www.ristrutturazioni-edilizie.com

DPR 207-2010 Nuovo Regolamento Appalti

Gazzetta Ufficiale N. 288 del 10 Dicembre 2010

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 ottobre 2010, n. 207

Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante ´Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CEª. (10G0226) (GU n. 288 del 10-12-2010 - Suppl. Ordinario n.270)

 

PARTE I - DISPOSIZIONI COMUNI

TITOLO I - POTESTA' REGOLAMENTARE E DEFINIZIONI

 

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;

Visto l'articolo 5 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,

e successive modificazioni, che demanda allo Stato la potesta'

regolamentare per definire la disciplina esecutiva e attuativa del

codice in relazione ai contratti pubblici di lavori, servizi e

forniture di amministrazioni ed enti statali e, limitatamente agli

aspetti di cui all'articolo 4, comma 3, in relazione ai contratti di

ogni amministrazione o soggetto equiparato;

Visto l'articolo 40 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,

e successive modificazioni, che demanda al regolamento di cui

all'articolo 5 dello stesso decreto legislativo la disciplina

regolamentare del sistema di qualificazione unico per tutti gli

esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici, di importo superiore

a 150.000 euro, articolato in rapporto alle tipologie e all'importo

dei lavori stessi;

Visto l'articolo 201 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.

163, e successive modificazioni, che demanda al regolamento di cui

all'articolo 5 dello stesso decreto legislativo la disciplina degli

specifici requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori dei

lavori di cui all'articolo 198, ad integrazione di quelli generali

definiti dal medesimo regolamento;

Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Acquisito il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici,

reso in data 22 giugno 2007;

Acquisito il parere dell'Autorita' di vigilanza sui contratti

pubblici di lavori servizi e forniture trasmesso in data 11 luglio

2007;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,

adottata nella riunione del 13 luglio 2007;

Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione

consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 17 settembre

2007;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 21 dicembre 2007;

Visti i rilievi della Corte dei conti espressi in data 26 maggio

2008;

Acquisito il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici

reso in data 24 dicembre 2008;

Acquisito il parere dell'Autorita' di vigilanza sui contratti

pubblici di lavori servizi e forniture trasmesso in data 18 dicembre

2008;

Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo

8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta

del 25 marzo 2009;

Vista la nuova deliberazione preliminare del Consiglio dei

Ministri, adottata nella riunione del 17 dicembre 2009;

Acquisito il parere dell'Autorita' di vigilanza sui contratti

pubblici di lavori servizi e forniture trasmesso in data 11 febbraio

2010;

Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione

consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 24 febbraio 2010;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 26, rispetto al contenuto

della relazione geologica, la disposizione regolamentare, sotto il

profilo strettamente tecnico, sia maggiormente rispondente all'ambito

di competenza della geologia, secondo quanto espresso dal Consiglio

superiore dei lavori pubblici nel parere del 22 giugno 2007 e

riconosciuto anche dal Consiglio di Stato nel parere reso in data 24

febbraio 2010;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 64, comma 6, l'inserimento

della pendenza di giudizio tra le cause ostative al rilascio

dell'autorizzazione all'attivita' di attestazione contrasti con il

principio della presunzione di innocenza fino alla condanna

definitiva statuito dall'ordinamento e che le cause ostative riferite

allo stato di fallimento o altra procedura concorsuale e alla

regolarita' contributiva, previdenziale e assistenziale, siano

appropriatamente riferibili alle persone giuridiche e non anche alle

persone fisiche;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 72, la disposizione

regolamentare sia necessaria a precisare, sulla base della previsione

all'articolo 40, comma 4, lettera f-bis), del codice, il ruolo di

vigilanza svolto sul sistema di qualificazione delle imprese, oltre

che dall'Autorita', anche dal Ministero delle infrastrutture e dei

trasporti, cui e' attribuita l'attivita' di rilascio

dell'attestazione di qualificazione del contraente generale;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 85, comma 1, la previsione

della possibilita' per l'appaltatore di conseguire la qualificazione

nelle categorie scorporabili a qualificazione obbligatoria anche

sulla base dei lavori di tali categorie affidati in subappalto, nel

limite del 10% dell'importo degli stessi, favorisca l'apertura del

mercato e l'ampliamento della dinamica concorrenziale nel settore dei

contratti pubblici di lavori, e non contrasti con le disposizioni

legislative vigenti in materia di qualificazione e con la disciplina

in materia di subappalto;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 94, in materia di consorzi

stabili, la disposizione prevista dalla previgente disciplina

regolamentare, che consentiva, per un periodo di cinque anni dalla

costituzione, la somma dei requisiti economico-finanziari e

tecnico-organizzativi ai fini della partecipazione del consorzio alle

gare, sia assorbita dall'articolo 36, comma 7, primo periodo, del

codice, di piu' ampia portata, e che non comporti disallineamenti con

le disposizioni regolamentari in materia di servizi e forniture, per

i quali l'articolo 277, comma 3, del regolamento prevede criteri

semplificati in attuazione all'articolo 35 del codice;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 103, relativamente alla

traduzione in lingua italiana dei documenti riferita alla

qualificazione delle imprese stabilite in Stati diversi dall'Italia,

atteso che nel testo regolamentare non e' presente una parte comune

per tutti i tipi di qualificazione, non sia opportuno prevedere, una

norma di carattere generale valevole per tutti i tipi di

qualificazione, in luogo di specifiche disposizioni inserite nei

singoli articoli di riferimento;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 216, comma 7, in materia di

affidamento del collaudo, l'inserimento di un'ulteriore disposizione

che preveda l'incompatibilita' per i soggetti che hanno partecipato

alla verifica del progetto, non sia necessario, atteso che detta

causa di incompatibilita' e' gia' contemplata alla lettera e) del

medesimo comma, che contiene espresso riferimento agli articoli 93,

comma 6, e 112 del codice;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 234, commi 1 e 2, la

previsione circa il riferimento alla relazione riservata sulle

richieste dell'appaltatore non contrasti con la disposizione di cui

all'articolo 229, che disciplina i contenuti del certificato di

collaudo, in quanto la relazione riservata e' un documento distinto

dalla relazione di collaudo contenuta nel certificato di collaudo,

che viene trasmesso a corredo di esso solo in caso di iscrizione di

riserve da parte dell'appaltatore;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 236, in materia di collaudo

per lavori di particolare complessita', non sia corretto prevedere

all'articolo 2, comma 2, del regolamento la generalizzata

applicazione del titolo X, parte II, che, ai sensi dell'articolo 180,

comma 1, del codice, e' applicabile per le infrastrutture strategiche

limitatamente alle disposizioni individuate dai singoli bandi di

gara, atteso che la disciplina del collaudo per le infrastrutture

strategiche e' dettata dal combinato disposto degli articoli 178,

comma 2, e 180, comma 1, del codice;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 238, in materia di compenso

ai collaudatori, la disposizione che prevede la remunerazione sulla

base delle tariffe professionali dei collaudatori interni alla

stazione appaltante, nel caso di commissioni di collaudo miste, sia

necessaria ad evitare situazioni di disparita' di trattamento tra i

componenti della stessa commissione di collaudo che svolgono la

medesima attivita' ed assumono le medesime responsabilita';

Ritenuto che, in relazione all'articolo 241, la disposizione

riferita al contenuto della scheda tecnica, nell'ambito della

progettazione dei lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale,

secondo quanto evidenziato dal competente Ministero per i beni e le

attivita' culturali, sia conforme all'articolo 202 del codice e sia

necessaria, a fini di maggiore chiarezza, per definire nel dettaglio

il contenuto dell'elaborato, in modo da evitare la sovrapposizione

della stessa con la scheda di catalogazione del bene, depotenziandone

il ruolo;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 247, in materia di verifica

dei progetti per i lavori riguardanti i beni del patrimonio

culturale, secondo quanto evidenziato dal competente Ministero per i

beni e le attivita' culturali, non sussiste incompatibilita' tra

l'attivita' di redazione della scheda tecnica e l'attivita' di

verifica, atteso che la redazione della scheda tecnica non comporta

alcuna scelta metodologica relativa al futuro intervento sul bene che

possa giustificare l'incompatibilita' tra le due attivita';

Ritenuto che, in relazione all'articolo 266, comma 1, la

disposizione che impone al bando di gara per l'affidamento dei

servizi di ingegneria e di architettura di stabilire una misura

percentuale massima di ribasso consentito, a seconda del tipo di

intervento, sia necessaria a garantire la qualita' delle prestazioni,

minata da eccessivi ribassi;

Ritenuto che, in relazione all'articolo 266, comma 4, la

disposizione che configura il criterio dell'offerta economicamente

piu' vantaggiosa come unico criterio di aggiudicazione applicabile

per l'affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria, sia

necessaria in quanto trattasi di specifici servizi che richiedono una

valutazione dell'offerta non limitata al solo elemento prezzo ma

estesa anche ad elementi relativi all'aspetto tecnico dell'offerta e

che la disposizione trova copertura normativa di rango primario

nell'articolo 81, comma 1, del codice, attuativa degli articoli 55 e

53 rispettivamente della direttiva 2004/17/CE e 2004/18/CE, che fa

salve disposizioni, anche regolamentari, relative alla remunerazione

di servizi specifici;

Sentito il Ministero degli affari esteri;

Vista la definitiva deliberazione del Consiglio dei Ministri,

adottata nella riunione del 18 giugno 2010;

Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di

concerto con i Ministri per le politiche europee, dell'ambiente e

della tutela del territorio e del mare, per i beni e le attivita'

culturali, dello sviluppo economico, dell'economia e delle finanze;

 

E m a n a

il seguente regolamento:

 

 

INDICE

 

PARTE I - DISPOSIZIONI COMUNI

TITOLO I - POTESTA' REGOLAMENTARE E DEFINIZIONI

Articolo 1 - Ambito di applicazione del regolamento

Articolo 2 - Disposizioni relative a infrastrutture strategiche e

insediamenti produttivi

Articolo 3 - Definizioni

TITOLO II - TUTELA DEI LAVORATORI E REGOLARITA' CONTRIBUTIVA

Articolo 4 - Intervento sostitutivo della stazione appaltante in

caso di inadempienza contributiva dell'esecutore e del subappaltatore

Articolo 5 - Intervento sostitutivo della stazione appaltante in

caso di inadempienza retributiva dell'esecutore e del subappaltatore

Articolo 6 - Documento unico di regolarita' contributiva

TITOLO III - ALTRE DISPOSIZIONI COMUNI

Articolo 7 - Sito informatico presso l'Osservatorio

Articolo 8 - Casellario informatico

PARTE II - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI

TITOLO I - ORGANI DEL PROCEDIMENTO E PROGRAMMAZIONE

CAPO I - Organi del procedimento

Articolo 9 - Responsabile del procedimento per la realizzazione di

lavori pubblici

Articolo 10 - Funzioni e compiti del responsabile del procedimento

CAPO II - Programmazione dei lavori

Articolo 11 - Disposizioni preliminari per la programmazione dei

lavori

Articolo 12 - Accantonamento per transazioni e accordi bonari

Articolo 13 - Programma triennale ed elenchi annuali

TITOLO II - PROGETTAZIONE E VERIFICA DEL PROGETTO

CAPO I - Progettazione

Sezione I - Disposizioni generali

Articolo 14 - Studio di fattibilita'

Articolo 15 - Disposizioni preliminari per la progettazione dei

lavori e norme tecniche

Articolo 16 - Quadri economici

Sezione II - Progetto preliminare

Articolo 17 - Documenti componenti il progetto preliminare

Articolo 18 - Relazione illustrativa del progetto preliminare

Articolo 19 - Relazione tecnica

Articolo 20 - Studio di prefattibilita' ambientale

Articolo 21 - Elaborati grafici del progetto preliminare

Articolo 22 - Calcolo sommario della spesa e quadro economico

Articolo 23 - Capitolato speciale descrittivo e prestazionale del

progetto preliminare

Sezione III - Progetto definitivo

Articolo 24 - Documenti componenti il progetto definitivo

Articolo 25 - Relazione generale del progetto definitivo

Articolo 26 - Relazioni tecniche e specialistiche del progetto

definitivo

Articolo 27 - Studio di impatto ambientale e studio di fattibilita'

ambientale

Articolo 28 - Elaborati grafici del progetto definitivo

Articolo 29 - Calcoli delle strutture e degli impianti

Articolo 30 - Disciplinare descrittivo e prestazionale degli

elementi tecnici del progetto definitivo

Articolo 31 - Piano particellare di esproprio

Articolo 32 - Elenco dei prezzi unitari, computo metrico estimativo

e quadro economico del progetto definitivo

Sezione IV - Progetto esecutivo

Articolo 33 - Documenti componenti il progetto esecutivo

Articolo 34 - Relazione generale del progetto esecutivo

Articolo 35 - Relazioni specialistiche

Articolo 36 - Elaborati grafici del progetto esecutivo

Articolo 37 - Calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti

Articolo 38 - Piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti

Articolo 39 - Piani di sicurezza e di coordinamento e quadro di

incidenza della manodopera

Articolo 40 - Cronoprogramma

Articolo 41 - Elenco dei prezzi unitari

Articolo 42 - Computo metrico estimativo e quadro economico

Articolo 43 - Schema di contratto e capitolato speciale d'appalto

CAPO II - Verifica del progetto

Articolo 44 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia

di verifica del progetto

Articolo 45 - Finalita' della verifica

Articolo 46 - Accreditamento

Articolo 47 - Verifica attraverso strutture tecniche della stazione

appaltante

Articolo 48 - Verifica attraverso strutture tecniche esterne alla

stazione appaltante

Articolo 49 - Disposizioni generali riguardanti l'attivita' di

verifica

Articolo 50 - Requisiti per la partecipazione alle gare

Articolo 51 - Procedure di affidamento

Articolo 52 - Criteri generali della verifica

Articolo 53 - Verifica della documentazione

Articolo 54 - Estensione del controllo e momenti della verifica

Articolo 55 - Validazione

Articolo 56 - Responsabilita'

Articolo 57 - Garanzie

Articolo 58 - Conferenza dei servizi

Articolo 59 - Acquisizione dei pareri e conclusione delle attivita'

di verifica

TITOLO III - SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI ESECUTORI

DI LAVORI

CAPO I - Disposizioni generali

Articolo 60 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia

di qualificazione degli esecutori di lavori

Articolo 61 - Categorie e classifiche

Articolo 62 - Qualificazione di imprese stabilite in Stati diversi

dall'Italia

Articolo 63 - Sistema di qualita' aziendale

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

Articolo 64 - Requisiti generali e di indipendenza delle SOA

Articolo 65 - Controlli sulle SOA

Articolo 66 - Partecipazioni azionarie

Articolo 67 - Requisiti tecnici delle SOA

Articolo 68 - Rilascio della autorizzazione

Articolo 69 - Elenco delle SOA ed elenchi delle imprese qualificate

Articolo 70 - Attivita' di qualificazione e organizzazione delle

SOA - Tariffe

Articolo 71 - Vigilanza dell'Autorita'

Articolo 72 - (Articolo non ammesso al "Visto" della Corte dei

conti)

Articolo 73 - Sanzioni pecuniarie nei confronti delle SOA -

Sospensione e decadenza dell'autorizzazione all'esercizio

dell'attivita' di attestazione

Articolo 74 - Sanzioni per violazione da parte delle imprese

dell'obbligo d'informazione

Articolo 75 - Attivita' delle SOA

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

Articolo 76 - Domanda di qualificazione

Articolo 77 - Verifica triennale

Articolo 78 - Requisiti d'ordine generale

Articolo 79 - Requisiti di ordine speciale

Articolo 80 - Incremento convenzionale premiante

Articolo 81 - Requisiti per la qualificazione dei consorzi stabili

Articolo 82 - Rivalutazione dell'importo dei lavori eseguiti

Articolo 83 - Determinazione del periodo di attivita' documentabile

e dei relativi importi e certificati

Articolo 84 - Criteri di accertamento e di valutazione dei lavori

eseguiti all'estero

Articolo 85 - Lavori eseguiti dall'impresa affidataria e

dall'impresa subappaltatrice. Lavori affidati a terzi dal contraente

generale

Articolo 86 - Criteri di valutazione dei lavori eseguiti e dei

relativi importi

Articolo 87 - Direzione tecnica

Articolo 88 - Contratto di avvalimento in gara e qualificazione

mediante avvalimento

Articolo 89 - Contenuti delle attestazioni rilasciate dalle SOA

Articolo 90 - Requisiti per lavori pubblici di importo pari o

inferiore a 150.000 euro

Articolo 91 - Decadenza dell'attestazione di qualificazione

CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori

Articolo 92 - Requisiti del concorrente singolo e di quelli riuniti

Articolo 93 - Societa' tra concorrenti riuniti o consorziati

Articolo 94 - Consorzi stabili

Articolo 95 - Requisiti del concessionario

Articolo 96 - Requisiti del proponente e attivita' di asseverazione

TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE

DEI CONTRAENTI GENERALI

Articolo 97 - Domanda di qualificazione a contraente generale

Articolo 98 - Procedimento per il rilascio e la decadenza

dell'attestazione

Articolo 99 - Procedimento per il rinnovo dell'attestazione

Articolo 100 - Documentazione della domanda nel caso di impresa

singola in forma di societa' commerciale o cooperativa stabilita

nella Repubblica italiana

Articolo 101 - Documentazione nel caso di consorzio stabile

Articolo 102 - Documentazione nel caso di consorzio di cooperative

Articolo 103 - Imprese stabilite in Stati diversi dall'Italia

Articolo 104 - Contratto di avvalimento in gara e qualificazione

mediante avvalimento

TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE

OFFERTE

CAPO I - Appalti e concessioni

Sezione prima: Disposizioni generali

Articolo 105 - Lavori di manutenzione

Articolo 106 - Disposizioni preliminari per gli appalti e le

concessioni dei lavori pubblici

Articolo 107 - Categorie di opere generali e specializzate -

strutture, impianti e opere speciali

Articolo 108 - Condizione per la partecipazione alle gare

Articolo 109 - Criteri di affidamento delle opere generali e delle

opere specializzate non eseguite direttamente

Sezione seconda: Appalto di lavori

Articolo 110 - Disposizioni in materia di pubblicazione degli

avvisi e dei bandi

Articolo 111 - Esecuzione dei lavori congiunta all'acquisizione di

beni immobili

Articolo 112 - Valore dei beni immobili in caso di offerta

congiunta

Articolo 113 - Dialogo competitivo

Articolo 114 - Premi nel dialogo competitivo

Sezione terza: Concessione di costruzione e gestione di lavori

Articolo 115 - Schema di contratto di concessione

Articolo 116 - Contenuti dell'offerta

CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

Articolo 117 - Sedute di gara

Articolo 118 - Aggiudicazione al prezzo piu' basso determinato

mediante massimo ribasso sull'elenco prezzi o sull'importo dei lavori

Articolo 119 - Aggiudicazione al prezzo piu' basso determinato

mediante offerta a prezzi unitari

Articolo 120 - Offerta economicamente piu' vantaggiosa -

Commissione giudicatrice

Articolo 121 - Offerte anomale

Articolo 122 - Accordi quadro e aste elettroniche

TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE

CAPO I - Garanzie

Articolo 123 - Cauzione definitiva

Articolo 124 - Fideiussione a garanzia dell'anticipazione e

fideiussione a garanzia dei saldi

Articolo 125 - Polizza di assicurazione per danni di esecuzione e

responsabilita' civile verso terzi

Articolo 126 - Polizza di assicurazione indennitaria decennale

Articolo 127 - Requisiti dei fideiussori

Articolo 128 - Garanzie di raggruppamenti temporanei

CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

Articolo 129 - Istituzione e definizione del sistema di garanzia

globale di esecuzione

Articolo 130 - Modalita' di presentazione della garanzia globale di

esecuzione

Articolo 131 - Oggetto e durata della garanzia globale di

esecuzione

Articolo 132 - Norme per il caso di attivazione della garanzia di

cui all'articolo 113 del codice

Articolo 133 - Norme per il caso di attivazione della garanzia di

subentro nell'esecuzione

Articolo 134 - Rapporti tra le parti - Requisiti del garante e del

subentrante

Articolo 135 - Limiti di garanzia

Articolo 136 - Finanziamenti a rivalsa limitata

TITOLO VII - IL CONTRATTO

Articolo 137 - Documenti facenti parte integrante del contratto

Articolo 138 - Contenuto dei capitolati e dei contratti

Articolo 139 - Spese di contratto, di registro ed accessorie a

carico dell'affidatario

Articolo 140 - Anticipazione

Articolo 141 - Pagamenti in acconto

Articolo 142 - Ritardato pagamento

Articolo 143 - Termini di pagamento degli acconti e del saldo

Articolo 144 - Interessi per ritardato pagamento

Articolo 145 - Penali e premio di accelerazione

Articolo 146 - Inadempimento dell'esecutore

TITOLO VIII - ESECUZIONE DEI LAVORI

CAPO I - Direzione dei lavori

Articolo 147 - Ufficio della direzione dei lavori

Articolo 148 - Direttore dei lavori

Articolo 149 - Direttori operativi

Articolo 150 - Ispettori di cantiere

Articolo 151 - Sicurezza nei cantieri

CAPO II - Esecuzione dei lavori

Sezione prima - Disposizioni preliminari

Articolo 152 - Disposizioni e ordini di servizio

Sezione seconda - Consegna dei lavori

Articolo 153 - Giorno e termine per la consegna

Articolo 154 - Processo verbale di consegna

Articolo 155 - Differenze riscontrate all'atto della consegna

Articolo 156 - Consegna di materiali da un esecutore ad un altro

Articolo 157 - Riconoscimenti a favore dell'esecutore in caso di

ritardata consegna dei lavori

Sezione terza - Esecuzione in senso stretto

Articolo 158 - Sospensione e ripresa dei lavori

Articolo 159 - Ulteriori disposizioni relative alla sospensione e

ripresa dei lavori - Proroghe e tempo per la ultimazione dei lavori

Articolo 160 - Sospensione illegittima

Articolo 161 - Variazioni ed addizioni al progetto approvato

Articolo 162 - Diminuzione dei lavori e varianti migliorative in

diminuzione proposte dall'esecutore

Articolo 163 - Determinazione ed approvazione dei nuovi prezzi non

contemplati nel contratto

Articolo 164 - Contestazioni tra la stazione appaltante e

l'esecutore

Articolo 165 - Sinistri alle persone e danni

Articolo 166 - Danni cagionati da forza maggiore

Articolo 167 - Accettazione, qualita' ed impiego dei materiali

Articolo 168 - Appalto di progettazione esecutiva ed esecuzione di

lavori sulla base del progetto preliminare

Articolo 169 - Appalto di progettazione esecutiva ed esecuzione di

lavori sulla base del progetto definitivo

Sezione quarta - Subappalto

Articolo 170 - Subappalto e cottimo

Sezione quinta - Adeguamento dei prezzi

Articolo 171 - Modalita' per il calcolo e il pagamento della

compensazione

Articolo 172 - Modalita' per l'applicazione del prezzo chiuso

CAPO III - Lavori in economia

Articolo 173 - Cottimo fiduciario

Articolo 174 - Autorizzazione della spesa per lavori in economia

Articolo 175 - Lavori d'urgenza

Articolo 176 - Provvedimenti in casi di somma urgenza

Articolo 177 - Perizia suppletiva per maggiori spese

TITOLO IX - CONTABILITA' DEI LAVORI

CAPO I - Scopo e forma della contabilita'

Articolo 178 - Fondi a disposizione delle stazioni appaltanti

Articolo 179 - Lavori in economia contemplati nel contratto

Articolo 180 - Accertamento e registrazione dei lavori

Articolo 181 - Elenco dei documenti amministrativi e contabili

Articolo 182 - Giornale dei lavori

Articolo 183 - Libretti di misura dei lavori e delle provviste

Articolo 184 - Annotazione dei lavori a corpo

Articolo 185 - Modalita' della misurazione dei lavori

Articolo 186 - Lavori e somministrazioni su fatture

Articolo 187 - Liste settimanali delle somministrazioni

Articolo 188 - Forma del registro di contabilita'

Articolo 189 - Annotazioni delle partite di lavorazioni nel

registro di contabilita'

Articolo 190 - Eccezioni e riserve dell'esecutore sul registro di

contabilita'

Articolo 191 - Forma e contenuto delle riserve

Articolo 192 - Titoli speciali di spesa

Articolo 193 - Sommario del registro

Articolo 194 - Stato di avanzamento lavori

Articolo 195 - Certificato per pagamento di rate

Articolo 196 - Disposizioni in materia di documento unico di

regolarita' contributiva in sede di esecuzione dei lavori

Articolo 197 - Contabilizzazione separata di lavori

Articolo 198 - Lavori annuali estesi a piu' esercizi

Articolo 199 - Certificato di ultimazione dei lavori

Articolo 200 - Conto finale dei lavori

Articolo 201 - Reclami dell'esecutore sul conto finale

Articolo 202 - Relazione del responsabile del procedimento sul

conto finale

CAPO II - Contabilita' dei lavori in economia

Articolo 203 - Annotazione dei lavori ad economia

Articolo 204 - Conti dei fornitori

Articolo 205 - Pagamenti

Articolo 206 - Giustificazione di minute spese

Articolo 207 - Rendiconto mensile delle spese

Articolo 208 - Rendiconto finale delle spese

Articolo 209 - Riassunto di rendiconti parziali

Articolo 210 - Contabilita' semplificata

CAPO III - Norme generali per la tenuta della contabilita'

Articolo 211 - Numerazione delle pagine di giornali, libretti e

registri e relativa bollatura

Articolo 212 - Iscrizione di annotazioni di misurazione

Articolo 213 - Operazioni in contraddittorio con l'esecutore

Articolo 214 - Firma dei soggetti incaricati

TITOLO X - COLLAUDO DEI LAVORI

CAPO I - Disposizioni preliminari

Articolo 215 - Oggetto del collaudo

Articolo 216 - Nomina del collaudatore

Articolo 217 - Documenti da fornirsi al collaudatore

Articolo 218 - Avviso ai creditori

Articolo 219 - Estensione delle verifiche di collaudo

Articolo 220 - Commissioni collaudatrici

CAPO II - Visita e procedimento di collaudo

Articolo 221 - Visite in corso d'opera

Articolo 222 - Visita definitiva e relativi avvisi

Articolo 223 - Processo verbale di visita

Articolo 224 - Oneri dell'esecutore nelle operazioni di collaudo

Articolo 225 - Valutazioni dell'organo di collaudo

Articolo 226 - Discordanza fra la contabilita' e l'esecuzione

Articolo 227 - Difetti e mancanze nell'esecuzione

Articolo 228 - Eccedenza su quanto e' stato autorizzato ed

approvato

Articolo 229 - Certificato di collaudo

Articolo 230 - Verbali di accertamento ai fini della presa in

consegna anticipata

Articolo 231 - Obblighi per determinati risultati

Articolo 232 - Lavori non collaudabili

Articolo 233 - Richieste formulate dall'esecutore sul certificato

di collaudo

Articolo 234 - Ulteriori provvedimenti amministrativi

Articolo 235 - Svincolo della cauzione e pagamento della rata di

saldo

Articolo 236 - Collaudo dei lavori di particolare complessita'

tecnica o di grande rilevanza economica

Articolo 237 - Certificato di regolare esecuzione

Articolo 238 - Compenso spettante ai collaudatori

TITOLO XI - LAVORI RIGUARDANTI I BENI DEL PATRIMONIO CULTURALE

CAPO I - Beni del patrimonio culturale

Articolo 239 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia

di lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale

Articolo 240 - Scavo archeologico, restauro e manutenzione

CAPO II - Progettazione

Articolo 241 - Attivita' di progettazione per i lavori riguardanti

i beni del patrimonio culturale

Articolo 242 - Progetto preliminare per i lavori riguardanti i beni

del patrimonio culturale

Articolo 243 - Progetto definitivo per i lavori riguardanti i beni

del patrimonio culturale

Articolo 244 - Progetto esecutivo per i lavori riguardanti i beni

del patrimonio culturale

Articolo 245 - Progettazione dello scavo archeologico

Articolo 246 - Progettazione di lavori di impiantistica e per la

sicurezza riguardanti i beni del patrimonio culturale

Articolo 247 - Verifica dei progetti per i lavori riguardanti i

beni del patrimonio culturale

Articolo 248 - Qualificazione e direzione tecnica per i lavori

riguardanti i beni del patrimonio culturale

CAPO III - Esecuzione e collaudo dei lavori riguardanti i beni del

patrimonio culturale

Articolo 249 - Lavori di manutenzione riguardanti i beni del

patrimonio culturale

Articolo 250 - Consuntivo scientifico

Articolo 251 - Collaudo dei lavori riguardanti i beni del

patrimonio culturale

PARTE III - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A SERVIZI ATTINENTI

ALL'ARCHITETTURA E ALL'INGEGNERIA NEI SETTORI ORDINARI

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 252 - Affidamento dei servizi attinenti all'architettura e

all'ingegneria

Articolo 253 - Limiti alla partecipazione alle gare

Articolo 254 - Requisiti delle societa' di ingegneria

Articolo 255 - Requisiti delle societa' di professionisti

Articolo 256 - Requisiti dei consorzi stabili di societa' di

professionisti e di societa' di ingegneria

Articolo 257 - Penali

Articolo 258 - Commissioni giudicatrici per il concorso di idee e

per il concorso di progettazione

Articolo 259 - Concorso di idee

Articolo 260 - Concorso di progettazione

TITOLO II - AFFIDAMENTO DEI SERVIZI

Articolo 261 - Disposizioni generali in materia di affidamento dei

servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria

Articolo 262 - Corrispettivo

Articolo 263 - Requisiti di partecipazione

Articolo 264 - Bando di gara, domanda di partecipazione e lettera

di invito

Articolo 265 - Numero massimo di candidati da invitare

Articolo 266 - Modalita' di svolgimento della gara

Articolo 267 - Affidamento dei servizi di importo inferiore a

100.000 euro

TITOLO III - GARANZIE

Articolo 268 - Disposizioni applicabili

Articolo 269 - Polizza assicurativa del progettista

Articolo 270 - Polizza assicurativa del dipendente incaricato della

progettazione

PARTE IV - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A FORNITURE E ALTRI SERVIZI

NEI SETTORI ORDINARI

TITOLO I - PROGRAMMAZIONE E ORGANI DEL PROCEDIMENTO

Articolo 271 - Programmazione dell'attivita' contrattuale per

l'acquisizione di beni e servizi

Articolo 272 - Il responsabile del procedimento nelle procedure di

affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture

Articolo 273 - Funzioni e compiti del responsabile del procedimento

Articolo 274 - Responsabile del procedimento negli acquisti tramite

centrali di committenza

TITOLO II - REQUISITI DI PARTECIPAZIONE, SISTEMI DI REALIZZAZIONE E

SELEZIONE DELLE OFFERTE

CAPO I - Requisiti per la partecipazione e sistemi di realizzazione

Articolo 275 - Requisiti dei partecipanti alle procedure di

affidamento

Articolo 276 - Societa' tra concorrenti riuniti o consorziati

Articolo 277 - Consorzi stabili per servizi e forniture

Articolo 278 - Finanza di progetto nei servizi

Articolo 279 - Progettazione di servizi e forniture e concorsi di

progettazione di servizi e forniture

Articolo 280 - Garanzie e verifica della progettazione di servizi e

forniture

Articolo 281 - Criteri di applicabilita' delle misure di gestione

ambientale

CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

Articolo 282 - Commissione giudicatrice

Articolo 283 - Selezione delle offerte

Articolo 284 - Offerte anomale

Articolo 285 - Servizi sostitutivi di mensa

Articolo 286 - Servizi di pulizia

CAPO III - Procedure di scelta del contraente ed aste elettroniche

Articolo 287 - Accordo quadro e sistema dinamico di acquisizione

Articolo 288 - Asta elettronica

Articolo 289 - Sistema informatico di negoziazione

Articolo 290 - Gestore del sistema informatico

Articolo 291 - Modalita' e partecipazione all'asta elettronica

Articolo 292 - Modalita' di formulazione delle offerte migliorative

e conclusione dell'asta

Articolo 293 - Individuazione delle offerte anormalmente basse e

aggiudicazione

Articolo 294 - Condizioni e modalita' di esercizio del diritto di

accesso

Articolo 295 - Procedure di gara interamente gestite con sistemi

telematici

Articolo 296 - Bando di gara e termini per le procedure di gara

interamente gestite con sistemi telematici

TITOLO III - ESECUZIONE DEL CONTRATTO E CONTABILITA' DELLE FORNITURE

E DEI SERVIZI

CAPO I - Esecuzione del contratto

Sezione I - Disposizioni Generali

Articolo 297 - Norme applicabili all'esecuzione di servizi e

forniture

Articolo 298 - Penali, premio di accelerazione, garanzie, danni e

riconoscimenti a favore dei creditori

Sezione II - Direttore dell'esecuzione

Articolo 299 - Gestione dell'esecuzione del contratto

Articolo 300 - Direttore dell'esecuzione del contratto

Articolo 301 - Compiti del direttore dell'esecuzione del contratto

Sezione III - Esecuzione del contratto e contabilita'

Articolo 302 - Giorno e termine per l'avvio dell'esecuzione del

contratto

Articolo 303 - Avvio dell'esecuzione del contratto

Articolo 304 - Verbale di avvio dell'esecuzione del contratto

Articolo 305 - Riconoscimenti a favore dell'esecutore in caso di

ritardato avvio dell'esecuzione del contratto

Articolo 306 - Svincolo progressivo della cauzione in caso di

contratti stipulati da centrali di committenza

Articolo 307 - Contabilita' e pagamenti

Articolo 308 - Sospensione dell'esecuzione del contratto

Articolo 309 - Certificato di ultimazione delle prestazioni

CAPO II - Modifiche in corso di esecuzione del contratto

Articolo 310 - Divieto di modifiche introdotte dall'esecutore

Articolo 311 - Varianti introdotte dalla stazione appaltante

TITOLO IV - VERIFICA DI CONFORMITA'

Articolo 312 - Oggetto delle attivita' di verifica di conformita'

Articolo 313 - Termini delle attivita' di verifica di conformita'

Articolo 314 - Incarico di verifica della conformita'

Articolo 315 - Documenti da fornirsi al soggetto incaricato della

verifica di conformita'

Articolo 316 - Estensione della verifica di conformita'

Articolo 317 - Verifica di conformita' in corso di esecuzione

Articolo 318 - Verifica di conformita' definitiva e relativi avvisi

Articolo 319 - Processo verbale

Articolo 320 - Oneri dell'esecutore nelle operazioni di verifica di

conformita'

Articolo 321 - Verifiche e valutazioni del soggetto che procede

alla verifica di conformita'

Articolo 322 - Certificato di verifica di conformita'

Articolo 323 - Contestazioni formulate dall'esecutore sul

certificato di verifica di conformita'

Articolo 324 - Provvedimenti successivi alla verifica di

conformita'

Articolo 325 - Attestazione di regolare esecuzione

TITOLO V - ACQUISIZIONE DI SERVIZI E FORNITURE SOTTO SOGLIA E IN

ECONOMIA

CAPO I - Acquisizioni sotto soglia

Articolo 326 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia

di acquisizione di servizi e forniture sotto soglia

Articolo 327 - Requisiti

Articolo 328 - Mercato elettronico

CAPO II - Acquisizione di servizi e forniture in economia

Articolo 329 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia

di acquisizione di servizi e forniture in economia

Articolo 330 - Casi di utilizzo delle procedure di acquisto in

economia

Articolo 331 - Pubblicita' e comunicazioni

Articolo 332 - Affidamenti in economia

Articolo 333 - Svolgimento della procedura di amministrazione

diretta

Articolo 334 - Svolgimento della procedura di cottimo fiduciario

Articolo 335 - Mercato elettronico e uso degli strumenti

elettronici

Articolo 336 - Congruita' dei prezzi

Articolo 337 - Termini di pagamento

Articolo 338 - Procedure contabili

PARTE V - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE

NEI SETTORI SPECIALI

TITOLO I - CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI

SETTORI SPECIALI DI RILEVANZA COMUNITARIA

CAPO I - Disciplina regolamentare applicabile

Articolo 339 - Norme applicabili

CAPO II - Selezione qualitativa degli offerenti e qualificazione

Articolo 340 - Requisiti di qualificazione

TITOLO II - CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI

SETTORI SPECIALI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA

Articolo 341 - Appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria

TITOLO III - ORGANI DEL PROCEDIMENTO E PROGRAMMAZIONE NEI SETTORI

SPECIALI

Articolo 342 - Organi del procedimento e programmazione

PARTE VI - CONTRATTI ESEGUITI ALL'ESTERO

TITOLO I - Contratti nell'ambito di attuazione della legge 26

febbraio 1987, n. 49

Articolo 343 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia

di lavori, servizi e forniture relativi agli interventi di

cooperazione tra l'Italia e i Paesi in via di sviluppo

Articolo 344 - Programmazione di lavori, servizi e forniture

relativi agli interventi di cooperazione

Articolo 345 - Progettazione di lavori relativi agli interventi di

cooperazione

Articolo 346 - Misure organizzative per la gestione ed esecuzione

di lavori, servizi e forniture relativi agli interventi di

cooperazione

Articolo 347 - Aggiudicazione di lavori, servizi e forniture

relativi agli interventi di cooperazione

Articolo 348 - Direzione dei lavori relativi agli interventi di

cooperazione

Articolo 349 - Collaudo e verifica di conformita' di lavori,

servizi e forniture relativi agli interventi di cooperazione

Articolo 350 - Adeguamento dei prezzi per i contratti relativi agli

interventi di cooperazione

TITOLO II - Lavori su immobili all'estero ad uso dell'amministrazione

del Ministero degli affari esteri

Articolo 351 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia

di lavori da eseguirsi presso le sedi estere del Ministero degli

affari esteri

Articolo 352 - Progettazione dei lavori presso le sedi estere del

Ministero degli affari esteri

Articolo 353 - Misure organizzative per la gestione ed esecuzione

dei lavori presso le sedi estere del Ministero degli affari esteri

Articolo 354 - Direzione dei lavori presso le sedi estere del

Ministero degli affari esteri

Articolo 355 - Collaudo dei lavori presso le sedi estere del

Ministero degli affari esteri

Articolo 356 - Adeguamento dei prezzi per i lavori presso le sedi

estere del Ministero degli affari esteri

PARTE VII - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E ABROGAZIONI

Articolo 357 - Norme transitorie

Articolo 358 - Disposizioni abrogate

Articolo 359 - Entrata in vigore

 

ALLEGATI

Allegato A - Categorie di opere generali e specializzate

Allegato B - Certificato di esecuzione dei lavori

Allegato B.1 - Certificato di esecuzione dei lavori ai sensi

dell'articolo 357, commi 14 e 15, del regolamento di cui all'articolo

5 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163

Allegato C - Corrispettivi e oneri per le attivita' di

qualificazione

Allegato D - Incremento convenzionale premiante

Allegato E - Domanda di qualificazione a contraente generale

Allegato F - Esperienza dei direttori tecnici, dei responsabili di

cantiere o dei responsabili di progetto, acquisita in qualita' di

responsabile di cantiere e di progetto

Allegato G - Contratti relativi a lavori: metodi di calcolo per

l'offerta economicamente piu' vantaggiosa

Allegato H - Schema di garanzia globale di esecuzione

Allegato I - Valutazione delle proposte progettuali nei concorsi di

progettazione

Allegato L - Criteri per l'attribuzione dei punteggi per la scelta

dei soggetti da invitare a presentare offerte

Allegato M - Contratti relativi a servizi attinenti

all'architettura e all'ingegneria: metodi di calcolo per l'offerta

economicamente piu' vantaggiosa

Allegato N - Curriculum vitae

Allegato O - Scheda referenze professionali

Allegato P - Contratti relativi a forniture e a altri servizi:

metodi di calcolo per l'offerta economicamente piu' vantaggiosa

 

 

Art. 1

 

Ambito di applicazione del regolamento

 

(art. 1, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il presente regolamento detta la disciplina esecutiva ed

attuativa relativa alla materia dei contratti pubblici di lavori,

servizi e forniture di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.

163, e successive modificazioni, recante il ìCodice dei contratti

pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle

direttive 2004/17/CE e 2004/18/CEî, che in prosieguo assume la

denominazione di codice.

2. Ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del codice, le

amministrazioni e gli enti statali applicano le disposizioni del

presente regolamento.

3. Ai sensi dell'articolo 5, commi 1 e 2, del codice, le regioni

a statuto ordinario, e ogni altra amministrazione o soggetto

equiparato, diversi dai soggetti di cui al comma 2, applicano, in

quanto esecutive o attuative di disposizioni rientranti, ai sensi

dell'articolo 4, comma 3, del codice, in ambiti di legislazione

statale esclusiva, le disposizioni del presente regolamento:

a) della parte I (disposizioni comuni);

b) della parte II (contratti pubblici relativi a lavori nei

settori ordinari) ad esclusione del titolo I (organi del procedimento

e programmazione), dell'articolo 120, commi 3 e 4, dell'articolo 121,

comma 6;

c) della parte III (contratti pubblici relativi ai servizi

attinenti all'architettura e all'ingegneria nei settori ordinari), ad

esclusione dell'articolo 252, comma 1;

d) della parte IV (contratti pubblici relativi a forniture e ad

altri servizi nei settori ordinari), ad esclusione del titolo I

(programmazione e organi del procedimento) e dell'articolo 282, commi

1 e 2;

e) della parte V (contratti pubblici relativi a lavori, servizi e

forniture nei settori speciali) ad esclusione dell'articolo 342;

f) della parte VI (contratti eseguiti all'estero) ad esclusione

dell'articolo 344;

g) della parte VII (disposizioni transitorie e abrogazioni).

4. Ai sensi dell'articolo 10 della legge 10 febbraio 1953, n. 62,

i soggetti di cui al comma 3, applicano, in quanto esecutive o

attuative di disposizioni rientranti, ai sensi dell'articolo 4, comma

2, del codice, in ambiti di legislazione regionale concorrente, fino

a quando le regioni non avranno adeguato la propria legislazione ai

principi desumibili dal codice, le disposizioni del presente

regolamento:

a) della parte II, titolo I (organi del procedimento e

programmazione);

b) dell'articolo 120, commi 3 e 4;

c) dell'articolo 121, comma 6;

d) dell'articolo 252, comma 1;

e) della parte IV, titolo I (programmazione e organi del

procedimento);

f) dell'articolo 282, commi 1 e 2;

g) dell'articolo 342.

5. Le disposizioni di cui al presente regolamento si applicano

alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e

Bolzano limitatamente alle disposizioni che attuano norme del codice

che rientrano nella competenza legislativa statale esclusiva anche

nei confronti di dette regioni e province autonome.

 

 

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto

dall'amministrazione competente per materia, ai sensi

dell'art.10, commi 2 e 3, del testo unico delle

disposizioni sulla promulgazione delle leggi,

sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica

e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,

approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092, al solo fine

di facilitare la lettura delle disposizioni di legge

modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano

invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi

qui trascritti.

Note alle premesse

- L'art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro,

al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le

leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i

regolamenti.

- Il testo dell'articolo 5 del decreto legislativo 12

aprile 2006 n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi

a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive

2004/17/CE e 2004/18/CE), pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale 2 maggio 2006, n. 100, S.O., e' il seguente:

ìArt. 5 (Regolamento e capitolati) - 1. Lo Stato detta

con regolamento la disciplina esecutiva e attuativa del

presente codice in relazione ai contratti pubblici di

lavori, servizi e forniture di amministrazioni ed enti

statali e, limitatamente agli aspetti di cui all'articolo

4, comma 3, in relazione ai contratti di ogni altra

amministrazione o soggetto equiparato.

2. Il regolamento indica quali disposizioni, esecutive

o attuative di disposizioni rientranti ai sensi

dell'articolo 4, comma 3, in ambiti di legislazione statale

esclusiva, siano applicabili anche alle regioni e province

autonome.

3. Fatto salvo il disposto dell'articolo 196 quanto al

regolamento per i contratti del Ministero della difesa, il

regolamento di cui al comma 1 e' adottato con decreto del

Presidente della Repubblica, previa deliberazione del

Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, ai

sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto

1988, n. 400.

4. Il regolamento e' adottato su proposta del Ministro

delle infrastrutture, di concerto con i Ministri delle

politiche comunitarie, dell'ambiente, per i beni culturali

e ambientali, delle attivita' produttive, dell'economia e

delle finanze, sentiti i Ministri interessati, e previo

parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Sullo

schema di regolamento il Consiglio di Stato esprime parere

entro quarantacinque giorni dalla data di trasmissione,

decorsi i quali il regolamento puo' essere emanato. Con la

procedura di cui al presente comma si provvede altresi'

alle successive modificazioni e integrazioni del

regolamento.

5. Il regolamento, oltre alle materie per le quali e'

di volta in volta richiamato, detta le disposizioni di

attuazione ed esecuzione del presente codice, quanto a:

a) programmazione dei lavori pubblici;

b) rapporti funzionali tra i soggetti che concorrono

alla realizzazione dei lavori, dei servizi e delle

forniture, e relative competenze;

c) competenze del responsabile del procedimento e

sanzioni previste a suo carico;

d) progettazione dei lavori, servizi e forniture, con

le annesse normative tecniche;

e) forme di pubblicita' e di conoscibilita' degli atti

procedimentali, nonche' procedure di accesso a tali atti;

f) modalita' di istituzione e gestione del sito

informatico presso l'Osservatorio;

g) requisiti soggettivi compresa la regolarita'

contributiva attestata dal documento unico, di cui

all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 25 settembre

2002, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22

novembre 2002, n. 266, certificazioni di qualita', nonche'

qualificazione degli operatori economici, secondo i criteri

stabiliti dal presente codice, anche prevedendo misure

incentivanti stabilite dalla legislazione vigente volte ad

attenuare i costi della qualificazione per le piccole e

medie imprese;

h) procedure di affidamento dei contratti, ivi compresi

gli incarichi di progettazione, i concorsi di progettazione

e di idee, gli affidamenti in economia, i requisiti e le

modalita' di funzionamento delle commissioni giudicatrici;

i) direzione dei lavori, servizi e forniture e

attivita' di supporto tecnico-amministrativo;

l) procedure di esame delle proposte di variante;

m) ammontare delle penali, secondo l'importo dei

contratti e cause che le determinano, nonche' modalita'

applicative;

n) quota subappaltabile dei lavori appartenenti alla

categoria prevalente ai sensi dell'articolo 118;

o) norme riguardanti le attivita' necessarie per

l'avvio dell'esecuzione dei contratti, e le sospensioni

disposte dal direttore dell'esecuzione o dal responsabile

del procedimento;

p) modalita' di corresponsione ai soggetti che eseguono

il contratto di acconti in relazione allo stato di

avanzamento della esecuzione;

q) tenuta dei documenti contabili;

r) intervento sostitutivo della stazione appaltante in

caso di inadempienza retributiva e contributiva

dell'appaltatore;

s) collaudo e attivita' di supporto

tecnico-amministrativo, ivi comprese le ipotesi di collaudo

semplificato sulla base di apposite certificazioni di

qualita', le ipotesi di collaudo in corso d'opera, i

termini per il collaudo, le condizioni di incompatibilita'

dei collaudatori, i criteri di rotazione negli incarichi, i

relativi compensi, i requisiti professionali secondo le

caratteristiche dei lavori;

s-bis) tutela dei diritti dei lavoratori, secondo

quanto gia' previsto ai sensi del regolamento recante

capitolato generale di appalto dei lavori pubblici,

approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici 19

aprile 2000, n. 145.

6. Per assicurare la compatibilita' con gli ordinamenti

esteri delle procedure di affidamento ed esecuzione dei

lavori, servizi e forniture, eseguiti sul territorio dei

rispettivi Stati esteri, nell'ambito di attuazione della

legge 26 febbraio 1987, n. 49, sulla cooperazione allo

sviluppo, nonche' per lavori su immobili all'estero ad uso

dell'amministrazione del Ministero degli affari esteri, il

regolamento, sentito il Ministero degli affari esteri,

tiene conto della specialita' delle condizioni per la

realizzazione di lavori, servizi e forniture, e delle

procedure applicate in materia dalle organizzazioni

internazionali e dalla Unione europea.

7. Le stazioni appaltanti possono adottare capitolati,

contenenti la disciplina di dettaglio e tecnica della

generalita' dei propri contratti o di specifici contratti,

nel rispetto del presente codice e del regolamento di cui

al comma 1. I capitolati menzionati nel bando o nell'invito

costituiscono parte integrante del contratto.

8. Per gli appalti di lavori delle amministrazioni

aggiudicatrici statali e' adottato il capitolato generale,

con decreto del Ministro delle infrastrutture, sentito il

parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, nel

rispetto del presente codice e del regolamento di cui al

comma 1. Tale capitolato, menzionato nel bando o

nell'invito, costituisce parte integrante del contratto.

9. Il capitolato generale dei lavori pubblici di cui al

comma 8 puo' essere richiamato nei bandi o negli inviti da

parte delle stazioni appaltanti diverse dalle

amministrazioni aggiudicatrici statali.î.

- Il testo dell'articolo 40 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 40 (Qualificazione per eseguire lavori pubblici)

- 1. I soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori

pubblici devono essere qualificati e improntare la loro

attivita' ai principi della qualita', della

professionalita' e della correttezza. Allo stesso fine i

prodotti, i processi, i servizi e i sistemi di qualita'

aziendali impiegati dai medesimi soggetti sono sottoposti a

certificazione, ai sensi della normativa vigente.

2. Con il regolamento previsto dall'articolo 5, viene

disciplinato il sistema di qualificazione, unico per tutti

gli esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici, di

importo superiore a 150.000 euro, articolato in rapporto

alle tipologie e all'importo dei lavori stessi. Con il

regolamento di cui all'articolo 5 possono essere altresi'

periodicamente revisionate le categorie di qualificazione

con la possibilita' di prevedere eventuali nuove categorie.

3. Il sistema di qualificazione e' attuato da organismi

di diritto privato di attestazione, appositamente

autorizzati dall'Autorita'. L'attivita' di attestazione e'

esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di

giudizio, garantendo l'assenza di qualunque interesse

commerciale o finanziario che possa determinare

comportamenti non imparziali o discriminatori. Le SOA

nell'esercizio dell'attivita' di attestazione per gli

esecutori di lavori pubblici svolgono funzioni di natura

pubblicistica, anche agli effetti dell'articolo 1 della

legge 14 gennaio 1994, n. 20. In caso di false attestazioni

dalle stesse rilasciate si applicano gli articoli 476 e 479

del codice penale. Prima del rilascio delle attestazioni,

le SOA verificano tutti i requisiti dell'impresa

richiedente. Agli organismi di attestazione e' demandato il

compito di attestare l'esistenza nei soggetti qualificati

di:

a) certificazione di sistema di qualita' conforme alle

norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente

normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai

sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e

della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000;

b) requisiti di ordine generale nonche'

tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alle

disposizioni comunitarie in materia di qualificazione. Tra

i requisiti tecnico - organizzativi rientrano i certificati

rilasciati alle imprese esecutrici dei lavori pubblici da

parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di

attestazione acquisiscono detti certificati unicamente

dall'Osservatorio, cui sono trasmessi, in copia, dalle

stazioni appaltanti.

4. Il regolamento definisce in particolare:

a) soppressa;

b) le modalita' e i criteri di autorizzazione e di

eventuale decadenza nei confronti degli organismi di

attestazione, nonche' i requisiti soggettivi,

organizzativi, finanziari e tecnici che i predetti

organismi devono possedere.

c) le modalita' di attestazione dell'esistenza nei

soggetti qualificati della certificazione del sistema di

qualita', di cui al comma 3, lettera a), e dei requisiti di

cui al comma 3, lettera b), nonche' le modalita' per

l'eventuale verifica annuale dei predetti requisiti

relativamente ai dati di bilancio;

d) i requisiti di ordine generale in conformita'

all'articolo 38, e i requisiti tecnico-organizzativi ed

economico-finanziari di cui al comma 3, lettera b), con le

relative misure in rapporto all'entita' e alla tipologia

dei lavori. Vanno definiti, tra i suddetti requisiti, anche

quelli relativi alla regolarita' contributiva e

contrattuale, ivi compresi i versamenti alle casse edili.

Tra i requisiti di capacita' tecnica e professionale il

regolamento comprende, nei casi appropriati, le misure di

gestione ambientale.

e) i criteri per la determinazione delle tariffe

applicabili all'attivita' di qualificazione;

f) le modalita' di verifica della qualificazione; la

durata dell'efficacia della qualificazione e' di cinque

anni, con verifica entro il terzo anno del mantenimento dei

requisiti di ordine generale nonche' dei requisiti di

capacita' strutturale da indicare nel regolamento; il

periodo di durata della validita' delle categorie generali

e speciali oggetto della revisione di cui al comma 2; la

verifica di mantenimento sara' tariffata proporzionalmente

alla tariffa di attestazione in misura non superiore ai tre

quinti della stessa;

f-bis) le modalita' per assicurare, nel quadro delle

rispettive competenze, l'azione coordinata in materia di

vigilanza sull'attivita' degli organismi di attestazione

avvalendosi delle strutture e delle risorse gia' a

disposizione per tale finalita' e senza nuovi o maggiori

oneri a carico della finanza pubblica;

g) la previsione di sanzioni pecuniarie e interdittive,

fino alla decadenza dell'autorizzazione, per le

irregolarita', le illegittimita' e le illegalita' commesse

dalle SOA nel rilascio delle attestazioni nonche' in caso

di inerzia delle stesse a seguito di richiesta di

informazioni ed atti attinenti all'esercizio della funzione

di vigilanza da parte dell'Autorita', secondo un criterio

di proporzionalita' e nel rispetto del principio del

contraddittorio;

g-bis) la previsione delle sanzioni pecuniarie di cui

all'articolo 6, comma 11, e di sanzioni interdittive, fino

alla decadenza dell'attestazione di qualificazione, nei

confronti degli operatori economici che non rispondono a

richieste di informazioni e atti formulate dall'Autorita'

nell'esercizio del potere di vigilanza sul sistema di

qualificazione, ovvero forniscono informazioni o atti non

veritieri;

h) la formazione di elenchi, su base regionale, dei

soggetti che hanno conseguito la qualificazione di cui al

comma 3; tali elenchi sono redatti e conservati presso

l'Autorita', che ne assicura la pubblicita' per il tramite

dell'Osservatorio.

5. E' vietata, per l'affidamento di lavori pubblici,

l'utilizzazione degli elenchi predisposti dai soggetti di

cui all'articolo 32, salvo quanto disposto per la procedura

ristretta semplificata e per gli affidamenti in economia.

6. Il regolamento stabilisce gli specifici requisiti

economico-finanziari e tecnico-organizzativi che devono

possedere i candidati ad una concessione di lavori pubblici

che non intendano eseguire i lavori con la propria

organizzazione di impresa.

7. Le imprese alle quali venga rilasciata da organismi

accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI

CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la

certificazione di sistema di qualita' conforme alle norme

europee della serie UNI EN ISO 9000, usufruiscono del

beneficio che la cauzione e la garanzia fideiussoria,

previste rispettivamente dall'articolo 75 e dall'articolo

113, comma 1, sono ridotte, per le imprese certificate, del

50 per cento.

8. Il regolamento stabilisce quali requisiti

economico-finanziari e tecnico-organizzativi devono

possedere le imprese per essere affidatarie di lavori

pubblici di importo fino a 150.000 euro, ferma restando la

necessita' del possesso dei requisiti di ordine generale di

cui all'articolo 38.

9. Le attestazioni rilasciate dalle SOA devono indicare

espressamente le referenze che hanno permesso il rilascio

dell'attestazione e i dati da esse risultanti non possono

essere contestati immotivatamente.

9-bis. Le SOA sono responsabili della conservazione

della documentazione e degli atti utilizzati per il

rilascio delle attestazioni anche dopo la cessazione

dell'attivita' di attestazione. Le SOA sono altresi' tenute

a rendere disponibile la documentazione e gli atti ai

soggetti indicati nel regolamento, anche in caso di

sospensione o decadenza dell'autorizzazione all'esercizio

dell'attivita' di attestazione; in caso di inadempimento,

si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste

dall'articolo 6, comma 11. In ogni caso le SOA restano

tenute alla conservazione della documentazione e degli atti

di cui al primo periodo per dieci anni o nel diverso

termine indicato con il regolamento di cui all'articolo 5.

9-ter. Le SOA hanno l'obbligo di comunicare

all'Autorita' l'avvio del procedimento di accertamento del

possesso dei requisiti nei confronti delle imprese nonche'

il relativo esito. Le SOA hanno l'obbligo di dichiarare la

decadenza dell'attestazione di qualificazione qualora

accertino che la stessa sia stata rilasciata in carenza dei

requisiti prescritti dal regolamento, ovvero che sia venuto

meno il possesso dei predetti requisiti; in caso di

inadempienza l'Autorita' procede a dichiarare la decadenza

dell'autorizzazione alla SOA all'esercizio dell'attivita'

di attestazione.î.

- Il testo dell'articolo 201 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 201 (Qualificazione) - 1. Il regolamento di cui

all'articolo 5, disciplina gli specifici requisiti di

qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di cui

all'articolo 198, ad integrazione di quelli generali

definiti dal medesimo regolamento.

2. In particolare, per i soggetti esecutori dei lavori

di cui all'articolo 198, il regolamento disciplina:

a) la puntuale verifica, in sede di rilascio delle

attestazioni di qualificazione, del possesso dei requisiti

specifici da parte dei soggetti esecutori dei lavori

indicati all'articolo 198;

b) la definizione di nuove categorie di qualificazione

che tengano conto delle specificita' dei settori nei quali

si suddividono gli interventi dei predetti lavori;

c) i contenuti e la rilevanza delle attestazioni di

regolare esecuzione dei predetti lavori, ai fini della

qualificazione degli esecutori, anche in relazione alle

professionalita' utilizzate;

d) forme di verifica semplificata del possesso dei

requisiti, volte ad agevolare l'accesso alla qualificazione

delle imprese artigiane.

3. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita'

culturali, di concerto con il Ministro delle

infrastrutture, previa intesa in sede di Conferenza

unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28

agosto 1997, n. 281, sono definiti ulteriori specifici

requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori dei

lavori di cui all'articolo 198, ad integrazione di quelli

definiti dal regolamento di cui all'articolo 5, anche al

fine di consentire la partecipazione delle imprese

artigiane.

4. Per l'esecuzione dei lavori indicati all'articolo

198, e' sempre necessaria la qualificazione nella categoria

di riferimento, a prescindere dall'incidenza percentuale

che il valore degli interventi sui beni tutelati assume

nell'appalto complessivo.î

- Il testo dell'articolo 198 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 198 (Ambito di applicazione) -1. Le disposizioni

del presente capo dettano la disciplina degli appalti di

lavori pubblici concernenti i beni mobili e immobili e gli

interventi sugli elementi architettonici e sulle superfici

decorate di beni del patrimonio culturale, sottoposti alle

disposizioni di tutela di cui al decreto legislativo 22

gennaio 2004, n. 42, al fine di assicurare l'interesse

pubblico alla conservazione e protezione di detti beni e in

considerazione delle loro caratteristiche oggettive.

2. Le disposizioni del presente capo relative alle

attivita' di cui al comma 1, si applicano, altresi',

all'esecuzione di scavi archeologici, anche subacquei.î

- Il testo dell'articolo 17, comma 1, della legge 23

agosto 1988, n. 400, recante ìDisciplina dell'attivita' di

Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei

Ministriî, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre

1988, n. 214, S.O., e' il seguente:

ìArt. 17 (Regolamenti) - 1. Con decreto del Presidente

della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei

ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve

pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono

essere emanati regolamenti per disciplinare:

a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi,

nonche' dei regolamenti comunitari;

b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei

decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi

quelli relativi a materie riservate alla competenza

regionale;

c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di

leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si

tratti di materie comunque riservate alla legge;

d) l'organizzazione ed il funzionamento delle

amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate

dalla legge.î

Note all'art. 1

Per il testo dell'articolo 5 del decreto legislativo 12

aprile 2006, n. 163, si veda nelle note alle premesse.

- Il testo del comma 3 dell'articolo 4, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì3. Le regioni, nel rispetto dell'articolo 117, comma

secondo, della Costituzione, non possono prevedere una

disciplina diversa da quella del presente codice in

relazione: alla qualificazione e selezione dei concorrenti;

alle procedure di affidamento, esclusi i profili di

organizzazione amministrativa; ai criteri di

aggiudicazione; al subappalto; ai poteri di vigilanza sul

mercato degli appalti affidati all'Autorita' per la

vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e

forniture; alle attivita' di progettazione e ai piani di

sicurezza; alla stipulazione e all'esecuzione dei

contratti, ivi compresi direzione dell'esecuzione,

direzione dei lavori, contabilita' e collaudo, ad eccezione

dei profili di organizzazione e contabilita'

amministrative; al contenzioso. Resta ferma la competenza

esclusiva dello Stato a disciplinare i contratti relativi

alla tutela dei beni culturali, i contratti nel settore

della difesa, i contratti segretati o che esigono

particolari misure di sicurezza relativi a lavori, servizi,

forniture.î

- Il testo dell'articolo 10 della legge 10 febbraio

1953, n. 62, recante ìCostituzione e funzionamento degli

organi regionaliî, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3

marzo 1953, n. 52 e' il seguente:

ìArt. 10 - Le leggi della Repubblica che modificano i

principi fondamentali di cui al primo comma dell'articolo

precedente abrogano le norme regionali che siano in

contrasto con esse.

I Consigli regionali dovranno portare alle leggi

regionali le conseguenti necessarie modificazioni entro

novanta giorni.î

 

 

PARTE I - DISPOSIZIONI COMUNI

TITOLO I - POTESTA' REGOLAMENTARE E DEFINIZIONI

 

Art. 2

 

Disposizioni relative a infrastrutture strategiche e insediamenti

produttivi

 

1. Le disposizioni della parte II, titolo IV (modalita' tecniche

e procedurali per la qualificazione dei contraenti generali) del

presente regolamento si applicano unicamente ai contratti

disciplinati dalla parte II, titolo III, capo IV, del codice. Ai

predetti contratti si applicano altresi', in quanto non derogate

dalla disciplina dettata nella parte II, titolo III, capo IV, del

codice, le disposizioni del presente regolamento:

a) della parte I, (disposizioni comuni);

b) della parte II, titolo I (organi del procedimento e

programmazione);

c) dell'articolo 48, comma 3;

d) della parte II, titolo III (sistema di qualificazione e

requisiti per gli esecutori di lavori);

e) della parte II, titolo V (sistemi di realizzazione e selezione

delle offerte);

f) della parte II, titolo VI (garanzie e sistema di garanzia

globale);

g) della parte II, titolo VII (il contratto);

h) della parte II, titolo XI (lavori riguardanti i beni del

patrimonio culturale);

i) della parte III, (contratti pubblici relativi ai servizi

attinenti all'architettura e all'ingegneria nei settori ordinari);

l) della parte VII (disposizioni transitorie e abrogazioni).

2. Ai sensi dell'articolo 180, comma 1, del codice, i soggetti

aggiudicatori indicano negli atti di gara le disposizioni del

presente regolamento che trovano applicazione con riguardo:

a) alla parte II, titolo VIII (esecuzione dei lavori);

b) alla parte II, titolo IX (contabilita' dei lavori);

c) alla parte II, titolo X (collaudo dei lavori).

 

 

Note all'art. 2

- Il testo dell'articolo 180, comma 1, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 180 (Disciplina regolamentare) - 1. I soggetti

aggiudicatori indicano negli atti di gara le disposizioni

del regolamento che trovano applicazione con riguardo

all'esecuzione, alla contabilita' e al collaudo.î

 

 

PARTE I - DISPOSIZIONI COMUNI

TITOLO I - POTESTA' REGOLAMENTARE E DEFINIZIONI

 

Art. 3

 

Definizioni

 

(art. 2, d.P.R. n. 554/1999 e art. 2, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Ai fini del presente regolamento si intende per:

a) codice: il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori,

servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e

2004/18/CE emanato con il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163

e successive modificazioni;

b) amministrazioni aggiudicatrici, organismi di diritto pubblico,

enti aggiudicatori, altri soggetti aggiudicatori, soggetti

aggiudicatori e stazioni appaltanti: i soggetti indicati

rispettivamente dall'articolo 3, commi 25, 26, 29, 31, 32 e 33, del

codice;

c) consorziato esecutore: l'impresa cui i consorzi previsti

all'articolo 34, comma 1, lettere b) e c), del codice assegnano, in

parte o totalmente, l'esecuzione dei lavori;

d) tipologia delle opere o dei lavori: la costruzione, la

demolizione, il recupero, la ristrutturazione, il restauro, la

manutenzione, e le attivita' ad essi assimilabili;

e) categoria delle opere o dei lavori: la destinazione funzionale

delle opere o degli impianti da realizzare;

f) opere o lavori puntuali: quelli che interessano una limitata

area di terreno;

g) opere o lavori a rete: quelli che, destinati al movimento di

persone e beni, presentano prevalente sviluppo unidimensionale ed

investono vaste estensioni di territorio;

h) opere o lavori di presidio e difesa ambientale e di ingegneria

naturalistica: quelli, puntuali o a rete, destinati al risanamento o

alla salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio;

i) strutture, impianti e opere speciali previsti all'articolo 37,

comma 11, del codice: quelli elencati all'articolo 107, comma 2;

l) lavori di speciale complessita' o di rilevanza architettonica

o ambientale, ai sensi dell'articolo 90, comma 6, del codice; lavori

di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale,

storico-artistico e conservativo, nonche' tecnologico, ai sensi

dell'articolo 91, comma 5, del codice; lavori di speciale

complessita', ai sensi dell'articolo 122, comma 1, del codice;

particolare complessita' dell'opera, ai sensi dell'articolo 141,

comma 1, del codice; opere di particolare complessita', ai sensi

dell'articolo 141, comma 7, lettera b), del codice: le opere e gli

impianti caratterizzati dalla presenza in modo rilevante di almeno

due dei seguenti elementi:

1. utilizzo di materiali e componenti innovativi;

2. processi produttivi innovativi o di alta precisione

dimensionale e qualitativa;

3. esecuzione in luoghi che presentano difficolta' logistica o

particolari problematiche geotecniche, idrauliche, geologiche e

ambientali;

4. complessita' di funzionamento d'uso o necessita' di elevate

prestazioni per quanto riguarda la loro funzionalita';

5. esecuzione in ambienti aggressivi;

6. necessita' di prevedere dotazioni impiantistiche non usuali;

7. complessita' in relazione a particolari esigenze connesse a

vincoli architettonici, storico-artistici o conservativi;

m) progetto integrale di un intervento, ai sensi degli articoli

90, comma 6, e 122, comma 1, del codice: un progetto elaborato in

forma completa e dettagliata in tutte le sue parti, architettonica,

strutturale e impiantistica;

n) manutenzione: la combinazione di tutte le azioni tecniche,

specialistiche ed amministrative, incluse le azioni di supervisione,

volte a mantenere o a riportare un'opera o un impianto nella

condizione di svolgere la funzione prevista dal provvedimento di

approvazione del progetto;

o) restauro: l'esecuzione di una serie organica di operazioni

tecniche specialistiche e amministrative indirizzate al recupero

delle caratteristiche di funzionalita' e di efficienza di un'opera o

di un manufatto;

p) completamento: l'esecuzione delle lavorazioni mancanti a

rendere funzionale un'opera iniziata ma non ultimata;

q) responsabile del procedimento: il responsabile unico del

procedimento previsto dall'articolo 10 del codice;

r) responsabile dei lavori, coordinatore per la progettazione,

coordinatore per l'esecuzione dei lavori: i soggetti previsti dalle

norme in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di

lavoro;

s) gruppi di categorie ritenute omogenee: lavorazioni

corrispondenti alla descrizione di una o piu' delle categorie di

opere generali o di opere specializzate individuate nell'allegato A;

per gruppi di categorie ritenute omogenee si intendono anche le

categorie di lavoro indicate nell'articolo 132, comma 3, del codice;

t) categorie di opere generali: le opere o i lavori

caratterizzati da una pluralita' di lavorazioni, indispensabili per

consegnare l'opera o il lavoro finito in ogni sua parte,

corrispondenti alle categorie individuate nell'allegato A con

l'acronimo OG;

u) categorie di opere specializzate: le lavorazioni che

nell'ambito del processo realizzativo dell'opera o lavoro necessitano

di una particolare specializzazione e professionalita',

corrispondenti alle categorie individuate nell'allegato A con

l'acronimo OS;

v) unita' progettuale: unita' per il mantenimento nei successivi

livelli di sviluppo ed approfondimento -preliminare, definitivo ed

esecutivo - delle originarie caratteristiche spaziali, estetiche,

funzionali, strutturali e tecnologiche del progetto;

z) ciclo di vita utile: periodo di tempo entro cui l'intervento

mantiene sostanzialmente inalterato il proprio livello prestazionale

anche mediante il ricorso ad interventi manutentivi convenienti in

relazione al valore residuo dell'opera;

aa) laureato, laurea, laurea breve: per laureato si intende il

soggetto in possesso di laurea magistrale ai sensi dell'articolo 3,

comma 1, lettera b), del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n.

270, o di laurea specialistica conseguita secondo gli ordinamenti

didattici previgenti al citato decreto ministeriale n. 270 del 2004,

ovvero di diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti

didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509,

ovvero di titolo di studio equiparato per legge; per laurea si

intende uno dei titoli di studio di cui al periodo precedente; per

laurea breve si intende quella di cui all'articolo 3, comma 1,

lettera a) del citato decreto ministeriale n. 270 del 2004;

bb) procedimento di qualificazione: la sequenza degli atti

disciplinati dalle norme del regolamento che permette di individuare

in capo a determinati soggetti il possesso di requisiti giuridici,

organizzativi, finanziari e tecnici, necessari per realizzare lavori

pubblici;

cc) organi di accreditamento: limitatamente a quanto previsto

dalla parte II, titolo II, capo II, gli enti partecipanti

all'European cooperation for accreditation (EA) nonche' il Servizio

tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici;

dd) organismi di accreditamento: i soggetti legittimati da norme

nazionali o internazionali ad accreditare, ai sensi delle norme

europee serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, gli organismi di

certificazione a svolgere le attivita' di cui alla lettera ff);

ee) organismi di attestazione: gli organismi di diritto privato,

in prosieguo denominati SOA, che accertano ed attestano l'esistenza

nei soggetti esecutori di lavori pubblici degli elementi di

qualificazione di cui all'articolo 40, comma 3, lettere a) e b), del

codice;

ff) organismi di certificazione: gli organismi di diritto privato

che rilasciano i certificati di conformita' del sistema di gestione

per la qualita' conformi alle norme europee serie UNI EN ISO 9000;

gg) autorizzazione: nell'ambito disciplinato dalla parte II,

titolo III, l'atto conclusivo del procedimento mediante il quale

l'Autorita' abilita gli organismi di cui alla lettera ee)

all'esercizio dell'attivita' di attestazione di cui all'articolo 40,

comma 3, lettere a) e b), del codice;

hh) accreditamento: l'atto conclusivo della procedura mediante il

quale gli organismi di accreditamento legittimano gli organismi di

certificazione a svolgere le attivita' di cui alla lettera ff);

ii) casse edili: gli organismi paritetici istituiti attraverso la

contrattazione collettiva;

ll) attestazione: nell'ambito della parte II, titolo III, il

documento che dimostra il possesso dei requisiti di cui all'articolo

40, comma 3, lettere a) e b), del codice;

mm) certificazione: il documento che dimostra il possesso del

certificato di sistema di qualita' conforme alle norme europee serie

UNI EN ISO 9000 e alla vigente disciplina nazionale;

nn) imprese: i soggetti di cui all'articolo 34, comma 1, lettere

a), b) e c), del codice, e le imprese stabilite in Stati diversi

dall'Italia di cui all'articolo 47, comma 1, del codice;

limitatamente all'ambito disciplinato alla parte II, titolo IV, le

imprese di cui all'articolo 186, comma 1, del codice, incluse le

imprese a totale capitale pubblico, controllate e/o partecipate da

capitale pubblico, anche in forma di agenzia, societa' pubbliche di

progetto e simili;

oo) garanzia globale: la garanzia da prestarsi ai sensi

dell'articolo 129, comma 3, del codice;

pp) contraente: nella garanzia globale di esecuzione, l'esecutore

cui e' affidato il lavoro per cui e' prestata la garanzia globale;

qq) garante: il soggetto che ha rilasciato la garanzia globale

all'atto della stipulazione del contratto;

rr) subentrante: nella garanzia globale di esecuzione, l'impresa

o le imprese attraverso le quali il garante esegue il lavoro al posto

del contraente;

ss) sostituto: nella garanzia globale di esecuzione, l'impresa

designata dal garante e dal finanziatore per sostituirsi al

contraente nel contratto in corso;

tt) societa' capogruppo: nella garanzia globale di esecuzione, la

societa' che detiene direttamente o indirettamente la partecipazione

di controllo del contraente;

uu) finanziamento senza rivalsa o a rivalsa limitata: nella

garanzia globale di esecuzione, il finanziamento, superiore a 5

milioni di euro, che viene concesso ad una societa' di progetto

contraente generale, per il quale finanziamento la garanzia dei soci

e' esclusa o limitata;

vv) finanziatore: nella garanzia globale di esecuzione, il

soggetto che rilascia il finanziamento senza rivalsa o a rivalsa

limitata. Ove siano accordati diversi finanziamenti senza rivalsa o a

rivalsa limitata notificati al committente, si intende per

finanziatore, a tutti i fini, l'insieme dei soggetti che hanno

accordato il finanziamento, ciascuno dei quali deve partecipare al

procedimento secondo le previsioni dell'articolo 136. Ove un unico

finanziamento sia rilasciato da piu' soggetti, dovra' essere

identificato e notificato al committente in unico mandatario, che

partecipera' al procedimento;

zz) buono pasto: il documento di legittimazione, anche in forma

elettronica, avente le caratteristiche di cui all'articolo 285, comma

5, che attribuisce al possessore, ai sensi dell'articolo 2002 del

codice civile, il diritto ad ottenere dagli esercizi convenzionati la

somministrazione di alimenti e bevande e la cessione di prodotti di

gastronomia pronti per il consumo, con esclusione di qualsiasi

prestazione in denaro;

aaa) societa' di emissione: l'impresa che svolge l'attivita' di

emissione di buoni pasto;

bbb) esercizi convenzionati: gli esercizi che, in forza di

apposita convenzione con la societa' di emissione, provvedono ad

erogare il servizio sostitutivo di mensa;

ccc) cliente: il datore di lavoro, pubblico o privato, che

acquista dalla societa' di emissione i buoni pasto al fine di erogare

ai propri dipendenti il servizio sostitutivo di mensa;

ddd) valore facciale: il valore della prestazione, inclusivo

dell'imposta sul valore aggiunto prevista per la somministrazione al

pubblico di alimenti e bevande, indicato sul buono pasto.

 

 

Note all'art. 3

- Il testo dell'articolo 3, commi 25, 26, 29, 30, 31,

32 e 33, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'

il seguente:

ì25. Le ´amministrazioni aggiudicatriciª sono: le

amministrazioni dello Stato; gli enti pubblici

territoriali; gli altri enti pubblici non economici; gli

organismi di diritto pubblico; le associazioni, unioni,

consorzi, comunque denominati, costituiti da detti

soggetti.

26. L'´organismo di diritto pubblicoª e' qualsiasi

organismo, anche in forma societaria:

- istituito per soddisfare specificatamente esigenze di

interesse generale, aventi carattere non industriale o

commerciale;

- dotato di personalita' giuridica;

- la cui attivita' sia finanziata in modo maggioritario

dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri

organismi di diritto pubblico oppure la cui gestione sia

soggetta al controllo di questi ultimi oppure il cui organo

d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sia

costituito da membri dei quali piu' della meta' e'

designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o

da altri organismi di diritto pubblico.î

ì29. Gli ´enti aggiudicatoriª al fine dell'applicazione

delle disposizioni delle parti I, III, IV e V comprendono

le amministrazioni aggiudicatrici, le imprese pubbliche, e

i soggetti che, non essendo amministrazioni aggiudicatrici

o imprese pubbliche, operano in virtu' di diritti speciali

o esclusivi concessi loro dall'autorita' competente secondo

le norme vigenti.

30. Gli elenchi, non limitativi, degli enti

aggiudicatori ai fini dell'applicazione della parte III,

figurano nell'allegato VI.

31. Gli ´altri soggetti aggiudicatoriª, ai fini della

parte II, sono i soggetti privati tenuti all'osservanza

delle disposizioni del presente codice.

32. I ´soggetti aggiudicatoriª, ai soli fini della

parte II, titolo III, capo IV (lavori relativi a

infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi),

comprendono le amministrazioni aggiudicatrici di cui al

comma 25, gli enti aggiudicatori di cui al comma 29 nonche'

i diversi soggetti pubblici o privati assegnatari dei

fondi, di cui al citato capo IV.

33. L'espressione ´stazione appaltanteª (...) comprende

le amministrazioni aggiudicatrici e gli altri soggetti di

cui all'articolo 32.î

- Il testo dell'articolo 34, comma 1, lettere b) e c),

del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'

il seguente:

ìArt. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i

contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle

procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti

soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:

a) (omissis)

b) i consorzi fra societa' cooperative di produzione e

lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n.

422 e del decreto legislativo del Capo provvisorio dello

Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive

modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui

alla legge 8 agosto 1985, n. 443;

c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di

societa' consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del

codice civile, tra imprenditori individuali, anche

artigiani, societa' commerciali, societa' cooperative di

produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui

all'articolo 36;î

- Il testo del comma 11 dell'articolo 37, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della

concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori

prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o

componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante

complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere

speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in

valore il quindici per cento dell'importo totale dei

lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di

realizzare le predette componenti, possono utilizzare il

subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,

terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle

opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di

specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che

possono essere periodicamente revisionati con il

regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,

senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto

la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta

al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite

dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si

applica l'articolo 118 comma 3, ultimo periodo.î

- Il testo del comma 6 dell'articolo 90, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì6. Le amministrazioni aggiudicatrici possono affidare

la redazione del progetto preliminare, definitivo ed

esecutivo, nonche' lo svolgimento di attivita'

tecnico-amministrative connesse alla progettazione, ai

soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g)

e h), in caso di carenza in organico di personale tecnico,

ovvero di difficolta' di rispettare i tempi della

programmazione dei lavori o di svolgere le funzioni di

istituto, ovvero in caso di lavori di speciale complessita'

o di rilevanza architettonica o ambientale o in caso di

necessita' di predisporre progetti integrali, cosi' come

definiti dal regolamento, che richiedono l'apporto di una

pluralita' di competenze, casi che devono essere accertati

e certificati dal responsabile del procedimento.î

- Il testo del comma 5 dell'articolo 91, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì5. Quando la prestazione riguardi la progettazione di

lavori di particolare rilevanza sotto il profilo

architettonico, ambientale, storico-artistico e

conservativo, nonche' tecnologico, le stazioni appaltanti

valutano in via prioritaria l'opportunita' di applicare la

procedura del concorso di progettazione o del concorso di

idee.î

- Il testo dell'articolo 122, comma 1, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 122 (Disciplina specifica per i contratti di

lavori pubblici sotto soglia) - 1. Ai contratti di lavori

pubblici sotto soglia comunitaria non si applicano le norme

del presente codice che prevedono obblighi di pubblicita' e

di comunicazione in ambito sovranazionale. Le stazioni

appaltanti possono ricorrere ai contratti di cui

all'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), qualora

riguardino lavori di speciale complessita' o in caso di

progetti integrali, come definiti rispettivamente dal

regolamento di cui all'articolo 5, ovvero riguardino lavori

di manutenzione, restauro e scavi archeologici.î

- Il testo dell'articolo 141, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 141 (Collaudo dei lavori pubblici) - 1. Il

regolamento definisce le norme concernenti il termine entro

il quale deve essere effettuato il collaudo finale, che

deve avere luogo non oltre sei mesi dall'ultimazione dei

lavori, salvi i casi, individuati dal regolamento, di

particolare complessita' dell'opera da collaudare, in cui

il termine puo' essere elevato sino ad un anno. Il medesimo

regolamento definisce altresi' i requisiti professionali

dei collaudatori secondo le caratteristiche dei lavori, la

misura del compenso ad essi spettante, nonche' le modalita'

di effettuazione del collaudo e di redazione del

certificato di collaudo ovvero, nei casi previsti, del

certificato di regolare esecuzione.

2. Il regolamento definisce altresi' il divieto di

affidare i collaudi a magistrati ordinari, amministrativi e

contabili.

3. Per tutti i lavori oggetto del codice e' redatto un

certificato di collaudo secondo le modalita' previste dal

regolamento. Il certificato di collaudo ha carattere

provvisorio e assume carattere definitivo decorsi due anni

dall'emissione del medesimo. Decorso tale termine, il

collaudo si intende tacitamente approvato ancorche' l'atto

formale di approvazione non sia intervenuto entro due mesi

dalla scadenza del medesimo termine. Nel caso di lavori di

importo sino a 500.000 euro il certificato di collaudo e'

sostituito da quello di regolare esecuzione; per i lavori

di importo superiore, ma non eccedente il milione di euro,

e' in facolta' del soggetto appaltante di sostituire il

certificato di collaudo con quello di regolare esecuzione.

Il certificato di regolare esecuzione e' comunque emesso

non oltre tre mesi dalla data di ultimazione dei lavori.

4. Per le operazioni di collaudo, le stazioni

appaltanti nominano da uno a tre tecnici di elevata e

specifica qualificazione con riferimento al tipo di lavori,

alla loro complessita' e all'importo degli stessi. Possono

fare parte delle commissioni di collaudo, limitatamente ad

un solo componente, i funzionari amministrativi che abbiano

prestato servizio per almeno cinque anni in uffici

pubblici.

5. Il collaudatore o i componenti della commissione di

collaudo non devono avere svolto alcuna funzione nelle

attivita' autorizzative, di controllo, di progettazione, di

direzione, di vigilanza e di esecuzione dei lavori

sottoposti al collaudo. Essi non devono avere avuto

nell'ultimo triennio rapporti di lavoro o di consulenza con

il soggetto che ha eseguito i lavori. Il collaudatore o i

componenti della commissione di collaudo non possono

inoltre fare parte di organismi che abbiano funzioni di

vigilanza, di controllo o giurisdizionali.

6. Il regolamento prescrive per quali lavori di

particolare complessita' tecnica o di grande rilevanza

economica il collaudo e' effettuato sulla base di apposite

certificazioni di qualita' dell'opera e dei materiali.

7. Fermo quanto previsto dal comma 3, e' obbligatorio

il collaudo in corso d'opera nei seguenti casi:

a) quando la direzione dei lavori sia effettuata ai

sensi dell'articolo 130, comma 2, lettere b) e c);

b) in caso di opere di particolare complessita';

c) in caso di affidamento dei lavori in concessione;

d) in altri casi individuati nel regolamento.

8. Nei casi di affidamento dei lavori in concessione,

il responsabile del procedimento esercita anche le funzioni

di vigilanza in tutte le fasi di realizzazione dei lavori,

verificando il rispetto della convenzione.

9. Il pagamento della rata di saldo, disposto previa

garanzia fideiussoria, deve essere effettuato non oltre il

novantesimo giorno dall'emissione del certificato di

collaudo provvisorio ovvero del certificato di regolare

esecuzione e non costituisce presunzione di accettazione

dell'opera, ai sensi dell'articolo 1666, comma 2, del

codice civile.

10. Salvo quanto disposto dall'articolo 1669 del codice

civile, l'appaltatore risponde per la difformita' e i vizi

dell'opera, ancorche' riconoscibili, purche' denunciati dal

soggetto appaltante prima che il certificato di collaudo

assuma carattere definitivo.

10-bis. Resta fermo quanto previsto dalla legge n. 717

del 1949.î

- Il testo dell'articolo 10 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 10 (Responsabile delle procedure di affidamento e

di esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e

forniture) - 1. Per ogni singolo intervento da realizzarsi

mediante un contratto pubblico, le amministrazioni

aggiudicatrici nominano, ai sensi della legge 7 agosto

1990, n. 241, un responsabile del procedimento, unico per

le fasi della progettazione, dell'affidamento,

dell'esecuzione.

2. Il responsabile del procedimento svolge tutti i

compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal

presente codice, ivi compresi gli affidamenti in economia,

e alla vigilanza sulla corretta esecuzione dei contratti,

che non siano specificamente attribuiti ad altri organi o

soggetti.

3. In particolare, il responsabile del procedimento,

oltre ai compiti specificamente previsti da altre

disposizioni del presente codice:

a) formula proposte e fornisce dati e informazioni al

fine della predisposizione del programma triennale dei

lavori pubblici e dei relativi aggiornamenti annuali,

nonche' al fine della predisposizione di ogni altro atto di

programmazione di contratti pubblici di servizi e di

forniture, e della predisposizione dell'avviso di

preinformazione;

b) cura, in ciascuna fase di attuazione degli

interventi, il controllo sui livelli di prestazione, di

qualita' e di prezzo determinati in coerenza alla copertura

finanziaria e ai tempi di realizzazione dei programmi;

c) cura il corretto e razionale svolgimento delle

procedure;

d) segnala eventuali disfunzioni, impedimenti, ritardi

nell'attuazione degli interventi;

e) accerta la libera disponibilita' di aree e immobili

necessari;

f) fornisce all'amministrazione aggiudicatrice i dati e

le informazioni relativi alle principali fasi di

svolgimento dell'attuazione dell'intervento, necessari per

l'attivita' di coordinamento, indirizzo e controllo di sua

competenza;

g) propone all'amministrazione aggiudicatrice la

conclusione di un accordo di programma, ai sensi delle

norme vigenti, quando si rende necessaria l'azione

integrata e coordinata di diverse amministrazioni;

h) propone l'indizione, o, ove competente, indice la

conferenza di servizi, ai sensi della legge 7 agosto 1990,

n. 241, quando sia necessario o utile per l'acquisizione di

intese, pareri, concessioni, autorizzazioni, permessi,

licenze, nulla osta, assensi, comunque denominati.

4. Il regolamento individua gli eventuali altri compiti

del responsabile del procedimento, coordinando con essi i

compiti del direttore dell'esecuzione del contratto e del

direttore dei lavori, nonche' dei coordinatori in materia

di salute e di sicurezza durante la progettazione e durante

l'esecuzione, previsti dal decreto legislativo 14 agosto

1996, n. 494 e dalle altre norme vigenti.

5. Il responsabile del procedimento deve possedere

titolo di studio e competenza adeguati in relazione ai

compiti per cui e' nominato. Per i lavori e i servizi

attinenti all'ingegneria e all'architettura deve essere un

tecnico. Per le amministrazioni aggiudicatrici deve essere

un dipendente di ruolo. In caso di accertata carenza di

dipendenti di ruolo in possesso di professionalita'

adeguate, le amministrazioni aggiudicatrici nominano il

responsabile del procedimento tra i propri dipendenti in

servizio.

6. Il regolamento determina i requisiti di

professionalita' richiesti al responsabile del

procedimento; per i lavori determina l'importo massimo e la

tipologia, per i quali il responsabile del procedimento

puo' coincidere con il progettista. Le ipotesi di

coincidenza tra responsabile del procedimento e direttore

dell'esecuzione del contratto sono stabilite dal

regolamento, in conformita' all'articolo 119.

7. Nel caso in cui l'organico delle amministrazioni

aggiudicatrici presenti carenze accertate o in esso non sia

compreso nessun soggetto in possesso della specifica

professionalita' necessaria per lo svolgimento dei compiti

propri del responsabile del procedimento, secondo quanto

attestato dal dirigente competente, i compiti di supporto

all'attivita' del responsabile del procedimento possono

essere affidati, con le procedure previste dal presente

codice per l'affidamento di incarichi di servizi, ai

soggetti aventi le specifiche competenze di carattere

tecnico, economico - finanziario, amministrativo,

organizzativo, e legale, che abbiano stipulato adeguata

polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali.

8. Il nominativo del responsabile del procedimento e'

indicato nel bando o avviso con cui si indice la gara per

l'affidamento del contratto di lavori, servizi, forniture,

ovvero, nelle procedure in cui non vi sia bando o avviso

con cui si indice la gara, nell'invito a presentare

un'offerta.

9. Le stazioni appaltanti che non sono pubbliche

amministrazioni e enti pubblici, in conformita' ai principi

della legge 7 agosto 1990, n. 241, individuano, secondo i

propri ordinamenti, uno o piu' soggetti cui affidare i

compiti propri del responsabile del procedimento,

limitatamente al rispetto delle norme del presente codice

alla cui osservanza sono tenuti.î

- Il testo del comma 3 dell'articolo 132, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì3. Non sono considerati varianti ai sensi del comma 1

gli interventi disposti dal direttore dei lavori per

risolvere aspetti di dettaglio, che siano contenuti entro

un importo non superiore al 10 per cento per i lavori di

recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro e al 5

per cento per tutti gli altri lavori delle categorie di

lavoro dell'appalto e che non comportino un aumento

dell'importo del contratto stipulato per la realizzazione

dell'opera. Sono inoltre ammesse, nell'esclusivo interesse

dell'amministrazione, le varianti, in aumento o in

diminuzione, finalizzate al miglioramento dell'opera e alla

sua funzionalita', sempreche' non comportino modifiche

sostanziali e siano motivate da obiettive esigenze

derivanti da circostanze sopravvenute e imprevedibili al

momento della stipula del contratto. L'importo in aumento

relativo a tali varianti non puo' superare il 5 per cento

dell'importo originario del contratto e deve trovare

copertura nella somma stanziata per l'esecuzione

dell'opera.î

- Il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270,

recante ìModifiche al regolamento recante norme concernenti

l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto

del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e

tecnologica 3 novembre 1999, n. 509î, e' pubblicato nella

Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 2004 , S.O..

- Il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509

recante ìRegolamento recante norme concernenti l'autonomia

didattica degli ateneiî, e' pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale n. 2 del 4 gennaio 1999, S.O.

- Il testo dell'articolo 40, comma 3, lettere a) e b),

del citato citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n.

163, e' il seguente:

ì3. Il sistema di qualificazione e' attuato da

organismi di diritto privato di attestazione, appositamente

autorizzati dall'Autorita'. L'attivita' di attestazione e'

esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di

giudizio, garantendo l'assenza di qualunque interesse

commerciale o finanziario che possa determinare

comportamenti non imparziali o discriminatori. Le SOA

nell'esercizio dell'attivita' di attestazione per gli

esecutori di lavori pubblici svolgono funzioni di natura

pubblicistica, anche agli effetti dell'articolo 1 della

legge 14 gennaio 1994, n. 20. In caso di false attestazioni

dalle stesse rilasciate si applicano gli articoli 476 e 479

del codice penale. Prima del rilascio delle attestazioni,

le SOA verificano tutti i requisiti dell'impresa

richiedente. Agli organismi di attestazione e' demandato il

compito di attestare l'esistenza nei soggetti qualificati

di:

a) certificazione di sistema di qualita' conforme alle

norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente

normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai

sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e

della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000;

b) requisiti di ordine generale nonche'

tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alle

disposizioni comunitarie in materia di qualificazione. Tra

i requisiti tecnico - organizzativi rientrano i certificati

rilasciati alle imprese esecutrici dei lavori pubblici da

parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di

attestazione acquisiscono detti certificati unicamente

dall'Osservatorio, cui sono trasmessi, in copia, dalle

stazioni appaltanti.î

- Il testo dell'articolo 34, comma 1, lettere a), b) e

c), del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,

e' il seguente:

ìArt. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i

contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle

procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti

soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:

a) gli imprenditori individuali, anche artigiani, le

societa' commerciali, le societa' cooperative;

b) i consorzi fra societa' cooperative di produzione e

lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n.

422, e del decreto legislativo del Capo provvisorio dello

Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive

modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui

alla legge 8 agosto 1985, n. 443;

c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di

societa' consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del

codice civile, tra imprenditori individuali, anche

artigiani, societa' commerciali, societa' cooperative di

produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui

all'articolo 36;î

- Il testo dell'articolo 47, comma 1, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 47 (Operatori economici stabiliti in Stati

diversi dall'Italia)- 1. Agli operatori economici stabiliti

negli altri Stati aderenti all'Unione Europea, nonche' a

quelle stabilite nei Paesi firmatari dell'accordo sugli

appalti pubblici che figura nell'allegato 4 dell'accordo

che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio, o

in Paesi che, in base ad altre norme di diritto

internazionale, o in base ad accordi bilaterali siglati con

l'Unione Europea o con l'Italia che consentano la

partecipazione ad appalti pubblici a condizioni di

reciprocita', la qualificazione e' consentita alle medesime

condizioni richieste alle imprese italiane.î

- Il testo dell'articolo 186, comma 1, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 186 (Istituzione del sistema di qualificazione -

classifiche) - 1. E' istituito il sistema di qualificazione

dei contraenti generali. La qualificazione puo' essere

richiesta da imprese singole in forma di societa'

commerciali o cooperative, da consorzi di cooperative di

produzione e lavoro previsti dalla legge 25 giugno 1909, n.

422, e dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello

Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive

modificazioni, ovvero da consorzi stabili previsti

dall'articolo 34.î

- Il testo dell'articolo 129, comma 3, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì3. Con il regolamento e' istituito, per i lavori di

importo superiore a 100 milioni di euro, un sistema di

garanzia globale di esecuzione operante per gli appalti

pubblici aventi ad oggetto lavori, di cui possono avvalersi

i soggetti di cui all'articolo 32, comma 1, lettere a), b)

e c). Il sistema, una volta istituito, e' obbligatorio per

tutti gli appalti aventi ad oggetto la progettazione

esecutiva e l'esecuzione di lavori pubblici di importo

superiore a 75 milioni di euro.î

- Il testo dell'articolo 2002 (Documenti di

legittimazione e titoli impropri) del codice civile e' il

seguente:

ìArt. 2002. Documenti di legittimazione e titoli

impropri.

Le norme di questo titolo non si applicano ai documenti

che servono solo a identificare l'avente diritto alla

prestazione, o a consentire il trasferimento del diritto

senza l'osservanza delle forme proprie della cessione.î

 

 

TITOLO II - TUTELA DEI LAVORATORI E REGOLARITA' CONTRIBUTIVA

 

Art. 4

 

Intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di

inadempienza

 

contributiva dell'esecutore e del subappaltatore

 

(art. 7, d.m. ll.pp. n. 145/2000)

 

1. Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture,

l'esecutore, il subappaltatore e i soggetti titolari di subappalti e

cottimi di cui all'articolo 118, comma 8, ultimo periodo, del codice

devono osservare le norme e prescrizioni dei contratti collettivi

nazionali e di zona stipulati tra le parti sociali firmatarie di

contratti collettivi nazionali comparativamente piu' rappresentative,

delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, sicurezza, salute,

assicurazione assistenza, contribuzione e retribuzione dei

lavoratori.

2. Nelle ipotesi previste dall'articolo 6, commi 3 e 4, in caso

di ottenimento da parte del responsabile del procedimento del

documento unico di regolarita' contributiva che segnali

un'inadempienza contributiva relativa a uno o piu' soggetti impiegati

nell'esecuzione del contratto, il medesimo trattiene dal certificato

di pagamento l'importo corrispondente all'inadempienza. Il pagamento

di quanto dovuto per le inadempienze accertate mediante il documento

unico di regolarita' contributiva e' disposto dai soggetti di cui

all'articolo 3, comma 1, lettera b), direttamente agli enti

previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile.

3. In ogni caso sull'importo netto progressivo delle prestazioni

e' operata una ritenuta dello 0,50 per cento; le ritenute possono

essere svincolate soltanto in sede di liquidazione finale, dopo

l'approvazione da parte della stazione appaltante del certificato di

collaudo o di verifica di conformita', previo rilascio del documento

unico di regolarita' contributiva.

 

 

Note all'art. 4

- Il testo dell'articolo 118, comma 8, ultimo periodo,

del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'

il seguente:

ìPer i subappalti o cottimi di importo inferiore al 2

per cento dell'importo delle prestazioni affidate o di

importo inferiore a 100.000 euro, i termini per il rilascio

dell'autorizzazione da parte della stazione appaltante sono

ridotti della meta'.î.

 

 

TITOLO II - TUTELA DEI LAVORATORI E REGOLARITA' CONTRIBUTIVA

 

Art. 5

 

Intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di

inadempienza

 

retributiva dell'esecutore e del subappaltatore

 

(art. 13, d.m. ll.pp. n. 145/2000)

 

1. Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, in

caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale

dipendente dell'esecutore o del subappaltatore o dei soggetti

titolari di subappalti e cottimi di cui all'articolo 118, comma 8,

ultimo periodo, del codice impiegato nell'esecuzione del contratto,

il responsabile del procedimento invita per iscritto il soggetto

inadempiente, ed in ogni caso l'esecutore, a provvedervi entro i

successivi quindici giorni. Decorso infruttuosamente il suddetto

termine e ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la

fondatezza della richiesta entro il termine sopra assegnato, i

soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), possono pagare

anche in corso d'opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni

arretrate detraendo il relativo importo dalle somme dovute

all'esecutore del contratto ovvero dalle somme dovute al

subappaltatore inadempiente nel caso in cui sia previsto il pagamento

diretto ai sensi degli articoli 37, comma 11, ultimo periodo e 118,

comma 3, primo periodo, del codice.

2. I pagamenti, di cui al comma 1, eseguiti dai soggetti di cui

all'articolo 3, comma 1, lettera b), sono provati dalle quietanze

predisposte a cura del responsabile del procedimento e sottoscritte

dagli interessati.

3. Nel caso di formale contestazione delle richieste di cui al

comma 1, il responsabile del procedimento provvede all'inoltro delle

richieste e delle contestazioni alla direzione provinciale del lavoro

per i necessari accertamenti.

 

 

Note all'art. 5

Per il testo dell'articolo 118, comma 8, ultimo

periodo, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si

veda nelle Note all'art. 4.

- Il testo dell'articolo 37, comma 11, ultimo periodo,

del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'

il seguente:

ìIn caso di subappalto la stazione appaltante provvede

alla corresponsione diretta al subappaltatore dell'importo

delle prestazioni eseguite dallo stesso, nei limiti del

contratto di subappalto; si applica l'articolo 118, comma

3, ultimo periodo.î

- Il testo dell'articolo 118, comma 3, primo periodo,

del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e' il

seguente:

ì3. Nel bando di gara la stazione appaltante indica che

provvedera' a corrispondere direttamente al subappaltatore

o al cottimista l'importo dovuto per le prestazioni dagli

stessi eseguite o, in alternativa, che e' fatto obbligo

agli affidatari di trasmettere, entro venti giorni dalla

data di ciascun pagamento effettuato nei loro confronti,

copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da

essi affidatari corrisposti al subappaltatore o cottimista,

con l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate.î

 

 

TITOLO II - TUTELA DEI LAVORATORI E REGOLARITA' CONTRIBUTIVA

 

Art. 6

 

Documento unico di regolarita' contributiva

 

1. Per documento unico di regolarita' contributiva si intende il

certificato che attesta contestualmente la regolarita' di un

operatore economico per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL,

nonche' cassa edile per i lavori, verificati sulla base della

rispettiva normativa di riferimento.

2. La regolarita' contributiva oggetto del documento unico di

regolarita' contributiva riguarda tutti i contratti pubblici, siano

essi di lavori, di servizi o di forniture.

3. Le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono d'ufficio,

anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di

regolarita' contributiva in corso di validita':

a) per la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al

requisito di cui all'articolo 38, comma 1, lettera i), del codice;

b) per l'aggiudicazione del contratto ai sensi dell'articolo 11,

comma 8, del codice;

c) per la stipula del contratto;

d) per il pagamento degli stati avanzamento lavori o delle

prestazioni relative a servizi e forniture;

e) per il certificato di collaudo, il certificato di regolare

esecuzione, il certificato di verifica di conformita', l'attestazione

di regolare esecuzione, e il pagamento del saldo finale.

Per le finalita' di cui alle lettere a), b), c), d) ed e), gli

operatori economici trasmettono il documento unico di regolarita'

contributiva in corso di validita' ai soggetti di cui all'articolo 3,

comma 1, lettera b), che non sono un'amministrazione aggiudicatrice.

4. Ferme restando le ipotesi di cui al comma 3, lettere c) e d),

qualora tra la stipula del contratto e il primo stato di avanzamento

dei lavori di cui all'articolo 194, o il primo accertamento delle

prestazioni effettuate relative a forniture e servizi di cui

all'articolo 307, comma 2, ovvero tra due successivi stati di

avanzamento dei lavori o accertamenti delle prestazioni effettuate

relative a forniture e servizi, intercorra un periodo superiore a

centottanta giorni, le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono il

documento unico di regolarita' contributiva relativo all'esecutore ed

ai subappaltatori entro i trenta giorni successivi alla scadenza dei

predetti centottanta giorni; entro il medesimo termine, l'esecutore

ed i subappaltatori trasmettono il documento unico di regolarita'

contributiva ai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b),

che non sono un'amministrazione aggiudicatrice.

5. Le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono d'ufficio il

documento unico di regolarita' contributiva in corso di validita'

relativo ai subappaltatori ai fini del rilascio dell'autorizzazione

di cui all'articolo 118, comma 8, del codice, nonche' nei casi

previsti al comma 3, lettere d) ed e); per le medesime finalita',

l'esecutore trasmette il documento unico di regolarita' contributiva

in corso di validita' relativo ai subappaltatori ai soggetti di cui

all'articolo 3, comma1, lettera b), che non sono un'amministrazione

aggiudicatrice.

6. Le SOA, ai fini del rilascio dell'attestazione di

qualificazione ai sensi dell'articolo 40, del codice, e il Ministero

delle infrastrutture e dei trasporti, al fine del rilascio

dell'attestazione di cui agli articoli 186 e 192, del codice,

richiedono alle imprese il documento unico di regolarita'

contributiva in corso di validita'.

7. Per valutare i lavori di cui all'articolo 86, commi 2, 3 e 4,

e' altresi' richiesto il documento unico di regolarita' contributiva

in corso di validita'.

8. In caso di ottenimento del documento unico di regolarita'

contributiva dell'affidatario del contratto negativo per due volte

consecutive, il responsabile del procedimento, acquisita una

relazione particolareggiata predisposta dal direttore dei lavori

ovvero dal direttore dell'esecuzione, propone, ai sensi dell'articolo

135, comma 1, del codice, la risoluzione del contratto, previa

contestazione degli addebiti e assegnazione di un termine non

inferiore a quindici giorni per la presentazione delle

controdeduzioni. Ove l'ottenimento del documento unico di regolarita'

contributiva negativo per due volte consecutive riguardi il

subappaltatore, la stazione appaltante pronuncia, previa

contestazione degli addebiti al subappaltatore e assegnazione di un

termine non inferiore a quindici giorni per la presentazione delle

controdeduzioni, la decadenza dell'autorizzazione di cui all'articolo

118, comma 8, del codice, dandone contestuale segnalazione

all'Osservatorio per l'inserimento nel casellario informatico di cui

all'articolo 8.

 

 

Note all'art. 6

- Il testo dell'articolo 38, comma 1, lettera i), del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il

seguente:

ìArt. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono

esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento

delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e

servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non

possono stipulare i relativi contratti i soggetti:

a)-h) (omissis)

i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente

accertate, alle norme in materia di contributi

previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione

italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;î

- Il testo dell'articolo 11, comma 8, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì8. L'aggiudicazione definitiva diventa efficace dopo

la verifica del possesso dei prescritti requisiti.î

- Il testo dell'articolo 118, comma 8, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì8. L'affidatario che si avvale del subappalto o del

cottimo deve allegare alla copia autentica del contratto la

dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali

forme di controllo o di collegamento a norma dell'articolo

2359 del codice civile con il titolare del subappalto o del

cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da

ciascuno dei soggetti partecipanti nel caso di

raggruppamento temporaneo, societa' o consorzio. La

stazione appaltante provvede al rilascio

dell'autorizzazione entro trenta giorni dalla relativa

richiesta; tale termine puo' essere prorogato una sola

volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale

termine senza che si sia provveduto, l'autorizzazione si

intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo

inferiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni

affidate o di importo inferiore a 100.000 euro, i termini

per il rilascio dell'autorizzazione da parte della stazione

appaltante sono ridotti della meta'.î

- Il testo dell'articolo 40 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 40 (Qualificazione per eseguire lavori pubblici)

- 1. I soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori

pubblici devono essere qualificati e improntare la loro

attivita' ai principi della qualita', della

professionalita' e della correttezza. Allo stesso fine i

prodotti, i processi, i servizi e i sistemi di qualita'

aziendali impiegati dai medesimi soggetti sono sottoposti a

certificazione, ai sensi della normativa vigente.

2. Con il regolamento previsto dall'articolo 5, viene

disciplinato il sistema di qualificazione, unico per tutti

gli esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici, di

importo superiore a 150.000 euro, articolato in rapporto

alle tipologie e all'importo dei lavori stessi. Con il

regolamento di cui all'articolo 5 possono essere altresi'

periodicamente revisionate le categorie di qualificazione

con la possibilita' di prevedere eventuali nuove categorie.

3. Il sistema di qualificazione e' attuato da organismi

di diritto privato di attestazione, appositamente

autorizzati dall'Autorita'. L'attivita' di attestazione e'

esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di

giudizio, garantendo l'assenza di qualunque interesse

commerciale o finanziario che possa determinare

comportamenti non imparziali o discriminatori. Le SOA

nell'esercizio dell'attivita' di attestazione per gli

esecutori di lavori pubblici svolgono funzioni di natura

pubblicistica, anche agli effetti dell'articolo 1 della

legge 14 gennaio 1994, n. 20. In caso di false attestazioni

dalle stesse rilasciate si applicano gli articoli 476 e 479

del codice penale. Prima del rilascio delle attestazioni,

le SOA verificano tutti i requisiti dell'impresa

richiedente. Agli organismi di attestazione e' demandato il

compito di attestare l'esistenza nei soggetti qualificati

di:

a) certificazione di sistema di qualita' conforme alle

norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente

normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai

sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e

della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000;

b) requisiti di ordine generale nonche'

tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alle

disposizioni comunitarie in materia di qualificazione. Tra

i requisiti tecnico - organizzativi rientrano i certificati

rilasciati alle imprese esecutrici dei lavori pubblici da

parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di

attestazione acquisiscono detti certificati unicamente

dall'Osservatorio, cui sono trasmessi, in copia, dalle

stazioni appaltanti.

4. Il regolamento definisce in particolare:

a) soppressa;

b) le modalita' e i criteri di autorizzazione e di

eventuale decadenza nei confronti degli organismi di

attestazione, nonche' i requisiti soggettivi,

organizzativi, finanziari e tecnici che i predetti

organismi devono possedere.

c) le modalita' di attestazione dell'esistenza nei

soggetti qualificati della certificazione del sistema di

qualita', di cui al comma 3, lettera a), e dei requisiti di

cui al comma 3, lettera b), nonche' le modalita' per

l'eventuale verifica annuale dei predetti requisiti

relativamente ai dati di bilancio;

d) i requisiti di ordine generale in conformita'

all'articolo 38, e i requisiti tecnico-organizzativi ed

economico-finanziari di cui al comma 3, lettera b), con le

relative misure in rapporto all'entita' e alla tipologia

dei lavori. Vanno definiti, tra i suddetti requisiti, anche

quelli relativi alla regolarita' contributiva e

contrattuale, ivi compresi i versamenti alle casse edili.

Tra i requisiti di capacita' tecnica e professionale il

regolamento comprende, nei casi appropriati, le misure di

gestione ambientale.

e) i criteri per la determinazione delle tariffe

applicabili all'attivita' di qualificazione;

f) le modalita' di verifica della qualificazione; la

durata dell'efficacia della qualificazione e' di cinque

anni, con verifica entro il terzo anno del mantenimento dei

requisiti di ordine generale nonche' dei requisiti di

capacita' strutturale da indicare nel regolamento; il

periodo di durata della validita' delle categorie generali

e speciali oggetto della revisione di cui al comma 2; la

verifica di mantenimento sara' tariffata proporzionalmente

alla tariffa di attestazione in misura non superiore ai tre

quinti della stessa;

f-bis) le modalita' per assicurare, nel quadro delle

rispettive competenze, l'azione coordinata in materia di

vigilanza sull'attivita' degli organismi di attestazione

avvalendosi delle strutture e delle risorse gia' a

disposizione per tale finalita' e senza nuovi o maggiori

oneri a carico della finanza pubblica;

g) la previsione di sanzioni pecuniarie e interdittive,

fino alla decadenza dell'autorizzazione, per le

irregolarita', le illegittimita' e le illegalita' commesse

dalle SOA nel rilascio delle attestazioni nonche' in caso

di inerzia delle stesse a seguito di richiesta di

informazioni ed atti attinenti all'esercizio della funzione

di vigilanza da parte dell'Autorita', secondo un criterio

di proporzionalita' e nel rispetto del principio del

contraddittorio;

g-bis) la previsione delle sanzioni pecuniarie di cui

all'articolo 6, comma 11, e di sanzioni interdittive, fino

alla decadenza dell'attestazione di qualificazione, nei

confronti degli operatori economici che non rispondono a

richieste di informazioni e atti formulate dall'Autorita'

nell'esercizio del potere di vigilanza sul sistema di

qualificazione, ovvero forniscono informazioni o atti non

veritieri;

h) la formazione di elenchi, su base regionale, dei

soggetti che hanno conseguito la qualificazione di cui al

comma 3; tali elenchi sono redatti e conservati presso

l'Autorita', che ne assicura la pubblicita' per il tramite

dell'Osservatorio.

5. E' vietata, per l'affidamento di lavori pubblici,

l'utilizzazione degli elenchi predisposti dai soggetti di

cui all'articolo 32, salvo quanto disposto per la procedura

ristretta semplificata e per gli affidamenti in economia.

6. Il regolamento stabilisce gli specifici requisiti

economico-finanziari e tecnico-organizzativi che devono

possedere i candidati ad una concessione di lavori pubblici

che non intendano eseguire i lavori con la propria

organizzazione di impresa.

7. Le imprese alle quali venga rilasciata da organismi

accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI

CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la

certificazione di sistema di qualita' conforme alle norme

europee della serie UNI EN ISO 9000, usufruiscono del

beneficio che la cauzione e la garanzia fideiussoria,

previste rispettivamente dall'articolo 75 e dall'articolo

113, comma 1, sono ridotte, per le imprese certificate, del

50 per cento.

8. Il regolamento stabilisce quali requisiti

economico-finanziari e tecnico-organizzativi devono

possedere le imprese per essere affidatarie di lavori

pubblici di importo fino a 150.000 euro, ferma restando la

necessita' del possesso dei requisiti di ordine generale di

cui all'articolo 38.

9. Le attestazioni rilasciate dalle SOA devono indicare

espressamente le referenze che hanno permesso il rilascio

dell'attestazione e i dati da esse risultanti non possono

essere contestati immotivatamente.

9-bis. Le SOA sono responsabili della conservazione

della documentazione e degli atti utilizzati per il

rilascio delle attestazioni anche dopo la cessazione

dell'attivita' di attestazione. Le SOA sono altresi' tenute

a rendere disponibile la documentazione e gli atti ai

soggetti indicati nel regolamento, anche in caso di

sospensione o decadenza dell'autorizzazione all'esercizio

dell'attivita' di attestazione; in caso di inadempimento,

si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste

dall'articolo 6, comma 11. In ogni caso le SOA restano

tenute alla conservazione della documentazione e degli atti

di cui al primo periodo per dieci anni o nel diverso

termine indicato con il regolamento di cui all'articolo 5.

9-ter. Le SOA hanno l'obbligo di comunicare

all'Autorita' l'avvio del procedimento di accertamento del

possesso dei requisiti nei confronti delle imprese nonche'

il relativo esito. Le SOA hanno l'obbligo di dichiarare la

decadenza dell'attestazione di qualificazione qualora

accertino che la stessa sia stata rilasciata in carenza dei

requisiti prescritti dal regolamento, ovvero che sia venuto

meno il possesso dei predetti requisiti; in caso di

inadempienza l'Autorita' procede a dichiarare la decadenza

dell'autorizzazione alla SOA all'esercizio dell'attivita'

di attestazione.î.

- Il testo dell'articolo 186 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 186 (Istituzione del sistema di qualificazione -

classifiche) - 1. E' istituito il sistema di qualificazione

dei contraenti generali. La qualificazione puo' essere

richiesta da imprese singole in forma di societa'

commerciali o cooperative, da consorzi di cooperative di

produzione e lavoro previsti dalla legge 25 giugno 1909, n.

422, e dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello

Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive

modificazioni, ovvero da consorzi stabili previsti

dall'articolo 34.

2. I contraenti generali sono qualificati per

classifiche, riferite all'importo lordo degli affidamenti

per i quali possono concorrere. I contraenti generali non

possono concorrere ad affidamenti di importo lordo

superiore a quello della classifica di iscrizione,

attestata con il sistema di cui alla presente sezione

ovvero documentata ai sensi dell'articolo 47, comma 2,

salva la facolta' di associarsi ad altro contraente

generale ai sensi dell'articolo 191, comma 9.

3. Le classifiche di qualificazione sono le seguenti:

a) I: sino a 350 milioni di euro;

b) II: sino a 700 milioni di euro;

c) III: oltre 700 milioni di euro.

4. L'importo della classifica III, ai fini del rispetto

dei requisiti di qualificazione, e' convenzionalmente

stabilito pari a 900 milioni di euro.î

- Il testo dell'articolo 192 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e' il seguente:

ìArt. 192 (Gestione del sistema di qualificazione) - 1.

La attestazione del possesso dei requisiti dei contraenti

generali e' rilasciata dal Ministero delle infrastrutture.

2. La durata dell'efficacia della attestazione e' pari

a tre anni. Entro il terzo mese precedente alla data di

scadenza dell'attestazione il contraente generale trasmette

al Ministero tutta la documentazione necessaria ad ottenere

il rinnovo. La attestazione e' rilasciata ovvero

motivatamente negata entro tre mesi dalla ricezione di

tutta la documentazione necessaria. In caso di ritardo nel

rilascio, imputabile all'Amministrazione, l'attestazione

scaduta resta valida, ai fini della partecipazione alle

gare e per la sottoscrizione dei contratti, fino al momento

del rilascio di quella rinnovata.

3. La attestazione di cui al comma 1 e' necessaria per

la partecipazione alle gare per l'affidamento di contratti

di contraente generale a decorrere dall'ottavo mese dalla

data di entrata in vigore del decreto legislativo 10

gennaio 2005, n. 9, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del

4 febbraio 2005.

4. Per quanto non espressamente previsto dal presente

capo, si fa riferimento, ai fini della qualificazione delle

imprese, alle norme di cui al regolamento dell'articolo 5,

che fissa anche le modalita' tecniche e procedurali di

presentazione dei documenti e rilascio delle attestazioni.

- Il testo dell'articolo 135, comma 1, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 135 (Risoluzione del contratto per reati

accertati e per decadenza dell'attestazione di

qualificazione) - 1. Fermo quanto previsto da altre

disposizioni di legge, qualora nei confronti

dell'appaltatore sia intervenuta l'emanazione di un

provvedimento definitivo che dispone l'applicazione di una

o piu' misure di prevenzione di cui all'articolo 3, della

legge 27 dicembre 1956, n. 1423 ed agli articoli 2 e

seguenti della legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero sia

intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato per

frodi nei riguardi della stazione appaltante, di

subappaltatori, di fornitori, di lavoratori o di altri

soggetti comunque interessati ai lavori, nonche' per

violazione degli obblighi attinenti alla sicurezza sul

lavoro, il responsabile del procedimento propone alla

stazione appaltante, in relazione allo stato dei lavori e

alle eventuali conseguenze nei riguardi delle finalita'

dell'intervento, di procedere alla risoluzione del

contratto.î

 

 

TITOLO III - ALTRE DISPOSIZIONI COMUNI

 

Art. 7

 

Sito informatico presso l'Osservatorio

 

1. L'Autorita' con specifico comunicato del Presidente, inserito

nel sito informatico dell'Osservatorio, rende noto le modalita' di

pubblicazione, ai sensi dell'articolo 66, comma 7, del codice nonche'

di raccolta, dei bandi e avvisi di gara di lavori, servizi e

forniture; tale modalita' puo' essere attuata anche mediante

procedure applicative di trasmissione telematica tramite il sito

informatico di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6

aprile 2001, n. 20.

2. Le modalita' di pubblicazione sono definite in modo da

garantire la visibilita' dei bandi, in linea con i criteri ispiratori

di cui agli articoli 54 e 57 del Codice dell'amministrazione

digitale.

3. I bandi e gli avvisi confluiscono nel sistema

dell'Osservatorio e sono registrati in una apposita banca-dati

istituita presso l'Osservatorio, cui possono accedere i soggetti di

cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), e chiunque vi abbia

interesse per la tutela di situazioni giuridicamente tutelate.

4. La banca dati di cui al comma 3 e' disciplinata con atto del

Consiglio dell'Autorita', che prevede, nel suo ambito, archivi

differenziati per bandi, avvisi ed estremi dei programmi, non scaduti

e scaduti, la conservazione degli atti scaduti per un periodo

proporzionato alle esigenze di conoscibilita' degli atti anche al

fine di eventuali contenziosi, nonche' un archivio contenente massime

tratte da decisioni giurisdizionali e lodi arbitrali nelle materie

oggetto del codice, e altri dati ritenuti utili. L'accesso a detti

archivi, nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 71

del Codice dell'amministrazione digitale, e' gratuito e aperto al

pubblico.

 

 

Note all'art. 7

- Il testo dell'articolo 66, comma 7, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì7. Gli avvisi e i bandi sono altresi' pubblicati sulla

Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana serie speciale

relativa ai contratti pubblici, sul ´profilo di

committenteª della stazione appaltante, e, non oltre due

giorni lavorativi dopo, sul sito informatico del Ministero

delle infrastrutture di cui al decreto del Ministro dei

lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20, e sul sito

informatico presso l'Osservatorio, con l'indicazione degli

estremi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Gli

avvisi e i bandi sono altresi' pubblicati, dopo dodici

giorni dalla trasmissione alla Commissione, ovvero dopo

cinque giorni da detta trasmissione in caso di procedure

urgenti di cui all'articolo 70, comma 11, per estratto su

almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale

e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove

si eseguono i contratti. La pubblicazione nella Gazzetta

Ufficiale della Repubblica italiana viene effettuata entro

il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento

della documentazione da parte dell'Ufficio inserzioni

dell'Istituto poligrafico e zecca dello Stato.î

- Il decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile

2001, n. 20, e' pubblicato nella GU n. 100 del 2 maggio

2001)

- Si riporta il testo degli articol 54, 57 e 71 del

decreto legislativo 5 marzo 2005, n.82, recante ìCodice

dell'amministrazione digitaleî, pubblicato nella GU n. 112

del 16-5-2005, S.O.:

ìArt. 54 (Contenuto dei siti delle pubbliche

amministrazioni) - 1. I siti delle pubbliche

amministrazioni contengono necessariamente i seguenti dati

pubblici:

a) l'organigramma, l'articolazione degli uffici, le

attribuzioni e l'organizzazione di ciascun ufficio anche di

livello dirigenziale non generale, i nomi dei dirigenti

responsabili dei singoli uffici, nonche' il settore

dell'ordinamento giuridico riferibile all'attivita' da essi

svolta, corredati dai documenti anche normativi di

riferimento;

b) l'elenco delle tipologie di procedimento svolte da

ciascun ufficio di livello dirigenziale non generale, il

termine per la conclusione di ciascun procedimento ed ogni

altro termine procedimentale, il nome del responsabile e

l'unita' organizzativa responsabile dell'istruttoria e di

ogni altro adempimento procedimentale, nonche'

dell'adozione del provvedimento finale, come individuati ai

sensi degli articoli 2, 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n.

241;

c) le scadenze e le modalita' di adempimento dei

procedimenti individuati ai sensi degli articoli 2 e 4

della legge 7 agosto 1990, n. 241;

d) l'elenco completo delle caselle di posta elettronica

istituzionali attive, specificando anche se si tratta di

una casella di posta elettronica certificata di cui al

decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005,

n. 68;

e) le pubblicazioni di cui all'articolo 26 della legge

7 agosto 1990, n. 241, nonche' i messaggi di informazione e

di comunicazione previsti dalla legge 7 giugno 2000, n.

150;

f) l'elenco di tutti i bandi di gara e di concorso;

g) l'elenco dei servizi forniti in rete gia'

disponibili e dei servizi di futura attivazione, indicando

i tempi previsti per l'attivazione medesima.

2. Le amministrazioni centrali che gia' dispongono di

propri siti realizzano quanto previsto dal comma 1 entro

ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del

presente codice.

2-bis. Il principio di cui al comma 1 si applica alle

amministrazioni regionali e locali nei limiti delle risorse

tecnologiche e organizzative disponibili e nel rispetto

della loro autonomia normativa.

3. I dati pubblici contenuti nei siti delle pubbliche

amministrazioni sono fruibili in rete gratuitamente e senza

necessita' di autenticazione informatica.

4. Le pubbliche amministrazioni garantiscono che le

informazioni contenute sui siti siano conformi e

corrispondenti alle informazioni contenute nei

provvedimenti amministrativi originali dei quali si

fornisce comunicazione tramite il sito.

4-bis. La pubblicazione telematica produce effetti di

pubblicita' legale nei casi e nei modi espressamente

previsti dall'ordinamento.î

ìArt. 57 (Moduli e formulari) - 1. Le pubbliche

amministrazioni provvedono a definire e a rendere

disponibili anche per via telematica l'elenco della

documentazione richiesta per i singoli procedimenti, i

moduli e i formulari validi ad ogni effetto di legge, anche

ai fini delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e

delle dichiarazioni sostitutive di notorieta'.

2. Trascorsi ventiquattro mesi dalla data di entrata in

vigore del presente codice, i moduli o i formulari che non

siano stati pubblicati sul sito non possono essere

richiesti ed i relativi procedimenti possono essere

conclusi anche in assenza dei suddetti moduli o formulari.î

ìArt. 71 (Regole tecniche) - 1. Le regole tecniche

previste nel presente codice sono dettate, con decreti del

Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro

delegato per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con

il Ministro per la funzione pubblica e con le

amministrazioni di volta in volta indicate nel presente

codice, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo

8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed il

Garante per la protezione dei dati personali nelle materie

di competenza, previa acquisizione obbligatoria del parere

tecnico del CNIPA in modo da garantire la coerenza tecnica

con le regole tecniche sul sistema pubblico di

connettivita' e con le regole di cui al disciplinare

pubblicato in allegato B al decreto legislativo 30 giugno

2003, n. 196.

1-bis. Entro nove mesi dalla data di entrata in vigore

del presente decreto, con uno o piu' decreti del Presidente

del Consiglio dei Ministri emanati su proposta del Ministro

delegato per l'innovazione e le tecnologie, sentito il

Ministro per la funzione pubblica, d'intesa con la

Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto

legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono adottate le regole

tecniche e di sicurezza per il funzionamento del sistema

pubblico di connettivita' (73).

1-ter. Le regole tecniche di cui al presente codice

sono dettate in conformita' alle discipline risultanti dal

processo di standardizzazione tecnologica a livello

internazionale ed alle normative dell'Unione europea.

2. Le regole tecniche vigenti nelle materie del

presente codice restano in vigore fino all'adozione delle

regole tecniche adottate ai sensi del presente articolo.î.

 

 

TITOLO III - ALTRE DISPOSIZIONI COMUNI

 

Art. 8

 

Casellario informatico

 

(art. 27, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Il casellario informatico istituito ai sensi dell'articolo 7,

comma 10, del codice e' articolato in tre sezioni distinte,

contenenti i dati relativi agli operatori economici per l'esecuzione

di lavori, la fornitura di prodotti, la prestazione di servizi. La

sezione relativa ai lavori e' articolata in due subsezioni

rispettivamente per le imprese qualificate SOA e non qualificate; in

caso di contratti misti, i dati sono inseriti in tutte e tre le

sezioni.

2. Nella subsezione del casellario relativa alle imprese

qualificate SOA esecutrici di lavori pubblici sono inseriti, i

seguenti dati:

a) ragione sociale, indirizzo, partita IVA e numero di matricola

di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato;

b) generalita', compreso il codice fiscale, dei soggetti che

hanno la rappresentanza legale, dei direttori tecnici e degli organi

con potere di rappresentanza;

c) categorie ed importi della qualificazione conseguita;

d) data di cessazione dell'efficacia dell'attestazione di

qualificazione;

e) ragione sociale della SOA che ha rilasciato l'attestazione;

f) cifra di affari in lavori realizzata nel quinquennio

precedente la data dell'ultima attestazione conseguita;

g) costo del personale sostenuto nel quinquennio precedente la

data dell'ultima qualificazione conseguita, con indicazione specifica

del costo relativo a operai, tecnici, diplomati, titolari di diploma

universitario, laurea, laurea breve;

h) costo degli ammortamenti tecnici, degli ammortamenti

figurativi e dei canoni di locazione finanziaria e, suddivisi tra

quelli con durata superiore e inferiore a cinque anni, dei canoni di

noleggio a freddo, per attrezzatura tecnica, sostenuto nel

quinquennio precedente la data dell'ultima qualificazione conseguita;

i) natura ed importo dei lavori eseguiti in ogni categoria nel

quinquennio precedente l'ultima qualificazione conseguita, risultanti

dai certificati rilasciati dalle stazioni appaltanti;

l) elenco dell'attrezzatura tecnica in proprieta' o in locazione

finanziaria;

m) importo dei versamenti effettuati rispettivamente all'INPS,

all'INAIL e alle casse edili in ordine alla retribuzione corrisposte

ai dipendenti;

n) stato di liquidazione o cessazione di attivita';

o) procedure concorsuali pendenti;

p) episodi di grave negligenza o errore grave nell'esecuzione dei

contratti ovvero gravi inadempienze contrattuali, anche in

riferimento all'osservanza delle norme in materia di sicurezza e

degli obblighi derivanti da rapporto di lavoro, comunicate dai

soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b);

q) provvedimenti di condanna di cui all'articolo 38, comma 1,

lettera c), del codice;

r) provvedimenti di esclusione dalle gare, ai sensi delle vigenti

disposizioni in materia, adottati dai soggetti di cui all'articolo 3,

comma 1, lettera b);

s) falsita' nelle dichiarazioni rese in merito ai requisiti e

alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di

gara e per l'affidamento dei subappalti; il periodo annuale, ai fini

dell'articolo 38, comma 1, lettera h), del codice, decorre dalla data

di iscrizione nel casellario;

t) le sanzioni di cui all'articolo 74;

u) l'elenco dei direttori tecnici delle imprese attestate dalle

SOA ai fini del rispetto dell'unicita' di incarico prevista

dall'articolo 87, comma 3;

v) le imprese ausiliate in possesso dell'attestato SOA, nonche'

l'elenco dei requisiti di cui all'articolo 79 messi a disposizione

dell'impresa ausiliaria;

z) le certificazioni di qualita' aziendali rilasciate dagli

organismi di certificazione;

aa) violazioni definitivamente accertate degli obblighi relativi

al pagamento di imposte e tasse;

bb) falsita' nelle dichiarazioni rese in merito ai requisiti e

alle condizioni rilevanti per la qualificazione di cui agli articoli

78, comma 5, e 79, comma 18;

cc) i provvedimenti interdittivi a contrarre con le pubbliche

amministrazioni e alla partecipazione a gare pubbliche di cui

all'articolo 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;

dd) tutte le altre notizie riguardanti le imprese che, anche

indipendentemente dall'esecuzione dei lavori, sono dall'Autorita'

ritenute utili ai fini della tenuta del casellario, compresa la

scadenza del certificato del sistema di qualita' aziendale.

I dati di cui alle lettere da a) a m), da u) a z), e bb) sono

inseriti da parte delle SOA, secondo le modalita' telematiche

previste dall'Autorita'; i dati di cui alla lettera bb) sono inseriti

direttamente dall'Autorita' nei casi di inerzia previsti agli

articoli 78, comma 5, e 79, comma 18; i dati di cui alle lettere da

n) a s), aa) e dd) sono inseriti, a cura dell'Autorita', a seguito di

segnalazioni da parte dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 1,

lettera b); i dati di cui alla lettera t) sono inseriti direttamente

dall'Autorita'; i dati di cui alla lettera cc) sono inseriti

dall'Autorita' a seguito di segnalazione del Ministero delle

infrastrutture e dei trasporti.

3. Nella subsezione di cui al comma 2 sono inoltre inseriti i

seguenti dati, secondo quanto previsto nel comma 7:

a) le comunicazioni dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 1,

lettera b), previste dall'articolo 7, commi 8 e 9, del codice;

b) i certificati dei lavori di cui all'articolo 40, comma 3,

lettera b), del codice;

c) le dichiarazioni relative agli avvalimenti, di cui

all'articolo 49, comma 2, del codice;

d) le comunicazioni, di cui all'articolo 63, comma 4, da parte

degli organismi di certificazione;

e) le attestazioni, trasmesse dalle SOA ai sensi degli articoli

70, comma 6, e 77, comma 7;

f) le certificazioni e attestazioni di cui all'articolo 84;

g) i certificati di lavori di cui all'articolo 86, comma 7,

trasmessi dalle SOA, ai sensi dell'articolo 83, comma 6;

h) le relazioni dettagliate sul comportamento delle imprese di

cui al comma 6.

I dati di cui alle lettere a), b) e h) sono inseriti nel

casellario informatico dai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1,

lettera b); i dati di cui alla lettera c) sono inseriti, a cura

dell'Autorita', a seguito di trasmissione delle dichiarazioni da

parte dai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b); i dati

di cui alla lettera d) sono inseriti, a cura dell'Autorita', a

seguito di segnalazione da parte degli organismi di certificazione; i

dati di cui alle lettere e) e g) sono inseriti dalle SOA; i dati di

cui alla lettera f) sono inseriti dalla competente struttura centrale

del Ministero degli affari esteri.

4. Per le imprese non qualificate, esecutrici di lavori pubblici

di importo pari o inferiore a 150.000 euro, nonche' per i fornitori

di prodotti e per i prestatori di servizi, rispettivamente nella

subsezione relativa alle imprese non qualificate esecutrici di lavori

pubblici, nella sezione relativa ai fornitori di prodotti, nella

sezione relativa ai prestatori di servizi, sono inseriti, a cura

dell'Autorita', a seguito di segnalazioni da parte dei soggetti di

cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), i dati di cui al comma 2,

lettere a), b), n), o), p), q), r), s), z), aa), bb) e cc), nonche' i

dati di cui al comma 3, lettera c). Per i servizi e le forniture di

importo superiore a 150.000 euro sono altresi' inseriti, nelle

rispettive sezioni, i dati di cui al comma 3, lettera a). Sono

altresi' inserite tutte le altre notizie riguardanti i predetti

operatori economici che, anche indipendentemente dall'esecuzione dei

lavori, forniture e servizi, sono dall'Osservatorio ritenute utili ai

fini della tutela del casellario.

5. Le imprese qualificate per i lavori sono tenute a comunicare

all'Osservatorio, entro trenta giorni dal suo verificarsi, ogni

variazione relativa ai requisiti di ordine generale previsti

dall'articolo 78.

6. Per le imprese qualificate per i lavori, i soggetti di cui

all'articolo 3, comma 1, lettera b), inviano dopo la presentazione

del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione,

ovvero dopo la risoluzione o il recesso, una relazione dettagliata

all'Osservatorio sul comportamento dell'esecutore e dei

subappaltatori, redatta secondo la scheda tipo definita

dall'Autorita' e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Tale relazione

e' predisposta dal responsabile del procedimento, eventualmente

integrata con ulteriori valutazioni espresse dalla stazione

appaltante, ed e' trasmessa entro sessanta giorni dall'emissione del

certificato di collaudo o di regolare esecuzione, ovvero entro

sessanta giorni dalla risoluzione del contratto o dal recesso dal

contratto.

7. I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), la

competente struttura centrale del Ministero degli affari esteri e le

SOA, nell'ambito delle rispettive competenze individuate al comma 3,

ultimo periodo, inseriscono nel casellario informatico, secondo le

modalita' telematiche previste dall'Autorita':

a) i certificati dei lavori di cui all'articolo 40, comma 3,

lettera b), del codice entro trenta giorni dalla richiesta

dell'esecutore;

b) le dichiarazioni di cui all'articolo 49, comma 2, del codice,

trasmesse dai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b),

entro trenta giorni dall'aggiudicazione definitiva, ovvero, in caso

di mancata aggiudicazione, entro trenta giorni dal provvedimento

conclusivo della procedura;

c) le certificazioni per i lavori eseguiti all'estero, di cui

all'articolo 84, entro trenta giorni dalla ricezione da parte della

competente struttura centrale del Ministero degli affari esteri della

certificazione di cui all'articolo 84, comma 3;

d) i certificati di cui all'articolo 86, comma 7, entro trenta

giorni dal rilascio dell'attestazione da parte della SOA;

e) le relazioni dettagliate sul comportamento delle imprese

esecutrici di cui al comma 6, nel termine ivi previsto;

f) le comunicazioni di cui al comma 3, lettera a), nei termini

previsti dal codice;

g) le comunicazioni di cui al comma 3, lettera d), segnalate da

parte degli organismi di certificazione nei termini previsti

dall'articolo 63, comma 4;

h) le attestazioni di cui al comma 3, lettera e), nei termini

previsti dagli articoli 70, comma 6, e 77, comma 7.

8. In caso di inosservanza dei termini di cui al comma 7, si

applicano le sanzioni di cui all'articolo 6, comma 11, del codice.

Inoltre, l'operatore economico puo' produrre l'originale o copia

autentica del documento direttamente all'Autorita', che, previa

verifica della sua autenticita', ne dispone l'inserzione nel

casellario.

9. Nel casellario sono inseriti i provvedimenti relativi alle

sanzioni, alle sospensioni e alle pronunce di decadenza previste

dall'articolo 73 nei confronti delle SOA.

10. Fermo quanto previsto dal successivo comma 11, i dati

aggregati del casellario sono resi pubblici a cura dell'Osservatorio

e sono a disposizione dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 1,

lettera b), per l'individuazione degli operatori economici nei cui

confronti sussistono cause di esclusione dalle procedure di

affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture,

nonche' delle SOA per lo svolgimento dell'attivita' di attestazione e

di verifica e controllo.

11. Tutte le notizie, le informazioni e i dati riguardanti gli

operatori economici e le SOA contenute nel casellario sono riservati

e tutelati nel rispetto della normativa vigente, fatte salve le

segnalazioni cui devono provvedere i soggetti di cui all'articolo 3,

comma 1, lettera b).

12. Per l'inserimento dei dati nel casellario, l'Autorita'

assicura, in relazione alle specifiche caratteristiche e circostanze,

la partecipazione al procedimento secondo le disposizioni della legge

n. 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni.

 

 

Note all'art. 8

- Il testo dell'articolo 7, comma 10, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì10. E' istituito il casellario informatico dei

contratti pubblici di lavori, servizi e forniture presso

l'Osservatorio. Il regolamento di cui all'articolo 5

disciplina il casellario informatico dei contratti pubblici

di lavori, servizi e forniture, nonche' le modalita' di

funzionamento del sito informatico presso l'Osservatorio,

prevedendo archivi differenziati per i bandi, gli avvisi e

gli estremi dei programmi non ancora scaduti e per atti

scaduti, stabilendo altresi' il termine massimo di

conservazione degli atti nell'archivio degli atti scaduti,

nonche' un archivio per la pubblicazione di massime tratte

da decisioni giurisdizionali e lodi arbitrali..î

- Il testo dell'articolo 38, comma 1, lettere c) ed h)

del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'

il seguente:

ìArt. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono

esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento

delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e

servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non

possono stipulare i relativi contratti i soggetti:

a) -b) (omissis)

c) nei cui confronti e' stata pronunciata sentenza di

condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di

condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di

applicazione della pena su richiesta, ai sensi

dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati

gravi in danno dello Stato o della Comunita' che incidono

sulla moralita' professionale; e' comunque causa di

esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato,

per uno o piu' reati di partecipazione a un'organizzazione

criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti

dagli atti comunitari citati all'articolo 45, paragrafo 1,

direttiva Ce 2004/18; l'esclusione e il divieto operano se

la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti:

del titolare o del direttore tecnico se si tratta di

impresa individuale; del socio o del direttore tecnico, se

si tratta di societa' in nome collettivo; dei soci

accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di

societa' in accomandita semplice; degli amministratori

muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico

se si tratta di altro tipo di societa' o consorzio. In ogni

caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti

dei soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente

la data di pubblicazione del bando di gara, qualora

l'impresa non dimostri di aver adottato atti o misure di

completa dissociazione della condotta penalmente

sanzionata; resta salva in ogni caso l'applicazione

dell'articolo 178 del codice penale e dell'articolo 445,

comma 2, del codice di procedura penale;

d)-g) (omissis)

h) che nell'anno antecedente la data di pubblicazione

del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito

ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la

partecipazione alle procedure di gara e per l'affidamento

dei subappalti, risultanti dai dati in possesso

dell'Osservatorio;î.

- Il testo dell'articolo 14 del decreto legislativo 9

aprile 2008, n. 81, recante ìAttuazione dell'articolo 1

della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela

della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.î

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 aprile 2008, n. 101,

S.O, e' il seguente:

ìArt. 14 (Disposizioni per il contrasto del lavoro

irregolare e per la tutela della salute e della sicurezza

dei lavoratori) - 1. Al fine di far cessare il pericolo per

la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori,

nonche' di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e

irregolare, ferme restando le attribuzioni del coordinatore

per l'esecuzione dei lavori di cui all' articolo 92, comma

1, lettera e), gli organi di vigilanza del Ministero del

lavoro, della salute e delle politiche sociali, anche su

segnalazione delle amministrazioni pubbliche secondo le

rispettive competenze, possono adottare provvedimenti di

sospensione in relazione alla parte dell'attivita'

imprenditoriale interessata dalle violazioni quando

riscontrano l'impiego di personale non risultante dalla

documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al

20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo

di lavoro, nonche' in caso di gravi e reiterate violazioni

in materia di tutela della salute e della sicurezza sul

lavoro individuate con decreto del Ministero del lavoro,

della salute e delle politiche sociali, adottato sentito il

Ministero dell'interno e la Conferenza permanente per i

rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di

Trento e di Bolzano. In attesa della adozione del citato

decreto, le violazioni in materia di tutela della salute e

della sicurezza sul lavoro che costituiscono il presupposto

per l'adozione del provvedimento di sospensione

dell'attivita' imprenditoriale sono quelle individuate

nell'Allegato I. Si ha reiterazione quando, nei cinque anni

successivi alla commissione di una violazione oggetto di

prescrizione dell'organo di vigilanza ottemperata dal

contravventore o di una violazione accertata con sentenza

definitiva, lo stesso soggetto commette piu' violazioni

della stessa indole. Si considerano della stessa indole le

violazioni della medesima disposizione e quelle di

disposizioni diverse individuate, in attesa della adozione

del decreto di cui al precedente periodo, nell'Allegato I.

L'adozione del provvedimento di sospensione e' comunicata

all'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di

lavori, servizi e forniture di cui all' articolo 6 del

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, ed al Ministero

delle infrastrutture e dei trasporti, per gli aspetti di

rispettiva competenza, al fine dell'adozione, da parte del

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di un

provvedimento interdittivo alla contrattazione con le

pubbliche amministrazioni ed alla partecipazione a gare

pubbliche. La durata del provvedimento e' pari alla citata

sospensione nel caso in cui la percentuale dei lavoratori

irregolari sia inferiore al 50 per cento del totale dei

lavoratori presenti sul luogo di lavoro; nel caso in cui la

percentuale dei lavoratori irregolari sia pari o superiore

al 50 per cento del totale dei lavoratori presenti sul

luogo di lavoro, ovvero nei casi di gravi e reiterate

violazioni in materia di tutela della salute e della

sicurezza sul lavoro, ovvero nei casi di reiterazione la

durata e' incrementata di un ulteriore periodo di tempo

pari al doppio della durata della sospensione e comunque

non superiore a due anni; nel caso di reiterazione la

decorrenza del periodo di interdizione e' successiva al

termine del precedente periodo di interdizione; nel caso di

non intervenuta revoca del provvedimento di sospensione

entro quattro mesi dalla data della sua emissione, la

durata del provvedimento e' pari a due anni, fatta salva

l'adozione di eventuali successivi provvedimenti di

rideterminazione della durata dell'interdizione a seguito

dell'acquisizione della revoca della sospensione. Le

disposizioni del presente comma si applicano anche con

riferimento ai lavori nell'ambito dei cantieri edili. Ai

provvedimenti del presente articolo non si applicano le

disposizioni di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241.

Limitatamente alla sospensione dell'attivita' di impresa,

all'accertamento delle violazioni in materia di prevenzione

incendi, indicate all'allegato I, provvede il comando

provinciale dei vigili del fuoco territorialmente

competente. Ove gli organi di vigilanza o le altre

amministrazioni pubbliche rilevino possibili violazioni in

materia di prevenzione incendi, ne danno segnalazione al

competente Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, il

quale procede ai sensi delle disposizioni del decreto

legislativo 8 marzo 2006, n. 139, e di cui al comma 2.

2. I poteri e gli obblighi di cui al comma 1 spettano

anche agli organi di vigilanza delle aziende sanitarie

locali, con riferimento all'accertamento della reiterazione

delle violazioni della disciplina in materia di tutela

della salute e della sicurezza sul lavoro di cui al comma

1. In materia di prevenzione incendi in ragione della

competenza esclusiva del Corpo nazionale dei vigili del

fuoco di cui all' articolo 46 trovano applicazione le

disposizioni di cui agli articoli 16, 19 e 20 del decreto

legislativo 8 marzo 2006, n. 139.

3. Il provvedimento di sospensione puo' essere revocato

da parte dell'organo di vigilanza che lo ha adottato.

4. E' condizione per la revoca del provvedimento da

parte dell'organo di vigilanza del Ministero del lavoro,

della salute e delle politiche sociali di cui al comma 1:

a) la regolarizzazione dei lavoratori non risultanti

dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria;

b) l'accertamento del ripristino delle regolari

condizioni di lavoro nelle ipotesi di gravi e reiterate

violazioni della disciplina in materia di tutela della

salute e della sicurezza sul lavoro;

c) il pagamento di una somma aggiuntiva rispetto a

quelle di cui al comma 6 pari a 1.500 euro nelle ipotesi di

sospensione per lavoro irregolare e a 2.500 euro nelle

ipotesi di sospensione per gravi e reiterate violazioni in

materia di tutela della salute e della sicurezza sul

lavoro.

5. E' condizione per la revoca del provvedimento da

parte dell'organo di vigilanza delle aziende sanitarie

locali di cui al comma 2:

a) l'accertamento del ripristino delle regolari

condizioni di lavoro nelle ipotesi di gravi e reiterate

violazioni delle disciplina in materia di tutela della

salute e della sicurezza sul lavoro;

b) il pagamento di una somma aggiuntiva unica pari a

Euro 2.500 rispetto a quelle di cui al comma 6.

6. E' comunque fatta salva l'applicazione delle

sanzioni penali, civili e amministrative vigenti.

7. L'importo delle somme aggiuntive di cui al comma 4,

lettera c), integra la dotazione del Fondo per

l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del

decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con

modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, ed e'

destinato al finanziamento degli interventi di contrasto al

lavoro sommerso ed irregolare individuati con decreto del

Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali

di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera g), della legge

27 dicembre 2006, n. 296.

8. L'importo delle somme aggiuntive di cui al comma 5,

lettera b), integra l'apposito capitolo regionale per

finanziare l'attivita' di prevenzione nei luoghi di lavoro.

9. Avverso i provvedimenti di sospensione di cui ai

commi 1 e 2 e' ammesso ricorso, entro 30 giorni,

rispettivamente, alla Direzione regionale del lavoro

territorialmente competente e al presidente della Giunta

regionale, i quali si pronunciano nel termine di 15 giorni

dalla notifica del ricorso. Decorso inutilmente tale ultimo

termine il provvedimento di sospensione perde efficacia.

10. Il datore di lavoro che non ottempera al

provvedimento di sospensione di cui al presente articolo e'

punito con l'arresto fino a sei mesi nelle ipotesi di

sospensione per gravi e reiterate violazioni in materia di

tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e con

l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a

6.400 euro nelle ipotesi di sospensione per lavoro

irregolare.

11. Nelle ipotesi delle violazioni in materia di salute

e sicurezza sul lavoro di cui al comma 1, le disposizioni

del presente articolo si applicano nel rispetto delle

competenze in tema di vigilanza in materia.

11-bis. Il provvedimento di sospensione nelle ipotesi

di lavoro irregolare non si applica nel caso in cui il

lavoratore irregolare risulti l'unico occupato

dall'impresa. In ogni caso di sospensione nelle ipotesi di

lavoro irregolare gli effetti della sospensione possono

essere fatti decorrere dalle ore dodici del giorno

lavorativo successivo ovvero dalla cessazione

dell'attivita' lavorativa in corso che non puo' essere

interrotta, salvo che non si riscontrino situazioni di

pericolo imminente o di grave rischio per la salute dei

lavoratori o dei terzi.î

- La direttiva 2004/18/CE, (Direttiva del Parlamento

europeo e del Consiglio relativa al coordinamento delle

procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di

lavori, di forniture e di servizi), e' pubblicata nella

Gazzetta Ufficiale delle Comunita' Europee 30 aprile 2004,

n. L 134.

- Il testo dell'articolo 7, commi 8 e 9, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì8. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori

sono tenuti a comunicare all'Osservatorio, per contratti di

importo superiore a 150.000 euro:

a) entro trenta giorni dalla data dell'aggiudicazione

definitiva o di definizione della procedura negoziata, i

dati concernenti il contenuto dei bandi, dei verbali di

gara, i soggetti invitati, l'importo di aggiudicazione, il

nominativo dell'affidatario e del progettista;

b) limitatamente ai settori ordinari, entro sessanta

giorni dalla data del loro compimento ed effettuazione,

l'inizio, gli stati di avanzamento e l'ultimazione dei

lavori, servizi, forniture, l'effettuazione del collaudo,

l'importo finale.

Per gli appalti di importo inferiore a 500.000 euro non

e' necessaria la comunicazione dell'emissione degli stati

di avanzamento. Le norme del presente comma non si

applicano ai contratti di cui agli articoli 19, 20, 21, 22,

23, 24, 25, 26, per i quali le stazioni appaltanti e gli

enti aggiudicatori trasmettono all'Autorita', entro il 31

gennaio di ciascun anno, una relazione contenente il numero

e i dati essenziali relativi a detti contratti affidati

nell'anno precedente. Il soggetto che ometta, senza

giustificato motivo, di fornire i dati richiesti e'

sottoposto, con provvedimento dell'Autorita', alla sanzione

amministrativa del pagamento di una somma fino a euro

25.822. La sanzione e' elevata fino a euro 51.545 se sono

forniti dati non veritieri.

9. I dati di cui al comma 8, relativi ai lavori di

interesse regionale, provinciale e comunale, sono

comunicati alle sezioni regionali dell'Osservatorio che li

trasmettono alla sezione centrale.î

- Il testo dell'articolo 40, comma 3, lettera b), del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il

seguente:

ìAgli organismi di attestazione e' demandato il compito

di attestare l'esistenza nei soggetti qualificati di:

a) (omissis)

b) requisiti di ordine generale nonche'

tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alle

disposizioni comunitarie in materia di qualificazione. Tra

i requisiti tecnico - organizzativi rientrano i certificati

rilasciati alle imprese esecutrici dei lavori pubblici da

parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di

attestazione acquisiscono detti certificati unicamente

dall'Osservatorio, cui sono trasmessi, in copia, dalle

stazioni appaltanti.î

- Il testo dell'articolo 49, comma 2, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì2. Ai fini di quanto previsto nel comma 1 il

concorrente allega, oltre all'eventuale attestazione SOA

propria e dell'impresa ausiliaria:

a) una sua dichiarazione verificabile ai sensi

dell'articolo 48, attestante l'avvalimento dei requisiti

necessari per la partecipazione alla gara, con specifica

indicazione dei requisiti stessi e dell'impresa ausiliaria;

b) una sua dichiarazione circa il possesso da parte del

concorrente medesimo dei requisiti generali di cui

all'articolo 38;

c) una dichiarazione sottoscritta da parte dell'impresa

ausiliaria attestante il possesso da parte di quest'ultima

dei requisiti generali di cui all'articolo 38;

d) una dichiarazione sottoscritta dall'impresa

ausiliaria con cui quest'ultima si obbliga verso il

concorrente e verso la stazione appaltante a mettere a

disposizione per tutta la durata dell'appalto le risorse

necessarie di cui e' carente il concorrente;

e) una dichiarazione sottoscritta dall'impresa

ausiliaria con cui questa attesta che non partecipa alla

gara in proprio o associata o consorziata ai sensi

dell'articolo 34 ne' si trova in una situazione di

controllo di cui all'articolo 34, comma 2 con una delle

altre imprese che partecipano alla gara;

f) in originale o copia autentica il contratto in

virtu' del quale l'impresa ausiliaria si obbliga nei

confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere

a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata

dell'appalto;

g) nel caso di avvalimento nei confronti di un'impresa

che appartiene al medesimo gruppo in luogo del contratto di

cui alla lettera f) l'impresa concorrente puo' presentare

una dichiarazione sostitutiva attestante il legame

giuridico ed economico esistente nel gruppo, dal quale

discendono i medesimi obblighi previsti dal comma 5.î

- Il testo dell'articolo 6, comma 11, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì11. Con provvedimento dell'Autorita', i soggetti ai

quali e' richiesto di fornire gli elementi di cui al comma

9 sono sottoposti alla sanzione amministrativa pecuniaria

fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza

giustificato motivo, di fornire le informazioni o di

esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa

pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od

esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si

applicano agli operatori economici che non ottemperano alla

richiesta della stazione appaltante o dell'ente

aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di

partecipazione alla procedura di affidamento, nonche' agli

operatori economici che forniscono dati o documenti non

veritieri, circa il possesso dei requisiti di

qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti

aggiudicatori a agli organismi di attestazione.î

 

 

PARTE II - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI

TITOLO I - ORGANI DEL PROCEDIMENTO E PROGRAMMAZIONE

CAPO I - Organi del procedimento

 

Art. 9

 

Responsabile del procedimento per la realizzazione di lavori pubblici

 

(art. 7, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Le fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione di ogni

singolo intervento sono eseguite sotto la diretta responsabilita' e

vigilanza di un responsabile del procedimento, nominato dalle

amministrazioni aggiudicatrici nell'ambito dei propri dipendenti di

ruolo, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 10, comma 5, del

codice, prima della fase di predisposizione dello studio di

fattibilita' o del progetto preliminare da inserire nell'elenco

annuale di cui all'articolo 128, comma 1, del codice; per lavori, non

assoggettati a programmazione ai sensi dell'articolo 128 del codice,

il responsabile del procedimento e' nominato contestualmente alla

decisione di realizzare i lavori.

2. Il responsabile del procedimento provvede a creare le

condizioni affinche' il processo realizzativo dell'intervento risulti

condotto in modo unitario in relazione ai tempi e ai costi

preventivati, alla qualita' richiesta, alla manutenzione programmata,

alla sicurezza e alla salute dei lavoratori ed in conformita' di

qualsiasi altra disposizione di legge in materia.

3. Nello svolgimento delle attivita' di propria competenza il

responsabile del procedimento formula proposte al dirigente cui e'

affidato il programma triennale e fornisce allo stesso dati e

informazioni:

a) nelle fasi di aggiornamento annuale del programma triennale;

b) nelle fasi di affidamento, di elaborazione ed approvazione del

progetto preliminare, definitivo ed esecutivo;

c) nelle procedure di scelta del contraente per l'affidamento di

appalti e concessioni;

d) sul controllo periodico del rispetto dei tempi programmati e

del livello di prestazione, qualita' e prezzo;

e) nelle fasi di esecuzione e collaudo dei lavori.

4. Il responsabile del procedimento e' un tecnico, abilitato

all'esercizio della professione o, quando l'abilitazione non sia

prevista dalle norme vigenti, e' un funzionario tecnico, anche di

qualifica non dirigenziale, con anzianita' di servizio non inferiore

a cinque anni. Il responsabile del procedimento puo' svolgere per uno

o piu' interventi, nei limiti delle proprie competenze professionali,

anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori. Tali

funzioni non possono coincidere nel caso di interventi di cui

all'articolo 3, comma 1, lettere l) e m), ovvero di interventi di

importo superiore a 500.000 euro. Il responsabile del procedimento

puo' altresi' svolgere le funzioni di progettista per la

predisposizione del progetto preliminare relativo a lavori di importo

inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1, lettera c),

del codice.

5. In caso di particolare necessita' per appalti di importo

inferiore a 500.000 euro, diversi da quelli definiti ai sensi

dell'articolo 3, comma 1, lettera l), le competenze del responsabile

del procedimento sono attribuite al responsabile dell'ufficio tecnico

o della struttura corrispondente. Ove non sia presente tale figura

professionale, le competenze sono attribuite al responsabile del

servizio al quale attiene il lavoro da realizzare.

 

 

Note all'art. 9

- Il testo dell'articolo 10, comma 5, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì5. Il responsabile del procedimento deve possedere

titolo di studio e competenza adeguati in relazione ai

compiti per cui e' nominato. Per i lavori e i servizi

attinenti all'ingegneria e all'architettura deve essere un

tecnico. Per le amministrazioni aggiudicatrici deve essere

un dipendente di ruolo. In caso di accertata carenza di

dipendenti di ruolo in possesso di professionalita'

adeguate, le amministrazioni aggiudicatrici nominano il

responsabile del procedimento tra i propri dipendenti in

servizio.î

- Il testo dell'articolo 128 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 128 (Programmazione dei lavori pubblici) - 1.

L'attivita' di realizzazione dei lavori di cui al presente

codice di singolo importo superiore a 100.000 euro si

svolge sulla base di un programma triennale e di suoi

aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici

predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti

programmatori, gia' previsti dalla normativa vigente, e

della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei

lavori da realizzare nell'anno stesso.

2. Il programma triennale costituisce momento attuativo

di studi di fattibilita' e di identificazione e

quantificazione dei propri bisogni che le amministrazioni

aggiudicatrici predispongono nell'esercizio delle loro

autonome competenze e, quando esplicitamente previsto, di

concerto con altri soggetti, in conformita' agli obiettivi

assunti come prioritari. Gli studi individuano i lavori

strumentali al soddisfacimento dei predetti bisogni,

indicano le caratteristiche funzionali, tecniche,

gestionali ed economico-finanziarie degli stessi e

contengono l'analisi dello stato di fatto di ogni

intervento nelle sue eventuali componenti

storico-artistiche, architettoniche, paesaggistiche, e

nelle sue componenti di sostenibilita' ambientale,

socio-economiche, amministrative e tecniche. In particolare

le amministrazioni aggiudicatrici individuano con priorita'

i bisogni che possono essere soddisfatti tramite la

realizzazione di lavori finanziabili con capitali privati,

in quanto suscettibili di gestione economica. Lo schema di

programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono

resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante

affissione nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici

per almeno sessanta giorni consecutivi ed eventualmente

mediante pubblicazione sul profilo di committente della

stazione appaltante.

3. Il programma triennale deve prevedere un ordine di

priorita'. Nell'ambito di tale ordine sono da ritenere

comunque prioritari i lavori di manutenzione, di recupero

del patrimonio esistente, di completamento dei lavori gia'

iniziati, i progetti esecutivi approvati, nonche' gli

interventi per i quali ricorra la possibilita' di

finanziamento con capitale privato maggioritario.

4. Nel programma triennale sono altresi' indicati i

beni immobili pubblici che, al fine di quanto previsto

dall'articolo 53, comma 6, possono essere oggetto di

diretta alienazione anche del solo diritto di superficie,

previo esperimento di una gara; tali beni sono classificati

e valutati anche rispetto ad eventuali caratteri di

rilevanza storico-artistica, architettonica, paesaggistica

e ambientale e ne viene acquisita la documentazione

catastale e ipotecaria.

5. Le amministrazioni aggiudicatrici nel dare

attuazione ai lavori previsti dal programma triennale

devono rispettare le priorita' ivi indicate. Sono fatti

salvi gli interventi imposti da eventi imprevedibili o

calamitosi, nonche' le modifiche dipendenti da sopravvenute

disposizioni di legge o regolamentari ovvero da altri atti

amministrativi adottati a livello statale o regionale.

6. L'inclusione di un lavoro nell'elenco annuale e'

subordinata, per i lavori di importo inferiore a 1.000.000

di euro, alla previa approvazione di uno studio di

fattibilita' e, per i lavori di importo pari o superiore a

1.000.000 di euro, alla previa approvazione della

progettazione preliminare, redatta ai sensi dell'articolo

93, salvo che per i lavori di manutenzione, per i quali e'

sufficiente l'indicazione degli interventi accompagnata

dalla stima sommaria dei costi, nonche' per i lavori di cui

all'articolo 153 per i quali e' sufficiente lo studio di

fattibilita'.

7. Un lavoro puo' essere inserito nell'elenco annuale,

limitatamente ad uno o piu' lotti, purche' con riferimento

all'intero lavoro sia stata elaborata la progettazione

almeno preliminare e siano state quantificate le

complessive risorse finanziarie necessarie per la

realizzazione dell'intero lavoro. In ogni caso

l'amministrazione aggiudicatrice nomina, nell'ambito del

personale ad essa addetto, un soggetto idoneo a certificare

la funzionalita', fruibilita' e fattibilita' di ciascun

lotto.

8. I progetti dei lavori degli enti locali ricompresi

nell'elenco annuale devono essere conformi agli strumenti

urbanistici vigenti o adottati. Ove gli enti locali siano

sprovvisti di tali strumenti urbanistici, decorso

inutilmente un anno dal termine ultimo previsto dalla

normativa vigente per la loro adozione, e fino all'adozione

medesima, gli enti stessi sono esclusi da qualsiasi

contributo o agevolazione dello Stato in materia di lavori

pubblici. Resta ferma l'applicabilita' delle disposizioni

di cui agli articoli 9, 10, 11 e 19 del d.P.R. 8 giugno

2001, n. 327 e di cui all'articolo 34 del decreto

legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

9. L'elenco annuale predisposto dalle amministrazioni

aggiudicatrici deve essere approvato unitamente al bilancio

preventivo, di cui costituisce parte integrante, e deve

contenere l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati

sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero

disponibili in base a contributi o risorse dello Stato,

delle regioni a statuto ordinario o di altri enti pubblici,

gia' stanziati nei rispettivi stati di previsione o

bilanci, nonche' acquisibili ai sensi dell'articolo 3 del

decreto-legge 31 ottobre 1990, n. 310, convertito, con

modificazioni, dalla legge 22 dicembre 1990, n. 403, e

successive modificazioni. Un lavoro non inserito

nell'elenco annuale puo' essere realizzato solo sulla base

di un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse

gia' previste tra i mezzi finanziari dell'amministrazione

al momento della formazione dell'elenco, fatta eccezione

per le risorse resesi disponibili a seguito di ribassi

d'asta o di economie. Agli enti locali si applicano le

disposizioni previste dal decreto legislativo 18 agosto

2000, n. 267.

10. I lavori non ricompresi nell'elenco annuale o non

ricadenti nelle ipotesi di cui al comma 5, secondo periodo,

non possono ricevere alcuna forma di finanziamento da parte

di pubbliche amministrazioni.

11. Le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute ad

adottare il programma triennale e gli elenchi annuali dei

lavori sulla base degli schemi tipo, che sono definiti con

decreto del Ministro delle infrastrutture; i programmi

triennali e gli elenchi annuali dei lavori sono pubblicati

sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture di

cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile

2001, n. 20 e per estremi sul sito informatico presso

l'Osservatorio.

12. I programmi triennali e gli aggiornamenti annuali,

fatta eccezione per quelli predisposti dagli enti e da

amministrazioni locali e loro associazioni e consorzi, sono

altresi' trasmessi al CIPE entro trenta giorni

dall'approvazione, per la verifica della loro

compatibilita' con i documenti programmatori vigenti.

- Il testo dell'articolo 28, comma 1, lettera c), del

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 28 (Importi delle soglie dei contratti pubblici

di rilevanza comunitaria) - 1. Fatto salvo quanto previsto

per gli appalti di forniture del Ministero della difesa

dall'articolo 196, per i contratti pubblici di rilevanza

comunitaria il valore stimato al netto dell'imposta sul

valore aggiunto (i.v.a.) e' pari o superiore alle soglie

seguenti:

a)-b) (omissis)

c) 4.845.000 euro per gli appalti di lavori pubblici e

per le concessioni di lavori pubblici.î

 

 

PARTE II - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI

TITOLO I - ORGANI DEL PROCEDIMENTO E PROGRAMMAZIONE

CAPO I - Organi del procedimento

 

Art. 10

 

Funzioni e compiti del responsabile del procedimento

 

(art. 8, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il responsabile del procedimento fra l'altro:

a) promuove e sovrintende agli accertamenti ed alle indagini

preliminari idonei a consentire la verifica della fattibilita'

tecnica, economica ed amministrativa degli interventi;

b) verifica in via generale la conformita' ambientale,

paesistica, territoriale ed urbanistica degli interventi e promuove

l'avvio delle procedure di variante urbanistica;

c) redige, secondo quanto previsto dall'articolo 93, commi 1 e 2,

del codice, il documento preliminare alla progettazione e cura che

sia richiesto il codice unico di progetto (CUP) di cui all'articolo

11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e che lo stesso sia riportato

su tutti i documenti amministrativi e contabili concernenti il

progetto;

d) accerta e certifica, sulla base degli atti forniti dal

dirigente dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura

competente, la ricorrenza delle condizioni di cui all'articolo 90,

comma 6, del codice, motiva la scelta del metodo di affidamento degli

incarichi di natura tecnica, compresa la valutazione di cui

all'articolo 91, comma 5, del codice, coordina e verifica la

predisposizione dei bandi di gara, nonche' il successivo svolgimento

delle relative procedure; verifica l'effettiva possibilita' di

svolgere all'interno dell'amministrazione le diverse fasi della

progettazione senza l'ausilio di consulenze esterne; in relazione

alle caratteristiche e alla dimensione dell'intervento, promuove e

definisce, sulla base delle indicazioni del dirigente, le modalita'

di verifica dei vari livelli progettuali, le procedure di eventuale

affidamento a soggetti esterni e la stima dei corrispettivi, da

inserire nel quadro economico;

e) coordina le attivita' necessarie al fine della redazione del

progetto preliminare, verificando che, nel rispetto del contenuto del

documento preliminare alla progettazione, siano indicati gli

indirizzi che devono essere seguiti nei successivi livelli di

progettazione ed i diversi gradi di approfondimento delle verifiche,

delle rilevazioni e degli elaborati richiesti;

f) coordina le attivita' necessarie alla redazione del progetto

definitivo ed esecutivo, verificando che siano rispettate le

indicazioni contenute nel documento preliminare alla progettazione e

nel progetto preliminare;

g) convoca e presiede nelle procedure ristrette e di appalto di

progettazione ed esecuzione sulla base del progetto preliminare, ove

ne ravvisi la necessita', un incontro preliminare per l'illustrazione

del progetto e per consentire osservazioni allo stesso;

h) propone alla amministrazione aggiudicatrice i sistemi di

affidamento dei lavori; nel caso di procedura negoziata senza

pubblicazione di bando promuove la gara informale e garantisce la

pubblicita' dei relativi atti;

i) richiede all'amministrazione aggiudicatrice la nomina della

commissione giudicatrice nel caso di affidamento con il criterio

dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa;

l) promuove l'istituzione dell'ufficio di direzione dei lavori ed

accerta sulla base degli atti forniti dal dirigente

dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura

competente, la sussistenza delle condizioni che ai sensi

dell'articolo 90, comma 6, del codice giustificano l'affidamento

dell'incarico a soggetti esterni alla amministrazione aggiudicatrice;

m) accerta e certifica, sulla base degli atti forniti dal

dirigente dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura

competente, le situazioni di carenza di organico in presenza delle

quali le funzioni di collaudatore sono affidate ai sensi

dell'articolo 141, comma 4, del codice ai soggetti esterni alla

stazione appaltante;

n) adotta gli atti di competenza a seguito delle iniziative e

delle segnalazioni del coordinatore per l'esecuzione dei lavori

sentito il direttore dei lavori;

o) effettua, prima dell'approvazione del progetto in ciascuno dei

suoi livelli, le necessarie verifiche circa la rispondenza dei

contenuti del documento alla normativa vigente, alle indicazioni del

documento preliminare e alle disponibilita' finanziarie, nonche'

all'esistenza dei presupposti di ordine tecnico ed amministrativo

necessari per conseguire la piena disponibilita' degli immobili;

p) nel caso di lavori eseguibili per lotti, accerta e attesta:

1) l'avvenuta redazione, ai fini dell'inserimento nell'elenco

annuale, della progettazione preliminare dell'intero lavoro e la sua

articolazione per lotti;

2) la quantificazione, nell'ambito del programma e dei relativi

aggiornamenti, dei mezzi finanziari necessari per appaltare l'intero

lavoro;

3) l'idoneita' dei singoli lotti a costituire parte funzionale,

fattibile e fruibile dell'intero intervento;

q) svolge le attivita' necessarie all'espletamento della

conferenza dei servizi, curando gli adempimenti di pubblicita' delle

relative deliberazioni ed assicurando l'allegazione del verbale della

conferenza tenutasi sul progetto preliminare posto a base delle

procedure di appalto di progettazione ed esecuzione sulla base del

progetto preliminare e di affidamento della concessione di lavori

pubblici;

r) svolge la funzione di vigilanza sulla realizzazione dei lavori

nella concessione di lavori pubblici, verificando il rispetto delle

prescrizioni contrattuali;

s) raccoglie, verifica e trasmette all'Osservatorio gli elementi

relativi agli interventi di sua competenza anche in relazione a

quanto prescritto dall'articolo 7, comma 8, del codice;

t) accerta la data di effettivo inizio dei lavori e ogni altro

termine di svolgimento dei lavori;

u) trasmette agli organi competenti della amministrazione

aggiudicatrice sentito il direttore dei lavori, la proposta del

coordinatore per l'esecuzione dei lavori di sospensione,

allontanamento dell'esecutore o dei subappaltatori o dei lavoratori

autonomi dal cantiere o di risoluzione del contratto;

v) assicura che ricorrano le condizioni di legge previste per le

varianti in corso d'opera;

z) irroga le penali per il ritardato adempimento degli obblighi

contrattuali, anche sulla base delle indicazioni fornite dal

direttore dei lavori;

aa) accerta e certifica, sulla base degli atti forniti dal

dirigente dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura

competente, negli interventi l'eventuale presenza delle

caratteristiche di cui all'articolo 3, comma 1, lettere l) e m);

bb) propone la risoluzione del contratto ogni qual volta se ne

realizzino i presupposti;

cc) propone la transazione e la definizione bonaria delle

controversie che insorgono in ogni fase di realizzazione dei lavori;

dd) svolge, ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo 9

aprile 2008, n. 81, su delega del soggetto di cui all'articolo 26,

comma 3, del predetto decreto legislativo, i compiti previsti nel

citato articolo 26, comma 3, qualora non sia prevista la

predisposizione del piano di sicurezza e di coordinamento ai sensi

del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

2. Il responsabile del procedimento assume il ruolo di

responsabile dei lavori, ai fini del rispetto delle norme sulla

sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro.

3. Il responsabile del procedimento, nello svolgimento

dell'incarico di responsabile dei lavori, salvo diversa indicazione e

fermi restando i compiti e le responsabilita' di cui agli articoli

90, 93, comma 2, 99, comma 1, e 101, comma 1, del decreto legislativo

9 aprile 2008, n. 81:

a) richiede la nomina del coordinatore per la progettazione e del

coordinatore per l'esecuzione dei lavori e vigila sulla loro

attivita';

b) provvede, sentito il direttore dei lavori e il coordinatore

per l'esecuzione, a verificare che l'esecutore corrisponda gli oneri

della sicurezza, relativi alle prestazioni affidate in subappalto,

alle imprese subappaltatrici senza alcun ribasso.

4. Il responsabile del procedimento svolge i propri compiti con

il supporto dei dipendenti dell'amministrazione aggiudicatrice.

5. Nel caso di inadeguatezza dell'organico, il responsabile del

procedimento propone all'amministrazione aggiudicatrice l'affidamento

delle attivita' di supporto secondo le procedure e con le modalita'

previste dall'articolo 261, commi 4 e 5. Gli affidatari devono essere

muniti di assicurazione di responsabilita' civile professionale per i

rischi derivanti dallo svolgimento delle attivita' di propria

competenza.

6. Gli affidatari dei servizi di supporto di cui al presente

articolo non possono partecipare agli incarichi di progettazione

ovvero ad appalti e concessioni di lavori pubblici nonche' a

subappalti e cottimi dei lavori pubblici con riferimento ai quali

abbiano espletato i propri compiti direttamente o per il tramite di

altro soggetto che risulti controllato, controllante o collegato a

questi ai sensi dell'articolo 90, comma 8, del codice.

7. Al responsabile del procedimento delle amministrazioni

aggiudicatrici si applicano, relativamente ai contratti nei settori

ordinari di cui alla parte II, titolo I, del codice ed ad ogni altro

contratto di appalto o di concessione che alla normativa propria di

tali contratti faccia riferimento, le disposizioni del titolo II,

capo V, sezione I, del regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 e quelle

di cui al titolo II, capo I e capo II del regio decreto 13 agosto

1933, n. 1038, nonche' l'articolo 2 della legge 14 gennaio 1994, n.

20, in quanto compatibili. Entro sessanta giorni dalla deliberazione

di cui all'articolo 234, comma 2, da parte dell'amministrazione

aggiudicatrice, in merito al certificato di collaudo il responsabile

del procedimento trasmette all'amministrazione aggiudicatrice la

documentazione relativa alle fasi della progettazione,

dell'affidamento e dell'esecuzione del contratto ed in particolare:

a) il contratto, la relazione al conto finale, gli ordinativi di

pagamento con gli allegati documenti di svolgimento della spesa a

essi relativa;

b) la relazione dell'organo di collaudo ed il certificato di

collaudo;

c) la documentazione relativa agli esiti stragiudiziali,

arbitrali o giurisdizionali del contenzioso sulle controversie

relative a diritti soggettivi derivanti dall'esecuzione del contratto

di cui alla parte IV del codice.

 

 

Note all'art. 10

- Il testo dell'articolo 93, commi 1 e 2 del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 93 (Livelli della progettazione per gli appalti e

per le concessioni di lavori) - 1. La progettazione in

materia di lavori pubblici si articola, nel rispetto dei

vincoli esistenti, preventivamente accertati, laddove

possibile fin dal documento preliminare, e dei limiti di

spesa prestabiliti, secondo tre livelli di successivi

approfondimenti tecnici, in preliminare, definitiva ed

esecutiva, in modo da assicurare:

a) la qualita' dell'opera e la rispondenza alle

finalita' relative;

b) la conformita' alle norme ambientali e urbanistiche;

c) il soddisfacimento dei requisiti essenziali,

definiti dal quadro normativo nazionale e comunitario.

2. Le prescrizioni relative agli elaborati descrittivi

e grafici contenute nei commi 3, 4 e 5 sono di norma

necessarie per ritenere i progetti adeguatamente

sviluppati. Il responsabile del procedimento nella fase di

progettazione qualora, in rapporto alla specifica tipologia

e alla dimensione dei lavori da progettare, ritenga le

prescrizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 insufficienti o

eccessive, provvede a integrarle ovvero a modificarle.î

- Il testo dell'articolo 11 della legge 16 gennaio

2003, n. 3, recante ìDisposizioni ordinamentali in materia

di pubblica amministrazioneî, pubblicata nella Gazzetta

Ufficiale 20 gennaio 2003, n. 15, S.O., e' il seguente:

ìArt. 11 (Codice unico di progetto degli investimenti

pubblici) - 1. A decorrere dal 1∞ gennaio 2003, per le

finalita' di cui all'articolo 1, commi 5 e 6, della legge

17 maggio 1999, n. 144, e in particolare per la

funzionalita' della rete di monitoraggio degli investimenti

pubblici, ogni nuovo progetto di investimento pubblico,

nonche' ogni progetto in corso di attuazione alla predetta

data, e' dotato di un ´Codice unico di progettoª, che le

competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatori

richiedono in via telematica secondo la procedura definita

dal CIPE.

2. Entro il 30 settembre 2002, il CIPE, acquisito il

parere della Conferenza unificata di cui al decreto

legislativo 28 agosto 1997, n. 281, disciplina le modalita'

e le procedure necessarie per l'attuazione del comma 1.î

- Il testo dell'articolo 90, comma 6, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì6. Le amministrazioni aggiudicatrici possono affidare

la redazione del progetto preliminare, definitivo ed

esecutivo, nonche' lo svolgimento di attivita'

tecnico-amministrative connesse alla progettazione, ai

soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g)

e h), in caso di carenza in organico di personale tecnico,

ovvero di difficolta' di rispettare i tempi della

programmazione dei lavori o di svolgere le funzioni di

istituto, ovvero in caso di lavori di speciale complessita'

o di rilevanza architettonica o ambientale o in caso di

necessita' di predisporre progetti integrali, cosi' come

definiti dal regolamento, che richiedono l'apporto di una

pluralita' di competenze, casi che devono essere accertati

e certificati dal responsabile del procedimento.î

- Il testo dell'articolo 91, comma 5, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì5. Quando la prestazione riguardi la progettazione di

lavori di particolare rilevanza sotto il profilo

architettonico, ambientale, storico-artistico e

conservativo, nonche' tecnologico, le stazioni appaltanti

valutano in via prioritaria l'opportunita' di applicare la

procedura del concorso di progettazione o del concorso di

idee.î

- Il testo dell'articolo 141, comma 4, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e' il seguente:

ì4. Per le operazioni di collaudo, le stazioni

appaltanti nominano da uno a tre tecnici di elevata e

specifica qualificazione con riferimento al tipo di lavori,

alla loro complessita' e all'importo degli stessi. Possono

fare parte delle commissioni di collaudo, limitatamente ad

un solo componente, i funzionari amministrativi che abbiano

prestato servizio per almeno cinque anni in uffici

pubblici.î

- Il testo dell'articolo 7, comma 8, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì8. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori

sono tenuti a comunicare all'Osservatorio, per contratti di

importo superiore a 150.000 euro:

a) entro trenta giorni dalla data dell'aggiudicazione

definitiva o di definizione della procedura negoziata, i

dati concernenti il contenuto dei bandi, dei verbali di

gara, i soggetti invitati, l'importo di aggiudicazione, il

nominativo dell'affidatario e del progettista;

b) limitatamente ai settori ordinari, entro sessanta

giorni dalla data del loro compimento ed effettuazione,

l'inizio, gli stati di avanzamento e l'ultimazione dei

lavori, servizi, forniture, l'effettuazione del collaudo,

l'importo finale.

Per gli appalti di importo inferiore a 500.000 euro non

e' necessaria la comunicazione dell'emissione degli stati

di avanzamento. Le norme del presente comma non si

applicano ai contratti di cui agli articoli 19, 20, 21, 22,

23, 24, 25, 26, per i quali le stazioni appaltanti e gli

enti aggiudicatori trasmettono all'Autorita', entro il 31

gennaio di ciascun anno, una relazione contenente il numero

e i dati essenziali relativi a detti contratti affidati

nell'anno precedente. Il soggetto che ometta, senza

giustificato motivo, di fornire i dati richiesti e'

sottoposto, con provvedimento dell'Autorita', alla sanzione

amministrativa del pagamento di una somma fino a euro

25.822. La sanzione e' elevata fino a euro 51.545 se sono

forniti dati non veritieri.î

- Il testo dell'articolo 16 del decreto legislativo 9

aprile 2008, n. 81, e' il seguente:

ìArt. 16 (Delega di funzioni) - 1. La delega di

funzioni da parte del datore di lavoro, ove non

espressamente esclusa, e' ammessa con i seguenti limiti e

condizioni:

a) che essa risulti da atto scritto recante data certa;

b) che il delegato possegga tutti i requisiti di

professionalita' ed esperienza richiesti dalla specifica

natura delle funzioni delegate;

c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di

organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla

specifica natura delle funzioni delegate;

d) che essa attribuisca al delegato l'autonomia di

spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate;

e) che la delega sia accettata dal delegato per

iscritto.

2. Alla delega di cui al comma 1 deve essere data

adeguata e tempestiva pubblicita'.

3. La delega di funzioni non esclude l'obbligo di

vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto

espletamento da parte del delegato delle funzioni

trasferite. L'obbligo di cui al primo periodo si intende

assolto in caso di adozione ed efficace attuazione del

modello di verifica e controllo di cui all'articolo 30,

comma 4.

3-bis. Il soggetto delegato puo', a sua volta, previa

intesa con il datore di lavoro delegare specifiche funzioni

in materia di salute e sicurezza sul lavoro alle medesime

condizioni di cui ai commi 1 e 2. La delega di funzioni di

cui al primo periodo non esclude l'obbligo di vigilanza in

capo al delegante in ordine al corretto espletamento delle

funzioni trasferite. Il soggetto al quale sia stata

conferita la delega di cui al presente comma non puo', a

sua volta, delegare le funzioni delegate.î.

- Il testo dell'articolo 26, comma 3, del decreto

legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e' il seguente:

ì3. Il datore di lavoro committente promuove la

cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2,

elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che

indichi le misure adottate per eliminare o, ove cio' non e'

possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale

documento e' allegato al contratto di appalto o di opera e

va adeguato in funzione dell'evoluzione dei lavori, servizi

e forniture. Ai contratti stipulati anteriormente al 25

agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre

2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere

allegato entro tale ultima data. Le disposizioni del

presente comma non si applicano ai rischi specifici propri

dell'attivita' delle imprese appaltatrici o dei singoli

lavoratori autonomi. Nel campo di applicazione del decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e successive

modificazioni, tale documento e' redatto, ai fini

dell'affidamento del contratto, dal soggetto titolare del

potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello

specifico appalto.î.

- Il testo dell'articolo 90 del citato decreto

legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e' il seguente:

ìArt. 90 (Obblighi del committente o del responsabile

dei lavori) - 1. Il committente o il responsabile dei

lavori, nella fase di progettazione dell'opera, ed in

particolare al momento delle scelte tecniche,

nell'esecuzione del progetto e nell'organizzazione delle

operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle

misure generali di tutela di cui all'articolo 15. Al fine

di permettere la pianificazione dell'esecuzione in

condizioni di sicurezza dei lavori o delle fasi di lavoro

che si devono svolgere simultaneamente o successivamente

tra loro, il committente o il responsabile dei lavori

prevede nel progetto la durata di tali lavori o fasi di

lavoro.

2. Il committente o il responsabile dei lavori, nella

fase della progettazione dell'opera, valuta i documenti di

cui all'articolo 91, comma 1, lettere a) e b).

3. Nei cantieri in cui e' prevista la presenza di piu'

imprese, anche non contemporanea, il committente, anche nei

casi di coincidenza con l'impresa esecutrice, o il

responsabile dei lavori, contestualmente all'affidamento

dell'incarico di progettazione, designa il coordinatore per

la progettazione.

4. Nel caso di cui al comma 3, il committente o il

responsabile dei lavori, prima dell'affidamento dei lavori,

designa il coordinatore per l'esecuzione dei lavori, in

possesso dei requisiti di cui all'articolo 98.

5. La disposizione di cui al comma 4 si applica anche

nel caso in cui, dopo l'affidamento dei lavori a un'unica

impresa, l'esecuzione dei lavori o di parte di essi sia

affidata a una o piu' imprese.

6. Il committente o il responsabile dei lavori, qualora

in possesso dei requisiti di cui all'articolo 98, ha

facolta' di svolgere le funzioni sia di coordinatore per la

progettazione sia di coordinatore per l'esecuzione dei

lavori.

7. Il committente o il responsabile dei lavori comunica

alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi il

nominativo del coordinatore per la progettazione e quello

del coordinatore per l'esecuzione dei lavori. Tali

nominativi sono indicati nel cartello di cantiere.

8. Il committente o il responsabile dei lavori ha

facolta' di sostituire in qualsiasi momento, anche

personalmente, se in possesso dei requisiti di cui

all'articolo 98, i soggetti designati in attuazione dei

commi 3 e 4.

9. Il committente o il responsabile dei lavori, anche

nel caso di affidamento dei lavori ad un'unica impresa:

a) verifica l'idoneita' tecnico-professionale

dell'impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei

lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori

da affidare, con le modalita' di cui all'allegato XVII. Nei

casi di cui al comma 11, il requisito di cui al periodo che

precede si considera soddisfatto mediante presentazione da

parte delle imprese del certificato di iscrizione alla

Camera di commercio, industria e artigianato e del

documento unico di regolarita' contributiva, corredato da

autocertificazione in ordine al possesso degli altri

requisiti previsti dall'allegato XVII;

b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione

dell'organico medio annuo, distinto per qualifica,

corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori

effettuate all'Istituto nazionale della previdenza sociale

(INPS), all'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul

lavoro (INAIL) e alle casse edili, nonche' una

dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato

dalle organizzazioni sindacali comparativamente piu'

rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Nei

casi di cui al comma 11, il requisito di cui al periodo che

precede si considera soddisfatto mediante presentazione da

parte delle imprese del documento unico di regolarita'

contributiva e dell'autocertificazione relativa al

contratto collettivo applicato;

c) trasmette all'amministrazione competente, prima

dell'inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o

della denuncia di inizio attivita', il nominativo delle

imprese esecutrici dei lavori unitamente alla

documentazione di cui alle lettere a) e b). L'obbligo di

cui al periodo che precede sussiste anche in caso di lavori

eseguiti in economia mediante affidamento delle singole

lavorazioni a lavoratori autonomi, ovvero di lavori

realizzati direttamente con proprio personale dipendente

senza ricorso all'appalto. In assenza del documento unico

di regolarita' contributiva, anche in caso di variazione

dell'impresa esecutrice dei lavori, l'efficacia del titolo

abilitativo e' sospesa.

10. In assenza del piano di sicurezza e di

coordinamento di cui all'articolo 100 o del fascicolo di

cui all'articolo 91, comma 1, lettera b), quando previsti,

oppure in assenza di notifica di cui all'articolo 99,

quando prevista, e' sospesa l'efficacia del titolo

abilitativo. L'organo di vigilanza comunica l'inadempienza

all'amministrazione concedente.

11. La disposizione di cui al comma 3 non si applica ai

lavori privati non soggetti a permesso di costruire in base

alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad

euro 100.000. In tal caso, le funzioni del coordinatore per

la progettazione sono svolte dal coordinatore per la

esecuzione dei lavori.î.

- Il testo dell'articolo 93, comma 2, del citato

decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e' il seguente:

ì2. La designazione del coordinatore per la

progettazione e del coordinatore per l'esecuzione dei

lavori, non esonera il committente o il responsabile dei

lavori dalle responsabilita' connesse alla verifica

dell'adempimento degli obblighi di cui agli articoli 91,

comma 1, e 92, comma 1, lettere a), b), c), d ed e).î

- Il testo dell'articolo 99, comma 1, del citato

decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e' il seguente:

ìArt. 99 (Notifica preliminare) - 1. Il committente o

il responsabile dei lavori, prima dell'inizio dei lavori,

trasmette all'azienda unita' sanitaria locale e alla

direzione provinciale del lavoro territorialmente

competenti la notifica preliminare elaborata conformemente

all'allegato XII, nonche' gli eventuali aggiornamenti nei

seguenti casi:

a) cantieri di cui all'articolo 90, comma 3;

b) cantieri che, inizialmente non soggetti all'obbligo

di notifica, ricadono nelle categorie di cui alla lettera

a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d'opera;

c) cantieri in cui opera un'unica impresa la cui

entita' presunta di lavoro non sia inferiore a duecento

uomini-giorno.î

- Il testo dell'articolo 101, comma 1, del citato

decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e' il seguente:

ìArt. 101 (Obblighi di trasmissione) - 1. Il

committente o il responsabile dei lavori trasmette il piano

di sicurezza e di coordinamento a tutte le imprese invitate

a presentare offerte per l'esecuzione dei lavori. In caso

di appalto di opera pubblica si considera trasmissione la

messa a disposizione del piano a tutti i concorrenti alla

gara di appalto.î

- Il Regio Decreto 12 luglio 1934, n. 1214, recante

ìApprovazione del testo unico delle leggi sulla Corte dei

contiî, e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1∞ agosto

1934, n. 179.

- Il Regio Decreto 13 agosto 1933, n. 1038, recante

ìApprovazione del regolamento di procedura per i giudizi

innanzi alla Corte dei contiî e' pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale 22 agosto 1933, n. 194.

- Il testo dell'articolo 2 della legge 14 gennaio 1994,

n. 20, recante ìDisposizioni in materia di giurisdizione e

controllo della Corte dei contiî, pubblicata nella Gazzetta

Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 1994, S.O., e' il seguente:

ìArt. 2 (Giudizio sul conto) - 1. Decorsi cinque anni

dal deposito del conto effettuato a norma dell'articolo 27

del regio decreto 13 agosto 1933, n. 1038, senza che sia

stata depositata presso la segreteria della sezione la

relazione prevista dall'articolo 29 dello stesso decreto o

siano state elevate contestazioni a carico del tesoriere o

del contabile da parte dell'amministrazione, degli organi

di controllo o del procuratore regionale, il giudizio sul

conto si estingue, ferma restando l'eventuale

responsabilita' amministrativa e contabile a carico

dell'agente contabile; il conto stesso e la relativa

documentazione vengono restituiti alla competente

amministrazione.î

 

 

CAPO II - Programmazione dei lavori

 

Art. 11

 

Disposizioni preliminari per la programmazione dei lavori

 

(art. 11, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Le amministrazioni aggiudicatrici elaborano uno studio per

individuare il quadro dei bisogni e delle esigenze, al fine di

identificare gli interventi necessari al loro soddisfacimento.

2 Le amministrazioni aggiudicatrici hanno facolta' di avvalersi

degli studi di fattibilita' presentati da soggetti pubblici e privati

nella fase di programmazione ai sensi dell'articolo 153, comma 19,

del codice, ai fini dello sviluppo degli elaborati del programma

triennale e dell'elenco annuale; ove i soggetti pubblici o privati

abbiano corredato le proprie proposte da uno studio di fattibilita'

redatto secondo le previsioni dell'articolo 128, comma 2, del codice

o di un progetto preliminare, le amministrazioni aggiudicatrici hanno

facolta' di inserire gli stessi, rispettivamente, nel programma

triennale o nell'elenco annuale.

3. Sulla base dello studio di cui al comma 1 le amministrazioni

aggiudicatrici provvedono alla redazione di studi di fattibilita'

necessari per l'elaborazione del programma di cui all'articolo 128

del codice.

 

 

Note all'art. 11

- Il testo dell'articolo 153, comma 19, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì19. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al

comma 8, nonche' i soggetti di cui al comma 20 possono

presentare alle amministrazioni aggiudicatrici, a mezzo di

studi di fattibilita', proposte relative alla realizzazione

di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilita' non

presenti nella programmazione triennale di cui all'articolo

128 ovvero negli strumenti di programmazione approvati

dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della

normativa vigente. Le amministrazioni sono tenute a

valutare le proposte entro sei mesi dal loro ricevimento e

possono adottare, nell'ambito dei propri programmi, gli

studi di fattibilita' ritenuti di pubblico interesse;

l'adozione non determina alcun diritto del proponente al

compenso per le prestazioni compiute o alla realizzazione

dei lavori, ne' alla gestione dei relativi servizi. Qualora

le amministrazioni adottino gli studi di fattibilita', si

applicano le disposizioni del presente articolo.î

- Il testo dell'articolo 128 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 128 (Programmazione dei lavori pubblici) - 1.

L'attivita' di realizzazione dei lavori di cui al presente

codice di singolo importo superiore a 100.000 euro si

svolge sulla base di un programma triennale e di suoi

aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici

predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti

programmatori, gia' previsti dalla normativa vigente, e

della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei

lavori da realizzare nell'anno stesso.

2. Il programma triennale costituisce momento attuativo

di studi di fattibilita' e di identificazione e

quantificazione dei propri bisogni che le amministrazioni

aggiudicatrici predispongono nell'esercizio delle loro

autonome competenze e, quando esplicitamente previsto, di

concerto con altri soggetti, in conformita' agli obiettivi

assunti come prioritari. Gli studi individuano i lavori

strumentali al soddisfacimento dei predetti bisogni,

indicano le caratteristiche funzionali, tecniche,

gestionali ed economico - finanziarie degli stessi e

contengono l'analisi dello stato di fatto di ogni

intervento nelle sue eventuali componenti storico -

artistiche, architettoniche, paesaggistiche, e nelle sue

componenti di sostenibilita' ambientale, socio -

economiche, amministrative e tecniche. In particolare le

amministrazioni aggiudicatrici individuano con priorita' i

bisogni che possono essere soddisfatti tramite la

realizzazione di lavori finanziabili con capitali privati,

in quanto suscettibili di gestione economica. Lo schema di

programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono

resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante

affissione nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici

per almeno sessanta giorni consecutivi ed eventualmente

mediante pubblicazione sul profilo di committente della

stazione appaltante.

3. Il programma triennale deve prevedere un ordine di

priorita'. Nell'ambito di tale ordine sono da ritenere

comunque prioritari i lavori di manutenzione, di recupero

del patrimonio esistente, di completamento dei lavori gia'

iniziati, i progetti esecutivi approvati, nonche' gli

interventi per i quali ricorra la possibilita' di

finanziamento con capitale privato maggioritario.

4. Nel programma triennale sono altresi' indicati i

beni immobili pubblici che, al fine di quanto previsto

dall'articolo 53, comma 6, possono essere oggetto di

diretta alienazione anche del solo diritto di superficie,

previo esperimento di una gara; tali beni sono classificati

e valutati anche rispetto ad eventuali caratteri di

rilevanza storico-artistica, architettonica, paesaggistica

e ambientale e ne viene acquisita la documentazione

catastale e ipotecaria.

5. Le amministrazioni aggiudicatrici nel dare

attuazione ai lavori previsti dal programma triennale

devono rispettare le priorita' ivi indicate. Sono fatti

salvi gli interventi imposti da eventi imprevedibili o

calamitosi, nonche' le modifiche dipendenti da sopravvenute

disposizioni di legge o regolamentari ovvero da altri atti

amministrativi adottati a livello statale o regionale.

6. L'inclusione di un lavoro nell'elenco annuale e'

subordinata, per i lavori di importo inferiore a 1.000.000

di euro, alla previa approvazione di uno studio di

fattibilita' e, per i lavori di importo pari o superiore a

1.000.000 di euro, alla previa approvazione della

progettazione preliminare, redatta ai sensi dell'articolo

93, salvo che per i lavori di manutenzione, per i quali e'

sufficiente l'indicazione degli interventi accompagnata

dalla stima sommaria dei costi, nonche' per i lavori di cui

all'articolo 153 per i quali e' sufficiente lo studio di

fattibilita'.

7. Un lavoro puo' essere inserito nell'elenco annuale,

limitatamente ad uno o piu' lotti, purche' con riferimento

all'intero lavoro sia stata elaborata la progettazione

almeno preliminare e siano state quantificate le

complessive risorse finanziarie necessarie per la

realizzazione dell'intero lavoro. In ogni caso

l'amministrazione aggiudicatrice nomina, nell'ambito del

personale ad essa addetto, un soggetto idoneo a certificare

la funzionalita', fruibilita' e fattibilita' di ciascun

lotto.

8. I progetti dei lavori degli enti locali ricompresi

nell'elenco annuale devono essere conformi agli strumenti

urbanistici vigenti o adottati. Ove gli enti locali siano

sprovvisti di tali strumenti urbanistici, decorso

inutilmente un anno dal termine ultimo previsto dalla

normativa vigente per la loro adozione, e fino all'adozione

medesima, gli enti stessi sono esclusi da qualsiasi

contributo o agevolazione dello Stato in materia di lavori

pubblici. Resta ferma l'applicabilita' delle disposizioni

di cui agli articoli 9, 10, 11 e 19 del decreto del

Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e di cui

all'articolo 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.

267.

9. L'elenco annuale predisposto dalle amministrazioni

aggiudicatrici deve essere approvato unitamente al bilancio

preventivo, di cui costituisce parte integrante, e deve

contenere l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati

sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero

disponibili in base a contributi o risorse dello Stato,

delle regioni a statuto ordinario o di altri enti pubblici,

gia' stanziati nei rispettivi stati di previsione o

bilanci, nonche' acquisibili ai sensi dell'articolo 3 del

decreto-legge 31 ottobre 1990, n. 310, convertito, con

modificazioni, dalla legge 22 dicembre 1990, n. 403, e

successive modificazioni. Un lavoro non inserito

nell'elenco annuale puo' essere realizzato solo sulla base

di un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse

gia' previste tra i mezzi finanziari dell'amministrazione

al momento della formazione dell'elenco, fatta eccezione

per le risorse resesi disponibili a seguito di ribassi

d'asta o di economie. Agli enti locali si applicano le

disposizioni previste dal decreto legislativo 18 agosto

2000, n. 267.

10. I lavori non ricompresi nell'elenco annuale o non

ricadenti nelle ipotesi di cui al comma 5, secondo periodo,

non possono ricevere alcuna forma di finanziamento da parte

di pubbliche amministrazioni.

11. Le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute ad

adottare il programma triennale e gli elenchi annuali dei

lavori sulla base degli schemi tipo, che sono definiti con

decreto del Ministro delle infrastrutture; i programmi

triennali e gli elenchi annuali dei lavori sono pubblicati

sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture di

cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile

2001, n. 20 e per estremi sul sito informatico presso

l'Osservatorio.

12. I programmi triennali e gli aggiornamenti annuali,

fatta eccezione per quelli predisposti dagli enti e da

amministrazioni locali e loro associazioni e consorzi, sono

altresi' trasmessi al CIPE, entro trenta giorni

dall'approvazione per la verifica della loro compatibilita'

con i documenti programmatori vigenti.î.

 

 

CAPO II - Programmazione dei lavori

 

Art. 12

 

Accantonamento per transazioni e accordi bonari

 

(art. 12, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. E' obbligatoriamente inserito in ciascun programma di

interventi un accantonamento modulabile annualmente pari ad almeno il

tre per cento delle spese previste per l'attuazione degli interventi

compresi nel programma, destinato alla eventuale copertura di oneri

derivanti dall'applicazione degli articoli 239 e 240 del codice,

nonche' ad eventuali incentivi per l'accelerazione dei lavori.

2. I ribassi d'asta e le economie comunque realizzate nella

esecuzione del programma possono essere destinate, su proposta del

responsabile del procedimento, ad integrare l'accantonamento di cui

al comma 1.

3. Le somme restano iscritte nell'accantonamento fino alla

ultimazione dei lavori.

 

 

Note all'art. 12

- Il testo degli articoli 239 e 240 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 239 (Transazione) - 1. Anche al di fuori dei casi

in cui e' previsto il procedimento di accordo bonario ai

sensi dell'articolo 240, le controversie relative a diritti

soggettivi derivanti dall'esecuzione dei contratti pubblici

di lavori, servizi, forniture, possono sempre essere

risolte mediante transazione nel rispetto del codice

civile.

2. Per le amministrazioni aggiudicatrici e per gli enti

aggiudicatori, se l'importo di cio' che detti soggetti

concedono o rinunciano in sede di transazione eccede la

somma di 100.000 euro, e' necessario il parere

dell'avvocatura che difende il soggetto o, in mancanza, del

funzionario piu' elevato in grado, competente per il

contenzioso.

3. Il dirigente competente, sentito il responsabile del

procedimento, esamina la proposta di transazione formulata

dal soggetto aggiudicatario, ovvero puo' formulare una

proposta di transazione al soggetto aggiudicatario, previa

audizione del medesimo.

4. La transazione ha forma scritta a pena di nullita'.î

ìArt. 240 (Accordo bonario) - 1. Per i lavori pubblici

di cui alla parte II affidati da amministrazioni

aggiudicatrici ed enti aggiudicatori, ovvero dai

concessionari, qualora a seguito dell'iscrizione di riserve

sui documenti contabili, l'importo economico dell'opera

possa variare in misura sostanziale e in ogni caso non

inferiore al dieci per cento dell'importo contrattuale, si

applicano i procedimenti volti al raggiungimento di un

accordo bonario, disciplinati dal presente articolo.

2. Tali procedimenti riguardano tutte le riserve

iscritte fino al momento del loro avvio, e possono essere

reiterati per una sola volta quando le riserve iscritte,

ulteriori e diverse rispetto a quelle gia' esaminate,

raggiungano nuovamente l'importo di cui al comma 1.

3. Il direttore dei lavori da' immediata comunicazione

al responsabile del procedimento delle riserve di cui al

comma 1, trasmettendo nel piu' breve tempo possibile la

propria relazione riservata.

4. Il responsabile del procedimento valuta

l'ammissibilita' e la non manifesta infondatezza delle

riserve ai fini dell'effettivo raggiungimento del limite di

valore.

5. Per gli appalti e le concessioni di importo pari o

superiore a dieci milioni di euro, il responsabile del

procedimento promuove la costituzione di apposita

commissione, affinche' formuli, acquisita la relazione

riservata del direttore dei lavori e, ove costituito,

dell'organo di collaudo, entro novanta giorni dalla

costituzione della commissione, proposta motivata di

accordo bonario.

6. Nei contratti di cui al comma 5, il responsabile del

procedimento promuove la costituzione della commissione,

indipendentemente dall'importo economico delle riserve

ancora da definirsi, al ricevimento da parte dello stesso

del certificato di collaudo o di regolare esecuzione. In

tale ipotesi la proposta motivata della commissione e'

formulata entro novanta giorni da detto ricevimento.

7. La promozione della costituzione della commissione

ha luogo mediante invito, entro dieci giorni dalla

comunicazione del direttore dei lavori di cui al comma 3,

da parte del responsabile del procedimento al soggetto che

ha formulato le riserve, a nominare il proprio componente

della commissione, con contestuale indicazione del

componente di propria competenza.

8. La commissione e' formata da tre componenti aventi

competenza specifica in relazione all'oggetto del

contratto, per i quali non ricorra una causa di astensione

ai sensi dell'articolo 51 codice di procedura civile o una

incompatibilita' ai sensi dell'articolo 241, comma 6,

nominati, rispettivamente, uno dal responsabile del

procedimento, uno dal soggetto che ha formulato le riserve,

e il terzo, di comune accordo, dai componenti gia'

nominati, contestualmente all'accettazione congiunta del

relativo incarico, entro dieci giorni dalla nomina. Il

responsabile del procedimento designa il componente di

propria competenza nell'ambito dell'amministrazione

aggiudicatrice o dell'ente aggiudicatore o di altra

pubblica amministrazione in caso di carenza dell'organico.

9. In caso di mancato accordo entro il termine di dieci

giorni dalla nomina, alla nomina del terzo componente

provvede, su istanza della parte piu' diligente, il

presidente del tribunale del luogo dove e' stato stipulato

il contratto.

9-bis. Il terzo componente assume le funzioni di

presidente della commissione ed e' nominato, in ogni caso,

tra i magistrati amministrativi o contabili, tra gli

avvocati dello Stato o i componenti del Consiglio superiore

dei lavori pubblici, tra i dirigenti di prima fascia delle

amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2,

del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che abbiano

svolto le funzioni dirigenziali per almeno cinque anni,

ovvero tra avvocati e tecnici in possesso del diploma di

laurea in ingegneria ed architettura, iscritti ai

rispettivi ordini professionali in possesso dei requisiti

richiesti dall'articolo 241, comma 5, per la nomina a

presidente del collegio arbitrale.

10. Gli oneri connessi ai compensi da riconoscere ai

commissari sono posti a carico dei fondi stanziati per i

singoli interventi. I compensi spettanti a ciascun membro

della commissione sono determinati dalle amministrazioni e

dagli enti aggiudicatori nella misura massima di un terzo

dei corrispettivi minimi previsti dalla tariffa allegata al

decreto ministeriale 2 dicembre 2000, n. 398, oltre al

rimborso delle spese documentate.

11. Le parti hanno facolta' di conferire alla

commissione il potere di assumere decisioni vincolanti,

perfezionando, per conto delle stesse, l'accordo bonario

risolutivo delle riserve; in tale ipotesi non si applicano

il comma 12 e il comma 17. Le parti nell'atto di

conferimento possono riservarsi, prima del perfezionamento

delle decisioni, la facolta' di acquisire eventuali pareri

necessari o opportuni.

12. Sulla proposta si pronunciano, entro trenta giorni

dal ricevimento, dandone entro tale termine comunicazione

al responsabile del procedimento, il soggetto che ha

formulato le riserve e i soggetti di cui al comma 1, questi

ultimi nelle forme previste dal proprio ordinamento e

acquisiti gli eventuali ulteriori pareri occorrenti o

ritenuti necessari.

13. Quando il soggetto che ha formulato le riserve non

provveda alla nomina del componente di sua scelta nel

termine di venti giorni dalla richiesta del responsabile

del procedimento, la proposta di accordo bonario e'

formulata dal responsabile del procedimento, acquisita la

relazione riservata del direttore dei lavori e, ove

costituito, dell'organo di collaudo, entro sessanta giorni

dalla scadenza del termine assegnato all'altra parte per la

nomina del componente della commissione. Si applica il

comma 12.

14. Per gli appalti e le concessioni di importo

inferiore a dieci milioni di euro, la costituzione della

commissione da parte del responsabile del procedimento e'

facoltativa e il responsabile del procedimento puo' essere

componente della commissione medesima. La costituzione

della commissione e' altresi' promossa dal responsabile del

procedimento, indipendentemente dall'importo economico

delle riserve ancora da definirsi, al ricevimento da parte

dello stesso del certificato di collaudo o di regolare

esecuzione. Alla commissione e al relativo procedimento si

applicano i commi che precedono.

15. Per gli appalti e le concessioni di importo

inferiore a dieci milioni di euro in cui non venga promossa

la costituzione della commissione, la proposta di accordo

bonario e' formulata dal responsabile del procedimento, ai

sensi del comma 13. Si applica il comma 12.

15-bis. Qualora i termini di cui al comma 5 e al comma

13 non siano rispettati a causa di ritardi negli

adempimenti del responsabile del procedimento ovvero della

commissione, il primo risponde sia sul piano disciplinare,

sia a titolo di danno erariale, e la seconda perde

qualsivoglia diritto al compenso di cui al comma 10.

16. Possono essere aditi gli arbitri o il giudice

ordinario in caso di fallimento del tentativo di accordo

bonario, risultante dal rifiuto espresso della proposta da

parte dei soggetti di cui al comma 12, nonche' in caso di

inutile decorso dei termini di cui al comma 12 e al comma

13.

17. Dell'accordo bonario accettato, viene redatto

verbale a cura del responsabile del procedimento,

sottoscritto dalle parti.

18. L'accordo bonario di cui al comma 11 e quello di

cui al comma 17 hanno natura di transazione.

19. Sulla somma riconosciuta in sede di accordo bonario

sono dovuti gli interessi al tasso legale a decorrere dal

sessantesimo giorno successivo alla sottoscrizione

dell'accordo.

20. Le dichiarazioni e gli atti del procedimento non

sono vincolanti per le parti in caso di mancata

sottoscrizione dell'accordo bonario.

21. Qualora siano decorsi i termini di cui all'articolo

141 senza che sia stato effettuato il collaudo o emesso il

certificato di regolare esecuzione dei lavori, il soggetto

che ha iscritto le riserve puo' notificare al responsabile

del procedimento istanza per l'avvio dei procedimenti di

accordo bonario di cui al presente articolo.

22. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano,

in quanto compatibili, anche ai contratti pubblici relativi

a servizi e a forniture nei settori ordinari, nonche' ai

contratti di lavori, servizi, forniture nei settori

speciali, qualora a seguito di contestazioni dell'esecutore

del contratto, verbalizzate nei documenti contabili,

l'importo economico controverso sia non inferiore al dieci

per cento dell'importo originariamente stipulato. Le

competenze del direttore dei lavori spettano al direttore

dell'esecuzione del contratto.î

 

 

CAPO II - Programmazione dei lavori

 

Art. 13

 

Programma triennale ed elenchi annuali

 

(art. 13 e 14, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. In conformita' dello schema-tipo definito con decreto del

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e sulla base degli

studi di cui all'articolo 11, commi 1 e 3, ogni anno viene redatto,

aggiornando quello precedentemente approvato, un programma dei lavori

pubblici da eseguire nel successivo triennio. Tale programma e'

deliberato dalle amministrazioni aggiudicatrici diverse dallo Stato

contestualmente al bilancio di previsione e al bilancio pluriennale,

ed e' ad essi allegato assieme all'elenco dei lavori da avviare

nell'anno.

2. Il programma indica, per tipologia e in relazione alle

specifiche categorie degli interventi, le loro finalita', i risultati

attesi, le priorita', le localizzazioni, le problematiche di ordine

ambientale, paesistico ed urbanistico-territoriale, le relazioni con

piani di assetto territoriale o di settore, le risorse disponibili,

la stima dei costi e dei tempi di attuazione. Le priorita' del

programma privilegiano valutazioni di pubblica utilita' rispetto ad

altri elementi in conformita' di quanto disposto dal codice.

3. Lo schema di programma e di aggiornamento sono redatti, entro

il 30 settembre di ogni anno ed adottati dall'organo competente entro

il 15 ottobre di ogni anno. La proposta di aggiornamento e' fatta

anche in ordine alle esigenze prospettate dai responsabili del

procedimento dei singoli interventi. Le Amministrazioni dello Stato

procedono all'aggiornamento definitivo del programma entro novanta

giorni dall'approvazione della legge di bilancio da parte del

Parlamento.

4. Sulla base dell'aggiornamento di cui al comma 3 e' redatto,

entro la stessa data, l'elenco dei lavori da avviare nell'anno

successivo, con l'indicazione del codice unico di progetto,

previamente richiesto dai soggetti competenti per ciascun lavoro.

 

 

TITOLO II - PROGETTAZIONE E VERIFICA DEL PROGETTO

CAPO I - Progettazione

 

Sezione I - Disposizioni generali

 

Art. 14

 

Studio di fattibilita'

 

1. Lo studio di fattibilita' si compone di una relazione

illustrativa contenente:

a) le caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali,

economico-finanziarie dei lavori da realizzare;

b) l'analisi delle possibili alternative rispetto alla soluzione

realizzativa individuata;

c) la verifica della possibilita' di realizzazione mediante i

contratti di partenariato pubblico privato di cui all'articolo 3,

comma 15-ter, del codice;

d) l'analisi dello stato di fatto, nelle sue eventuali componenti

architettoniche, geologiche, socio-economiche, amministrative;

e) la descrizione, ai fini della valutazione preventiva della

sostenibilita' ambientale e della compatibilita' paesaggistica

dell'intervento, dei requisiti dell'opera da progettare, delle

caratteristiche e dei collegamenti con il contesto nel quale

l'intervento si inserisce, con particolare riferimento alla verifica

dei vincoli ambientali, storici, archeologici, paesaggistici

interferenti sulle aree o sugli immobili interessati dall'intervento,

nonche' l'individuazione delle misure idonee a salvaguardare la

tutela ambientale e i valori culturali e paesaggistici.

2. Qualora lo studio di fattibilita' e' posto a base di gara, ai

sensi degli articoli 58 e 153 del codice, si compone dei seguenti

elaborati, salva diversa motivata determinazione del responsabile del

procedimento, anche con riferimento alla loro articolazione, in

rapporto alla specifica tipologia e alla dimensione dei lavori da

realizzare:

a) relazione illustrativa generale contenente:

1. l'inquadramento territoriale e socio-economico dell'area

oggetto dell'intervento:

1.1. corografia, stralcio del piano regolatore generale comunale,

verifica della compatibilita' con gli strumenti urbanistici;

1.2. analisi dell'impatto socio-economico con riferimento al

contesto produttivo e commerciale esistenti;

2. l'analisi della domanda e dell'offerta attuale e di previsione

con riferimento:

2.1. al bacino d'utenza;

2.2. alla stima dei bisogni dell'utenza mediante utilizzo di

parametri fisici riferiti alla specifica tipologia dell'intervento,

quali i flussi di traffico e il numero di accessi;

2.3. all'individuazione, in termini quantitativi e di gradimento,

dell'offerta attuale e di quella prevista nei medesimi settori

dell'intervento;

3. l'analisi delle alternative progettuali:

3.1. individuazione delle alternative progettuali dal punto di

vista delle scelte tecnologiche, organizzative e finanziarie;

3.2. matrice delle alternative progettuali;

4. lo studio dell'impatto ambientale riferito alla soluzione

progettuale individuata e alle possibili soluzioni alternative:

4.1. analisi sommaria degli aspetti geologici, geotecnici,

idraulici, idrogeologici, desunti dalle cartografie disponibili o da

interventi gia' realizzati ricadenti nella zona;

4.2. verifica dei vincoli ambientali, storici, archeologici,

paesaggistici interferenti sulle aree o sugli immobili interessati

dall'intervento;

b) relazione tecnica contenente:

1. le caratteristiche funzionali e tecniche dei lavori da

realizzare;

2. descrizione, ai fini della valutazione preventiva della

sostenibilita' ambientale e della compatibilita' paesaggistica

dell'intervento, dei requisiti dell'opera da progettare, delle

caratteristiche e dei collegamenti con il contesto nel quale

l'intervento si inserisce nonche' delle misure idonee a salvaguardare

la tutela ambientale i valori culturali e paesaggistici;

3. analisi sommaria delle tecniche costruttive e indicazione

delle norme tecniche da applicare;

4. cronoprogramma;

5. stima sommaria dell'intervento secondo le modalita' di cui

all'articolo 22, comma 1, con l'individuazione delle categorie di cui

all'allegato A e dei relativi importi, determinati mediante

l'applicazione delle quote di incidenza delle corrispondenti

lavorazioni rispetto al costo complessivo;

c) elaborati progettuali stabiliti dal responsabile del

procedimento tra quelli previsti dall'articolo 21;

d) elaborato tecnico-economico contenente:

1. la verifica della possibilita' di realizzazione mediante

concessione rispetto all'appalto;

2. analisi della fattibilita' finanziaria (costi e ricavi) con

riferimento alla fase di costruzione e, nel caso di concessione, alla

fase di gestione;

3. analisi della fattibilita' economica e sociale (analisi

costi-benefici);

4. schema di sistema tariffario, nel caso di concessione;

5. elementi essenziali dello schema di contratto.

 

 

Note all'art. 14

- Il testo dell'articolo 3, comma 15-ter, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì15-ter. Ai fini del presente codice, i ´contratti di

partenariato pubblico privatoª sono contratti aventi per

oggetto una o piu' prestazioni quali la progettazione, la

costruzione, la gestione o la manutenzione di un'opera

pubblica o di pubblica utilita', oppure la fornitura di un

servizio, compreso in ogni caso il finanziamento totale o

parziale a carico di privati, anche in forme diverse, di

tali prestazioni, con allocazione dei rischi ai sensi delle

prescrizioni e degli indirizzi comunitari vigenti.

Rientrano, a titolo esemplificativo, tra i contratti di

partenariato pubblico privato la concessione di lavori, la

concessione di servizi, la locazione finanziaria,

l'affidamento di lavori mediante finanza di progetto, le

societa' miste. Possono rientrare altresi' tra le

operazioni di partenariato pubblico privato l'affidamento a

contraente generale ove il corrispettivo per la

realizzazione dell'opera sia in tutto o in parte

posticipato e collegato alla disponibilita' dell'opera per

il committente o per utenti terzi. Fatti salvi gli obblighi

di comunicazione previsti dall'articolo 44, comma 1-bis del

decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con

modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, alle

operazioni di partenariato pubblico privato si applicano i

contenuti delle decisioni Eurostat.î.

- Il testo dell'articolo 58, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 58 (Dialogo competitivo) - 1. Nel caso di appalti

particolarmente complessi, qualora ritengano che il ricorso

alla procedura aperta o ristretta non permetta

l'aggiudicazione dell'appalto, le stazioni appaltanti

possono avvalersi del dialogo competitivo conformemente al

presente articolo. Il ricorso al dialogo competitivo per

lavori e' consentito previo parere del Consiglio superiore

dei lavori pubblici, e comunque ad esclusione dei lavori di

cui alla parte II, titolo III, capo IV. Per i lavori di cui

alla parte II, titolo IV, capo II, e' altresi' richiesto il

parere del Consiglio Superiore dei beni culturali. I citati

pareri sono resi entro 30 giorni dalla richiesta. Decorso

tale termine, l'amministrazione puo' comunque procedere.

2. Ai fini del ricorso al dialogo competitivo un

appalto pubblico e' considerato ´particolarmente complessoª

quando la stazione appaltante:

- non e' oggettivamente in grado di definire,

conformemente all'articolo 68, comma 3, lettere b), c) o

d), i mezzi tecnici atti a soddisfare le sue necessita' o i

suoi obiettivi, o

- non e' oggettivamente in grado di specificare

l'impostazione giuridica o finanziaria di un progetto.

Possono, secondo le circostanze concrete, essere

considerati particolarmente complessi gli appalti per i

quali la stazione appaltante non dispone, a causa di

fattori oggettivi ad essa non imputabili, di studi in

merito alla identificazione e quantificazione dei propri

bisogni o all'individuazione dei mezzi strumentali al

soddisfacimento dei predetti bisogni, alle caratteristiche

funzionali, tecniche, gestionali ed economico-finanziarie

degli stessi e all'analisi dello stato di fatto e di

diritto di ogni intervento nelle sue eventuali componenti

storico-artistiche, architettoniche, paesaggistiche,

nonche' sulle componenti di sostenibilita' ambientale,

socio-economiche, amministrative e tecniche.

3. Il provvedimento con cui la stazione appaltante

decide di ricorrere al dialogo competitivo deve contenere

specifica motivazione in merito alla sussistenza dei

presupposti previsti dal comma 2.

4. L'unico criterio per l'aggiudicazione dell'appalto

pubblico e' quello dell'offerta economicamente piu'

vantaggiosa.

5. Le stazioni appaltanti pubblicano un bando di gara

conformemente all'articolo 64 in cui rendono noti le loro

necessita' o obiettivi, che definiscono nel bando stesso o

in un documento descrittivo che costituisce parte

integrante del bando, nei quali sono altresi' indicati i

requisiti di ammissione al dialogo competitivo, individuati

tra quelli pertinenti previsti dagli articoli da 34 a 46, i

criteri di valutazione delle offerte di cui all'articolo

83, comma 2 e il termine entro il quale gli interessati

possono presentare istanza di partecipazione alla

procedura.

6. Le stazioni appaltanti avviano con i candidati

ammessi conformemente ai requisiti di cui al comma 5 un

dialogo finalizzato all'individuazione e alla definizione

dei mezzi piu' idonei a soddisfare le loro necessita' o

obiettivi. Nella fase del dialogo esse possono discutere

con i candidati ammessi tutti gli aspetti dell'appalto.

7. Durante il dialogo le stazioni appaltanti

garantiscono la parita' di trattamento di tutti i

partecipanti, in particolare non forniscono, in modo

discriminatorio, informazioni che possano favorire alcuni

partecipanti rispetto ad altri.

8. Le stazioni appaltanti non possono rivelare agli

altri partecipanti le soluzioni proposte ne' altre

informazioni riservate comunicate dal candidato

partecipante al dialogo senza l'accordo di quest'ultimo.

9. Le stazioni appaltanti possono prevedere che la

procedura si svolga in fasi successive in modo da ridurre

il numero di soluzioni da discutere durante la fase del

dialogo applicando i criteri di aggiudicazione precisati

nel bando di gara o nel documento descrittivo. Il ricorso a

tale facolta' e' indicato nel bando di gara e nel documento

descrittivo.

10. Le stazioni appaltanti proseguono il dialogo

finche' non sono in grado di individuare, se del caso dopo

averle confrontate, la soluzione o le soluzioni che possano

soddisfare le loro necessita' o obiettivi.

11. Le stazioni appaltanti possono motivatamente

ritenere che nessuna delle soluzioni proposte soddisfi le

proprie necessita' o obiettivi. In tal caso informano

immediatamente i partecipanti, ai quali non spetta alcun

indennizzo o risarcimento, salvo quanto previsto dal comma

17.

12. Negli altri casi, dopo aver dichiarato concluso il

dialogo e averne informato i partecipanti, le stazioni

appaltanti li invitano a presentare le loro offerte finali

in base alla o alle soluzioni presentate e specificate

nella fase del dialogo. Tali offerte devono contenere tutti

gli elementi richiesti e necessari per l'esecuzione del

progetto.

13. abrogato

14. Su richiesta delle stazioni appaltanti le offerte

possono essere chiarite, precisate e perfezionate. Tuttavia

tali precisazioni, chiarimenti, perfezionamenti o

complementi non possono avere l'effetto di modificare gli

elementi fondamentali dell'offerta o dell'appalto quale

posto in gara la cui variazione rischi di falsare la

concorrenza o di avere un effetto discriminatorio.

15. Le stazioni appaltanti valutano le offerte ricevute

sulla base dei criteri di aggiudicazione fissati nel bando

di gara o nel documento descrittivo, individuando l'offerta

economicamente piu' vantaggiosa conformemente all'articolo

83. Per i lavori, la procedura si puo' concludere con

l'affidamento di una concessione di cui all'articolo 143.

16. L'offerente che risulta aver presentato l'offerta

economicamente piu' vantaggiosa puo' essere invitato a

precisare gli aspetti della sua offerta o a confermare gli

impegni in essa figuranti, a condizione che cio' non abbia

l'effetto di modificare elementi fondamentali dell'offerta

o dell'appalto quale posto in gara, falsare la concorrenza

o comportare discriminazioni.

17. Le stazioni appaltanti possono prevedere premi o

incentivi per partecipanti al dialogo, anche nell'ipotesi

in cui al comma 11.

18. Le stazioni appaltanti non possono ricorrere al

dialogo competitivo in modo abusivo o in modo da

ostacolare, limitare o distorcere la concorrenza.î.

- Il testo dell'articolo 153 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 153 (Finanza di progetto) - 1. Per la

realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica

utilita', inseriti nella programmazione triennale e

nell'elenco annuale di cui all'articolo 128, ovvero negli

strumenti di programmazione formalmente approvati

dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della

normativa vigente, finanziabili in tutto o in parte con

capitali privati, le amministrazioni aggiudicatrici

possono, in alternativa all'affidamento mediante

concessione ai sensi dell'articolo 143, affidare una

concessione ponendo a base di gara uno studio di

fattibilita', mediante pubblicazione di un bando

finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino

l'utilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico

dei soggetti proponenti.

2. Il bando di gara e' pubblicato con le modalita' di

cui all'articolo 66 ovvero di cui all'articolo 122, secondo

l'importo dei lavori, ponendo a base di gara lo studio di

fattibilita' predisposto dall'amministrazione

aggiudicatrice o adottato ai sensi del comma 19.

3. Il bando, oltre al contenuto previsto dall'articolo

144, specifica:

a) che l'amministrazione aggiudicatrice ha la

possibilita' di richiedere al promotore prescelto, di cui

al comma 10, lettera b), di apportare al progetto

preliminare, da esso presentato, le modifiche eventualmente

intervenute in fase di approvazione del progetto e che in

tal caso la concessione e' aggiudicata al promotore solo

successivamente all'accettazione, da parte di quest'ultimo,

delle modifiche progettuali nonche' del conseguente

eventuale adeguamento del piano economico-finanziario;

b) che, in caso di mancata accettazione da parte del

promotore di apportare modifiche al progetto preliminare,

l'amministrazione ha facolta' di chiedere progressivamente

ai concorrenti successivi in graduatoria l'accettazione

delle modifiche da apportare al progetto preliminare

presentato dal promotore alle stesse condizioni proposte al

promotore e non accettate dallo stesso.

4. Le amministrazioni aggiudicatrici valutano le

offerte presentate con il criterio dell'offerta

economicamente piu' vantaggiosa di cui all'articolo 83.

5. Oltre a quanto previsto dall'articolo 83 per il caso

delle concessioni, l'esame delle proposte e' esteso agli

aspetti relativi alla qualita' del progetto preliminare

presentato, al valore economico e finanziario del piano e

al contenuto della bozza di convenzione.

6. Il bando indica i criteri, secondo l'ordine di

importanza loro attribuita, in base ai quali si procede

alla valutazione comparativa tra le diverse proposte.

7. Il disciplinare di gara, richiamato espressamente

nel bando, indica, in particolare, l'ubicazione e la

descrizione dell'intervento da realizzare, la destinazione

urbanistica, la consistenza, le tipologie del servizio da

gestire, in modo da consentire che le proposte siano

presentate secondo presupposti omogenei.

8. Alla procedura sono ammessi solo i soggetti in

possesso dei requisiti previsti dal regolamento per il

concessionario anche associando o consorziando altri

soggetti, fermi restando i requisiti di cui all'articolo

38.

9. Le offerte devono contenere un progetto preliminare,

una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario

asseverato da una banca nonche' la specificazione delle

caratteristiche del servizio e della gestione; il

regolamento detta indicazioni per chiarire e agevolare le

attivita' di asseverazione ai fini della valutazione degli

elementi economici e finanziari. Il piano economico-

finanziario comprende l'importo delle spese sostenute per

la predisposizione delle offerte, comprensivo anche dei

diritti sulle opere dell'ingegno di cui all'articolo 2578

del codice civile. Tale importo, non puo' superare il 2,5

per cento del valore dell'investimento, come desumibile

dallo studio di fattibilita' posto a base di gara.

10. L'amministrazione aggiudicatrice:

a) prende in esame le offerte che sono pervenute nei

termini indicati nel bando;

b) redige una graduatoria e nomina promotore il

soggetto che ha presentato la migliore offerta; la nomina

del promotore puo' aver luogo anche in presenza di una sola

offerta;

c) pone in approvazione il progetto preliminare

presentato dal promotore, con le modalita' indicate

all'articolo 97. In tale fase e' onere del promotore

procedere alle modifiche progettuali necessarie ai fini

dell'approvazione del progetto, nonche' a tutti gli

adempimenti di legge anche ai fini della valutazione di

impatto ambientale, senza che cio' comporti alcun compenso

aggiuntivo, ne' incremento delle spese sostenute per la

predisposizione delle offerte indicate nel piano

finanziario;

d) quando il progetto non necessita di modifiche

progettuali, procede direttamente alla stipula della

concessione;

e) qualora il promotore non accetti di modificare il

progetto, ha facolta' di richiedere progressivamente ai

concorrenti successivi in graduatoria l'accettazione delle

modifiche al progetto presentato dal promotore alle stesse

condizioni proposte al promotore e non accettate dallo

stesso.

11. La stipulazione del contratto di concessione puo'

avvenire solamente a seguito della conclusione, con esito

positivo, della procedura di approvazione del progetto

preliminare e della accettazione delle modifiche

progettuali da parte del promotore, ovvero del diverso

concorrente aggiudicatario.

12. Nel caso in cui risulti aggiudicatario della

concessione un soggetto diverso dal promotore, quest'ultimo

ha diritto al pagamento, a carico dell'aggiudicatario,

dell'importo delle spese di cui al comma 9, terzo periodo.

13. Le offerte sono corredate dalla garanzia di cui

all'articolo 75 e da un'ulteriore cauzione fissata dal

bando in misura pari al 2,5 per cento del valore

dell'investimento, come desumibile dallo studio

fattibilita' posto a base di gara. Il soggetto

aggiudicatario e' tenuto a prestare la cauzione definitiva

di cui all'articolo 113. Dalla data di inizio

dell'esercizio del servizio, da parte del concessionario e'

dovuta una cauzione a garanzia delle penali relative al

mancato o inesatto adempimento di tutti gli obblighi

contrattuali relativi alla gestione dell'opera, da

prestarsi nella misura del 10 per cento del costo annuo

operativo di esercizio e con le modalita' di cui

all'articolo 113; la mancata presentazione di tale cauzione

costituisce grave inadempimento contrattuale.

14. Si applicano, ove necessario, le disposizioni di

cui al d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e successive

modificazioni.

15. Le amministrazioni aggiudicatrici, ferme restando

le disposizioni relative al contenuto del bando previste

dal comma 3, primo periodo, possono, in alternativa a

quanto prescritto dal comma 3, lettere a) e b), procedere

come segue:

a) pubblicare un bando precisando che la procedura non

comporta l'aggiudicazione al promotore prescelto, ma

l'attribuzione allo stesso del diritto di essere preferito

al migliore offerente individuato con le modalita' di cui

alle successive lettere del presente comma, ove il

promotore prescelto intenda adeguare la propria offerta a

quella ritenuta piu' vantaggiosa;

b) provvedere alla approvazione del progetto

preliminare in conformita' al comma 10, lettera c);

c) bandire una nuova procedura selettiva, ponendo a

base di gara il progetto preliminare approvato e le

condizioni economiche e contrattuali offerte dal promotore,

con il criterio della offerta economicamente piu'

vantaggiosa;

d) ove non siano state presentate offerte valutate

economicamente piu' vantaggiose rispetto a quella del

promotore, il contratto e' aggiudicato a quest'ultimo;

e) ove siano state presentate una o piu' offerte

valutate economicamente piu' vantaggiose di quella del

promotore posta a base di gara, quest'ultimo puo', entro

quarantacinque giorni dalla comunicazione

dell'amministrazione aggiudicatrice, adeguare la propria

proposta a quella del migliore offerente, aggiudicandosi il

contratto. In questo caso l'amministrazione aggiudicatrice

rimborsa al migliore offerente, a spese del promotore, le

spese sostenute per la partecipazione alla gara, nella

misura massima di cui al comma 9, terzo periodo;

f) ove il promotore non adegui nel termine indicato

alla precedente lettera e) la propria proposta a quella del

miglior offerente individuato in gara, quest'ultimo e'

aggiudicatario del contratto e l'amministrazione

aggiudicatrice rimborsa al promotore, a spese

dell'aggiudicatario, le spese sostenute nella misura

massima di cui al comma 9, terzo periodo.

Qualora le amministrazioni aggiudicatrici si avvalgano

delle disposizioni del presente comma, non si applicano il

comma 10, lettere d), e), il comma 11 e il comma 12, ferma

restando l'applicazione degli altri commi che precedono.

16. In relazione a ciascun lavoro inserito nell'elenco

annuale di cui al comma 1, per il quale le amministrazioni

aggiudicatrici non provvedano alla pubblicazione dei bandi

entro sei mesi dalla approvazione dello stesso elenco

annuale, i soggetti in possesso dei requisiti di cui al

comma 8 possono presentare, entro e non oltre quattro mesi

dal decorso di detto termine, una proposta avente il

contenuto dell'offerta di cui al comma 9, garantita dalla

cauzione di cui all'articolo 75, corredata dalla

documentazione dimostrativa del possesso dei requisiti

soggettivi e dell'impegno a prestare una cauzione nella

misura dell'importo di cui al comma 9, terzo periodo, nel

caso di indizione di gara ai sensi delle lettere a), b), c)

del presente comma. Entro sessanta giorni dalla scadenza

del termine di quattro mesi di cui al periodo precedente,

le amministrazioni aggiudicatrici provvedono, anche nel

caso in cui sia prevenuta una sola proposta, a pubblicare

un avviso con le modalita' di cui all'articolo 66 ovvero di

cui all'articolo 122, secondo l'importo dei lavori,

contenente i criteri in base ai quali si procede alla

valutazione delle proposte. Le eventuali proposte

rielaborate e ripresentate alla luce dei suddetti criteri e

le nuove proposte sono presentate entro novanta giorni

dalla pubblicazione di detto avviso; le amministrazioni

aggiudicatrici esaminano dette proposte, unitamente alle

proposte gia' presentate e non rielaborate, entro sei mesi

dalla scadenza di detto termine. Le amministrazioni

aggiudicatrici, verificato preliminarmente il possesso dei

requisiti, individuano la proposta ritenuta di pubblico

interesse, procedendo poi in via alternativa a:

a) se il progetto preliminare necessita di modifiche,

qualora ricorrano le condizioni di cui all'articolo 58,

comma 2, indire un dialogo competitivo ponendo a base di

esso il progetto preliminare e la proposta;

b) se il progetto preliminare non necessita di

modifiche, previa approvazione del progetto preliminare

presentato dal promotore, bandire una concessione ai sensi

dell'articolo 143, ponendo lo stesso progetto a base di

gara ed invitando alla gara il promotore;

c) se il progetto preliminare non necessita di

modifiche, previa approvazione del progetto preliminare

presentato dal promotore, procedere ai sensi del comma 15,

lettere c), d), e), f), ponendo lo stesso progetto a base

di gara e invitando alla gara il promotore.

17. Se il soggetto che ha presentato la proposta

prescelta ai sensi del comma 16 non partecipa alle gare di

cui alle lettere a), b) e c) del comma 16,

l'amministrazione aggiudicatrice incamera la garanzia di

cui all'articolo 75. Nelle gare di cui al comma 16, lettere

a), b), c), si applica il comma 13.

18. Il promotore che non risulti aggiudicatario nella

procedura di cui al comma 16, lettera a), ha diritto al

rimborso, con onere a carico dell'affidatario, delle spese

sostenute nella misura massima di cui al comma 9, terzo

periodo. Al promotore che non risulti aggiudicatario nelle

procedure di cui al comma 16, lettere b) e c), si applica

quanto previsto dal comma 15, lettere e) ed f).

19. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al

comma 8, nonche' i soggetti di cui al comma 20 possono

presentare alle amministrazioni aggiudicatrici, a mezzo di

studi di fattibilita', proposte relative alla realizzazione

di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilita' non

presenti nella programmazione triennale di cui all'articolo

128 ovvero negli strumenti di programmazione approvati

dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della

normativa vigente. Le amministrazioni sono tenute a

valutare le proposte entro sei mesi dal loro ricevimento e

possono adottare, nell'ambito dei propri programmi, gli

studi di fattibilita' ritenuti di pubblico interesse;

l'adozione non determina alcun diritto del proponente al

compenso per le prestazioni compiute o alla realizzazione

dei lavori, ne' alla gestione dei relativi servizi. Qualora

le amministrazioni adottino gli studi di fattibilita', si

applicano le disposizioni del presente articolo.

20. Possono presentare le proposte di cui al comma 19

anche i soggetti dotati di idonei requisiti tecnici,

organizzativi, finanziari e gestionali, specificati dal

regolamento, nonche' i soggetti di cui agli articoli 34 e

90, comma 2, lettera b), eventualmente associati o

consorziati con enti finanziatori e con gestori di servizi.

La realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilita'

rientra tra i settori ammessi di cui all'articolo 1, comma

1, lettera c-bis), del decreto legislativo 17 maggio 1999,

n. 153. Le Camere di commercio, industria, artigianato e

agricoltura, nell'ambito degli scopi di utilita' sociale e

di promozione dello sviluppo economico dalle stesse

perseguiti, possono presentare studi di fattibilita',

ovvero aggregarsi alla presentazione di proposte di

realizzazione di lavori pubblici di cui al comma 1, ferma

restando la loro autonomia decisionale.

21. Limitatamente alle ipotesi di cui i commi 16, 19 e

20, i soggetti che hanno presentato le proposte possono

recedere dalla composizione dei proponenti in ogni fase

della procedura fino alla pubblicazione del bando di gara

purche' tale recesso non faccia venir meno la presenza dei

requisiti per la qualificazione. In ogni caso, la mancanza

dei requisiti in capo a singoli soggetti comporta

l'esclusione dei soggetti medesimi senza inficiare la

validita' della proposta, a condizione che i restanti

componenti posseggano i requisiti necessari per la

qualificazione.

 

 

TITOLO II - PROGETTAZIONE E VERIFICA DEL PROGETTO

CAPO I - Progettazione

 

Sezione I - Disposizioni generali

 

Art. 15

 

Disposizioni preliminari per la progettazione dei lavori e norme

tecniche

 

(artt. 15 e 16, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. La progettazione ha come fine fondamentale la realizzazione di

un intervento di qualita' e tecnicamente valido, nel rispetto del

miglior rapporto fra i benefici e i costi globali di costruzione,

manutenzione e gestione. La progettazione e' informata a principi di

sostenibilita' ambientale nel rispetto, tra l'altro, della

minimizzazione dell'impegno di risorse materiali non rinnovabili e di

massimo riutilizzo delle risorse naturali impegnate dall'intervento e

della massima manutenibilita', miglioramento del rendimento

energetico, durabilita' dei materiali e dei componenti,

sostituibilita' degli elementi, compatibilita' tecnica ed ambientale

dei materiali ed agevole controllabilita' delle prestazioni

dell'intervento nel tempo.

2. Il progetto e' redatto, salvo quanto disposto dal responsabile

del procedimento ai sensi dell'articolo 93, comma 2, del codice,

secondo tre progressivi livelli di definizione: preliminare,

definitivo ed esecutivo. I tre livelli costituiscono una suddivisione

di contenuti che tra loro interagiscono e si sviluppano senza

soluzione di continuita'.

3. Per ogni intervento, il responsabile del procedimento, in

conformita' di quanto disposto dall'articolo 93, comma 2, del codice,

valuta motivatamente la necessita' di integrare o di ridurre, in

rapporto alla specifica tipologia e alla dimensione dell'intervento,

i livelli di definizione e i contenuti della progettazione,

salvaguardandone la qualita'.

4. Al fine di potere effettuare la manutenzione e le eventuali

modifiche dell'intervento nel suo ciclo di vita utile, gli elaborati

del progetto sono aggiornati in conseguenza delle varianti o delle

soluzioni esecutive che si siano rese necessarie, a cura

dell'esecutore e con l'approvazione del direttore dei lavori, in modo

da rendere disponibili tutte le informazioni sulle modalita' di

realizzazione dell'opera o del lavoro.

5. Il responsabile del procedimento redige un documento

preliminare all'avvio della progettazione, con allegato ogni atto

necessario alla redazione del progetto e recante, in particolare, le

seguenti precisazioni di natura procedurale:

a) la tipologia di contratto individuata per la realizzazione

dell'opera o del lavoro;

b) se per l'appalto si seguira' una procedura aperta, ristretta o

negoziata;

c) se il contratto sara' stipulato a corpo o a misura, o parte a

corpo e parte a misura;

d) se in relazione alle caratteristiche dell'oggetto del

contratto, verra' adottato il criterio di aggiudicazione al prezzo

piu' basso o dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa;

6. Il documento preliminare, con approfondimenti tecnici e

amministrativi graduati in rapporto all'entita', alla tipologia e

categoria dell'intervento da realizzare, riporta fra l'altro

l'indicazione:

a) della situazione iniziale e della possibilita' di far ricorso

alle tecniche di ingegneria naturalistica;

b) degli obiettivi generali da perseguire e delle strategie per

raggiungerli;

c) delle esigenze e bisogni da soddisfare;

d) delle regole e norme tecniche da rispettare;

e) dei vincoli di legge relativi al contesto in cui l'intervento

e' previsto;

f) delle funzioni che dovra' svolgere l'intervento;

g) dei requisiti tecnici che dovra' rispettare;

h) degli impatti dell'opera sulle componenti ambientali e, nel

caso degli organismi edilizi, delle attivita' ed unita' ambientali;

i) delle fasi di progettazione da sviluppare e della loro

sequenza logica nonche' dei relativi tempi di svolgimento;

l) dei livelli di progettazione e degli elaborati grafici e

descrittivi da redigere;

m) dei limiti finanziari da rispettare e della stima dei costi e

delle fonti di finanziamento;

n) dei possibili sistemi di realizzazione da impiegare.

7. Nel caso di concorso di progettazione, il documento

preliminare e' integrato con i documenti preparatori del concorso

stesso, predisposti a cura del responsabile del procedimento; questi

propone all'amministrazione aggiudicatrice l'affidamento a soggetti

esterni delle attivita' di supporto relative alla predisposizione di

tali documenti in caso di carenza in organico di personale tecnico,

accertata ai sensi dell'articolo 10, comma 7, del codice. I documenti

preparatori sono redatti ai fini di una maggiore corrispondenza della

progettazione del concorso all'identificazione e quantificazione dei

bisogni dell'amministrazione aggiudicatrice secondo quando previsto

dall'articolo 128, comma 1, del codice. I documenti preparatori sono

costituiti da approfondimenti degli studi di cui all'articolo 10,

comma 1, lettere a) e b), e del documento preliminare di cui ai commi

5 e 6 del presente articolo e definiscono il contenuto del concorso.

8. I progetti, con le necessarie differenziazioni, in relazione

alla loro specificita' e dimensione, sono redatti nel rispetto degli

standard dimensionali e di costo ed in modo da assicurare il massimo

rispetto e la piena compatibilita' con le caratteristiche del

contesto territoriale e ambientale in cui si colloca l'intervento,

sia nella fase di costruzione che in sede di gestione.

9. Gli elaborati progettuali prevedono misure atte ad evitare

effetti negativi sull'ambiente, sul paesaggio e sul patrimonio

storico, artistico ed archeologico in relazione all'attivita' di

cantiere ed a tal fine comprendono:

a) uno studio della viabilita' di accesso ai cantieri, ed

eventualmente la progettazione di quella provvisoria, in modo che

siano contenuti l'interferenza con il traffico locale ed il pericolo

per le persone e l'ambiente;

b) l'indicazione degli accorgimenti atti ad evitare inquinamenti

del suolo, acustici, idrici ed atmosferici;

c) la localizzazione delle cave eventualmente necessarie e la

valutazione sia del tipo e quantita' di materiali da prelevare, sia

delle esigenze di eventuale ripristino ambientale finale;

d) lo studio e la stima dei costi per la copertura finanziaria

per la realizzazione degli interventi di conservazione, protezione e

restauro volti alla tutela e salvaguardia del patrimonio di interesse

artistico e storico e delle opere di sistemazione esterna.

10. I progetti sono redatti considerando anche il contesto in cui

l'intervento si inserisce in modo che esso non pregiudichi

l'accessibilita', l'utilizzo e la manutenzione delle opere, degli

impianti e dei servizi esistenti.

11. I progetti devono essere redatti secondo criteri diretti a

salvaguardare i lavoratori nella fase di costruzione e in quella di

esercizio, gli utenti nella fase di esercizio e nonche' la

popolazione delle zone interessate dai fattori di rischio per la

sicurezza e la salute.

12. Tutti gli elaborati devono essere sottoscritti dal

progettista o dai progettisti responsabili degli stessi nonche' dal

progettista responsabile dell'integrazione fra le varie prestazioni

specialistiche.

13. La redazione dei progetti delle opere o dei lavori complessi

ed in particolare di quelli di cui all'articolo 3, comma 1, lettere

l) ed m), e' svolta preferibilmente impiegando la tecnica

dell'ìanalisi del valoreî per l'ottimizzazione del costo globale

dell'intervento. In tale caso le relazioni illustrano i risultati di

tali analisi.

14. Qualora siano possibili piu' soluzioni progettuali, la scelta

deve avvenire mediante l'impiego di una metodologia di valutazione

qualitativa e quantitativa, multicriteri o multiobiettivi, tale da

permettere di dedurre una graduatoria di priorita' tra le soluzioni

progettuali possibili.

15. I progetti sono predisposti in conformita' delle regole e

norme tecniche stabilite dalle disposizioni vigenti in materia al

momento della loro redazione nonche' nel rispetto delle disposizioni

di cui all'articolo 68 del codice. I materiali e i prodotti sono

conformi alle regole tecniche previste dalle vigenti disposizioni di

legge, le norme armonizzate e le omologazioni tecniche ove esistenti.

Le relazioni tecniche indicano la normativa applicata.

 

 

Note all'art. 15

- Il testo dell'articolo 93, comma 2, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì 2. Le prescrizioni relative agli elaborati

descrittivi e grafici contenute nei commi 3, 4 e 5 sono di

norma necessarie per ritenere i progetti adeguatamente

sviluppati. Il responsabile del procedimento nella fase di

progettazione qualora, in rapporto alla specifica tipologia

e alla dimensione dei lavori da progettare, ritenga le

prescrizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 insufficienti o

eccessive, provvede a integrarle ovvero a modificarle.î

- Il testo dell'articolo 10, comma 7, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì7. Nel caso in cui l'organico delle amministrazioni

aggiudicatrici presenti carenze accertate o in esso non sia

compreso nessun soggetto in possesso della specifica

professionalita' necessaria per lo svolgimento dei compiti

propri del responsabile del procedimento, secondo quanto

attestato dal dirigente competente, i compiti di supporto

all'attivita' del responsabile del procedimento possono

essere affidati, con le procedure previste dal presente

codice per l'affidamento di incarichi di servizi, ai

soggetti aventi le specifiche competenze di carattere

tecnico, economico - finanziario, amministrativo,

organizzativo, e legale, che abbiano stipulato adeguata

polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali.î

- Il testo dell'articolo 128, comma 1, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 128 (Programmazione dei lavori pubblici) - 1.

L'attivita' di realizzazione dei lavori di cui al presente

codice di singolo importo superiore a 100.000 euro si

svolge sulla base di un programma triennale e di suoi

aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici

predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti

programmatori, gia' previsti dalla normativa vigente, e

della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei

lavori da realizzare nell'anno stesso.î

 

 

TITOLO II - PROGETTAZIONE E VERIFICA DEL PROGETTO

CAPO I - Progettazione

 

Sezione I - Disposizioni generali

 

Art. 16

 

Quadri economici

 

(art. 17, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. I quadri economici degli interventi sono predisposti con

progressivo approfondimento in rapporto al livello di progettazione

al quale sono riferiti e con le necessarie variazioni in relazione

alla specifica tipologia e categoria dell'intervento stesso e

prevedono la seguente articolazione del costo complessivo:

a.1) lavori a misura, a corpo, in economia;

a.2) oneri della sicurezza, non soggetti a ribasso d'asta;

b) somme a disposizione della stazione appaltante per:

1- lavori in economia, previsti in progetto ed esclusi

dall'appalto, ivi inclusi i rimborsi previa fattura;

2- rilievi, accertamenti e indagini;

3- allacciamenti ai pubblici servizi;

4- imprevisti;

5- acquisizione aree o immobili e pertinenti indennizzi;

6- accantonamento di cui all'articolo 133, commi 3 e 4, del

codice;

7- spese di cui agli articoli 90, comma 5, e 92, comma 7-bis, del

codice, spese tecniche relative alla progettazione, alle necessarie

attivita' preliminari, al coordinamento della sicurezza in fase di

progettazione, alle conferenze di servizi, alla direzione lavori e al

coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, all'assistenza

giornaliera e contabilita', l'importo relativo all'incentivo di cui

all'articolo 92, comma 5, del codice, nella misura corrispondente

alle prestazioni che dovranno essere svolte dal personale dipendente;

8- spese per attivita' tecnico amministrative connesse alla

progettazione, di supporto al responsabile del procedimento, e di

verifica e validazione;

9- eventuali spese per commissioni giudicatrici;

10- spese per pubblicita' e, ove previsto, per opere artistiche;

11- spese per accertamenti di laboratorio e verifiche tecniche

previste dal capitolato speciale d'appalto, collaudo tecnico

amministrativo, collaudo statico ed altri eventuali collaudi

specialistici;

12- I.V.A., eventuali altre imposte e contributi dovuti per

legge.

2. L'importo dei lavori a misura, a corpo ed in economia deve

essere suddiviso in importo per l'esecuzione delle lavorazioni ed

importo per l'attuazione dei piani di sicurezza.

 

 

Note all'art. 16

- Il testo dell'articolo 133, commi 3 e 4, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì3. Per i lavori di cui al comma 2 si applica il prezzo

chiuso, consistente nel prezzo dei lavori al netto del

ribasso d'asta, aumentato di una percentuale da applicarsi,

nel caso in cui la differenza tra il tasso di inflazione

reale e il tasso di inflazione programmato nell'anno

precedente sia superiore al 2 per cento, all'importo dei

lavori ancora da eseguire per ogni anno intero previsto per

l'ultimazione dei lavori stessi. Tale percentuale e'

fissata, con decreto del Ministro delle infrastrutture da

emanare entro il 31 marzo di ogni anno, nella misura

eccedente la predetta percentuale del 2 per cento.

4. In deroga a quanto previsto dal comma 2, qualora il

prezzo di singoli materiali da costruzione, per effetto di

circostanze eccezionali, subisca variazioni in aumento o in

diminuzione, superiori al 10 per cento rispetto al prezzo

rilevato dal Ministero delle infrastrutture nell'anno di

presentazione dell'offerta con il decreto di cui al comma

6, si fa luogo a compensazioni, in aumento o in

diminuzione, per la percentuale eccedente il 10 per cento e

nel limite delle risorse di cui al comma 7.î

- Il testo dell'articolo 90, comma 5, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì5. Il regolamento definisce i limiti e le modalita'

per la stipulazione per intero, a carico delle stazioni

appaltanti, di polizze assicurative per la copertura dei

rischi di natura professionale a favore dei dipendenti

incaricati della progettazione. Nel caso di affidamento

della progettazione a soggetti esterni, la stipulazione e'

a carico dei soggetti stessi.î

- Il testo dell'articolo 92, comma 7-bis, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì7-bis. Tra le spese tecniche da prevedere nel quadro

economico di ciascun intervento sono comprese

l'assicurazione dei dipendenti, nonche' le spese di

carattere strumentale sostenute dalle amministrazioni

aggiudicatrici in relazione all'intervento.î

- Il testo dell'articolo 92, comma 5, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì5. Una somma non superiore al due per cento

dell'importo posto a base di gara di un'opera o di un

lavoro, comprensiva anche degli oneri previdenziali e

assistenziali a carico dell'amministrazione, a valere

direttamente sugli stanziamenti di cui all'articolo 93,

comma 7, e' ripartita, per ogni singola opera o lavoro, con

le modalita' e i criteri previsti in sede di contrattazione

decentrata e assunti in un regolamento adottato

dall'amministrazione, tra il responsabile del procedimento

e gli incaricati della redazione del progetto, del piano

della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo,

nonche' tra i loro collaboratori. La percentuale effettiva,

nel limite massimo del due per cento, e' stabilita dal

regolamento in rapporto all'entita' e alla complessita'

dell'opera da realizzare. La ripartizione tiene conto delle

responsabilita' professionali connesse alle specifiche

prestazioni da svolgere. Le quote parti della predetta

somma corrispondenti a prestazioni che non sono svolte dai

predetti dipendenti, in quanto affidate a personale esterno

all'organico dell'amministrazione medesima, costituiscono

economie. I soggetti di cui all'articolo 32, comma 1,

lettere b) e c), possono adottare con proprio provvedimento

analoghi criteri.î

 

 

Sezione II - Progetto preliminare

 

Art. 17

 

Documenti componenti il progetto preliminare

 

(art. 18, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il progetto preliminare definisce le caratteristiche

qualitative e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da

soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire nel rispetto

delle indicazioni del documento preliminare alla progettazione;

evidenzia le aree impegnate, le relative eventuali fasce di rispetto

e le occorrenti misure di salvaguardia, nonche' le specifiche

funzionali ed i limiti di spesa delle opere da realizzare, ivi

compreso il limite di spesa per gli eventuali interventi e misure

compensative dell'impatto territoriale e sociale e per le

infrastrutture ed opere connesse, necessarie alla realizzazione. Il

progetto preliminare stabilisce i profili e le caratteristiche piu'

significative degli elaborati dei successivi livelli di

progettazione, in funzione delle dimensioni economiche e della

tipologia e categoria dell'intervento, ed e' composto dai seguenti

elaborati, salva diversa motivata determinazione del responsabile del

procedimento ai sensi dell'articolo 15, comma 3, anche con

riferimento alla loro articolazione:

a) relazione illustrativa;

b) relazione tecnica;

c) studio di prefattibilita' ambientale;

d) studi necessari per un'adeguata conoscenza del contesto in cui

e' inserita l'opera, corredati da dati bibliografici, accertamenti ed

indagini preliminari - quali quelle storiche archeologiche

ambientali, topografiche, geologiche, idrologiche, idrauliche,

geotecniche e sulle interferenze e relative relazioni ed elaborati

grafici - atti a pervenire ad una completa caratterizzazione del

territorio ed in particolare delle aree impegnate;

e) planimetria generale e elaborati grafici;

f) prime indicazioni e misure finalizzate alla tutela della

salute e sicurezza dei luoghi di lavoro per la stesura dei piani di

sicurezza con i contenuti minimi di cui al comma 2;

g) calcolo sommario della spesa;

h) quadro economico di progetto;

i) piano particellare preliminare delle aree o rilievo di massima

degli immobili.

2. I contenuti minimi dell'elaborato di cui al comma 1, lettera

f), sono i seguenti:

a) l'identificazione e la descrizione dell'opera, esplicitata

con:

1) la localizzazione del cantiere e la descrizione del contesto

in cui e' prevista l'area di cantiere;

2) una descrizione sintetica dell'opera, con riferimento alle

scelte progettuali preliminari individuate nella relazioni di cui

agli articoli 18 e 19;

b) una relazione sintetica concernente l'individuazione,

l'analisi e la valutazione dei rischi in riferimento all'area ed

all'organizzazione dello specifico cantiere nonche' alle lavorazioni

interferenti;

c) le scelte progettuali ed organizzative, le procedure e le

misure preventive e protettive, in riferimento all'area di cantiere,

all'organizzazione del cantiere, e alle lavorazioni;

d) la stima sommaria dei costi della sicurezza, determinata in

relazione all'opera da realizzare sulla base degli elementi di cui

alle lettere da a) a c) secondo le modalita' di cui all'articolo 22,

comma 1, secondo periodo.

3. Qualora il progetto debba essere posto a base di gara di un

appalto di cui all'articolo 53, comma 2, lettera c), del codice o di

una concessione di lavori pubblici:

a) sono effettuate, sulle aree interessate dall'intervento, le

indagini necessarie quali quelle geologiche, idrologiche, idrauliche,

geotecniche, nonche' archeologiche e sulle interferenze e sono

redatti le relative relazioni ed elaborati grafici nonche' la

relazione tecnica sullo stato di consistenza degli immobili da

ristrutturare;

b) e' redatto un capitolato speciale descrittivo e prestazionale;

c) e' redatto uno schema di contratto.

L'elaborato di cui al comma 1, lettera f), contenente la stima

sommaria dei costi della sicurezza da indicare nel bando di gara,

nell'avviso di gara o nella lettera di invito, e' allegato al

contratto, ferma restando l'integrazione del contratto con il piano

di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 100 del decreto

legislativo 9 aprile 2008, n. 81, predisposto a corredo del progetto

esecutivo.

4. Qualora il progetto preliminare e' posto a base di gara per

l'affidamento di una concessione di lavori pubblici, deve essere

altresi' predisposto un piano economico e finanziario di massima,

sulla base del quale sono determinati i criteri di valutazione

dell'offerta da inserire nel relativo bando di gara.

 

 

Note all'art. 17

- Il testo dell'articolo 53, comma 2, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

<<2. Negli appalti relativi a lavori, il decreto o la

determina a contrarre stabilisce, motivando, nelle ipotesi

di cui alle lettere b) e c) del presente comma, in ordine

alle esigenze tecniche, organizzative ed economiche, se il

contratto ha ad oggetto:

a) la sola esecuzione;

b) la progettazione esecutiva e l'esecuzione di lavori

sulla base del progetto definitivo dell'amministrazione

aggiudicatrice;

c) previa acquisizione del progetto definitivo in sede

di offerta, la progettazione esecutiva e l'esecuzione di

lavori sulla base del progetto preliminare

dell'amministrazione aggiudicatrice. Lo svolgimento della

gara e' effettuato sulla base di un progetto preliminare,

nonche' di un capitolato prestazionale corredato

dall'indicazione delle prescrizioni, delle condizioni e dei

requisiti tecnici inderogabili. L'offerta ha ad oggetto il

progetto definitivo e il prezzo. L'offerta relativa al

prezzo indica distintamente il corrispettivo richiesto per

la progettazione definitiva, per la progettazione esecutiva

e per l'esecuzione dei lavori.

Per le stazioni appaltanti diverse dalle pubbliche

amministrazioni l'oggetto del contratto e' stabilito nel

bando di gara. Ai fini della valutazione del progetto, il

regolamento disciplina i fattori ponderali da assegnare ai

´pesiª o ´punteggiª in modo da valorizzare la qualita', il

pregio tecnico, le caratteristiche estetiche e funzionali e

le caratteristiche ambientali.>>

- Il testo dell'articolo 100 del decreto legislativo 9

aprile 2008, n. 81, e' il seguente:

ìArt. 100 (Piano di sicurezza e di coordinamento) - 1.

Il piano e' costituito da una relazione tecnica e

prescrizioni correlate alla complessita' dell'opera da

realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di

costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la

sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi

particolari di cui all'allegato XI, nonche' la stima dei

costi di cui al punto 4 dell'allegato XV. Il piano di

sicurezza e coordinamento (PSC) e' corredato da tavole

esplicative di progetto, relative agli aspetti della

sicurezza, comprendenti almeno una planimetria

sull'organizzazione del cantiere e, ove la particolarita'

dell'opera lo richieda, una tavola tecnica sugli scavi. I

contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento

e l'indicazione della stima dei costi della sicurezza sono

definiti all'allegato XV.

2. Il piano di sicurezza e coordinamento e' parte

integrante del contratto di appalto.

3. I datori di lavoro delle imprese esecutrici e i

lavoratori autonomi sono tenuti ad attuare quanto previsto

nel piano di cui al comma 1 e nel piano operativo di

sicurezza.

4. I datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono

a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza copia

del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano

operativo di sicurezza almeno dieci giorni prima

dell'inizio dei lavori.

5. L'impresa che si aggiudica i lavori ha facolta' di

presentare al coordinatore per l'esecuzione proposte di

integrazione al piano di sicurezza e di coordinamento, ove

ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere

sulla base della propria esperienza. In nessun caso le

eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o

adeguamento dei prezzi pattuiti.

6. Le disposizioni del presente articolo non si

applicano ai lavori la cui esecuzione immediata e'

necessaria per prevenire incidenti imminenti o per

organizzare urgenti misure di salvataggio o per garantire

la continuita' in condizioni di emergenza nell'erogazione

di servizi essenziali per la popolazione quali corrente

elettrica, acqua, gas, reti di comunicazione.

6-bis. Il committente o il responsabile dei lavori, se

nominato, assicura l'attuazione degli obblighi a carico del

datore di lavoro dell'impresa affidataria previsti

dall'articolo 97, comma 3-bis e 3-ter. Nel campo di

applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.

163, e successive modificazioni, si applica l'articolo 118,

comma 4, secondo periodo, del medesimo decreto

legislativo.î.

 

 

Sezione II - Progetto preliminare

 

Art. 18

 

Relazione illustrativa del progetto preliminare

 

(art. 19, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. La relazione illustrativa, secondo la tipologia, la categoria

e la entita' dell'intervento, salva diversa motivata determinazione

del responsabile del procedimento, si articola nei seguenti punti:

a) scelta delle alternative: riepiloga tutti i dati e le

considerazioni sulla base dei quali si e' giunti alla determinazione

della soluzione progettuale migliore (soluzione selezionata)

riportando altresi', tramite elaborati grafici, le soluzioni

progettuali alternative prese in esame;

b) descrizione puntuale del progetto della soluzione selezionata

e indicazioni per la prosecuzione dell'iter progettuale;

c) riepilogo degli aspetti economici e finanziari del progetto.

Nel dettaglio:

a) scelta delle alternative:

* descrizione generale corredata da elaborati grafici redatti

anche su base cartografica delle soluzioni progettuali analizzate,

caratterizzate sotto il profilo funzionale, tecnico (aspetti

geologici, geotecnici, idrologici, idrogeologici, di traffico,

strutturali, impiantistici, ecc.) e sotto il profilo dell'inserimento

ambientale (aspetti urbanistici, archeologici, vincolistici, ecc.);

* illustrazione delle ragioni della soluzione selezionata sotto

il profilo localizzativo, funzionale ed economico, nonche' delle

problematiche connesse all'inserimento ambientale, alle preesistenze

archeologiche e alla situazione complessiva della zona, con

riferimento alle altre possibili soluzioni;

ove l'intervento preveda l'adeguamento o l'ampliamento di opere

esistenti, il progetto espone chiaramente le caratteristiche

dell'opera esistente, le motivazioni che hanno portato a tale scelta

e l'esame di possibili alternative anche parziali.

b) progetto della soluzione selezionata:

* descrizione dettagliata della soluzione selezionata;

* esposizione della fattibilita' dell'intervento, documentata

anche attraverso i risultati dello studio di prefattibilita'

ambientale, ed in particolare:

* l'esito delle indagini geologiche, idrologiche e idrauliche, di

traffico, geotecniche ed archeologiche di prima approssimazione delle

aree interessate;

* l'esito degli accertamenti in ordine agli eventuali vincoli di

natura storica, artistica, archeologica, paesaggistica o di qualsiasi

altra natura interferenti sulle aree o sugli immobili interessati;

* aspetti funzionali ed interrelazionali dei diversi elementi del

progetto anche in riferimento al quadro delle esigenze e dei bisogni

da soddisfare di cui all'articolo 15, comma 6, lettera c); nel caso

di opere puntuali, la relazione ne illustra le caratteristiche

architettoniche;

* accertamento in ordine alla disponibilita' delle aree ed

immobili da utilizzare, alle relative modalita' di acquisizione, ai

prevedibili oneri;

* l'accertamento della disponibilita' dei pubblici servizi e

delle modalita' dei relativi allacciamenti;

* accertamento in ordine alle interferenze con pubblici servizi

presenti lungo il tracciato, la proposta di soluzione ed i

prevedibili oneri;

* indirizzi per la redazione del progetto definitivo;

* cronoprogramma delle fasi attuative, con l'indicazione dei

tempi massimi di svolgimento delle varie attivita' di progettazione,

approvazione, affidamento, esecuzione e collaudo;

* indicazioni su accessibilita', utilizzo e manutenzione delle

opere, degli impianti e dei servizi esistenti.

c) aspetti economici e finanziari:

* calcoli estimativi giustificativi della spesa;

* l'eventuale articolazione dell'intervento in stralci funzionali

e fruibili, ovvero in tratte funzionali e fruibili per le opere a

rete;

* quadro economico;

* sintesi delle forme e fonti di finanziamento per la copertura

della spesa;

* risultati del piano economico e finanziario per gare in

concessione.

2. La relazione da' chiara e precisa nozione di quelle

circostanze che non possono risultare dai disegni e che hanno

influenza sulla scelta e sulla riuscita del progetto.

 

 

Sezione II - Progetto preliminare

 

Art. 19

 

Relazione tecnica

 

(art. 20, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. La relazione riporta lo sviluppo degli studi tecnici

specialistici del progetto ed indica requisiti e prestazioni che

devono essere riscontrate nell'intervento. Descrive nel dettaglio le

indagini effettuate e la caratterizzazione del progetto dal punto di

vista dell'inserimento nel territorio, descrive e motiva le scelte

tecniche del progetto.

Salva diversa motivata determinazione del responsabile del

procedimento, a titolo indicativo e non esaustivo, si riportano i

principali argomenti che devono essere contenuti nella relazione

tecnica:

a) geologia;

b) geotecnica;

c) sismica;

d) studio preliminare di inserimento urbanistico e vincoli;

e) archeologia: la relazione deve riportare gli sviluppi e gli

esiti della verifica preventiva dell'interesse archeologico in sede

di progetto preliminare di cui agli articoli 95 e 96 del codice;

f) censimento delle interferenze (con le ipotesi di risoluzione

delle principali interferenze riscontrate e preventivo di costo);

g) piano di gestione delle materie con ipotesi di soluzione delle

esigenze di cave e discariche;

h) espropri (quantificazione preliminare degli importi);

i) architettura e funzionalita' dell'intervento;

l) strutture ed opere d'arte;

m) tracciato plano-altimetrico e sezioni tipo (per opere a rete);

n) impianti e sicurezza;

o) idrologia;

p) idraulica;

q) strutture;

r) traffico.

2. Salva diversa motivata determinazione del responsabile del

procedimento, per interventi di adeguamento/ampliamento di opere

esistenti, la relazione tecnica contiene inoltre:

a) dettagliato resoconto sulla composizione, caratteri storici,

tipologici e costruttivi, consistenza e stato di manutenzione

dell'opera da adeguare/ampliare;

b) la destinazione finale delle zone dismesse;

c) chiare indicazioni sulle fasi esecutive necessarie per

garantire l'esercizio durante la costruzione dell'intervento (se

previsto).

 

 

Note all'art. 19

- Il testo dell'articolo 95 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 95 (Verifica preventiva dell'interesse

archeologico in sede di progetto preliminare) - 1. Ai fini

dell'applicazione dell'articolo 28, comma 4, del codice dei

beni culturali e del paesaggio di cui al decreto

legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, per le opere sottoposte

all'applicazione delle disposizioni del presente codice in

materia di appalti di lavori pubblici, le stazioni

appaltanti trasmettono al soprintendente territorialmente

competente, prima dell'approvazione, copia del progetto

preliminare dell'intervento o di uno stralcio di esso

sufficiente ai fini archeologici, ivi compresi gli esiti

delle indagini geologiche e archeologiche preliminari

secondo quanto disposto dal regolamento, con particolare

attenzione ai dati di archivio e bibliografici reperibili,

all'esito delle ricognizioni volte all'osservazione dei

terreni, alla lettura della geomorfologia del territorio,

nonche', per le opere a rete, alle fotointerpretazioni. Le

stazioni appaltanti raccolgono ed elaborano tale

documentazione mediante i dipartimenti archeologici delle

universita', ovvero mediante i soggetti in possesso di

diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di

dottorato di ricerca in archeologia. Ai relativi oneri si

provvede ai sensi dell'articolo 93, comma 7 del presente

codice e relativa disciplina regolamentare. La trasmissione

della documentazione suindicata non e' richiesta per gli

interventi che non comportino nuova edificazione o scavi a

quote diverse da quelle gia' impegnate dai manufatti

esistenti.

2. Presso il Ministero per i beni e le attivita'

culturali e' istituito un apposito elenco, reso accessibile

a tutti gli interessati, degli istituti archeologici

universitari e dei soggetti in possesso della necessaria

qualificazione. Con decreto del Ministro per i beni e le

attivita' culturali, sentita una rappresentanza dei

dipartimenti archeologici universitari, si provvede a

disciplinare i criteri per la tenuta di detto elenco,

comunque prevedendo modalita' di partecipazione di tutti i

soggetti interessati.

3. Il soprintendente, qualora, sulla base degli

elementi trasmessi e delle ulteriori informazioni

disponibili, ravvisi l'esistenza di un interesse

archeologico nelle aree oggetto di progettazione, puo'

richiedere motivatamente, entro il termine di novanta

giorni dal ricevimento del progetto preliminare ovvero

dello stralcio di cui al comma 1, la sottoposizione

dell'intervento alla procedura prevista dai commi 6 e

seguenti.

4. In caso di incompletezza della documentazione

trasmessa, il termine indicato al comma 3 e' interrotto

qualora il soprintendente segnali con modalita' analitiche

detta incompletezza alla stazione appaltante entro dieci

giorni dal ricevimento della suddetta documentazione. In

caso di documentata esigenza di approfondimenti istruttori

il soprintendente richiede le opportune integrazioni

puntualmente riferibili ai contenuti della progettazione e

alle caratteristiche dell'intervento da realizzare e

acquisisce presso la stazione appaltante le conseguenti

informazioni. La richiesta di integrazioni e informazioni

sospende il termine. Il soprintendente, ricevute le

integrazioni e informazioni richieste, ha a disposizione il

periodo di tempo non trascorso o comunque almeno quindici

giorni, per formulare la richiesta di sottoposizione

dell'intervento alla procedura prevista dall'articolo 96.

5. Avverso la richiesta di cui al comma 3 e' esperibile

il ricorso amministrativo di cui all'articolo 16 del codice

dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto

legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

6. Ove il soprintendente non richieda l'attivazione

della procedura di cui all'articolo 96 nel termine di cui

al comma 3, ovvero tale procedura si concluda con esito

negativo, l'esecuzione di saggi archeologici e' possibile

solo in caso di successiva acquisizione di nuove

informazioni o di emersione, nel corso dei lavori, di nuovi

elementi archeologicamente rilevanti, che inducano a

ritenere probabile la sussistenza in sito di reperti

archeologici. In tale evenienza il Ministero per i beni e

le attivita' culturali procede, contestualmente alla

richiesta di saggi preventivi, alla comunicazione di avvio

del procedimento di verifica o di dichiarazione

dell'interesse culturale ai sensi degli articoli 12 e 13

del codice dei beni culturali e del paesaggio.

7. I commi da 1 a 6 non si applicano alle aree

archeologiche e ai parchi archeologici di cui all'articolo

101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, per i

quali restano fermi i poteri autorizzatori e cautelari

previsti dal predetto codice, ivi compresa la facolta' di

prescrivere l'esecuzione, a spese del committente

dell'opera pubblica, di saggi archeologici. Restano

altresi' fermi i poteri previsti dall'articolo 28, comma 2,

nonche' i poteri autorizzatori e cautelari previsti per le

zone di interesse archeologico, di cui all'articolo 142,

comma 1, lettera m), del medesimo codice.î

- Il testo dell'articolo 96 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 96 (Procedura di verifica preventiva

dell'interesse archeologico) - 1. La procedura di verifica

preventiva dell'interesse archeologico si articola in due

fasi costituenti livelli progressivi di approfondimento

dell'indagine archeologica. L'esecuzione della fase

successiva dell'indagine e' subordinata all'emersione di

elementi archeologicamente significativi all'esito della

fase precedente. La procedura di verifica preventiva

dell'interesse archeologico consiste nel compimento delle

indagini e nella redazione dei documenti integrativi del

progetto di cui alle seguenti lettere:

a) prima fase, integrativa della progettazione

preliminare:

1) esecuzione di carotaggi;

2) prospezioni geofisiche e geochimiche;

3) saggi archeologici tali da assicurare una

sufficiente campionatura dell'area interessata dai lavori;

b) seconda fase, integrativa della progettazione

definitiva ed esecutiva: esecuzione di sondaggi e di scavi,

anche in estensione.

2. La procedura si conclude con la redazione della

relazione archeologica definitiva, approvata dal

soprintendente di settore territorialmente competente. La

relazione contiene una descrizione analitica delle indagini

eseguite, con i relativi esiti di seguito elencati, e detta

le conseguenti prescrizioni:

a) contesti in cui lo scavo stratigrafico esaurisce

direttamente l'esigenza di tutela;

b) contesti che non evidenziano reperti leggibili come

complesso strutturale unitario, con scarso livello di

conservazione per i quali sono possibili interventi di

reinterro oppure smontaggio - rimontaggio e musealizzazione

in altra sede rispetto a quella di rinvenimento;

c) complessi la cui conservazione non puo' essere

altrimenti assicurata che in forma contestualizzata

mediante l'integrale mantenimento in sito.

3. Per l'esecuzione dei saggi e degli scavi

archeologici nell'ambito della procedura di cui al presente

articolo il responsabile del procedimento puo'

motivatamente ridurre, d'intesa con la soprintendenza

archeologica territorialmente competente, i livelli di

progettazione, nonche' i contenuti della progettazione, in

particolare in relazione ai dati, agli elaborati e ai

documenti progettuali gia' comunque acquisiti agli atti del

procedimento.

4. Nelle ipotesi di cui alla lettera a) del comma 2, la

procedura di verifica preventiva dell'interesse

archeologico si considera chiusa con esito negativo e

accerta l'insussistenza dell'interesse archeologico

nell'area interessata dai lavori. Nelle ipotesi di cui alla

lettera b) del comma 2, la soprintendenza detta le

prescrizioni necessarie ad assicurare la conoscenza, la

conservazione e la protezione dei rinvenimenti

archeologicamente rilevanti, salve le misure di tutela

eventualmente da adottare ai sensi del codice dei beni

culturali e del paesaggio, relativamente a singoli

rinvenimenti o al loro contesto. Nel caso di cui alla

lettera c) del comma 2, le prescrizioni sono incluse nei

provvedimenti di assoggettamento a tutela dell'area

interessata dai rinvenimenti e il Ministero per i beni e le

attivita' culturali avvia il procedimento di dichiarazione

di cui agli articoli 12 e 13 del predetto codice dei beni

culturali e del paesaggio.

5. La procedura di verifica preventiva dell'interesse

archeologico e' condotta sotto la direzione della

soprintendenza archeologica territorialmente competente.

Gli oneri sono a carico della stazione appaltante.

6. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita'

culturali, di concerto con il Ministro delle

infrastrutture, sono stabilite linee guida finalizzate ad

assicurare speditezza, efficienza ed efficacia alla

procedura di cui al presente articolo.

7. Per gli interventi soggetti alla procedura di cui al

presente articolo, il direttore regionale competente per

territorio del Ministero per i beni e le attivita'

culturali, su proposta del soprintendente di settore, entro

trenta giorni dalla richiesta di cui al comma 3

dell'articolo 95, stipula un apposito accordo con

l'amministrazione appaltante per disciplinare le forme di

coordinamento e di collaborazione con il responsabile del

procedimento e con gli uffici dell'amministrazione

procedente. Nell'accordo le amministrazioni possono

graduare la complessita' della procedura di cui al presente

articolo, in ragione della tipologia e dell'entita' dei

lavori da eseguire, anche riducendo le fasi e i contenuti

del procedimento. L'accordo disciplina altresi' le forme di

documentazione e di divulgazione dei risultati

dell'indagine, mediante l'informatizzazione dei dati

raccolti, la produzione di forme di edizioni scientifiche e

didattiche, eventuali ricostruzioni virtuali volte alla

comprensione funzionale dei complessi antichi, eventuali

mostre ed esposizioni finalizzate alla diffusione e alla

pubblicizzazione delle indagini svolte.

8. Le Regioni disciplinano la procedura di verifica

preventiva dell'interesse archeologico per le opere di loro

competenza sulla base di quanto disposto dall'articolo 95 e

dai commi che precedono del presente articolo.

9. Alle finalita' di cui all'articolo 95 e dei commi

che precedono del presente articolo le Province autonome di

Trento e di Bolzano provvedono nell'ambito delle competenze

previste dallo statuto speciale e dalle relative norme di

attuazione.î

 

 

Sezione II - Progetto preliminare

 

Art. 20

 

Studio di prefattibilita' ambientale

 

(art. 21, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Lo studio di prefattibilita' ambientale in relazione alla

tipologia, categoria e all'entita' dell'intervento e allo scopo di

ricercare le condizioni che consentano la salvaguardia nonche' un

miglioramento della qualita' ambientale e paesaggistica del contesto

territoriale comprende:

a) la verifica, anche in relazione all'acquisizione dei necessari

pareri amministrativi, di compatibilita' dell'intervento con le

prescrizioni di eventuali piani paesaggistici, territoriali ed

urbanistici sia a carattere generale che settoriale;

b) lo studio sui prevedibili effetti della realizzazione

dell'intervento e del suo esercizio sulle componenti ambientali e

sulla salute dei cittadini;

c) l'illustrazione, in funzione della minimizzazione dell'impatto

ambientale, delle ragioni della scelta del sito e della soluzione

progettuale prescelta nonche' delle possibili alternative

localizzative e tipologiche;

d) la determinazione delle misure di compensazione ambientale e

degli eventuali interventi di ripristino, riqualificazione e

miglioramento ambientale e paesaggistico, con la stima dei relativi

costi da inserire nei piani finanziari dei lavori;

e) l'indicazione delle norme di tutela ambientale che si

applicano all'intervento e degli eventuali limiti posti dalla

normativa di settore per l'esercizio di impianti, nonche'

l'indicazione dei criteri tecnici che si intendono adottare per

assicurarne il rispetto.

2. Nel caso di interventi ricadenti sotto la procedura di

valutazione di impatto ambientale, lo studio di prefattibilita'

ambientale, contiene le informazioni necessarie allo svolgimento

della fase di selezione preliminare dei contenuti dello studio di

impatto ambientale. Nel caso di interventi per i quali si rende

necessaria la procedura di selezione prevista dalle direttive

comunitarie lo studio di prefattibilita' ambientale consente di

verificare che questi non possono causare impatto ambientale

significativo ovvero deve consentire di identificare misure

prescrittive tali da mitigare tali impatti.

 

 

Sezione II - Progetto preliminare

 

Art. 21

 

Elaborati grafici del progetto preliminare

 

(art. 22, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Gli elaborati grafici, redatti in scala opportuna e

debitamente quotati, con le necessarie differenziazioni in relazione

alla dimensione, alla categoria e alla tipologia dell'intervento, e

tenendo conto della necessita' di includere le misure e gli

interventi di compensazione ambientale e degli eventuali interventi

di ripristino, riqualificazione e miglioramento ambientale e

paesaggistico, con la stima dei relativi costi, sono costituiti salva

diversa motivata determinazione del responsabile del procedimento in

conformita' di quanto disposto dall'articolo 93, comma 2, del codice:

a) per opere e lavori puntuali:

1) dallo stralcio degli strumenti di pianificazione territoriale

e di tutela ambientale e paesaggistica, nonche' degli strumenti

urbanistici generali ed attuativi vigenti, sui quali sono indicate la

localizzazione dell'intervento da realizzare e le eventuali altre

localizzazioni esaminate;

2) dalle planimetrie con le indicazioni delle curve di livello in

scala non inferiore a 1:2.000, sulle quali sono riportati

separatamente le opere ed i lavori da realizzare e le altre eventuali

ipotesi progettuali esaminate;

3) dagli elaborati relativi alle indagini e studi preliminari, in

scala adeguata alle dimensioni dell'opera in progettazione:

- carta e sezioni geologiche;

- sezioni e profili geotecnici;

- carta archeologica;

- planimetria delle interferenze;

- planimetrie catastali;

- planimetria ubicativa dei siti di cava e di deposito;

4) dagli schemi grafici e sezioni schematiche nel numero,

nell'articolazione e nelle scale necessarie a permettere

l'individuazione di massima di tutte le caratteristiche spaziali,

tipologiche, funzionali e tecnologiche delle opere e dei lavori da

realizzare, integrati da tabelle relative ai parametri da rispettare;

b) per opere e lavori a rete:

1) dalla corografia generale di inquadramento dell'opera in scala

non inferiore a 1:100.000;

2) dalla corografia contenente l'indicazione dell'andamento

planimetrico dei tracciati esaminati con riferimento all'orografia

dell'area, al sistema di trasporti e degli altri servizi esistenti,

al reticolo idrografico, in scala non inferiore a 1:25.000;

3) dallo stralcio degli strumenti di pianificazione territoriale

e di tutela ambientale e paesaggistica, nonche' degli strumenti

urbanistici generali ed attuativi vigenti, sui quali sono indicati i

tracciati esaminati.

4) dalle planimetrie con le indicazioni delle curve di livello,

in scala non inferiore a 1:10.000, sulle quali sono riportati

separatamente i tracciati esaminati;

5) dalle planimetrie su foto mosaico, in scala non inferiore a

1:10.000, sulle quali sono riportati separatamente i tracciati

esaminati;

6) dai profili longitudinali altimetrici dei tracciati esaminati

in scala non inferiore a 1:10.000/1000;

7) dagli elaborati relativi alle indagini e studi preliminari, ed

in particolare:

- carta e sezioni geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche in

scala non inferiore a 1:10.000/1000;

- planimetria idraulica in scala non inferiore a 1:10.000;

- sezioni geotecniche con indicazione delle unita' stratigrafiche

omogenee sotto il profilo fisico-meccanico, delle principali

grandezze fisiche e proprieta' indice, nonche' del regime delle

pressioni interstiziali nel volume significativamente interessato

dall'opera in scala non inferiore a 1:5.000/500;

- carta archeologica in scala non inferiore a 1:25.000;

- planimetria delle interferenze in scala non inferiore a

1:10.000;

- corografia in scala non inferiore a 1:25.000 con l'ubicazione

dei siti di cava e di deposito;

- planimetria dei siti di cava e di deposito in scala non

inferiore a 1:10.000;

- sistemazione tipo aree di deposito;

8) dalle planimetrie con le indicazioni delle curve di livello,

in scala non inferiore a 1:5.000, per il tracciato selezionato; la

scala non dovra' essere inferiore a 1:2.000 per le tratte in area

urbana. La planimetria dovra' contenere una rappresentazione del

corpo stradale, ferroviario o idraulico e degli sviluppi di tutti gli

assi di progetto, calcolati in base alle caratteristiche geometriche

assunte. Dovranno essere rappresentate le caratteristiche geometriche

del tracciato e le opere d'arte principali;

9) dalle planimetrie su foto mosaico, in scala non inferiore a

1:5.000, del tracciato selezionato;

10) dai profili longitudinali altimetrici delle opere e dei

lavori da realizzare in scala non inferiore a 1:5.000/500, contenenti

l'indicazione di tutte le opere d'arte previste, le intersezioni con

reti di trasporto, di servizi e/o idrologiche, le caratteristiche

geometriche del tracciato; per le tratte in area urbana la scala non

dovra' essere inferiore a 1:2000/200;

11) da sezioni tipo idriche, stradali, ferroviarie e simili in

scala non inferiore ad 1:200 nonche' uguali sezioni per le eventuali

altre ipotesi progettuali esaminate;

12) da sezioni trasversali correnti, in numero adeguato per una

corretta valutazione preliminare delle quantita' da utilizzare nella

quantificazione dei costi dell'opera;

13) da elaborati che consentano, mediante piante, prospetti e

sezioni in scala adeguata, la definizione di tutti i manufatti

speciali che l'intervento richiede;

14) da elaborati che riassumono i criteri di sicurezza previsti

per l'esercizio dell'infrastruttura;

15) da elaborati tipologici che consentano, mediante piante,

prospetti e sezioni in scala adeguata, la definizione di tutte le

opere correnti e minori che l'intervento richiede;

16) da elaborati che consentano, mediante schemi, piante e

sezioni in scala adeguata, la definizione delle componenti

impiantistiche presenti nel progetto.

I valori minimi delle scale contenuti nel presente comma possono

essere variati su indicazione del responsabile del procedimento.

2. Nel caso in cui il progetto preliminare venga posto a base di

appalto di cui all'articolo 53, comma 2, lettera c), del codice, gli

elaborati da porre a base di gara comprendono tutte le informazioni

necessarie per consentire ai concorrenti di formulare le offerte, ed

in particolare:

a) i rilievi plano altimetrici delle aree e lo stato di

consistenza delle opere da ristrutturare;

b) gli elaborati grafici a corredo delle relazioni geologica,

idrologica e geotecnica delle aree, di cui all'articolo 17, comma 3,

lettera a);

c) gli elaborati grafici a corredo del piano di sicurezza e di

coordinamento.

3. Sia per le opere ed i lavori puntuali che per le opere ed i

lavori a rete, il progetto preliminare puo' specificare gli elaborati

e le relative scale da adottare in sede di progetto definitivo ed

esecutivo, secondo quanto previsto nei successivi articoli. Le

planimetrie e gli elaborati grafici riportano le indicazioni

preliminari relative al soddisfacimento delle esigenze di cui

all'articolo 128, comma 7, del codice.

 

 

Nota all'art. 21

- Il testo dell'articolo 93, comma 2, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì2. Le prescrizioni relative agli elaborati descrittivi

e grafici contenute nei commi 3, 4 e 5 sono di norma

necessarie per ritenere i progetti adeguatamente

sviluppati. Il responsabile del procedimento nella fase di

progettazione qualora, in rapporto alla specifica tipologia

e alla dimensione dei lavori da progettare, ritenga le

prescrizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 insufficienti o

eccessive, provvede a integrarle ovvero a modificarle.î

- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 17.

- Il testo dell'articolo 128, comma 7, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì7. Un lavoro puo' essere inserito nell'elenco annuale,

limitatamente ad uno o piu' lotti, purche' con riferimento

all'intero lavoro sia stata elaborata la progettazione

almeno preliminare e siano state quantificate le

complessive risorse finanziarie necessarie per la

realizzazione dell'intero lavoro. In ogni caso

l'amministrazione aggiudicatrice nomina, nell'ambito del

personale ad essa addetto, un soggetto idoneo a certificare

la funzionalita', fruibilita' e fattibilita' di ciascun

lotto.î

 

 

Sezione II - Progetto preliminare

 

Art. 22

 

Calcolo sommario della spesa e quadro economico

 

(art. 23, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il calcolo sommario della spesa e' effettuato, per quanto

concerne le opere o i lavori, applicando alle quantita'

caratteristiche degli stessi, i corrispondenti prezzi parametrici

dedotti dai costi standardizzati determinati dall'Osservatorio. In

assenza di costi standardizzati, applicando parametri desunti da

interventi similari realizzati, ovvero redigendo un computo metrico

estimativo di massima.

2. Il quadro economico, articolato secondo quanto previsto

all'articolo 16, comprende, oltre all'importo per lavori determinato

nel calcolo sommario della spesa, gli oneri della sicurezza non

soggetti a ribasso, determinati in base alla stima sommaria di cui

all'articolo 17, comma 2, lettera d), e le somme a disposizione della

stazione appaltante, determinate attraverso valutazioni effettuate in

sede di accertamenti preliminari.

3. Nel caso di concessione, il quadro economico e' accompagnato

da specifico allegato relativo al piano economico di massima di

copertura della spesa e della connessa gestione, con l'indicazione:

a) dell'arco temporale prescelto secondo quanto disposto

dall'articolo 143, commi 6 e 8, del codice;

b) dell'eventuale prezzo che l'amministrazione prevede di

riconoscere per consentire al concessionario di perseguire

l'equilibrio economico e finanziario, secondo quanto previsto

dall'articolo 143, comma 4, del codice;

c) della eventuale cessione in proprieta' o a titolo di

godimento, a titolo di prezzo, dei beni da indicare in conformita' di

quanto disposto dall'articolo 143, comma 5, del codice;

d) dei conseguenti oneri a carico del concessionario, da porre a

base di gara;

e) dei costi della sicurezza dedotti dal piano di sicurezza.

4. Nel caso di appalti di cui all'articolo 53, comma 2, lettere

b) e c), del codice, o di concessione, nella parte del quadro

economico relativa ai lavori va indicato l'importo delle spese di

progettazione valutate conformemente al disposto di cui all'articolo

262, comma 2.

 

 

Nota all'art. 22

- Il testo dell'articolo 143, commi 4, 5, 6 e 8, del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il

seguente:

ì4. Tuttavia, il soggetto concedente stabilisce in sede

di gara anche un prezzo, qualora al concessionario venga

imposto di praticare nei confronti degli utenti prezzi

inferiori a quelli corrispondenti alla remunerazione degli

investimenti e alla somma del costo del servizio e

dell'ordinario utile di impresa, ovvero qualora sia

necessario assicurare al concessionario il perseguimento

dell'equilibrio economico - finanziario degli investimenti

e della connessa gestione in relazione alla qualita' del

servizio da prestare. Nella determinazione del prezzo si

tiene conto della eventuale prestazione di beni e servizi

da parte del concessionario allo stesso soggetto

aggiudicatore, relativamente all'opera concessa, secondo le

previsioni del bando di gara.

5. A titolo di prezzo, le amministrazioni

aggiudicatrici possono cedere in proprieta' o in diritto di

godimento beni immobili nella propria disponibilita', o

allo scopo espropriati, la cui utilizzazione sia

strumentale o connessa all'opera da affidare in

concessione, nonche' beni immobili che non assolvono piu' a

funzioni di interesse pubblico, gia' indicate nel programma

di cui all'articolo 128. Si applica l'articolo 53, commi 6,

7, 8, 11, 126.

6. La concessione ha di regola durata non superiore a

trenta anni.

7. (omissis)

8. La stazione appaltante, al fine di assicurare il

perseguimento dell'equilibrio economico - finanziario degli

investimenti del concessionario, puo' stabilire che la

concessione abbia una durata superiore a trenta anni,

tenendo conto del rendimento della concessione, della

percentuale del prezzo di cui ai commi 4 e 5 rispetto

all'importo totale dei lavori, e dei rischi connessi alle

modifiche delle condizioni di mercato. I presupposti e le

condizioni di base che determinano l'equilibrio economico -

finanziario degli investimenti e della connessa gestione,

da richiamare nelle premesse del contratto, ne

costituiscono parte integrante. Le variazioni apportate

dalla stazione appaltante a detti presupposti o condizioni

di base, nonche' le norme legislative e regolamentari che

stabiliscano nuovi meccanismi tariffari o nuove condizioni

per l'esercizio delle attivita' previste nella concessione,

quando determinano una modifica dell'equilibrio del piano,

comportano la sua necessaria revisione, da attuare mediante

rideterminazione delle nuove condizioni di equilibrio,

anche tramite la proroga del termine di scadenza delle

concessioni. In mancanza della predetta revisione il

concessionario puo' recedere dal contratto. Nel caso in cui

le variazioni apportate o le nuove condizioni introdotte

risultino piu' favorevoli delle precedenti per il

concessionario, la revisione del piano dovra' essere

effettuata a favore del concedente.î

- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 17.

 

 

Sezione II - Progetto preliminare

 

Art. 23

 

Capitolato speciale descrittivo e prestazionale del progetto

preliminare

 

(art. 24, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il capitolato speciale prestazionale contiene:

a) l'indicazione delle necessita' funzionali, dei requisiti e

delle specifiche prestazioni che dovranno essere presenti

nell'intervento in modo che questo risponda alle esigenze della

stazione appaltante e degli utilizzatori, nel rispetto delle

rispettive risorse finanziarie;

b) la specificazione delle opere generali e delle eventuali opere

specializzate comprese nell'intervento con i relativi importi;

c) una tabella dei criteri e sub-criteri in cui l'intervento e'

suddivisibile, necessaria per l'applicazione della metodologia di

determinazione dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa.

2. Ai fini di quanto previsto dall'articolo 17, comma 3, qualora

il progetto preliminare sia posto a base di gara ai sensi

dell'articolo 53, comma 2, lettera c), del codice, o di una

concessione di lavori pubblici, il capitolato speciale descrittivo e

prestazionale, redatto in conformita' di quanto disposto

dall'articolo 43, comma 3, costituisce allegato allo schema di

contratto di cui al comma 2 dello stesso articolo.

 

 

Note all'art. 23

- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 17.

 

 

Sezione III - Progetto definitivo

 

Art. 24

 

Documenti componenti il progetto definitivo

 

(art. 25, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il progetto definitivo, redatto sulla base delle indicazioni

del progetto preliminare approvato e di quanto emerso in sede di

eventuale conferenza di servizi, contiene tutti gli elementi

necessari ai fini dei necessari titoli abilitativi, dell'accertamento

di conformita' urbanistica o di altro atto equivalente; inoltre

sviluppa gli elaborati grafici e descrittivi nonche' i calcoli ad un

livello di definizione tale che nella successiva progettazione

esecutiva non si abbiano significative differenze tecniche e di

costo.

2. Esso comprende i seguenti elaborati, salva diversa motivata

determinazione del responsabile del procedimento ai sensi

dell'articolo 15, comma 3, anche con riferimento alla loro

articolazione:

a) relazione generale;

b) relazioni tecniche e relazioni specialistiche;

c) rilievi planoaltimetrici e studio dettagliato di inserimento

urbanistico;

d) elaborati grafici;

e) studio di impatto ambientale ove previsto dalle vigenti

normative ovvero studio di fattibilita' ambientale;

f) calcoli delle strutture e degli impianti secondo quanto

specificato all'articolo 28, comma 2, lettere h) ed i);

g) disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi

tecnici;

h) censimento e progetto di risoluzione delle interferenze;

i) piano particellare di esproprio;

l) elenco dei prezzi unitari ed eventuali analisi;

m) computo metrico estimativo;

n) aggiornamento del documento contenente le prime indicazioni e

disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza;

o) quadro economico con l'indicazione dei costi della sicurezza

desunti sulla base del documento di cui alla lettera n).

3. Quando il progetto definitivo e' posto a base di gara ai sensi

dell'articolo 53, comma 2, lettera b), del codice ferma restando la

necessita' della previa acquisizione della positiva valutazione di

impatto ambientale se richiesta, in sostituzione del disciplinare di

cui all'articolo 30, il progetto e' corredato dello schema di

contratto e del capitolato speciale d'appalto redatti con le

modalita' indicate all'articolo 43 nonche' del piano di sicurezza e

di coordinamento di cui all'articolo 100 del decreto legislativo 9

aprile 2008, n. 81, sulla base del quale determinare il costo della

sicurezza, nel rispetto dell'allegato XV del decreto legislativo 9

aprile 2008, n. 81. Lo schema di contratto prevede, inoltre, che il

concorrente debba indicare, al momento dell'offerta, la sede di

redazione del progetto esecutivo, nonche' i tempi della progettazione

esecutiva e le modalita' di controllo, da parte del responsabile del

procedimento, del rispetto delle indicazioni del progetto definitivo,

anche ai fini di quanto disposto dall'articolo 112, comma 3, del

codice.

 

 

Note all'art. 24

- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 17.

- Per il testo dell'articolo 100 del decreto

legislativo 9 aprile 2008, n.81si veda nelle Note all'art.

17.

- Il testo dell'articolo 112, comma 3, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì3. Al fine di accertare l'unita' progettuale, il

responsabile del procedimento, nei modi disciplinati dal

regolamento, prima dell'approvazione del progetto e in

contraddittorio con il progettista, verifica la conformita'

del progetto esecutivo o definitivo rispettivamente, al

progetto definitivo o preliminare. Al contraddittorio

partecipa anche il progettista autore del progetto posto a

base della gara, che si esprime in ordine a tale

conformita'.î.

 

 

Sezione III - Progetto definitivo

 

Art. 25

 

Relazione generale del progetto definitivo

 

(art. 26, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. La relazione fornisce i chiarimenti atti a dimostrare la

rispondenza del progetto alle finalita' dell'intervento, il rispetto

del prescritto livello qualitativo, dei conseguenti costi e dei

benefici attesi.

2. In particolare la relazione salva diversa motivata

determinazione del responsabile del procedimento:

a) descrive, con espresso riferimento ai singoli punti della

relazione illustrativa del progetto preliminare, i criteri utilizzati

per le scelte progettuali, gli aspetti dell'inserimento

dell'intervento sul territorio, le caratteristiche prestazionali e

descrittive dei materiali prescelti, nonche' i criteri di

progettazione delle strutture e degli impianti, in particolare per

quanto riguarda la sicurezza, la funzionalita' e l'economia di

gestione;

b) riferisce in merito a tutti gli aspetti riguardanti la

geologia, la topografia, l'idrologia, le strutture e la geotecnica;

riferisce, inoltre, in merito agli aspetti riguardanti le

interferenze, gli espropri, il paesaggio, l'ambiente e gli immobili

di interesse storico, artistico ed archeologico che sono stati

esaminati e risolti in sede di progettazione attraverso lo studio di

fattibilita' ambientale, di cui all'articolo 27; in particolare

riferisce di tutte le indagini e gli studi integrativi di quanto

sviluppato in sede di progetto preliminare;

c) indica le eventuali cave e discariche autorizzate e in

esercizio, che possono essere utilizzate per la realizzazione

dell'intervento con la specificazione della capacita' complessiva;

d) indica le soluzioni adottate per il superamento delle barriere

architettoniche;

e) riferisce in merito all'idoneita' delle reti esterne dei

servizi atti a soddisfare le esigenze connesse all'esercizio

dell'intervento da realizzare;

f) riferisce in merito alla verifica sulle interferenze delle

reti aeree e sotterranee con i nuovi manufatti ed al progetto della

risoluzione delle interferenze medesime;

g) attesta la rispondenza al progetto preliminare ed alle

eventuali prescrizioni dettate in sede di approvazione dello stesso;

contiene le motivazioni che hanno indotto il progettista ad apportare

variazioni alle indicazioni contenute nel progetto preliminare;

h) riferisce in merito alle eventuali opere di abbellimento

artistico o di valorizzazione architettonica;

i) riferisce in merito ai criteri ed agli elaborati che dovranno

comporre il progetto esecutivo; riferisce inoltre in merito ai tempi

necessari per la redazione del progetto esecutivo e per la

realizzazione dell'opera eventualmente aggiornando i tempi indicati

nel cronoprogramma del progetto preliminare.

 

 

Sezione III - Progetto definitivo

 

Art. 26

 

Relazioni tecniche e specialistiche del progetto definitivo

 

(artt. 27 e 28, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. A completamento di quanto contenuto nella relazione generale,

il progetto definitivo deve comprendere, salva diversa motivata

determinazione del responsabile del procedimento, almeno le seguenti

relazioni tecniche, sviluppate - anche sulla base di indagini

integrative di quelle eseguite per il progetto preliminare - ad un

livello di definizione tale che nella successiva progettazione

esecutiva non si abbiano significative differenze tecniche e di

costo:

a) relazione geologica: comprende, sulla base di specifiche

indagini geologiche, la identificazione delle formazioni presenti nel

sito, lo studio dei tipi litologici, della struttura e dei caratteri

fisici del sottosuolo, definisce il modello geologico del sottosuolo,

illustra e caratterizza gli aspetti stratigrafici, strutturali,

idrogeologici, geomorfologici, nonche' il conseguente livello di

pericolosita' geologica;

b) relazioni idrologica e idraulica: riguardano lo studio delle

acque meteoriche, superficiali e sotterranee. Illustra inoltre i

calcoli preliminari relativi al dimensionamento dei manufatti

idraulici. Gli studi devono indicare le fonti dalle quali provengono

gli elementi elaborati ed i procedimenti usati nella elaborazione per

dedurre le grandezze di interesse;

c) relazione sulle strutture: descrive le tipologie strutturali e

gli schemi e modelli di calcolo. In zona sismica, definisce l'azione

sismica tenendo anche conto delle condizioni stratigrafiche e

topografiche, coerentemente con i risultati delle indagini e delle

elaborazioni riportate nella relazione geotecnica. Definisce i

criteri di verifica da adottare per soddisfare i requisiti di

sicurezza previsti dalla normativa tecnica vigente, per la

costruzione delle nuove opere o per gli interventi sulle opere

esistenti. Per tali ultimi interventi la relazione sulle strutture e'

integrata da una specifica relazione inerente la valutazione dello

stato di fatto dell'immobile, basata su adeguate indagini relative ai

materiali ed alle strutture, che pervenga a valutare la sicurezza del

manufatto anche in relazione allo stato di eventuali dissesti;

d) relazione geotecnica: definisce, alla luce di specifiche

indagini, scelte in funzione del tipo di opera e delle modalita'

costruttive, il modello geotecnico del volume del terreno

influenzato, direttamente o indirettamente, dalla costruzione del

manufatto e che a sua volta influenzera' il comportamento del

manufatto stesso. Illustra inoltre i procedimenti impiegati per le

verifiche geotecniche, per tutti gli stati limite previsti dalla

normativa tecnica vigente, che si riferiscono al rapporto del

manufatto con il terreno, e i relativi risultati. Per le costruzioni

in zona sismica e nei casi per i quali sia necessario svolgere

specifiche analisi della risposta sismica locale, la relazione

geotecnica deve comprendere l'illustrazione delle indagini effettuate

a tal fine, dei procedimenti adottati e dei risultati ottenuti;

e) relazione archeologica: approfondisce e aggiorna i dati

presenti nel progetto preliminare, anche sulla base di indagini

dirette, per le aree ad elevato rischio archeologico, da concordare

con gli enti preposti alla tutela;

f) relazione tecnica delle opere architettoniche: individua le

principali criticita' e le soluzioni adottate, descrive le tipologie

e le soluzioni puntuali di progetto e le motivazioni delle scelte;

descrive le caratteristiche funzionali delle opere;

g) relazione tecnica impianti: descrive i diversi impianti

presenti nel progetto, motivando le soluzioni adottate; individua e

descrive il funzionamento complessivo della componente impiantistica

e gli elementi interrelazionali con le opere civili;

h) relazione che descrive la concezione del sistema di sicurezza

per l'esercizio e le caratteristiche del progetto;

i) relazione sulla gestione delle materie: descrizione dei

fabbisogni di materiali da approvvigionare da cava, al netto dei

volumi reimpiegati, e degli esuberi di materiali di scarto,

provenienti dagli scavi; individuazione delle cave per

approvvigionamento delle materie e delle aree di deposito per lo

smaltimento delle terre di scarto; descrizione delle soluzioni di

sistemazione finali proposte;

l) relazione sulle interferenze: prevede, ove necessario ed in

particolare per le opere a rete, il controllo ed il completamento del

censimento delle interferenze e degli enti gestori gia' fatto in sede

di progetto preliminare.

Il progetto definitivo prevede inoltre, per ogni interferenza, la

specifica progettazione della risoluzione, con definizione dei

relativi costi e tempi di esecuzione e deve, quindi, contenere almeno

i seguenti elaborati:

1) planimetria con individuazione di tutte le interferenze (scala

non inferiore a 1:2000), contenente i risultati della ricerca e

censimento di tutte le interferenze.

2) relazione giustificativa della risoluzione delle singole

interferenze;

3) progetto dell'intervento di risoluzione della singola

interferenza: per ogni sottoservizio interferente dovranno essere

redatti degli specifici progetti di risoluzione dell'interferenza

stessa.

2. Ove la progettazione implichi la soluzione di ulteriori

questioni specialistiche, queste formano oggetto di apposite

relazioni che definiscono le problematiche e indicano le soluzioni da

adottare in sede di progettazione esecutiva.

 

 

Sezione III - Progetto definitivo

 

Art. 27

 

Studio di impatto ambientale e studio di fattibilita' ambientale

 

(art. 29, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Lo studio di impatto ambientale, ove previsto dalla normativa

vigente, e' redatto secondo le norme tecniche che disciplinano la

materia ed e' predisposto contestualmente al progetto definitivo

sulla base dei risultati della fase di selezione preliminare dello

studio di impatto ambientale, nonche' dei dati e delle informazioni

raccolte nell'ambito del progetto stesso anche con riferimento alle

cave e alle discariche.

2. Lo studio di fattibilita' ambientale, tenendo conto delle

elaborazioni a base del progetto definitivo, approfondisce e verifica

le analisi sviluppate nella fase di redazione del progetto

preliminare, ed analizza e determina le misure atte a ridurre o

compensare gli effetti dell'intervento sull'ambiente e sulla salute,

ed a riqualificare e migliorare la qualita' ambientale e

paesaggistica del contesto territoriale avuto riguardo agli esiti

delle indagini tecniche, alle caratteristiche dell'ambiente

interessato dall'intervento in fase di cantiere e di esercizio, alla

natura delle attivita' e lavorazioni necessarie all'esecuzione

dell'intervento, e all'esistenza di vincoli sulle aree interessate.

Esso contiene tutte le informazioni necessarie al rilascio delle

prescritte autorizzazioni e approvazioni in materia ambientale.

 

 

Sezione III - Progetto definitivo

 

Art. 28

 

Elaborati grafici del progetto definitivo

 

(art. 30, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Gli elaborati grafici descrivono le principali caratteristiche

dell'intervento da realizzare. Essi sono redatti nelle opportune

scale in relazione al tipo di opera o di lavoro, puntuale o a rete,

da realizzare, ad un livello di definizione tale che nella successiva

progettazione esecutiva non si abbiano significative differenze

tecniche e di costo.

2. Per gli edifici, i grafici sono costituiti, salva diversa

motivata indicazione del progetto preliminare e salva diversa

determinazione del responsabile del procedimento, da:

a) stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo con

l'esatta indicazione dell'area interessata all'intervento;

b) planimetria d'insieme in scala non inferiore a 1:500, con le

indicazioni delle curve di livello dell'area interessata

all'intervento, con equidistanza non superiore a cinquanta

centimetri, delle strade, della posizione, sagome e distacchi delle

eventuali costruzioni confinanti e delle eventuali alberature

esistenti con la specificazione delle varie essenze;

c) planimetria in scala non inferiore a 1:500 con l'ubicazione

delle indagini geologiche; planimetria in scala non inferiore a

1:200, in relazione alla dimensione dell'intervento, con indicazione

delle indagini geotecniche e sezioni, nella stessa scala, che

riportano il modello geotecnico del sottosuolo;

d) planimetria in scala non inferiore a 1:200, in relazione alla

dimensione dell'intervento, corredata da due o piu' sezioni atte ad

illustrare tutti i profili significativi dell'intervento, anche in

relazione al terreno, alle strade ed agli edifici circostanti, prima

e dopo la realizzazione, nella quale risultino precisati la

superficie coperta di tutti i corpi di fabbrica. Tutte le quote

altimetriche relative sia al piano di campagna originario sia alla

sistemazione del terreno dopo la realizzazione dell'intervento, sono

riferite ad un caposaldo fisso. La planimetria riporta la

sistemazione degli spazi esterni indicando le recinzioni, le essenze

arboree da porre a dimora e le eventuali superfici da destinare a

parcheggio; e' altresi' integrata da una tabella riassuntiva di tutti

gli elementi geometrici del progetto: superficie dell'area, volume

dell'edificio, superficie coperta totale e dei singoli piani e ogni

altro utile elemento;

e) le piante dei vari livelli, nella scala prescritta dai

regolamenti edilizi o da normative specifiche e comunque non

inferiore a 1:100 con l'indicazione delle destinazioni d'uso, delle

quote planimetriche e altimetriche e delle strutture portanti. Le

quote altimetriche sono riferite al caposaldo di cui alla lettera d)

ed in tutte le piante sono indicate le linee di sezione di cui alla

lettera f);

f) un numero adeguato di sezioni, trasversali e longitudinali

nella scala prescritta da regolamenti edilizi o da normative

specifiche e comunque non inferiore a 1:100, con la misura delle

altezze nette dei singoli piani, dello spessore dei solai e della

altezza totale dell'edificio. In tali sezioni e' altresi' indicato

l'andamento del terreno prima e dopo la realizzazione

dell'intervento, lungo le sezioni stesse, fino al confine ed alle

eventuali strade limitrofe. Tutte le quote altimetriche sono riferite

allo stesso caposaldo di cui alla lettera d);

g) tutti i prospetti, a semplice contorno, nella scala prescritta

da normative specifiche e comunque non inferiore a 1:100 completi di

riferimento alle altezze e ai distacchi degli edifici circostanti,

alle quote del terreno e alle sue eventuali modifiche. Se l'edificio

e' adiacente ad altri fabbricati, i disegni dei prospetti comprendono

anche quelli schematici delle facciate adiacenti;

h) elaborati grafici nella diversa scala prescritta da normative

specifiche e comunque non inferiore a 1:100 atti ad illustrare il

progetto strutturale nei suoi aspetti fondamentali, in particolare

per quanto riguarda le fondazioni;

i) schemi funzionali e dimensionamento di massima dei singoli

impianti, sia interni che esterni;

l) planimetrie e sezioni in scala non inferiore a 1:100, in cui

sono riportati i tracciati principali delle reti impiantistiche

esterne e la localizzazione delle centrali dei diversi apparati, con

l'indicazione del rispetto delle vigenti norme in materia di

sicurezza, in modo da poterne determinare il relativo costo.

3. Le prescrizioni di cui al comma 2 valgono anche per gli altri

lavori ed opere puntuali per quanto possibile e con gli opportuni

adattamenti.

4. Per interventi su opere esistenti, gli elaborati indicano, con

idonea rappresentazione grafica, le parti conservate, quelle da

demolire e quelle nuove.

5. Per i lavori e le opere a rete gli elaborati grafici sono

costituiti, salva diversa indicazione del progetto preliminare e

salva diversa motivata determinazione del responsabile del

procedimento, da:

elaborati generali - studi e indagini:

a) stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo con

l'esatta indicazione dei tracciati dell'intervento. Se sono necessari

piu' stralci e' redatto anche un quadro d'insieme in scala non

inferiore a 1:25.000;

b) corografia di inquadramento 1:25.000;

c) corografia generale in scala non inferiore a 1:10.000;

d) planimetria ubicazione indagini geologiche in scala non

inferiore a 1:5.000. Planimetria con ubicazione delle indagini

geotecniche e sezioni geotecniche nelle stesse scale indicate nelle

successive lettere da o) a r);

e) carta geologica in scala non inferiore a 1:5.000;

f) carta geomorfologica in scala non inferiore a 1:5.000;

g) carta idrogeologica in scala non inferiore a 1:5.000;

h) profilo geologico in scala non inferiore a 1:5.000/500;

i) profilo geotecnico in scala non inferiore a 1:5.000/500;

l) corografia dei bacini in scala non inferiore a 1:25.000;

m) planimetrie stato attuale in scala non inferiore a 1:5.000;

n) planimetrie di insieme in scala non inferiore a 1:5.000;

o) planimetrie stradali, ferroviarie e idrauliche con le

indicazioni delle curve di livello, in scala non inferiore a 1:2.000

(1:1000 per le tratte in area urbana). La planimetria dovra'

contenere una rappresentazione del corpo stradale, ferroviario o

idraulico. Il corpo stradale dovra' essere rappresentato in ogni sua

parte (scarpate, opere di sostegno, fossi di guardia, opere

idrauliche, reti di recinzione, fasce di rispetto), allo scopo di

determinare esattamente l'ingombro dell'infrastruttura. Dovranno

inoltre essere rappresentate le caratteristiche geometriche del

tracciato e le opere d'arte;

p) profili longitudinali altimetrici delle opere e dei lavori da

realizzare in scala non inferiore 1:200 per le altezze e 1:2.000 per

le lunghezze, contenenti l'indicazione di tutte le opere d'arte

previste, le intersezioni con reti di trasporto, di servizi e

idrologiche, le caratteristiche geometriche del tracciato; per le

tratte in area urbana la scala non dovra' essere inferiore a 1:100

per le altezze e 1:1000 per le lunghezze;

q) sezioni tipo stradali, ferroviarie, idriche e simili in scala

non inferiore ad 1:100;

r) sezioni trasversali correnti, in numero e scala adeguati

comunque non inferiori a 1:200 per una corretta valutazione delle

quantita' e dei costi;

opere d'arte:

a) planimetria, pianta, prospetto, sezioni longitudinale e

trasversale, atte a descrivere l'opera nel complesso e in tutte le

sue componenti strutturali;

b) profilo geotecnico in scala adeguata alle caratteristiche

dell'opera;

c) carpenterie in scala non inferiore a 1:100;

d) disegni complessivi delle opere accessorie in scala adeguata;

interventi di inserimento paesaggistico e ambientale:

a) planimetria generale in scala non inferiore a 1:5.000;

b) elaborati tipologici per i diversi interventi di mitigazione;

impianti:

a) schemi funzionali e dimensionamento preliminare dei singoli

impianti;

b) planimetrie e sezioni in scala adeguata, in cui sono riportati

i tracciati principali delle reti impiantistiche e la localizzazione

delle centrali dei diversi apparati, con l'indicazione del rispetto

delle vigenti norme in materia di sicurezza, in modo da poterne

determinare il relativo costo;

c) sezioni tipo stradali, ferroviarie o idrauliche con le

differenti componenti impiantistiche;

siti di cava e di deposito:

a) planimetria rappresentativa dei siti di cave e di deposito in

scala non inferiore a 1:5000 nelle situazioni anteriori e posteriori

agli interventi;

b) sistemazione finale del singolo sito in scala adeguata.

6. Per ogni opera e lavoro, indipendentemente dalle tipologie e

categorie, gli elaborati grafici del progetto definitivo comprendono

le opere ed i lavori necessari per il rispetto delle esigenze di cui

all'articolo 15, commi 9 e 11.

7. I valori minimi delle scale contenuti nel presente articolo

possono essere variati su indicazione del responsabile del

procedimento.

 

 

Sezione III - Progetto definitivo

 

Art. 29

 

Calcoli delle strutture e degli impianti

 

(art. 31, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. I calcoli delle strutture e degli impianti devono consentire

di determinare tutti gli elementi dimensionali, dimostrandone la

piena compatibilita' con l'aspetto architettonico ed impiantistico e

piu' in generale con tutti gli altri aspetti del progetto. I calcoli

delle strutture comprendono i criteri di impostazione del calcolo, le

azioni, i criteri di verifica e la definizione degli elementi

strutturali principali che interferiscono con l'aspetto

architettonico e con le altre categorie di opere.

2. I calcoli degli impianti devono permettere, altresi', la

definizione degli eventuali volumi tecnici necessari e, per quanto

riguarda le reti e le apparecchiature degli impianti, anche la

specificazione delle caratteristiche.

3. I calcoli di dimensionamento e verifica delle strutture e

degli impianti devono essere sviluppati ad un livello di definizione

tale che nella successiva progettazione esecutiva non si abbiano

significative differenze tecniche e di costo. Nel caso di calcoli

elaborati con l'impiego di programmi informatizzati, la relazione di

calcolo specifica le ipotesi adottate e fornisce indicazioni atte a

consentirne la piena leggibilita'.

 

 

Sezione III - Progetto definitivo

 

Art. 30

 

Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici del

progetto definitivo

 

(art. 32, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il disciplinare descrittivo e prestazionale precisa, sulla

base delle specifiche tecniche, tutti i contenuti prestazionali

tecnici degli elementi previsti nel progetto. Il disciplinare

contiene, inoltre, la descrizione, anche sotto il profilo estetico,

delle caratteristiche, della forma e delle principali dimensioni

dell'intervento, dei materiali e di componenti previsti nel progetto.

 

 

Sezione III - Progetto definitivo

 

Art. 31

 

Piano particellare di esproprio

 

(art. 33, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il piano particellare degli espropri, degli asservimenti e

delle interferenze con i servizi e' redatto in base alle mappe

catastali aggiornate, e comprende anche le espropriazioni e gli

asservimenti necessari per gli attraversamenti e le deviazioni di

strade e di corsi d'acqua e le altre interferenze che richiedono

espropriazioni.

2. Sulle mappe catastali sono altresi' indicate le eventuali zone

di rispetto o da sottoporre a vincolo in relazione a specifiche

normative o ad esigenze connesse alla categoria dell'intervento.

3. Il piano e' corredato dall'elenco delle ditte che in catasto

risultano proprietarie dell'immobile da espropriare o asservire ed e'

corredato dell'indicazione di tutti i dati catastali nonche' delle

superfici interessate.

4. Per ogni ditta va inoltre indicata l'indennita' di

espropriazione determinata in base alle leggi e normative vigenti,

previo apposito sopralluogo.

5. Se l'incarico di acquisire l'area su cui insiste l'intervento

da realizzare e' affidato ad un soggetto cui sono attribuiti, per

legge o per delega, poteri espropriativi ai sensi dell'articolo 6,

comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001,

n. 327, questi ha diritto al rimborso di quanto corrisposto a titolo

di indennizzo ai proprietari espropriati, nonche' al pagamento delle

spese legali sostenute se non sussistano ritardi o responsabilita' a

lui imputabili.

 

 

Note all'art. 31

- Il testo dell'articolo 6, comma 8, del decreto del

Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo

unico delle disposizioni legislative e regolamentari in

materia di espropriazione per pubblica utilita'),

pubblicato nella Gazz. Uff. 16 agosto 2001, n. 189, S.O.,

e' il seguente:

ì8. Se l'opera pubblica o di pubblica utilita' va

realizzata da un concessionario o contraente generale,

l'amministrazione titolare del potere espropriativo puo'

delegare, in tutto o in parte, l'esercizio dei propri

poteri espropriativi, determinando chiaramente l'ambito

della delega nella concessione o nell'atto di affidamento,

i cui estremi vanno specificati in ogni atto del

procedimento espropriativo. A questo scopo i soggetti

privati cui sono attribuiti per legge o per delega poteri

espropriativi, possono avvalersi di societa' controllata. I

soggetti privati possono altresi' avvalersi di societa' di

servizi ai fini delle attivita' preparatorie. (L).î

 

 

Sezione III - Progetto definitivo

 

Art. 32

 

Elenco dei prezzi unitari, computo metrico estimativo e quadro

economico del progetto definitivo

 

(art. 34, d.P.R. n. 554/1999, art. 5, comma 1, d.m. ll.pp. n.

145/2000)

 

1. Il computo metrico estimativo viene redatto applicando alle

quantita' delle lavorazioni i prezzi unitari riportati nell'elaborato

elenco dei prezzi unitari. Tali prezzi sono dedotti dai vigenti

prezzari della stazione appaltante nel rispetto di quanto disposto

dall'articolo 133, comma 8, del codice, o, in mancanza della

corrispondente voce nei prezzari, dai listini ufficiali vigenti

nell'area interessata. Quando il progetto definitivo e' posto a base

di gara ai sensi dell'articolo 53, comma 2, lettera b), del codice,

le quantita' totali delle singole lavorazioni sono ricavate da

computi di quantita' parziali, con indicazione puntuale dei

corrispondenti elaborati grafici; le singole lavorazioni, risultanti

dall'aggregazione delle rispettive voci dedotte dal computo metrico

estimativo, sono poi raggruppate, in sede di redazione dello schema

di contratto e del bando di gara, ai fini della definizione dei

gruppi di categorie ritenute omogenee di cui all'articolo 3, comma 1,

lettera s). Tale aggregazione avviene in forma tabellare con

riferimento alle specifiche parti di opere cui le aliquote si

riferiscono.

2. Per eventuali voci mancanti il relativo prezzo viene

determinato mediante analisi:

a) applicando alle quantita' di materiali, mano d'opera, noli e

trasporti, necessari per la realizzazione delle quantita' unitarie di

ogni voce, i rispettivi prezzi elementari dedotti da listini

ufficiali o dai listini delle locali camere di commercio ovvero, in

difetto, dai prezzi correnti di mercato;

b) aggiungendo ulteriormente una percentuale variabile tra il

tredici e diciassette per cento, a seconda della importanza, della

natura, della durata e di particolari esigenze dei singoli lavori,

per spese generali;

c) aggiungendo infine una percentuale del dieci per cento per

utile dell'esecutore.

3. In relazione alle specifiche caratteristiche dell'intervento

il computo metrico estimativo puo' prevedere le somme da accantonare

per eventuali lavorazioni in economia, da prevedere nel contratto

d'appalto o da inserire nel quadro economico tra quelle a

disposizione della stazione appaltante.

4. Per spese generali comprese nel prezzo dei lavori e percio' a

carico dell'esecutore, si intendono:

a) le spese di contratto ed accessorie e l'imposta di registro;

b) gli oneri finanziari generali e particolari, ivi comprese la

cauzione definitiva o la garanzia globale di esecuzione, ove

prevista, e le polizze assicurative;

c) la quota delle spese di organizzazione e gestione

tecnico-amministrativa di sede dell'esecutore;

d) la gestione amministrativa del personale di cantiere e la

direzione tecnica di cantiere;

e) le spese per l'impianto, la manutenzione, l'illuminazione e il

ripiegamento finale dei cantieri, ivi inclusi i costi per la

utilizzazione di aree diverse da quelle poste a disposizione dal

committente; sono escluse le spese relative alla sicurezza nei

cantieri stessi non assoggettate a ribasso;

f) le spese per trasporto di qualsiasi materiale o mezzo d'opera;

g) le spese per attrezzi e opere provvisionali e per quanto altro

occorre alla esecuzione piena e perfetta dei lavori;

h) le spese per rilievi, tracciati, verifiche, esplorazioni,

capisaldi e simili che possono occorrere, anche su motivata richiesta

del direttore dei lavori o del responsabile del procedimento o

dell'organo di collaudo, dal giorno in cui comincia la consegna fino

all'emissione del certificato di collaudo provvisorio o all'emissione

del certificato di regolare esecuzione;

i) le spese per le vie di accesso al cantiere, l'istallazione e

l'esercizio delle attrezzature e dei mezzi d'opera di cantiere;

l) le spese per idonei locali e per la necessaria attrezzatura da

mettere a disposizione per l'ufficio di direzione lavori;

m) le spese per passaggio, per occupazioni temporanee e per

risarcimento di danni per abbattimento di piante, per depositi od

estrazioni di materiali;

n) le spese per la custodia e la buona conservazione delle opere

fino all'emissione del certificato di collaudo provvisorio o

all'emissione del certificato di regolare esecuzione;

o) le spese di adeguamento del cantiere in osservanza del decreto

legislativo 9 aprile 2008, n. 81, di cui e' indicata la quota di

incidenza sul totale delle spese generali, ai fini degli adempimenti

previsti dall'articolo 86, comma 3-bis, del codice;

p) gli oneri generali e particolari previsti dal capitolato

speciale di appalto.

5. L'elaborazione del computo metrico dell'intervento puo' essere

effettuata anche attraverso programmi di gestione informatizzata; se

la progettazione e' affidata a progettisti esterni, i programmi

devono essere preventivamente accettati dalla stazione appaltante.

6. Il risultato del computo metrico estimativo e delle

espropriazioni confluisce in un quadro economico redatto secondo lo

schema di cui all'articolo 16.

7. Le varie voci di lavoro del computo metrico estimativo vanno

aggregate secondo le rispettive categorie di appartenenza, generali e

specializzate, allo scopo di rilevare i rispettivi importi, in

relazione ai quali individuare:

a) la categoria prevalente;

b) le categorie scorporabili di importo superiore al dieci per

cento dell'importo totale dei lavori oppure a 150.000 euro e

subappaltabili a scelta del concorrente;

c) nell'ambito delle categorie suddette, quelle di cui

all'articolo 37, comma 11, del codice, definite strutture, impianti

ed opere speciali;

d) quelle ricadenti nel sopra indicato comma 11 che superano il

quindici per cento.

Il responsabile del procedimento trasmette l'elaborato riportante

gli esiti dell'aggregazione, verificato dallo stesso responsabile del

procedimento ai sensi di quanto disposto dall'articolo 53, comma 2,

lettera f), punto 9, all'ufficio competente della stazione appaltante

per la redazione del bando di gara.

 

 

Note all'art. 32

- Il testo dell'articolo 133, comma 8, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì8. Le stazioni appaltanti provvedono ad aggiornare

annualmente i propri prezzari, con particolare riferimento

alle voci di elenco correlate a quei prodotti destinati

alle costruzioni, che siano stati soggetti a significative

variazioni di prezzo legate a particolari condizioni di

mercato. I prezzari cessano di avere validita' il 31

dicembre di ogni anno e possono essere transitoriamente

utilizzati fino al 30 giugno dell'anno successivo per i

progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta

entro tale data. In caso di inadempienza da parte dei

predetti soggetti, i prezzari possono essere aggiornati

dalle competenti articolazioni territoriali del Ministero

delle infrastrutture di concerto con le regioni

interessate.î

- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle

Note all'art. 17.

- Il testo dell'articolo 86, comma 3-bis, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e

nella valutazione dell'anomalia delle offerte nelle

procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di

servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti

a valutare che il valore economico sia adeguato e

sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo

relativo alla sicurezza, il quale deve essere

specificamente indicato e risultare congruo rispetto

all'entita' e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi

o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del

lavoro e' determinato periodicamente, in apposite tabelle,

dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla

base dei valori economici previsti dalla contrattazione

collettiva stipulata dai sindacati comparativamente piu'

rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed

assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle

differenti aree territoriali. In mancanza di contratto

collettivo applicabile, il costo del lavoro e' determinato

in relazione al contratto collettivo del settore

merceologico piu' vicino a quello preso in considerazione.î

- Il testo dell'articolo 37, comma 11, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della

concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori

prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o

componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante

complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere

speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in

valore il quindici per cento dell'importo totale dei

lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di

realizzare le predette componenti, possono utilizzare il

subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,

terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle

opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di

specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che

possono essere periodicamente revisionati con il

regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,

senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto

la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta

al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite

dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si

applica l'articolo 118 comma 3, ultimo periodo.î

 

 

Sezione IV - Progetto esecutivo

 

Art. 33

 

Documenti componenti il progetto esecutivo

 

(art. 35, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il progetto esecutivo costituisce la ingegnerizzazione di

tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce compiutamente ed in ogni

particolare architettonico, strutturale ed impiantistico l'intervento

da realizzare. Restano esclusi soltanto i piani operativi di

cantiere, i piani di approvvigionamenti, nonche' i calcoli e i

grafici relativi alle opere provvisionali. Il progetto e' redatto nel

pieno rispetto del progetto definitivo nonche' delle prescrizioni

dettate nei titoli abilitativi o in sede di accertamento di

conformita' urbanistica, o di conferenza di servizi o di pronuncia di

compatibilita' ambientale, ove previste. Il progetto esecutivo e'

composto dai seguenti documenti, salva diversa motivata

determinazione del responsabile del procedimento ai sensi

dell'articolo 15, comma 3, anche con riferimento alla loro

articolazione:

a) relazione generale;

b) relazioni specialistiche;

c) elaborati grafici comprensivi anche di quelli delle strutture,

degli impianti e di ripristino e miglioramento ambientale;

d) calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti;

e) piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti;

f) piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100

del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e quadro di incidenza

della manodopera;

g) computo metrico estimativo e quadro economico;

h) cronoprogramma;

i) elenco dei prezzi unitari e eventuali analisi;

l) schema di contratto e capitolato speciale di appalto;

m) piano particellare di esproprio.

 

 

Note all'art. 33

- Per il testo dell'articolo 100 del citato decreto

legislativo 9 aprile 2008, n.81, si veda nelle Note

all'art. 17.

 

 

Sezione IV - Progetto esecutivo

 

Art. 34

 

Relazione generale del progetto esecutivo

 

(art. 36, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. La relazione generale del progetto esecutivo descrive in

dettaglio, anche attraverso specifici riferimenti agli elaborati

grafici e alle prescrizioni del capitolato speciale d'appalto, i

criteri utilizzati per le scelte progettuali esecutive, per i

particolari costruttivi e per il conseguimento e la verifica dei

prescritti livelli di sicurezza e qualitativi. Nel caso in cui il

progetto prevede l'impiego di componenti prefabbricati, la relazione

precisa le caratteristiche illustrate negli elaborati grafici e le

prescrizioni del capitolato speciale d'appalto riguardanti le

modalita' di presentazione e di approvazione dei componenti da

utilizzare.

2. La relazione generale contiene l'illustrazione dei criteri

seguiti e delle scelte effettuate per trasferire sul piano

contrattuale e sul piano costruttivo le soluzioni spaziali,

tipologiche, funzionali, architettoniche e tecnologiche previste dal

progetto definitivo approvato; la relazione contiene inoltre la

descrizione delle indagini, rilievi e ricerche effettuati al fine di

ridurre in corso di esecuzione la possibilita' di imprevisti.

 

 

Sezione IV - Progetto esecutivo

 

Art. 35

 

Relazioni specialistiche

 

(art. 37, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il progetto esecutivo prevede almeno le medesime relazioni

specialistiche contenute nel progetto definitivo, che illustrino

puntualmente le eventuali indagini integrative, le soluzioni adottate

e le modifiche rispetto al progetto definitivo.

2. Per gli interventi di particolare complessita', per i quali si

sono rese necessarie, nell'ambito del progetto definitivo,

particolari relazioni specialistiche, queste sono sviluppate in modo

da definire in dettaglio gli aspetti inerenti alla esecuzione e alla

manutenzione degli impianti tecnologici e di ogni altro aspetto

dell'intervento o del lavoro, compreso quello relativo alle opere a

verde.

3. Le relazioni contengono l'illustrazione di tutte le

problematiche esaminate e delle verifiche analitiche effettuate in

sede di progettazione esecutiva.

 

 

Sezione IV - Progetto esecutivo

 

Art. 36

 

Elaborati grafici del progetto esecutivo

 

(art. 38, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Gli elaborati grafici esecutivi, eseguiti con i procedimenti

piu' idonei, sono costituiti, salva diversa motivata determinazione

del responsabile del procedimento:

a) dagli elaborati che sviluppano nelle scale ammesse o

prescritte, tutti gli elaborati grafici del progetto definitivo;

b) dagli elaborati che risultino necessari all'esecuzione delle

opere o dei lavori sulla base degli esiti, degli studi e di indagini

eseguite in sede di progettazione esecutiva;

c) dagli elaborati di tutti i particolari costruttivi;

d) dagli elaborati atti ad illustrare le modalita' esecutive di

dettaglio;

e) dagli elaborati di tutte le lavorazioni che risultano

necessarie per il rispetto delle prescrizioni disposte dagli

organismi competenti in sede di approvazione dei progetti

preliminari, definitivi o di approvazione di specifici aspetti dei

progetti;

f) dagli elaborati di tutti i lavori da eseguire per soddisfare

le esigenze di cui all'articolo 15, comma 9;

g) dagli elaborati atti a definire le caratteristiche

dimensionali, prestazionali e di assemblaggio dei componenti

prefabbricati;

h) dagli elaborati che definiscono le fasi costruttive assunte

per le strutture.

2. Gli elaborati sono redatti in modo tale da consentire

all'esecutore una sicura interpretazione ed esecuzione dei lavori in

ogni loro elemento.

 

 

Sezione IV - Progetto esecutivo

 

Art. 37

 

Calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti

 

(art. 39, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. I calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti,

nell'osservanza delle rispettive normative vigenti, possono essere

eseguiti anche mediante utilizzo di programmi informatici.

2. I calcoli esecutivi delle strutture consentono la definizione

e il dimensionamento delle stesse in ogni loro aspetto generale e

particolare, in modo da escludere la necessita' di variazioni in

corso di esecuzione.

3. I calcoli esecutivi degli impianti sono eseguiti con

riferimento alle condizioni di esercizio o alle fasi costruttive

qualora piu' gravose delle condizioni di esercizio, alla destinazione

specifica dell'intervento e devono permettere di stabilire e

dimensionare tutte le apparecchiature, condutture, canalizzazioni e

qualsiasi altro elemento necessario per la funzionalita'

dell'impianto stesso, nonche' consentire di determinarne il prezzo.

4. La progettazione esecutiva delle strutture e degli impianti e'

effettuata unitamente alla progettazione esecutiva delle opere civili

al fine di dimostrare la piena compatibilita' tra progetto

architettonico, strutturale ed impiantistico e prevedere esattamente

ingombri, passaggi, cavedi, sedi, attraversamenti e simili e di

ottimizzare le fasi di realizzazione.

5. I calcoli delle strutture e degli impianti, comunque eseguiti,

sono accompagnati da una relazione illustrativa dei criteri e delle

modalita' di calcolo che ne consentano una agevole lettura e

verificabilita'.

6. Il progetto esecutivo delle strutture comprende:

a) gli elaborati grafici di insieme (carpenterie, profili e

sezioni) in scala non inferiore ad 1:50, e gli elaborati grafici di

dettaglio in scala non inferiore ad 1:10, contenenti fra l'altro:

1) per le strutture in cemento armato o in cemento armato

precompresso: i tracciati dei ferri di armatura con l'indicazione

delle sezioni e delle misure parziali e complessive, nonche' i

tracciati delle armature per la precompressione; resta esclusa

soltanto la compilazione delle distinte di ordinazione a carattere

organizzativo di cantiere;

2) per le strutture metalliche o lignee: tutti i profili e i

particolari relativi ai collegamenti, completi nella forma e spessore

delle piastre, del numero e posizione di chiodi e bulloni, dello

spessore, tipo, posizione e lunghezza delle saldature; resta esclusa

soltanto la compilazione dei disegni di officina e delle relative

distinte pezzi;

3) per le strutture murarie: tutti gli elementi tipologici e

dimensionali atti a consentirne l'esecuzione;

b) la relazione di calcolo contenente:

1) l'indicazione delle norme di riferimento;

2) la specifica della qualita' e delle caratteristiche meccaniche

dei materiali e delle modalita' di esecuzione qualora necessarie;

3) l'analisi dei carichi per i quali le strutture sono state

dimensionate;

4) le verifiche statiche.

7. Nelle strutture che si identificano con l'intero intervento,

quali ponti, viadotti, pontili di attracco, opere di sostegno delle

terre e simili, il progetto esecutivo deve essere completo dei

particolari esecutivi di tutte le opere integrative.

8. Il progetto esecutivo degli impianti comprende:

a) gli elaborati grafici di insieme, in scala ammessa o

prescritta e comunque non inferiore ad 1:50, e gli elaborati grafici

di dettaglio, in scala non inferiore ad 1:10, con le notazioni

metriche necessarie;

b) l'elencazione descrittiva particolareggiata delle parti di

ogni impianto con le relative relazioni di calcolo;

c) la specificazione delle caratteristiche funzionali e

qualitative dei materiali, macchinari ed apparecchiature.

9. I valori minimi delle scale contenuti nel presente articolo

possono essere variati su motivata indicazione del responsabile del

procedimento.

 

 

Sezione IV - Progetto esecutivo

 

Art. 38

 

Piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti

 

(art. 40, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il piano di manutenzione e' il documento complementare al

progetto esecutivo che prevede, pianifica e programma, tenendo conto

degli elaborati progettuali esecutivi effettivamente realizzati,

l'attivita' di manutenzione dell'intervento al fine di mantenerne nel

tempo la funzionalita', le caratteristiche di qualita', l'efficienza

ed il valore economico.

2. Il piano di manutenzione assume contenuto differenziato in

relazione all'importanza e alla specificita' dell'intervento, ed e'

costituito dai seguenti documenti operativi, salvo diversa motivata

indicazione del responsabile del procedimento:

a) il manuale d'uso;

b) il manuale di manutenzione;

c) il programma di manutenzione.

3. Il manuale d'uso si riferisce all'uso delle parti

significative del bene, ed in particolare degli impianti tecnologici.

Il manuale contiene l'insieme delle informazioni atte a permettere

all'utente di conoscere le modalita' per la migliore utilizzazione

del bene, nonche' tutti gli elementi necessari per limitare quanto

piu' possibile i danni derivanti da un'utilizzazione impropria, per

consentire di eseguire tutte le operazioni atte alla sua

conservazione che non richiedono conoscenze specialistiche e per

riconoscere tempestivamente fenomeni di deterioramento anomalo al

fine di sollecitare interventi specialistici.

4. Il manuale d'uso contiene le seguenti informazioni:

a) la collocazione nell'intervento delle parti menzionate;

b) la rappresentazione grafica;

c) la descrizione;

d) le modalita' di uso corretto.

5. Il manuale di manutenzione si riferisce alla manutenzione

delle parti significative del bene ed in particolare degli impianti

tecnologici. Esso fornisce, in relazione alle diverse unita'

tecnologiche, alle caratteristiche dei materiali o dei componenti

interessati, le indicazioni necessarie per la corretta manutenzione

nonche' per il ricorso ai centri di assistenza o di servizio.

6. Il manuale di manutenzione contiene le seguenti informazioni:

a) la collocazione nell'intervento delle parti menzionate;

b) la rappresentazione grafica;

c) la descrizione delle risorse necessarie per l'intervento

manutentivo;

d) il livello minimo delle prestazioni;

e) le anomalie riscontrabili;

f) le manutenzioni eseguibili direttamente dall'utente;

g) le manutenzioni da eseguire a cura di personale specializzato.

7. Il programma di manutenzione si realizza, a cadenze prefissate

temporalmente o altrimenti prefissate, al fine di una corretta

gestione del bene e delle sue parti nel corso degli anni. Esso si

articola in tre sottoprogrammi:

a) il sottoprogramma delle prestazioni, che prende in

considerazione, per classe di requisito, le prestazioni fornite dal

bene e dalle sue parti nel corso del suo ciclo di vita;

b) il sottoprogramma dei controlli, che definisce il programma

delle verifiche comprendenti, ove necessario, anche quelle

geodetiche, topografiche e fotogrammetriche, al fine di rilevare il

livello prestazionale (qualitativo e quantitativo) nei successivi

momenti della vita del bene, individuando la dinamica della caduta

delle prestazioni aventi come estremi il valore di collaudo e quello

minimo di norma;

c) il sottoprogramma degli interventi di manutenzione, che

riporta in ordine temporale i differenti interventi di manutenzione,

al fine di fornire le informazioni per una corretta conservazione del

bene.

8. In conformita' di quanto disposto all'articolo 15, comma 4, il

programma di manutenzione, il manuale d'uso ed il manuale di

manutenzione redatti in fase di progettazione, in considerazione

delle scelte effettuate dall'esecutore in sede di realizzazione dei

lavori e delle eventuali varianti approvate dal direttore dei lavori,

che ne ha verificato validita' e rispondenza alle prescrizioni

contrattuali, sono sottoposte a cura del direttore dei lavori

medesimo al necessario aggiornamento, al fine di rendere disponibili,

all'atto della consegna delle opere ultimate, tutte le informazioni

necessarie sulle modalita' per la relativa manutenzione e gestione di

tutte le sue parti, delle attrezzature e degli impianti.

9. Il piano di manutenzione e' redatto a corredo di tutti i

progetti fatto salvo il potere di deroga del responsabile del

procedimento, ai sensi dell'articolo 93, comma 2, del codice.

 

 

Note all'art. 38

- Il testo dell'articolo 93, comma 2, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì2. Le prescrizioni relative agli elaborati descrittivi

e grafici contenute nei commi 3, 4 e 5 sono di norma

necessarie per ritenere i progetti adeguatamente

sviluppati. Il responsabile del procedimento nella fase di

progettazione qualora, in rapporto alla specifica tipologia

e alla dimensione dei lavori da progettare, ritenga le

prescrizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 insufficienti o

eccessive, provvede a integrarle ovvero a modificarle.î

 

 

Sezione IV - Progetto esecutivo

 

Art. 39

 

Piano di sicurezza e di coordinamento e quadro di incidenza della

manodopera

 

(art. 41, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il piano di sicurezza e di coordinamento e' il documento

complementare al progetto esecutivo, finalizzato a prevedere

l'organizzazione delle lavorazioni piu' idonea, per prevenire o

ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori,

attraverso l'individuazione delle eventuali fasi critiche del

processo di costruzione, e la definizione delle relative prescrizioni

operative. Il piano contiene misure di concreta fattibilita', e'

specifico per ogni cantiere temporaneo o mobile ed e' redatto secondo

quanto previsto nell'allegato XV al decreto legislativo 9 aprile

2008, n. 81. La stima dei costi della sicurezza derivanti

dall'attuazione delle misure individuate rappresenta la quota di cui

all'articolo 16, comma 1, punto a.2).

2. I contenuti del piano di sicurezza e di coordinamento sono il

risultato di scelte progettuali ed organizzative conformi alle misure

generali di tutela di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 9

aprile 2008, n. 81, secondo quanto riportato nell'allegato XV al

medesimo decreto in termini di contenuti minimi. In particolare la

relazione tecnica, corredata da tavole esplicative di progetto, deve

prevedere l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi in

riferimento all'area e all'organizzazione dello specifico cantiere,

alle lavorazioni interferenti ed ai rischi aggiuntivi rispetto a

quelli specifici propri dell'attivita' delle singole imprese

esecutrici o dei lavoratori autonomi.

3. Il quadro di incidenza della manodopera e' il documento

sintetico che indica, con riferimento allo specifico contratto, il

costo del lavoro di cui all'articolo 86, comma 3-bis, del codice. Il

quadro definisce l'incidenza percentuale della quantita' di

manodopera per le diverse categorie di cui si compone l'opera o il

lavoro.

 

 

Note all'art. 39

- Il testodell'articolo 15 del citato decreto

legislativo 9 aprile 2008, n.81, e' il seguente:

ìArt. 15 (Misure generali di tutela) - 1. Le misure

generali di tutela della salute e della sicurezza dei

lavoratori nei luoghi di lavoro sono:

a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e

sicurezza;

b) la programmazione della prevenzione, mirata ad un

complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le

condizioni tecniche produttive dell'azienda nonche'

l'influenza dei fattori dell'ambiente e dell'organizzazione

del lavoro;

c) l'eliminazione dei rischi e, ove cio' non sia

possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle

conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;

d) il rispetto dei principi ergonomici

nell'organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti

di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella

definizione dei metodi di lavoro e produzione, in

particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del

lavoro monotono e di quello ripetitivo;

e) la riduzione dei rischi alla fonte;

f) la sostituzione di cio' che e' pericoloso con cio'

che non lo e', o e' meno pericoloso;

g) la limitazione al minimo del numero dei lavoratori

che sono, o che possono essere, esposti al rischio;

h) l'utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e

biologici sui luoghi di lavoro;

i) la priorita' delle misure di protezione collettiva

rispetto alle misure di protezione individuale;

l) il controllo sanitario dei lavoratori;

m) l'allontanamento del lavoratore dall'esposizione al

rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e

l'adibizione, ove possibile, ad altra mansione;

n) l'informazione e formazione adeguate per i

lavoratori;

o) l'informazione e formazione adeguate per dirigenti e

i preposti;

p) l'informazione e formazione adeguate per i

rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

q) l'istruzioni adeguate ai lavoratori;

r) la partecipazione e consultazione dei lavoratori;

s) la partecipazione e consultazione dei rappresentanti

dei lavoratori per la sicurezza;

t) la programmazione delle misure ritenute opportune

per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di

sicurezza, anche attraverso l'adozione di codici di

condotta e di buone prassi;

u) le misure di emergenza da attuare in caso di primo

soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei

lavoratori e di pericolo grave e immediato;

v) l'uso di segnali di avvertimento e di sicurezza;

z) la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature,

impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di

sicurezza in conformita' alla indicazione dei fabbricanti.

2. Le misure relative alla sicurezza, all'igiene ed

alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso

comportare oneri finanziari per i lavoratori.

- Il testo dell'articolo 86, comma 3-bis, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e

nella valutazione dell'anomalia delle offerte nelle

procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di

servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti

a valutare che il valore economico sia adeguato e

sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo

relativo alla sicurezza, il quale deve essere

specificamente indicato e risultare congruo rispetto

all'entita' e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi

o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del

lavoro e' determinato periodicamente, in apposite tabelle,

dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla

base dei valori economici previsti dalla contrattazione

collettiva stipulata dai sindacati comparativamente piu'

rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed

assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle

differenti aree territoriali. In mancanza di contratto

collettivo applicabile, il costo del lavoro e' determinato

in relazione al contratto collettivo del settore

merceologico piu' vicino a quello preso in considerazione.î

 

 

Sezione IV - Progetto esecutivo

 

Art. 40

 

Cronoprogramma

 

(art. 42, commi 1, 2 e 3, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il progetto esecutivo e' corredato dal cronoprogramma delle

lavorazioni. Il cronoprogramma e' composto da un diagramma che

rappresenta graficamente la pianificazione delle lavorazioni

gestibili autonomamente, nei suoi principali aspetti dal punto di

vista della sequenza logica, dei tempi e dei costi. Il cronoprogramma

e' redatto al fine di stabilire in via convenzionale, nel caso di

lavori compensati a prezzo chiuso, l'importo degli stessi da eseguire

per ogni anno intero decorrente dalla data della consegna, nonche' ai

fini di quanto previsto dall'articolo 171, comma 12.

2. Nei casi di cui all'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), del

codice, il cronoprogramma e' presentato dal concorrente unitamente

all'offerta.

3. Nel calcolo del tempo contrattuale deve tenersi conto della

prevedibile incidenza dei giorni di andamento stagionale sfavorevole.

 

 

Note all'art. 40

- Per il testo dell'articolo 53, comma 2, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle

Note all'art. 17.

 

 

Sezione IV - Progetto esecutivo

 

Art. 41

 

Elenco dei prezzi unitari

 

(art. 43, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Per la redazione dei computi metrico estimativi facenti parte

integrante dei progetti esecutivi, vengono utilizzati i prezzi

adottati per il progetto definitivo, secondo quanto specificato

all'articolo 32, integrati, ove necessario, da ulteriori prezzi

redatti con le medesime modalita'.

 

 

Sezione IV - Progetto esecutivo

 

Art. 42

 

Computo metrico estimativo e quadro economico

 

(art. 44, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il computo metrico estimativo del progetto esecutivo

costituisce l'integrazione e l'aggiornamento del computo metrico

estimativo redatto in sede di progetto definitivo, nel rispetto degli

stessi criteri e delle stesse indicazioni precisati all'articolo 41.

2. Il computo metrico estimativo viene redatto applicando alle

quantita' delle lavorazioni, dedotte dagli elaborati grafici del

progetto esecutivo, i prezzi dell'elenco di cui all'articolo 41. Le

quantita' totali delle singole lavorazioni sono ricavate da

dettagliati computi di quantita' parziali, con indicazione puntuale

dei corrispondenti elaborati grafici. Le singole lavorazioni,

risultanti dall'aggregazione delle rispettive voci dedotte dal

computo metrico estimativo, sono poi raggruppate, in sede di

redazione dello schema di contratto e del bando di gara, ai fini

della definizione dei gruppi di categorie ritenute omogenee di cui

all'articolo 3, comma 1, lettera s). Tale aggregazione avviene in

forma tabellare con riferimento alle specifiche parti di opere cui le

aliquote si riferiscono.

3. Nel quadro economico, redatto secondo l'articolo 16,

confluiscono:

a) il risultato del computo metrico estimativo dei lavori,

comprensivi delle opere di cui all'articolo 15, comma 9, nonche'

l'importo degli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso;

b) l'accantonamento in misura non superiore al dieci per cento

per imprevisti e per eventuali lavori in economia;

c) l'importo dei costi di acquisizione o di espropriazione di

aree o immobili, come da piano particellare allegato al progetto;

d) tutti gli ulteriori costi relativi alle varie voci riportate

all'articolo 16.

 

 

Sezione IV - Progetto esecutivo

 

Art. 43

 

Schema di contratto e capitolato speciale d'appalto

 

artt. 45 e 42, comma 4, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Lo schema di contratto contiene, per quanto non disciplinato

dal presente regolamento e dal capitolato generale, se menzionato nel

bando o nell'invito, le clausole dirette a regolare il rapporto tra

stazione appaltante ed esecutore, in relazione alle caratteristiche

dell'intervento con particolare riferimento a:

a) termini di esecuzione e penali;

b) programma di esecuzione dei lavori;

c) sospensioni o riprese dei lavori;

d) oneri a carico dell'esecutore;

e) contabilizzazione dei lavori a misura e a corpo;

f) liquidazione dei corrispettivi;

g) controlli;

h) specifiche modalita' e termini di collaudo;

i) modalita' di soluzione delle controversie.

2. Allo schema di contratto e' allegato il capitolato speciale,

che riguarda le prescrizioni tecniche da applicare all'oggetto del

singolo contratto.

3. Il capitolato speciale d'appalto e' diviso in due parti, l'una

contenente la descrizione delle lavorazioni e l'altra la

specificazione delle prescrizioni tecniche; esso illustra in

dettaglio:

a) nella prima parte tutti gli elementi necessari per una

compiuta definizione tecnica ed economica dell'oggetto dell'appalto,

anche ad integrazione degli aspetti non pienamente deducibili dagli

elaborati grafici del progetto esecutivo;

b) nella seconda parte le modalita' di esecuzione e le norme di

misurazione di ogni lavorazione, i requisiti di accettazione di

materiali e componenti, le specifiche di prestazione e le modalita'

di prove nonche', ove necessario, in relazione alle caratteristiche

dell'intervento, l'ordine da tenersi nello svolgimento di specifiche

lavorazioni; nel caso in cui il progetto prevede l'impiego di

componenti prefabbricati, ne vanno precisate le caratteristiche

principali, descrittive e prestazionali, la documentazione da

presentare in ordine all'omologazione e all'esito di prove di

laboratorio nonche' le modalita' di approvazione da parte del

direttore dei lavori, sentito il progettista, per assicurarne la

rispondenza alle scelte progettuali.

4. Nel caso di interventi complessi di cui all'articolo 3, comma

1, lettera l), il capitolato contiene, altresi', l'obbligo per

l'esecutore di redigere un documento (piano di qualita' di

costruzione e di installazione), da sottoporre alla approvazione

della direzione dei lavori, che prevede, pianifica e programma le

condizioni, sequenze, modalita', strumentazioni, mezzi d'opera e fasi

delle attivita' di controllo da svolgersi nella fase esecutiva. Il

piano definisce i criteri di valutazione dei fornitori e dei

materiali ed i criteri di valutazione e risoluzione delle non

conformita'.

5. Nel caso di interventi complessi di cui all'articolo 3, comma

1, lettera l), il capitolato speciale d'appalto prevede, inoltre, un

piano per i controlli di cantiere nel corso delle varie fasi dei

lavori al fine di una corretta realizzazione dell'opera e delle sue

parti. In particolare, il piano dei controlli di cantiere definisce

il programma delle verifiche comprendenti, ove necessario, anche

quelle geodetiche, topografiche e fotogrammetriche, al fine di

rilevare il livello prestazionale (qualitativo e quantitativo).

6. Per gli interventi il cui corrispettivo e' previsto a corpo

ovvero per la parte a corpo di un intervento il cui corrispettivo e'

previsto a corpo e a misura, lo schema di contratto indica, per ogni

gruppo di categorie ritenute omogenee, il relativo importo e la sua

aliquota percentuale riferita all'ammontare complessivo

dell'intervento. Tali importi e le correlate aliquote sono dedotti in

sede di progetto esecutivo dal computo metrico estimativo. Al fine

del pagamento in corso d'opera i suddetti importi e aliquote possono

essere indicati anche disaggregati nelle loro componenti principali.

I pagamenti in corso d'opera sono determinati sulla base delle

aliquote percentuali cosi' definite, di ciascuna delle quali viene

contabilizzata la quota parte effettivamente eseguita.

7. Per gli interventi il cui corrispettivo e' previsto a misura,

lo schema di contratto precisa l'importo di ciascuno dei gruppi di

categorie ritenute omogenee, desumendolo dal computo metrico

estimativo.

8. Ai fini della disciplina delle varianti e degli interventi

disposti dal direttore dei lavori ai sensi dell'articolo 132, comma

3, primo periodo, del codice, la verifica dell'incidenza delle

eventuali variazioni e' desunta dagli importi netti dei gruppi di

categorie ritenute omogenee definiti con le modalita' di cui ai commi

6 e 7.

9. Per i lavori il cui corrispettivo e' in parte a corpo e in

parte a misura, la parte liquidabile a misura riguarda le lavorazioni

per le quali in sede di progettazione risulta eccessivamente oneroso

individuare in maniera certa e definita le rispettive quantita'. Tali

lavorazioni sono indicate nel provvedimento di approvazione della

progettazione esecutiva con puntuale motivazione di carattere tecnico

e con l'indicazione dell'importo sommario del loro valore presunto e

della relativa incidenza sul valore complessivo assunto a base

d'asta.

10. Il capitolato speciale d'appalto prescrive l'obbligo per

l'esecutore di presentare, prima dell'inizio dei lavori, un programma

esecutivo dettagliato, anche indipendente dal cronoprogramma di cui

all'articolo 40, comma 1, nel quale sono riportate, per ogni

lavorazione, le previsioni circa il periodo di esecuzione nonche'

l'ammontare presunto, parziale e progressivo, dell'avanzamento dei

lavori alle scadenze contrattualmente stabilite per la liquidazione

dei certificati di pagamento. E' in facolta' prescrivere, in sede di

capitolato speciale d'appalto, eventuali scadenze differenziate di

varie lavorazioni in relazione a determinate esigenze.

11. Nel caso di sospensione o di ritardo dei lavori per fatti

imputabili all'esecutore, resta fermo lo sviluppo esecutivo

risultante dal cronoprogramma di cui all'articolo 40.

 

 

Note all'art. 43

- Il testo dell'articolo 132, comma 3, primo periodo,

del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e' il

seguente:

ì3. Non sono considerati varianti ai sensi del comma 1

gli interventi disposti dal direttore dei lavori per

risolvere aspetti di dettaglio, che siano contenuti entro

un importo non superiore al 10 per cento per i lavori di

recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro e al 5

per cento per tutti gli altri lavori delle categorie di

lavoro dell'appalto e che non comportino un aumento

dell'importo del contratto stipulato per la realizzazione

dell'opera.î

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 44

 

Ambito di applicazione delle disposizioni in materia di verifica del

progetto

 

1. Il presente capo disciplina la materia della verifica dei

progetti di cui agli articoli 93, comma 6, e 112, comma 5, del

codice.

 

 

Note all'art. 44

- Il testo dell'articolo 93, comma 6, delcitato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì6. In relazione alle caratteristiche e all'importanza

dell'opera, il regolamento, con riferimento alle categorie

di lavori e alle tipologie di intervento e tenendo presenti

le esigenze di gestione e di manutenzione, stabilisce

criteri, contenuti e momenti di verifica tecnica dei vari

livelli di progettazione.î

- Il testo dell'articolo 112, comma 5, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì5. Con il regolamento sono disciplinate le modalita'

di verifica dei progetti, attenendosi ai seguenti criteri:

a) per i lavori di importo pari o superiore a 20

milioni di euro, la verifica deve essere effettuata da

organismi di controllo accreditati ai sensi della norma

europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020;

b) per i lavori di importo inferiore a 20 milioni di

euro, la verifica puo' essere effettuata dagli uffici

tecnici delle stazioni appaltanti ove il progetto sia stato

redatto da progettisti esterni o le stesse stazioni

appaltanti dispongano di un sistema interno di controllo di

qualita', ovvero da altri soggetti autorizzati secondo i

criteri stabiliti dal regolamento;

c) soppressa.î

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 45

 

Finalita' della verifica

 

1. Ai sensi di quanto disposto dall'articolo 93, comma 6, del

codice la verifica e' finalizzata ad accertare la conformita' della

soluzione progettuale prescelta alle specifiche disposizioni

funzionali, prestazionali, normative e tecniche contenute nello

studio di fattibilita', nel documento preliminare alla progettazione

ovvero negli elaborati progettuali dei livelli gia' approvati.

2. La verifica, sulla base dei criteri indicati nell'articolo 52,

accerta in particolare:

a) la completezza della progettazione;

b) la coerenza e completezza del quadro economico in tutti i suoi

aspetti;

c) l'appaltabilita' della soluzione progettuale prescelta;

d) i presupposti per la durabilita' dell'opera nel tempo;

e) la minimizzazione dei rischi di introduzione di varianti e di

contenzioso;

f) la possibilita' di ultimazione dell'opera entro i termini

previsti;

g) la sicurezza delle maestranze e degli utilizzatori;

h) l'adeguatezza dei prezzi unitari utilizzati;

i) la manutenibilita' delle opere, ove richiesto.

 

 

Note all'art. 45

- Il testo dell'articolo 93, comma 6, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì6. In relazione alle caratteristiche e all'importanza

dell'opera, il regolamento, con riferimento alle categorie

di lavori e alle tipologie di intervento e tenendo presenti

le esigenze di gestione e di manutenzione, stabilisce

criteri, contenuti e momenti di verifica tecnica dei vari

livelli di progettazione.î

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 46

 

Accreditamento

 

1. Per le attivita' di verifica sono Organi di accreditamento,

per gli Organismi di ispezione di tipo A, B e C ai sensi della norma

europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020, e per gli Organismi di

certificazione del sistema di controllo interno di qualita' coerente

con i requisiti della norma UNI EN ISO 9001, gli enti partecipanti

all'European cooperation for accreditation (EA).

2. Con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei

trasporti, adottato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore

del presente regolamento, sono disciplinate le modalita' e le

procedure di accreditamento per gli Organismi di ispezione di tipo A,

B e C e di accertamento per gli Organismi di certificazione del

sistema di controllo interno di qualita' coerente con i requisiti

della norma UNI EN ISO 9001.

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 47

 

Verifica attraverso strutture tecniche della stazione appaltante

 

1. La stazione appaltante provvede all'attivita' di verifica

della progettazione attraverso strutture e personale tecnico della

propria amministrazione, ovvero attraverso strutture tecniche di

altre amministrazioni di cui puo' avvalersi ai sensi dell'articolo

33, comma 3, del codice.

2. Le strutture di cui al comma 1, che possono svolgere

l'attivita' di verifica dei progetti, sono:

a) per lavori di importo superiore a 20 milioni di euro, l'unita'

tecnica della stazione appaltante accreditata, ai sensi della norma

europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020, quale Organismo di ispezione di

tipo B;

b) per lavori di importo inferiore a 20 milioni di euro:

1) l'unita' tecnica di cui alla lettera a);

2) gli uffici tecnici delle stesse stazioni appaltanti ove il

progetto sia stato redatto da progettisti esterni;

3) gli uffici tecnici delle stesse stazioni appaltanti, dotate di

un sistema interno di controllo di qualita', ove il progetto sia

stato redatto da progettisti interni;

c) per lavori di importo inferiore a 1.000.000 di euro per opere

puntuali e inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1,

lettera c), del codice, per opere a rete, il responsabile del

procedimento, sempreche' non abbia svolto le funzioni di progettista,

ovvero gli uffici tecnici della stazione appaltante anche non dotati

di un sistema interno di controllo di qualita'.

3. Per sistema interno di controllo di qualita', ai fini di cui

al comma 2, si intende:

a) per l'attivita' di verifica di progetti relativi a lavori di

importo pari o superiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1,

lettera c), del codice, un sistema coerente con i requisiti della

norma UNI EN ISO 9001;

b) per l'attivita' di verifica di progetti relativi a lavori di

importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1,

lettera c), del codice, un sistema di controllo, formalizzato

attraverso procedure operative e manuali d'uso.

4. Ferme restando le competenze del Ministero dello sviluppo

economico in materia di vigilanza sugli organismi di accreditamento,

le unita' tecniche delle amministrazioni dello Stato, anche ad

ordinamento autonomo, si accreditano tramite il Servizio tecnico

centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici quali organismi

di ispezione di tipo B ai sensi della norma europea UNI CEI EN

ISO/IEC 17020; il Servizio tecnico centrale provvede altresi' ad

accertare per le unita' tecniche delle amministrazioni dello Stato,

anche ad ordinamento autonomo, la coerenza dei sistemi interni di

controllo della qualita' con i requisiti delle norma UNI EN ISO 9001.

5. Per le finalita' di cui al comma 4, le amministrazioni

aggiudicatrici possono avvalersi del Servizio tecnico centrale del

Consiglio superiore dei lavori pubblici. Per gli stessi soggetti, che

non si avvalgono del Servizio tecnico centrale del Consiglio

superiore dei lavori pubblici, l'accreditamento dell'Organismo di

ispezione di tipo B e l'accertamento del sistema di controllo interno

di qualita', coerente con i requisiti della norma UNI EN ISO 9001,

sono rilasciati rispettivamente, da enti partecipanti all'European

cooperation for accreditation (EA) e da Organismi di certificazione

accreditati da enti partecipanti all'European cooperation for

accreditation (EA).

 

 

Note all'art. 47

- Il testo dell'articolo 33, comma 3, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì3. Le amministrazioni aggiudicatrici e i soggetti di

cui all'articolo 32, lettere b), c), f), non possono

affidare a soggetti pubblici o privati l'espletamento delle

funzioni e delle attivita' di stazione appaltante di lavori

pubblici. Tuttavia le amministrazioni aggiudicatrici

possono affidare le funzioni di stazione appaltante di

lavori pubblici ai servizi integrati infrastrutture e

trasporti (SIIT) o alle amministrazioni provinciali, sulla

base di apposito disciplinare che prevede altresi' il

rimborso dei costi sostenuti dagli stessi per le attivita'

espletate, nonche' a centrali di committenza.î

- Il testo dell'articolo 28, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

<<Art.28. Importi delle soglie dei contratti pubblici

di rilevanza comunitaria.

(artt. 7, 8, 56, 78 direttiva 2004/18; regolamento CE

n. 1874/2004; regolamento CE n. 2083/2005)

1. Fatto salvo quanto previsto per gli appalti di

forniture del Ministero della difesa dall'articolo 196, per

i contratti pubblici di rilevanza comunitaria il valore

stimato al netto dell'imposta sul valore aggiunto (i.v.a.)

e' pari o superiore alle soglie seguenti:

a) 125.000 euro, per gli appalti pubblici di forniture

e di servizi diversi da quelli di cui alla lettera b.2),

aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici che sono

autorita' governative centrali indicate nell'allegato IV;

b) 193.000 euro;

b.1) per gli appalti pubblici di forniture e di servizi

aggiudicati da stazioni appaltanti diverse da quelle

indicate nell'allegato IV;

b.2) per gli appalti pubblici di servizi, aggiudicati

da una qualsivoglia stazione appaltante, aventi per oggetto

servizi della categoria 8 dell'allegato II A, servizi di

telecomunicazioni della categoria 5 dell'allegato II A, le

cui voci nel CPV corrispondono ai numeri di riferimento CPC

7524, 7525 e 7526, servizi elencati nell'allegato II B;

c) 4.845.000 euro per gli appalti di lavori pubblici e

per le concessioni di lavori pubblici.>>

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 48

 

Verifica attraverso strutture tecniche esterne alla stazione

appaltante

 

1. Nei casi di inesistenza delle condizioni di cui all'articolo

47, comma 1, nonche' nei casi di carenza di organico, accertata ai

sensi dell'articolo 10, comma 7, del codice, la stazione appaltante,

per il tramite del responsabile del procedimento, affida l'appalto di

servizi avente ad oggetto la verifica della progettazione, ai

seguenti soggetti:

a) per verifiche di progetti relativi a lavori di importo

superiore a 20 milioni di euro, ad Organismi di ispezione di tipo A e

di tipo C, accreditati ai sensi della norma europea UNI CEI EN

ISO/IEC 17020 da enti partecipanti all'European cooperation for

accreditation (EA) secondo le disposizioni previste dal decreto di

cui all'articolo 46, comma 2. I predetti Organismi devono garantire

l'assoluta separazione, sul piano tecnico, procedurale,

amministrativo e finanziario, tra le attivita' ispettive ed altre

attivita' con queste potenzialmente conflittuali. Tali Organismi

devono aver costituito al proprio interno una struttura tecnica

autonoma dedicata all'attivita' di verifica dei progetti, in cui sia

accertata mediante l'accreditamento, l'applicazione di procedure che

ne garantiscano l'indipendenza e l'imparzialita'; i predetti

Organismi devono altresi' dimostrare, in relazione alla progettazione

dell'intervento da verificare, di non essere nelle situazioni di

incompatibilita' di cui all'articolo 50, comma 4, e di non avere in

corso e di non avere avuto negli ultimi tre anni, rapporti di natura

professionale e commerciale con i soggetti coinvolti nella

progettazione in caso di progettazione affidata a professionisti

esterni. I predetti Organismi di ispezione devono altresi'

impegnarsi, al momento dell'affidamento dell'incarico, a non

intrattenere rapporti di natura professionale e commerciale con i

soggetti coinvolti nella progettazione oggetto della verifica per i

tre anni successivi decorrenti dalla conclusione dell'incarico;

b) per verifiche di progetti relativi a lavori di importo

inferiore a 20 milioni di euro:

1) ai soggetti di cui alla lettera precedente e con le predette

limitazioni;

2) ai soggetti di cui all'articolo 90, comma 1, lettere d), e),

f), f-bis, g) e h), del codice che devono disporre di un sistema

interno di controllo di qualita', dimostrato attraverso il possesso

della certificazione di conformita' alla norma UNI EN ISO 9001,

rilasciata da Organismi di certificazione accreditati da enti

partecipanti all'European cooperation for accreditation (EA); tale

certificazione e' emessa secondo le disposizioni previste dal decreto

di cui all'articolo 46, comma 2, in termini tali da garantire

l'assoluta separazione sul piano tecnico e procedurale tra le

attivita' ispettive ed altre attivita' con queste potenzialmente

conflittuali. Tali soggetti devono aver costituito al proprio interno

una struttura tecnica autonoma dedicata all'attivita' di verifica dei

progetti, in cui sia accertata mediante la certificazione,

l'applicazione di procedure che ne garantiscano indipendenza ed

imparzialita'; i predetti soggetti devono altresi' dimostrare, in

relazione alla progettazione del singolo intervento da verificare, di

non essere nelle situazioni di incompatibilita' di cui all'articolo

50, comma 4, e di non avere in corso e di non avere avuto negli

ultimi tre anni rapporti di natura professionale e commerciale con i

soggetti coinvolti nella progettazione in caso di progettazione

affidata a professionisti esterni. I soggetti devono altresi'

impegnarsi, al momento dell'affidamento dell'incarico, a non

intrattenere rapporti di natura professionale e commerciale con i

soggetti coinvolti nella progettazione oggetto della verifica per i

tre anni successivi decorrenti dalla conclusione dell'incarico. Il

Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici

puo' accertare, con controlli a campione, l'effettiva coerenza del

sistema interno di controllo di qualita' con i requisiti della norma

UNI EN ISO 9001.

2. Per verifiche di progetti relativi a lavori di importo

inferiore a 1.000.000 di euro per opere puntuali ed inferiore alla

soglia di cui all'articolo 28, comma 1, lettera c), del codice per

opere a rete, i soggetti di cui all'articolo 90, comma 1, lettere d),

e), f), f-bis, g) e h), del codice sono esentati dal possesso della

certificazione di conformita' alla norma UNI EN ISO 9001.

3. Il Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei

lavori pubblici puo' accreditare gli Organismi di ispezione di tipo A

e di tipo C ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020 e

accertare per i soggetti di cui all'articolo 90, comma 1, lettere d),

e), f), f-bis, g) e h), del codice il possesso di un sistema unitario

di controllo di qualita' coerente con i requisiti della norma UNI EN

ISO 9001. Le disposizioni del presente comma si applicano anche alla

verifica, attraverso strutture esterne previste dall'articolo 29,

dell'allegato XXI, al codice.

4. Gli organismi e i soggetti di cui al comma 1 devono dimostrare

di essere in possesso dei requisiti minimi di partecipazione alla

gara per l'affidamento dei servizi avente ad oggetto la verifica,

individuati dalla stazione appaltante come previsto all'articolo 50.

 

 

Note all'art. 48

- Il testo dell'articolo 10, comma 7, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì7. Nel caso in cui l'organico delle amministrazioni

aggiudicatrici presenti carenze accertate o in esso non sia

compreso nessun soggetto in possesso della specifica

professionalita' necessaria per lo svolgimento dei compiti

propri del responsabile del procedimento, secondo quanto

attestato dal dirigente competente, i compiti di supporto

all'attivita' del responsabile del procedimento possono

essere affidati, con le procedure previste dal presente

codice per l'affidamento di incarichi di servizi, ai

soggetti aventi le specifiche competenze di carattere

tecnico, economico - finanziario, amministrativo,

organizzativo, e legale, che abbiano stipulato adeguata

polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali.î

- Il testo dell'articolo 90, comma 1, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

<<Art. 90. Progettazione interna ed esterna alle

amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori

pubblici.

(artt. 17 e 18, L. n. 109/1994)

1. Le prestazioni relative alla progettazione

preliminare, definitiva ed esecutiva di lavori, nonche'

alla direzione dei lavori e agli incarichi di supporto

tecnico-amministrativo alle attivita' del responsabile del

procedimento e del dirigente competente alla formazione del

programma triennale dei lavori pubblici sono espletate:

a) dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti;

b) dagli uffici consortili di progettazione e di

direzione dei lavori che i comuni, i rispettivi consorzi e

unioni, le comunita' montane, le aziende unita' sanitarie

locali, i consorzi, gli enti di industrializzazione e gli

enti di bonifica possono costituire con le modalita' di cui

agli articoli 30, 31 e 32 del decreto legislativo 18 agosto

2000, n. 267;

c) dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni

di cui le singole stazioni appaltanti possono avvalersi per

legge;

d) da liberi professionisti singoli od associati nelle

forme di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1815, e

successive modificazioni, ivi compresi, con riferimento

agli interventi inerenti al restauro e alla manutenzione di

beni mobili e delle superfici decorate di beni

architettonici, i soggetti con qualifica di restauratore di

beni culturali ai sensi della vigente normativa;

e) dalle societa' di professionisti;

f) dalle societa' di ingegneria;

f-bis) da prestatori di servizi di ingegneria ed

architettura di cui alla categoria 12 dell'allegato II A

stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente

alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi;

g) da raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti

di cui alle lettere d), e), f), f-bis) e h) ai quali si

applicano le disposizioni di cui all'articolo 37 in quanto

compatibili;

h) da consorzi stabili di societa' di professionisti e

di societa' di ingegneria, anche in forma mista, formati da

non meno di tre consorziati che abbiano operato nel settore

dei servizi di ingegneria e architettura, per un periodo di

tempo non inferiore a cinque anni, e che abbiano deciso di

operare in modo congiunto secondo le previsioni del comma 1

dell'articolo 36. E' vietata la partecipazione a piu' di un

consorzio stabile. Ai fini della partecipazione alle gare

per l'affidamento di incarichi di progettazione e attivita'

tecnico-amministrative ad essa connesse, il fatturato

globale in servizi di ingegneria e architettura realizzato

da ciascuna societa' consorziata nel quinquennio o nel

decennio precedente e' incrementato secondo quanto

stabilito dall'articolo 36, comma 6, della presente legge;

ai consorzi stabili di societa' di professionisti e di

societa' di ingegneria si applicano altresi' le

disposizioni di cui all'articolo 36, commi 4 e 5 e di cui

all'articolo 253, comma 8.>>

- Per il testo dell'articolo 28, comma 1, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle

note all'art 47.

- Il testo dell'articolo 29, dell'allegato XXI, del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il

seguente:

ìArt. 29 (Verifica attraverso strutture tecniche

esterne all'amministrazione) - 1. Nei casi di inesistenza

delle condizioni di cui all'articolo precedente, comma 1,

nonche' nei casi di carenza di adeguate professionalita' in

organico, accertata ai sensi dell'articolo 10, comma 7, del

codice, la Stazione appaltante, su proposta del

responsabile del procedimento o direttamente tramite lo

stesso responsabile del procedimento, con le modalita'

previste dal codice, affida l'appalto di servizi avente ad

oggetto la verifica, ai seguenti soggetti:

a) per verifiche di progetti di lavori di importo

superiore a 20 milioni di euro, ad organismi di controllo,

accreditati ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC

17020 da enti partecipanti all'European Cooperation for

Accreditation (EA), come organismi di ispezione di Tipo A;

b) per verifiche di progetti relativi a lavori di

importo inferiore a 20 milioni di euro:

ai soggetti di cui alla lettera a);

ai soggetti di cui all'articolo 90, comma 1, lettere

d), e), f), g), h), del codice che dovranno disporre di un

sistema interno di controllo di qualita', dimostrato

attraverso il possesso della certificazione di conformita'

alla norma UNI EN ISO 9001, rilasciata da organismi di

certificazione accreditati da enti partecipanti

all'European Cooperation for Accreditation (EA); tale

certificazione dovra' essere emessa in conformita' ad

apposite linee guida predisposte dagli enti di

accreditamento riconosciuti a livello europeo in termini

tali da garantire l'assoluta separazione sul piano tecnico

procedurale tra le attivita' ispettive ed altre attivita'

con queste potenzialmente conflittuali. Tali soggetti

dovranno aver costituito al proprio interno una struttura

tecnica autonoma dedicata all'attivita' di verifica dei

progetti e in cui sia accertata mediante la certificazione

l'applicazione di procedure che ne garantiscano

indipendenza ed imparzialita'; i predetti soggetti dovranno

altresi' dimostrare, in relazione alla progettazione del

singolo intervento da verificare, di non essere nelle

situazioni di incompatibilita' di cui al comma 5

dell'articolo 31 e di non avere in corso e di non avere

avuto negli ultimi tre anni rapporti di natura

professionale e commerciale con i soggetti coinvolti nella

progettazione oggetto della verifica. I soggetti devono

altresi' impegnarsi per iscritto al momento

dell'affidamento dell'incarico, a non intrattenere rapporti

di natura professionale e commerciale con i soggetti

coinvolti nella progettazione oggetto della verifica per i

due anni successivi decorrenti dalla conclusione

dell'incarico.

2. Gli organismi e i soggetti di cui al comma 1

dovranno dimostrare di essere in possesso dei requisiti

minimi di partecipazione alla gara per l'affidamento dei

servizi avente ad oggetto la verifica, individuati dalla

stazione appaltante come previsto all'art. 31.î

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 49

 

Disposizioni generali riguardanti l'attivita' di verifica

 

1. Il responsabile del procedimento puo' utilizzare, come

criterio o base di riferimento, per la stima del corrispettivo delle

attivita' di verifica del progetto affidate a strutture tecniche

esterne alla stazione appaltante, quanto previsto dalla Tabella B6

del decreto del Ministero della giustizia del 4 aprile 2001 e suoi

aggiornamenti.

2. L'attivita' di verifica della progettazione, con esclusione

dell'attivita' di verifica relativa ai livelli di progettazione

verificati internamente, qualora sia affidata a soggetti esterni alla

stazione appaltante, e' affidata unitariamente.

3. Il responsabile del procedimento individua, nella lettera di

incarico, nel caso di verifica ai sensi dell'articolo 47, e negli

atti di gara, nel caso di verifica ai sensi dell'articolo 48, le

modalita' di verifica degli elaborati che compongono la

progettazione, secondo quanto previsto agli articoli 52 e 53, e

fornisce al soggetto incaricato dell'attivita' di verifica lo studio

di fattibilita' e il documento preliminare alla progettazione,

nonche' il disciplinare di incarico della progettazione.

4. Gli oneri economici, inerenti allo svolgimento del servizio di

verifica, fanno carico agli stanziamenti previsti per la

realizzazione dei singoli interventi.

5. L'affidamento dell'incarico di verifica e' incompatibile con

lo svolgimento per il medesimo progetto della progettazione, del

coordinamento della medesima, della direzione lavori, del

coordinamento della sicurezza e del collaudo.

6. Le stazioni appaltanti possono procedere all'individuazione

del soggetto incaricato dell'attivita' di verifica, con le procedure

di cui agli articoli 50 e 51, anche per una pluralita' di

progettazioni analoghe, stimando complessivamente il corrispettivo

dei singoli incarichi nel rispetto di quanto previsto al comma 1,

primo periodo.

7. Il soggetto incaricato dell'attivita' di verifica e' munito di

adeguata polizza assicurativa ai sensi di quanto previsto

all'articolo 57.

 

 

Note all'art. 49

- Il decreto del Ministero della giustizia del 4 aprile

2001, recante ìCorrispettivi delle attivita' di

progettazione e delle altre attivita', ai sensi dell'art.

17, comma 14-bis, della L. 11 febbraio 1994, n. 109, e

successive modificheî e' pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale 26 aprile 2001, n. 96, S.O.

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 50

 

Requisiti per la partecipazione alle gare

 

1. I requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi di

partecipazione alle gare sono definiti dalle stazioni appaltanti con

riguardo ai seguenti elementi:

a) fatturato globale per servizi di verifica, realizzato negli

ultimi cinque anni, per un importo da determinare in una misura non

inferiore a due volte l'importo stimato dell'appalto del servizio di

verifica;

b) avvenuto svolgimento, negli ultimi cinque anni, di almeno due

appalti di servizi di verifica di progetti relativi a lavori di

importo ciascuno almeno pari al cinquanta per cento di quello oggetto

dell'appalto da affidare e di natura analoga allo stesso. Per

l'individuazione di servizi di verifica analoghi si fa riferimento

alla suddivisione in classi e categorie di opere prevista dalla legge

2 marzo 1949, n. 143.

2. Il soggetto che concorre all'affidamento dell'appalto

individua, in sede di offerta, un coordinatore del gruppo di lavoro

di verifica nella persona di un laureato in ingegneria o

architettura, abilitato all'esercizio della professione da almeno

dieci anni ed iscritto al relativo albo professionale, che

sottoscrive tutti i rapporti rilasciati dall'Organismo di ispezione

nonche' il rapporto conclusivo di cui all'articolo 54, comma 7.

3. Alle procedure di affidamento delle attivita' di verifica

possono partecipare, in forma singola o associata, i soggetti

accreditati come Organismi di ispezione di tipo A e di tipo C,

nonche', per verifiche di progetti relativi a lavori di importo

inferiore a 20 milioni di euro, i soggetti di cui all'articolo 90,

comma 1, lettere d), e), f), f-bis, g) e h), del codice che siano

nelle condizioni di cui all'articolo 48, comma 1, lettera b). Per

verifiche di progetti relativi a lavori di importo superiore a 20

milioni di euro, l'accreditamento, ai sensi della predetta norma

europea come Organismi di ispezione di tipo A e di tipo C, deve

essere posseduto da tutti i soggetti concorrenti in forma associata.

In caso di associazione temporanea la mandataria deve possedere una

quota, in misura almeno pari al cinquanta per cento dei requisiti

economico-finanziari e tecnico-organizzativi stabiliti dalla stazione

appaltante; la restante percentuale deve essere posseduta dalle

mandanti. La stazione appaltante puo' richiedere alle mandanti una

percentuale minima di possesso dei requisiti da stabilirsi in misura

non inferiore al dieci per cento dei requisiti stessi.

4. Il soggetto che intende partecipare alla gara non deve

partecipare o aver partecipato direttamente o indirettamente ne' alla

gara per l'affidamento della progettazione ne' alla redazione della

stessa in qualsiasi suo livello.

5. Il mancato rispetto di quanto previsto al comma 4 comporta

l'esclusione per cinque anni dalle attivita' di verifica e la

comunicazione, da parte del responsabile del procedimento, agli

Organi di accreditamento.

 

 

Note all'art. 50

- La legge 2 marzo 1949, n. 143, recante ìApprovazione

della tariffa professionale degli ingegneri ed architettiî,

e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 19

settembre1949, S. O..

- Per il testo dell'articolo 90, comma 1, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 48.

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 51

 

Procedure di affidamento

 

1. Si applicano le disposizioni di cui alla parte III, titolo II,

con esclusione dell'articolo 261, commi 1, 2 e 3.

2. Per l'aggiudicazione dell'appalto avente ad oggetto la

verifica, puo' essere utilizzata la stessa commissione giudicatrice

dell'appalto di servizi di progettazione nel rispetto di quanto

previsto all'articolo 84, comma 10, del codice, ovvero un'apposita

commissione giudicatrice, nominata ai sensi dell'articolo 84 del

codice.

 

 

Nota all'art. 51

- Il testo dell'articolo 84 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 84 (Commissione giudicatrice nel caso di

aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente

piu' vantaggiosa) - 1. Quando la scelta della migliore

offerta avviene con il criterio dell'offerta economicamente

piu' vantaggiosa, la valutazione e' demandata ad una

commissione giudicatrice, che opera secondo le norme

stabilite dal regolamento.

2. La commissione, nominata dall'organo della stazione

appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto

affidatario del contratto, e' composta da un numero dispari

di componenti, in numero massimo di cinque, esperti nello

specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto

(1).

3. La commissione e' presieduta di norma da un

dirigente della stazione appaltante e, in caso di mancanza

in organico, da un funzionario della stazione appaltante

incaricato di funzioni apicali, nominato dall'organo

competente.

4. I commissari diversi dal Presidente non devono aver

svolto ne' possono svolgere alcun'altra funzione o incarico

tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui

affidamento si tratta.

5. Coloro che nel biennio precedente hanno rivestito

cariche di pubblico amministratore non possono essere

nominati commissari relativamente a contratti affidati

dalle amministrazioni presso le quali hanno prestato

servizio.

6. Sono esclusi da successivi incarichi di commissario

coloro che, in qualita' di membri delle commissioni

giudicatrici, abbiano concorso, con dolo o colpa grave

accertati in sede giurisdizionale con sentenza non sospesa,

all'approvazione di atti dichiarati illegittimi.

7. Si applicano ai commissari le cause di astensione

previste dall'art. 51 cod. proc. civ.

8. I commissari diversi dal presidente sono selezionati

tra i funzionari della stazione appaltante. In caso di

accertata carenza in organico di adeguate professionalita',

nonche' negli altri casi previsti dal regolamento in cui

ricorrono esigenze oggettive e comprovate, i commissari

diversi dal presidente sono scelti tra funzionari di

amministrazioni aggiudicatrici di cui all'art. 3, comma 25,

ovvero con un criterio di rotazione tra gli appartenenti

alle seguenti categorie:

a) professionisti, con almeno dieci anni di iscrizione

nei rispettivi albi professionali, nell'ambito di un

elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite

dagli ordini professionali;

b) professori universitari di ruolo, nell'ambito di un

elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite

dalle facolta' di appartenenza.

9. Gli elenchi di cui al comma 8 sono soggetti ad

aggiornamento almeno biennale.

10. La nomina dei commissari e la costituzione della

commissione devono avvenire dopo la scadenza del termine

fissato per la presentazione delle offerte.

11. Le spese relative alla commissione sono inserite

nel quadro economico del progetto tra le somme a

disposizione della stazione appaltante.

12. In caso di rinnovo del procedimento di gara a

seguito di annullamento dell'aggiudicazione o di

annullamento dell'esclusione di taluno dei concorrenti, e'

riconvocata la medesima commissione.î

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 52

 

Criteri generali della verifica

 

1. Le verifiche sono condotte sulla documentazione progettuale

per ciascuna fase, in relazione al livello di progettazione, con

riferimento ai seguenti aspetti del controllo:

a) affidabilita';

b) completezza ed adeguatezza;

c) leggibilita', coerenza e ripercorribilita';

d) compatibilita';

intendendosi per:

a) affidabilita':

1. verifica dell'applicazione delle norme specifiche e delle

regole tecniche di riferimento adottate per la redazione del

progetto;

2. verifica della coerenza delle ipotesi progettuali poste a base

delle elaborazioni tecniche ambientali, cartografiche,

architettoniche, strutturali, impiantistiche e di sicurezza;

b) completezza ed adeguatezza:

1. verifica della corrispondenza dei nominativi dei progettisti a

quelli titolari dell'affidamento e verifica della sottoscrizione dei

documenti per l'assunzione delle rispettive responsabilita';

2. verifica documentale mediante controllo dell'esistenza di

tutti gli elaborati previsti per il livello del progetto da

esaminare;

3. verifica dell'esaustivita' del progetto in funzione del quadro

esigenziale;

4. verifica dell'esaustivita' delle informazioni tecniche ed

amministrative contenute nei singoli elaborati;

5. verifica dell'esaustivita' delle modifiche apportate al

progetto a seguito di un suo precedente esame;

6. verifica dell'adempimento delle obbligazioni previste nel

disciplinare di incarico di progettazione;

c) leggibilita', coerenza e ripercorribilita':

1. verifica della leggibilita' degli elaborati con riguardo alla

utilizzazione dei linguaggi convenzionali di elaborazione;

2. verifica della comprensibilita' delle informazioni contenute

negli elaborati e della ripercorribilita' delle calcolazioni

effettuate;

3. verifica della coerenza delle informazioni tra i diversi

elaborati;

d) compatibilita':

1. la rispondenza delle soluzioni progettuali ai requisiti

espressi nello studio di fattibilita' ovvero nel documento

preliminare alla progettazione o negli elaborati progettuali prodotti

nella fase precedente;

2. la rispondenza della soluzione progettuale alle normative

assunte a riferimento ed alle eventuali prescrizioni, in relazione

agli aspetti di seguito specificati:

a. inserimento ambientale;

b. impatto ambientale;

c. funzionalita' e fruibilita';

d. stabilita' delle strutture;

e. topografia e fotogrammetria;

f. sicurezza delle persone connessa agli impianti tecnologici;

g. igiene, salute e benessere delle persone;

h. superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche;

i. sicurezza antincendio;

l. inquinamento;

m. durabilita' e manutenibilita';

n. coerenza dei tempi e dei costi;

o. sicurezza ed organizzazione del cantiere.

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 53

 

Verifica della documentazione

 

1. La verifica da parte del soggetto preposto al controllo e'

effettuata sui documenti progettuali previsti dalla parte II, titolo

II, capo I, per ciascun livello della progettazione.

2. Con riferimento agli aspetti del controllo sopra citati si

deve:

a) per le relazioni generali, verificare che i contenuti siano

coerenti con la loro descrizione capitolare e grafica, nonche' con i

requisiti definiti nello studio di fattibilita' ovvero nel documento

preliminare alla progettazione e con i contenuti delle documentazioni

di autorizzazione ed approvazione facenti riferimento alla fase

progettuale precedente;

b) per le relazioni di calcolo:

1. verificare che le ipotesi ed i criteri assunti alla base dei

calcoli siano coerenti con la destinazione dell'opera e con la

corretta applicazione delle disposizioni normative e regolamentari

pertinenti al caso in esame;

2. verificare che il dimensionamento dell'opera, con riferimento

ai diversi componenti, sia stato svolto completamente, in relazione

al livello di progettazione da verificare, e che i metodi di calcolo

utilizzati siano esplicitati in maniera tale da risultare leggibili,

chiari ed interpretabili;

3. verificare la congruenza di tali risultati con il contenuto

delle elaborazioni grafiche e delle prescrizioni prestazionali e

capitolari;

4. verificare la correttezza del dimensionamento per gli elementi

ritenuti piu' critici, che devono essere desumibili anche dalla

descrizione illustrativa della relazione di calcolo stessa;

5. verificare che le scelte progettuali costituiscano una

soluzione idonea in relazione alla durabilita' dell'opera nelle

condizioni d'uso e manutenzione previste;

c) per le relazioni specialistiche verificare che i contenuti

presenti siano coerenti con:

1. le specifiche esplicitate dal committente;

2. le norme cogenti;

3. le norme tecniche applicabili, anche in relazione alla

completezza della documentazione progettuale;

4. le regole di progettazione;

d) per gli elaborati grafici, verificare che ogni elemento,

identificabile sui grafici, sia descritto in termini geometrici e

che, ove non dichiarate le sue caratteristiche, esso sia identificato

univocamente attraverso un codice ovvero attraverso altro sistema di

identificazione che possa porlo in riferimento alla descrizione di

altri elaborati, ivi compresi documenti prestazionali e capitolari;

e) per i capitolati, i documenti prestazionali, e lo schema di

contratto, verificare che ogni elemento, identificabile sugli

elaborati grafici, sia adeguatamente qualificato all'interno della

documentazione prestazionale e capitolare; verificare inoltre il

coordinamento tra le prescrizioni del progetto e le clausole dello

schema di contratto, del capitolato speciale d'appalto e del piano di

manutenzione dell'opera e delle sue parti;

f) per la documentazione di stima economica, verificare che:

1. i costi parametrici assunti alla base del calcolo sommario

della spesa siano coerenti con la qualita' dell'opera prevista e la

complessita' delle necessarie lavorazioni;

2. i prezzi unitari assunti come riferimento siano dedotti dai

prezzari della stazione appaltante aggiornati ai sensi dell'articolo

133, comma 8, del codice o dai listini ufficiali vigenti nell'area

interessata;

3. siano state sviluppate le analisi per i prezzi di tutte le

voci per le quali non sia disponibile un dato nei prezzari;

4. i prezzi unitari assunti a base del computo metrico estimativo

siano coerenti con le analisi dei prezzi e con i prezzi unitari

assunti come riferimento;

5. gli elementi di computo metrico estimativo comprendano tutte

le opere previste nella documentazione prestazionale e capitolare e

corrispondano agli elaborati grafici e descrittivi;

6. i metodi di misura delle opere siano usuali o standard;

7. le misure delle opere computate siano corrette, operando anche

a campione o per categorie prevalenti;

8. i totali calcolati siano corretti;

9. il computo metrico estimativo e lo schema di contratto

individuano la categoria prevalente, le categorie scorporabili e

subappaltabili a scelta dell'affidatario, le categorie con obbligo di

qualificazione e le categorie di cui all'articolo 37, comma 11, del

codice;

10. le stime economiche relative a piani di gestione e

manutenzione siano riferibili ad opere similari di cui si ha evidenza

dal mercato o che i calcoli siano fondati su metodologie accettabili

dalla scienza in uso e raggiungano l'obiettivo richiesto dal

committente;

11. i piani economici e finanziari siano tali da assicurare il

perseguimento dell'equilibrio economico e finanziario;

g) per il piano di sicurezza e di coordinamento verificare che

sia redatto per tutte le tipologie di lavorazioni da porre in essere

durante la realizzazione dell'opera ed in conformita' dei relativi

magisteri; inoltre che siano stati esaminati tutti gli aspetti che

possono avere un impatto diretto e indiretto sui costi e

sull'effettiva cantierabilita' dell'opera, coerentemente con quanto

previsto nell'allegato XV al decreto legislativo 9 aprile 2008, n.

81;

h) per il quadro economico verificare che sia stato redatto

conformemente a quanto previsto dall'articolo 16;

i) accertare l'acquisizione di tutte le approvazioni ed

autorizzazioni di legge previste per il livello di progettazione.

 

 

Note all'art. 53

- Il testo dell'articolo 133, comma 8, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì8. Le stazioni appaltanti provvedono ad aggiornare

annualmente i propri prezzari, con particolare riferimento

alle voci di elenco correlate a quei prodotti destinati

alle costruzioni, che siano stati soggetti a significative

variazioni di prezzo legate a particolari condizioni di

mercato. I prezzari cessano di avere validita' il 31

dicembre di ogni anno e possono essere transitoriamente

utilizzati fino al 30 giugno dell'anno successivo per i

progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta

entro tale data. In caso di inadempienza da parte dei

predetti soggetti, i prezzari possono essere aggiornati

dalle competenti articolazioni territoriali del Ministero

delle infrastrutture di concerto con le regioni

interessate.î

- Il testo dell'articolo 37, comma 11, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della

concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori

prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o

componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante

complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere

speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in

valore il quindici per cento dell'importo totale dei

lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di

realizzare le predette componenti, possono utilizzare il

subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,

terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle

opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di

specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che

possono essere periodicamente revisionati con il

regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,

senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto

la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta

al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite

dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si

applica l'articolo 118 comma 3, ultimo periodo.î.

- Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante

ìAttuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n.

123, in materia di tutela della salute e della sicurezza

nei luoghi di lavoroî, e' pubblicato nella Gazz. Uff. 30

aprile 2008, n. 101, S.O..

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 54

 

Estensione del controllo e momenti della verifica

 

1. Le verifiche devono essere effettuate su tutti i livelli di

progettazione e contestualmente allo sviluppo degli stessi; il

responsabile del procedimento pianifica l'attivita' di verifica in

funzione del piano di sviluppo della progettazione, degli adempimenti

di approvazione, autorizzazione ed affidamento.

2. Le verifiche, come indicate agli articoli 52 e 53, devono

essere adeguate al livello progettuale in esame e costituiscono la

base di riferimento; il loro livello puo' essere comunque

semplificato o integrato dalla stazione appaltante in relazione alla

natura e alla complessita' dell'opera.

3. In presenza di elevata ripetitivita' di elementi progettuali o

di esistenza di casi analoghi gia' oggetto di verifica, di cui si ha

evidenza oggettiva, possono essere adottati, a seconda dei casi,

metodi di controllo ìa campioneî o ìa comparazioneî.

4. Nel caso di verifiche precedentemente espletate, l'attivita'

di controllo successiva puo' essere svolta sulle parti costituenti

modifica o integrazione della documentazione progettuale gia'

esaminata.

5. Le strutture tecniche o gli Organismi di ispezione incaricati

della verifica, possono supportare il responsabile del procedimento

anche nell'attivita' di verifica delle offerte anomale in sede di

gara e delle perizie di variante in corso d'opera.

6. Lo svolgimento dell'attivita' di verifica deve essere

documentato attraverso la redazione di appositi verbali, in

contraddittorio con il progettista, e rapporti del soggetto preposto

alla verifica.

7. Il rapporto conclusivo del soggetto preposto alla verifica

riporta le risultanze dell'attivita' svolta e accerta l'avvenuto

rilascio da parte del direttore lavori della attestazione, di cui

all'articolo 106, comma 1.

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 55

 

Validazione

 

1. La validazione del progetto posto a base di gara e' l'atto

formale che riporta gli esiti delle verifiche. La validazione e'

sottoscritta dal responsabile del procedimento e fa preciso

riferimento al rapporto conclusivo, di cui all'articolo 54, comma 7,

del soggetto preposto alla verifica ed alle eventuali controdeduzioni

del progettista.

2. In caso di dissenso del responsabile del procedimento rispetto

agli esiti delle verifiche effettuate, l'atto formale di validazione

o mancata validazione del progetto deve contenere, oltre a quanto

previsto al comma 1, specifiche motivazioni. In merito la stazione

appaltante assume le necessarie decisioni secondo quanto previsto nel

proprio ordinamento.

3. Il bando e la lettera di invito per l'affidamento dei lavori

devono contenere gli estremi dell'avvenuta validazione del progetto

posto a base di gara.

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 56

 

Responsabilita'

 

1. Nei limiti delle attivita' di verifica di cui agli articoli 52

e 53, il soggetto incaricato della verifica risponde a titolo di

inadempimento del mancato rilievo di errori ed omissioni del progetto

verificato che ne pregiudichino in tutto o in parte la

realizzabilita' o la sua utilizzazione. Il soggetto incaricato della

verifica ha la responsabilita' degli accertamenti previsti dagli

articoli 52 e 53, ivi compresi quelli relativi all'avvenuta

acquisizione dei necessari pareri, autorizzazioni ed approvazioni,

ferma restando l'autonoma responsabilita' del progettista circa le

scelte progettuali e i procedimento di calcolo adottati.

2. Il soggetto incaricato dell'attivita' di verifica che sia

inadempiente agli obblighi posti a suo carico dal presente capo e dal

contratto di appalto di servizi e' tenuto a risarcire i danni

derivanti alla stazione appaltante in conseguenza dell'inadempimento

ed e' escluso per i successivi tre anni dalle attivita' di verifica.

Per i danni non ristorabili, per tipologia o importo, mediante la

copertura assicurativa di cui all'articolo 57, resta ferma la

responsabilita' del soggetto esterno incaricato dell'attivita' di

verifica, la quale opera anche nell'ipotesi di inesigibilita', in

tutto o in parte, della prestazione contrattualmente dovuta

dall'assicuratore. Nel caso in cui il soggetto incaricato della

verifica sia dipendente della stazione appaltante esso risponde nei

limiti della copertura assicurativa di cui all'articolo 57, salve la

responsabilita' disciplinare e per danno erariale secondo le norme

vigenti.

3. La validazione del progetto di cui all'articolo 55, non esime

il concorrente che partecipa alla procedura per l'affidamento

dell'appalto o della concessione di lavori pubblici dagli adempimenti

di cui all'articolo 106, comma 2, e dalle conseguenti

responsabilita'.

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 57

 

Garanzie

 

1. La polizza richiesta al soggetto incaricato dell'attivita' di

verifica ha le seguenti caratteristiche:

a) nel caso di polizza specifica limitata all'incarico di

verifica, la polizza deve avere durata fino alla data di rilascio del

certificato di collaudo o di regolare esecuzione:

1. non inferiore al cinque per cento del valore dell'opera, con

il limite di 500.000 euro, per lavori di importo inferiore alla

soglia stabilita dall'articolo 28, comma 1, lettera c), del codice;

2. non inferiore al dieci per cento dell'importo dei lavori, con

il limite di 1.500.000 euro, nel caso di lavori di importo pari o

superiore alla predetta soglia.

Per opere di particolare complessita' puo' essere richiesto un

massimale superiore a 1.500.000 euro fino al venti per cento

dell'importo dei lavori con il limite di 2.500.000 euro.

b) nel caso in cui il soggetto incaricato dell'attivita' di

verifica sia coperto da una polizza professionale generale per

l'intera attivita', detta polizza deve essere integrata attraverso

idonea dichiarazione della compagnia di assicurazione che garantisca

le condizioni di cui alla lettera a) per lo specifico progetto.

 

 

Note all'art. 57

- per il testo dell'articolo 28, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 47.

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 58

 

Conferenza dei servizi

 

(art. 9, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. La conferenza di servizi si svolge per l'acquisizione dei

pareri necessari alla definizione di tutti gli aspetti del progetto.

La conferenza di servizi procede, se espressamente richiesto, a nuovo

esame del progetto dopo che siano state apportate le modifiche

ritenute necessarie.

2. Contestualmente alla comunicazione della conferenza di

servizi, le amministrazioni rendono disponibile il progetto, anche

tramite via telematica, secondo le modalita' stabilite da ciascuna

amministrazione.

3. In caso di affidamento mediante appalto di progettazione ed

esecuzione sul progetto preliminare o concessione di lavori pubblici,

la conferenza di servizi e' convocata sulla base del progetto

preliminare; il relativo verbale integra il progetto preliminare

posto a base di gara.

 

 

CAPO II - Verifica del progetto

(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

Art. 59

 

Acquisizione dei pareri e conclusione delle attivita' di verifica

 

(art. 49, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il responsabile del procedimento, acquisiti i pareri di cui

all'articolo 58, comma 1, nonche', ove previsto, il parere del

proprio organo consultivo, conclude le attivita' di verifica relative

al livello di progettazione da porre a base di gara con l'atto

formale di validazione di cui all'articolo 55.

2. Avvenuta la validazione del progetto posto a base di gara,

ciascuna stazione appaltante, secondo le modalita' e le procedure

stabilite dal proprio ordinamento, avvia la fase dell'affidamento dei

lavori.

 

 

TITOLO III - SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI ESECUTORI

DI LAVORI

CAPO I - Disposizioni generali

 

Art. 60

 

Ambito di applicazione delle disposizioni in materia di

qualificazione degli esecutori di lavori

 

(art. 1, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Il presente capo nonche' il capo II e il capo III del presente

titolo disciplinano il sistema unico di qualificazione di cui all'

articolo 40 del codice.

2. La qualificazione e' obbligatoria per chiunque esegua i lavori

pubblici affidati dalle stazioni appaltanti, di importo superiore a

150.000 euro.

3. Fatto salvo quanto stabilito agli articoli 61, comma 6, e 62,

l'attestazione di qualificazione rilasciata a norma del presente

titolo costituisce condizione necessaria e sufficiente per la

dimostrazione dell'esistenza dei requisiti di capacita' tecnica e

finanziaria ai fini dell'affidamento di lavori pubblici.

4. Le stazioni appaltanti non possono richiedere ai concorrenti

la dimostrazione della qualificazione con modalita', procedure e

contenuti diversi da quelli previsti dal presente capo, nonche' dal

capo III del presente titolo.

 

 

Note all'art. 60

- Il testo dell'articolo 40 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 40 (Qualificazione per eseguire lavori pubblici)

- 1. I soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori

pubblici devono essere qualificati e improntare la loro

attivita' ai principi della qualita', della

professionalita' e della correttezza. Allo stesso fine i

prodotti, i processi, i servizi e i sistemi di qualita'

aziendali impiegati dai medesimi soggetti sono sottoposti a

certificazione, ai sensi della normativa vigente.

2. Con il regolamento previsto dall'articolo 5, viene

disciplinato il sistema di qualificazione, unico per tutti

gli esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici, di

importo superiore a 150.000 euro, articolato in rapporto

alle tipologie e all'importo dei lavori stessi. Con il

regolamento di cui all'articolo 5 possono essere altresi'

periodicamente revisionate le categorie di qualificazione

con la possibilita' di prevedere eventuali nuove categorie.

3. Il sistema di qualificazione e' attuato da organismi

di diritto privato di attestazione, appositamente

autorizzati dall'Autorita'. L'attivita' di attestazione e'

esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di

giudizio, garantendo l'assenza di qualunque interesse

commerciale o finanziario che possa determinare

comportamenti non imparziali o discriminatori. Le SOA

nell'esercizio dell'attivita' di attestazione per gli

esecutori di lavori pubblici svolgono funzioni di natura

pubblicistica, anche agli effetti dell'articolo 1 della

legge 14 gennaio 1994, n. 20. In caso di false attestazioni

dalle stesse rilasciate si applicano gli articoli 476 e 479

del codice penale. Prima del rilascio delle attestazioni,

le SOA verificano tutti i requisiti dell'impresa

richiedente. Agli organismi di attestazione e' demandato il

compito di attestare l'esistenza nei soggetti qualificati

di:

a) certificazione di sistema di qualita' conforme alle

norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente

normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai

sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e

della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000;

b) requisiti di ordine generale nonche'

tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alle

disposizioni comunitarie in materia di qualificazione. Tra

i requisiti tecnico organizzativi rientrano i certificati

rilasciati alle imprese esecutrici dei lavori pubblici da

parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di

attestazione acquisiscono detti certificati unicamente

dall'Osservatorio, cui sono trasmessi, in copia, dalle

stazioni appaltanti.

4. Il regolamento definisce in particolare:

a) soppressa

b) le modalita' e i criteri di autorizzazione e di

eventuale decadenza nei confronti degli organismi di

attestazione, nonche' i requisiti soggettivi,

organizzativi, finanziari e tecnici che i predetti

organismi devono possedere;

c) le modalita' di attestazione dell'esistenza nei

soggetti qualificati della certificazione del sistema di

qualita', di cui al comma 3, lettera a), e dei requisiti di

cui al comma 3, lettera b), nonche' le modalita' per

l'eventuale verifica annuale dei predetti requisiti

relativamente ai dati di bilancio;

d) i requisiti di ordine generale in conformita'

all'articolo 38, e i requisiti tecnico-organizzativi ed

economico-finanziari di cui al comma 3, lettera b), con le

relative misure in rapporto all'entita' e alla tipologia

dei lavori. Vanno definiti, tra i suddetti requisiti, anche

quelli relativi alla regolarita' contributiva e

contrattuale, ivi compresi i versamenti alle casse edili.

Tra i requisiti di capacita' tecnica e professionale il

regolamento comprende, nei casi appropriati, le misure di

gestione ambientale;

e) i criteri per la determinazione delle tariffe

applicabili all'attivita' di qualificazione;

f) le modalita' di verifica della qualificazione; la

durata dell'efficacia della qualificazione e' di cinque

anni, con verifica entro il terzo anno del mantenimento dei

requisiti di ordine generale nonche' dei requisiti di

capacita' strutturale da indicare nel regolamento; il

periodo di durata della validita' delle categorie generali

e speciali oggetto della revisione di cui al comma 2; la

verifica di mantenimento sara' tariffata proporzionalmente

alla tariffa di attestazione in misura non superiore ai tre

quinti della stessa;

f-bis) le modalita' per assicurare, nel quadro delle

rispettive competenze, l'azione coordinata in materia di

vigilanza sull'attivita' degli organismi di attestazione

avvalendosi delle strutture e delle risorse gia' a

disposizione per tale finalita' e senza nuovi o maggiori

oneri a carico della finanza pubblica;

g) la previsione di sanzioni pecuniarie e interdittive,

fino alla decadenza dell'autorizzazione, per le

irregolarita', le illegittimita' e le illegalita' commesse

dalle SOA nel rilascio delle attestazioni nonche' in caso

di inerzia delle stesse a seguito di richiesta di

informazioni ed atti attinenti all'esercizio della funzione

di vigilanza da parte dell'Autorita', secondo un criterio

di proporzionalita' e nel rispetto del principio del

contraddittorio;

g-bis) la previsione delle sanzioni pecuniarie di cui

all'articolo 6, comma 11, e di sanzioni interdittive, fino

alla decadenza dell'attestazione di qualificazione, nei

confronti degli operatori economici che non rispondono a

richieste di informazioni e atti formulate dall'Autorita'

nell'esercizio del potere di vigilanza sul sistema di

qualificazione, ovvero forniscono informazioni o atti non

veritieri;

h) la formazione di elenchi, su base regionale, dei

soggetti che hanno conseguito la qualificazione di cui al

comma 3; tali elenchi sono redatti e conservati presso

l'Autorita', che ne assicura la pubblicita' per il tramite

dell'Osservatorio.

5. E' vietata, per l'affidamento di lavori pubblici,

l'utilizzazione degli elenchi predisposti dai soggetti di

cui all'articolo 32, salvo quanto disposto per la procedura

ristretta semplificata e per gli affidamenti in economia.

6. Il regolamento stabilisce gli specifici requisiti

economico-finanziari e tecnico-organizzativi che devono

possedere i candidati ad una concessione di lavori pubblici

che non intendano eseguire i lavori con la propria

organizzazione di impresa.

7. Le imprese alle quali venga rilasciata da organismi

accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI

CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la

certificazione di sistema di qualita' conforme alle norme

europee della serie UNI EN ISO 9000, usufruiscono del

beneficio che la cauzione e la garanzia fideiussoria,

previste rispettivamente dall'articolo 75 e dall'articolo

113, comma 1, sono ridotte, per le imprese certificate, del

50 per cento.

8. Il regolamento stabilisce quali requisiti

economico-finanziari e tecnico-organizzativi devono

possedere le imprese per essere affidatarie di lavori

pubblici di importo fino a 150.000 euro, ferma restando la

necessita' del possesso dei requisiti di ordine generale di

cui all'articolo 38.

9. Le attestazioni rilasciate dalle SOA devono indicare

espressamente le referenze che hanno permesso il rilascio

dell'attestazione e i dati da esse risultanti non possono

essere contestati immotivatamente.

9-bis. Le SOA sono responsabili della conservazione

della documentazione e degli atti utilizzati per il

rilascio delle attestazioni anche dopo la cessazione

dell'attivita' di attestazione. Le SOA sono altresi' tenute

a rendere disponibile la documentazione e gli atti ai

soggetti indicati nel regolamento, anche in caso di

sospensione o decadenza dell'autorizzazione all'esercizio

dell'attivita' di attestazione; in caso di inadempimento,

si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste

dall'articolo 6, comma 11. In ogni caso le SOA restano

tenute alla conservazione della documentazione e degli atti

di cui al primo periodo per dieci anni o nel diverso

termine indicato con il regolamento di cui all'articolo 5.

9-ter. Le SOA hanno l'obbligo di comunicare

all'Autorita' l'avvio del procedimento di accertamento del

possesso dei requisiti nei confronti delle imprese nonche'

il relativo esito. Le SOA hanno l'obbligo di dichiarare la

decadenza dell'attestazione di qualificazione qualora

accertino che la stessa sia stata rilasciata in carenza dei

requisiti prescritti dal regolamento, ovvero che sia venuto

meno il possesso dei predetti requisiti; in caso di

inadempienza l'Autorita' procede a dichiarare la decadenza

dell'autorizzazione alla SOA all'esercizio dell'attivita'

di attestazione.î.

 

 

TITOLO III - SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI ESECUTORI

DI LAVORI

CAPO I - Disposizioni generali

 

Art. 61

 

Categorie e classifiche

 

(art. 3, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Le imprese sono qualificate per categorie di opere generali,

per categorie di opere specializzate, nonche' per prestazioni di sola

costruzione, e per prestazioni di progettazione e costruzione, e

classificate, nell'ambito delle categorie loro attribuite, secondo

gli importi di cui al comma 4.

2. La qualificazione in una categoria abilita l'impresa a

partecipare alle gare e ad eseguire i lavori nei limiti della propria

classifica incrementata di un quinto; nel caso di imprese raggruppate

o consorziate la medesima disposizione si applica con riferimento a

ciascuna impresa raggruppata o consorziata, a condizione che essa sia

qualificata per una classifica pari ad almeno un quinto dell'importo

dei lavori a base di gara; nel caso di imprese raggruppate o

consorziate la disposizione non si applica alla mandataria ai fini

del conseguimento del requisito minimo di cui all'articolo 92, comma

2.

3. Le categorie sono specificate nell'allegato A.

4. Le classifiche sono stabilite secondo i seguenti livelli di

importo:

 

----------------------------------

I - fino a euro 258.000

----------------------------------

II - fino a euro 516.000

----------------------------------

III - fino a euro 1.033.000

----------------------------------

III-bis - fino a euro 1.500.000

----------------------------------

IV - fino a euro 2.582.000

----------------------------------

IV-bis - fino a euro 3.500.000

----------------------------------

V - fino a euro 5.165.000

----------------------------------

VI - fino a euro 10.329.000

----------------------------------

VII - fino a euro 15.494.000

----------------------------------

VIII - oltre euro 15.494.000

----------------------------------

 

 

5. L'importo della classifica VIII (illimitato) ai fini del

rispetto dei requisiti di qualificazione e' convenzionalmente

stabilito pari a euro 20.658.000.

6. Per gli appalti di importo a base di gara superiore a euro

20.658.000, l'impresa, oltre alla qualificazione conseguita nella

classifica VIII, deve aver realizzato, nel quinquennio antecedente la

data di pubblicazione del bando, una cifra di affari, ottenuta con

lavori svolti mediante attivita' diretta ed indiretta, non inferiore

a 2,5 volte l'importo a base di gara; il requisito e' comprovato

secondo quanto previsto all'articolo 79, commi 3 e 4, ed e' soggetto

a verifica da parte delle stazioni appaltanti.

 

 

TITOLO III - SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI ESECUTORI

DI LAVORI

CAPO I - Disposizioni generali

 

Art. 62

 

Qualificazione di imprese stabilite in Stati diversi dall'Italia

 

1. Le imprese stabilite negli altri Stati di cui all'articolo 47,

comma 1, del codice, presentano la documentazione, richiesta per la

qualificazione ai sensi del presente titolo, ovvero per la

qualificazione alla singola gara ai sensi dell'articolo 47, comma 2,

del codice, conforme alle normative vigenti nei rispettivi Paesi,

unitamente ai documenti tradotti in lingua italiana da traduttore

ufficiale, che ne attesta la conformita' al testo originale in lingua

madre.

 

 

Note all'art. 62

- Il testo dell'articolo 47, commi 1 e 2, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 47 (Operatori economici stabiliti in Stati

diversi dall'Italia) - 1. Agli operatori economici

stabiliti negli altri Stati aderenti all'Unione Europea,

nonche' a quelle stabilite nei Paesi firmatari dell'accordo

sugli appalti pubblici che figura nell'allegato 4

dell'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del

commercio, o in Paesi che, in base ad altre norme di

diritto internazionale, o in base ad accordi bilaterali

siglati con l'Unione Europea o con l'Italia che consentano

la partecipazione ad appalti pubblici a condizioni di

reciprocita', la qualificazione e' consentita alle medesime

condizioni richieste alle imprese italiane.

2. Per gli operatori economici di cui al comma 1, la

qualificazione di cui al presente codice non e' condizione

obbligatoria per la partecipazione alla gara. Essi si

qualificano alla singola gara producendo documentazione

conforme alle normative vigenti nei rispettivi Paesi,

idonea a dimostrare il possesso di tutti i requisiti

prescritti per la qualificazione e la partecipazione degli

operatori economici italiani alle gare. E' salvo il

disposto dell'articolo 38, comma 5.î

 

 

TITOLO III - SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI ESECUTORI

DI LAVORI

CAPO I - Disposizioni generali

 

Art. 63

 

Sistema di qualita' aziendale

 

(art. 4, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Ai fini della qualificazione, ai sensi dell'articolo 40, comma

3, lettera a), del codice, le imprese devono possedere il sistema di

qualita' aziendale conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO

9000, ad esclusione delle classifiche I e II.

2. La certificazione del sistema di qualita' aziendale e'

riferita agli aspetti gestionali dell'impresa nel suo complesso, con

riferimento alla globalita' delle categorie e classifiche.

3. Il possesso della certificazione di qualita' aziendale,

rilasciata da organismi di certificazione accreditati, ai sensi delle

norme europee della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, al rilascio della

certificazione nel settore delle imprese di costruzione, e' attestato

dalle SOA.

4. Gli organismi di cui al comma 3 hanno l'obbligo di comunicare

all'Autorita', entro cinque giorni, l'annullamento ovvero la

decadenza della certificazione di qualita' ai fini dell'inserimento

nel casellario informatico di cui all'articolo 8. Nel medesimo

termine, la stessa comunicazione e' inviata alle SOA, che avvia il

procedimento di cui all'articolo 70, comma 7.

5. La regolarita' dei certificati di qualita' deve essere

riscontrata dalle SOA mediante il collegamento informatico con gli

elenchi ufficiali tenuti dagli enti partecipanti all'European

cooperation for accreditation (EA).

 

 

Note all'art. 63

Per il testo dell'articolo 40, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 40.

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 64

 

Requisiti generali e di indipendenza delle SOA

 

(art. 7, commi 1, 2, 3, 4, 5, 7, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Le Societa' Organismi di Attestazione sono costituite nella

forma delle societa' per azioni, la cui denominazione sociale deve

espressamente comprendere la locuzione "organismi di attestazione";

la sede legale deve essere nel territorio della Repubblica.

2. Il capitale sociale deve essere almeno pari a 1.000.000 di

euro interamente versato. Il patrimonio netto, costituito dal totale

della lettera A del passivo dello stato patrimoniale di cui

all'articolo 2424 del codice civile dell'ultimo bilancio depositato,

deve essere almeno pari al capitale sociale. Il bilancio delle SOA

deve essere certificato dalle societa' di revisione, iscritte

nell'apposito albo, secondo i criteri stabiliti dal decreto

legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni.

3. Lo statuto deve prevedere come oggetto esclusivo lo

svolgimento dell'attivita' di attestazione secondo le norme del

presente titolo e di effettuazione dei connessi controlli tecnici

sull'organizzazione aziendale e sulla produzione delle imprese di

costruzione, nonche' sulla loro capacita' operativa ed economico -

finanziaria. E' fatto divieto alle SOA, pena la decadenza

dell'autorizzazione, di erogare servizi di qualsiasi natura ad

operatori economici, direttamente ovvero a mezzo di societa'

collegate o di societa' in virtu' di rapporti contrattuali.

4. La composizione e la struttura organizzativa delle SOA deve

assicurare, anche in presenza di eventuali situazioni di controllo o

di collegamento, individuate secondo quanto previsto dall'articolo

2359 del codice civile, il rispetto del principio di indipendenza di

giudizio e l'assenza di qualunque interesse commerciale, finanziario

che possa determinare comportamenti non imparziali o discriminatori.

5. Le SOA devono dichiarare e adeguatamente documentare, entro

quindici giorni dal loro verificarsi, le eventuali circostanze che

possano implicare la presenza di interessi idonei ad influire sul

requisito dell'indipendenza.

6. Non possono svolgere attivita' di attestazione le SOA:

a) che si trovano in stato di fallimento, liquidazione,

concordato preventivo, o qualsiasi altra situazione equivalente

secondo la legislazione vigente;

b) che sono soggette a procedimento per la dichiarazione di una

di tali situazioni;

c) che non sono in regola con gli obblighi fiscali, contributivi

ed assistenziali previsti dalla vigente legislazione o abbiano

commesso gravi violazioni debitamente accertate delle norme in

materia di sicurezza e degli obblighi derivanti dai rapporti di

lavoro;

d) qualora nei confronti dei propri amministratori, legali

rappresentanti, soci diretti o indiretti, direttori tecnici e del

personale di cui all'articolo 67, comma 2, sia pendente un

procedimento per l'applicazione di una delle misure di prevenzione

prevista dall'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956 n. 1423, o

sussista una delle cause ostative previste dell'articolo 10 della

legge 31 maggio 1965 n. 575, ovvero nei cui confronti sia stato

emanato un provvedimento da cui derivi il divieto di contrarre con la

pubblica amministrazione;

e) qualora nei confronti dei propri amministratori, legali

rappresentanti, i soci diretti o indiretti, o i direttori tecnici e

del personale di cui all'articolo 67, comma 2, sia stata pronunciata

sentenza di condanna passata in giudicato, ovvero di applicazione

della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di

procedura penale per qualsiasi reato che incida sulla affidabilita'

morale o professionale, o per delitti finanziari;

f) qualora gli amministratori, i legali rappresentanti, i soci

diretti o indiretti, i direttori tecnici e il personale di cui

all'articolo 67, comma 2, si siano resi responsabili di errore

professionale grave formalmente accertato;

g) qualora gli amministratori, i legali rappresentanti, i soci

diretti o indiretti, i direttori tecnici e il personale di cui

all'articolo 67, comma 2, abbiano reso false dichiarazioni o fornito

falsa documentazione in merito alle informazioni loro richieste o

all'assenza di situazioni idonee a pregiudicare il requisito

dell'indipendenza o abbiano utilizzato con dolo o colpa grave

documentazione dell'impresa, di cui agli articoli 78 e 79, non

veritiera.

 

 

Note all'art. 64

- Il testo dell'articolo 2424 del codice civile e' il

seguente:

ìArt. 2424 (Contenuto dello stato patrimoniale) - Lo

stato patrimoniale deve essere redatto in conformita' al

seguente schema.

Attivo:

A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con

separata indicazione della parte gia' richiamata.

B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle

concesse in locazione finanziaria:

I - Immobilizzazioni immateriali:

1) costi di impianto e di ampliamento;

2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicita';

3) diritti di brevetto industriale e diritti di

utilizzazione delle opere dell'ingegno;

4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili;

5) avviamento;

6) immobilizzazioni in corso e acconti;

7) altre.

Totale.

II - Immobilizzazioni materiali:

1) terreni e fabbricati;

2) impianti e macchinario;

3) attrezzature industriali e commerciali;

4) altri beni;

5) immobilizzazioni in corso e acconti.

Totale.

III - Immobilizzazioni finanziarie, con separata

indicazione, per ciascuna voce dei crediti, degli importi

esigibili entro l'esercizio successivo:

1) partecipazioni in:

a) imprese controllate;

b) imprese collegate;

c) imprese controllanti;

d) altre imprese;

2) crediti:

a) verso imprese controllate;

b) verso imprese collegate;

c) verso controllanti;

d) verso altri;

3) altri titoli;

4) azioni proprie, con indicazione anche del valore

nominale complessivo.

Totale.

Totale immobilizzazioni (B);

C) Attivo circolante:

I - Rimanenze:

1) materie prime, sussidiarie e di consumo;

2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati;

3) lavori in corso su ordinazione;

4) prodotti finiti e merci;

5) acconti.

Totale

II - Crediti, con separata indicazione, per ciascuna

voce, degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo:

1) verso clienti;

2) verso imprese controllate;

3) verso imprese collegate;

4) verso controllanti;

4-bis) crediti tributari;

4-ter) imposte anticipate;

5) verso altri.

Totale.

III - Attivita' finanziarie che non costituiscono

immobilizzazioni:

1) partecipazioni in imprese controllate;

2) partecipazioni in imprese collegate;

3) partecipazioni in imprese controllanti;

4) altre partecipazioni;

5) azioni proprie, con indicazioni anche del valore

nominale complessivo;

6) altri titoli.

Totale.

IV - Disponibilita' liquide:

1) depositi bancari e postali;

2) assegni;

3) danaro e valori in cassa.

Totale.

Totale attivo circolante (C).

D) Ratei e risconti, con separata indicazione del

disaggio su prestiti.

Passivo:

A) Patrimonio netto:

I - Capitale.

II - Riserva da soprapprezzo delle azioni.

III - Riserve di rivalutazione.

IV - Riserva legale.

V - Riserve statutarie

VI - Riserva per azioni proprie in portafoglio.

VII - Altre riserve, distintamente indicate.

VIII - Utili (perdite) portati a nuovo.

IX - Utile (perdita) dell'esercizio.

Totale.

B) Fondi per rischi e oneri:

1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili;

2) per imposte, anche differite;

3) altri.

Totale.

C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato.

D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce,

degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo:

1) obbligazioni;

2) obbligazioni convertibili;

3) debiti verso soci per finanziamenti;

4) debiti verso banche;

5) debiti verso altri finanziatori;

6) acconti;

7) debiti verso fornitori;

8) debiti rappresentati da titoli di credito;

9) debiti verso imprese controllate;

10) debiti verso imprese collegate;

11) debiti verso controllanti;

12) debiti tributari;

13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza

sociale;

14) altri debiti.

Totale.

E) Ratei e risconti, con separata indicazione

dell'aggio su prestiti.

Se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto

piu' voci dello schema, nella nota integrativa deve

annotarsi, qualora cio' sia necessario ai fini della

comprensione del bilancio, la sua appartenenza anche a voci

diverse da quella nella quale e' iscritto.

In calce allo stato patrimoniale devono risultare le

garanzie prestate direttamente o indirettamente,

distinguendosi fra fideiussioni, avalli, altre garanzie

personali e garanzie reali, ed indicando separatamente, per

ciascun tipo, le garanzie prestate a favore di imprese

controllate e collegate, nonche' di controllanti e di

imprese sottoposte al controllo di queste ultime; devono

inoltre risultare gli altri conti d'ordine.

E' fatto salvo quanto disposto dall'articolo

2447-septies con riferimento ai beni e rapporti giuridici

compresi nei patrimoni destinati ad uno specifico affare ai

sensi della lettera a) del primo comma dell'articolo

2447-bis.î

- Il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58

recante ìTesto unico delle disposizioni in materia di

intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21

della legge 6 febbraio 1996, n. 52î e' pubblicato nella

Gazzetta Ufficiale del 26 marzo 1998, n. 71, S.O.

- Il testo dell'articolo 2359 del codice civile e' il

seguente:

ìArt. 2359 (Societa' controllate e societa' collegate)

- Sono considerate societa' controllate:

1) le societa' in cui un'altra societa' dispone della

maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria;

2) le societa' in cui un'altra societa' dispone di voti

sufficienti per esercitare un'influenza dominante

nell'assemblea ordinaria;

3) le societa' che sono sotto influenza dominante di

un'altra societa' in virtu' di particolari vincoli

contrattuali con essa.

Ai fini dell'applicazione dei numeri 1) e 2) del primo

comma si computano anche i voti spettanti a societa'

controllate, a societa' fiduciarie e a persona interposta:

non si computano i voti spettanti per conto di terzi.

Sono considerate collegate le societa' sulle quali

un'altra societa' esercita un'influenza notevole.

L'influenza si presume quando nell'assemblea ordinaria puo'

essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un

decimo se la societa' ha azioni quotate in mercati

regolamentati.î

- Il testo dell'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956

n. 1423, recante: ìMisure di prevenzione nei confronti

delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica

moralitaî, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 31

dicembre 1956, n. 327, e' il seguente:

ìArt. 3 - Alle persone indicate nell'art. 1 che non

abbiano cambiato condotta nonostante l'avviso orale di cui

all'articolo 4, quando siano pericolose per la sicurezza

pubblica, puo' essere applicata, nei modi stabiliti negli

articoli seguenti, la misura di prevenzione della

sorveglianza speciale della pubblica sicurezza.

Alla sorveglianza speciale puo' essere aggiunto ove le

circostanze del caso lo richiedano il divieto di soggiorno

in uno o piu' comuni, diversi da quelli di residenza o di

dimora abituale o in una o piu' Province.

Nei casi in cui le altre misure di prevenzione non sono

ritenute idonee alla tutela della sicurezza pubblica puo'

essere imposto l'obbligo di soggiorno nel comune di

residenza o di dimora abituale.î

- Il testo dell'articolo 10 della legge 31 maggio 1965

n. 575, recante ìDisposizioni contro la mafiaî pubblicata

nella Gazzetta Ufficiale del 5 giugno 1965, n. 138, S.O.,

e' il seguente:

ìArt. 10 - 1. Le persone alle quali sia stata applicata

con provvedimento definitivo una misura di prevenzione non

possono ottenere:

a) licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio;

b) concessioni di acque pubbliche e diritti ad esse

inerenti nonche' concessioni di beni demaniali allorche'

siano richieste per l'esercizio di attivita'

imprenditoriali;

c) concessioni di costruzione, nonche' di costruzione e

gestione di opere riguardanti la pubblica amministrazione e

concessioni di servizi pubblici;

d) iscrizioni negli albi di appaltatori o di fornitori

di opere, beni e servizi riguardanti la pubblica

amministrazione e nell'albo nazionale dei costruttori, nei

registri della camera di commercio per l'esercizio del

commercio all'ingrosso e nei registri di commissionari

astatori presso i mercati annonari all'ingrosso;

e) altre iscrizioni o provvedimenti a contenuto

autorizzatorio, concessorio, o abilitativo per lo

svolgimento di attivita' imprenditoriali, comunque

denominati;

f) contributi, finanziamenti o mutui agevolati ed altre

erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi

o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o

delle Comunita' europee, per lo svolgimento di attivita'

imprenditoriali.

2. Il provvedimento definitivo di applicazione della

misura di prevenzione determina la decadenza di diritto

dalle licenze, autorizzazioni, concessioni, iscrizioni,

abilitazioni ed erogazioni di cui al comma 1, nonche' il

divieto di concludere contratti di appalto, di cottimo

fiduciario, di fornitura di opere, beni o servizi

riguardanti la pubblica amministrazione e relativi

subcontratti, compresi i cottimi di qualsiasi tipo, i noli

a caldo e le forniture con posa in opera. Le licenze, le

autorizzazioni e le concessioni sono ritirate e le

iscrizioni sono cancellate a cura degli organi competenti.

3. Nel corso del procedimento di prevenzione, il

tribunale, se sussistono motivi di particolare gravita',

puo' disporre in via provvisoria i divieti di cui ai commi

1 e 2 e sospendere l'efficacia delle iscrizioni, delle

erogazioni e degli altri provvedimenti ed atti di cui ai

medesimi commi. Il provvedimento del tribunale puo' essere

in qualunque momento revocato dal giudice procedente e

perde efficacia se non e' confermato con il decreto che

applica la misura di prevenzione.

4. Il tribunale dispone che i divieti e le decadenze

previsti dai commi 1 e 2 operino anche nei confronti di

chiunque conviva con la persona sottoposta alla misura di

prevenzione nonche' nei confronti di imprese, associazioni,

societa' e consorzi di cui la persona sottoposta a misura

di prevenzione sia amministratore o determini in qualsiasi

modo scelte e indirizzi. In tal caso i divieti sono

efficaci per un periodo di cinque anni.

5. Per le licenze ed autorizzazioni di polizia, ad

eccezione di quelle relative alle armi, munizioni ed

esplosivi, e per gli altri provvedimenti di cui al comma 1

le decadenze e i divieti previsti dal presente articolo

possono essere esclusi dal giudice nel caso in cui per

effetto degli stessi verrebbero a mancare i mezzi di

sostentamento all'interessato e alla famiglia.

5- bis . Salvo che si tratti di provvedimenti di

rinnovo, attuativi o comunque conseguenti a provvedimenti

gia' disposti, ovvero di contratti derivati da altri gia'

stipulati dalla pubblica amministrazione, le licenze, le

autorizzazioni, le concessioni, le erogazioni, le

abilitazioni e le iscrizioni indicate nel comma 1 non

possono essere rilasciate o consentite e la conclusione dei

contratti o subcontratti indicati nel comma 2 non puo'

essere consentita a favore di persone nei cui confronti e'

in corso il procedimento di prevenzione senza che sia data

preventiva comunicazione al giudice competente, il quale

puo' disporre, ricorrendone i presupposti, i divieti e le

sospensioni previsti a norma del comma 3. A tal fine, i

relativi procedimenti amministrativi restano sospesi fino a

quando il giudice non provvede e, comunque, per un periodo

non superiore a venti giorni dalla data in cui la pubblica

amministrazione ha proceduto alla comunicazione.

5- ter . Le disposizioni dei commi 1, 2 e 4 si

applicano anche nei confronti delle persone condannate con

sentenza definitiva o, ancorche' non definitiva, confermata

in grado di appello, per uno dei delitti di cui

all'articolo 51, comma 3- bis , del codice di procedura

penale.î

- Il testo dell'articolo 444 del codice di procedura

penale e' il seguente:

ìArt. 444 (Applicazione della pena su richiesta) - 1.

L'imputato e il pubblico ministero possono chiedere al

giudice l'applicazione, nella specie e nella misura

indicata, di una sanzione sostitutiva o di una pena

pecuniaria, diminuita fino a un terzo, ovvero di una pena

detentiva quando questa, tenuto conto delle circostanze e

diminuita fino a un terzo, non supera cinque anni soli o

congiunti a pena pecuniaria.

1-bis. Sono esclusi dall'applicazione del comma 1 i

procedimenti per i delitti di cui all'articolo 51, commi

3-bis e 3-quater, i procedimenti per i delitti di cui agli

articoli 600-bis, primo e terzo comma, 600-quater, primo,

secondo, terzo e quinto comma, 600-quater, secondo comma,

600-quater.1, relativamente alla condotta di produzione o

commercio di materiale pornografico, 600-quinquies, nonche'

609-bis, 609-ter, 609-quater e 609-octies del codice

penale, nonche' quelli contro coloro che siano stati

dichiarati delinquenti abituali, professionali e per

tendenza, o recidivi ai sensi dell'articolo 99, quarto

comma, del codice penale, qualora la pena superi due anni

soli o congiunti a pena pecuniaria.

2. Se vi e' il consenso anche della parte che non ha

formulato la richiesta e non deve essere pronunciata

sentenza di proscioglimento a norma dell'articolo 129, il

giudice, sulla base degli atti, se ritiene corrette la

qualificazione giuridica del fatto, l'applicazione e la

comparazione delle circostanze prospettate dalle parti,

nonche' congrua la pena indicata, ne dispone con sentenza

l'applicazione enunciando nel dispositivo che vi e' stata

la richiesta delle parti. Se vi e' costituzione di parte

civile, il giudice non decide sulla relativa domanda;

l'imputato e' tuttavia condannato al pagamento delle spese

sostenute dalla parte civile, salvo che ricorrano giusti

motivi per la compensazione totale o parziale. Non si

applica la disposizione dell'articolo 75, comma 3.

3. La parte, nel formulare la richiesta, puo'

subordinarne l'efficacia, alla concessione della

sospensione condizionale della pena. In questo caso il

giudice, se ritiene che la sospensione condizionale non

puo' essere concessa, rigetta la richiesta.î

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 65

 

Controlli sulle SOA

 

(art. 7, commi 6 e 8, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Ai fini del controllo e della vigilanza sulla composizione

azionaria delle SOA, sulla persistenza del requisito

dell'indipendenza e l'assenza delle condizioni di cui all'articolo

64, comma 6, l'Autorita' puo' richiedere, indicando il termine per la

risposta non superiore a dieci giorni, alle stesse SOA e alle

societa' ed enti che partecipano al relativo capitale azionario ogni

informazione riguardante i nominativi dei rispettivi soci e le

eventuali situazioni di controllo o di collegamento, secondo quanto

risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da ogni

altro dato a loro disposizione.

2. Le SOA comunicano all'Autorita', entro quindici giorni dal

loro verificarsi, l'eventuale sopravvenienza di fatti o circostanze

che incidono sulle situazioni di cui all'articolo 64, comma 6.

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 66

 

Partecipazioni azionarie

 

(art. 8, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere b) e ff), i

soggetti indicati agli articoli 34 e 90, comma 1, del codice, nonche'

le regioni e le province autonome non possono possedere, a qualsiasi

titolo, direttamente o indirettamente, una partecipazione al capitale

di una SOA.

2. Le associazioni nazionali di categoria che hanno sottoscritto

contratti collettivi nazionali di lavoro per i dipendenti delle

imprese edili ed affini o di comparto, e le associazioni nazionali

rappresentative delle stazioni appaltanti possono possedere azioni di

una SOA nel limite massimo complessivo del venti per cento del

capitale sociale, ed ognuna delle associazioni nella misura massima

del dieci per cento. Al fine di garantire il principio dell'uguale

partecipazione delle parti interessate alla qualificazione, la

partecipazione al capitale da parte delle predette associazioni di

categoria e' ammessa qualora nella medesima SOA vi sia partecipazione

in uguale misura da parte di associazione di stazioni appaltanti e

viceversa.

3. Chiunque, a qualsiasi titolo, intenda acquisire o cedere,

direttamente o indirettamente, una partecipazione azionaria in una

SOA, deve manifestare tale intenzione alla SOA stessa, allegando la

documentazione richiesta al fine del rilascio del nulla osta da parte

dell'Autorita'. La SOA, valutata l'esistenza dei presupposti di

legittimita' dell'operazione di cessione azionaria, invia

all'Autorita' la richiesta di nulla osta al trasferimento azionario.

La richiesta di nulla osta e' necessaria anche per i trasferimenti

azionari all'interno della compagine sociale esistente. Si intendono

acquisite o cedute indirettamente le partecipazioni azionarie

trasferite tramite societa' controllate ai sensi dell'articolo 2359

del codice civile, societa' fiduciarie, o comunque tramite interposta

persona.

4. L'Autorita', entro sessanta giorni dalla comunicazione, puo'

vietare il trasferimento della partecipazione quando essa puo'

influire sulla correttezza della gestione della SOA o puo'

compromettere il requisito dell'indipendenza a norma dell'articolo

64, comma 4; il decorso del termine senza che l'Autorita' adotti

alcun provvedimento equivale a nulla osta all'operazione. In caso di

richieste istruttorie il termine rimane sospeso per una sola volta

fino al relativo adempimento. Il nulla osta si considera decaduto se

le SOA non trasmettono copia del libro soci aggiornato ovvero la

richiesta avanzata dal socio acquirente o alienante dell'iscrizione

nel libro soci dell'avvenuta cessione di azioni, entro il termine di

novanta giorni decorrenti dalla data di comunicazione del nulla osta

ovvero, in caso di mancanza di nulla osta espresso, decorrenti dalla

data di formazione del silenzio-assenso.

5. Il trasferimento della partecipazione, una volta avvenuto, e'

comunicato all'Autorita' e alla SOA entro quindici giorni.

6. L'Autorita' puo' negare l'autorizzazione alla partecipazione

azionaria della SOA, nei confronti dei soggetti diversi dal comma 1,

allorche' il soggetto titolare della partecipazione possa influire

sulla corretta gestione delle SOA o compromettere il requisito di

indipendenza.

 

 

Note all'art. 66

- Il testo dell'articolo 34 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i

contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle

procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti

soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:

a) gli imprenditori individuali, anche artigiani, le

societa' commerciali, le societa' cooperative;

b) i consorzi fra societa' cooperative di produzione e

lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n.

422, e del decreto legislativo del Capo provvisorio dello

Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive

modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui

alla legge 8 agosto 1985, n. 443;

c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di

societa' consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del

codice civile, tra imprenditori individuali, anche

artigiani, societa' commerciali, societa' cooperative di

produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui

all'articolo 36;

d) i raggruppamenti temporanei di concorrenti,

costituiti dai soggetti di cui alle lettere a), b) e c), i

quali, prima della presentazione dell'offerta, abbiano

conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza ad

uno di essi, qualificato mandatario, il quale esprime

l'offerta in nome e per conto proprio e dei mandanti; si

applicano al riguardo le disposizioni dell'articolo 37;

e) i consorzi ordinari di concorrenti di cui

all'articolo 2602 del codice civile, costituiti tra i

soggetti di cui alle lettere a), b) e c) del presente

comma, anche in forma di societa' ai sensi dell'articolo

2615-ter del codice civile; si applicano al riguardo le

disposizioni dell'articolo 37;

f) i soggetti che abbiano stipulato il contratto di

gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del

decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240; si applicano al

riguardo le disposizioni dell'articolo 37;

f-bis) operatori economici, ai sensi dell'articolo 3,

comma 22, stabiliti in altri Stati membri, costituiti

conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi

Paesi.

2. Non possono partecipare alla medesima gara

concorrenti che si trovino fra di loro in una delle

situazioni di controllo di cui all'articolo 2359 del codice

civile. Le stazioni appaltanti escludono altresi' dalla

gara i concorrenti per i quali accertano che le relative

offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale,

sulla base di univoci elementi.î.

- Per il testo dell'articolo 90, comma 1, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle

Note all'art. 48.

- Per il testo dell'articolo 2359 del codice civile si

veda nelle Note all'art. 64.

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 67

 

Requisiti tecnici delle SOA

 

(art. 9, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. L'organico minimo delle SOA e' costituito:

a) da un direttore tecnico laureato in ingegneria, o in

architettura, abilitato all'esercizio della professione da almeno

dieci anni, iscritto, al momento dell'attribuzione dell'incarico, al

relativo albo professionale, assunto a tempo indeterminato e a tempo

pieno, dotato di adeguata esperienza almeno quinquennale nel settore

dei lavori pubblici maturata in posizione di responsabilita'

direttiva, nell'attivita' di controllo tecnico dei cantieri

(organizzazione, qualita', avanzamento lavori, costi) o di

valutazione della capacita' economico - finanziaria delle imprese in

relazione al loro portafoglio ordini, ovvero nella attivita' di

certificazione della qualita'; il medesimo direttore tecnico deve

dichiarare, nelle forme previste dalle vigenti leggi, di non svolgere

analogo incarico presso altre SOA;

b) da tre laureati, di cui uno in ingegneria o architettura, uno

in giurisprudenza ed uno in economia e commercio, assunti a tempo

indeterminato e a tempo pieno, in possesso di esperienza

professionale almeno triennale attinente al settore dei lavori

pubblici;

c) da sei dipendenti, in possesso almeno del diploma di scuola

media superiore, assunti a tempo indeterminato e a tempo pieno.

2. Il personale delle SOA nonche' i soggetti che svolgono

funzioni di amministrazione, direzione e controllo nelle SOA, nonche'

i soggetti che svolgono attivita' in maniera diretta o indiretta in

nome e per conto delle SOA, devono possedere i requisiti morali

previsti dall'articolo 64, comma 6.

3. Il venire meno dei requisiti di cui all'articolo 64, comma 6,

determina la decadenza dalla carica per i soggetti che svolgono

funzioni di amministrazione, direzione e controllo nelle SOA; essa e'

dichiarata dagli organi sociali delle SOA entro quindici giorni dalla

conoscenza del fatto; la SOA, nei successivi quindici giorni dalla

dichiarazione di decadenza, informa l'Autorita'.

4. Il venir meno dei requisiti di cui all'articolo 64, comma 6,

per il personale di cui al comma 2, determina l'avvio delle procedure

di legge per la risoluzione del rapporto di lavoro subordinato. La

SOA nei quindici giorni dall'avvio della procedura di risoluzione

informa l'Autorita'.

5. Le SOA devono disporre di attrezzatura informatica per la

comunicazione delle informazioni all'Osservatorio conforme al tipo

definito dall'Autorita'.

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 68

 

Rilascio della autorizzazione

 

(art. 10, commi 1, 2, 3, e 4 d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Lo svolgimento da parte delle SOA dell'attivita' di

attestazione della qualificazione ai sensi del presente titolo e'

subordinato alla autorizzazione dell'Autorita'.

2. La SOA presenta istanza di autorizzazione, corredata dai

seguenti documenti:

a) l'atto costitutivo e lo statuto sociale;

b) l'elencazione della compagine sociale e la dichiarazione circa

eventuali situazioni di controllo o di collegamento;

c) l'organigramma della SOA, comprensivo del curriculum dei

soggetti che ne fanno parte;

d) la dichiarazione del legale rappresentante, nei modi e con le

forme previsti dalle vigenti leggi, circa l'inesistenza delle

situazioni previste dall'articolo 64, comma 6, in capo alla SOA, ai

suoi amministratori, legali rappresentanti o direttori tecnici e del

personale di cui all'articolo 67, comma 2;

e) certificato del casellario giudiziale relativo agli

amministratori, legali rappresentanti, direttori tecnici e del

personale di cui all'articolo 67, comma 2;

f) un documento contenente la descrizione delle procedure che,

conformemente a quanto stabilito dall'Autorita', saranno utilizzate

per l'esercizio dell'attivita' di attestazione;

g) una polizza assicurativa stipulata con impresa di

assicurazione autorizzata alla copertura del rischio cui si riferisce

l'obbligo, per la copertura delle responsabilita' conseguenti

all'attivita' svolta, avente massimale non inferiore a sei volte il

volume di affari prevedibile.

3. L'Autorita' ai fini istruttori puo' chiedere ulteriori

informazioni ed integrazioni alla documentazione fornita dalla SOA

istante, e conclude il procedimento entro il termine di sessanta

giorni dal ricevimento dell'istanza. Il tempo necessario

all'Autorita' per acquisire le richieste integrazioni non si computa

nel termine.

4. Il diniego di autorizzazione non impedisce la presentazione di

una nuova istanza.

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 69

 

Elenco delle SOA ed elenchi delle imprese qualificate

 

(art. 11, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. L'Autorita' iscrive in apposito elenco le societa' autorizzate

a svolgere l'attivita' di attestazione e ne assicura la pubblicita'

per il tramite dell'Osservatorio.

2. L'Autorita', sulla base delle attestazioni trasmesse dalle SOA

ai sensi dell'articolo 70, comma 6, cura la formazione su base

regionale, con riferimento alla sede legale dei soggetti qualificati,

di elenchi delle imprese che hanno conseguito la qualificazione ai

sensi dell'articolo 40 del codice ovvero ai sensi dell'articolo 50

del codice. Tali elenchi sono resi pubblici tramite l'Osservatorio.

 

 

Note all'art. 69

- Per il testo dell'articolo 40 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 60.

- Il testo dell'articolo 50 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 50 (Avvalimento nel caso di operativita' di

sistemi di attestazione o di sistemi di qualificazione) -

1. Per i lavori, il regolamento disciplina la possibilita'

di conseguire l'attestazione SOA nel rispetto delle

disposizioni previste dall'articolo 49, sempreche'

compatibili con i seguenti principi:

a) tra l'impresa che si avvale dei requisiti e

l'impresa ausiliaria deve esistere un rapporto di controllo

ai sensi dell'articolo 2359, commi 1 e 2 codice civile;

oppure entrambe le imprese devono essere controllate da una

stessa impresa ai sensi dell'articolo 2359, commi 1 e 2,

codice civile;

b) l'impresa ausiliaria deve rilasciare una

dichiarazione con la quale assume l'obbligo, anche nei

confronti delle stazioni appaltanti, di mettere a

disposizione le risorse oggetto di avvalimento in favore

dell'impresa ausiliata per tutto il periodo di validita'

della attestazione SOA;

c) l'impresa ausiliata e l'impresa ausiliaria hanno

l'obbligo di comunicare le circostanze che fanno venire

meno la messa a disposizione delle risorse;

d) in relazione a ciascuna gara si osservano comunque i

commi 8 e 9 dell'articolo 49.

2. L'omessa o non veritiera comunicazione delle

circostanze di cui alla lettera c) del comma 1, comporta

l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 6, comma

11, nonche' la sospensione dell'attestazione SOA, da parte

dell'Autorita', sia nei confronti della impresa ausiliaria

sia dell'impresa ausiliata, per un periodo da sei mesi a

tre anni.

3. L'attestazione di qualificazione SOA mediante

avvalimento determina la responsabilita' solidale della

impresa concorrente e dell'impresa ausiliaria verso la

stazione appaltante.

4. Le disposizioni del presente articolo si applicano,

in quanto compatibili, ai sistemi legali vigenti di

attestazione o di qualificazione nei servizi e forniture.î.

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 70

 

Attivita' di qualificazione e organizzazione delle SOA -Tariffe

 

(art. 12, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Nello svolgimento della propria attivita' le SOA devono:

a) comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, nel

rispetto dei principi di cui all'articolo 2 del codice;

b) acquisire le informazioni necessarie dai soggetti da

qualificare ed operare in modo da assicurare adeguata informazione;

c) agire in modo da garantire imparzialita' ed equo trattamento;

d) assicurare e mantenere l'indipendenza richiesta dalle

disposizioni del codice e dal presente titolo;

e) disporre di risorse e procedure, anche di controllo interno,

idonee ad assicurare efficienza e correttezza;

f) verificare la veridicita' e la sostanza delle dichiarazioni,

delle certificazioni e delle documentazioni, di cui agli articoli 78

e 79, presentate dai soggetti cui rilasciare l'attestato, nonche' il

permanere del possesso dei requisiti di cui all'articolo 78;

g) rilasciare l'attestazione di qualificazione conformemente alla

documentazione prodotta dall'impresa e verificata ai sensi della

lettera f).

2. Nello svolgimento della propria attivita' di valutazione e

verifica della qualificazione, le SOA acquisiscono i dati di

carattere economico-finanziario, quali i bilanci nonche' le

informazioni sulle variazioni organizzative e sulle trasformazioni

della natura giuridica delle imprese, anche dalla banca dati della

camera di commercio, industria e artigianato.

3. Per l'espletamento delle loro attivita' istituzionali le SOA

non possono ricorrere a prestazioni di soggetti esterni alla loro

organizzazione aziendale. Le SOA sono comunque responsabili di ogni

attivita' espletata in maniera diretta e indiretta in nome e per

conto delle stesse.

4. Ogni attestazione di qualificazione o di suo rinnovo nonche'

tutte le attivita' integrative di revisione o di variazione, sono

soggette al pagamento di un corrispettivo determinato, in rapporto

all'importo complessivo ed al numero delle categorie generali o

specializzate cui si richiede di essere qualificati, secondo le

formule di cui all'allegato C - parte I. Per i consorzi stabili, il

corrispettivo spettante alle SOA per ciascuna attivita' e' ridotto

del cinquanta per cento; per le imprese qualificate fino alla II

classifica di importo, il corrispettivo spettante alle SOA per

ciascuna attivita' e' ridotto del venti per cento.

5. Gli importi determinati ai sensi del comma 4 sono considerati

corrispettivo minimo della prestazione resa. Non puo' essere previsto

il pagamento di un corrispettivo in misura maggiore del doppio di

quello determinato con i criteri di cui al comma 4. Ogni patto

contrario e' nullo. Il corrispettivo deve essere interamente pagato

prima del rilascio dell'attestazione, revisione o variazione; sono

ammesse dilazioni non superiori a sei mesi, ove, al momento del

rilascio della attestazione sia stata disposta e comunicata alla SOA

l'autorizzazione di addebito in conto corrente bancario (R.I.D.) per

l'intero corrispettivo.

6. Le SOA trasmettono all'Autorita', entro quindici giorni dal

loro rilascio, le attestazioni secondo le modalita' previste

dall'articolo 8, comma 7.

7. Le SOA comunicano all'Autorita', entro il termine di dieci

giorni, l'avvio del procedimento di accertamento del possesso dei

requisiti nei confronti delle imprese nonche' il relativo esito, ai

sensi dell'articolo 40, comma 9-ter, del codice.

 

 

Note all'art. 70

- Il testo dell'articolo 2 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 2 (Principi) - 1. L'affidamento e l'esecuzione di

opere e lavori pubblici, servizi e forniture, ai sensi del

presente codice, deve garantire la qualita' delle

prestazioni e svolgersi nel rispetto dei principi di

economicita', efficacia, tempestivita' e correttezza;

l'affidamento deve altresi' rispettare i principi di libera

concorrenza, parita' di trattamento, non discriminazione,

trasparenza, proporzionalita', nonche' quello di

pubblicita' con le modalita' indicate nel presente codice.

2. Il principio di economicita' puo' essere

subordinato, entro i limiti in cui sia espressamente

consentito dalle norme vigenti e dal presente codice, ai

criteri, previsti dal bando, ispirati a esigenze sociali,

nonche' alla tutela della salute e dell'ambiente e alla

promozione dello sviluppo sostenibile.

3. Per quanto non espressamente previsto nel presente

codice, le procedure di affidamento e le altre attivita'

amministrative in materia di contratti pubblici si

espletano nel rispetto delle disposizioni sul procedimento

amministrativo di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e

successive modificazioni e integrazioni.

4. Per quanto non espressamente previsto nel presente

codice, l'attivita' contrattuale dei soggetti di cui

all'articolo 1 si svolge nel rispetto, altresi', delle

disposizioni stabilite dal codice civile.î

- Per il testo dell'articolo 40, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 60.

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 71

 

Vigilanza dell'Autorita'

 

(artt. 14 e 16 d.P.R. n. 34/2000)

 

1. L'Autorita', ai sensi dell'articolo 6, comma 7, lettera m),

del codice, vigila sul sistema di qualificazione, e a tale fine,

anche effettuando ispezioni, anche senza preavviso, o richiedendo

qualsiasi documento ritenesse necessario, controlla che le SOA:

a) operino secondo le procedure, anche di controllo interno,

presentate in sede di richiesta di autorizzazione ed approvate

dall'Autorita' stessa;

b) abbiano un comportamento che elimini qualsiasi possibilita' di

conflitti di interesse;

c) rilascino le attestazioni nel pieno rispetto dei requisiti

stabiliti nell'articolo 63, e nel capo III del presente titolo;

d) applichino le tariffe di cui all'allegato C - parte I;

e) svolgano la propria attivita' conformemente a quanto previsto

dall'articolo 70.

2. I poteri di vigilanza e di controllo dell'Autorita', ai fini

di quanto previsto dal comma 1, sono esercitati anche su motivata e

documentata istanza di una impresa ovvero di una SOA o di una

stazione appaltante. Sull'istanza di verifica l'Autorita', disposti i

necessari accertamenti anche a mezzo dei propri uffici e sentita

l'impresa sottoposta a verifica, provvede entro sessanta giorni nei

modi e con gli effetti previsti dal comma 3.

3. L'Autorita', sentiti la SOA e l'impresa della cui attestazione

si tratta, nonche' il soggetto richiedente di cui al comma 2, in caso

di istanza di verifica, acquisite le informazioni necessarie,

provvede entro sessanta giorni ad indicare alla SOA le eventuali

condizioni da osservarsi nell'esecuzione del contratto stipulato,

ovvero a chiedere alla SOA di sospendere o annullare l'attestazione,

assegnando alla SOA un termine congruo, non inferiore a quindici

giorni. L'inadempienza da parte della SOA alle indicazioni

dell'Autorita' costituisce comportamento valutabile ai sensi

dell'articolo 73, comma 4, lettera a). Ove la SOA non provveda alla

sospensione o all'annullamento dell'attestazione nel termine

assegnato, l'Autorita', previo avviso di avvio del procedimento alla

SOA e all'impresa interessata ove non ostino ragioni di urgenza,

provvede di ufficio alla sospensione o all'annullamento, dandone

tempestiva comunicazione alla SOA e all'impresa interessata.

4. L'Autorita' provvede periodicamente alla verifica a campione

di un numero di attestazioni rilasciate dalle SOA, di anno in anno

fissato dalla stessa Autorita'.

5. L'Autorita' controlla le determinazioni assunte dalle SOA in

merito ai contratti stipulati dalle imprese per ottenere

l'attestazione qualora le imprese interessate ne facciano richiesta

entro il termine di trenta giorni dalla data di effettiva conoscenza

delle determinazioni stesse.

 

 

Note all'art. 71

- Il testo dell'articolo 6, comma 7, lettera m), del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il

seguente:

ì7. Oltre a svolgere i compiti espressamente previsti

da altre norme, l'Autorita':

a) - l) (omissis)

m) vigila sul sistema di qualificazione, con le

modalita' stabilite dal regolamento di cui all'articolo 5;

nell'esercizio di tale vigilanza l'Autorita' puo'

annullare, in caso di constatata inerzia degli organismi di

attestazione, le attestazioni rilasciate in difetto dei

presupposti stabiliti dalle norme vigenti, nonche'

sospendere, in via cautelare, dette attestazioni;î.

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 72

 

Coordinamento della vigilanza sull'attivita' degli organismi di

attestazione

 

1. Al fine di garantire un'efficace azione coordinata in materia

di vigilanza sull'attivita' degli organismi di attestazione e di

armonizzare i relativi flussi informativi, tutti i soggetti deputati

a svolgere l'attivita' di vigilanza suddetta garantiscono la

circolazione delle informazioni e dei dati in forma esclusivamente

telematica, a tal fine rilevanti, nei confronti degli altri soggetti

titolari di analoga competenza, con forme e modalita' tecniche

fissate con decreto di natura non regolamentare del Ministro delle

infrastrutture e dei trasporti, sentita l'Autorita'.

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 73

 

Sanzioni pecuniarie nei confronti delle SOA -

 

Sospensione e decadenza dell'autorizzazione all'esercizio

dell'attivita' di attestazione

 

(art. 7, comma 9, art. 10, commi 5, 6, 8, 9, e 10, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Alle SOA si applica la sanzione amministrativa pecuniaria

prevista dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino ad un massimo di

euro 25.822, in caso di:

a) mancata risposta alle richieste dell'Autorita' ai sensi degli

articoli 65, comma 1, e 66, comma 4, nel termine indicato

dall'Autorita' stessa;

b) mancata comunicazione di cui agli articoli 64, comma 5, 65,

comma 2, 67, commi 3 e 4, 70, comma 7, 74, comma 4, e 83, comma 6,

nei termini ivi previsti;

c) violazione degli obblighi di comunicazione e trasmissione

della documentazione di cui al comma 8 del presente articolo;

d) violazione degli obblighi di conservazione della

documentazione, di cui all'articolo 40, comma 9-bis, primo periodo,

del codice.

2. Alle SOA si applica la sanzione amministrativa pecuniaria

prevista dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino ad un massimo di

51.545 euro in caso di:

a) trasmissione di informazioni, dati ovvero atti non veritieri,

compresi i documenti forniti dall'impresa in sede di attestazione;

b) svolgimento dell'attivita' della SOA in modo non conforme alle

disposizioni previste dall'articolo 70, commi 1 e 2, e alle procedure

contenute nel documento di cui all'articolo 68, comma 2, lettera f);

c) mancato rispetto delle condizioni previste dall'articolo 71,

comma 1;

d) invio di comunicazioni inesatte o non veritiere, ovvero

trasmissione di documentazione inesatta o non veritiera, in relazione

agli obblighi di cui al comma 8;

e) inadempimento per quanto previsto all'articolo 77, comma 3;

f) inadempimento a quanto previsto all'articolo 83, comma 7;

g) inadempimento per quanto previsto dall'articolo 8, comma 7,

lettere d), g) e h);

3. In aggiunta alla sanzione pecuniaria, si applica la sanzione

della sospensione:

a) per un periodo fino a centoventi giorni, in caso di piu'

violazioni di cui al comma 1, o di nuova violazione di cui al comma 1

dopo una precedente sanzione;

b) per un periodo fino a duecentoquaranta giorni, in caso di piu'

violazioni di cui ai commi 1 e 2, o di nuova violazione del comma 2

dopo una precedente sanzione per violazioni di cui al comma 1, o

viceversa;

c) per un periodo fino ad un anno, in caso di piu' violazioni di

cui al comma 2, o di nuova violazione di cui al comma 2 dopo una

precedente sanzione.

Si applica la sanzione della decadenza in caso di nuova

violazione dopo una precedente sospensione, se il periodo di

sospensione da irrogare per la nuova violazione, cumulato con quella

precedente, sia pari o superiore a trecentosessanta giorni, nonche'

nel caso di nuova violazione dopo quattro sanzioni che abbiano

comportato la sospensione per un periodo complessivamente superiore a

centoventi giorni.

4. E' disposta la decadenza dell'autorizzazione, oltre ai casi di

cui al comma 3, in caso di:

a) venire meno dei requisiti e delle condizioni di cui agli

articoli 64, 65, 66, 67 e 70, comma 3;

b) mancato inizio dell'attivita' sociale entro centottanta giorni

dalla autorizzazione;

c) interruzione dell'attivita' per piu' di centottanta giorni;

d) inosservanza delle disposizioni di cui al comma 8, primo

periodo;

e) inosservanza delle disposizioni impartite con il provvedimento

di sospensione di cui al comma 3;

f) inosservanza delle disposizioni di cui all'articolo 85, commi

1 e 2.

5. Il procedimento per l'irrogazione delle sanzioni di cui ai

commi 1, 2 e 3, e quello di decadenza di cui al comma 4, e' iniziato

d'ufficio dall'Autorita', quando viene a conoscenza dell'esistenza,

anche a seguito di denuncia di terzi interessati, del verificarsi di

una delle circostanze di cui ai commi da 1 a 4. A tal fine

l'Autorita' contesta alla SOA gli addebiti, invitandola a presentare

le proprie controdeduzioni ed eventuale documentazione entro un

termine perentorio non superiore a trenta giorni, e adotta il

pertinente provvedimento entro i successivi novanta giorni.

6. L'Autorita' puo' disporre tutte le audizioni e le acquisizioni

documentali necessarie; le audizioni sono svolte in contraddittorio

con la SOA interessata e le acquisizioni documentali sono alla stessa

comunicate, con l'assegnazione di un termine non inferiore a trenta e

non superiore a sessanta giorni per controdeduzioni e documenti; il

termine per le pronuncia da parte dell'Autorita' rimane sospeso per

il periodo necessario allo svolgimento dell'istruttoria.

7. Nelle ipotesi di sospensione o decadenza dell'autorizzazione,

ovvero di fallimento o di cessazione della attivita' di una SOA, le

attestazioni rilasciate ad imprese restano valide a tutti gli

effetti.

8. La SOA e' tenuta a comunicare la sospensione e la decadenza

dell'autorizzazione, il fallimento e la cessazione della attivita',

alle imprese qualificate e a quelle in attesa di qualificazione entro

quindici giorni dal loro verificarsi. Nell'ipotesi di sospensione

dell'autorizzazione, le imprese possono indicare un'altra SOA cui va

trasferita la documentazione. Nel caso di decadenza

dell'autorizzazione, fallimento, cessazione dell'attivita', le

imprese devono indicare, nei trenta giorni successivi alla

comunicazione di cui al primo periodo del presente comma, la SOA cui

trasferire la documentazione. Se l'impresa non provvede, l'Autorita'

nei successivi quarantacinque giorni designa la nuova SOA, secondo

criteri oggettivi e predeterminati, dandone comunicazione alla SOA

designata. Le SOA sono tenute a trasferire la documentazione alla SOA

indicata dall'impresa o, in caso di inerzia, dall'Autorita' entro

sessanta giorni dalla data di indicazione. Il contratto per

l'ottenimento dell'attestazione di qualificazione, sottoscritto dalla

SOA e dall'impresa, prevede, in caso di sospensione

dell'autorizzazione della SOA all'esercizio dell'attivita' di

attestazione, la possibilita' di risolvere detto contratto, su

richiesta dell'impresa.

9. In caso di sospensione o decadenza dell'autorizzazione,

l'Autorita' non concede il nulla osta ad operazioni che comportino il

trasferimento aziendale tra SOA.

 

 

Note all'art. 73

- Il testo dell'articolo 6, comma 11, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì11. Con provvedimento dell'Autorita', i soggetti ai

quali e' richiesto di fornire gli elementi di cui al comma

9 sono sottoposti alla sanzione amministrativa pecuniaria

fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza

giustificato motivo, di fornire le informazioni o di

esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa

pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od

esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si

applicano agli operatori economici che non ottemperano alla

richiesta della stazione appaltante o dell'ente

aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di

partecipazione alla procedura di affidamento, nonche' agli

operatori economici che forniscono dati o documenti non

veritieri, circa il possesso dei requisiti di

qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti

aggiudicatori a agli organismi di attestazione.î

- Per il testo dell'articolo 40, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 60.

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 74

 

Sanzioni per violazione da parte delle imprese dell'obbligo

d'informazione

 

1. La mancata risposta da parte delle imprese alle richieste

dell'Autorita', ai sensi dell'articolo 6, comma 9, del codice, nel

termine di trenta giorni, implica l'applicazione delle sanzioni

amministrative pecuniarie previste dall'articolo 6, comma 11, del

codice, fino ad un massimo di euro 25.822.

2. Trascorsi ulteriori sessanta giorni dalla scadenza del termine

di cui al comma 1, e perdurando l'inadempimento, l'Autorita' provvede

a sospendere l'attestazione per un periodo di un anno. Decorso il

termine della sospensione, qualora l'impresa continui ad essere

inadempiente, l'Autorita' dispone la decadenza dell'attestazione.

3. L'Autorita' revoca la sospensione di cui al comma 2, qualora

l'impresa abbia adempiuto a quanto richiesto dall'Autorita'; resta in

ogni caso l'obbligo del pagamento della sanzione amministrativa

pecuniaria di cui al comma 1.

4. Per le finalita' previste dall'articolo 70, comma 1, lettera

f), l'impresa adempie alle richieste della SOA attestante, nel

termine indicato dalla SOA stessa e comunque non superiore a trenta

giorni. Qualora l'impresa sia inadempiente, la SOA informa

l'Autorita' entro quindici giorni dalla scadenza del predetto

termine; l'Autorita' avvia la procedura di cui ai commi 1 e 2.

5. Qualora l'impresa sia stata sottoposta alla sanzione

amministrativa pecuniaria di cui all'articolo 6, comma 11, del

codice, fino ad un massimo di 51.545 euro, per aver fornito

informazioni o esibito documenti non veritieri, l'Autorita' informa

la SOA, che procede ad accertare che l'attestazione non sia stata

rilasciata in carenza dei requisiti previsti dall'articolo 78 e 79;

si applicano gli articoli 6, comma 7, lettera m), e 40, comma 9-ter,

del codice.

6. La mancata comunicazione da parte delle imprese

all'Osservatorio delle variazioni di cui all'articolo 8, comma 5, nel

termine ivi indicato, nonche' delle variazioni di cui all'articolo

87, comma 6, implica l'applicazione delle sanzioni amministrative

pecuniarie previste dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino ad un

massimo di euro 25.822.

 

 

Note all'art. 74

-Il testo dell'articolo 6, commi 9 e 11, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì9. Nell'ambito della propria attivita' l'Autorita'

puo':

a) richiedere alle stazioni appaltanti, agli operatori

economici esecutori dei contratti, alle SOA nonche' ad ogni

altra pubblica amministrazione e ad ogni ente, anche

regionale, operatore economico o persona fisica che ne sia

in possesso, documenti, informazioni e chiarimenti

relativamente ai lavori, servizi e forniture pubblici, in

corso o da iniziare, al conferimento di incarichi di

progettazione, agli affidamenti;

b) disporre ispezioni, anche su richiesta motivata di

chiunque ne abbia interesse, avvalendosi anche della

collaborazione di altri organi dello Stato;

c) disporre perizie e analisi economiche e statistiche

nonche' la consultazione di esperti in ordine a qualsiasi

elemento rilevante ai fini dell'istruttoria;

d) avvalersi del Corpo della Guardia di Finanza, che

esegue le verifiche e gli accertamenti richiesti agendo con

i poteri di indagine ad esso attribuiti ai fini degli

accertamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto e

alle imposte sui redditi. Tutte le notizie, le informazioni

e i dati acquisiti dalla Guardia di Finanza nello

svolgimento di tali attivita' sono comunicati

all'Autorita'.

10. (omissis)

11. Con provvedimento dell'Autorita', i soggetti ai

quali e' richiesto di fornire gli elementi di cui al comma

9 sono sottoposti alla sanzione amministrativa pecuniaria

fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza

giustificato motivo, di fornire le informazioni o di

esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa

pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od

esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si

applicano agli operatori economici che non ottemperano alla

richiesta della stazione appaltante o dell'ente

aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di

partecipazione alla procedura di affidamento, nonche' agli

operatori economici che forniscono dati o documenti non

veritieri, circa il possesso dei requisiti di

qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti

aggiudicatori a agli organismi di attestazione.î

- Per il testo dell'articolo 6, comma 7, lettera m),

del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda

nelle Note all'art. 71.

- Per il testo dell'articolo 40, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 60.

 

 

CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione

 

Art. 75

 

Attivita' delle SOA

 

1. Ai sensi dell'articolo 40, comma 3, quarto periodo, del

codice, la SOA, relativamente alle imprese alle quali ha

precedentemente rilasciato l'attestazione ovvero per le quali ha

sottoscritto un contratto per la qualificazione, qualora ritenga che

altre SOA abbiano rilasciato alle medesime imprese attestazioni in

modo non conforme alle disposizioni del presente titolo, richiede

alle predette SOA, previo nulla osta dell'Autorita', la

documentazione e gli atti utilizzati per comprovare il possesso dei

requisiti di cui agli articoli 78 e 79.

2. Acquisiti la documentazione e gli atti richiesti, la SOA,

effettuate le proprie valutazioni in ordine alla sussistenza dei

requisiti utilizzati per conseguire l'attestazione, ne informa

l'Autorita' ove riscontri il mancato rispetto delle disposizioni del

presente titolo.

3. L'Autorita', entro sessanta giorni, sentiti la SOA

richiedente, nonche' la SOA e l'impresa della cui attestazione si

tratta, valutato quanto rappresentato dalla SOA richiedente,

sanziona, ai sensi dell'articolo 73, la SOA che ha rilasciato

l'attestazione in carenza dei requisiti prescritti e dispone

l'annullamento dell'attestazione dell'impresa ai sensi dell'articolo

6, comma 7, lettera m), del codice.

4. Qualora l'impresa non risponda alle richieste della SOA di cui

al comma 1, la stessa informa l'Autorita' che procede ai sensi

dell'articolo 74, commi 1, 2 e 3.

 

 

Note all'art. 75

Per il testo dell'articolo 40, del decreto legislativo

12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note all'art. 60

- Per il testo dell'articolo 6, comma 7, lettera m),

del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si

veda nelle Note all'art. 71.

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 76

 

Domanda di qualificazione

 

(art. 15, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Per il conseguimento della qualificazione le imprese devono

possedere i requisiti stabiliti dal presente capo. Ad esclusione

delle classifiche I e II, le imprese devono altresi' possedere la

certificazione del sistema di qualita' di cui all'articolo 40, comma

3, lettera a), del codice.

2. L'impresa che intende ottenere l'attestazione di

qualificazione deve stipulare apposito contratto con una delle SOA

autorizzate, con obbligo di produrre il certificato della camera di

commercio, industria e artigianato, completo di attestazione

antimafia, dal cui oggetto sociale risultino le attivita'

riconducibili alle categorie di opere generali e specializzate

richieste.

3. La SOA svolge l'istruttoria e gli accertamenti necessari alla

verifica dei requisiti di qualificazione, anche mediante accesso

diretto alle strutture aziendali dell'impresa istante, e compie la

procedura di rilascio dell'attestazione entro novanta giorni dalla

stipula del contratto. La procedura puo' essere sospesa per

chiarimenti o integrazioni documentali per un periodo

complessivamente non superiore a novanta giorni; trascorso tale

periodo di sospensione e comunque trascorso un periodo complessivo

non superiore a centottanta giorni dalla stipula del contratto, la

SOA e' tenuta a rilasciare l'attestazione o comunque il diniego di

rilascio della stessa.

4. Della stipula del contratto, del rilascio o del diniego di

rilascio dell'attestazione la SOA informa l'Autorita' nei successivi

trenta giorni.

5. L'efficacia dell'attestazione e' pari a cinque anni con

verifica triennale del mantenimento dei requisiti di ordine generale,

nonche' dei requisiti di capacita' strutturale di cui all'articolo

77, comma 5. Almeno novanta giorni prima della scadenza del termine,

l'impresa che intende conseguire il rinnovo dell'attestazione deve

stipulare un nuovo contratto con la medesima SOA o con un'altra

autorizzata all'esercizio dell'attivita' di attestazione.

6. Il rinnovo dell'attestazione puo' essere richiesto anche prima

della scadenza sempre che siano decorsi novanta giorni dalla data del

rilascio dell'attestazione originaria.

7. Il rinnovo dell'attestazione avviene alle stesse condizioni e

con le stesse modalita' previste per il rilascio dell'attestazione;

dalla data della nuova attestazione decorre il termine di efficacia

fissato dal comma 5.

8. Non costituiscono rinnovo di attestazione e non producono

conseguenze sulla durata di efficacia dell'attestazione le variazioni

che non producono effetti diretti sulle categorie e classifiche

oggetto della relativa qualificazione; dette variazioni sono soggette

a procedure accelerate e semplificate nonche' a tariffa ridotta

secondo i criteri fissati dall'Autorita'.

9. In caso di fusione o di altra operazione che comporti il

trasferimento di azienda o di un suo ramo, il nuovo soggetto puo'

avvalersi per la qualificazione dei requisiti posseduti dalle imprese

che ad esso hanno dato origine. Nel caso di affitto di azienda

l'affittuario puo' avvalersi dei requisiti posseduti dall'impresa

locatrice se il contratto di affitto abbia durata non inferiore a tre

anni.

10. Nel caso di cessione del complesso aziendale o del suo ramo,

il soggetto richiedente l'attestazione presenta alla SOA perizia

giurata redatta da un soggetto nominato dal tribunale competente per

territorio.

11. Ai fini dell'attestazione di un nuovo soggetto, nell'ipotesi

in cui lo stesso utilizzi l'istituto della cessione del complesso

aziendale o di un suo ramo, le SOA accertano quali requisiti di cui

all'articolo 79 sono trasferiti al cessionario con l'atto di

cessione. Nel caso in cui l'impresa cedente ricorra alla cessione del

complesso aziendale o di un suo ramo, la stessa puo' richiedere alla

SOA una nuova attestazione, riferita ai requisiti oggetto di

trasferimento, esclusivamente sulla base dei requisiti acquisiti

successivamente alla cessione del complesso aziendale o del suo ramo.

12. Gli atti di fusione o di altra operazione di cui al comma 9

sono depositati dalle imprese, entro trenta giorni, presso

l'Autorita' e la camera di commercio, industria e artigianato per

l'iscrizione nel registro delle imprese ai sensi dell'articolo 2556

del codice civile.

 

 

Note all'art. 76

- Per il testo dell'articolo 40, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle note

all'art 60.

Il testo dell'articolo 2556 del codice civile e' il

seguente:

ìArt. 2556 (Imprese soggette a registrazione) - Per le

imprese soggette a registrazione i contratti che hanno per

oggetto il trasferimento della proprieta' o il godimento

dell'azienda devono essere provati per iscritto, salva

l'osservanza delle forme stabilite dalla legge per il

trasferimento dei singoli beni che compongono l'azienda o

per la particolare natura del contratto.

I contratti di cui al primo comma, in forma pubblica o

per scrittura privata autenticata, devono essere depositati

per l'iscrizione nel registro delle imprese, nel termine di

trenta giorni, a cura del notaio rogante o autenticante.î

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 77

 

Verifica triennale

 

(art. 15-bis, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. In data non antecedente a novanta giorni prima della scadenza

del previsto termine triennale, l'impresa deve sottoporsi alla

verifica di mantenimento dei requisiti presso la stessa SOA che ha

rilasciato l'attestazione oggetto della revisione, stipulando

apposito contratto. Qualora l'impresa si sottoponga a verifica dopo

la scadenza del triennio di validita' dell'attestazione, la stessa

non puo' partecipare alle gare nel periodo decorrente dalla data di

scadenza del triennio sino alla data di effettuazione della verifica

con esito positivo.

2. Nel caso in cui l'Autorita' abbia disposto nei confronti di

una SOA la sospensione ovvero la decadenza dell'autorizzazione

all'esercizio dell'attivita' di attestazione, l'impresa puo'

sottoporsi alla verifica triennale dei requisiti presso altra SOA. La

SOA che ha rilasciato l'attestazione originaria ha l'obbligo di

trasferire la documentazione relativa all'impresa alla nuova SOA

entro quindici giorni.

3. La SOA nei quarantacinque giorni successivi alla stipula del

contratto compie la procedura di verifica triennale. La procedura

puo' essere sospesa per chiarimenti per un periodo non superiore a

quarantacinque giorni; trascorso tale periodo di sospensione e

comunque trascorso un periodo complessivo non superiore a novanta

giorni dalla stipula del contratto, la SOA e' tenuta a dichiarare

l'esito della procedura secondo le modalita' di cui al comma 7.

4. I requisiti di ordine generale necessari alla verifica

triennale sono quelli previsti dall'articolo 78.

5. I requisiti di capacita' strutturale necessari alla verifica

triennale sono quelli previsti dall'articolo 63 e dall'articolo 79,

comma 2, lettere a) e c), comma 5, lettera a), e commi 7, 8, 9, 10,

11, 12 e 13.

6. La verifica di congruita' tra cifra di affari in lavori, costo

delle attrezzature tecniche e costo del personale dipendente, di cui

all'articolo 79, comma 15, e' effettuata con riferimento al rapporto

tra costo medio del quinquennio fiscale precedente la scadenza del

termine triennale e importo medio annuale della cifra di affari in

lavori accertata in sede di attestazione originaria, come

eventualmente rideterminata figurativamente ai sensi dell'articolo

79, comma 15, con una tolleranza del venticinque per cento. La cifra

di affari e' ridotta in proporzione alla quota di scostamento

superiore al venticinque per cento, con conseguente eventuale

revisione della attestazione. Le categorie in cui deve essere

effettuata la suddetta revisione sono indicate dalla impresa in sede

di contratto di verifica triennale.

7. Dell'esito della procedura di verifica la SOA informa

l'impresa e l'Autorita', inviando all'Osservatorio entro il termine

di cui al comma 3, con le modalita' previste dall'articolo 8, comma

7, l'attestato revisionato o comunicando all'impresa e all'Autorita'

l'eventuale esito negativo; in questo ultimo caso l'attestato decade

dalla data indicata nella comunicazione, comunque non successiva alla

data di scadenza del triennio dal rilascio dell'attestazione.

L'efficacia della verifica decorre dalla data di scadenza del

triennio dalla data di rilascio della attestazione; ove la verifica

sia compiuta dopo la scadenza predetta, l'efficacia della stessa

decorre dalla data di adozione della verifica.

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 78

 

Requisiti d'ordine generale

 

(art. 17, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. I requisiti d'ordine generale occorrenti per la qualificazione

sono quelli previsti dagli articoli 38, comma 1, e 39, commi 1 e 2,

del codice.

2. L'Autorita' stabilisce mediante quale documentazione i

soggetti che intendono qualificarsi dimostrano l'esistenza dei

requisiti richiesti per la qualificazione. Di cio' e' fatto espresso

riferimento nel contratto da sottoscriversi fra SOA e impresa.

3. Per la qualificazione delle societa' commerciali, delle

cooperative e dei loro consorzi, dei consorzi tra imprese artigiane e

dei consorzi stabili, i requisiti di cui all'articolo 38, comma 1,

lettere b) e c), del codice, si riferiscono al direttore tecnico e a

tutti i soci se si tratta di societa' in nome collettivo; al

direttore tecnico e a tutti gli accomandatari se si tratta di

societa' in accomandita semplice; al direttore tecnico e agli

amministratori muniti di rappresentanza se si tratta di ogni altro

tipo di societa' o di consorzio.

4. Le SOA nell'espletamento della propria attivita' richiedono il

certificato integrale del casellario giudiziale ai sensi

dell'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 14

novembre 2002, n. 313, nonche' il documento unico di regolarita'

contributiva di cui all'articolo 6.

5. Le SOA non rilasciano l'attestazione di qualificazione ai

soggetti che, ai fini della qualificazione, hanno presentato

documentazione falsa in relazione ai requisiti di ordine generale di

cui al comma 1; le SOA ne danno segnalazione all'Autorita' che ordina

l'iscrizione nel casellario informatico di cui all'articolo 8, ai

fini dell'interdizione al conseguimento dell'attestazione di

qualificazione, per un periodo di un anno, decorso il quale

l'iscrizione e' cancellata e perde comunque efficacia. Ove la

falsita' della documentazione sia rilevata in corso di validita'

dell'attestazione di qualificazione, essa comporta la pronuncia di

decadenza dell'attestazione di qualificazione dell'impresa da parte

della SOA che ne da' comunicazione all'Autorita', ovvero da parte

dell'Autorita' in caso di inerzia della SOA; l'Autorita' ordina

l'iscrizione nel casellario informatico di cui all'articolo 8, ai

fini dell'interdizione al conseguimento di una nuova attestazione di

qualificazione, per un periodo di un anno, decorso il quale

l'iscrizione e' cancellata e perde comunque efficacia.

 

 

Note all'art. 78

- Il testo dell'articolo 38, comma 1, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono

esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento

delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e

servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non

possono stipulare i relativi contratti i soggetti:

a) che si trovano in stato di fallimento, di

liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui

riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione

di una di tali situazioni;

b) nei cui confronti e' pendente procedimento per

l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui

all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o di

una delle cause ostative previste dall'articolo 10 della

legge 31 maggio 1965, n. 575; l'esclusione e il divieto

operano se la pendenza del procedimento riguarda il

titolare o il direttore tecnico, se si tratta di impresa

individuale; il socio o il direttore tecnico se si tratta

di societa' in nome collettivo, i soci accomandatari o il

direttore tecnico se si tratta di societa' in accomandita

semplice, gli amministratori muniti di poteri di

rappresentanza o il direttore tecnico, se si tratta di

altro tipo di societa';

c) nei cui confronti e' stata pronunciata sentenza di

condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di

condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di

applicazione della pena su richiesta, ai sensi

dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati

gravi in danno dello Stato o della Comunita' che incidono

sulla moralita' professionale; e' comunque causa di

esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato,

per uno o piu' reati di partecipazione a un'organizzazione

criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti

dagli atti comunitari citati all'articolo 45, paragrafo 1,

direttiva CE 2004/18; l'esclusione e il divieto operano se

la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti:

del titolare o del direttore tecnico se si tratta di

impresa individuale; del socio o del direttore tecnico, se

si tratta di societa' in nome collettivo; dei soci

accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di

societa' in accomandita semplice; degli amministratori

muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico

se si tratta di altro tipo di societa' o consorzio. In ogni

caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti

dei soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente

la data di pubblicazione del bando di gara, qualora

l'impresa non dimostri di aver adottato atti o misure di

completa dissociazione della condotta penalmente

sanzionata; resta salva in ogni caso l'applicazione

dell'articolo 178 del codice penale e dell'articolo 445,

comma 2, del codice di procedura penale;

d) che hanno violato il divieto di intestazione

fiduciaria posto all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990,

n. 55;

e) che hanno commesso gravi infrazioni debitamente

accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro

obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai

dati in possesso dell'Osservatorio;

f) che, secondo motivata valutazione della stazione

appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede

nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione

appaltante che bandisce la gara; o che hanno commesso un

errore grave nell'esercizio della loro attivita'

professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da

parte della stazione appaltante;

g) che hanno commesso violazioni, definitivamente

accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento

delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o

quella dello Stato in cui sono stabiliti;

h) che nell'anno antecedente la data di pubblicazione

del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito

ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la

partecipazione alle procedure di gara e per l'affidamento

dei subappalti, risultanti dai dati in possesso

dell'Osservatorio;

i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente

accertate, alle norme in materia di contributi

previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione

italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;

l) che non presentino la certificazione di cui

all'articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, salvo il

disposto del comma 2;

m) nei cui confronti e' stata applicata la sanzione

interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c),

del decreto legislativo dell'8 giugno 2001 n. 231 o altra

sanzione che comporta il divieto di contrarre con la

pubblica amministrazione compresi i provvedimenti

interdittivi di cui all'articolo 36-bis, comma 1, del

decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con

modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;

m-bis) nei cui confronti sia stata applicata la

sospensione o la decadenza dell'attestazione SOA per aver

prodotto falsa documentazione o dichiarazioni mendaci,

risultanti dal casellario informatico.

m-ter) di cui alla precedente lettera b) che, anche in

assenza nei loro confronti di un procedimento per

l'applicazione di una misura di prevenzione o di una causa

ostativa ivi previste, pur essendo stati vittime dei reati

previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice

penale aggravati ai sensi dell'articolo 7 del decreto-legge

13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,

dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risultino aver

denunciato i fatti all'autorita' giudiziaria, salvo che

ricorrano i casi previsti dall'articolo 4, primo comma,

della legge 24 novembre 1981, n. 689. La circostanza di cui

al primo periodo deve emergere dagli indizi a base della

richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti

dell'imputato nei tre anni antecedenti alla pubblicazione

del bando e deve essere comunicata, unitamente alle

generalita' del soggetto che ha omesso la predetta

denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente

all'Autorita' di cui all'articolo 6, la quale cura la

pubblicazione della comunicazione sul sito

dell'Osservatorio;

m-quater) che si trovino, rispetto ad un altro

partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una

situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice

civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la

situazione di controllo o la relazione comporti che le

offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.î

- Il testo dell'articolo 39, commi 1 e 2, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 39 (Requisiti di idoneita' professionale) - 1. I

concorrenti alle gare, se cittadini italiani o di altro

Stato membro residenti in Italia, possono essere invitati a

provare la loro iscrizione nel registro della camera di

commercio, industria, artigianato e agricoltura o nel

registro delle commissioni provinciali per l'artigianato, o

presso i competenti ordini professionali. Si applica la

disposizione dell'articolo 38, comma 3.

2. Se si tratta di un cittadino di altro Stato membro

non residente in Italia, puo' essergli richiesto di provare

la sua iscrizione, secondo le modalita' vigenti nello Stato

di residenza, in uno dei registri professionali o

commerciali di cui all'allegato XI A per gli appalti

pubblici di lavori, all'allegato XI B per gli appalti

pubblici di forniture e all'allegato XI C per gli appalti

pubblici di servizi, mediante dichiarazione giurata o

secondo le modalita' vigenti nello Stato membro nel quale

e' stabilito.î

- Il testo dell'articolo 39, del d.P.R. 14 novembre

2002, n. 313 recante ìTesto unico delle disposizioni

legislative e regolamentari in materia di casellario

giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative

dipendenti da reato e dei relativi carichi pendentiî,

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 febbraio, n. 36, S.

O. n. 22, e' il seguente:

ìArt. 39 (Consultazione diretta del sistema da parte

dell'autorita' giudiziaria e da parte delle amministrazioni

pubbliche e dei gestori di pubblici servizi) - Le modalita'

tecnico operative per consentire alle amministrazioni

pubbliche e ai gestori di pubblici servizi, eventualmente

con differenziazioni territoriali e per tipo di

certificato, la consultazione del sistema ai fini delle

acquisizioni d'ufficio, di cui all'articolo 46, del decreto

del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e

dei controlli, di cui all'articolo 71, del decreto del

Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, o ai

fini dell'acquisizione dei certificati di cui agli articoli

28 e 32, nonche' per consentire all'autorita' giudiziaria

l'acquisizione dei certificati di cui agli articoli 21 e

30, sono individuate con decreto dirigenziale del Ministero

della Giustizia, sentiti la Presidenza del Consiglio dei

ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie -

e il Garante per la protezione dei dati personali.î

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 79

 

Requisiti di ordine speciale

 

(art. 18, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. I requisiti d'ordine speciale occorrenti per la qualificazione

sono:

a) adeguata capacita' economica e finanziaria;

b) adeguata idoneita' tecnica e organizzativa;

c) adeguata dotazione di attrezzature tecniche;

d) adeguato organico medio annuo.

2. La adeguata capacita' economica e finanziaria e' dimostrata:

a) da idonee referenze bancarie;

b) dalla cifra di affari, determinata secondo quanto previsto

all'articolo 83, realizzata con lavori svolti mediante attivita'

diretta ed indiretta non inferiore al cento per cento degli importi

delle qualificazioni richieste nelle varie categorie;

c) limitatamente ai soggetti tenuti alla redazione del bilancio,

dal patrimonio netto, costituito dal totale della lettera A del

passivo di cui all'articolo 2424 del codice civile, riferito

all'ultimo bilancio depositato, di valore positivo.

3. La cifra di affari in lavori relativa all'attivita' diretta e'

comprovata: da parte delle ditte individuali, delle societa' di

persone, dei consorzi di cooperative, dei consorzi tra imprese

artigiane e dei consorzi stabili con le dichiarazioni annuali IVA e

con le relative ricevute di presentazione da parte delle societa' di

capitale con i bilanci riclassificati in conformita' delle direttive

europee e con le relative note di deposito.

4. La cifra di affari in lavori relativa alla attivita' indiretta

e' attribuita in proporzione alle quote di partecipazione

dell'impresa richiedente ai consorzi di cui all'articolo 34, comma 1,

lettere e) ed f), del codice, e alle societa' fra imprese riunite dei

quali l'impresa stessa fa parte, nel caso in cui questi abbiano

fatturato direttamente alla stazione appaltante e non abbiano

ricevuto fatture per lavori eseguiti da parte di soggetti

consorziati. La cifra di affari in lavori relativa alla attivita'

indiretta e' comprovata con i bilanci riclassificati in conformita'

delle direttive europee e le relative note di deposito o con le

dichiarazioni annuali IVA e relative ricevute di presentazione

qualora i soggetti partecipati non siano obbligati alla redazione e

deposito dei bilanci.

5. La adeguata idoneita' tecnica e' dimostrata:

a) con la presenza di idonea direzione tecnica secondo quanto

previsto dall'articolo 87;

b) dall'esecuzione di lavori, realizzati in ciascuna delle

categorie oggetto della richiesta, di importo non inferiore al

novanta per cento di quello della classifica richiesta; l'importo e'

determinato secondo quanto previsto dall'articolo 82;

c) dall'esecuzione di un singolo lavoro, in ogni singola

categoria oggetto della richiesta, di importo non inferiore al

quaranta per cento dell'importo della qualificazione richiesta,

ovvero, in alternativa, di due lavori, nella stessa singola

categoria, di importo complessivo non inferiore al cinquantacinque

per cento dell'importo della qualificazione richiesta, ovvero, in

alternativa, di tre lavori, nella stessa singola categoria, di

importo complessivo, non inferiore al sessantacinque per cento

dell'importo della qualificazione richiesta; gli importi sono

determinati secondo quanto previsto dall'articolo 83.

6. L'esecuzione dei lavori e' documentata dai certificati di

esecuzione dei lavori previsti dagli articoli 83, comma 4, e 84

indicati dall'impresa e acquisiti dalla SOA ai sensi dell'articolo

40, comma 3, lettera b), del codice, nonche' secondo quanto previsto

dall'articolo 86.

7. Per realizzare lavori pubblici affidati con i contratti di cui

all'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), del codice ovvero in

concessione, e' necessaria l'attestazione di qualificazione per

progettazione e costruzione; fermi restando i requisiti previsti dal

presente articolo e quanto disposto dall'articolo 92, comma 6, il

requisito dell'idoneita' tecnica e' altresi' dimostrato dalla

presenza di uno staff tecnico di progettazione composto da soggetti

in possesso di laurea o di laurea breve abilitati all'esercizio della

professione di ingegnere ed architetto, ovvero geologo per le

categorie in cui e' prevista la sua competenza, iscritti all'albo

professionale, e da diplomati, tutti assunti a tempo indeterminato e

a tempo pieno. Il numero minimo dei componenti lo staff, dei quali

almeno la meta' laureati, e' stabilito in due per le imprese

qualificate fino alla classifica III-bis, in quattro per le imprese

appartenenti alla IV, alla IV-bis ed alla V classifica, ed in sei per

le imprese qualificate nelle classifiche successive.

8. L'adeguata attrezzatura tecnica consiste nella dotazione

stabile di attrezzature, mezzi d'opera ed equipaggiamento tecnico

riguardante esclusivamente il complesso di beni specificamente

destinati alla esecuzione di lavori, in proprieta' o in locazione

finanziaria o in noleggio, dei quali sono fornite le essenziali

indicazioni identificative. Detta dotazione contribuisce al valore

della cifra di affari in lavori di cui al comma 2, lettera b),

effettivamente realizzata, rapportata alla media annua dell'ultimo

quinquennio, sotto forma di ammortamenti e canoni di locazione

finanziaria o canoni di noleggio, per un valore non inferiore al due

per cento, della predetta cifra di affari, costituito per almeno il

quaranta per cento dagli ammortamenti e dai canoni di locazione

finanziaria. L'attrezzatura tecnica per la quale e' terminato il

piano di ammortamento contribuisce al valore della cifra di affari

sotto forma di ammortamenti figurativi, da evidenziarsi

separatamente, calcolati proseguendo il piano di ammortamento

precedentemente adottato per un periodo pari alla meta' della sua

durata. L'ammortamento figurativo e' calcolato con applicazione del

metodo a quote costanti con riferimento alla durata del piano di

ammortamento concluso.

9. L'ammortamento e' comprovato: da parte delle ditte individuali

e delle societa' di persone, con la dichiarazione dei redditi e con

le relative ricevute di presentazione, nonche' con il libro dei

cespiti, corredate da autocertificazione circa la quota riferita alla

attrezzatura tecnica; da parte dei consorzi di cooperative, dei

consorzi tra imprese artigiane, dei consorzi stabili e delle societa'

di capitale con la presentazione dei bilanci, riclassificati in

conformita' delle direttive europee, e con le relative note di

deposito nonche' con il libro dei cespiti.

10. L'adeguato organico medio annuo e' dimostrato dal costo

complessivo sostenuto per il personale dipendente, composto da

retribuzione e stipendi, contributi sociali e accantonamenti ai fondi

di quiescenza, non inferiore al quindici per cento della cifra di

affari in lavori di cui al comma 2, lettera b), effettivamente

realizzata, di cui almeno il quaranta per cento per personale

operaio. In alternativa l'adeguato organico medio annuo puo' essere

dimostrato dal costo complessivo sostenuto per il personale

dipendente assunto a tempo indeterminato non inferiore al dieci per

cento della cifra di affari in lavori, di cui almeno l'ottanta per

cento per personale tecnico, titolare di laurea, o di laurea breve, o

di diploma universitario, o di diploma. Per le imprese artigiane la

retribuzione del titolare si intende compresa nella percentuale

minima necessaria. Per le imprese individuali e per le societa' di

persone il valore della retribuzione del titolare e dei soci e' pari

a cinque volte il valore della retribuzione convenzionale determinata

ai fini della contribuzione INAIL.

11. Il costo complessivo sostenuto per il personale dipendente,

composto a norma del comma 10, e' documentato con il bilancio

corredato dalla relativa nota di deposito e riclassificato in

conformita' delle direttive europee dai soggetti tenuti alla sua

redazione, e dagli altri soggetti con idonea documentazione, nonche'

da una dichiarazione sulla consistenza dell'organico, distinto nelle

varie qualifiche, da cui desumere la corrispondenza con il costo

indicato nei bilanci e dai modelli riepilogativi annuali attestanti i

versamenti effettuati all'INPS e all'INAIL ed alle casse edili in

ordine alle retribuzioni corrisposte ai dipendenti e ai relativi

contributi.

12. Alla determinazione delle percentuali di cui ai commi 8 e 10

concorrono, in proporzione alle quote di competenza dell'impresa,

anche l'attrezzatura ed il costo per il personale dipendente dei

consorzi e delle societa' di cui al comma 4.

13. I consorzi di cooperative, i consorzi tra imprese artigiane

ed i consorzi stabili possono dimostrare il requisito relativo alle

attrezzature tecniche mediante l'attrezzatura in dotazione stabile ai

propri consorziati; gli stessi soggetti possono dimostrare il

requisito relativo all'organico medio annuo attraverso il costo del

personale dipendente proprio e dei soggetti consorziati.

14. Per ottenere la qualificazione fino alla III classifica di

importo, i requisiti di cui al comma 5, lettere b) e c), possono

essere dimostrati dall'impresa anche mediante i lavori affidati ad

altre imprese della cui condotta e' stato responsabile uno dei propri

direttori tecnici negli ultimi venti anni. Tale facolta' puo' essere

esercitata solo nel caso in cui i soggetti designati hanno svolto

funzioni di direttore tecnico, per conto di imprese gia' iscritte

all'Albo nazionale dei costruttori ovvero gia' qualificate ai sensi

del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34 o

qualificate ai sensi del presente titolo, per un periodo complessivo

non inferiore a cinque anni, di cui almeno tre consecutivi nella

stessa impresa. Lo svolgimento delle funzioni in questione e'

dimostrato con l'esibizione dei certificati di iscrizione all'Albo o

dell'attestazione e dei certificati di esecuzione dei lavori della

cui condotta uno dei direttori tecnici e' stato responsabile. La

valutazione dei lavori e' effettuata abbattendo ad un decimo

l'importo complessivo di essi e fino ad un massimo di 2.500.000 euro.

Un direttore tecnico non puo' dimostrare i requisiti di cui al comma

5, lettere b) e c), qualora non siano trascorsi cinque anni da una

eventuale precedente dimostrazione ed a tal fine deve produrre una

apposita dichiarazione.

15. Qualora la percentuale dell'attrezzatura tecnica di cui al

comma 8 o i rapporti di cui al comma 10 fra il costo complessivo

sostenuto per il personale dipendente e la cifra di affari di cui al

comma 2, lettera b), sono inferiori alle percentuali indicate nei

medesimi commi 8 e 10, la cifra di affari stessa e' figurativamente e

proporzionalmente ridotta in modo da ristabilire le percentuali

richieste; la cifra di affari cosi' figurativamente rideterminata

vale per la dimostrazione del requisito di cui al comma 2, lettera

b). Qualora la non congruita' della cifra di affari dipenda da un

costo eccessivamente modesto del personale dipendente rispetto alla

cifra di affari in lavori, tenuto conto della natura di questi

ultimi, la SOA informa dell'esito della procedura di verifica la

direzione provinciale del lavoro - servizio ispezione del lavoro

territorialmente competente.

16. Per la qualificazione nella categoria OG 11, l'impresa deve

dimostrare di possedere, per ciascuna delle categorie di opere

specializzate individuate con l'acronimo OS 3, OS 28 e OS 30 nella

tabella di cui all'allegato A, almeno la percentuale di seguito

indicata dei requisiti di ordine speciale previsti dal presente

articolo per l'importo corrispondente alla classifica richiesta:

- categoria OS 3: 40 %

- categoria OS 28: 70 %

- categoria OS 30: 70 %

L'impresa qualificata nella categoria OG 11 puo' eseguire i

lavori in ciascuna delle categorie OS 3, OS 28 e OS 30 per la

classifica corrispondente a quella posseduta. I certificati di

esecuzione dei lavori relativi alla categoria OG 11 indicano, oltre

all'importo complessivo dei lavori riferito alla categoria OG 11,

anche gli importi dei lavori riferiti a ciascuna delle suddette

categorie di opere specializzate e sono utilizzati unicamente per la

qualificazione nella categoria OG 11. Ai fini dell'individuazione

delle categorie nella fase di progetto e successivo bando o avviso di

gara o lettera di invito, un insieme di lavorazioni e' definito come

appartenente alla categoria OG 11 qualora dette lavorazioni siano

riferibili a ciascuna delle categorie specializzate OS 3, OS 28 e OS

30; l'importo di ciascuna di tali categorie di opere specializzate,

cosi' individuate, deve essere pari almeno alla percentuale di

seguito indicata dell'importo globale delle lavorazioni attinenti

alla categoria OG 11:

- categoria OS 3: 10 %

- categoria OS 28: 25 %

- categoria OS 30: 25 %

17. Per i lavori della categoria OS 12-A, ai fini del collaudo,

l'esecutore presenta una certificazione del produttore dei beni

oggetto della categoria attestante il corretto montaggio e la

corretta installazione degli stessi.

18. Le SOA non rilasciano l'attestazione di qualificazione ai

soggetti che, ai fini della qualificazione, hanno presentato

documentazione falsa in relazione ai requisiti di ordine speciale

previsti dal presente articolo anche nell'ipotesi di certificati

lavori ininfluenti per la specifica categoria richiesta; le SOA ne

danno segnalazione all'Autorita' che ordina l'iscrizione nel

casellario informatico di cui all'articolo 8, ai fini

dell'interdizione al conseguimento dell'attestazione di

qualificazione, per un periodo di un anno, decorso il quale

l'iscrizione e' cancellata e perde comunque efficacia. Ove la

falsita' della documentazione sia rilevata in corso di validita'

dell'attestazione di qualificazione, essa, anche nell'ipotesi di

certificati lavori ininfluenti per la specifica categoria richiesta,

comporta la pronuncia di decadenza dell'attestazione di

qualificazione dell'impresa da parte della SOA che ne da'

comunicazione all'Autorita', ovvero da parte dell'Autorita' in caso

di inerzia della SOA; l'Autorita' ordina l'iscrizione nel casellario

informatico di cui all'articolo 8, ai fini dell'interdizione al

conseguimento di una nuova attestazione di qualificazione, per un

periodo di un anno, decorso il quale l'iscrizione e' cancellata e

perde comunque efficacia.

19. Per la qualificazione nelle categorie specializzate di cui

all'articolo 3, comma 1, lettera u), relativamente alla I classifica

di importo di cui all'articolo 61, comma 4, l'impresa deve

dimostrare, con l'estratto autentico del libro unico del lavoro, che

nel proprio organico sia presente almeno un operaio qualificato,

assunto con contratto di lavoro subordinato e munito di patentino

certificato. Per ogni successiva classifica e fino alla V inclusa il

numero degli operai e' incrementato di una unita' rispetto alla

precedente; dalla VI classifica e' incrementato di due unita'

rispetto alla precedente. La disposizione di cui al presente comma si

applica qualora i contratti collettivi nazionali di lavoro prevedano

la figura dell'operaio qualificato con patentino certificato.

20. Per ottenere la qualificazione nelle categorie OS 13, OS

18-A, OS 18-B e OS 32, l'impresa deve altresi' dimostrare di disporre

di un adeguato stabilimento industriale specificamente adibito alla

produzione dei beni oggetto della categoria.

21 In attuazione alle disposizioni di cui all'articolo 37, comma

11, del codice, ai fini del rilascio da parte delle SOA

dell'attestazione di qualificazione nelle categorie di cui

all'articolo 107, comma 2, sono stabiliti, con decreto del Presidente

del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle

infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dello

sviluppo economico, con il Ministro dell'economia e delle finanze e

con il Ministro per i beni e le attivita' culturali, i requisiti di

specializzazione richiesti per l'esecuzione dei lavori relativi alle

medesime categorie.

 

 

Note all'art. 79

- Per il testo dell'articolo 2424 del codice civile si

veda nelle Note all'art. 64.

- Il testo dell'articolo 34, comma 1, lettere e) ed f)

del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e'

il seguente:

ìArt. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i

contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle

procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti

soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:

a) - d) (omissis)

e) i consorzi ordinari di concorrenti di cui

all'articolo 2602 del codice civile, costituiti tra i

soggetti di cui alle lettere a), b) e c) del presente

comma, anche in forma di societa' ai sensi dell'articolo

2615-ter del codice civile; si applicano al riguardo le

disposizioni dell'articolo 37;

f) i soggetti che abbiano stipulato il contratto di

gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del

decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240; si applicano al

riguardo le disposizioni dell'articolo 37.î

- Il testo dell'articolo 53, comma 2, lettere b) e c),

del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante

ìCodice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e

forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e

2004/18/CEî, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 maggio

2006, n. 100, S.O., e' il seguente:

ì2. Negli appalti relativi a lavori, il decreto o la

determina a contrarre stabilisce, motivando, nelle ipotesi

di cui alle lettere b) e c) del presente comma, in ordine

alle esigenze tecniche, organizzative ed economiche, se il

contratto ha ad oggetto:

a) (omissis)

b) la progettazione esecutiva e l'esecuzione di lavori

sulla base del progetto definitivo dell'amministrazione

aggiudicatrice;

c) previa acquisizione del progetto definitivo in sede

di offerta, la progettazione esecutiva e l'esecuzione di

lavori sulla base del progetto preliminare

dell'amministrazione aggiudicatrice. Lo svolgimento della

gara e' effettuato sulla base di un progetto preliminare,

nonche' di un capitolato prestazionale corredato

dall'indicazione delle prescrizioni, delle condizioni e dei

requisiti tecnici inderogabili. L'offerta ha ad oggetto il

progetto definitivo e il prezzo. L'offerta relativa al

prezzo indica distintamente il corrispettivo richiesto per

la progettazione definitiva, per la progettazione esecutiva

e per l'esecuzione dei lavori.î

- Il decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio

2000, n. 34 ìRegolamento recante istituzione del sistema di

qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici, ai

sensi dell'articolo 8 della L. 11 febbraio 1994, n. 109, e

successive modificazioniî, e' pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale 29 febbraio 2000, n. 49, S.O..

- Il testo dell'articolo 37, comma 11, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della

concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori

prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o

componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante

complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere

speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in

valore il quindici per cento dell'importo totale dei

lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di

realizzare le predette componenti, possono utilizzare il

subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,

terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle

opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di

specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che

possono essere periodicamente revisionati con il

regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,

senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto

la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta

al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite

dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si

applica l'articolo 118, comma 3, ultimo periodo.î.

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 80

 

Incremento convenzionale premiante

 

(art. 19, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Qualora l'impresa, oltre al possesso del sistema di qualita'

di cui all'articolo 59, presenti almeno tre dei seguenti requisiti ed

indici economico finanziari:

a) patrimonio netto, costituito dal totale della lettera A del

passivo dello stato patrimoniale di cui all'articolo 2424 del codice

civile dell'ultimo bilancio approvato, pari o superiore al cinque per

cento della cifra di affari media annuale richiesta ai fini di cui

all'articolo 79, comma 2, lettera b);

b) indice di liquidita', costituito dal rapporto tra la somma

delle liquidita' e dei crediti correnti e la somma dei debiti

correnti dell'ultimo bilancio approvato, pari o superiore a 0,5; le

liquidita' comprendono le rimanenze per lavori in corso alla fine

dell'esercizio;

c) indice di economicita', costituito dalla differenza tra il

valore ed i costi della produzione di cui all'articolo 2425 del

codice civile, di valore positivo in almeno due esercizi tra gli

ultimi tre;

d) requisiti di cui all'articolo 79, comma 1, lettere c) e d), di

valore non inferiori ai minimi stabiliti al medesimo articolo, commi

8 e 10;

ottiene l'incremento figurativo, in base alla percentuale

determinata secondo quanto previsto dall'allegato D, dei valori degli

importi di cui all'articolo 79, comma 2, lettera b), e comma 5,

lettere b) e c). Gli importi cosi' figurativamente rideterminati

valgono per la dimostrazione dei requisiti dei suddetti commi

dell'articolo 79.

2. Per le ditte individuali e le societa' di persone, i requisiti

di cui al comma 1 sono dimostrati mediante il libro degli inventari o

il bilancio di verifica riclassificato e vidimato da un

professionista abilitato.

3 Qualora l'impresa, oltre al possesso del sistema di qualita' di

cui all'articolo 59, presenti un patrimonio netto, costituito dal

totale della lettera A del passivo dello stato patrimoniale di cui

all'articolo 2424 del codice civile dell'ultimo bilancio approvato,

pari o superiore al dieci per cento della cifra di affari media

annuale richiesta ai fini di cui all'articolo 79, comma 2, lettera

b), nonche' i requisiti e gli indici economico finanziari di cui al

comma 1, lettere b), c) e d), del presente articolo, ottiene,

anziche' l'incremento figurativo di cui al comma 1, un incremento

figurativo dei valori degli importi dei cui all'articolo 79, comma 2,

lettera b), e comma 5, lettere b) e c), in base alla percentuale

determinata secondo quanto previsto dall'allegato D, sostituendo

nelle formule C1 e C2 il valore trenta con il valore trentanove. Gli

importi cosi' figurativamente rideterminati valgono per la

dimostrazione dei requisiti dei suddetti commi dell'articolo 79.

4. L'incremento convenzionale premiante si applica anche nel caso

di cessione o conferimento dell'intera azienda nel rispetto di quanto

previsto dall'articolo 76, comma 10.

 

 

Note all'art. 80

- Il testo dell'articolo 2425 del codice civile e' il

seguente:

ìArt. 2425 (Contenuto del conto economico) - Il conto

economico deve essere redatto in conformita' al seguente

schema:

A) Valore della produzione:

1) ricavi delle vendite e delle prestazioni;

2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di

lavorazione, semilavorati e finiti;

3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione;

4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni;

5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione

dei contributi in conto esercizio.

Totale.

B) Costi della produzione:

6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di

merci;

7) per servizi;

8) per godimento di beni di terzi;

9) per il personale:

a) salari e stipendi;

b) oneri sociali;

c) trattamento di fine rapporto;

d) trattamento di quiescenza e simili;

e) altri costi;

10) ammortamenti e svalutazioni:

a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;

b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali;

c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni;

d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo

circolante e delle disponibilita' liquide;

11) variazioni delle rimanenze di materie prime,

sussidiarie, di consumo e merci;

12) accantonamenti per rischi;

13) altri accantonamenti;

14) oneri diversi di gestione.

Totale.

Differenza tra valore e costi della produzione (A - B).

C) Proventi e oneri finanziari:

15) proventi da partecipazioni, con separata

indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e

collegate;

16) altri proventi finanziari:

a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, con

separata indicazione di quelli da imprese controllate e

collegate e di quelli da controllanti;

b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non

costituiscono partecipazioni;

c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non

costituiscono partecipazioni;

d) proventi diversi dai precedenti, con separata

indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e

di quelli da controllanti;

17) interessi e altri oneri finanziari, con separata

indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate

e verso controllanti;

17-bis) utili e perdite su cambi. Totale (15 + 16 - 17+

- 17 bis).

D) Rettifiche di valore di attivita' finanziarie:

18) rivalutazioni:

a) di partecipazioni;

b) di immobilizzazioni finanziarie che non

costituiscono partecipazioni;

c) di titoli iscritti all'attivo circolante che non

costituiscono partecipazioni;

19) svalutazioni:

a) di partecipazioni;

b) di immobilizzazioni finanziarie che non

costituiscono partecipazioni;

c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non

costituiscono partecipazioni. Totale delle rettifiche (18 -

19).

E) Proventi e oneri straordinari:

20) proventi, con separata indicazione delle

plusvalenze da alienazioni i cui ricavi non sono

iscrivibili al n. 5);

21) oneri, con separata indicazione delle minusvalenze

da alienazioni, i cui effetti contabili non sono

iscrivibili al n. 14), e delle imposte relative a esercizi

precedenti. Totale delle partite straordinarie (20-21).

Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D + -

E);

22) imposte sul reddito dell'esercizio, correnti,

differite e anticipate;

23) utile (perdite) dell'esercizio.

- Per il testo dell'articolo 2424 del codice civile si

veda nelle Note all'art. 64.

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 81

 

Requisiti per la qualificazione dei consorzi stabili

 

(art. 20, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. I requisiti per la qualificazione dei consorzi stabili sono

quelli previsti dall'articolo 36, comma 7, del codice.

 

 

Note all'art. 81

- Il testo dell'articolo 36, comma 7, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì7. Il consorzio stabile si qualifica sulla base delle

qualificazioni possedute dalle singole imprese consorziate.

Per i lavori la qualificazione e' acquisita con riferimento

ad una determinata categoria di opere generali o

specialistiche per la classifica corrispondente alla somma

di quelle possedute dalle imprese consorziate. Per la

qualificazione alla classifica di importo illimitato, e' in

ogni caso necessario che almeno una tra le imprese

consorziate gia' possieda tale qualificazione ovvero che

tra le imprese consorziate ve ne siano almeno una con

qualificazione per classifica VII e almeno due con

classifica V o superiore, ovvero che tra le imprese

consorziate ve ne siano almeno tre con qualificazione per

classifica VI. Per la qualificazione per prestazioni di

progettazione e costruzione, nonche' per la fruizione dei

meccanismi premiali di cui all'articolo 40, comma 7, e' in

ogni caso sufficiente che i corrispondenti requisiti siano

posseduti da almeno una delle imprese consorziate. Qualora

la somma delle classifiche delle imprese consorziate non

coincida con una delle classifiche di cui al regolamento,

la qualificazione e' acquisita nella classifica

immediatamente inferiore o in quella immediatamente

superiore alla somma delle classifiche possedute dalle

imprese consorziate, a seconda che tale somma si collochi

rispettivamente al di sotto, ovvero al di sopra o alla pari

della meta' dell'intervallo tra le due classifiche.î

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 82

 

Rivalutazione dell'importo dei lavori eseguiti

 

(art. 21, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Gli importi dei lavori, relativi a tutte le categorie

individuate dalla tabella di cui all'allegato A, vanno rivalutati

sulla base delle variazioni accertate dall'ISTAT relative al costo di

costruzione di un edificio residenziale, intervenute fra la data di

ultimazione dei lavori, ovvero la data di emissione della

documentazione attestante l'esecuzione parziale dei lavori, e la data

di sottoscrizione del contratto di qualificazione con la SOA.

2. Sono soggetti alla rivalutazione gli importi dei lavori

eseguiti a seguito di contratti stipulati con i soggetti di cui

all'articolo 3, comma 1, lettera b), nonche' gli importi dei lavori

eseguiti di cui all'articolo 86, commi 2 e 3, previa presentazione

del certificato di regolare esecuzione dei lavori, rilasciato dal

direttore dei lavori, che deve riportare la data di ultimazione dei

lavori.

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 83

 

Determinazione del periodo di attivita' documentabile e dei relativi

importi e certificati

 

(art. 22, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. La cifra di affari in lavori di cui all'articolo 79, comma 2,

lettera b), e gli importi dei lavori previsti dall'articolo 79, comma

5, lettere b) e c), sono quelli realizzati nel quinquennio

antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA.

2. I lavori da valutare sono quelli eseguiti regolarmente e con

buon esito iniziati ed ultimati nel periodo di cui ai precedenti

commi, ovvero la parte di essi eseguita nel quinquennio, per il caso

di lavori iniziati in epoca precedente o per il caso di lavori in

corso di esecuzione alla data della sottoscrizione del contratto con

la SOA, calcolata presumendo un avanzamento lineare degli stessi.

3. L'importo dei lavori e' costituito dall'importo contabilizzato

al netto del ribasso d'asta, eventualmente aggiornato in forza degli

atti di sottomissione e degli atti aggiuntivi, ed incrementato

dall'eventuale adeguamento dei prezzi e dalle risultanze definitive

del contenzioso eventualmente insorto per riserve dell'esecutore

diverse da quelle riconosciute a titolo risarcitorio, risultante nel

quadro 6.1 dell'allegato B.

4. I certificati di esecuzione dei lavori, sono redatti in

conformita' dello schema di cui all'allegato B e contengono la

espressa dichiarazione dei committenti che i lavori eseguiti sono

stati realizzati regolarmente e con buon esito; se hanno dato luogo a

vertenze in sede arbitrale o giudiziaria, ne viene indicato l'esito.

La certificazione per i lavori relativi alla categoria OG 13, deve

contenere l'attestato rilasciato dalle autorita' eventualmente

preposte alla tutela dei beni cui si riferiscono i lavori eseguiti.

5. I certificati rilasciati all'esecutore dei lavori sono

trasmessi, a cura dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 1,

lettera b), all'Osservatorio con le modalita' previste dall'articolo

8, comma 7.

6. Le SOA trasmettono all'Osservatorio, secondo le modalita'

stabilite dall'Autorita', entro quindici giorni dal rilascio delle

attestazioni, i certificati e la documentazione a corredo di cui

all'articolo 86, presentati dalle imprese per essere qualificate,

relativi a lavori il cui committente non sia tenuto alla applicazione

del codice e del presente regolamento, o eseguiti in proprio.

L'Autorita' provvede ai necessari riscontri a campione.

7. Qualora le SOA nella attivita' di attestazione, di cui

all'articolo 40, comma 3, lettera b), del codice, rilevano

l'esistenza di certificati di lavori non presenti nel casellario

informatico di cui all'articolo 8, provvedono a darne comunicazione

ai soggetti interessati di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), e

all'Autorita' per gli eventuali provvedimenti da emanarsi ai sensi

dell'articolo 6, comma 11, del codice. Ai sensi dell'articolo 40,

comma 3, lettera b), del codice, tali certificati di lavori non sono

utilizzabili fino al loro inserimento nel casellario informatico di

cui all'articolo 8.

8. La documentazione contabile dei lavori prodotta dall'impresa

esecutrice non e' utilizzabile dalle SOA, in sede di attestazione, in

sostituzione dei certificati di esecuzione dei lavori rilasciati

dalle stazioni appaltanti. La documentazione contabile non e'

altresi' utilizzabile in caso di disconoscimento del certificato di

esecuzione dei lavori da parte della stazione appaltante o del

soggetto che si presume lo abbia emesso.

 

 

Note all'art. 83

- Per il testo dell'articolo 40 del decreto legislativo

12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note all'art. 60.

- Il testo dell'articolo 6, comma 11, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì11. Con provvedimento dell'Autorita', i soggetti ai

quali e' richiesto di fornire gli elementi di cui al comma

9 sono sottoposti alla sanzione amministrativa pecuniaria

fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza

giustificato motivo, di fornire le informazioni o di

esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa

pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od

esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si

applicano agli operatori economici che non ottemperano alla

richiesta della stazione appaltante o dell'ente

aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di

partecipazione alla procedura di affidamento, nonche' agli

operatori economici che forniscono dati o documenti non

veritieri, circa il possesso dei requisiti di

qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti

aggiudicatori a agli organismi di attestazione.î

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 84

 

Criteri di accertamento e di valutazione dei lavori eseguiti

all'estero

 

(art. 23, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Per i lavori eseguiti all'estero da imprese con sede legale in

Italia, il richiedente produce alla SOA la certificazione di

esecuzione dei lavori, corredata dalla copia del contratto, da ogni

documento comprovante i lavori eseguiti e, laddove emesso, dal

certificato di collaudo.

2. Nel caso di lavori eseguiti su committenza pubblica, la

certificazione e' acquisita dall'interessato direttamente presso il

committente; nel caso di lavori eseguiti su committenza privata, per

i quali nel paese di esecuzione degli stessi e' prevista una

certificazione da parte di organismi pubblici, la certificazione e'

acquisita dall'interessato direttamente presso l'organismo pubblico.

In entrambi i casi l'interessato richiede la relativa legalizzazione,

salvo il diverso regime previsto da convenzioni internazionali che

sopprimono la legalizzazione, quando lo stato estero vi ha aderito.

La legalizzazione e' rilasciata dalle autorita' consolari italiane

all'estero. Nel caso di lavori eseguiti su committenza privata, per i

quali nel paese di esecuzione degli stessi non e' prevista una

certificazione da parte di organismi pubblici, la certificazione e'

rilasciata da un tecnico di fiducia del consolato, con spese a carico

dell'impresa, dalla quale risultano i lavori eseguiti, il loro

ammontare, i tempi di esecuzione nonche' la dichiarazione che i

lavori sono stati eseguiti regolarmente e con buon esito.

3. Alla certificazione legalizzata dalla autorita' consolare o

non legalizzata, nei casi individuati al comma 2, ed a quella

proveniente da un tecnico di fiducia del consolato italiano e'

allegata una traduzione certificata conforme in lingua italiana

rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare ovvero una

traduzione in lingua italiana eseguita da un traduttore ufficiale; in

tutti i casi, il consolato italiano all'estero, una volta conseguita

la certificazione in uno dei modi indicati al comma 2, la trasmette

alla competente struttura centrale del Ministero degli affari esteri

che provvede ad inserirla nel casellario informatico di cui

all'articolo 8, secondo le modalita' stabilite dall'Autorita'.

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 85

 

Lavori eseguiti dall'impresa affidataria e dall'impresa

subappaltatrice.

 

Lavori affidati a terzi dal contraente generale

 

(art. 24, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Ai fini della qualificazione delle imprese che hanno affidato

lavorazioni in subappalto e delle imprese subappaltatrici le SOA si

attengono ai seguenti criteri:

a) le lavorazioni eseguite dalle imprese subappaltatrici sono

classificabili ai sensi delle tabelle di cui all'allegato A;

l'impresa subappaltatrice puo' utilizzare per la qualificazione il

quantitativo delle lavorazioni eseguite aventi le caratteristiche

predette;

b) l'impresa affidataria puo' utilizzare:

1) i lavori della categoria prevalente, subappaltati nel limite

massimo del trenta per cento di cui all'articolo 170, comma 1, per

l'intero importo;

2) i lavori di ciascuna delle categorie scorporabili previste nel

bando o nell'avviso di gara o nella lettera di invito, appartenenti

alle categorie di cui all'allegato A, per le quali non e' prescritta

la qualificazione obbligatoria, per l'intero importo in ciascuna

delle categorie scorporabili se le lavorazioni sono subappaltate

entro il limite del trenta per cento riferito a ciascuna categoria;

l'importo dei lavori di ciascuna categoria scorporabile subappaltata

oltre il predetto limite, e' decurtato della quota eccedente il

trenta per cento e puo' essere, cosi' decurtato, utilizzato, in

alternativa, per la qualificazione nella categoria prevalente ovvero

ripartito tra la categoria prevalente e la categoria scorporabile,

per una percentuale riferita a tale categoria scorporabile non

superiore al dieci per cento;

3) i lavori di ciascuna delle categorie scorporabili previste nel

bando o nell'avviso di gara o nella lettera di invito, appartenenti

alle categorie di cui all'allegato A, per le quali e' prescritta la

qualificazione obbligatoria, per l'intero importo in ciascuna delle

categorie scorporabili se le lavorazioni sono subappaltate entro il

limite del quaranta per cento riferito a ciascuna categoria;

l'importo dei lavori di ciascuna categoria scorporabile subappaltata

oltre il predetto limite, e' decurtato della quota eccedente il

quaranta per cento e puo' essere, cosi' decurtato, utilizzato, in

alternativa, per la qualificazione nella categoria prevalente ovvero

ripartito tra la categoria prevalente e la categoria scorporabile,

per una percentuale riferita a tale categoria scorporabile non

superiore al dieci per cento.

2. La SOA, nella attivita' di attestazione, e' tenuta ad

attribuire la qualificazione conformemente al contenuto del

certificato di esecuzione lavori. Ai fini della qualificazione, la

SOA verifica che nel certificato di esecuzione dei lavori, redatto

secondo l'allegato B, non siano presenti lavorazioni relative a

categorie di cui all'allegato A non previste nel bando di gara o

nell'avviso o nella lettera di invito nonche' nel contratto e negli

eventuali atti di sottomissione o aggiuntivi debitamente approvati.

Detta documentazione e' richiesta dalla SOA al soggetto di cui

all'articolo 3, comma 1, lettera b), che ha emesso il certificato di

esecuzione dei lavori. La SOA e' tenuta a segnalare all'Autorita'

eventuali incongruenze riscontrate nel certificato di esecuzione

lavori, ai sensi dell'articolo 70, comma 1, lettera f).

3. In caso di lavori eseguiti in raggruppamento temporaneo, le

disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano con riferimento a

ciascuna impresa riunita.

4. Ai terzi, affidatari di lavori del contraente generale ai

sensi dell'articolo 176, comma 7, del codice, sono richiesti i

requisiti di qualificazione prescritti dall'articolo 40 del codice e

dal presente capo, per la corrispondente categoria e classifica di

importo. I certificati di esecuzione di cui all'articolo 83, comma 4,

per i lavori affidati a terzi, sono emessi dal soggetto aggiudicatore

che ha proceduto all'affidamento al contraente generale e trasmessi,

a cura del medesimo soggetto aggiudicatore, all'Osservatorio con le

modalita' previste dall'articolo 8, comma 7.

 

 

Note all'art. 85

- Il testo dell'articolo 176, comma 7, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì7. Il contraente generale puo' eseguire i lavori

affidati direttamente, nei limiti della qualificazione

posseduta a norma del regolamento, ovvero mediante

affidamento a soggetti terzi. I terzi affidatari di lavori

del contraente generale devono a loro volta possedere i

requisiti di qualificazione prescritti dal regolamento, e

possono subaffidare i lavori nei limiti e alle condizioni

previste per gli appaltatori di lavori pubblici; l'articolo

118 si applica ai predetti subaffidamenti. Il soggetto

aggiudicatore richiede al contraente generale di

individuare e indicare, in sede di offerta, le imprese

esecutrici di una quota non inferiore al trenta per cento

degli eventuali lavori che il contraente generale prevede

di eseguire mediante affidamento a terzi.î.

- Per il testo dell'articolo 40 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 60.

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 86

 

Criteri di valutazione dei lavori eseguiti e dei relativi importi

 

(art. 25, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. L'attribuzione, nel certificato lavori, da parte dei soggetti

di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), delle categorie di

qualificazione, individuate dalla tabella di cui all'allegato A,

relative ai lavori eseguiti, viene effettuata con riferimento alle

categorie richieste nel bando di gara o nell'avviso o nella lettera

di invito, nonche' con riferimento alle categorie delle lavorazioni

affidate in subappalto, risultanti dal certificato di esecuzione dei

lavori redatto secondo l'allegato B. Qualora il responsabile del

procedimento riporti nel certificato di esecuzione dei lavori

categorie di qualificazione diverse da quelle previste nel bando di

gara o nell'avviso o nella lettera di invito, si applicano le

sanzioni previste dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino ad un

massimo di euro 51.545.

2. Per i lavori il cui committente non sia tenuto

all'applicazione del codice e del presente regolamento, le categorie

dei lavori e gli importi sono attribuiti dalle SOA secondo le

corrispondenti categorie individuate dalle tabelle di cui

all'allegato A e in base all'importo realizzato per ciascuna di esse,

come desumibili dagli atti contabili, dal contratto d'appalto o

documento di analoga natura.

3. Per i lavori eseguiti in proprio e non su committenza si fa

riferimento a parametri fisici (metri quadrati, metri cubi) valutati

sulla base di prescrizioni od indici ufficiali e il relativo importo

e' valutato nella misura del cento per cento.

4. Nel caso di opere di edilizia abitativa, si fa riferimento al

costo totale dell'intervento (C.T.N.), costituito dal costo a metro

quadro, cosi' come determinato dai soggetti competenti secondo le

norme vigenti, moltiplicato per la superficie complessiva (S.C.) e

maggiorato del venticinque per cento.

5. Nel caso indicato al comma 2 le relative dichiarazioni sono

corredate dalla seguente documentazione:

a) permesso a costruire ovvero dichiarazione di inizio attivita',

relativi all'opera realizzata, ove richiesti, con allegata copia

autentica del progetto approvato;

b) copia del contratto stipulato;

c) copia delle fatture corrispondenti al quantitativo di lavori

eseguiti;

d) copia del certificato di regolare esecuzione rilasciato dal

direttore dei lavori.

6. Nel caso indicato al comma 3, le relative dichiarazioni sono

corredate dalla documentazione di cui al comma 5, lettere a) e d),

nonche' dalle fatture o da diversa documentazione corrispondenti

all'acquisto di materiali e di servizi e ad eventuali subappalti.

7. Fermo restando quanto previsto ai commi 5 e 6, nel caso

indicato al comma 2 l'impresa deve presentare la certificazione di

esecuzione lavori rilasciata dal committente e sottoscritta dal

direttore dei lavori; i firmatari sono responsabili anche

dell'indicazione degli eventuali subappaltatori, i quali dovranno

altresi' presentare la documentazione prevista al comma 5, lettera

b). Nel caso indicato al comma 3, la certificazione e' rilasciata

direttamente dal direttore lavori.

8. Ai fini della qualificazione, l'importo dei lavori appaltati

al consorzio di imprese artigiane, al consorzio di cooperative e al

consorzio stabile e' attribuito, sulla base di una deliberazione del

consorzio stesso, al consorzio ed eventualmente al consorziato

esecutore secondo le percentuali previste dall'articolo 85, comma 1,

lettera b). Ai fini della qualificazione del consorzio o del

consorziato esecutore, la SOA acquisisce il certificato di esecuzione

dei lavori, corredato della deliberazione consortile in cui sia

precisato se il relativo importo sia da attribuire completamente al

consorzio ovvero al consorzio e al consorziato nelle misure di cui al

precedente periodo.

 

 

Note all'art. 86

- Il testo dell'articolo 6, comma 11, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì11. Con provvedimento dell'Autorita', i soggetti ai

quali e' richiesto di fornire gli elementi di cui al comma

9 sono sottoposti alla sanzione amministrativa pecuniaria

fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza

giustificato motivo, di fornire le informazioni o di

esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa

pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od

esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si

applicano agli operatori economici che non ottemperano alla

richiesta della stazione appaltante o dell'ente

aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di

partecipazione alla procedura di affidamento, nonche' agli

operatori economici che forniscono dati o documenti non

veritieri, circa il possesso dei requisiti di

qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti

aggiudicatori a agli organismi di attestazione.î

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 87

 

Direzione tecnica

 

(art. 26, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. La direzione tecnica e' l'organo cui competono gli adempimenti

di carattere tecnico-organizzativo necessari per la realizzazione dei

lavori. La direzione tecnica puo' essere assunta da un singolo

soggetto, eventualmente coincidente con il legale rappresentante

dell'impresa, o da piu' soggetti.

2. I soggetti ai quali viene affidato l'incarico di direttore

tecnico sono dotati, per la qualificazione in categorie con

classifica di importo pari o superiore alla IV, di laurea in

ingegneria, in architettura, o altra equipollente, o di laurea breve

o di diploma universitario in ingegneria o in architettura o

equipollente, di diploma di perito industriale edile o di geometra;

per le classifiche inferiori e' ammesso anche il possesso di titolo

di studio tecnico equivalente al diploma di geometra e di perito

industriale edile, ovvero il possesso del requisito professionale

identificato nella esperienza acquisita nel settore delle costruzioni

quale direttore del cantiere per un periodo non inferiore a cinque

anni da comprovare con idonei certificati di esecuzione dei lavori

attestanti tale condizione.

3. I soggetti designati nell'incarico di direttore tecnico non

possono rivestire analogo incarico per conto di altre imprese

qualificate; essi producono una dichiarazione di unicita' di

incarico. Qualora il direttore tecnico sia persona diversa dal

titolare dell'impresa, dal legale rappresentante, dall'amministratore

e dal socio, deve essere dipendente dell'impresa stessa o in possesso

di contratto d'opera professionale regolarmente registrato.

4. La qualificazione conseguita ai sensi dell'articolo 79, comma

14, e' collegata al direttore tecnico che l'ha consentita. La stessa

qualificazione puo' essere confermata sulla base di autonoma e

specifica valutazione se l'impresa provvede alla sostituzione del

direttore tecnico o dei direttori tecnici uscenti con soggetti aventi

analoga idoneita'.

5. Se l'impresa non provvede alla sostituzione del o dei

direttori tecnici uscenti, la SOA o, in caso di inerzia, l'Autorita'

dispone:

a) la decadenza dell'attestazione di qualificazione nelle

categorie ed importi corrispondenti, connessi alla presenza del o dei

direttori tecnici uscenti;

b) la conferma o la riduzione della qualificazione nelle

categorie ed importi corrispondenti, nel caso in cui l'impresa

dimostri di aver eseguito lavori rispettivamente di pari o di minore

importo nelle categorie in precedenza connesse alla direzione

tecnica.

6. In ogni caso di variazione della direzione tecnica, l'impresa

provvede a darne comunicazione alla SOA che l'ha qualificata e

all'Osservatorio entro trenta giorni dalla data della avvenuta

variazione.

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 88

 

Contratto di avvalimento in gara e qualificazione mediante

avvalimento

 

1. Per la qualificazione in gara, il contratto di cui

all'articolo 49, comma 2, lettera f), del codice deve riportare in

modo compiuto, esplicito ed esauriente:

a) oggetto: le risorse e i mezzi prestati in modo determinato e

specifico;

b) durata;

c) ogni altro utile elemento ai fini dell'avvalimento.

2. Per l'ottenimento dell'attestazione di qualificazione ai sensi

dell'articolo 50 del codice, l'impresa ausiliata, presenta alla SOA

la dichiarazione con la quale l'impresa ausiliaria assume l'obbligo

di mettere a disposizione le risorse oggetto di avvalimento in favore

dell'impresa ausiliata per tutto il periodo di validita' della

attestazione SOA rilasciata mediante avvalimento.

3. Per le finalita' di cui al comma 2, l'impresa ausiliaria e

l'impresa ausiliata hanno l'obbligo di documentare alla SOA il

rapporto di controllo tra le imprese sensi dell'articolo 2359, commi

1 e 2, del codice civile, e di comunicare alla SOA e all'Autorita'

entro quindici giorni il venire meno di tale rapporto di controllo,

ovvero le circostanze che fanno venire meno la messa a disposizione

delle risorse di cui al comma 2.

4. Entro il successivo termine di quindici giorni, la SOA

provvede a comunicare all'Autorita' le informazioni di cui al comma 3

e dispone la decadenza, entro lo stesso termine, dell'attestazione

dell'impresa ausiliata.

5. L'impresa ausiliata, per conseguire la qualificazione di cui

all'articolo 50 del codice, deve possedere:

a) i requisiti di cui all'articolo 78 in proprio;

b) i requisiti di cui all'articolo 79 anche mediante i requisiti

resi disponibili dall'impresa ausiliaria.

6. L'impresa ausiliata e' sottoposta a tutti gli obblighi

previsti, per le imprese attestate dalle SOA, secondo le disposizioni

del presente titolo III.

7. Le SOA attestano le imprese ausiliate utilizzando uno

specifico modello di attestazione predisposto e approvato

dall'Autorita' che richiama espressamente l'avvalimento ai sensi

dell'articolo 50 del codice.

 

 

Note all'art. 88

- Il testo dell'articolo 49, comma 2, lettera f), del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il

seguente:

ì2. Ai fini di quanto previsto nel comma 1 il

concorrente allega, oltre all'eventuale attestazione SOA

propria e dell'impresa ausiliaria:

a) - d) (omissis)

f) in originale o copia autentica il contratto in

virtu' del quale l'impresa ausiliaria si obbliga nei

confronti del concorrente a fornire i requisiti e a mettere

a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata

dell'appalto;î

- Il testo dell'articolo 2359 del codice civile e' il

seguente:

ìArt. 2359. Societa' controllate e societa' collegate.

Sono considerate societa' controllate:

1) le societa' in cui un'altra societa' dispone della

maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria;

2) le societa' in cui un'altra societa' dispone di voti

sufficienti per esercitare un'influenza dominante

nell'assemblea ordinaria;

3) le societa' che sono sotto influenza dominante di

un'altra societa' in virtu' di particolari vincoli

contrattuali con essa.

Ai fini dell'applicazione dei numeri 1) e 2) del primo

comma si computano anche i voti spettanti a societa'

controllate, a societa' fiduciarie e a persona interposta:

non si computano i voti spettanti per conto di terzi.

Sono considerate collegate le societa' sulle quali

un'altra societa' esercita un'influenza notevole.

L'influenza si presume quando nell'assemblea ordinaria puo'

essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un

decimo se la societa' ha azioni quotate in mercati

regolamentati.î

- Per il testo dell'articolo 50 del decreto legislativo

12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note all'art. 69.

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 89

 

Contenuti delle attestazioni rilasciate dalle SOA

 

1. L'Autorita' provvede ad individuare, conformemente a quanto

stabilito dal presente titolo, le informazioni che debbono essere

riportate nelle attestazioni rilasciate dalle SOA, con riferimento ai

requisiti di ordine generale di cui all'articolo 78 e ai requisiti di

ordine speciale di cui all'articolo 79.

2. Le attestazioni devono indicare espressamente le referenze che

hanno permesso il rilascio delle stesse.

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 90

 

Requisiti per lavori pubblici di importo pari o inferiore a 150. 000

euro

 

(art. 28, d.P.R. n. 34/2000)

 

1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 38 del codice in

materia di esclusione dalle gare, gli operatori economici possono

partecipare agli appalti di lavori pubblici di importo pari o

inferiore a 150.000 euro qualora in possesso dei seguenti requisiti

di ordine tecnico - organizzativo:

a) importo dei lavori analoghi eseguiti direttamente nel

quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando non

inferiore all'importo del contratto da stipulare;

b) costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non

inferiore al quindici per cento dell'importo dei lavori eseguiti nel

quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando; nel caso

in cui il rapporto tra il suddetto costo e l'importo dei lavori sia

inferiore a quanto richiesto, l'importo dei lavori e' figurativamente

e proporzionalmente ridotto in modo da ristabilire la percentuale

richiesta; l'importo dei lavori cosi' figurativamente ridotto vale

per la dimostrazione del possesso del requisito di cui alla lettera

a);

c) adeguata attrezzatura tecnica.

Nel caso di imprese gia' in possesso dell'attestazione SOA

relativa ai lavori da eseguire, non e' richiesta ulteriore

dimostrazione circa il possesso dei requisiti.

2. Gli operatori economici, per partecipare agli appalti di

importo pari o inferiore a 150.000 euro concernenti i lavori relativi

alla categoria OG 13, fermo restando quanto previsto al comma 1,

devono aver realizzato nel quinquennio antecedente la data di

pubblicazione del bando, dell'avviso o della lettera di invito, di

lavori analoghi per importo pari a quello dei lavori che si intendono

eseguire, e presentare l'attestato di buon esito degli stessi

rilasciato dalle autorita' eventualmente preposte alla tutela dei

beni cui si riferiscono i lavori eseguiti.

3. I requisiti, previsti dal bando di gara, dall'avviso di gara o

dalla lettera di invito, sono determinati e documentati secondo

quanto previsto dal presente titolo, e dichiarati in sede di domanda

di partecipazione o di offerta con le modalita' di cui al decreto del

Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; la loro

sussistenza e' accertata dalla stazione appaltante secondo le

disposizioni vigenti in materia.

 

 

Note all'art. 90

- Il testo dell'articolo 38 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono

esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento

delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e

servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non

possono stipulare i relativi contratti i soggetti:

a) che si trovano in stato di fallimento, di

liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui

riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione

di una di tali situazioni;

b) nei cui confronti e' pendente procedimento per

l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui

all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o di

una delle cause ostative previste dall'articolo 10 della

legge 31 maggio 1965, n. 575; l'esclusione e il divieto

operano se la pendenza del procedimento riguarda il

titolare o il direttore tecnico, se si tratta di impresa

individuale; il socio o il direttore tecnico se si tratta

di societa' in nome collettivo, i soci accomandatari o il

direttore tecnico se si tratta di societa' in accomandita

semplice, gli amministratori muniti di poteri di

rappresentanza o il direttore tecnico, se si tratta di

altro tipo di societa';

c) nei cui confronti e' stata pronunciata sentenza di

condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di

condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di

applicazione della pena su richiesta, ai sensi

dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati

gravi in danno dello Stato o della Comunita' che incidono

sulla moralita' professionale; e' comunque causa di

esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato,

per uno o piu' reati di partecipazione a un'organizzazione

criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti

dagli atti comunitari citati all'articolo 45, paragrafo 1,

direttiva CE 2004/18; l'esclusione e il divieto operano se

la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti:

del titolare o del direttore tecnico se si tratta di

impresa individuale; del socio o del direttore tecnico, se

si tratta di societa' in nome collettivo; dei soci

accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di

societa' in accomandita semplice; degli amministratori

muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico

se si tratta di altro tipo di societa' o consorzio. In ogni

caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti

dei soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente

la data di pubblicazione del bando di gara, qualora

l'impresa non dimostri di aver adottato atti o misure di

completa dissociazione della condotta penalmente

sanzionata; resta salva in ogni caso l'applicazione

dell'articolo 178 del codice penale e dell'articolo 445,

comma 2, del codice di procedura penale;

d) che hanno violato il divieto di intestazione

fiduciaria posto all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990,

n. 55;

e) che hanno commesso gravi infrazioni debitamente

accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro

obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai

dati in possesso dell'Osservatorio;

f) che, secondo motivata valutazione della stazione

appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede

nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione

appaltante che bandisce la gara; o che hanno commesso un

errore grave nell'esercizio della loro attivita'

professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da

parte della stazione appaltante;

g) che hanno commesso violazioni, definitivamente

accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento

delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o

quella dello Stato in cui sono stabiliti;

h) che nell'anno antecedente la data di pubblicazione

del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito

ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la

partecipazione alle procedure di gara e per l'affidamento

dei subappalti, risultanti dai dati in possesso

dell'Osservatorio;

i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente

accertate, alle norme in materia di contributi

previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione

italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;

l) che non presentino la certificazione di cui

all'articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, salvo il

disposto del comma 2;

m) nei cui confronti e' stata applicata la sanzione

interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c),

del decreto legislativo dell'8 giugno 2001 n. 231 o altra

sanzione che comporta il divieto di contrarre con la

pubblica amministrazione compresi i provvedimenti

interdittivi di cui all'articolo 36-bis, comma 1, del

decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con

modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;

m-bis) nei cui confronti sia stata applicata la

sospensione o la decadenza dell'attestazione SOA per aver

prodotto falsa documentazione o dichiarazioni mendaci,

risultanti dal casellario informatico.

m-ter) di cui alla precedente lettera b) che, anche in

assenza nei loro confronti di un procedimento per

l'applicazione di una misura di prevenzione o di una causa

ostativa ivi previste, pur essendo stati vittime dei reati

previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice

penale aggravati ai sensi dell'articolo 7 del decreto-legge

13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,

dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risultino aver

denunciato i fatti all'autorita' giudiziaria, salvo che

ricorrano i casi previsti dall'articolo 4, primo comma,

della legge 24 novembre 1981, n. 689. La circostanza di cui

al primo periodo deve emergere dagli indizi a base della

richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti

dell'imputato nei tre anni antecedenti alla pubblicazione

del bando e deve essere comunicata, unitamente alle

generalita' del soggetto che ha omesso la predetta

denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente

all'Autorita' di cui all'articolo 6, la quale cura la

pubblicazione della comunicazione sul sito

dell'Osservatorio;

m-quater) che si trovino, rispetto ad un altro

partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una

situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice

civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la

situazione di controllo o la relazione comporti che le

offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.

1-bis. I casi di esclusione previsti dal presente

articolo non si applicano alle aziende o societa'

sottoposte a sequestro o confisca ai sensi dell'articolo

12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306,

convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992,

n. 356, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, ed affidate

ad un custode o amministratore giudiziario o finanziario.

2. Il candidato o il concorrente attesta il possesso

dei requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in

conformita' alle disposizioni del d.P.R. 28 dicembre 2000,

n. 445, in cui indica anche le eventuali condanne per le

quali abbia beneficiato della non menzione. Ai fini del

comma 1, lettera m-quater), i concorrenti allegano,

alternativamente:

a) la dichiarazione di non essere in una situazione di

controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile con

nessun partecipante alla medesima procedura;

b) la dichiarazione di essere in una situazione di

controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile e di

aver formulato autonomamente l'offerta, con indicazione del

concorrente con cui sussiste tale situazione; tale

dichiarazione e' corredata dai documenti utili a dimostrare

che la situazione di controllo non ha influito sulla

formulazione dell'offerta, inseriti in separata busta

chiusa. La stazione appaltante esclude i concorrenti per i

quali accerta che le relative offerte sono imputabili ad un

unico centro decisionale, sulla base di univoci elementi.

La verifica e l'eventuale esclusione sono disposte dopo

l'apertura delle buste contenenti l'offerta economica.

3. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di

esclusione di cui al presente articolo, si applica

l'articolo 43 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445; resta

fermo, per l'affidatario, l'obbligo di presentare la

certificazione di regolarita' contributiva di cui

all'articolo 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n.

210, convertito dalla legge 22 novembre 2002, n. 266 e di

cui all'articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 14

agosto 1996, n. 494 e successive modificazioni e

integrazioni. In sede di verifica delle dichiarazioni di

cui ai commi 1 e 2 le stazioni appaltanti chiedono al

competente ufficio del casellario giudiziale, relativamente

ai candidati o ai concorrenti, i certificati del casellario

giudiziale di cui all'articolo 21 del d.P.R. 14 novembre

2002, n. 313, oppure le visure di cui all'articolo 33,

comma 1, del medesimo decreto n. 313 del 2002.

4. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di

esclusione di cui al presente articolo, nei confronti di

candidati o concorrenti non stabiliti in Italia, le

stazioni appaltanti chiedono se del caso ai candidati o ai

concorrenti di fornire i necessari documenti probatori, e

possono altresi' chiedere la cooperazione delle autorita'

competenti.

5. Se nessun documento o certificato e' rilasciato da

altro Stato dell'Unione europea, costituisce prova

sufficiente una dichiarazione giurata, ovvero, negli Stati

membri in cui non esiste siffatta dichiarazione, una

dichiarazione resa dall'interessato innanzi a un'autorita'

giudiziaria o amministrativa competente, a un notaio o a un

organismo professionale qualificato a riceverla del Paese

di origine o di provenienza.î

- Il decreto del Presidente della Repubblica 28

dicembre 2000, n. 445, recante ìDisposizioni legislative in

materia di documentazione amministrativaî e' pubblicato

nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001, S. O.

 

 

CAPO III - Requisiti per la qualificazione

 

Art. 91

 

Decadenza dell'attestazione di qualificazione

 

1. Qualora la SOA o l'Autorita' dispongano la decadenza

dell'attestazione di qualificazione, rilasciata ai sensi

dell'articolo 40 del codice ovvero ai sensi dell'articolo 50 del

codice, l'Autorita', direttamente o previa segnalazione da parte

della SOA, provvede a darne pubblicita' nel casellario informatico di

cui all'articolo 8.

2. Durante l'esecuzione dei lavori, le stazioni appaltanti

verificano, attraverso il casellario informatico di cui all'articolo

8, che non sia intervenuta, nei confronti dell'esecutore e del

subappaltatore, la decadenza dell'attestazione di qualificazione per

aver prodotto falsa documentazione o dichiarazioni mendaci. Ove sia

intervenuta la decadenza dell'attestazione dell'esecutore, si procede

ai sensi dell'articolo 135, comma 1-bis, del codice; ove sia

intervenuta la decadenza dell'attestazione del subappaltatore, la

stazione appaltante pronuncia la decadenza dell'autorizzazione di cui

all'articolo 118, comma 8, del codice, dandone contestuale

segnalazione all'Osservatorio per l'inserimento nel casellario

informatico di cui all'articolo 8.

 

 

Note all'art. 91

- Per il testo dell'art. 40 del decreto legislativo 12

aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 60.

- Per il testo dell'art. 50 del decreto legislativo 12

aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 69.

- Il testo dell'art. 135, comma 1-bis, del decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e successive

modificazioni, recante ìCodice dei contratti pubblici

relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle

direttive 2004/17/CE e 2004/18/CEî, pubblicato nella Gazz.

Uff. 2 maggio 2006, n. 100, S.O., e' il seguente:

ì1-bis. Qualora nei confronti dell'appaltatore sia

intervenuta la decadenza dell'attestazione di

qualificazione, per aver prodotto falsa documentazione o

dichiarazioni mendaci, risultante dal casellario

informatico, la stazione appaltante procede alla

risoluzione del contratto.î

- Il testo dell'art. 118, comma 8, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì8. L'affidatario che si avvale del subappalto o del

cottimo deve allegare alla copia autentica del contratto la

dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali

forme di controllo o di collegamento a norma dell'articolo

2359 del codice civile con il titolare del subappalto o del

cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da

ciascuno dei soggetti partecipanti nel caso di

raggruppamento temporaneo, societa' o consorzio. La

stazione appaltante provvede al rilascio

dell'autorizzazione entro trenta giorni dalla relativa

richiesta; tale termine puo' essere prorogato una sola

volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale

termine senza che si sia provveduto, l'autorizzazione si

intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo

inferiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni

affidate o di importo inferiore a 100.000 euro, i termini

per il rilascio dell'autorizzazione da parte della stazione

appaltante sono ridotti della meta'.î

 

 

CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori

 

Art. 92

 

Requisiti del concorrente singolo e di quelli riuniti

 

(art. 95, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il concorrente singolo puo' partecipare alla gara qualora sia

in possesso dei requisiti economico-finanziari e

tecnico-organizzativi relativi alla categoria prevalente per

l'importo totale dei lavori ovvero sia in possesso dei requisiti

relativi alla categoria prevalente e alle categorie scorporabili per

i singoli importi. I requisiti relativi alle categorie scorporabili

non posseduti dall'impresa devono da questa essere posseduti con

riferimento alla categoria prevalente.

2. Per i raggruppamenti temporanei di cui all'articolo 34, comma

1, lettera d), del codice, i consorzi di cui all'articolo 34, comma

1, lettera e), del codice, ed i soggetti di cui all'articolo 34,

comma 1, lettera f), del codice, di tipo orizzontale, i requisiti di

qualificazione economico-finanziari e tecnico-organizzativi richiesti

nel bando di gara devono essere posseduti dalla mandataria o da una

impresa consorziata nella misura minima del quaranta per cento

dell'importo dei lavori; la restante percentuale e' posseduta

cumulativamente dalle mandanti o dalle altre imprese consorziate

ciascuna nella misura minima del dieci per cento dell'importo dei

lavori. I lavori sono eseguiti dai concorrenti riuniti in

raggruppamento temporaneo nella percentuale corrispondente alle quote

di partecipazione, nel rispetto delle percentuali minime di cui al

presente comma. La mandataria in ogni caso possiede i requisiti in

misura percentuale superiore rispetto a ciascuna delle mandanti.

3. Per i raggruppamenti temporanei di cui all'articolo 34, comma

1, lettera d), del codice, i consorzi di cui all'articolo 34, comma

1, lettera e), del codice, ed i soggetti di cui all'articolo 34,

comma 1, lettera f), del codice, di tipo verticale, i requisiti di

qualificazione economico-finanziari e tecnico-organizzativi sono

posseduti dalla mandataria nella categoria prevalente; nelle

categorie scorporate ciascuna mandante possiede i requisiti previsti

per l'importo dei lavori della categoria che intende assumere e nella

misura indicata per l'impresa singola. I requisiti relativi alle

lavorazioni scorporabili non assunte dalle mandanti sono posseduti

dalla mandataria con riferimento alla categoria prevalente.

4. Per i soggetti di cui all'articolo 34, comma 1, lettera

f-bis), del codice, si applicano i commi 1, 2 e 3 rispettivamente nel

caso di concorrente singolo, di raggruppamento di tipo orizzontale e

di raggruppamento di tipo verticale.

5. Se il singolo concorrente o i concorrenti che intendano

riunirsi in raggruppamento temporaneo hanno i requisiti di cui al

presente articolo, possono raggruppare altre imprese qualificate

anche per categorie ed importi diversi da quelli richiesti nel bando,

a condizione che i lavori eseguiti da queste ultime non superino il

venti per cento dell'importo complessivo dei lavori e che l'ammontare

complessivo delle qualificazioni possedute da ciascuna sia almeno

pari all'importo dei lavori che saranno ad essa affidati.

6. I requisiti per i progettisti previsti dal bando ai sensi

dell'articolo 53, comma 3, del codice devono essere posseduti dalle

imprese attestate per prestazioni di sola esecuzione, attraverso un

progettista associato o indicato in sede di offerta in grado di

dimostrarli, scelto tra i soggetti di cui all'articolo 90, comma 1,

lettere d), e), f), f-bis, g) e h), del codice, e sono costituiti in

rapporto all'ammontare delle spese di progettazione:

a) dai requisiti indicati all'articolo 263 qualora l'importo

delle spese di progettazione sia pari o superiore a 100.000 euro;

b) dai requisiti indicati all'articolo 267, qualora l'importo

delle spese di progettazione sia inferiore a 100.000 euro.

Le imprese attestate per prestazioni di progettazione e

costruzione devono possedere i requisiti di cui alla lettera a)

ovvero alla lettera b) attraverso l'associazione o l'indicazione in

sede di offerta di un progettista scelto tra i soggetti di cui

all'articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g) e h), del

codice, laddove i predetti requisiti non siano dimostrati attraverso

il proprio staff di progettazione.

7. In riferimento all'articolo 37, comma 11, del codice, ai fini

della partecipazione alla gara, il concorrente, singolo o riunito in

raggruppamento, che non possiede la qualificazione in ciascuna delle

categorie di cui all'articolo 107, comma 2, per l'intero importo

richiesto dal bando di gara o dalla lettera di invito, deve possedere

i requisiti mancanti relativi a ciascuna delle predette categorie di

cui all'articolo 107, comma 2, e oggetto di subappalto, con

riferimento alla categoria prevalente. Resta fermo il limite massimo

di subappaltabilita' nella misura del trenta per cento fissata

dall'articolo 170, comma 1, per ciascuna categoria specialistica

prevista dal bando di gara o dalla lettera di invito. Il bando di

gara, l'avviso di gara o la lettera di invito, ove prevedano

lavorazioni relative ad una o piu' categorie di cui all'articolo 107,

comma 2, di importo non superiore ai 150.000 euro e singolarmente

superiore al quindici per cento ai sensi dell'articolo 37, comma 11,

del codice indicano per ciascuna di esse i requisiti di

qualificazione ai sensi dell'articolo 90.

8. Le imprese qualificate nella I e nella II classifica, non in

possesso, ai sensi dell'articolo 63, comma 1, della certificazione

del sistema di qualita' aziendale conforme alle norme europee della

serie UNI EN ISO 9000, possono partecipare in raggruppamento

temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti agli affidamenti di

contratti per i quali sia richiesta al concorrente singolo

un'attestazione per classifiche superiori.

 

 

Note all'art. 92

- Il testo dell'art. 34, comma 1, lett. d), e), f) ed

f-bis), del citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n.

163, e' il seguente:

ìArt. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i

contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle

procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti

soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:

a) -c) (omissis)

d) i raggruppamenti temporanei di concorrenti,

costituiti dai soggetti di cui alle lettere a), b) e c), i

quali, prima della presentazione dell'offerta, abbiano

conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza ad

uno di essi, qualificato mandatario, il quale esprime

l'offerta in nome e per conto proprio e dei mandanti; si

applicano al riguardo le disposizioni dell'articolo 37;

e) i consorzi ordinari di concorrenti di cui

all'articolo 2602 del codice civile, costituiti tra i

soggetti di cui alle lettere a), b) e c) del presente

comma, anche in forma di societa' ai sensi dell'articolo

2615-ter del codice civile; si applicano al riguardo le

disposizioni dell'articolo 37;

f) i soggetti che abbiano stipulato il contratto di

gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del

decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240; si applicano al

riguardo le disposizioni dell'articolo 37;

f-bis) operatori economici, ai sensi dell'articolo 3,

comma 22, stabiliti in altri Stati membri, costituiti

conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi

Paesi.î

- Il testo dell'art. 53, comma 3, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì3. Quando il contratto ha per oggetto anche la

progettazione, ai sensi del comma 2, gli operatori

economici devono possedere i requisiti prescritti per i

progettisti, ovvero avvalersi di progettisti qualificati,

da indicare nell'offerta, o partecipare in raggruppamento

con soggetti qualificati per la progettazione. Il bando

indica i requisiti richiesti per i progettisti, secondo

quanto previsto dal capo IV del presente titolo

(progettazione e concorsi di progettazione), e l'ammontare

delle spese di progettazione comprese nell'importo a base

del contratto.î

- Per il testo dell'art. 90, comma 1, del decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note

all'art. 48.

- Il testo dell'art. 37, comma 11, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della

concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori

prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o

componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante

complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere

speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in

valore il quindici per cento dell'importo totale dei

lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di

realizzare le predette componenti, possono utilizzare il

subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,

terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle

opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di

specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che

possono essere periodicamente revisionati con il

regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,

senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto

la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta

al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite

dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si

applica l'articolo 118, comma 3, ultimo periodo.î

 

 

CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori

 

Art. 93

 

Societa' tra concorrenti riuniti o consorziati

 

(art. 96, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. I concorrenti riuniti o consorziati indicati dal consorzio

come esecutori dei lavori, dopo l'aggiudicazione possono costituire

tra loro una societa' anche consortile, ai sensi del libro V del

titolo V, capi 3 e seguenti del codice civile, per l'esecuzione

unitaria, totale o parziale, dei lavori.

2. La societa' subentra, senza che cio' costituisca ad alcun

effetto subappalto o cessione di contratto e senza necessita' di

autorizzazione o di approvazione, nell'esecuzione totale o parziale

del contratto, ferme restando le responsabilita' dei concorrenti

riuniti o consorziati ai sensi del codice.

3. Il subentro ha effetto dalla data di notificazione dell'atto

costitutivo alla stazione appaltante, e subordinatamente alla

iscrizione della societa' nel registro delle imprese.

4. Tutti i concorrenti riuniti devono far parte della societa'

nella medesima percentuale di appartenenza al raggruppamento.

5 La societa' costituita dai concorrenti riuniti o consorziati

non puo' conseguire la qualificazione. Nel caso di esecuzione

parziale dei lavori, la societa' puo' essere costituita anche dai

soli concorrenti riuniti o consorziati interessati all'esecuzione

parziale.

6. Ai fini della qualificazione dei concorrenti riuniti, i lavori

eseguiti dalla societa' sono riferiti ai singoli concorrenti riuniti,

secondo le rispettive quote di partecipazione alla societa' stessa.

7. Ai fini della qualificazione dei concorrenti consorziati, i

lavori eseguiti dalla societa' sono attribuiti secondo le

disposizioni dell'articolo 86, comma 8.

 

 

CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori

 

Art. 94

 

Consorzi stabili

 

(art. 97, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. I consorzi stabili di cui agli articoli 34, comma 1, lettera

c), e 36 del codice, eseguono i lavori o con la propria struttura o

tramite i consorziati indicati in sede di gara senza che cio'

costituisca subappalto, ferma la responsabilita' solidale degli

stessi nei confronti della stazione appaltante.

2. I consorzi stabili conseguono la qualificazione a seguito di

verifica dell'effettiva sussistenza in capo alle singole consorziate

dei corrispondenti requisiti.

3. Il conseguimento della qualificazione da parte del consorzio

stabile non pregiudica la contemporanea qualificazione dei singoli

consorziati, ma il documento di qualificazione di questi ultimi deve

riportare la segnalazione di partecipazione ad un consorzio stabile.

4. In caso di scioglimento del consorzio stabile ai consorziati

sono attribuiti pro-quota i requisiti economico-finanziari e

tecnico-organizzativi maturati a favore del consorzio in quanto da

questi non assegnati in esecuzione ai consorziati. Le quote di

assegnazione sono proporzionali all'apporto reso dai singoli

consorziati nell'esecuzione dei lavori nel quinquennio antecedente.

 

 

Note all'art. 94

Il testo dell'art. 34, comma 1, lett. c), e dell'art.

36 del citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e'

il seguente:

ìArt. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i

contratti pubblici) - 1. Sono ammessi a partecipare alle

procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti

soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:

a) - b) (omissis)

c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di

societa' consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del

codice civile, tra imprenditori individuali, anche

artigiani, societa' commerciali, societa' cooperative di

produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui

all'articolo 36;î

ìArt. 36 (Consorzi stabili) - 1. Si intendono per

consorzi stabili quelli, in possesso, a norma dell'articolo

35, dei requisiti previsti dall'articolo 40, formati da non

meno di tre consorziati che, con decisione assunta dai

rispettivi organi deliberativi, abbiano stabilito di

operare in modo congiunto nel settore dei contratti

pubblici di lavori, servizi, forniture, per un periodo di

tempo non inferiore a cinque anni, istituendo a tal fine

una comune struttura di impresa.

2. Il regolamento stabilisce le condizioni e i limiti

alla facolta' del consorzio di eseguire le prestazioni

anche tramite affidamento ai consorziati, fatta salva la

responsabilita' solidale degli stessi nei confronti del

soggetto appaltante o concedente; stabilisce inoltre i

criteri di attribuzione ai consorziati dei requisiti

economico-finanziari e tecnico-organizzativi maturati a

favore del consorzio in caso di scioglimento dello stesso,

purche' cio' avvenga non oltre sei anni dalla data di

costituzione.

3. soppresso

4. Ai consorzi stabili si applicano, in quanto

compatibili, le disposizioni di cui al capo II del titolo X

del libro quinto del codice civile, nonche' l'articolo 118.

5. E' vietata la partecipazione alla medesima procedura

di affidamento del consorzio stabile e dei consorziati; in

caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo

353 del codice penale. E' vietata la partecipazione a piu'

di un consorzio stabile.

6. Ai fini della partecipazione del consorzio stabile

alle gare per l'affidamento di lavori, la somma delle cifre

d'affari in lavori realizzate da ciascuna impresa

consorziata, nel quinquennio antecedente la data di

pubblicazione del bando di gara, e' incrementata di una

percentuale della somma stessa. Tale percentuale e' pari al

20 per cento nel primo anno; al 15 per cento nel secondo

anno; al 10 per cento nel terzo anno fino al compimento del

quinquennio.

7. Il consorzio stabile si qualifica sulla base delle

qualificazioni possedute dalle singole imprese consorziate.

Per i lavori la qualificazione e' acquisita con riferimento

ad una determinata categoria di opere generali o

specialistiche per la classifica corrispondente alla somma

di quelle possedute dalle imprese consorziate. Per la

qualificazione alla classifica di importo illimitato, e' in

ogni caso necessario che almeno una tra le imprese

consorziate gia' possieda tale qualificazione ovvero che

tra le imprese consorziate ve ne siano almeno una con

qualificazione per classifica VII e almeno due con

classifica V o superiore, ovvero che tra le imprese

consorziate ve ne siano almeno tre con qualificazione per

classifica VI. Per la qualificazione per prestazioni di

progettazione e costruzione, nonche' per la fruizione dei

meccanismi premiali di cui all'articolo 40, comma 7, e' in

ogni caso sufficiente che i corrispondenti requisiti siano

posseduti da almeno una delle imprese consorziate. Qualora

la somma delle classifiche delle imprese consorziate non

coincida con una delle classifiche di cui al regolamento,

la qualificazione e' acquisita nella classifica

immediatamente inferiore o in quella immediatamente

superiore alla somma delle classifiche possedute dalle

imprese consorziate, a seconda che tale somma si collochi

rispettivamente al di sotto, ovvero al di sopra o alla pari

della meta' dell'intervallo tra le due classifiche.î

 

 

CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori

 

Art. 95

 

Requisiti del concessionario

 

(art. 98, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. I soggetti che intendono partecipare alle gare per

l'affidamento di concessione di lavori pubblici, se eseguono lavori

con la propria organizzazione di impresa, devono essere qualificati

secondo quanto previsto dall'articolo 40 del codice e dall'articolo

79, comma 7, del presente regolamento, con riferimento ai lavori

direttamente eseguiti ed essere in possesso dei seguenti ulteriori

requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi:

a) fatturato medio relativo alle attivita' svolte negli ultimi

cinque anni antecedenti alla pubblicazione del bando non inferiore al

dieci per cento dell'investimento previsto per l'intervento;

b) capitale sociale non inferiore ad un ventesimo

dell'investimento previsto per l'intervento;

c) svolgimento negli ultimi cinque anni di servizi affini a

quello previsto dall'intervento per un importo medio non inferiore al

cinque per cento dell'investimento previsto per l'intervento;

d) svolgimento negli ultimi cinque anni di almeno un servizio

affine a quello previsto dall'intervento per un importo medio pari ad

almeno il due per cento dell'investimento previsto dall'intervento.

2. In alternativa ai requisiti previsti dal comma 1, lettere c) e

d), il concessionario puo' incrementare i requisiti previsti dal

medesimo comma, lettere a) e b), nella misura fissata dal bando di

gara, comunque compresa fra 1,5 volte e tre volte. Il requisito

previsto dal comma 1, lettera b), puo' essere dimostrato anche

attraverso il patrimonio netto.

3. Se il concessionario non esegue direttamente i lavori oggetto

della concessione, deve essere in possesso esclusivamente degli

ulteriori requisiti di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d).

4. Qualora il candidato alla concessione sia costituito da un

raggruppamento temporaneo di soggetti o da un consorzio, i requisiti

previsti al comma 1 devono essere posseduti complessivamente, fermo

restando che ciascuno dei componenti del raggruppamento possegga una

percentuale non inferiore al dieci per cento dei requisiti di cui al

comma 1, lettere a) e b).

5. Qualora, ai sensi dell'articolo 153 del codice, sia necessario

apportare modifiche al progetto presentato dal promotore ai fini

dell'approvazione dello stesso, il promotore, ovvero i concorrenti

successivi in graduatoria che accettano di apportare le modifiche,

devono comunque possedere, anche associando o consorziando altri

soggetti, gli eventuali ulteriori requisiti, rispetto a quelli

previsti dal bando di gara, necessari per l'esecuzione del progetto.

 

 

Note all'art. 95

- Per il testo dell'art. 40 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note

all'art. 60.

- Il testo dell'articolo 153 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 153 (Finanza di progetto) - 1. Per la

realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica

utilita', inseriti nella programmazione triennale e

nell'elenco annuale di cui all'articolo 128, ovvero negli

strumenti di programmazione formalmente approvati

dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della

normativa vigente, finanziabili in tutto o in parte con

capitali privati, le amministrazioni aggiudicatrici

possono, in alternativa all'affidamento mediante

concessione ai sensi dell'articolo 143, affidare una

concessione ponendo a base di gara uno studio di

fattibilita', mediante pubblicazione di un bando

finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino

l'utilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico

dei soggetti proponenti.

2. Il bando di gara e' pubblicato con le modalita' di

cui all'articolo 66 ovvero di cui all'articolo 122, secondo

l'importo dei lavori, ponendo a base di gara lo studio di

fattibilita' predisposto dall'amministrazione

aggiudicatrice o adottato ai sensi del comma 19.

3. Il bando, oltre al contenuto previsto dall'articolo

144, specifica:

a) che l'amministrazione aggiudicatrice ha la

possibilita' di richiedere al promotore prescelto, di cui

al comma 10, lettera b), di apportare al progetto

preliminare, da esso presentato, le modifiche eventualmente

intervenute in fase di approvazione del progetto e che in

tal caso la concessione e' aggiudicata al promotore solo

successivamente all'accettazione, da parte di quest'ultimo,

delle modifiche progettuali nonche' del conseguente

eventuale adeguamento del piano economico-finanziario;

b) che, in caso di mancata accettazione da parte del

promotore di apportare modifiche al progetto preliminare,

l'amministrazione ha facolta' di chiedere progressivamente

ai concorrenti successivi in graduatoria l'accettazione

delle modifiche da apportare al progetto preliminare

presentato dal promotore alle stesse condizioni proposte al

promotore e non accettate dallo stesso.

4. Le amministrazioni aggiudicatrici valutano le

offerte presentate con il criterio dell'offerta

economicamente piu' vantaggiosa di cui all'articolo 83.

5. Oltre a quanto previsto dall'articolo 83 per il caso

delle concessioni, l'esame delle proposte e' esteso agli

aspetti relativi alla qualita' del progetto preliminare

presentato, al valore economico e finanziario del piano e

al contenuto della bozza di convenzione.

6. Il bando indica i criteri, secondo l'ordine di

importanza loro attribuita, in base ai quali si procede

alla valutazione comparativa tra le diverse proposte.

7. Il disciplinare di gara, richiamato espressamente

nel bando, indica, in particolare, l'ubicazione e la

descrizione dell'intervento da realizzare, la destinazione

urbanistica, la consistenza, le tipologie del servizio da

gestire, in modo da consentire che le proposte siano

presentate secondo presupposti omogenei.

8. Alla procedura sono ammessi solo i soggetti in

possesso dei requisiti previsti dal regolamento per il

concessionario anche associando o consorziando altri

soggetti, fermi restando i requisiti di cui all'articolo

38.

9. Le offerte devono contenere un progetto preliminare,

una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario

asseverato da una banca nonche' la specificazione delle

caratteristiche del servizio e della gestione; il

regolamento detta indicazioni per chiarire e agevolare le

attivita' di asseverazione ai fini della valutazione degli

elementi economici e finanziari. Il piano economico-

finanziario comprende l'importo delle spese sostenute per

la predisposizione delle offerte, comprensivo anche dei

diritti sulle opere dell'ingegno di cui all'articolo 2578

del codice civile. Tale importo, non puo' superare il 2,5

per cento del valore dell'investimento, come desumibile

dallo studio di fattibilita' posto a base di gara.

10. L'amministrazione aggiudicatrice:

a) prende in esame le offerte che sono pervenute nei

termini indicati nel bando;

b) redige una graduatoria e nomina promotore il

soggetto che ha presentato la migliore offerta; la nomina

del promotore puo' aver luogo anche in presenza di una sola

offerta;

c) pone in approvazione il progetto preliminare

presentato dal promotore, con le modalita' indicate

all'articolo 97. In tale fase e' onere del promotore

procedere alle modifiche progettuali necessarie ai fini

dell'approvazione del progetto, nonche' a tutti gli

adempimenti di legge anche ai fini della valutazione di

impatto ambientale, senza che cio' comporti alcun compenso

aggiuntivo, ne' incremento delle spese sostenute per la

predisposizione delle offerte indicate nel piano

finanziario;

d) quando il progetto non necessita di modifiche

progettuali, procede direttamente alla stipula della

concessione;

e) qualora il promotore non accetti di modificare il

progetto, ha facolta' di richiedere progressivamente ai

concorrenti successivi in graduatoria l'accettazione delle

modifiche al progetto presentato dal promotore alle stesse

condizioni proposte al promotore e non accettate dallo

stesso.

11. La stipulazione del contratto di concessione puo'

avvenire solamente a seguito della conclusione, con esito

positivo, della procedura di approvazione del progetto

preliminare e della accettazione delle modifiche

progettuali da parte del promotore, ovvero del diverso

concorrente aggiudicatario.

12. Nel caso in cui risulti aggiudicatario della

concessione un soggetto diverso dal promotore, quest'ultimo

ha diritto al pagamento, a carico dell'aggiudicatario,

dell'importo delle spese di cui al comma 9, terzo periodo.

13. Le offerte sono corredate dalla garanzia di cui

all'articolo 75 e da un'ulteriore cauzione fissata dal

bando in misura pari al 2,5 per cento del valore

dell'investimento, come desumibile dallo studio

fattibilita' posto a base di gara. Il soggetto

aggiudicatario e' tenuto a prestare la cauzione definitiva

di cui all'articolo 113. Dalla data di inizio

dell'esercizio del servizio, da parte del concessionario e'

dovuta una cauzione a garanzia delle penali relative al

mancato o inesatto adempimento di tutti gli obblighi

contrattuali relativi alla gestione dell'opera, da

prestarsi nella misura del 10 per cento del costo annuo

operativo di esercizio e con le modalita' di cui

all'articolo 113; la mancata presentazione di tale cauzione

costituisce grave inadempimento contrattuale.

14. Si applicano, ove necessario, le disposizioni di

cui al d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e successive

modificazioni.

15. Le amministrazioni aggiudicatrici, ferme restando

le disposizioni relative al contenuto del bando previste

dal comma 3, primo periodo, possono, in alternativa a

quanto prescritto dal comma 3, lettere a) e b), procedere

come segue:

a) pubblicare un bando precisando che la procedura non

comporta l'aggiudicazione al promotore prescelto, ma

l'attribuzione allo stesso del diritto di essere preferito

al migliore offerente individuato con le modalita' di cui

alle successive lettere del presente comma, ove il

promotore prescelto intenda adeguare la propria offerta a

quella ritenuta piu' vantaggiosa;

b) provvedere alla approvazione del progetto

preliminare in conformita' al comma 10, lettera c);

c) bandire una nuova procedura selettiva, ponendo a

base di gara il progetto preliminare approvato e le

condizioni economiche e contrattuali offerte dal promotore,

con il criterio della offerta economicamente piu'

vantaggiosa;

d) ove non siano state presentate offerte valutate

economicamente piu' vantaggiose rispetto a quella del

promotore, il contratto e' aggiudicato a quest'ultimo;

e) ove siano state presentate una o piu' offerte

valutate economicamente piu' vantaggiose di quella del

promotore posta a base di gara, quest'ultimo puo', entro

quarantacinque giorni dalla comunicazione

dell'amministrazione aggiudicatrice, adeguare la propria

proposta a quella del migliore offerente, aggiudicandosi il

contratto. In questo caso l'amministrazione aggiudicatrice

rimborsa al migliore offerente, a spese del promotore, le

spese sostenute per la partecipazione alla gara, nella

misura massima di cui al comma 9, terzo periodo;

f) ove il promotore non adegui nel termine indicato

alla precedente lettera e) la propria proposta a quella del

miglior offerente individuato in gara, quest'ultimo e'

aggiudicatario del contratto e l'amministrazione

aggiudicatrice rimborsa al promotore, a spese

dell'aggiudicatario, le spese sostenute nella misura

massima di cui al comma 9, terzo periodo.

Qualora le amministrazioni aggiudicatrici si avvalgano

delle disposizioni del presente comma, non si applicano il

comma 10, lettere d), e), il comma 11 e il comma 12, ferma

restando l'applicazione degli altri commi che precedono.

16. In relazione a ciascun lavoro inserito nell'elenco

annuale di cui al comma 1, per il quale le amministrazioni

aggiudicatrici non provvedano alla pubblicazione dei bandi

entro sei mesi dalla approvazione dello stesso elenco

annuale, i soggetti in possesso dei requisiti di cui al

comma 8 possono presentare, entro e non oltre quattro mesi

dal decorso di detto termine, una proposta avente il

contenuto dell'offerta di cui al comma 9, garantita dalla

cauzione di cui all'articolo 75, corredata dalla

documentazione dimostrativa del possesso dei requisiti

soggettivi e dell'impegno a prestare una cauzione nella

misura dell'importo di cui al comma 9, terzo periodo, nel

caso di indizione di gara ai sensi delle lettere a), b), c)

del presente comma. Entro sessanta giorni dalla scadenza

del termine di quattro mesi di cui al periodo precedente,

le amministrazioni aggiudicatrici provvedono, anche nel

caso in cui sia prevenuta una sola proposta, a pubblicare

un avviso con le modalita' di cui all'articolo 66 ovvero di

cui all'articolo 122, secondo l'importo dei lavori,

contenente i criteri in base ai quali si procede alla

valutazione delle proposte. Le eventuali proposte

rielaborate e ripresentate alla luce dei suddetti criteri e

le nuove proposte sono presentate entro novanta giorni

dalla pubblicazione di detto avviso; le amministrazioni

aggiudicatrici esaminano dette proposte, unitamente alle

proposte gia' presentate e non rielaborate, entro sei mesi

dalla scadenza di detto termine. Le amministrazioni

aggiudicatrici, verificato preliminarmente il possesso dei

requisiti, individuano la proposta ritenuta di pubblico

interesse, procedendo poi in via alternativa a:

a) se il progetto preliminare necessita di modifiche,

qualora ricorrano le condizioni di cui all'articolo 58,

comma 2, indire un dialogo competitivo ponendo a base di

esso il progetto preliminare e la proposta;

b) se il progetto preliminare non necessita di

modifiche, previa approvazione del progetto preliminare

presentato dal promotore, bandire una concessione ai sensi

dell'articolo 143, ponendo lo stesso progetto a base di

gara ed invitando alla gara il promotore;

c) se il progetto preliminare non necessita di

modifiche, previa approvazione del progetto preliminare

presentato dal promotore, procedere ai sensi del comma 15,

lettere c), d), e), f), ponendo lo stesso progetto a base

di gara e invitando alla gara il promotore.

17. Se il soggetto che ha presentato la proposta

prescelta ai sensi del comma 16 non partecipa alle gare di

cui alle lettere a), b) e c) del comma 16,

l'amministrazione aggiudicatrice incamera la garanzia di

cui all'articolo 75. Nelle gare di cui al comma 16, lettere

a), b), c), si applica il comma 13.

18. Il promotore che non risulti aggiudicatario nella

procedura di cui al comma 16, lettera a), ha diritto al

rimborso, con onere a carico dell'affidatario, delle spese

sostenute nella misura massima di cui al comma 9, terzo

periodo. Al promotore che non risulti aggiudicatario nelle

procedure di cui al comma 16, lettere b) e c), si applica

quanto previsto dal comma 15, lettere e) ed f).

19. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al

comma 8, nonche' i soggetti di cui al comma 20 possono

presentare alle amministrazioni aggiudicatrici, a mezzo di

studi di fattibilita', proposte relative alla realizzazione

di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilita' non

presenti nella programmazione triennale di cui all'articolo

128 ovvero negli strumenti di programmazione approvati

dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della

normativa vigente. Le amministrazioni sono tenute a

valutare le proposte entro sei mesi dal loro ricevimento e

possono adottare, nell'ambito dei propri programmi, gli

studi di fattibilita' ritenuti di pubblico interesse;

l'adozione non determina alcun diritto del proponente al

compenso per le prestazioni compiute o alla realizzazione

dei lavori, ne' alla gestione dei relativi servizi. Qualora

le amministrazioni adottino gli studi di fattibilita', si

applicano le disposizioni del presente articolo.

20. Possono presentare le proposte di cui al comma 19

anche i soggetti dotati di idonei requisiti tecnici,

organizzativi, finanziari e gestionali, specificati dal

regolamento, nonche' i soggetti di cui agli articoli 34 e

90, comma 2, lettera b), eventualmente associati o

consorziati con enti finanziatori e con gestori di servizi.

La realizzazione di lavori pubblici o di pubblica utilita'

rientra tra i settori ammessi di cui all'articolo 1, comma

1, lettera c-bis), del decreto legislativo 17 maggio 1999,

n. 153. Le Camere di commercio, industria, artigianato e

agricoltura, nell'ambito degli scopi di utilita' sociale e

di promozione dello sviluppo economico dalle stesse

perseguiti, possono presentare studi di fattibilita',

ovvero aggregarsi alla presentazione di proposte di

realizzazione di lavori pubblici di cui al comma 1, ferma

restando la loro autonomia decisionale.

21. Limitatamente alle ipotesi di cui i commi 16, 19 e

20, i soggetti che hanno presentato le proposte possono

recedere dalla composizione dei proponenti in ogni fase

della procedura fino alla pubblicazione del bando di gara

purche' tale recesso non faccia venir meno la presenza dei

requisiti per la qualificazione. In ogni caso, la mancanza

dei requisiti in capo a singoli soggetti comporta

l'esclusione dei soggetti medesimi senza inficiare la

validita' della proposta, a condizione che i restanti

componenti posseggano i requisiti necessari per la

qualificazione.î.

 

 

CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori

 

Art. 96

 

Requisiti del proponente e attivita' di asseverazione

 

(art. 99, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Possono presentare le proposte di cui all'articolo 153, commi

19 e 20, del codice, oltre ai soggetti elencati negli articoli 34 e

90, comma 2, lettera b), del codice, i soggetti che svolgono in via

professionale attivita' finanziaria, assicurativa, tecnico-operativa,

di consulenza e di gestione nel campo dei lavori pubblici o di

pubblica utilita' e dei servizi alla collettivita', che negli ultimi

tre anni hanno partecipato in modo significativo alla realizzazione

di interventi di natura ed importo almeno pari a quello oggetto della

proposta.

2. Possono presentare proposte anche soggetti appositamente

costituiti, nei quali comunque devono essere presenti in misura

maggioritaria soci aventi i requisiti di esperienza e

professionalita' stabiliti nel comma 1.

3. Al fine di ottenere l'affidamento della concessione, il

proponente, al momento dell'indizione delle procedure di gara di cui

all'articolo 153 del codice, deve comunque possedere, anche

associando o consorziando altri soggetti, i requisiti previsti

dall'articolo 95.

4. L'asseverazione del piano economico-finanziario presentato dal

concorrente ai sensi dell'articolo 153 del codice consiste nella

valutazione degli elementi economici e finanziari, quali costi e

ricavi del progetto e composizione delle fonti di finanziamento, e

nella verifica della capacita' del piano di generare flussi di cassa

positivi e della congruenza dei dati con la bozza di convenzione.

5. La valutazione economica e finanziaria di cui al comma 4 deve

avvenire almeno sui seguenti elementi, desunti dalla documentazione

messa a disposizione ai fini dell'asseverazione:

a) prezzo che il concorrente intende chiedere all'amministrazione

aggiudicatrice;

b) prezzo che il concorrente intende corrispondere

all'amministrazione aggiudicatrice per la costituzione o il

trasferimento dei diritti;

c) canone che il concorrente intende corrispondere

all'amministrazione;

d) tempo massimo previsto per l'esecuzione dei lavori e per

l'avvio della gestione;

e) durata prevista della concessione;

f) struttura finanziaria dell'operazione, comprensiva

dell'analisi dei profili di bancabilita' dell'operazione in relazione

al debito indicato nel piano economico-finanziario;

g) costi, ricavi e conseguenti flussi di cassa generati dal

progetto con riferimento alle tariffe.

 

 

Note all'art. 96

- Per il testo dell'art. 153 del decreto legislativo 12

aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 95.

- Il testo degli artt. 34 e 90, comma 2 lett. b), del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il

seguente:

ìArt. 34 (Soggetti a cui possono essere affidati i

contratti pubblici): 1. Sono ammessi a partecipare alle

procedure di affidamento dei contratti pubblici i seguenti

soggetti, salvo i limiti espressamente indicati:

a) gli imprenditori individuali, anche artigiani, le

societa' commerciali, le societa' cooperative;

b) i consorzi fra societa' cooperative di produzione e

lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n.

422 e del decreto legislativo del Capo provvisorio dello

Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive

modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui

alla legge 8 agosto 1985, n. 443;

c) i consorzi stabili, costituiti anche in forma di

societa' consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del

codice civile, tra imprenditori individuali, anche

artigiani, societa' commerciali, societa' cooperative di

produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui

all'articolo 36;

d) i raggruppamenti temporanei di concorrenti,

costituiti dai soggetti di cui alle lettere a), b) e c), i

quali, prima della presentazione dell'offerta, abbiano

conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza ad

uno di essi, qualificato mandatario, il quale esprime

l'offerta in nome e per conto proprio e dei mandanti; si

applicano al riguardo le disposizioni dell'articolo 37;

e) i consorzi ordinari di concorrenti di cui

all'articolo 2602 del codice civile, costituiti tra i

soggetti di cui alle lettere a), b) e c) del presente

comma, anche in forma di societa' ai sensi dell'articolo

2615-ter del codice civile; si applicano al riguardo le

disposizioni dell'articolo 37;

f) i soggetti che abbiano stipulato il contratto di

gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del

decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240; si applicano al

riguardo le disposizioni dell'articolo 37;

f-bis) operatori economici, ai sensi dell'articolo 3,

comma 22, stabiliti in altri Stati membri, costituiti

conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi

Paesi.

2. Non possono partecipare alla medesima gara

concorrenti che si trovino fra di loro in una delle

situazioni di controllo di cui all'articolo 2359 del codice

civile. Le stazioni appaltanti escludono altresi' dalla

gara i concorrenti per i quali accertano che le relative

offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale,

sulla base di univoci elementi.î

ì2.. Si intendono per:

a) (omissis)

b) societa' di ingegneria le societa' di capitali di

cui ai capi V, VI e VII del titolo V del libro quinto del

codice civile ovvero nella forma di societa' cooperative di

cui al capo I del titolo VI del libro quinto del codice

civile che non abbiano i requisiti di cui alla lettera a),

che eseguono studi di fattibilita', ricerche, consulenze,

progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di

congruita' tecnico-economica o studi di impatto ambientale.

Ai corrispettivi relativi alle predette attivita'

professionali si applica il contributo integrativo qualora

previsto dalle norme legislative che regolano la Cassa di

previdenza di categoria cui ciascun firmatario del progetto

fa riferimento in forza della iscrizione obbligatoria al

relativo albo professionale. Detto contributo dovra' essere

versato pro quota alle rispettive Casse secondo gli

ordinamenti statutari e i regolamenti vigenti.î

- Per il testo dell'art. 153 del decreto legislativo 12

aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 95.

 

 

TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE

DEI CONTRAENTI GENERALI

 

Art. 97

 

Domanda di qualificazione a contraente generale

 

(art. 2, d.m. 27 maggio 2005)

 

1. Le attivita' del Sistema di qualificazione dei contraenti

generali di cui all'articolo 186, comma 1, del codice, disciplinate

nel presente titolo e riferite al Ministero delle infrastrutture e

dei trasporti sono svolte dalla competente struttura individuata nel

regolamento di organizzazione del Ministero.

2. Le imprese di cui all'articolo 3, comma 1, lettera nn),

secondo periodo, che intendono ottenere la qualificazione a

contraente generale per le classifiche di cui all'articolo 186, comma

3, del codice, presentano la relativa domanda, unitamente alla

documentazione dei requisiti necessari per la classifica di

qualificazione richiesta, descritta negli articoli da 100 a 103, e

all'attestato del versamento degli oneri di cui al comma 5, a mezzo

raccomandata con avviso di ricevimento del servizio postale, ovvero

mediante agenzia di recapito autorizzate, ovvero recapitata a mano,

ovvero mediante posta certificata, al Ministero delle infrastrutture

e dei trasporti. La domanda deve essere compilata su modello conforme

all'allegato E; la domanda deve essere datata e recare la

sottoscrizione del legale rappresentante dell'impresa in ciascuna

pagina. Parimenti, il legale rappresentante deve dichiarare sotto la

propria responsabilita' i documenti allegati, specificando per

ciascuno di essi il numero delle pagine costituenti il documento,

ciascuna delle quali deve recare, in calce, la sigla del legale

rappresentante e l'indicazione della data in cui detta sigla e' stata

apposta. Alla domanda, pena il non rilascio dell'attestazione,

l'impresa allega la copia su supporto informatico della

documentazione presentata, autenticata con firma digitale, con

formati di memorizzazione stabiliti dal Ministero delle

infrastrutture e dei trasporti e resi noti sul sito informatico

istituzionale del Ministero.

3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti effettua i

controlli di cui all'articolo 71 del citato decreto del Presidente

della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, e provvede, nel caso

di dichiarazioni mendaci, agli adempimenti di cui all'articolo 76 del

medesimo decreto. Il termine di tre mesi di cui all'articolo 192,

comma 2, del codice, decorre dalla data di ricevimento della domanda,

fatta salva l'ipotesi di incompletezza. Ricevuta la domanda, e'

verificata la completezza della medesima e della documentazione

allegata. Nel caso di verifica positiva dei contenuti della domanda e

della allegata documentazione, all'impresa viene data comunicazione

dell'apertura del procedimento amministrativo, con indicazione del

nominativo del responsabile del procedimento e dei dati di

riferimento dello stesso (dislocazione dell'ufficio, numero

telefonico, numero di telefax e indirizzo di posta elettronica). Il

termine di tre mesi di cui all'articolo 192, comma 2, del codice,

decorre, in caso di verifica positiva, dalla data di ricevimento

della domanda di qualificazione. Nel caso di incompletezza della

domanda e/o della documentazione ne viene data comunicazione

all'impresa, ai fini dell'integrazione. In tal caso, il termine di

tre mesi decorre dalla data di ricevimento delle integrazioni

richieste.

4. I dati sensibili acquisiti nell'ambito del procedimento di

qualificazione del contraente generale sono trattati esclusivamente

nell'ambito dell'ufficio, e conservati nel rispetto del diritto alla

protezione dei dati, adottando idonee misure di sicurezza per

prevenire eventi lesivi della riservatezza.

5. Ai sensi dell'articolo 40, comma 4, lettera e), del codice,

l'allegato C - parte II, definisce i criteri per la determinazione

degli oneri per la procedura di attestazione della qualificazione a

contraente generale.

 

 

Note all'art. 97

- Il testo dell'art. 186, comma 3, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì3. Le classifiche di qualificazione sono le seguenti:

a) I: sino a 350 milioni di euro;

b) II: sino a 700 milioni di euro;

c) III: oltre 700 milioni di euro.î

- Il testo degli artt. 71 e 76 del D.P.R. 28 dicembre

2000, n. 445,(Testo Unico delle disposizioni legislative e

regolamentari in materia di documentazione amministrativa

-Testo A-), pubblicato sulla G.U. 20/2/2001 n. 42, S.O., e'

il seguente:

ìART. 71. (R) (Modalita' dei controlli): 1. Le

amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei

controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui

sorgono fondati dubbi, sulla veridicita' delle

dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47. (R)

2. I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di

certificazione sono effettuati dall'amministrazione

procedente con le modalita' di cui all'articolo 43

consultando direttamente gli archivi dell'amministrazione

certificante ovvero richiedendo alla medesima, anche

attraverso strumenti informatici o telematici, conferma

scritta della corrispondenza di quanto dichiarato con le

risultanze dei registri da questa custoditi. (R)

3. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e

47 presentino delle irregolarita' o delle omissioni

rilevabili d'ufficio, non costituenti falsita', il

funzionario competente a ricevere la documentazione da'

notizia all'interessato di tale irregolarita'. Questi e'

tenuto alla regolarizzazione o al completamento della

dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito.

(R)

4. Qualora il controllo riguardi dichiarazioni

sostitutive presentate ai privati che vi consentono di cui

all'articolo 2, l'amministrazione competente per il

rilascio della relativa certificazione, previa definizione

di appositi accordi, e' tenuta a fornire, su richiesta del

soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante,

conferma scritta, anche attraverso l'uso di strumenti

informatici o telematici, della corrispondenza di quanto

dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi.

(R)î.

ìART. 76. (L) (Norme penali). 1. Chiunque rilascia

dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei

casi previsti dal presente testo unico e' punito ai sensi

del codice penale e delle leggi speciali in materia.

2. L'esibizione di un atto contenente dati non piu'

rispondenti a verita' equivale ad uso di atto falso.

3. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli

articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle

persone indicate nell'articolo 4, comma 2, sono considerate

come fatte a pubblico ufficiale.

4. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi

per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o

l'autorizzazione all'esercizio di una professione o arte,

il giudice, nei casi piu' gravi, puo' applicare

l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla

professione e arte.î

- Il testo dell'art. 192, comma 2, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì2. La durata dell'efficacia della attestazione e' pari

a tre anni. Entro il terzo mese precedente alla data di

scadenza dell'attestazione il contraente generale trasmette

al Ministero tutta la documentazione necessaria ad ottenere

il rinnovo. La attestazione e' rilasciata ovvero

motivatamente negata entro tre mesi dalla ricezione di

tutta la documentazione necessaria. In caso di ritardo nel

rilascio, imputabile all'Amministrazione, l'attestazione

scaduta resta valida, ai fini della partecipazione alle

gare e per la sottoscrizione dei contratti, fino al momento

del rilascio di quella rinnovata.î

- Per il testo dell'art. 40, del decreto legislativo 12

aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 60.

 

 

TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE

DEI CONTRAENTI GENERALI

 

Art. 98

 

Procedimento per il rilascio e la decadenza dell'attestazione

 

(art. 3, d.m. 27 maggio 2005)

 

1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti accerta il

possesso, da parte dell'impresa richiedente, dei sottoindicati

requisiti:

a) sistema qualita' aziendale, di cui all'articolo 187, comma 1,

lettera a), del codice; la certificazione del sistema di qualita'

aziendale, rilasciata da organismi di certificazione accreditati, ai

sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, e'

riferita agli aspetti gestionali del contraente generale nel suo

complesso, in relazione alle attivita' svolte ai sensi dell'articolo

176 del codice; la regolarita' dei certificati di qualita' deve

essere riscontrata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

mediante il collegamento informatico con gli elenchi ufficiali tenuti

dagli enti partecipanti all'European cooperation for accreditation

(EA); gli organismi di certificazione accreditati hanno l'obbligo di

comunicare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro

cinque giorni, l'annullamento ovvero la decadenza della

certificazione di qualita'.

b) requisiti di ordine generale di cui all'articolo 38 del

codice; il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti richiede il

certificato integrale del casellario giudiziale ai sensi

dell'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 14

novembre 2002, n. 313, nonche' il documento unico di regolarita'

contributiva di cui all'articolo 6; la dimostrazione del possesso dei

requisiti di ordine generale non e' richiesta alle imprese che

documentano il possesso di qualificazione, rilasciata ai sensi della

parte II, titolo III del presente regolamento, in corso di validita';

c) requisiti di ordine speciale di cui all'articolo 189 del

codice.

Nei casi di cui alla precedente lettera b) e all'articolo 189,

comma 5, del codice, la validita' dell'attestazione rilasciata dal

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non puo' essere

superiore a quella dell'attestazione SOA esibita a documentazione,

fatto salvo tempestivo rinnovo della stessa, che l'impresa

interessata provvede a comunicare al Ministero delle infrastrutture e

dei trasporti. In tal caso l'attestazione rilasciata dal Ministero

prosegue nella sua validita' sino alla scadenza prevista dalle norme

vigenti.

2. Ove si rilevi la necessita', ai fini istruttori, di

chiarimenti, precisazioni e/o altra documentazione integrativa, il

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ne fa motivata

richiesta all'impresa. La richiesta interrompe, per una sola volta e

sino alla ricezione dei chiarimenti, delle precisazioni e/o della

documentazione integrativa, la decorrenza del termine di tre mesi di

cui all'articolo 97, comma 3.

3. Conclusa la fase istruttoria, in un termine comunque non

superiore a due mesi dall'avvio del procedimento ai sensi

dell'articolo 97, comma 3, fatta salva l'eventuale interruzione del

termine di cui al comma 2, il Ministero delle infrastrutture e dei

trasporti trasmette gli atti assunti, corredati di relazione, ai fini

di riscontro tecnico, al Consiglio superiore dei lavori pubblici, che

provvede nel termine improrogabile di quindici giorni. Acquisito il

detto riscontro, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

procede, nei quindici giorni successivi, all'adozione del

provvedimento di attestazione, ovvero di motivato diniego, del

possesso della qualifica di ìcontraente generaleî da parte

dell'impresa. Ove, a seguito del suddetto riscontro da parte del

Consiglio superiore, sia necessario richiedere all'impresa ulteriore

documentazione integrativa, il termine di quindici giorni, assegnato

al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, decorre

dall'acquisizione della documentazione richiesta.

Il provvedimento di attestazione, o di diniego della stessa, e'

comunicato all'impresa interessata ed all'Autorita'. Del rilascio

dell'attestazione viene altresi' dato avviso sul sito informatico del

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

4. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede

successivamente, ai fini di monitoraggio, a verifiche, a campione,

del mantenimento del possesso dei requisiti richiesti da parte delle

imprese attestate, acquisendo le informazioni necessarie dalle

imprese medesime, o d'ufficio. In assenza di riscontro da parte delle

imprese alle richieste di informazione nel termine di trenta giorni,

procede a formale diffida per lettera raccomandata, imponendo

all'impresa attestata l'ulteriore termine perentorio di quindici

giorni per fornire le informazioni richieste. Trascorso inutilmente

anche il detto termine, l'attestazione rilasciata cessa di avere

validita'. L'attestazione, rilasciata dal Ministero delle

infrastrutture e dei trasporti, cessa comunque di avere validita' ove

l'impresa cui e' stata rilasciata venga a perdere anche uno soltanto

dei requisiti richiesti e documentati per la qualificazione. Il

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti cura le conseguenti

comunicazioni all'impresa interessata, all'Autorita', e si assicura,

altresi', che venga dato avviso sul sito informatico istituzionale

del Ministero.

5. Nel caso l'impresa gia' qualificata intenda richiedere la

variazione della classifica attestata, la medesima puo' presentare la

relativa domanda intesa ad attivare, ai sensi dell'articolo 97, un

nuovo procedimento di rilascio dell'attestazione per la nuova

classifica.

6. Nei casi di cessazione automatica della validita'

dell'attestazione, l'impresa interessata puo' attivare un nuovo

procedimento di rilascio, anche per la diversa classificazione per la

quale sia in possesso dei requisiti richiesti.

7. Le imprese attestate sono tenute a comunicare al Ministero

delle infrastrutture e dei trasporti, entro trenta giorni dal suo

verificarsi, ogni variazione relativa ai requisiti di ordine generale

previsti al comma 1, lettera b).

8. Qualora il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

disponga la decadenza dell'attestazione di qualificazione, lo stesso

provvede a darne pubblicita' sul proprio sito informatico. Durante

l'esecuzione dei lavori, i soggetti aggiudicatori verificano,

attraverso il sito informatico del Ministero delle infrastrutture e

dei trasporti, che non sia intervenuta, nei confronti dell'esecutore

e del subappaltatore, la decadenza dell'attestazione di

qualificazione per aver prodotto falsa documentazione o dichiarazioni

mendaci. Ove sia intervenuta la decadenza dell'attestazione

dell'esecutore, si procede ai sensi dell'articolo 135, comma 1-bis,

del codice; ove sia intervenuta la decadenza dell'attestazione del

subappaltatore, il soggetto aggiudicatore pronuncia la decadenza

dell'autorizzazione di cui all'articolo 118, comma 8, del codice,

dandone contestuale segnalazione all'Osservatorio per l'inserimento

nel casellario informatico di cui all'articolo 8.

 

 

Note all'art. 98

- Il testo dell'art. 187, comma 1, lettera a), del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il

seguente:

ìArt. 187 (Requisiti per le iscrizioni) - 1.

Costituiscono requisiti per la qualificazione dei

contraenti generali:

a) il possesso di un sistema di qualita' aziendale UNI

EN ISO 9001;î

- Il testo dell'articolo 38 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono

esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento

delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e

servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non

possono stipulare i relativi contratti i soggetti:

a) che si trovano in stato di fallimento, di

liquidazione coatta, di concordato preventivo, o nei cui

riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione

di una di tali situazioni;

b) nei cui confronti e' pendente procedimento per

l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui

all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o di

una delle cause ostative previste dall'articolo 10 della

legge 31 maggio 1965, n. 575; l'esclusione e il divieto

operano se la pendenza del procedimento riguarda il

titolare o il direttore tecnico, se si tratta di impresa

individuale; il socio o il direttore tecnico se si tratta

di societa' in nome collettivo, i soci accomandatari o il

direttore tecnico se si tratta di societa' in accomandita

semplice, gli amministratori muniti di poteri di

rappresentanza o il direttore tecnico, se si tratta di

altro tipo di societa';

c) nei cui confronti e' stata pronunciata sentenza di

condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di

condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di

applicazione della pena su richiesta, ai sensi

dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati

gravi in danno dello Stato o della Comunita' che incidono

sulla moralita' professionale; e' comunque causa di

esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato,

per uno o piu' reati di partecipazione a un'organizzazione

criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti

dagli atti comunitari citati all'articolo 45, paragrafo 1,

direttiva CE 2004/18; l'esclusione e il divieto operano se

la sentenza o il decreto sono stati emessi nei confronti:

del titolare o del direttore tecnico se si tratta di

impresa individuale; del socio o del direttore tecnico, se

si tratta di societa' in nome collettivo; dei soci

accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di

societa' in accomandita semplice; degli amministratori

muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico

se si tratta di altro tipo di societa' o consorzio. In ogni

caso l'esclusione e il divieto operano anche nei confronti

dei soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente

la data di pubblicazione del bando di gara, qualora

l'impresa non dimostri di aver adottato atti o misure di

completa dissociazione della condotta penalmente

sanzionata; resta salva in ogni caso l'applicazione

dell'articolo 178 del codice penale e dell'articolo 445,

comma 2, del codice di procedura penale;

d) che hanno violato il divieto di intestazione

fiduciaria posto all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990,

n. 55;

e) che hanno commesso gravi infrazioni debitamente

accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro

obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai

dati in possesso dell'Osservatorio;

f) che, secondo motivata valutazione della stazione

appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede

nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione

appaltante che bandisce la gara; o che hanno commesso un

errore grave nell'esercizio della loro attivita'

professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da

parte della stazione appaltante;

g) che hanno commesso violazioni, definitivamente

accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento

delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o

quella dello Stato in cui sono stabiliti;

h) che nell'anno antecedente la data di pubblicazione

del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito

ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la

partecipazione alle procedure di gara e per l'affidamento

dei subappalti, risultanti dai dati in possesso

dell'Osservatorio;

i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente

accertate, alle norme in materia di contributi

previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione

italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;

l) che non presentino la certificazione di cui

all'articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, salvo il

disposto del comma 2;

m) nei cui confronti e' stata applicata la sanzione

interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c),

del decreto legislativo dell'8 giugno 2001 n. 231 o altra

sanzione che comporta il divieto di contrarre con la

pubblica amministrazione compresi i provvedimenti

interdittivi di cui all'articolo 36-bis, comma 1, del

decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con

modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;

m-bis) nei cui confronti sia stata applicata la

sospensione o la decadenza dell'attestazione SOA per aver

prodotto falsa documentazione o dichiarazioni mendaci,

risultanti dal casellario informatico.

m-ter) di cui alla precedente lettera b) che, anche in

assenza nei loro confronti di un procedimento per

l'applicazione di una misura di prevenzione o di una causa

ostativa ivi previste, pur essendo stati vittime dei reati

previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice

penale aggravati ai sensi dell'articolo 7 del decreto-legge

13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,

dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risultino aver

denunciato i fatti all'autorita' giudiziaria, salvo che

ricorrano i casi previsti dall'articolo 4, primo comma,

della legge 24 novembre 1981, n. 689. La circostanza di cui

al primo periodo deve emergere dagli indizi a base della

richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti

dell'imputato nei tre anni antecedenti alla pubblicazione

del bando e deve essere comunicata, unitamente alle

generalita' del soggetto che ha omesso la predetta

denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente

all'Autorita' di cui all'articolo 6, la quale cura la

pubblicazione della comunicazione sul sito

dell'Osservatorio;

m-quater) che si trovino, rispetto ad un altro

partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una

situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice

civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la

situazione di controllo o la relazione comporti che le

offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.

1-bis. I casi di esclusione previsti dal presente

articolo non si applicano alle aziende o societa'

sottoposte a sequestro o confisca ai sensi dell'articolo

12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306,

convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992,

n. 356, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, ed affidate

ad un custode o amministratore giudiziario o finanziario.

2. Il candidato o il concorrente attesta il possesso

dei requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in

conformita' alle disposizioni del d.P.R. 28 dicembre 2000,

n. 445, in cui indica anche le eventuali condanne per le

quali abbia beneficiato della non menzione. Ai fini del

comma 1, lettera m-quater), i concorrenti allegano,

alternativamente:

a) la dichiarazione di non essere in una situazione di

controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile con

nessun partecipante alla medesima procedura;

b) la dichiarazione di essere in una situazione di

controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile e di

aver formulato autonomamente l'offerta, con indicazione del

concorrente con cui sussiste tale situazione; tale

dichiarazione e' corredata dai documenti utili a dimostrare

che la situazione di controllo non ha influito sulla

formulazione dell'offerta, inseriti in separata busta

chiusa. La stazione appaltante esclude i concorrenti per i

quali accerta che le relative offerte sono imputabili ad un

unico centro decisionale, sulla base di univoci elementi.

La verifica e l'eventuale esclusione sono disposte dopo

l'apertura delle buste contenenti l'offerta economica.

3. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di

esclusione di cui al presente articolo, si applica

l'articolo 43 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445; resta

fermo, per l'affidatario, l'obbligo di presentare la

certificazione di regolarita' contributiva di cui

all'articolo 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n.

210, convertito dalla legge 22 novembre 2002, n. 266 e di

cui all'articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 14

agosto 1996, n. 494 e successive modificazioni e

integrazioni. In sede di verifica delle dichiarazioni di

cui ai commi 1 e 2 le stazioni appaltanti chiedono al

competente ufficio del casellario giudiziale, relativamente

ai candidati o ai concorrenti, i certificati del casellario

giudiziale di cui all'articolo 21 del d.P.R. 14 novembre

2002, n. 313, oppure le visure di cui all'articolo 33,

comma 1, del medesimo decreto n. 313 del 2002.

4. Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di

esclusione di cui al presente articolo, nei confronti di

candidati o concorrenti non stabiliti in Italia, le

stazioni appaltanti chiedono se del caso ai candidati o ai

concorrenti di fornire i necessari documenti probatori, e

possono altresi' chiedere la cooperazione delle autorita'

competenti.

5. Se nessun documento o certificato e' rilasciato da

altro Stato dell'Unione europea, costituisce prova

sufficiente una dichiarazione giurata, ovvero, negli Stati

membri in cui non esiste siffatta dichiarazione, una

dichiarazione resa dall'interessato innanzi a un'autorita'

giudiziaria o amministrativa competente, a un notaio o a un

organismo professionale qualificato a riceverla del Paese

di origine o di provenienza.î

- Il testo dell'art. 39 del dPR 14 novembre 2002, n.

313, recante il testo unico delle disposizioni legislative

e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di

anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato

e dei relativi carichi pendenti, pubblicato nella Gazz.

Uff. 13 febbraio 2003, n. 36, S.O.,., e' il seguente:

ìArt. 39 (Consultazione diretta del sistema da parte

dell'autorita' giudiziaria e da parte delle amministrazioni

pubbliche e dei gestori di pubblici servizi) - 1. Le

modalita' tecnico operative per consentire alle

amministrazioni pubbliche e ai gestori di pubblici servizi,

eventualmente con differenziazioni territoriali e per tipo

di certificato, la consultazione del sistema ai fini delle

acquisizioni d'ufficio, di cui all'articolo 46 del decreto

del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e

dei controlli, di cui all'articolo 71 del decreto del

Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, o ai

fini dell'acquisizione dei certificati di cui agli articoli

28 e 32, nonche' per consentire all'autorita' giudiziaria

l'acquisizione dei certificati di cui agli articoli 21 e

30, sono individuate con decreto dirigenziale del Ministero

della giustizia, sentiti la Presidenza del Consiglio dei

Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie,

e il Garante per la protezione dei dati personali.î.

- Il testo dell'art. 189 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 189 (Requisiti di ordine speciale) - 1. I

requisiti di ordine speciale occorrenti per la

qualificazione sono:

a) adeguata capacita' economica e finanziaria;

b) adeguata idoneita' tecnica e organizzativa;

c) adeguato organico tecnico e dirigenziale.

2. La adeguata capacita' economica e finanziaria e'

dimostrata:

a) dal rapporto, risultante dai bilanci consolidati

dell'ultimo triennio, tra patrimonio netto dell'ultimo

bilancio consolidato, costituito dal totale della lettera

a) del passivo di cui all'articolo 2424 del codice civile,

e cifra di affari annuale media consolidata in lavori

relativa all'attivita' diretta e indiretta di cui alla

lettera b). Tale rapporto non deve essere inferiore al

dieci per cento, il patrimonio netto consolidato puo'

essere integrato da dotazioni o risorse finanziarie

addizionali irrevocabili, a medio e lungo periodo, messe a

disposizione anche dalla eventuale societa' controllante.

Ove il rapporto sia inferiore al dieci per cento, viene

convenzionalmente ridotta alla stessa proporzione la cifra

d'affari; ove superiore, la cifra di affari in lavori di

cui alla lettera b) e' incrementata convenzionalmente di

tanti punti quanto e' l'eccedenza rispetto al minimo

richiesto, con il limite massimo di incremento del

cinquanta per cento. Per le iscrizioni richieste o

rinnovate a decorrere dal 1∞ gennaio 2006 il rapporto medio

non deve essere inferiore al quindici per cento e

continuano ad applicarsi gli incrementi convenzionali per

valori superiori. Per le iscrizioni richieste o rinnovate a

decorrere dal 1∞ gennaio 2009, il rapporto medio non deve

essere inferiore al venti per cento, e continuano ad

applicarsi gli incrementi convenzionali per valori

superiori. Ove il rapporto sia inferiore ai minimi

suindicati viene convenzionalmente ridotta alle stesse

proporzioni la cifra d'affari;

b) dalla cifra di affari consolidata in lavori, svolti

nel triennio precedente la domanda di iscrizione mediante

attivita' diretta e indiretta, non inferiore a cinquecento

milioni di euro per la Classifica I, mille milioni di euro

per la Classifica II e milletrecento milioni di euro per la

Classifica III, comprovata con le modalita' fissate dal

regolamento. Nella cifra d'affari in lavori consolidata

possono essere ricomprese le attivita' di progettazione e

fornitura di impianti e manufatti compiute nell'ambito

della realizzazione di un'opera affidata alla impresa.

3. La adeguata idoneita' tecnica e organizzativa e'

dimostrata dall'esecuzione con qualsiasi mezzo di un lavoro

non inferiore al quaranta per cento dell'importo della

classifica richiesta, ovvero, in alternativa, di due lavori

di importo complessivo non inferiore al cinquantacinque per

cento della classifica richiesta, ovvero, in alternativa,

di tre lavori di importo complessivo non inferiore al

sessantacinque per cento della classifica richiesta. I

lavori valutati sono quelli eseguiti regolarmente e con

buon esito e ultimati nel quinquennio precedente la

richiesta di qualificazione, ovvero la parte di essi

eseguita nello stesso quinquennio. Per i lavori iniziati

prima del quinquennio o in corso alla data della richiesta,

si presume un andamento lineare. L'importo dei lavori e'

costituito dall'importo contabilizzato al netto del ribasso

d'asta, incrementato dall'eventuale revisione prezzi e

dalle risultanze definitive del contenzioso eventualmente

insorto per riserve dell'appaltatore diverse da quelle

riconosciute a titolo risarcitorio. Per la valutazione e

rivalutazione dei lavori eseguiti e per i lavori eseguiti

all'estero si applicano le disposizioni dettate dal

regolamento. Per lavori eseguiti con qualsiasi mezzo si

intendono, in conformita' all'articolo 3, comma 7 quelli

aventi ad oggetto la realizzazione di un'opera rispondente

ai bisogni del committente, con piena liberta' di

organizzazione del processo realizzativo, ivi compresa la

facolta' di affidare a terzi anche la totalita' dei lavori

stessi, nonche' di eseguire gli stessi, direttamente o

attraverso societa' controllate. Possono essere altresi'

valutati i lavori oggetto di una concessione di costruzione

e gestione aggiudicate con procedura di gara. I certificati

dei lavori indicano l'importo, il periodo e il luogo di

esecuzione e precisano se questi siano stati effettuati a

regola d'arte e con buon esito. Detti certificati

riguardano l'importo globale dei lavori oggetto del

contratto, ivi compresi quelli affidati a terzi o

realizzati da imprese controllate o interamente possedute,

e recano l'indicazione dei responsabili di progetto o di

cantiere; i certificati sono redatti in conformita' al

modello di cui all'allegato XXII.

4. L'adeguato organico tecnico e dirigenziale e'

dimostrato:

a) dalla presenza in organico di dirigenti dell'impresa

in numero non inferiore a quindici unita' per la Classifica

I, venticinque unita' per la Classifica II e quaranta

unita' per la Classifica III;

b) dalla presenza in organico di direttori tecnici con

qualifica di dipendenti o dirigenti, di responsabili di

cantiere o di progetto, ai sensi delle norme UNI-ISO 10006,

dotati di adeguata professionalita' tecnica e di esperienza

acquisita in qualita' di responsabile di cantiere o di

progetto di un lavoro non inferiore a trenta milioni di

euro per la Classifica I, cinquanta milioni di euro per la

Classifica II e sessanta milioni di euro per la Classifica

III, in numero non inferiore a tre unita' per la Classifica

I, sei unita' per la Classifica II e nove unita' per la

Classifica III; gli stessi soggetti non possono rivestire

analogo incarico per altra impresa e producono a tale fine

una dichiarazione di unicita' di incarico. L'impresa

assicura il mantenimento del numero minimo di unita'

necessarie per la qualificazione nella propria classifica,

provvedendo alla sostituzione del dirigente, direttore

tecnico o responsabile di progetto o cantiere uscente con

soggetto di analoga idoneita'; in mancanza si dispone la

revoca della qualificazione o la riduzione della

Classifica.

5. Per le iscrizioni richieste o rinnovate fino al 31

dicembre 2013, il possesso dei requisiti di adeguata

idoneita' tecnica e organizzativa di cui al comma 3 puo'

essere sostituito dal possesso di attestazioni SOA ai sensi

del regolamento, per importo illimitato in non meno di tre

categorie di opere generali per la Classifica I, in non

meno di sei categorie, di cui almeno quattro di opere

generali per la Classifica II e per la Classifica III, in

nove categorie, di cui almeno cinque di opere generali.î

- Il testo dell'art. 118, comma 8, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì8. L'affidatario che si avvale del subappalto o del

cottimo deve allegare alla copia autentica del contratto la

dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali

forme di controllo o di collegamento a norma dell'articolo

2359 del codice civile con il titolare del subappalto o del

cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da

ciascuno dei soggetti partecipanti nel caso di

raggruppamento temporaneo, societa' o consorzio. La

stazione appaltante provvede al rilascio

dell'autorizzazione entro trenta giorni dalla relativa

richiesta; tale termine puo' essere prorogato una sola

volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale

termine senza che si sia provveduto, l'autorizzazione si

intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo

inferiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni

affidate o di importo inferiore a 100.000 euro, i termini

per il rilascio dell'autorizzazione da parte della stazione

appaltante sono ridotti della meta'.î

 

 

TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE

DEI CONTRAENTI GENERALI

 

Art. 99

 

Procedimento per il rinnovo dell'attestazione

 

(art. 4, d.m. 27 maggio 2005)

 

1. Almeno novanta giorni prima della scadenza della validita'

della attestazione di cui all'articolo 98, il contraente generale

deve presentare l'istanza contenente la richiesta di rinnovo della

attestazione, con le modalita' di cui all'articolo 97.

2. Il procedimento di rinnovo della attestazione viene svolto

secondo le modalita' di cui all'articolo 98. Ai fini dell'avvio del

procedimento amministrativo di rinnovo, si applicano le disposizioni

di cui all'articolo 97, comma 3.

 

 

TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE

DEI CONTRAENTI GENERALI

 

Art. 100

 

Documentazione della domanda nel caso di impresa singola

 

in forma di societa' commerciale o cooperativa stabilita nella

Repubblica Italiana

 

(art. 5, d.m. 27 maggio 2005)

 

1. Per la dimostrazione del possesso dei requisiti di cui al

presente capo, alla domanda deve essere unita la seguente

documentazione:

a) Certificazione di qualita' di cui all'articolo 98, comma 1,

lettera a);

b) Per i requisiti di ordine generale:

b.1) documenti relativi alla societa':

- certificato di iscrizione al registro unico delle imprese, di

cui all'articolo 2188 del codice civile, istituito presso le camere

di commercio, completo di attestazione antimafia;

- certificato della cancelleria fallimentare, attestante

l'insussistenza dello stato di fallimento, di liquidazione o di

cessazione dell'attivita' e l'inesistenza di procedure di fallimento,

di concordato preventivo, di amministrazione controllata e di

amministrazione straordinaria;

- dichiarazione sostitutiva rilasciata dal legale rappresentante

circa l'inesistenza di irregolarita', definitivamente accertate,

rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse

secondo la legislazione italiana, di inesistenza di irregolarita' in

materia di contribuzioni sociali, di inesistenza di errore grave

nell'esecuzione di lavori pubblici, nonche' di false dichiarazioni

circa il possesso dei requisiti richiesti per l'ammissione agli

appalti e per il conseguimento dell'attestazione di qualificazione,

di cui all'articolo 38, comma 1, lettere e), f), g), h) ed i), del

codice;

b.2) documenti relativi ai soggetti (legali rappresentanti,

amministratori muniti di rappresentanza, direttori tecnici,

responsabili di cantiere e responsabili di progetto):

- certificato di cittadinanza italiana, o di altro Stato

appartenente all'Unione Europea, o dichiarazione sostitutiva. Nel

caso di soggetti che abbiano cittadinanza di altro Stato appartenente

all'Unione Europea, al certificato deve essere unita, a cura del

soggetto interessato, la traduzione in lingua italiana. Nel caso di

soggetti che abbiano la cittadinanza di Stati non appartenenti

all'Unione Europea, il soggetto interessato deve provvedere in modo

analogo, unendo inoltre copia della documentazione comprovante la

regolarita' della presenza nel territorio nazionale ai fini della

prestazione lavorativa;

- dichiarazione sostitutiva concernente l'assenza di procedimento

in corso per l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui

all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o di una delle

cause ostative previste dall'articolo 10 della legge 31 maggio 1965,

n. 575;

- dichiarazione sostitutiva concernente l'inesistenza a proprio

carico di sentenze definitive di condanna passate in giudicato,

ovvero di sentenze di applicazione della pena su richiesta ai sensi

dell'articolo 444 del codice di procedura penale, o di sentenze

definitive di condanna passate in giudicato, anche nel caso di

sussistenza del beneficio della non menzione. In ogni caso vanno

indicate le eventuali condanne riportate, la data della sentenza e

l'Autorita' giudiziaria che le ha emesse, segnalando se e' stata

concessa amnistia, condono giudiziale, indulto, non menzione, anche

se nulla risulta sul casellario giudiziario. Nel caso di soggetti

aventi cittadinanza di altro Stato, la dichiarazione deve concernere

anche l'inesistenza o la eventuale esistenza di analoghe delibazioni

da parte della locale giurisdizione penale, o autorita'

corrispondente;

c) Per i requisiti di ordine speciale:

c.1) adeguata capacita' economica e finanziaria:

- bilanci consolidati relativi agli ultimi tre anni, in copia

autentica. Ai bilanci deve essere unita una relazione di analisi e di

commento, rilasciata nella forma di cui all'articolo 47 del decreto

del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, da societa'

di revisione contabile, autorizzata ai sensi delle vigenti

disposizioni, o da commercialista iscritto all'albo professionale,

che assumono responsabilita' solidale con il legale rappresentante

dell'impresa, in ordine alla sussistenza dei requisiti di cui

all'articolo 189, comma 2, lettere a) e b), del codice;

c.2) adeguata idoneita' tecnica ed organizzativa:

- il possesso di detta idoneita' e' dimostrato, sino alla

copertura del requisito richiesto all'articolo 189, comma 3, del

codice, dai certificati lavori di cui all'allegato XXII al codice,

indicati dal contraente generale e acquisiti da parte del Ministero

delle infrastrutture e dei trasporti, tramite il casellario

informatico di cui all'articolo 8, ovvero tramite i soggetti di cui

all'articolo 3, comma 1 lettera b);

c.3) adeguato organico tecnico e dirigenziale:

- estratto autentico del libro unico del lavoro, comprensivo

della copia dei contratti di collaborazione ivi registrati,

attestante la presenza in organico, con riferimento alla

qualificazione richiesta, dei dirigenti dell'impresa, dei direttori

tecnici e dei responsabili di cantiere o di progetto. Per i

responsabili di cantiere o di progetto non presenti in organico, deve

essere esibita copia autentica del contratto di incarico

professionale in atto;

- per la dimostrazione dell'esperienza e professionalita' tecnica

acquisita dai soggetti interessati (direttori tecnici, responsabili

di cantiere e responsabili di progetto), certificati lavori

attestanti il soggetto preposto, ovvero, dichiarazione sostitutiva di

atto di notorieta' resa dagli interessati, attestante le esperienze

acquisite in qualita' di responsabile di cantiere o di progetto, come

da modello in allegato F;

- dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' resa dai

direttori tecnici, responsabili di cantiere o di progetto attestante

l'unicita' dell'incarico, come da modello in allegato F;

- certificato del titolo di studio dei direttori tecnici in

conformita' dell'articolo 87, comma 2, primo periodo. Nel caso di

titolo di studio conseguito in Stati non appartenenti all'Unione

Europea, deve essere unita la documentazione comprovante il possesso

del titolo abilitativo richiesto dalla normativa vigente nella

Repubblica italiana.

2. Per la qualificazione delle societa' commerciali, delle

cooperative e dei loro consorzi, dei consorzi tra imprese artigiane e

dei consorzi stabili, i requisiti di cui al comma 1, lettera b.2), si

riferiscono al direttore tecnico, ai responsabili di cantiere, ai

responsabili di progetto e a tutti i soci se si tratta di societa' in

nome collettivo; al direttore tecnico, ai responsabili di cantiere,

ai responsabili di progetto e a tutti gli accomandatari se si tratta

di societa' in accomandita semplice; al direttore tecnico ai

responsabili di cantiere, ai responsabili di progetto ed agli

amministratori muniti di rappresentanza se si tratta di ogni altro

tipo di societa' o di consorzio.

3. In caso di possesso, da parte del richiedente, della

attestazione SOA per qualsiasi categoria e classifica, rilasciata da

meno di cinque anni dalla data della domanda, la dimostrazione del

possesso dei requisiti generali puo' essere soddisfatta tramite la

produzione di copia conforme di detta attestazione SOA, nei limiti

indicati dall'articolo 98, comma 1, secondo e terzo periodo, ad

esclusione dei requisiti di ordine generale riferiti ai responsabili

di cantiere ed ai responsabili di progetto, per i quali deve essere

prodotta la documentazione di cui al comma 1, lettera b.2).

 

 

Note all'art. 100

- Il testo dell'art. 2188 del codice civile e' il

seguente:

ìArt. 2188 (Registro delle imprese) - E' istituito il

registro delle imprese per le iscrizioni previste dalla

legge.

Il registro e' tenuto dall'ufficio del registro delle

imprese sotto la vigilanza di un giudice delegato dal

presidente del tribunale.

Il registro e' pubblico.î

- Il testo dell'art. 38, comma 1, lett. e) f) g) h) i),

del citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il

seguente:

ìArt. 38 (Requisiti di ordine generale) - 1. Sono

esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento

delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e

servizi, ne' possono essere affidatari di subappalti, e non

possono stipulare i relativi contratti i soggetti:

a) - d) (omissis)

e) che hanno commesso gravi infrazioni debitamente

accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro

obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai

dati in possesso dell'Osservatorio;

f) che, secondo motivata valutazione della stazione

appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede

nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione

appaltante che bandisce la gara; o che hanno commesso un

errore grave nell'esercizio della loro attivita'

professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da

parte della stazione appaltante;

g) che hanno commesso violazioni, definitivamente

accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento

delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o

quella dello Stato in cui sono stabiliti;

h) che nell'anno antecedente la data di pubblicazione

del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito

ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la

partecipazione alle procedure di gara e per l'affidamento

dei subappalti, risultanti dai dati in possesso

dell'Osservatorio;

i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente

accertate, alle norme in materia di contributi

previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione

italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;î

- Il testo dell'art. 3 della L. 27 dicembre 1956, n.

1423, recante ìMisure di prevenzione nei confronti delle

persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica

moralitaî, pubblicata nella Gazz. Uff. 31 dicembre 1956, n.

327, e' il seguente:

ìArt. 3 - Alle persone indicate nell'art. 1 che non

abbiano cambiato condotta nonostante l'avviso orale di cui

all'articolo 4, quando siano pericolose per la sicurezza

pubblica, puo' essere applicata, nei modi stabiliti negli

articoli seguenti, la misura di prevenzione della

sorveglianza speciale della pubblica sicurezza.

Alla sorveglianza speciale puo' essere aggiunto ove le

circostanze del caso lo richiedano il divieto di soggiorno

in uno o piu' comuni, diversi da quelli di residenza o di

dimora abituale o in una o piu' Province.

Nei casi in cui le altre misure di prevenzione non sono

ritenute idonee alla tutela della sicurezza pubblica puo'

essere imposto l'obbligo di soggiorno nel comune di

residenza o di dimora abituale.î

- Il testo dell'art. 10 della L. 31 maggio 1965, n.

575, recante ìDisposizioni contro la mafiaî, pubblicata

nella Gazz. Uff. 5 giugno 1965, n. 138, e' il seguente:

ìArt. 10 - 1. Le persone alle quali sia stata applicata

con provvedimento definitivo una misura di prevenzione non

possono ottenere:

a) licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio;

b) concessioni di acque pubbliche e diritti ad esse

inerenti nonche' concessioni di beni demaniali allorche'

siano richieste per l'esercizio di attivita'

imprenditoriali;

c) concessioni di costruzione, nonche' di costruzione e

gestione di opere riguardanti la pubblica amministrazione e

concessioni di servizi pubblici;

d) iscrizioni negli albi di appaltatori o di fornitori

di opere, beni e servizi riguardanti la pubblica

amministrazione e nell'albo nazionale dei costruttori, nei

registri della camera di commercio per l'esercizio del

commercio all'ingrosso e nei registri di commissionari

astatori presso i mercati annonari all'ingrosso;

e) altre iscrizioni o provvedimenti a contenuto

autorizzatorio, concessorio, o abilitativo per lo

svolgimento di attivita' imprenditoriali, comunque

denominati;

f) contributi, finanziamenti o mutui agevolati ed altre

erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi

o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o

delle Comunita' europee, per lo svolgimento di attivita'

imprenditoriali.

2. Il provvedimento definitivo di applicazione della

misura di prevenzione determina la decadenza di diritto

dalle licenze, autorizzazioni, concessioni, iscrizioni,

abilitazioni ed erogazioni di cui al comma 1, nonche' il

divieto di concludere contratti di appalto, di cottimo

fiduciario, di fornitura di opere, beni o servizi

riguardanti la pubblica amministrazione e relativi

subcontratti, compresi i cottimi di qualsiasi tipo, i noli

a caldo e le forniture con posa in opera. Le licenze, le

autorizzazioni e le concessioni sono ritirate e le

iscrizioni sono cancellate a cura degli organi competenti.

3. Nel corso del procedimento di prevenzione, il

tribunale, se sussistono motivi di particolare gravita',

puo' disporre in via provvisoria i divieti di cui ai commi

1 e 2 e sospendere l'efficacia delle iscrizioni, delle

erogazioni e degli altri provvedimenti ed atti di cui ai

medesimi commi. Il provvedimento del tribunale puo' essere

in qualunque momento revocato dal giudice procedente e

perde efficacia se non e' confermato con il decreto che

applica la misura di prevenzione.

4. Il tribunale dispone che i divieti e le decadenze

previsti dai commi 1 e 2 operino anche nei confronti di

chiunque conviva con la persona sottoposta alla misura di

prevenzione nonche' nei confronti di imprese, associazioni,

societa' e consorzi di cui la persona sottoposta a misura

di prevenzione sia amministratore o determini in qualsiasi

modo scelte e indirizzi. In tal caso i divieti sono

efficaci per un periodo di cinque anni.

5. Per le licenze ed autorizzazioni di polizia, ad

eccezione di quelle relative alle armi, munizioni ed

esplosivi, e per gli altri provvedimenti di cui al comma 1

le decadenze e i divieti previsti dal presente articolo

possono essere esclusi dal giudice nel caso in cui per

effetto degli stessi verrebbero a mancare i mezzi di

sostentamento all'interessato e alla famiglia.

5-bis. Salvo che si tratti di provvedimenti di rinnovo,

attuativi o comunque conseguenti a provvedimenti gia'

disposti, ovvero di contratti derivati da altri gia'

stipulati dalla pubblica amministrazione, le licenze, le

autorizzazioni, le concessioni, le erogazioni, le

abilitazioni e le iscrizioni indicate nel comma 1 non

possono essere rilasciate o consentite e la conclusione dei

contratti o subcontratti indicati nel comma 2 non puo'

essere consentita a favore di persone nei cui confronti e'

in corso il procedimento di prevenzione senza che sia data

preventiva comunicazione al giudice competente, il quale

puo' disporre, ricorrendone i presupposti, i divieti e le

sospensioni previsti a norma del comma 3. A tal fine, i

relativi procedimenti amministrativi restano sospesi fino a

quando il giudice non provvede e, comunque, per un periodo

non superiore a venti giorni dalla data in cui la pubblica

amministrazione ha proceduto alla comunicazione.

5-ter. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 4 si applicano

anche nei confronti delle persone condannate con sentenza

definitiva o, ancorche' non definitiva, confermata in grado

di appello, per uno dei delitti di cui all'articolo 51,

comma 3-bis, del codice di procedura penale.î

- Per il testo dell'art. 444 c.p.p., si veda nelle Note

all'art. 64.

- Il testo dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.

445, recante ìTesto Unico delle disposizioni legislative e

regolamentari in materia di documentazione amministrativa

(Testo A)î, pubblicato sulla G.U. 20/2/2001 n. 42, S.O., e'

il seguente:

ìArt. 47 (Dichiarazioni sostitutive dell'atto di

notorieta') - 1. L'atto di notorieta' concernente stati,

qualita' personali o fatti che siano a diretta conoscenza

dell'interessato e' sostituito da dichiarazione resa e

sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalita'

di cui all'articolo 38. (R)

2. La dichiarazione resa nell'interesse proprio del

dichiarante puo' riguardare anche stati, qualita' personali

e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia

diretta conoscenza. (R)

3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per

legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i

concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le

qualita' personali e i fatti non espressamente indicati

nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante

la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'. (R)

4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente

che la denuncia all'Autorita' di Polizia Giudiziaria e'

presupposto necessario per attivare il procedimento

amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di

riconoscimento o comunque attestanti stati e qualita'

personali dell'interessato, lo smarrimento dei documenti

medesimi e' comprovato da chi ne richiede il duplicato

mediante dichiarazione sostitutiva. (R) .î

- Per il testo dell'art. 189, del decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 98.

 

 

TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE

DEI CONTRAENTI GENERALI

 

Art. 101

 

Documentazione nel caso di consorzio stabile

 

(art. 6, d.m. 27 maggio 2005)

 

1. Per la dimostrazione del possesso dei requisiti di cui al

presente regolamento, in caso di consorzio stabile stabilito nella

Repubblica italiana, alla domanda deve essere unita la seguente

documentazione:

a) certificazione di qualita' di cui all'articolo 98, comma 1,

lettera a); qualora non posseduta dal consorzio, deve essere

posseduta da ciascuno dei consorziati che concorrono ai requisiti per

la qualificazione;

b) il possesso dei requisiti di ordine generale, di cui

all'articolo 188 del codice, deve essere dimostrato sia dal consorzio

che da ciascuna delle consorziate mediante la presentazione dei

documenti di cui all'articolo 100, comma 1, lettera b), e comma 2;

c) il possesso dei requisiti di ordine speciale deve essere

dimostrato mediante la presentazione da parte del consorzio e/o delle

consorziate dei documenti di cui all'articolo 100, comma 1, lettera

c).

2. In caso di possesso, da parte del consorzio e da parte dei

consorziati, della attestazione SOA per qualsiasi categoria e

classifica, rilasciata da meno di cinque anni dalla data della

domanda, la documentazione del possesso dei requisiti di ordine

generale puo' essere soddisfatta tramite la produzione di copia

conforme di detta attestazione SOA, nei limiti di validita' di cui

all'articolo 98, comma 1, secondo e terzo periodo, ad esclusione dei

requisiti di ordine generale riferiti ai responsabili di cantiere ed

ai responsabili di progetto, per i quali deve essere prodotta la

documentazione di cui al comma 1, lettera b.2).

 

 

Note all'art. 101

- Il testo dell'art. 188 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 188 (Requisiti di ordine generale) - 1. Per la

qualificazione sono richiesti al contraente generale i

requisiti di ordine generale di cui all'articolo 38.

2. La dimostrazione dei requisiti di ordine generale

non e' richiesta agli imprenditori in possesso di

qualificazione rilasciata ai sensi del citato regolamento

da non oltre cinque anni.î

 

 

TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE

DEI CONTRAENTI GENERALI

 

Art. 102

 

Documentazione nel caso di consorzio di cooperative

 

(art. 7, d.m. 27 maggio 2005)

 

1. Per la dimostrazione del possesso dei requisiti di cui al

presente regolamento, in caso di consorzio di cooperative stabilito

nella Repubblica italiana, alla domanda deve essere unita la seguente

documentazione:

a) certificazione di qualita' di cui all'articolo 98, comma 1,

lettera a);

b) il possesso dei requisiti di ordine generale, di cui

all'articolo 188 del codice, deve essere dimostrato dal consorzio

mediante la presentazione dei documenti di cui all'articolo 100,

comma 1, lettera b), e comma 2;

c) il possesso dei requisiti di ordine speciale deve essere

dimostrato mediante la presentazione da parte del consorzio dei

documenti di cui all'articolo 100, comma 1, lettere c.1) e c.2), e da

parte del consorzio e/o delle consorziate dei documenti di cui

all'articolo 100, comma 1, lettera c.3).

2. In caso di possesso, da parte del consorzio, di attestazione

SOA per qualsiasi categoria e classifica, rilasciata da meno di

cinque anni dalla data della domanda, la documentazione del possesso

dei requisiti di ordine generale puo' essere soddisfatta tramite la

produzione di copia conforme di detta attestazione SOA, nei limiti di

validita' di cui all'articolo 98, comma 1, secondo e terzo periodo,

ad esclusione dei requisiti di ordine generale riferiti ai

responsabili di cantiere ed ai responsabili di progetto, per i quali

deve essere prodotta la documentazione di cui al comma 1, lettera

b.2).

 

 

Note all'art. 102

- Per il testo dell'art. 188 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note

all'art. 101.

 

 

TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE

DEI CONTRAENTI GENERALI

 

Art. 103

 

Imprese stabilite in Stati diversi dall'Italia

 

(art. 8, d.m. 27 maggio 2005)

 

1. Le imprese, stabilite negli altri Stati di cui all'articolo

47, comma 1, del codice, che intendano richiedere la qualificazione

di contraente generale secondo l'ordinamento italiano, attestata dal

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, presentano la domanda

nelle forme prescritte dall'articolo 97, ed allegano la

documentazione conforme alle normative vigenti nei rispettivi Paesi,

unitamente ai documenti tradotti in lingua italiana da traduttore

ufficiale, che ne attesta la conformita' al testo originale in lingua

madre.

2. Qualora le imprese di cui al comma 1 intendano qualificarsi

alla singola gara, producono la documentazione, di cui all'articolo

47, comma 2, del codice, unitamente ai documenti tradotti in lingua

italiana da traduttore ufficiale, che ne attesta la conformita' al

testo originale in lingua madre.

 

 

Note all'art. 103

- Il testo dell'art. 47 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 47 (Operatori economici stabiliti in Stati

diversi dall'Italia) - 1. Agli operatori economici

stabiliti negli altri Stati aderenti all'Unione Europea,

nonche' a quelle stabilite nei Paesi firmatari dell'accordo

sugli appalti pubblici che figura nell'allegato 4

dell'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del

commercio, o in Paesi che, in base ad altre norme di

diritto internazionale, o in base ad accordi bilaterali

siglati con l'Unione Europea o con l'Italia che consentano

la partecipazione ad appalti pubblici a condizioni di

reciprocita', la qualificazione e' consentita alle medesime

condizioni richieste alle imprese italiane.

2. Per gli operatori economici di cui al comma 1, la

qualificazione di cui al presente codice non e' condizione

obbligatoria per la partecipazione alla gara. Essi si

qualificano alla singola gara producendo documentazione

conforme alle normative vigenti nei rispettivi Paesi,

idonea a dimostrare il possesso di tutti i requisiti

prescritti per la qualificazione e la partecipazione degli

operatori economici italiani alle gare. E' salvo il

disposto dell'articolo 38, comma 5.î

 

 

TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE

DEI CONTRAENTI GENERALI

 

Art. 104

 

Contratto di avvalimento in gara e qualificazione mediante

avvalimento

 

1 Per la qualificazione in gara si applicano le disposizioni di

cui all'articolo 88, comma 1.

2. Per la qualificazione ai sensi dell'articolo 50 del codice, si

applicano le disposizioni di cui all'articolo 88, commi da 2 a 4; il

riferimento ivi contenuto alle SOA si intende riferito al Ministero

delle infrastrutture e dei trasporti. L'impresa ausiliata, per

conseguire l'attestazione, deve possedere in proprio i requisiti di

cui all'articolo 98, comma 1, lettere a) e b); il possesso dei

requisiti di cui all'articolo 98, comma 1, lettera c), puo' essere

soddisfatto anche avvalendosi dei requisiti resi disponibili

dall'impresa ausiliaria. L'impresa ausiliata e' sottoposta a tutti

gli obblighi previsti, per le imprese attestate dal Ministero delle

infrastrutture e dei trasporti secondo le disposizioni di cui al

presente titolo.

3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti attesta le

imprese ausiliate utilizzando uno specifico modello di attestazione

che richiama espressamente l'avvalimento ai sensi dell'articolo 50

del codice, predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei

trasporti e reso noto con apposito comunicato, inserito nel sito

informatico istituzionale del Ministero.

 

 

Note all'art. 104

- Per il testo dell'art. 50 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note

all'art. 69.

 

 

TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE

OFFERTE

CAPO I - Appalti e concessioni

Sezione prima: Disposizioni generali

 

Art. 105

 

Lavori di manutenzione

 

(art. 19, comma 5-bis, legge n. 109/1994)

 

1. L'esecuzione dei lavori puo' prescindere dall'avvenuta

redazione ed approvazione del progetto esecutivo qualora si tratti di

lavori di manutenzione, ad esclusione degli interventi di

manutenzione che prevedono il rinnovo o la sostituzione di parti

strutturali delle opere. Resta ferma la predisposizione del piano di

sicurezza e di coordinamento con l'individuazione analitica dei costi

della sicurezza da non assoggettare a ribasso.

2. I contratti di lavori di manutenzione ordinaria possono essere

affidati, nel rispetto delle procedure di scelta del contraente

previste dal codice, sulla base di un progetto definitivo costituito

almeno da una relazione generale, dall'elenco dei prezzi unitari

delle lavorazioni previste, dal computo metrico estimativo, dal piano

di sicurezza e di coordinamento con l'individuazione analitica dei

costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso.

 

 

TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE

OFFERTE

CAPO I - Appalti e concessioni

Sezione prima: Disposizioni generali

 

Art. 106

 

Disposizioni preliminari per gli appalti e le concessioni di lavori

pubblici

 

(art. 71, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. L'avvio delle procedure di scelta del contraente presuppone

l'avvenuta validazione del progetto di cui all'articolo 55, previa

acquisizione da parte del responsabile del procedimento

dell'attestazione del direttore dei lavori in merito:

a) alla accessibilita' delle aree e degli immobili interessati

dai lavori secondo le indicazioni risultanti dagli elaborati

progettuali;

b) alla assenza di impedimenti sopravvenuti rispetto agli

accertamenti effettuati prima dell'approvazione del progetto;

c) alla conseguente realizzabilita' del progetto anche in

relazione al terreno, al tracciamento, al sottosuolo ed a quanto

altro occorre per l'esecuzione dei lavori.

Tale attestazione e' rilasciata dal responsabile del procedimento

nel caso in cui non sia stato ancora nominato il direttore dei

lavori.

2. L'offerta da presentare per l'affidamento degli appalti e

delle concessioni di lavori pubblici e' accompagnata dalla

dichiarazione con la quale i concorrenti attestano di avere

direttamente o con delega a personale dipendente esaminato tutti gli

elaborati progettuali, compreso il calcolo sommario della spesa o il

computo metrico estimativo, ove redatto, di essersi recati sul luogo

di esecuzione dei lavori, di avere preso conoscenza delle condizioni

locali, della viabilita' di accesso, di aver verificato le capacita'

e le disponibilita', compatibili con i tempi di esecuzione previsti,

delle cave eventualmente necessarie e delle discariche autorizzate,

nonche' di tutte le circostanze generali e particolari suscettibili

di influire sulla determinazione dei prezzi, sulle condizioni

contrattuali e sull'esecuzione dei lavori e di aver giudicato i

lavori stessi realizzabili, gli elaborati progettuali adeguati ed i

prezzi nel loro complesso remunerativi e tali da consentire il

ribasso offerto. La stessa dichiarazione contiene altresi'

l'attestazione di avere effettuato una verifica della disponibilita'

della mano d'opera necessaria per l'esecuzione dei lavori nonche'

della disponibilita' di attrezzature adeguate all'entita' e alla

tipologia e categoria dei lavori in appalto.

3. In nessun caso si procede alla stipulazione del contratto o

alla consegna dei lavori ai sensi dell'articolo 153, comma 1, secondo

periodo, se il responsabile del procedimento e l'esecutore non

abbiano concordemente dato atto, con verbale da entrambi

sottoscritto, del permanere delle condizioni che consentono

l'immediata esecuzione dei lavori, con riferimento a quelle di cui al

comma 1, lettere a), b) e c).

4. Gli adempimenti necessari per l'avvio delle procedure di

esecuzione del decreto di esproprio e conseguente immissione in

possesso o per l'emissione del decreto di occupazione di urgenza sono

posti in essere in tempi compatibili con la stipulazione del

contratto.

 

 

TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE

OFFERTE

CAPO I - Appalti e concessioni

Sezione prima: Disposizioni generali

 

Art. 107

 

Categorie di opere generali e specializzate - strutture, impianti e

opere speciali

 

(art. 72, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Ai fini dei bandi di gara, le opere e i lavori pubblici

appartengono ad una o piu' categorie di opere generali ovvero ad una

o piu' categorie di opere specializzate corrispondenti alle categorie

individuate nell'allegato A. Le categorie di opere generali e

specializzate per le quali l'impresa ottiene l'attestazione SOA sono

riportate nel certificato della camera di commercio, industria e

artigianato. Le camere di commercio, industria e artigianato si

coordinano con il casellario informatico di cui all'articolo 8, al

fine di assicurare la correttezza dei dati certificati.

2. Si considerano strutture, impianti e opere speciali, le opere

generali e specializzate, se di importo superiore ad uno dei limiti

indicati all'articolo 108, comma 3, di seguito elencate e

corrispondenti alle categorie individuate nell'allegato A con

l'acronimo OG o OS qui riportato:

a) OG 11 - impianti tecnologici;

b) OG 12 - opere ed impianti di bonifica e protezione ambientale;

c) OS 2-A - superfici decorate di beni immobili del patrimonio

culturale e beni culturali mobili di interesse storico, artistico,

archeologico, etnoantropologico;

d) OS 2-B - beni culturali mobili di interesse archivistico e

librario;

e) OS 3 - impianti idrico-sanitario, cucine, lavanderie;

f) OS 4 - impianti elettromeccanici trasportatori;

g) OS 5 - impianti pneumatici e antintrusione;

h) OS 8 - opere di impermeabilizzazione;

i) OS 11 - apparecchiature strutturali speciali;

l) OS 12-A - barriere stradali di sicurezza;

m) OS 13 - strutture prefabbricate in cemento armato;

n) OS 14 - impianti di smaltimento e recupero di rifiuti;

o) OS 18-A - componenti strutturali in acciaio;

p) OS 18-B - componenti per facciate continue;

q) OS 20-A - rilevamenti topografici;

r) OS 20-B - indagini geognostiche;

s) OS 21 - opere strutturali speciali;

t) OS 22 - impianti di potabilizzazione e depurazione;

u) OS 25 - scavi archeologici;

v) OS 27 - impianti per la trazione elettrica;

z) OS 28 - impianti termici e di condizionamento;

aa) OS 29 - armamento ferroviario;

bb) OS 30 - impianti interni elettrici, telefonici,

radiotelefonici e televisivi;

cc) OS 34 - sistemi antirumore per infrastrutture di mobilita'.

 

 

TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE

OFFERTE

CAPO I - Appalti e concessioni

Sezione prima: Disposizioni generali

 

Art. 108

 

Condizione per la partecipazione alle gare

 

(art. 73 d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Nei bandi di gara per l'appalto di opere o lavori pubblici e'

richiesta la qualificazione nella categoria di opere generali che

rappresenta la categoria prevalente, e che identifica la categoria

dei lavori da appaltare. Nei bandi di gara per l'appalto di opere o

lavori nei quali assume carattere prevalente una lavorazione

specializzata, la gara e' esperita con espressa richiesta della

qualificazione nella relativa categoria specializzata. Si intende per

categoria prevalente quella di importo piu' elevato fra le categorie

costituenti l'intervento. Nei bandi sono altresi' richieste le

eventuali ulteriori qualificazioni per le lavorazioni di cui

all'articolo 109, commi 1 e 2.

2. Nel bando di gara e' indicato l'importo complessivo dell'opera

o del lavoro oggetto dell'appalto, la relativa categoria generale o

specializzata considerata prevalente nonche' le ulteriori categorie

generali e specializzate di cui si compone l'opera o il lavoro, con i

relativi importi che sono scorporabili e che a scelta del

concorrente, sono subappaltabili o affidabili a cottimo, con i limiti

di cui all'articolo 109.

3. Le ulteriori categorie generali e specializzate di cui al

comma 2 sono quelle che, a scelta del progettista in sede di

redazione del progetto a base di gara, sono o di importo

singolarmente superiore al dieci per cento dell'importo complessivo

dell'opera o lavoro, ovvero di importo superiore a 150.000 euro.

 

 

TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE

OFFERTE

CAPO I - Appalti e concessioni

Sezione prima: Disposizioni generali

 

Art. 109

 

Criteri di affidamento delle opere generali

 

e delle opere specializzate non eseguite direttamente

 

(art. 74, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. L'affidatario, in possesso della qualificazione nella

categoria di opere generali ovvero nella categoria di opere

specializzate indicate nel bando di gara o nell'avviso di gara o

nella lettera di invito come categoria prevalente puo', fatto salvo

quanto previsto al comma 2, eseguire direttamente tutte le

lavorazioni di cui si compone l'opera o il lavoro, anche se non e' in

possesso delle relative qualificazioni, oppure subappaltare dette

lavorazioni specializzate esclusivamente ad imprese in possesso delle

relative qualificazioni.

2. Non possono essere eseguite direttamente dall'affidatario in

possesso della qualificazione per la sola categoria prevalente, se

privo delle relative adeguate qualificazioni, le lavorazioni,

indicate nel bando di gara o nell'avviso di gara o nella lettera di

invito, di importo superiore ai limiti indicati dall'articolo 108,

comma 3, relative a:

a) categorie di opere generali individuate nell'allegato A;

b) categorie di opere specializzate individuate nell'allegato A

come categorie a qualificazione obbligatoria.

Esse sono comunque subappaltabili ad imprese in possesso delle

relative qualificazioni. Resta fermo, ai sensi dell'articolo 37,

comma 11, del codice, il limite di cui all'articolo 170, comma 1, per

le categorie di cui all'articolo 107, comma 2, di importo

singolarmente superiore al quindici per cento; si applica l'articolo

92, comma 7.

3. Le lavorazioni di cui al comma 2 sono altresi' scorporabili e

sono indicate nei bandi di gara ai fini della costituzione di

associazioni temporanee di tipo verticale.

4. Le imprese qualificate nella categoria di opera generale sono

abilitate a partecipare alle gare indette per la manutenzione

dell'opera generale stessa.

5. Le disposizioni di cui all'articolo 37, comma 11, del codice,

non si applicano al contraente generale ma ai soggetti terzi indicati

all'articolo 176, comma 7, del codice.

 

 

Note all'art. 109

- Il testo dell'art. 37, comma 11, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della

concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori

prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o

componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante

complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere

speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in

valore il quindici per cento dell'importo totale dei

lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di

realizzare le predette componenti, possono utilizzare il

subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,

terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle

opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di

specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che

possono essere periodicamente revisionati con il

regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,

senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto

la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta

al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite

dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si

applica l'articolo 118, comma 3, ultimo periodo.î

- Il testo dell'art. 176, comma 7, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì7. Il contraente generale puo' eseguire i lavori

affidati direttamente, nei limiti della qualificazione

posseduta a norma del regolamento, ovvero mediante

affidamento a soggetti terzi. I terzi affidatari di lavori

del contraente generale devono a loro volta possedere i

requisiti di qualificazione prescritti dal regolamento, e

possono subaffidare i lavori nei limiti e alle condizioni

previste per gli appaltatori di lavori pubblici; l'articolo

118 si applica ai predetti subaffidamenti. Il soggetto

aggiudicatore richiede al contraente generale di

individuare e indicare, in sede di offerta, le imprese

esecutrici di una quota non inferiore al trenta per cento

degli eventuali lavori che il contraente generale prevede

di eseguire mediante affidamento a terzi.î

 

 

Sezione seconda: Appalto di lavori

 

Art. 110

 

Disposizioni in materia di pubblicazione degli avvisi e dei bandi

 

(art. 80, comma 9, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Per quotidiani a diffusione nazionale si intendono quelli

aventi una significativa diffusione, in termini di vendita, in tutte

le regioni e destinati prevalentemente a fornire contenuti

informativi di interesse generale; per quotidiani a diffusione locale

si intendono quelli aventi una significativa diffusione, in termini

di vendita, nel territorio di riferimento e destinati prevalentemente

a fornire contenuti informativi di interesse generale concernenti

anche, in misura significativa, la cronaca locale; sono equiparati ai

quotidiani a diffusione locale i periodici, a diffusione locale, che

abbiano almeno due uscite settimanali e che abbiano il formato,

l'impostazione grafica e i contenuti redazionali tipici dei giornali

quotidiani.

 

 

Sezione seconda: Appalto di lavori

 

Art. 111

 

Esecuzione dei lavori congiunta all'acquisizione di beni immobili

 

(art. 83, commi 3 e 5, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Ai sensi dell'articolo 53, comma 8, del codice, le buste

contenenti le offerte specificano, a pena di esclusione, a quale

delle due ipotesi ivi previste l'offerta fa riferimento. Nessun

concorrente puo' presentare piu' offerte.

2. Qualora le offerte pervenute riguardino l'acquisizione del

bene congiuntamente all'esecuzione dei lavori ovvero esclusivamente

l'esecuzione di lavori, la vendita del bene e l'appalto dei lavori

vengono aggiudicati alla migliore offerta congiunta.

 

 

Note all'art. 111

- Il testo dell'art. 53, comma 8, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì8. Nell'ipotesi di cui al comma 6, le offerte

specificano:

a) se l'offerente ha interesse a conseguire la

proprieta' dell'immobile, e il prezzo che in tal caso viene

offerto per l'immobile, nonche' il differenziale di prezzo

eventualmente necessario, per l'esecuzione del contratto;

b) se l'offerente non ha interesse a conseguire la

proprieta' dell'immobile, il prezzo richiesto per

l'esecuzione del contratto.î

 

 

Sezione seconda: Appalto di lavori

 

Art. 112

 

Valore dei beni immobili in caso di offerta congiunta

 

(art. 83, comma 6, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il valore dei beni immobili da trasferire a seguito della

procedura di gara e' stabilito dal responsabile del procedimento

sulla base del valore di mercato determinato tramite i competenti

uffici titolari dei beni immobili oggetto di trasferimento.

 

 

Sezione seconda: Appalto di lavori

 

Art. 113

 

Dialogo competitivo

 

1. Ai fini dell'ammissione al dialogo competitivo, il bando

indica i requisiti di qualificazione di cui all'articolo 40 del

codice nonche' i requisiti prescritti per i progettisti, secondo

quanto previsto dalla parte II, titolo I, capo IV, del codice; gli

operatori economici devono possedere i predetti requisiti progettuali

ovvero avvalersi di progettisti qualificati, da indicare nella

proposta, o partecipare in raggruppamento con soggetti qualificati

per la progettazione. Il bando puo' indicare specifiche modalita'

operative con le quali la stazione appaltante dialoga con ciascun

candidato ammesso, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 58,

commi 7 e 8, del codice.

2. Ai candidati ammessi al dialogo ai sensi dell'articolo 58,

comma 5, del codice, e' assegnato un termine per presentare una o

piu' proposte, corredate da uno studio di fattibilita' con la

relativa previsione di costo.

3. Ai sensi dell'articolo 58, comma 10, del codice, la stazione

appaltante puo' richiedere ai candidati ammessi al dialogo di

presentare soluzioni migliorative rispetto alle proposte di cui al

comma 2 del presente articolo. Sulla base della soluzione o delle

soluzioni prescelte e dei relativi studi di fattibilita', la stazione

appaltante inserisce l'intervento nella programmazione triennale dei

lavori pubblici.

4. Le offerte finali, da presentare ai sensi dell'articolo 58,

comma 12, del codice, sono corredate dal progetto preliminare

dell'opera e dal capitolato speciale prestazionale. Il progetto

preliminare redatto dall'aggiudicatario del dialogo e' inserito

nell'elenco annuale di cui all'articolo 128, comma 1, del codice.

5. Il soggetto affidatario del dialogo provvede alla

predisposizione della progettazione definitiva ed esecutiva ed

all'esecuzione dell'opera.

 

 

Note all'art. 113

- Per il testo dell'art. 40 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si veda nelle Note

all'art. 60.

- La parte II, titolo I, capo IV, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' dedicata alla

ìProgettazione e concorsi di progettazioneî.

- Il testo dell'art. 58, commi 5, 7, 8, 10 e 12 del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il

seguente:

ì5. Le stazioni appaltanti pubblicano un bando di gara

conformemente all'articolo 64 in cui rendono noti le loro

necessita' o obiettivi, che definiscono nel bando stesso o

in un documento descrittivo che costituisce parte

integrante del bando, nei quali sono altresi' indicati i

requisiti di ammissione al dialogo competitivo, individuati

tra quelli pertinenti previsti dagli articoli da 34 a 46, i

criteri di valutazione delle offerte di cui all'articolo

83, comma 2 e il termine entro il quale gli interessati

possono presentare istanza di partecipazione alla

procedura.

6. (omissis)

7. Durante il dialogo le stazioni appaltanti

garantiscono la parita' di trattamento di tutti i

partecipanti, in particolare non forniscono, in modo

discriminatorio, informazioni che possano favorire alcuni

partecipanti rispetto ad altri.

8. Le stazioni appaltanti non possono rivelare agli

altri partecipanti le soluzioni proposte ne' altre

informazioni riservate comunicate dal candidato

partecipante al dialogo senza l'accordo di quest'ultimo.

9. (omissis)

10. Le stazioni appaltanti proseguono il dialogo

finche' non sono in grado di individuare, se del caso dopo

averle confrontate, la soluzione o le soluzioni che possano

soddisfare le loro necessita' o obiettivi.

11. (omissis)

12. Negli altri casi, dopo aver dichiarato concluso il

dialogo e averne informato i partecipanti, le stazioni

appaltanti li invitano a presentare le loro offerte finali

in base alla o alle soluzioni presentate e specificate

nella fase del dialogo. Tali offerte devono contenere tutti

gli elementi richiesti e necessari per l'esecuzione del

progetto, la soluzione o le soluzioni che possano

soddisfare le loro necessita' o obiettivi.î

- Il testo dell'art. 128, comma 1, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 128 (Programmazione dei lavori pubblici) - 1.

L'attivita' di realizzazione dei lavori di cui al presente

codice di singolo importo superiore a 100.000 euro si

svolge sulla base di un programma triennale e di suoi

aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici

predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti

programmatori, gia' previsti dalla normativa vigente, e

della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei

lavori da realizzare nell'anno stesso.î.

 

 

Sezione seconda: Appalto di lavori

 

Art. 114

 

Premi nel dialogo competitivo

 

1. Qualora, ai sensi dell'articolo 58, comma 17, del codice, il

bando o il documento descrittivo preveda il pagamento di un premio,

con il pagamento dello stesso la stazione appaltante acquista la

proprieta' del progetto preliminare presentato dall'affidatario.

 

 

Note all'art. 114

- Il testo dell'art. 58, comma 17, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì17. Le stazioni appaltanti possono prevedere premi o

incentivi per partecipanti al dialogo, anche nell'ipotesi

in cui al comma 11.î

 

 

Sezione terza: Concessione di costruzione e gestione di lavori

 

Art. 115

 

Schema di contratto di concessione

 

(art. 86 d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Lo schema di contratto di concessione indica:

a) le condizioni relative all'elaborazione da parte del

concessionario del progetto dei lavori da realizzare e le modalita'

di approvazione da parte dell'amministrazione aggiudicatrice;

b) l'indicazione delle caratteristiche funzionali,

impiantistiche, tecniche e architettoniche dell'opera e lo standard

dei servizi richiesto;

c) i poteri riservati all'amministrazione aggiudicatrice, ivi

compresi i criteri per la vigilanza sui lavori da parte del

responsabile del procedimento;

d) la specificazione della quota annuale di ammortamento degli

investimenti;

e) l'eventuale limite minimo dei lavori da appaltare

obbligatoriamente a terzi secondo quanto previsto nel bando o

indicato in sede di offerta;

f) le procedure di collaudo;

g) le modalita' ed i termini per la manutenzione e per la

gestione dell'opera realizzata, nonche' i poteri di controllo del

concedente sulla gestione stessa;

h) le penali per le inadempienze del concessionario, nonche' le

ipotesi di decadenza della concessione e la procedura della relativa

dichiarazione;

i) le modalita' di corresponsione dell'eventuale prezzo, anche

secondo quanto previsto dall'articolo 143, comma 5, del codice;

l) i criteri per la determinazione e l'adeguamento della tariffa

che il concessionario potra' riscuotere dall'utenza per i servizi

prestati;

m) l'obbligo per il concessionario di acquisire tutte le

approvazioni necessarie oltre quelle gia' ottenute in sede di

approvazione del progetto;

n) le modalita' ed i termini di adempimento da parte del

concessionario degli eventuali oneri di concessione, comprendenti la

corresponsione di canoni o prestazioni di natura diversa;

o) le garanzie assicurative richieste per le attivita' di

progettazione, costruzione e gestione;

p) le modalita', i termini e gli eventuali oneri relativi alla

consegna del lavoro all'amministrazione aggiudicatrice al termine

della concessione;

q) nel caso di cui all'articolo 143, comma 5, del codice, le

modalita' dell'eventuale immissione in possesso dell'immobile

anteriormente al collaudo dell'opera;

r) il piano economico - finanziario di copertura degli

investimenti e della connessa gestione temporale per tutto l'arco

temporale prescelto;

s) corrispettivo per il valore residuo dell'investimento non

ammortizzato al termine della concessione.

 

 

Note all'art. 115

- Il testo dell'art. 143, comma 5, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì5. A titolo di prezzo, le amministrazioni

aggiudicatrici possono cedere in proprieta' o in diritto di

godimento beni immobili nella propria disponibilita', o

allo scopo espropriati, la cui utilizzazione sia

strumentale o connessa all'opera da affidare in

concessione, nonche' beni immobili che non assolvono piu' a

funzioni di interesse pubblico, gia' indicate nel programma

di cui all'articolo 128. Si applica l'articolo 53, commi 6,

7, 8, 11, 12.î

 

 

Sezione terza: Concessione di costruzione e gestione di lavori

 

Art. 116

 

Contenuti dell'offerta

 

(art. 87 d.P.R. n. 554/1999)

 

1. In relazione a quanto previsto nel bando l'offerta contiene:

a) il piano economico finanziario di cui all'articolo 143, comma

7, del codice e gli elaborati previsti nel bando;

b) il prezzo richiesto dal concorrente;

c) il prezzo che eventualmente il concorrente e' disposto a

corrispondere all'amministrazione aggiudicatrice;

d) il canone da corrispondere all'amministrazione aggiudicatrice;

e) il tempo di esecuzione dei lavori;

f) la durata della concessione;

g) il livello iniziale della tariffa da praticare all'utenza ed

il livello delle qualita' di gestione del servizio e delle relative

modalita';

h) le eventuali varianti al progetto posto a base di gara;

i) la quota di lavori che intende affidare a terzi.

 

 

Note all'art. 116

- Il testo dell'art. 143, comma 7, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 143 (Caratteristiche delle concessioni di lavori

pubblici) - (...) 7. L'offerta e il contratto devono

contenere il piano economico-finanziario di copertura degli

investimenti e della connessa gestione per tutto l'arco

temporale prescelto e devono prevedere la specificazione

del valore residuo al netto degli ammortamenti annuali,

nonche' l'eventuale valore residuo dell'investimento non

ammortizzato al termine della concessione.î

 

 

CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

 

Art. 117

 

Sedute di gara

 

1. Nel bando di gara, o nell'avviso di gara o nella lettera di

invito sono stabiliti il giorno e l'ora della prima seduta pubblica

di gara. Le sedute di gara possono essere sospese ed aggiornate ad

altra ora o ad un giorno successivo salvo che nella fase di apertura

delle buste delle offerte economiche.

 

 

CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

 

Art. 118

 

Aggiudicazione al prezzo piu' basso determinato mediante massimo

ribasso

 

sull'elenco prezzi o sull'importo dei lavori

 

(art. 89, comma 1, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Quando la gara si tiene con il metodo del massimo ribasso,

l'autorita' che presiede la gara, aperti i plichi ricevuti e

verificata la documentazione presentata, aggiudica l'appalto al

concorrente che ha presentato il massimo ribasso percentuale:

a) sull'elenco prezzi unitari per i contratti da stipulare a

misura;

b) sull'importo dei lavori per i contratti da stipulare a corpo.

2. Ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del codice, per le

prestazioni a corpo, il prezzo convenuto non puo' essere modificato

sulla base della verifica della quantita' o della qualita' della

prestazione, per cui il computo metrico estimativo, posto a base di

gara ai soli fini di agevolare lo studio dell'intervento, non ha

valore negoziale. Prima della formulazione dell'offerta, il

concorrente ha l'obbligo di controllarne le voci e le quantita'

attraverso l'esame degli elaborati progettuali e pertanto di

formulare l'offerta medesima tenendo conto di voci e relative

quantita' che ritiene eccedenti o mancanti. L'offerta va inoltre

accompagnata, a pena di inammissibilita', dalla dichiarazione di aver

tenuto conto delle eventuali discordanze nelle indicazioni

qualitative e quantitative delle voci rilevabili dal computo metrico

estimativo nella formulazione dell'offerta, che, riferita

all'esecuzione dei lavori secondo gli elaborati progettuali posti a

base di gara, resta comunque fissa ed invariabile.

 

 

Note all'art. 118

- Il testo dell'art. 53, comma 4, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì4. I contratti di appalto di cui al comma 2, sono

stipulati a corpo. E' facolta' delle stazioni appaltanti

stipulare a misura i contratti di appalto di sola

esecuzione di importo inferiore a 500.000 euro, i contratti

di appalto relativi a manutenzione, restauro e scavi

archeologici, nonche' le opere in sotterraneo, ivi comprese

le opere in fondazione, e quelle di consolidamento dei

terreni. Per le prestazioni a corpo, il prezzo convenuto

non puo' essere modificato sulla base della verifica della

quantita' o della qualita' della prestazione. Per le

prestazioni a misura, il prezzo convenuto puo' variare, in

aumento o in diminuzione, secondo la quantita' effettiva

della prestazione. Per l'esecuzione di prestazioni a

misura, il capitolato fissa i prezzi invariabili per unita'

di misura e per ogni tipologia di prestazione. In un

medesimo contratto possono essere comprese prestazioni da

eseguire a corpo e a misura.î

 

 

CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

 

Art. 119

 

Aggiudicazione al prezzo piu' basso determinato mediante offerta a

prezzi unitari

 

(art. 90 d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Se la procedura ristretta e' aggiudicata con il metodo

dell'offerta a prezzi unitari, alla lettera d'invito e' allegata la

lista delle lavorazioni e forniture previste per la esecuzione

dell'opera o dei lavori composta da sette colonne. Nella lista,

vidimata in ogni suo foglio dal responsabile del procedimento, sono

riportati per ogni lavorazione e fornitura, nella prima colonna il

numero di riferimento dell'elenco delle descrizioni delle varie

lavorazioni e forniture previste in progetto, nella seconda colonna

la descrizione sintetica delle varie lavorazioni e forniture, nella

terza colonna le unita' di misura, nella quarta colonna il

quantitativo previsto in progetto per ogni voce.

2. Nel termine fissato con la lettera di invito, i concorrenti

rimettono alla stazione appaltante, unitamente agli altri documenti

richiesti, la lista di cui al comma 1 che riporta, nella quinta e

sesta colonna, i prezzi unitari offerti per ogni lavorazione e

fornitura espressi in cifre nella quinta colonna ed in lettere nella

sesta colonna e, nella settima colonna, i prodotti dei quantitativi

risultanti dalla quarta colonna per i prezzi indicati nella sesta. Il

prezzo complessivo offerto, rappresentato dalla somma di tali

prodotti, e' indicato dal concorrente in calce al modulo stesso

unitamente al conseguente ribasso percentuale rispetto al prezzo

complessivo posto a base di gara. Il prezzo complessivo ed il ribasso

sono indicati in cifre ed in lettere. In caso di discordanza prevale

il ribasso percentuale indicato in lettere.

3. Nel caso di discordanza dei prezzi unitari offerti prevale il

prezzo indicato in lettere. Il modulo e' sottoscritto in ciascun

foglio dal concorrente e non puo' presentare correzioni che non sono

da lui stesso espressamente confermate e sottoscritte.

4. In caso di procedura aperta il bando di gara contiene

l'indicazione dei giorni e delle ore in cui gli interessati possono

recarsi presso gli uffici della stazione appaltante per ritirare

copia della lista delle lavorazioni e forniture di cui al comma 1.

5. Nel caso di appalto di progettazione ed esecuzione nonche' nel

caso di appalti i cui corrispettivi sono stabiliti esclusivamente a

corpo ovvero a corpo e a misura, la lista delle quantita' relative

alla parte dei lavori a corpo posta a base di gara ha effetto ai soli

fini dell'aggiudicazione; prima della formulazione dell'offerta, il

concorrente ha l'obbligo di controllare le voci riportate nella lista

attraverso l'esame degli elaborati progettuali, comprendenti anche il

computo metrico estimativo, posti in visione ed acquisibili. In esito

a tale verifica il concorrente e' tenuto ad integrare o ridurre le

quantita' che valuta carenti o eccessive e ad inserire le voci e

relative quantita' che ritiene mancanti, rispetto a quanto previsto

negli elaborati grafici e nel capitolato speciale nonche' negli altri

documenti che e' previsto facciano parte integrante del contratto,

alle quali applica i prezzi unitari che ritiene di offrire. L'offerta

va inoltre accompagnata, a pena di inammissibilita', da una

dichiarazione di presa d'atto che l'indicazione delle voci e delle

quantita' non ha effetto sull'importo complessivo dell'offerta che,

seppure determinato attraverso l'applicazione dei prezzi unitari

offerti alle quantita' delle varie lavorazioni, resta fisso ed

invariabile.

6. L'autorita' che presiede la gara, in seduta pubblica, apre i

plichi ricevuti e contrassegna ed autentica i documenti e le offerte

in ciascun foglio e le eventuali correzioni apportate nel modo

indicato nel comma 5, legge ad alta voce il prezzo complessivo

offerto da ciascun concorrente ed il conseguente ribasso percentuale

e procede, sulla base dei ribassi espressi in lettere, secondo quanto

previsto dall'articolo 121.

7. La stazione appaltante, dopo l'aggiudicazione definitiva e

prima della stipulazione del contratto, procede alla verifica dei

conteggi presentati dall'affidatario tenendo per validi e immutabili

i prezzi unitari e correggendo, ove si riscontrino errori di calcolo,

i prodotti o la somma di cui al comma 2. In caso di discordanza fra

il prezzo complessivo risultante da tale verifica e quello dipendente

dal ribasso percentuale offerto tutti i prezzi unitari sono corretti

in modo costante in base alla percentuale di discordanza. I prezzi

unitari offerti, eventualmente corretti, costituiscono l'elenco dei

prezzi unitari contrattuali.

 

 

CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

 

Art. 120

 

Offerta economicamente piu' vantaggiosa - Commissione giudicatrice

 

(artt. 91 e 92, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. In caso di aggiudicazione con il criterio dell'offerta

economicamente piu' vantaggiosa, i ìpesiî o ìpunteggiî da assegnare

ai criteri di valutazione, eventualmente articolati in ìsub-pesiî o

ìsub-punteggiî, di cui all'articolo 83, commi 1 e 4, del codice ed

indicati nel bando di gara, devono essere globalmente pari a cento.

Per i contratti di cui all'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), del

codice i fattori ponderali da assegnare ai ìpesiî o ìpunteggiî

attribuiti agli elementi riferiti alla qualita', al pregio tecnico,

alle caratteristiche estetiche e funzionali e alle caratteristiche

ambientali non devono essere complessivamente inferiori a

sessantacinque. Al fine di attuare nella loro concreta attivita' di

committenza il principio di cui all'articolo 2, comma 2, del codice

nonche' l'articolo 69 del codice, le stazioni appaltanti nella

determinazione dei criteri di valutazione:

a) ai fini del perseguimento delle esigenze ambientali, in

relazione all'articolo 83, comma 1, lettera e), del codice, si

attengono ai criteri di tutela ambientale di cui al decreto del

Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11

aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 107 dell'8 maggio

2008, e successivi decreti attuativi, nonche', ai fini del

contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali, ai

criteri individuati con apposito decreto del Ministro delle

infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro

dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro

dello sviluppo economico;

b) ai fini del perseguimento delle esigenze sociali, hanno la

facolta' di concludere protocolli di intesa o protocolli di intenti

con soggetti pubblici con competenze in materia di salute, sicurezza,

previdenza, ordine pubblico nonche' con le organizzazioni sindacali e

imprenditoriali.

2. In una o piu' sedute riservate, la commissione valuta le

offerte tecniche e procede alla assegnazione dei relativi punteggi

applicando, i criteri e le formule indicati nel bando o nella lettera

di invito secondo quanto previsto nell'allegato G. Successivamente,

in seduta pubblica, la commissione da' lettura dei punteggi

attribuiti alle singole offerte tecniche, procede alla apertura delle

buste contenenti le offerte economiche e, data lettura dei ribassi

espressi in lettere e delle riduzioni di ciascuna di esse, procede

secondo quanto previsto dall'articolo 121.

3. L'accertata carenza di organico, di cui all'articolo 84, comma

8, del codice e' attestata dal responsabile del procedimento sulla

base degli atti forniti dal dirigente dell'amministrazione

aggiudicatrice preposto alla struttura competente. In tal caso l'atto

di nomina dei membri della commissione ne determina il compenso e

fissa il termine per l'espletamento dell'incarico. Tale termine puo'

essere prorogato una sola volta per giustificati motivi. L'incarico

e' oggetto di apposito disciplinare o atto di accettazione.

4. E' possibile ricorrere alla nomina dei commissari, ai sensi

dell'articolo 84, comma 8, secondo periodo, del codice, nel caso di

interventi complessi di cui all'articolo 3, comma 1, lettera l),

ovvero nel caso di lavori di importo superiore a 25 milioni di euro

nei quali le componenti architettonica e/o strutturale e/o

impiantistica siano non usuali e di particolare rilevanza, ovvero in

caso di affidamento ai sensi degli articoli 144, 153 e 176 del

codice.

5. Al momento dell'accettazione dell'incarico, i commissari

dichiarano ai sensi dell'articolo 47 del decreto Presidente della

Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, l'inesistenza delle cause di

incompatibilita' e di astensione di cui all'articolo 84, commi 4, 5 e

7, del codice.

 

 

Note all'art. 120

- Il testo dell'art. 83, commi 1 e 4, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 83 (Criterio dell'offerta economicamente piu'

vantaggiosa) - 1. Quando il contratto e' affidato con il

criterio dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa, il

bando di gara stabilisce i criteri di valutazione

dell'offerta, pertinenti alla natura, all'oggetto e alle

caratteristiche del contratto, quali, a titolo

esemplificativo:

a) il prezzo;

b) la qualita';

c) il pregio tecnico;

d) le caratteristiche estetiche e funzionali;

e) le caratteristiche ambientali e il contenimento dei

consumi energetici e delle risorse ambientali dell'opera o

del prodotto;

f) il costo di utilizzazione e manutenzione;

g) la redditivita';

h) il servizio successivo alla vendita;

i) l'assistenza tecnica;

l) la data di consegna ovvero il termine di consegna o

di esecuzione;

m) l'impegno in materia di pezzi di ricambio;

n) la sicurezza di approvvigionamento;

o) in caso di concessioni, altresi' la durata del

contratto, le modalita' di gestione, il livello e i criteri

di aggiornamento delle tariffe da praticare agli utenti.

2. - 3. (omissis)

4. Il bando per ciascun criterio di valutazione

prescelto prevede, ove necessario, i sub - criteri e i sub

- pesi o i sub - punteggi. Ove la stazione appaltante non

sia in grado di stabilirli tramite la propria

organizzazione, provvede a nominare uno o piu' esperti con

il decreto o la determina a contrarre, affidando ad essi

l'incarico di redigere i criteri, i pesi, i punteggi e le

relative specificazioni, che verranno indicati nel bando di

gara.î

- Il testo dell'art. 53, comma 2, lettere b) e c), del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il

seguente:

ì2. Negli appalti relativi a lavori, il decreto o la

determina a contrarre stabilisce, motivando, nelle ipotesi

di cui alle lettere b) e c) del presente comma, in ordine

alle esigenze tecniche, organizzative ed economiche, se il

contratto ha ad oggetto:

a) (omissis)

b) la progettazione esecutiva e l'esecuzione di lavori

sulla base del progetto definitivo dell'amministrazione

aggiudicatrice;

c) previa acquisizione del progetto definitivo in sede

di offerta, la progettazione esecutiva e l'esecuzione di

lavori sulla base del progetto preliminare

dell'amministrazione aggiudicatrice. Lo svolgimento della

gara e' effettuato sulla base di un progetto preliminare,

nonche' di un capitolato prestazionale corredato

dall'indicazione delle prescrizioni, delle condizioni e dei

requisiti tecnici inderogabili. L'offerta ha ad oggetto il

progetto definitivo e il prezzo. L'offerta relativa al

prezzo indica distintamente il corrispettivo richiesto per

la progettazione definitiva, per la progettazione esecutiva

e per l'esecuzione dei lavori.î

- Il testo dell'art. 2, comma 2, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì2. Il principio di economicita' puo' essere

subordinato, entro i limiti in cui sia espressamente

consentito dalle norme vigenti e dal presente codice, ai

criteri, previsti dal bando, ispirati a esigenze sociali,

nonche' alla tutela della salute e dell'ambiente e alla

promozione dello sviluppo sostenibile.î

- Il testo dell'art. 69 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 69 (Condizioni particolari di esecuzione del

contratto prescritte nel bando o nell'invito) - 1. Le

stazioni appaltanti possono esigere condizioni particolari

per l'esecuzione del contratto, purche' siano compatibili

con il diritto comunitario e, tra l'altro, con i principi

di parita' di trattamento, non discriminazione,

trasparenza, proporzionalita', e purche' siano precisate

nel bando di gara, o nell'invito in caso di procedure senza

bando, o nel capitolato d'oneri.

2. Dette condizioni possono attenere, in particolare, a

esigenze sociali o ambientali.

3. La stazione appaltante che prevede tali condizioni

particolari puo' comunicarle all'Autorita', che si

pronuncia entro trenta giorni sulla compatibilita' con il

diritto comunitario. Decorso tale termine, il bando puo'

essere pubblicato e gli inviti possono essere spediti.

4. In sede di offerta gli operatori economici

dichiarano di accettare le condizioni particolari, per

l'ipotesi in cui risulteranno aggiudicatari.î.

- Il testo dell'art. 83, comma 1, lettera e), del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il

seguente:

ìArt. 83 (Criterio dell'offerta economicamente piu'

vantaggiosa) - 1. Quando il contratto e' affidato con il

criterio dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa, il

bando di gara stabilisce i criteri di valutazione

dell'offerta, pertinenti alla natura, all'oggetto e alle

caratteristiche del contratto, quali, a titolo

esemplificativo:

a) - d) (omissis)

e) le caratteristiche ambientali e il contenimento dei

consumi energetici e delle risorse ambientali dell'opera o

del prodotto;î.

- Il testo dell'art. 84, comma 8, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì8. I commissari diversi dal presidente sono

selezionati tra i funzionari della stazione appaltante. In

caso di accertata carenza in organico di adeguate

professionalita', nonche' negli altri casi previsti dal

regolamento in cui ricorrono esigenze oggettive e

comprovate, i commissari diversi dal presidente sono scelti

tra funzionari di amministrazioni aggiudicatrici di cui

all'art. 3, comma 25, ovvero con un criterio di rotazione

tra gli appartenenti alle seguenti categorie:

a) professionisti, con almeno dieci anni di iscrizione

nei rispettivi albi professionali, nell'ambito di un

elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite

dagli ordini professionali;

b) professori universitari di ruolo, nell'ambito di un

elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite

dalle facolta' di appartenenza.î

- Il testo degli articoli 144 e 176 del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante ìCodice dei

contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture

in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CEî,

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 maggio 2006, n. 100,

S.O., e' il seguente:

ìART. 144 (Procedure di affidamento e pubblicazione del

bando relativo alle concessioni di lavori pubblici)- 1. Le

stazioni appaltanti affidano le concessioni di lavori

pubblici con procedura aperta o ristretta, utilizzando il

criterio selettivo dell'offerta economicamente piu'

vantaggiosa.

2. Quale che sia la procedura prescelta, le stazioni

appaltanti pubblicano un bando in cui rendono nota

l'intenzione di affidare la concessione.

3. I bandi relativi alle concessioni di lavori pubblici

contengono gli elementi indicati nel presente codice, le

informazioni di cui all'allegato IX B e ogni altra

informazione ritenuta utile, secondo il formato dei modelli

di formulari adottati dalla Commissione in conformita' alla

procedura di cui all'articolo 77, paragrafo 2, direttiva

2004/18.

4. Alla pubblicita' dei bandi si applica l'articolo 66

ovvero l'articolo 122.î.

ìART. 176 (Affidamento a contraente generale)- 1. Con

il contratto di cui all'articolo 173, comma 1, lettera b),

il soggetto aggiudicatore, in deroga all'articolo 53,

affida ad un soggetto dotato di adeguata esperienza e

qualificazione nella costruzione di opere nonche' di

adeguata capacita' organizzativa, tecnico-realizzativa e

finanziaria la realizzazione con qualsiasi mezzo

dell'opera, nel rispetto delle esigenze specificate nel

progetto preliminare o nel progetto definitivo redatto dal

soggetto aggiudicatore e posto a base di gara, contro un

corrispettivo pagato in tutto o in parte dopo l'ultimazione

dei lavori.

2. Il contraente generale provvede:

a) allo sviluppo del progetto definitivo e alle

attivita' tecnico amministrative occorrenti al soggetto

aggiudicatore per pervenire all'approvazione dello stesso

da parte del CIPE, ove detto progetto non sia stato posto a

base di gara;

b) all'acquisizione delle aree di sedime; la delega di

cui all'articolo 6, comma 8, del d.P.R. 8 giugno 2001, n.

327, in assenza di un concessionario, puo' essere accordata

al contraente generale;

c) alla progettazione esecutiva;

d) all'esecuzione con qualsiasi mezzo dei lavori e alla

loro direzione;

e) al prefinanziamento, in tutto o in parte, dell'opera

da realizzare;

f) ove richiesto, all'individuazione delle modalita'

gestionali dell'opera e di selezione dei soggetti gestori;

g) all'indicazione, al soggetto aggiudicatore, del

piano degli affidamenti, delle espropriazioni, delle

forniture di materiale e di tutti gli altri elementi utili

a prevenire le infiltrazioni della criminalita', secondo le

forme stabilite tra quest'ultimo e gli organi competenti in

materia.

3. Il soggetto aggiudicatore provvede:

a) alle attivita' necessarie all'approvazione del

progetto definitivo da parte del CIPE, ove detto progetto

non sia stato posto a base di gara;

b) all'approvazione del progetto esecutivo e delle

varianti;

c) alla alta sorveglianza sulla realizzazione delle

opere;

d) al collaudo delle stesse;

e) alla stipulazione di appositi accordi con gli organi

competenti in materia di sicurezza nonche' di prevenzione e

repressione della criminalita', finalizzati alla verifica

preventiva del programma di esecuzione dei lavori in vista

del successivo monitoraggio di tutte le fasi di esecuzione

delle opere e dei soggetti che le realizzano. I contenuti

di tali accordi sono definiti dal CIPE sulla base delle

linee guida indicate dal Comitato di coordinamento per

l'alta sorveglianza delle grandi opere, istituito ai sensi

dell'articolo 180 del codice e del decreto dell'interno in

data 14 marzo 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.

54 del 5 marzo 2004, in ogni caso prevedendo l'adozione di

protocolli di legalita' che comportino clausole specifiche

di impegno, da parte dell'impresa aggiudicataria, a

denunciare eventuali tentativi di estorsione, con la

possibilita' di valutare il comportamento

dell'aggiudicatario ai fini della successiva ammissione a

procedure ristrette della medesima stazione appaltante in

caso di mancata osservanza di tali prescrizioni. Le

prescrizioni del CIPE a cui si uniformano gli accordi di

sicurezza sono vincolanti per i soggetti aggiudicatori e

per l'impresa aggiudicataria, che e' tenuta a trasferire i

relativi obblighi a carico delle imprese interessate a

qualunque titolo alla realizzazione dei lavori. Le misure

di monitoraggio per la prevenzione e repressione di

tentativi di infiltrazione mafiosa comprendono il controllo

dei flussi finanziari connessi alla realizzazione

dell'opera, inclusi quelli concernenti risorse totalmente o

parzialmente a carico dei promotori ai sensi dell'articolo

175 e quelli derivanti dalla attuazione di ogni altra

modalita' di finanza di progetto. Il CIPE definisce,

altresi', lo schema di articolazione del monitoraggio

finanziario, indicando i soggetti sottoposti a tale forma

di controllo, le modalita' attraverso le quali esercitare

il monitoraggio, nonche' le soglie di valore delle

transazioni finanziarie oggetto del monitoraggio stesso,

potendo anche indicare, a tal fine, limiti inferiori a

quello previsto ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del

decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con

modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197. Gli oneri

connessi al monitoraggio finanziario sono ricompresi

nell'aliquota forfettaria di cui al comma 20.

4. Il contraente generale risponde nei confronti del

soggetto aggiudicatore della corretta e tempestiva

esecuzione dell'opera, secondo le successive previsioni del

presente capo. I rapporti tra soggetto aggiudicatore e

contraente generale sono regolati, per quanto non previsto

dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443, dal presente capo e

dal regolamento, dalle norme della parte II che

costituiscono attuazione della direttiva 2004/18 o dalle

norme della parte III, dagli atti di gara e dalle norme del

codice civile regolanti l'appalto.

5. Alle varianti del progetto affidato al contraente

generale non si applicano gli articoli 56, 57 e 132; esse

sono regolate dalle norme della parte II che costituiscono

attuazione della direttiva 2004/18 o dalle norme della

parte III e dalle disposizioni seguenti:

a) restano a carico del contraente generale le

eventuali varianti necessarie ad emendare i vizi o

integrare le omissioni del progetto redatto dallo stesso e

approvato dal soggetto aggiudicatore, mentre restano a

carico del soggetto aggiudicatore le eventuali varianti

indotte da forza maggiore, sorpresa geologica o

sopravvenute prescrizioni di legge o di enti terzi o

comunque richieste dal soggetto aggiudicatore;

b) al di fuori dei casi di cui alla lettera a), il

contraente generale puo' proporre al soggetto aggiudicatore

le varianti progettuali o le modifiche tecniche ritenute

dallo stesso utili a ridurre il tempo o il costo di

realizzazione delle opere; il soggetto aggiudicatore puo'

rifiutare la approvazione delle varianti o modifiche

tecniche ove queste non rispettino le specifiche tecniche e

le esigenze del soggetto aggiudicatore, specificate nel

progetto posto a base di gara, o comunque determinino

peggioramento della funzionalita', durabilita',

manutenibilita' e sicurezza delle opere, ovvero comportino

maggiore spesa a carico del soggetto aggiudicatore o

ritardo del termine di ultimazione.

6. Il contraente generale provvede alla esecuzione

unitaria delle attivita' di cui al comma 2 direttamente

ovvero, se costituito da piu' soggetti, a mezzo della

societa' di progetto di cui al comma 10; i rapporti del

contraente generale con i terzi sono rapporti di diritto

privato, a cui non si applica il presente codice, salvo

quanto previsto nel presente capo. Al contraente generale

che sia esso stesso amministrazione aggiudicatrice o ente

aggiudicatore si applicano le sole disposizioni di cui alla

parte I e alla parte II, che costituiscono attuazione della

direttiva 2004/18, ovvero di cui alla parte III.

7. Il contraente generale puo' eseguire i lavori

affidati direttamente, nei limiti della qualificazione

posseduta a norma del regolamento, ovvero mediante

affidamento a soggetti terzi. I terzi affidatari di lavori

del contraente generale devono a loro volta possedere i

requisiti di qualificazione prescritti dal regolamento, e

possono subaffidare i lavori nei limiti e alle condizioni

previste per gli appaltatori di lavori pubblici; l'articolo

118 si applica ai predetti subaffidamenti. Il soggetto

aggiudicatore richiede al contraente generale di

individuare e indicare, in sede di offerta, le imprese

esecutrici di una quota non inferiore al trenta per cento

degli eventuali lavori che il contraente generale prevede

di eseguire mediante affidamento a terzi.

8. L'affidamento al contraente generale, nonche' gli

affidamenti e subaffidamenti di lavori del contraente

generale, sono soggetti alle verifiche antimafia, con le

modalita' previste per i lavori pubblici.

9. Il soggetto aggiudicatore verifica periodicamente il

regolare adempimento degli obblighi contrattuali del

contraente generale verso i propri affidatari; ove risulti

la inadempienza del contraente generale, il soggetto

aggiudicatore ha facolta' di applicare una detrazione sui

successivi pagamenti e procedere al pagamento diretto

all'affidatario, nonche' di applicare le eventuali diverse

sanzioni previste in contratto.

10. Per il compimento delle proprie prestazioni il

contraente generale, ove composto da piu' soggetti,

costituisce una societa' di progetto in forma di societa',

anche consortile, per azioni o a responsabilita' limitata.

La societa' e' regolata dall'articolo 156 e dalle

successive disposizioni del presente articolo. Alla

societa' possono partecipare, oltre ai soggetti componenti

il contraente generale, istituzioni finanziarie,

assicurative e tecnico operative preventivamente indicate

in sede di gara. La societa' cosi' costituita subentra nel

rapporto al contraente generale senza alcuna

autorizzazione, salvo le verifiche antimafia e senza che il

subentro costituisca cessione di contratto; salvo diversa

previsione del contratto, i soggetti componenti il

contraente generale restano solidalmente responsabili con

la societa' di progetto nei confronti del soggetto

aggiudicatore per la buona esecuzione del contratto. In

alternativa, la societa' di progetto puo' fornire al

soggetto aggiudicatore garanzie bancarie e assicurative per

la restituzione delle somme percepite in corso d'opera,

liberando in tal modo i soci. Tali garanzie cessano alla

data di emissione del certificato di collaudo dell'opera.

Il capitale minimo della societa' di progetto e' indicato

nel bando di gara.

11. Il contratto stabilisce le modalita' per la

eventuale cessione delle quote della societa' di progetto,

fermo restando che i soci che hanno concorso a formare i

requisiti per la qualificazione sono tenuti a partecipare

alla societa' e a garantire, nei limiti del contratto, il

buon adempimento degli obblighi del contraente generale,

sino a che l'opera sia realizzata e collaudata. L'ingresso

nella societa' di progetto e lo smobilizzo di

partecipazioni da parte di istituti bancari e altri

investitori istituzionali che non abbiano concorso a

formare i requisiti per la qualificazione puo' tuttavia

avvenire in qualsiasi momento. Il soggetto aggiudicatore

non puo' opporsi alla cessione di crediti effettuata dal

contraente generale nell'ipotesi di cui all'articolo 117.

12. Il bando determina la quota di valore dell'opera

che deve essere realizzata dal contraente generale con

anticipazione di risorse proprie e i tempi e i modi di

pagamento del prezzo. Per i bandi pubblicati entro il 31

dicembre 2006, tale quota non puo' superare il venti per

cento dell'importo dell'affidamento posto a base di gara e,

in ogni caso, il saldo della quota di corrispettivo

ritenuta a tal fine deve essere pagato alla ultimazione dei

lavori. Per il finanziamento della predetta quota, il

contraente generale o la societa' di progetto possono

emettere obbligazioni, previa autorizzazione degli organi

di vigilanza, anche in deroga ai limiti dell'articolo 2412

del codice civile. Il soggetto aggiudicatore garantisce il

pagamento delle obbligazioni emesse, nei limiti del proprio

debito verso il contraente generale quale risultante da

stati di avanzamento emessi ovvero dal conto finale o dal

certificato di collaudo dell'opera; le obbligazioni

garantite dal soggetto aggiudicatore possono essere

utilizzate per la costituzione delle riserve bancarie o

assicurative previste dalla legislazione vigente. Le

modalita' di operativita' della garanzia di cui al terzo

periodo del presente comma sono stabilite con decreto del

Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il

Ministro delle infrastrutture. Le garanzie prestate dallo

Stato ai sensi del presente comma sono inserite nell'elenco

allegato allo stato di previsione del Ministero

dell'economia e delle finanze, di cui all'articolo 13 della

legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni e

integrazioni.

13. I crediti delle societa' di progetto, ivi incluse

quelle costituite dai concessionari a norma dell'articolo

156, nei confronti del soggetto aggiudicatore sono cedibili

ai sensi dell'articolo 117; la cessione puo' avere ad

oggetto crediti non ancora liquidi ed esigibili.

14. La cessione deve essere stipulata mediante atto

pubblico o scrittura privata autenticata e deve essere

notificata al debitore ceduto. L'atto notificato deve

espressamente indicare se la cessione e' effettuata a

fronte di un finanziamento senza rivalsa o con rivalsa

limitata.

15. Il soggetto aggiudicatore liquida l'importo delle

prestazioni rese e prefinanziate dal contraente generale

con la emissione di un certificato di pagamento esigibile

alla scadenza del prefinanziamento secondo le previsioni

contrattuali. Per i soli crediti di cui al presente comma

ceduti a fronte di finanziamenti senza rivalsa o con

rivalsa limitata, la emissione del certificato di pagamento

costituisce definitivo riconoscimento del credito del

finanziatore cessionario; al cessionario non e' applicabile

nessuna eccezione di pagamento delle quote di

prefinanziamento riconosciute, derivante dai rapporti tra

debitore e creditore cedente, ivi inclusa la compensazione

con crediti derivanti dall'adempimento dello stesso

contratto o con qualsiasi diverso credito nei confronti del

contraente generale cedente.

16. Il bando di gara indica la data ultima di pagamento

dei crediti riconosciuti definitivi ai sensi del comma 15,

in tutti i casi di mancato o ritardato completamento

dell'opera.

17. Per gli affidamenti per i quali non sia prestata la

garanzia globale di cui al comma 13 e vi siano crediti

riconosciuti definitivi ai sensi del comma 15:

a) la garanzia di buon adempimento non e' soggetta alle

riduzioni progressive di cui all'articolo 113; ove la

garanzia si sia gia' ridotta ovvero la riduzione sia

espressamente prevista nella garanzia prestata, il

riconoscimento definitivo del credito non opera se la

garanzia non e' ripristinata e la previsione di riduzione

espunta dalla garanzia;

b) in tutti i casi di risoluzione del rapporto per

motivi attribuibili al contraente generale si applicano le

disposizioni previste dall'articolo 159;

c) il contraente generale ha comunque facolta' di

sostituire la garanzia di buon adempimento con la garanzia

globale, ove istituita; in tale caso non si applicano le

previsioni di cui alle lettere a) e b).

18. Il contraente generale presta, una volta istituita,

la garanzia globale di esecuzione di cui all'articolo 129,

comma 3, che deve comprendere la possibilita' per il

garante, in caso di fallimento o inadempienza del

contraente generale, di far subentrare nel rapporto altro

soggetto idoneo in possesso dei requisiti di contraente

generale, scelto direttamente dal garante stesso.

19. I capitolati prevedono, tra l'altro:

a) le modalita' e i tempi, nella fase di sviluppo e

approvazione del progetto definitivo ed esecutivo, delle

prestazioni propedeutiche ai lavori, pertinenti in

particolare le prestazioni di cui all'articolo 165, comma

8, e i lavori di cantierizzazione, ove autorizzati;

b) le modalita' e i tempi per il pagamento dei ratei di

corrispettivo dovuti al contraente generale per le

prestazioni compiute prima dell'inizio dei lavori,

pertinenti in particolare le attivita' progettuali e le

prestazioni di cui alla lettera a).

20. Al fine di garantire l'attuazione di idonee misure

volte al perseguimento delle finalita' di prevenzione e

repressione della criminalita' e dei tentativi di

infiltrazione mafiosa di cui agli articoli 176, comma 3,

lettera e), e 180, comma 5. il soggetto aggiudicatore

indica nel bando di gara un'aliquota forfettaria, non

sottoposta al ribasso d'asta, ragguagliata all'importo

complessivo dell'intervento, secondo valutazioni

preliminari che il contraente generale e' tenuto a recepire

nell'offerta formulata in sede di gara. Nel progetto che si

pone a base di gara, elaborato dal soggetto aggiudicatore,

la somma corrispondente a detta aliquota e' inclusa nelle

somme a disposizione del quadro economico, ed e' unita una

relazione di massima che correda il progetto, indicante

l'articolazione delle suddette misure, nonche' la stima dei

costi. Tale stima e' riportata nelle successive fasi della

progettazione. Le variazioni tecniche per l'attuazione

delle misure in questione, eventualmente proposte dal

contraente generale, in qualunque fase dell'opera, non

possono essere motivo di maggiori oneri a carico del

soggetto aggiudicatore. Ove il progetto preliminare sia

prodotto per iniziativa del promotore, quest'ultimo

predispone analoga articolazione delle misure in questione,

con relativa indicazione dei costi, non sottoposti a

ribasso d'asta e inseriti nelle somme a disposizione

dell'amministrazione. Le disposizioni del presente comma si

applicano, in quanto compatibili, anche nei casi di

affidamento mediante concessione.î.

Per il testo dell'art. 153 del d.lgs. n. 163 del 2006,

si veda nelle Note all'art. 95.

- Il testo dell'articolo 47 del decreto del Presidente

della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, recante

ìTesto unico delle disposizioni legislative e regolamentari

in materia di documentazione amministrativaî, pubblicato

sulla G.U. 20/2/2001 n. 42, S.O., e' il seguente:

ìArt. 47 (Dichiarazioni sostitutive dell'atto di

notorieta') - 1 .L'atto di notorieta' concernente stati,

qualita' personali o fatti che siano a diretta conoscenza

dell'interessato e' sostituito da dichiarazione resa e

sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalita'

di cui all'articolo 38.

2. La dichiarazione resa nell'interesse proprio del

dichiarante puo' riguardare anche stati, qualita' personali

e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia

diretta conoscenza.

3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per

legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i

concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le

qualita' personali e i fatti non espressamente indicati

nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante

la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'.

4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente

che la denuncia all'Autorita' di Polizia Giudiziaria e'

presupposto necessario per attivare il procedimento

amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di

riconoscimento o comunque attestanti stati e qualita'

personali dell'interessato, lo smarrimento dei documenti

medesimi e' comprovato da chi ne richiede il duplicato

mediante dichiarazione sostitutiva.î

- Il testo dell'art. 84 commi 4, 5 e 7, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì4. I commissari diversi dal Presidente non devono aver

svolto ne' possono svolgere alcun'altra funzione o incarico

tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui

affidamento si tratta.

5. Coloro che nel biennio precedente hanno rivestito

cariche di pubblico amministratore non possono essere

nominati commissari relativamente a contratti affidati

dalle amministrazioni presso le quali hanno prestato

servizio.

6. (omissis)

7. Si applicano ai commissari le cause di astensione

previste dall'articolo 51 codice di procedura civile.î

 

 

CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

 

Art. 121

 

Offerte anomale

 

(art. 89, comma 2, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Ai fini della individuazione della soglia di anomalia di cui

all'articolo 86, comma 1, del codice, le offerte aventi un uguale

valore di ribasso sono prese distintamente nei loro singoli valori in

considerazione sia per il calcolo della media aritmetica, sia per il

calcolo dello scarto medio aritmetico. Qualora nell'effettuare il

calcolo del dieci per cento di cui all'articolo 86, comma 1, del

codice siano presenti una o piu' offerte di eguale valore rispetto

alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresi' da

accantonare ai fini del successivo calcolo della soglia di anomalia.

2. Nel caso di lavori da aggiudicare con il criterio del prezzo

piu' basso, di importo pari o superiore alla soglia di cui

all'articolo 28, comma 1, lettera c), del codice, ove il numero delle

offerte ammesse sia pari o superiore a cinque, per le quali si

procede alla verifica di anomalia ai sensi all'articolo 86, comma 1,

del codice, il soggetto che presiede la gara chiude la seduta

pubblica e ne da' comunicazione al responsabile del procedimento, che

procede alla verifica delle giustificazioni presentate dai

concorrenti ai sensi dell'articolo 87, comma 1, del codice

avvalendosi degli uffici o organismi tecnici della stazione

appaltante ovvero della commissione di gara, ove costituita. Le

disposizioni di cui al presente comma si applicano anche ai lavori di

importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1,

lettera c), del codice e superiore alla soglia di cui all'articolo

122, comma 9, del codice, ove il numero delle offerte ammesse sia

pari o superiore a cinque, nonche' nel caso di lavori di importo pari

o inferiore alla soglia di cui all'articolo 122, comma 9, del codice,

qualora il bando non preveda l'esclusione automatica delle offerte

anomale.

3. Il soggetto che presiede la gara, in seduta pubblica, dichiara

l'anomalia delle offerte che, all'esito del procedimento di verifica,

sono risultate non congrue e dichiara l'aggiudicazione provvisoria in

favore della migliore offerta risultata congrua.

4. Il responsabile del procedimento, oltre ad avvalersi degli

uffici o organismi tecnici della stazione appaltante o della stessa

commissione di gara, ove costituita, qualora lo ritenga necessario

puo' richiedere la nomina della specifica commissione prevista

dall'articolo 88, comma 1-bis, del codice.

5. La specifica commissione di cui al comma 4 e' nominata

utilizzando in via prioritaria personale interno alla stazione

appaltante, fatte salve motivate situazioni di carenza di organico o

di specifiche competenze tecniche non rinvenibili all'interno della

stazione appaltante stessa, attestate dal responsabile del

procedimento sulla base degli atti forniti dal dirigente

dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura

competente.

6. Nei casi di cui al comma 5 si procede secondo quanto previsto

all'articolo 84, comma 8, del codice.

7. Nel caso di lavori da aggiudicare con il criterio del prezzo

piu' basso, di importo pari o superiore alla soglie di cui

all'articolo 28, comma 1, lettera c), del codice, ove il numero delle

offerte ammesse sia inferiore a cinque e conseguentemente non si

procede alla determinazione della soglia di anomalia, qualora la

stazione appaltante si avvalga della facolta' di cui all'articolo 86,

comma 3, del codice, relativo alla valutazione della congruita' delle

offerte, si applicano le disposizioni di cui ai commi da 2 a 6. Le

disposizioni di cui al presente comma si applicano anche ai lavori di

importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma 1,

lettera c), del codice e superiore alla soglia di cui all'articolo

122, comma 9, del codice, ove il numero delle offerte ammesse sia

inferiore a cinque.

8. Nel caso di lavori da aggiudicare con il criterio del prezzo

piu' basso, di importo pari o inferiore alla soglia di cui

all'articolo 122, comma 9, del codice, qualora il numero delle

offerte ammesse sia inferiore a dieci e di conseguenza non si proceda

all'esclusione automatica delle offerte, pur se prevista nel bando, e

alla determinazione della soglia di anomalia, il soggetto che

presiede la gara chiude la seduta pubblica e ne da' comunicazione al

responsabile del procedimento ai fini dell'eventuale verifica di

congruita' di cui all'articolo 86, comma 3, del codice. La verifica

e' effettuata mediante richiesta delle giustificazioni di cui

all'articolo 87, comma 2, del codice, con la procedura di cui

all'articolo 88, del codice. Nel caso in cui venga accertata la

congruita' delle offerte sottoposte a verifica, ovvero nel caso in

cui la stazione appaltante non si avvalga della facolta' di cui

all'articolo 86, comma 3, del codice, il soggetto che presiede la

gara, in seduta pubblica, aggiudica provvisoriamente la gara. Si

applicano i commi 4, 5 e 6.

9. Nel caso di lavori da aggiudicare con il criterio del prezzo

piu' basso, di importo pari o inferiore alla soglia di cui

all'articolo 122, comma 9, del codice, qualora il bando preveda

l'esclusione automatica delle offerte anomale e il numero delle

offerte ammesse sia pari o superiore a dieci, il soggetto che

presiede la gara procede ad aggiudicare provvisoriamente la gara.

10. Nel caso di lavori da aggiudicare con il criterio

dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa, qualora il punteggio

relativo al prezzo e la somma dei punteggi relativi agli altri

elementi di valutazione delle offerte siano entrambi pari o superiori

ai limiti indicati dall'articolo 86, comma 2, del codice, il soggetto

che presiede la gara chiude la seduta pubblica e ne da' comunicazione

al responsabile del procedimento, che procede alla verifica delle

giustificazioni presentate dai concorrenti ai sensi dell'articolo 87,

comma 1, del codice avvalendosi degli uffici o organismi tecnici

della stazione appaltante ovvero della commissione di gara, ove

costituita. Si applicano le disposizioni di cui ai commi da 3 a 6.

 

 

Note all'art. 121

- Il testo dell'art. 86, comma 1, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 86 (Criteri di individuazione delle offerte

anormalmente basse) - 1. Nei contratti di cui al presente

codice, quando il criterio di aggiudicazione e' quello del

prezzo piu' basso, le stazioni appaltanti valutano la

congruita' delle offerte che presentano un ribasso pari o

superiore alla media aritmetica dei ribassi percentuali di

tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per

cento, arrotondato all'unita' superiore, rispettivamente

delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor

ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei

ribassi percentuali che superano la predetta media.î

- Il testo dell'art. 28 comma 1 lett. c), del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 28 (Importi delle soglie dei contratti pubblici

di rilevanza comunitaria) - 1. (...) per i contratti

pubblici di rilevanza comunitaria il valore stimato al

netto dell'imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) e' pari o

superiore alle soglie seguenti:

a) - b) (omissis)

c) 4.850.000 euro per gli appalti di lavori pubblici e

per le concessioni di lavori pubblici.î

- Il testo dell'art. 87, commi 1 e 2, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì1. Quando un'offerta appaia anormalmente bassa, la

stazione appaltante richiede all'offerente le

giustificazioni relative alle voci di prezzo che concorrono

a formare l'importo complessivo posto a base di gara,

nonche', in caso di aggiudicazione con il criterio

dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa, relative agli

altri elementi di valutazione dell'offerta, procedendo ai

sensi dell'articolo 88. All'esclusione puo' provvedersi

solo all'esito dell'ulteriore verifica, in contraddittorio.

2. Le giustificazioni possono riguardare, a titolo

esemplificativo:

a) l'economia del procedimento di costruzione, del

processo di fabbricazione, del metodo di prestazione del

servizio;

b) le soluzioni tecniche adottate;

c) le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui

dispone l'offerente per eseguire i lavori, per fornire i

prodotti, o per prestare i servizi;

d) l'originalita' del progetto, dei lavori, delle

forniture, dei servizi offerti;

e) (lettera abrogata)

f) l'eventualita' che l'offerente ottenga un aiuto di

Stato;

g) il costo del lavoro come determinato periodicamente

in apposite tabelle dal Ministro del lavoro e delle

politiche sociali, sulla base dei valori economici previsti

dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati

comparativamente piu' rappresentativi, delle norme in

materia previdenziale e assistenziale, dei diversi settori

merceologici e delle differenti aree territoriali; in

mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del

lavoro e' determinato in relazione al contratto collettivo

del settore merceologico piu' vicino a quello preso in

considerazione.î

- Il testo dell'art. 122, comma 9, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì9. Per lavori d'importo inferiore o pari a 1 milione

di euro quando il criterio di aggiudicazione e' quello del

prezzo piu' basso, la stazione appaltante puo' prevedere

nel bando l'esclusione automatica dalla gara delle offerte

che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore

alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell'articolo

86; in tal caso non si applica l'articolo 87, comma 1.

Comunque la facolta' di esclusione automatica non e'

esercitabile quando il numero delle offerte ammesse e'

inferiore a dieci; in tal caso si applica l'articolo 86,

comma 3.î.

- Il testo dell'art. 84 comma 8, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì8: I commissari diversi dal presidente sono

selezionati tra i funzionari della stazione appaltante. In

caso di accertata carenza in organico di adeguate

professionalita', nonche' negli altri casi previsti dal

regolamento in cui ricorrono esigenze oggettive e

comprovate, i commissari diversi dal presidente sono scelti

tra funzionari di amministrazioni aggiudicatrici di cui

all'art. 3, comma 25, ovvero con un criterio di rotazione

tra gli appartenenti alle seguenti categorie:

a) professionisti, con almeno dieci anni di iscrizione

nei rispettivi albi professionali, nell'ambito di un

elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite

dagli ordini professionali;

b) professori universitari di ruolo, nell'ambito di un

elenco, formato sulla base di rose di candidati fornite

dalle facolta' di appartenenza.î.

- Il testo dell'art. 86, comma 3, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì3. In ogni caso le stazioni appaltanti possono

valutare la congruita' di ogni altra offerta che, in base

ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa.î.

- Il testo dell'art. 88 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 88 (Procedimento di verifica e di esclusione

delle offerte anormalmente basse) - 1. La stazione

appaltante richiede, per iscritto, la presentazione, per

iscritto, delle giustificazioni, assegnando al concorrente

un termine non inferiore a quindici giorni.

1-bis. La stazione appaltante, ove lo ritenga

opportuno, puo' istituire una commissione secondo i criteri

stabiliti dal regolamento per esaminare le giustificazioni

prodotte; ove non le ritenga sufficienti ad escludere

l'incongruita' dell'offerta, richiede per iscritto

all'offerente le precisazioni ritenute pertinenti.

2. All'offerente e' assegnato un termine non inferiore

a cinque giorni per presentare, per iscritto, le

precisazioni richieste.

3. La stazione appaltante, ovvero la commissione di cui

al comma 1-bis, ove istituita, esamina gli elementi

costitutivi dell'offerta tenendo conto delle precisazioni

fornite.

4. Prima di escludere l'offerta, ritenuta

eccessivamente bassa, la stazione appaltante convoca

l'offerente con un anticipo non inferiore a tre giorni

lavorativi e lo invita a indicare ogni elemento che ritenga

utile.

5. Se l'offerente non si presenta alla data di

convocazione stabilita, la stazione appaltante puo'

prescindere dalla sua audizione.

6. (comma soppresso)

7. La stazione appaltante sottopone a verifica la prima

migliore offerta, se la stessa appaia anormalmente bassa,

e, se la ritiene anomala, procede nella stessa maniera

progressivamente nei confronti delle successive migliori

offerte, fino ad individuare la migliore offerta non

anomala. In alternativa, la stazione appaltante, purche' si

sia riservata tale facolta' nel bando di gara, nell'avviso

di gara o nella lettera di invito, puo' procedere

contemporaneamente alla verifica di anomalia delle migliori

offerte, non oltre la quinta, fermo restando quanto

previsto ai commi da 1 a 5. All'esito del procedimento di

verifica la stazione appaltante dichiara le eventuali

esclusioni di ciascuna offerta che, in base all'esame degli

elementi forniti, risulta, nel suo complesso, inaffidabile,

e procede, nel rispetto delle disposizioni di cui agli

articoli 11 e 12, all'aggiudicazione definitiva in favore

della migliore offerta non anomala.î.

- Il testo dell'art. 86 commi 2 e 3, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì2. Nei contratti di cui al presente codice, quando il

criterio di aggiudicazione e' quello dell'offerta

economicamente piu' vantaggiosa, le stazioni appaltanti

valutano la congruita' delle offerte in relazione alle

quali sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei

punti relativi agli altri elementi di valutazione, sono

entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei

corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara.

3. In ogni caso le stazioni appaltanti possono valutare

la congruita' di ogni altra offerta che, in base ad

elementi specifici, appaia anormalmente bassa.î

 

 

CAPO II - Criteri di selezione delle offerte

 

Art. 122

 

Accordi quadro e aste elettroniche

 

1. Ai lavori di manutenzione si applicano le disposizioni di cui

all'articolo 287, comma 1.

2. Ai lavori si applicano le disposizioni di cui agli articoli

288, 289, 290, 291, 292, 294, 295 e 296; si applicano altresi' le

disposizioni di cui all'articolo 293, intendendosi il riferimento ivi

contenuto all'articolo 284 riferito all'articolo 121.

 

 

TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE

CAPO I - Garanzie

 

Art. 123

 

Cauzione definitiva

 

(art. 101, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. La cauzione definitiva, calcolata sull'importo di contratto,

e' progressivamente svincolata ai sensi dell'articolo 113 del codice.

L'ammontare residuo della cauzione definitiva deve permanere fino

alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del

certificato di regolare esecuzione, o comunque fino a dodici mesi

dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo

certificato.

2. La cauzione viene prestata a garanzia dell'adempimento di

tutte le obbligazioni del contratto e del risarcimento dei danni

derivanti dall'eventuale inadempimento delle obbligazioni stesse,

nonche' a garanzia del rimborso delle somme pagate in piu'

all'esecutore rispetto alle risultanze della liquidazione finale,

salva comunque la risarcibilita' del maggior danno.

3. Le stazioni appaltanti hanno il diritto di valersi della

cauzione per l'eventuale maggiore spesa sostenuta per il

completamento dei lavori nel caso di risoluzione del contratto

disposta in danno dell'esecutore Le stazioni appaltanti hanno inoltre

il diritto di valersi della cauzione per provvedere al pagamento di

quanto dovuto dall'esecutore per le inadempienze derivanti dalla

inosservanza di norme e prescrizioni dei contratti collettivi, delle

leggi e dei regolamenti sulla tutela, protezione, assicurazione,

assistenza e sicurezza fisica dei lavoratori comunque presenti in

cantiere.

4. La stazione appaltante puo' richiedere all'esecutore la

reintegrazione della cauzione ove questa sia venuta meno in tutto o

in parte; in caso di inottemperanza, la reintegrazione si effettua a

valere sui ratei di prezzo da corrispondere all'esecutore.

 

 

TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE

CAPO I - Garanzie

 

Art. 124

 

Fideiussione a garanzia dell'anticipazione e fideiussione a garanzia

dei saldi

 

(art.102, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. L'erogazione dell'anticipazione, ove consentita dalla leggi

vigenti, e' subordinata alla costituzione di garanzia fideiussoria

bancaria o assicurativa di importo pari all'anticipazione maggiorato

del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al

recupero dell'anticipazione stessa secondo il cronoprogramma dei

lavori.

2. L'importo della garanzia viene gradualmente ed automaticamente

ridotto nel corso dei lavori, in rapporto al progressivo recupero

dell'anticipazione da parte delle stazioni appaltanti.

3. La fideiussione a garanzia del pagamento della rata di saldo

e' costituita alle condizioni previste dal comma 1. Il tasso di

interesse e' applicato per il periodo intercorrente tra la data di

emissione del certificato di collaudo e l'assunzione del carattere di

definitivita' del medesimo ai sensi dell'articolo 141, comma 3, del

codice.

4. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano alla

fattispecie di cui all'articolo 133, comma 1-bis, del codice.

 

 

Note all'art. 124

- Il testo dell'art. 141, comma 3, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì3. Per tutti i lavori oggetto del codice e' redatto un

certificato di collaudo secondo le modalita' previste dal

regolamento. Il certificato di collaudo ha carattere

provvisorio e assume carattere definitivo decorsi due anni

dall'emissione del medesimo. Decorso tale termine, il

collaudo si intende tacitamente approvato ancorche' l'atto

formale di approvazione non sia intervenuto entro due mesi

dalla scadenza del medesimo termine. Nel caso di lavori di

importo sino a 500.000 euro il certificato di collaudo e'

sostituito da quello di regolare esecuzione; per i lavori

di importo superiore, ma non eccedente il milione di euro,

e' in facolta' del soggetto appaltante di sostituire il

certificato di collaudo con quello di regolare esecuzione.

Il certificato di regolare esecuzione e' comunque emesso

non oltre tre mesi dalla data di ultimazione dei lavori.î

- Il testo dell'art. 133, comma 1-bis, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì1-bis. Fermi i vigenti divieti di anticipazione del

prezzo, il bando di gara puo' individuare i materiali da

costruzione per i quali i contratti, nei limiti delle

risorse disponibili, prevedono le modalita' e i tempi di

pagamento degli stessi, ferma restando l'applicazione dei

prezzi contrattuali ovvero dei prezzi elementari desunti

dagli stessi, previa presentazione da parte dell'esecutore

di fattura o altro documento comprovanti il loro acquisto

nella tipologia e quantita' necessaria per l'esecuzione del

contratto e la loro destinazione allo specifico contratto,

e previa accettazione dei materiali da parte del direttore

dei lavori; senza nuovi o maggiori oneri per la finanza

pubblica per tali materiali non si applicano le

disposizioni di cui al comma 3, nonche' ai commi da 4 a 7

per variazioni in aumento. Il pagamento dei materiali da

costruzione e' subordinato alla costituzione di garanzia

fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari al

pagamento maggiorato del tasso di interesse legale

applicato al periodo necessario al recupero del pagamento

stesso secondo il cronoprogramma dei lavori. L'importo

della garanzia e' gradualmente ed automaticamente ridotto

nel corso dei lavori, in rapporto al progressivo recupero

del pagamento da parte delle stazioni appaltanti.î.

 

 

TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE

CAPO I - Garanzie

 

Art. 125

 

Polizza di assicurazione per danni di esecuzione e responsabilita'

civile verso terzi

 

(art.103, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. L'esecutore dei lavori e' obbligato, ai sensi dell'articolo

129, comma 1, del codice, a stipulare una polizza di assicurazione

che copra i danni subiti dalle stazioni appaltanti a causa del

danneggiamento o della distruzione totale o parziale di impianti ed

opere, anche preesistenti, verificatisi nel corso dell'esecuzione dei

lavori. Il bando di gara prevede che l'importo della somma assicurata

corrisponde all'importo del contratto ovvero, dandone specifica

motivazione, che detta somma sia superiore all'importo del contratto.

La polizza deve inoltre assicurare la stazione appaltante contro la

responsabilita' civile per danni causati a terzi nel corso

dell'esecuzione dei lavori.

2. Il massimale per l'assicurazione contro la responsabilita'

civile verso terzi e' pari al cinque per cento della somma assicurata

per le opere con un minimo di 500.000 euro ed un massimo di 5.000.000

di euro.

3. La copertura assicurativa decorre dalla data di consegna dei

lavori e cessa alla data di emissione del certificato di collaudo

provvisorio o del certificato di regolare esecuzione o comunque

decorsi dodici mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante

dal relativo certificato. Qualora sia previsto un periodo di

garanzia, la polizza assicurativa e' sostituita da una polizza che

tenga indenni le stazioni appaltanti da tutti i rischi connessi

all'utilizzo delle lavorazioni in garanzia o agli interventi per la

loro eventuale sostituzione o rifacimento.

4. Il contraente trasmette alla stazione appaltante copia della

polizza di cui al presente articolo almeno dieci giorni prima della

consegna dei lavori.

5. L'omesso o il ritardato pagamento delle somme dovute a titolo

di premio da parte dell'esecutore non comporta l'inefficacia della

garanzia.

 

 

Note all'art. 125

- Il testo dell'art. 129, comma 1, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 129 (Garanzie e coperture assicurative per i

lavori pubblici) - 1. Fermo restando quanto disposto

dall'articolo 75 e dall'articolo 113, l'esecutore dei

lavori e' altresi' obbligato a stipulare una polizza

assicurativa che tenga indenni le stazioni appaltanti da

tutti i rischi di esecuzione da qualsiasi causa

determinati, salvo quelli derivanti da errori di

progettazione, insufficiente progettazione, azioni di terzi

o cause di forza maggiore, e che preveda anche una garanzia

di responsabilita' civile per danni a terzi nell'esecuzione

dei lavori sino alla data di emissione del certificato di

collaudo provvisorio o di regolare esecuzione.î

 

 

TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE

CAPO I - Garanzie

 

Art. 126

 

Polizza di assicurazione indennitaria decennale

 

(art.104, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Per i lavori di cui all'articolo 129, comma 2, del codice,

l'esecutore dei lavori e' obbligato a stipulare, con decorrenza dalla

data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del

certificato di regolare esecuzione o comunque decorsi dodici mesi

dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo

certificato, una polizza indennitaria decennale a copertura dei

rischi di rovina totale o parziale dell'opera, ovvero dei rischi

derivanti da gravi difetti costruttivi. La polizza deve contenere la

previsione del pagamento in favore del committente non appena questi

lo richieda, anche in pendenza dell'accertamento della

responsabilita' e senza che occorrano consensi ed autorizzazioni di

qualunque specie. Il limite di indennizzo della polizza decennale non

deve essere inferiore al venti per cento del valore dell'opera

realizzata e non superiore al quaranta per cento, nel rispetto del

principio di proporzionalita' avuto riguardo alla natura dell'opera.

2. L'esecutore dei lavori e' altresi' obbligato a stipulare, per

i lavori di cui al comma 1, una polizza di assicurazione della

responsabilita' civile per danni cagionati a terzi, con decorrenza

dalla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del

certificato di regolare esecuzione e per la durata di dieci anni e

con un indennizzo pari al cinque per cento del valore dell'opera

realizzata con un minimo di 500.000 euro ed un massimo di 5.000.000

di euro.

3. La liquidazione della rata di saldo e' subordinata

all'accensione delle polizze di cui ai commi 1 e 2.

 

 

Note all'art. 126

- Il testo dell'art. 129, comma 2, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì2. Per i lavori il cui importo superi gli ammontari

stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture,

l'esecutore e' inoltre obbligato a stipulare, con

decorrenza dalla data di emissione del certificato di

collaudo provvisorio o del certificato di regolare

esecuzione, una polizza indennitaria decennale, nonche' una

polizza per responsabilita' civile verso terzi, della

medesima durata, a copertura dei rischi di rovina totale o

parziale dell'opera, ovvero dei rischi derivanti da gravi

difetti costruttivi.î

 

 

TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE

CAPO I - Garanzie

 

Art. 127

 

Requisiti dei fideiussori

 

(art.107, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Le garanzie bancarie sono prestate da banche autorizzate

all'esercizio dell'attivita' bancaria ai sensi del decreto

legislativo 1 settembre 1993, n. 385.

2. Le garanzie assicurative sono prestate da imprese di

assicurazione autorizzate alla copertura dei rischi ai quali si

riferisce l'obbligo di assicurazione.

3. Le garanzie possono essere altresi' rilasciate dagli

intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui

all'articolo 107 del decreto legislativo 1∫ settembre 1993, n. 385,

che svolgono in via esclusiva o prevalente attivita' di rilascio di

garanzie, a cio' autorizzati dal Ministero dell'economia e delle

finanze.

4. Le fideiussioni devono essere conformi allo schema tipo

approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico di

concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

 

 

Note all'art.127

- Il testo dell'articolo 107 del d.lgs.1/09/1993 n.385,

recante Testo Unico delle leggi in materia bancaria e

creditizia. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30

sett.1993 n. 230, S.O. e' il seguente:

ìArt. 107 (Elenco speciale) - 1. Il Ministro

dell'economia e delle finanze, sentite la Banca d'Italia e

la CONSOB, determina crite Testo ri oggettivi, riferibili

all'attivita' svolta, alla dimensione e al rapporto tra

indebitamento e patrimonio, in base ai quali sono

individuati gli intermediari finanziari che si devono

iscrivere in un elenco speciale tenuto dalla Banca

d'Italia.

2. La Banca d'Italia, in conformita' alle deliberazioni

del CICR, detta agli intermediari iscritti nell'elenco

speciale disposizioni aventi ad oggetto l'adeguatezza

patrimoniale e il contenimento del rischio nelle sue

diverse configurazioni, l'organizzazione amministrativa e

contabile e i controlli interni, nonche' l'informativa da

rendere al pubblico sulle predette materie. La Banca

d'Italia adotta, ove la situazione lo richieda,

provvedimenti specifici nei confronti di singoli

intermediari per le materie in precedenza indicate. Con

riferimento a determinati tipi di attivita' la Banca

d'Italia puo' inoltre dettare disposizioni volte ad

assicurarne il regolare esercizio.

2-bis. Le disposizioni emanate ai sensi del comma 2

prevedono che gli intermediari finanziari iscritti

nell'elenco speciale possano utilizzare:

a) le valutazioni del rischio di credito rilasciate da

societa' o enti esterni previsti dall'articolo 53, comma

2-bis, lettera a);

b) sistemi interni di misurazione dei rischi per la

determinazione dei requisiti patrimoniali, previa

autorizzazione della Banca d'Italia.

3. Gli intermediari inviano alla Banca d'Italia, con le

modalita' e nei termini da essa stabiliti, segnalazioni

periodiche, nonche' ogni altro dato e documento richiesto.

4. La Banca d'Italia puo' effettuare ispezioni con

facolta' di richiedere l'esibizione di documenti e gli atti

ritenuti necessari.

4-bis. La Banca d'Italia puo' imporre agli intermediari

il divieto di intraprendere nuove operazioni e disporre la

riduzione delle attivita', nonche' vietare la distribuzione

di utili o di altri elementi del patrimonio per violazione

di norme di legge o di disposizioni emanate ai sensi del

presente decreto

5. Gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco

speciale restano iscritti anche nell'elenco generale; a

essi non si applicano i commi 6 e 7 dell'art. 106.

6. Gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco

speciale, quando siano stati autorizzati all'esercizio dei

servizi di investimento ovvero abbiano acquisito fondi con

obbligo di rimborso per un ammontare superiore al

patrimonio, sono assoggettati alle disposizioni previste

nel titolo IV, capo I, sezioni I e III, nonche'

all'articolo 97-bis in quanto compatibile; in luogo degli

articoli 86, commi 6 e 7, e 87, comma 1, si applica

l'articolo 57, commi 4 e 5, del decreto legislativo 24

febbraio 1998, n. 58

7. Agli intermediari iscritti nell'elenco previsto dal

comma 1 che esercitano l'attivita' di concessione di

finanziamenti sotto qualsiasi forma si applicano le

disposizioni dell'articolo 47.î

 

 

TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE

CAPO I - Garanzie

 

Art. 128

 

Garanzie di raggruppamenti temporanei

 

(art.108, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. In caso di raggruppamenti temporanei ai sensi dell'articolo 37

del codice, le garanzie fideiussorie e le garanzie assicurative sono

presentate, su mandato irrevocabile, dalla mandataria in nome e per

conto di tutti i concorrenti con responsabilita' solidale nel caso di

cui all'articolo 37, comma 5, del codice.

2. Nel caso di cui all'articolo 37, comma 6, del codice la

mandataria presenta, unitamente al mandato irrevocabile degli

operatori economici raggruppati in verticale, le garanzie

assicurative dagli stessi prestate per le rispettive responsabilita'

ìpro quotaî.

 

 

Note all'art. 128

- Il testo dell'art. 37 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 37 (Raggruppamenti temporanei e consorzi

ordinari) - 1. Nel caso di lavori, per raggruppamento

temporaneo di tipo verticale si intende una riunione di

concorrenti nell'ambito della quale uno di essi realizza i

lavori della categoria prevalente; per lavori scorporabili

si intendono lavori non appartenenti alla categoria

prevalente e cosi' definiti nel bando di gara, assumibili

da uno dei mandanti; per raggruppamento di tipo orizzontale

si intende una riunione di concorrenti finalizzata a

realizzare i lavori della stessa categoria.

2. Nel caso di forniture o servizi, per raggruppamento

di tipo verticale si intende un raggruppamento di

concorrenti in cui il mandatario esegua le prestazioni di

servizi o di forniture indicati come principali anche in

termini economici, i mandanti quelle indicate come

secondarie; per raggruppamento orizzontale quello in cui

gli operatori economici eseguono il medesimo tipo di

prestazione; le stazioni appaltanti indicano nel bando di

gara la prestazione principale e quelle secondarie.

3. Nel caso di lavori, i raggruppamenti temporanei e i

consorzi ordinari di concorrenti sono ammessi se gli

imprenditori partecipanti al raggruppamento ovvero gli

imprenditori consorziati abbiano i requisiti indicati nel

regolamento.

4. Nel caso di forniture o servizi nell'offerta devono

essere specificate le parti del servizio o della fornitura

che saranno eseguite dai singoli operatori economici

riuniti o consorziati.

5. L'offerta dei concorrenti raggruppati o dei

consorziati determina la loro responsabilita' solidale nei

confronti della stazione appaltante, nonche' nei confronti

del subappaltatore e dei fornitori. Per gli assuntori di

lavori scorporabili e, nel caso di servizi e forniture, per

gli assuntori di prestazioni secondarie, la responsabilita'

e' limitata all'esecuzione delle prestazioni di rispettiva

competenza, ferma restando la responsabilita' solidale del

mandatario.

6. Nel caso di lavori, per i raggruppamenti temporanei

di tipo verticale i requisiti di cui all'articolo 40,

sempre che siano frazionabili, devono essere posseduti dal

mandatario per i lavori della categoria prevalente e per il

relativo importo; per i lavori scorporati ciascun mandante

deve possedere i requisiti previsti per l'importo della

categoria dei lavori che intende assumere e nella misura

indicata per il concorrente singolo. I lavori riconducibili

alla categoria prevalente ovvero alle categorie scorporate

possono essere assunti anche da imprenditori riuniti in

raggruppamento temporaneo di tipo orizzontale.

7. E' fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla

gara in piu' di un raggruppamento temporaneo o consorzio

ordinario di concorrenti, ovvero di partecipare alla gara

anche in forma individuale qualora abbia partecipato alla

gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario di

concorrenti. I consorzi di cui all'articolo 34, comma 1,

lettera b), sono tenuti ad indicare, in sede di offerta,

per quali consorziati il consorzio concorre; a questi

ultimi e' fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra

forma, alla medesima gara; in caso di violazione sono

esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in

caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo

353 del codice penale.

8. E' consentita la presentazione di offerte da parte

dei soggetti di cui all'articolo 34, comma 1, lettere d) ed

e), anche se non ancora costituiti. In tal caso l'offerta

deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici

che costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi

ordinari di concorrenti e contenere l'impegno che, in caso

di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori

conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza

ad uno di essi, da indicare in sede di offerta e

qualificata come mandatario, il quale stipulera' il

contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti.

9. E' vietata l'associazione in partecipazione. Salvo

quanto disposto ai commi 18 e 19, e' vietata qualsiasi

modificazione alla composizione dei raggruppamenti

temporanei e dei consorzi ordinari di concorrenti rispetto

a quella risultante dall'impegno presentato in sede di

offerta.

10. L'inosservanza dei divieti di cui al precedente

comma comporta l'annullamento dell'aggiudicazione o la

nullita' del contratto, nonche' l'esclusione dei

concorrenti riuniti in raggruppamento o consorzio ordinario

di concorrenti, concomitanti o successivi alle procedure di

affidamento relative al medesimo appalto.

11. Qualora nell'oggetto dell'appalto o della

concessione di lavori rientrino, oltre ai lavori

prevalenti, opere per le quali sono necessari lavori o

componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante

complessita' tecnica, quali strutture, impianti e opere

speciali, e qualora una o piu' di tali opere superi in

valore il quindici per cento dell'importo totale dei

lavori, se i soggetti affidatari non siano in grado di

realizzare le predette componenti, possono utilizzare il

subappalto con i limiti dettati dall'articolo 118, comma 2,

terzo periodo; il regolamento definisce l'elenco delle

opere di cui al presente comma, nonche' i requisiti di

specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che

possono essere periodicamente revisionati con il

regolamento stesso. L'eventuale subappalto non puo' essere,

senza ragioni obiettive, suddiviso. In caso di subappalto

la stazione appaltante provvede alla corresponsione diretta

al subappaltatore dell'importo delle prestazioni eseguite

dallo stesso, nei limiti del contratto di subappalto; si

applica l'articolo 118, comma 3, ultimo periodo.

12. In caso di procedure ristrette o negoziate, ovvero

di dialogo competitivo, l'operatore economico invitato

individualmente, o il candidato ammesso individualmente

nella procedura di dialogo competitivo, ha la facolta' di

presentare offerta o di trattare per se' o quale mandatario

di operatori riuniti.

13. I concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo

devono eseguire le prestazioni nella percentuale

corrispondente alla quota di partecipazione al

raggruppamento.

14. Ai fini della costituzione del raggruppamento

temporaneo, gli operatori economici devono conferire, con

un unico atto, mandato collettivo speciale con

rappresentanza ad uno di esse, detto mandatario.

15. Il mandato deve risultare da scrittura privata

autenticata. La relativa procura e' conferita al legale

rappresentante dell'operatore economico mandatario. Il

mandato e' gratuito e irrevocabile e la sua revoca per

giusta causa non ha effetto nei confronti della stazione

appaltante.

16. Al mandatario spetta la rappresentanza esclusiva,

anche processuale, dei mandanti nei confronti della

stazione appaltante per tutte le operazioni e gli atti di

qualsiasi natura dipendenti dall'appalto, anche dopo il

collaudo, o atto equivalente, fino alla estinzione di ogni

rapporto. La stazione appaltante, tuttavia, puo' far valere

direttamente le responsabilita' facenti capo ai mandanti.

17. Il rapporto di mandato non determina di per se'

organizzazione o associazione degli operatori economici

riuniti, ognuno dei quali conserva la propria autonomia ai

fini della gestione, degli adempimenti fiscali e degli

oneri sociali.

18. In caso di fallimento del mandatario ovvero,

qualora si tratti di imprenditore individuale, in caso di

morte, interdizione, inabilitazione o fallimento del

medesimo ovvero nei casi previsti dalla normativa

antimafia, la stazione appaltante puo' proseguire il

rapporto di appalto con altro operatore economico che sia

costituito mandatario nei modi previsti dal presente codice

purche' abbia i requisiti di qualificazione adeguati ai

lavori o servizi o forniture ancora da eseguire; non

sussistendo tali condizioni la stazione appaltante puo'

recedere dall'appalto.

19. In caso di fallimento di uno dei mandanti ovvero,

qualora si tratti di imprenditore individuale, in caso di

morte, interdizione, inabilitazione o fallimento del

medesimo ovvero nei casi previsti dalla normativa

antimafia, il mandatario, ove non indichi altro operatore

economico subentrante che sia in possesso dei prescritti

requisiti di idoneita', e' tenuto alla esecuzione,

direttamente o a mezzo degli altri mandanti, purche' questi

abbiano i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori o

servizi o forniture ancora da eseguire.î.

 

 

CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

 

Art. 129

 

Istituzione e definizione del sistema di garanzia globale di

esecuzione

 

1. Ai sensi dell'articolo 129, comma 3, del codice, e' istituito

il sistema di garanzia globale di esecuzione.

2. La garanzia globale di esecuzione consiste nella garanzia

fideiussoria di buon adempimento di cui all'articolo 113 del codice e

nella garanzia di subentro di cui all'articolo 131, comma 1, lettera

b), del presente regolamento.

3. La garanzia globale e' obbligatoria per gli appalti di

progettazione esecutiva ed esecuzione di lavori di ammontare a base

d'asta superiore a 75 milioni di euro, per gli affidamenti a

contraente generale di qualunque ammontare, e, ove prevista dal bando

o dall'avviso di gara, per gli appalti di sola esecuzione di

ammontare a base d'asta superiore a 100 milioni di euro.

 

 

Note all'art. 129

- Il testo dell'art. 129, comma 3, citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì3. Con il regolamento e' istituito, per i lavori di

importo superiore a 100 milioni di euro, un sistema di

garanzia globale di esecuzione operante per gli appalti

pubblici aventi ad oggetto lavori, di cui possono avvalersi

i soggetti di cui all'articolo 32, comma 1, lettere a), b)

e c). Il sistema, una volta istituito, e' obbligatorio per

tutti gli appalti aventi ad oggetto la progettazione

esecutiva e l'esecuzione di lavori pubblici di importo

superiore a 75 milioni di euro.î

- Il testo dell'art. 113, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ìArt. 113 (Cauzione definitiva) - 1. L'esecutore del

contratto e' obbligato a costituire una garanzia

fideiussoria del 10 per cento dell'importo contrattuale. In

caso di aggiudicazione con ribasso d'asta superiore al 10

per cento, la garanzia fideiussoria e' aumentata di tanti

punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per

cento; ove il ribasso sia superiore al 20 per cento,

l'aumento e' di due punti percentuali per ogni punto di

ribasso superiore al 20 per cento (98).

2. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1, prevista

con le modalita' di cui all'articolo 75, comma 3, deve

prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della

preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia

all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2, del codice

civile, nonche' l'operativita' della garanzia medesima

entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della

stazione appaltante.

3. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1 e'

progressivamente svincolata a misura dell'avanzamento

dell'esecuzione, nel limite massimo del 75 per cento

dell'iniziale importo garantito. Lo svincolo, nei termini e

per le entita' anzidetti, e' automatico, senza necessita'

di benestare del committente, con la sola condizione della

preventiva consegna all'istituto garante, da parte

dell'appaltatore o del concessionario, degli stati di

avanzamento dei lavori o di analogo documento, in originale

o in copia autentica, attestanti l'avvenuta esecuzione.

L'ammontare residuo, pari al 25 per cento dell'iniziale

importo garantito, e' svincolato secondo la normativa

vigente. Sono nulle le eventuali pattuizioni contrarie o in

deroga. Il mancato svincolo nei quindici giorni dalla

consegna degli stati di avanzamento o della documentazione

analoga costituisce inadempimento del garante nei confronti

dell'impresa per la quale la garanzia e' prestata.

4. La mancata costituzione della garanzia di cui al

comma 1 determina la revoca dell'affidamento e

l'acquisizione della cauzione provvisoria di cui

all'articolo 75 da parte della stazione appaltante, che

aggiudica l'appalto o la concessione al concorrente che

segue nella graduatoria.

5. La garanzia copre gli oneri per il mancato od

inesatto adempimento e cessa di avere effetto solo alla

data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o

del certificato di regolare esecuzione.î

 

 

CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

 

Art. 130

 

Modalita' di presentazione della garanzia globale di esecuzione

 

1. Entro trenta giorni dalla comunicazione della aggiudicazione

definitiva, il contraente presenta la garanzia globale, redatta in

conformita' dello schema di garanzia di cui all'allegato H; in

mancanza, la stazione appaltante o il soggetto aggiudicatore dispone

la decadenza dall'aggiudicazione definitiva, incamera la cauzione

provvisoria e aggiudica il contratto di lavori al concorrente che

segue in graduatoria.

2. Nella garanzia globale di esecuzione e' indicato il nominativo

di almeno due sostituti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera ss),

che, come attestato dalla documentazione allegata alla garanzia,

devono essere in possesso degli stessi requisiti precedentemente

richiesti nel bando o nell'avviso di gara.

3. Per quanto non previsto dal presente capo, la garanzia globale

di esecuzione e' regolata dalle previsioni dello schema di garanzia

di cui all'allegato H.

4. Il possesso dei requisiti dei sostituti di cui al comma 2 e'

verificato dalla stazione appaltante o dal soggetto aggiudicatore

prima della stipulazione del contratto.

 

 

CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

 

Art. 131

 

Oggetto e durata della garanzia globale di esecuzione

 

1. Con la garanzia globale di esecuzione, il garante assume:

a) la garanzia di cui all'articolo 113 del codice: l'obbligo di

pagare alla stazione appaltante o al soggetto aggiudicatore quanto ad

esso dovuto a titolo di cauzione definitiva;

b) la garanzia di subentro: l'obbligo, su richiesta della

stazione appaltante o del soggetto aggiudicatore, di fare subentrare

nella esecuzione e completare il lavoro garantito al posto del

contraente, il sostituto qualora si verifichi la risoluzione del

contratto ai sensi degli articoli 135 e 136 del codice, nonche' nel

caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa o concordato

preventivo, che impediscano la corretta prosecuzione dell'esecuzione.

2. La garanzia di cui all'articolo 113 del codice e' efficace

sino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o

comunque sino alla scadenza di dodici mesi dalla data di ultimazione

dei lavori risultante dal relativo certificato. La garanzia di

subentro e' efficace sino all'emissione del certificato di

ultimazione dei lavori.

 

 

Note all'art. 131

- Il testo dell'art. 113 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 113 (Cauzione definitiva) - 1. L'esecutore del

contratto e' obbligato a costituire una garanzia

fideiussoria del 10 per cento dell'importo contrattuale. In

caso di aggiudicazione con ribasso d'asta superiore al 10

per cento, la garanzia fideiussoria e' aumentata di tanti

punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per

cento; ove il ribasso sia superiore al 20 per cento,

l'aumento e' di due punti percentuali per ogni punto di

ribasso superiore al 20 per cento.

2. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1, prevista

con le modalita' di cui all'articolo 75, comma 3, deve

prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della

preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia

all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2, del codice

civile, nonche' l'operativita' della garanzia medesima

entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della

stazione appaltante.

3. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1 e'

progressivamente svincolata a misura dell'avanzamento

dell'esecuzione, nel limite massimo del 75 per cento

dell'iniziale importo garantito. Lo svincolo, nei termini e

per le entita' anzidetti, e' automatico, senza necessita'

di benestare del committente, con la sola condizione della

preventiva consegna all'istituto garante, da parte

dell'appaltatore o del concessionario, degli stati di

avanzamento dei lavori o di analogo documento, in originale

o in copia autentica, attestanti l'avvenuta esecuzione.

L'ammontare residuo, pari al 25 per cento dell'iniziale

importo garantito, e' svincolato secondo la normativa

vigente. Sono nulle le eventuali pattuizioni contrarie o in

deroga. Il mancato svincolo nei quindici giorni dalla

consegna degli stati di avanzamento o della documentazione

analoga costituisce inadempimento del garante nei confronti

dell'impresa per la quale la garanzia e' prestata.

4. La mancata costituzione della garanzia di cui al

comma 1 determina la revoca dell'affidamento e

l'acquisizione della cauzione provvisoria di cui

all'articolo 75 da parte della stazione appaltante, che

aggiudica l'appalto o la concessione al concorrente che

segue nella graduatoria.

5. La garanzia copre gli oneri per il mancato od

inesatto adempimento e cessa di avere effetto solo alla

data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o

del certificato di regolare esecuzione.î

- Il testo dell'art. 135 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 135 (Risoluzione del contratto per reati

accertati e per decadenza dell'attestazione di

qualificazione) - 1. Fermo quanto previsto da altre

disposizioni di legge, qualora nei confronti

dell'appaltatore sia intervenuta l'emanazione di un

provvedimento definitivo che dispone l'applicazione di una

o piu' misure di prevenzione di cui all'articolo 3, della

legge 27 dicembre 1956, n. 1423, ed agli articoli 2 e

seguenti della legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero sia

intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato per

frodi nei riguardi della stazione appaltante, di

subappaltatori, di fornitori, di lavoratori o di altri

soggetti comunque interessati ai lavori, nonche' per

violazione degli obblighi attinenti alla sicurezza sul

lavoro, il responsabile del procedimento propone alla

stazione appaltante, in relazione allo stato dei lavori e

alle eventuali conseguenze nei riguardi delle finalita'

dell'intervento, di procedere alla risoluzione del

contratto.

1-bis. Qualora nei confronti dell'appaltatore sia

intervenuta la decadenza dell'attestazione di

qualificazione, per aver prodotto falsa documentazione o

dichiarazioni mendaci, risultante dal casellario

informatico, la stazione appaltante procede alla

risoluzione del contratto.

2. Nel caso di risoluzione, l'appaltatore ha diritto

soltanto al pagamento dei lavori regolarmente eseguiti,

decurtato degli oneri aggiuntivi derivanti dallo

scioglimento del contratto.î

- Il testo dell'art. 136 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 136 (Risoluzione del contratto per grave

inadempimento, grave irregolarita' e grave ritardo) - 1.

Quando il direttore dei lavori accerta che comportamenti

dell'appaltatore concretano grave inadempimento alle

obbligazioni di contratto tale da compromettere la buona

riuscita dei lavori, invia al responsabile del procedimento

una relazione particolareggiata, corredata dei documenti

necessari, indicando la stima dei lavori eseguiti

regolarmente e che devono essere accreditati

all'appaltatore.

2. Su indicazione del responsabile del procedimento il

direttore dei lavori formula la contestazione degli

addebiti all'appaltatore, assegnando un termine non

inferiore a quindici giorni per la presentazione delle

proprie controdeduzioni al responsabile del procedimento.

3. Acquisite e valutate negativamente le predette

controdeduzioni, ovvero scaduto il termine senza che

l'appaltatore abbia risposto, la stazione appaltante su

proposta del responsabile del procedimento dispone la

risoluzione del contratto.

4. Qualora, al fuori dei precedenti casi, l'esecuzione

dei lavori ritardi per negligenza dell'appaltatore rispetto

alle previsioni del programma, il direttore dei lavori gli

assegna un termine, che, salvo i casi d'urgenza, non puo'

essere inferiore a dieci giorni, per compiere i lavori in

ritardo, e da' inoltre le prescrizioni ritenute necessarie.

Il termine decorre dal giorno di ricevimento della

comunicazione.

5. Scaduto il termine assegnato, il direttore dei

lavori verifica, in contraddittorio con l'appaltatore, o,

in sua mancanza, con la assistenza di due testimoni, gli

effetti dell'intimazione impartita, e ne compila processo

verbale da trasmettere al responsabile del procedimento.

6. Sulla base del processo verbale, qualora

l'inadempimento permanga, la stazione appaltante, su

proposta del responsabile del procedimento, delibera la

risoluzione del contratto.î

 

 

CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

 

Art. 132

 

Norme per il caso di attivazione della garanzia di cui all'articolo

113 del codice

 

1. Il garante assume l'obbligo di pagare al committente, a

semplice richiesta scritta di quest'ultimo ed entro il termine di

quindici giorni, le somme delle quali il committente si dichiari

creditore nei confronti del contraente, nei limiti delle somme

garantite.

2. La garanzia di cui all'articolo 113 del codice permane nei

limiti previsti dall'articolo 135, comma 2, nel caso di attivazione

della garanzia di subentro e si esercita per i crediti che la

stazione appaltante o il soggetto aggiudicatore dichiari di avere nei

confronti del contraente.

 

 

Note all'art. 132

Per il testo dell'art. 113 del decreto legislativo 12

aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 131.

 

 

CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

 

Art. 133

 

Norme per il caso di attivazione della garanzia di subentro

nell'esecuzione

 

1. Entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione di

richiesta di attivazione della garanzia, il garante deve comunicare

alla stazione appaltante o al soggetto aggiudicatore l'inizio della

attivita' del subentrante.

2. L'attivazione della garanzia di subentro non libera il garante

dalla obbligazione di fare completare il lavoro garantito. Qualora la

stazione appaltante o il soggetto aggiudicatore chieda la

sostituzione del subentrante inadempiente, il garante, entro il

termine di trenta giorni dalla ricezione della richiesta di

sostituzione, lo sostituisce con l'altro soggetto indicato all'atto

della stipulazione del contratto.

3. Nel caso di inadempimento anche del secondo subentrante, il

garante, al fine di individuare gli eventuali ulteriori sostituti,

procede ad interpellare progressivamente i soggetti che hanno

partecipato all'originaria procedura di gara, come risultanti dalla

relativa graduatoria. In caso di indisponibilita' di tutti i soggetti

interpellati, il garante procede ad individuare un soggetto idoneo

all'esecuzione dell'opera ed in possesso dei requisiti prescritti dal

bando o dall'avviso di gara originario.

4. Il subentrante puo' avvalersi dei subappaltatori gia'

autorizzati, nei limiti di quanto costoro non abbiano eseguito per

conto del contraente.

 

 

CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

 

Art. 134

 

Rapporti tra le parti - Requisiti del garante e del subentrante

 

1. L'assunzione, da parte del garante, dell'obbligo di far

realizzare l'opera non si configura come successione nel contratto

del contraente ne' comporta novazione soggettiva del contratto

stesso.

2. Il garante resta estraneo ai rapporti tra contraente e

stazione appaltante o soggetto aggiudicatore e non puo' far valere

nei confronti del committente le eccezioni che spettano al

contraente.

3. La attivazione della garanzia di subentro non comporta il

venir meno della responsabilita' del contraente per i danni derivanti

alla stazione appaltante o al soggetto aggiudicatore a causa della

risoluzione del contratto in applicazione di quanto previsto dalle

norme del codice civile e dalle leggi speciali regolanti la materia.

La stazione appaltante o il soggetto aggiudicatore puo' esigere dal

garante il pagamento di quanto a tale titolo dovuto dal contraente,

nei limiti di cui all'articolo 135, comma 2.

4. Il garante deve avere i requisiti previsti per il rilascio

delle garanzie di cui alla legge 10 giugno 1982, n. 348, e deve avere

rilasciato garanzie fidejussorie per appalti di lavori pubblici, in

corso di validita' al 31 dicembre dell'anno precedente, per un

importo complessivo non inferiore a 1,5 volte l'importo dei lavori.

La garanzia puo' essere rilasciata altresi' dai soggetti indicati

dall'articolo 127, comma 3.

5. Il bando o l'avviso di gara puo' prevedere che la garanzia di

subentro possa essere prestata anche dalla eventuale societa'

capogruppo del contraente, congiuntamente ad altro garante, in

possesso dei requisiti di cui al comma 4, che presta la garanzia di

cui all'articolo 113 del codice. L'eventuale societa' capogruppo del

contraente deve possedere, nel caso in cui quest'ultimo scelga di

utilizzarla quale garante nella garanzia di subentro, un patrimonio

netto non inferiore all'importo dei lavori e comunque superiore a 500

milioni di euro.

6. La garanzia puo' essere rilasciata da piu' banche o imprese di

assicurazione o dai soggetti indicati dall'articolo 127, comma 3, che

assumano responsabilita' solidale, designando una delle stesse quale

mandataria e rappresentante unica. In tal caso il requisito di cui al

comma 4 e' raggiunto sommando i requisiti delle associate.

7. Il subentrante deve essere in possesso dei requisiti di

qualificazione previsti dalla normativa e dal bando o dall'avviso di

gara per la realizzazione dell'intera opera.

8. Il garante puo' convenire con il contraente che la esecuzione

dei lavori sia verificata, per suo conto, da un controllore tecnico,

da scegliersi tra gli organismi di controllo accreditati ai sensi

della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020 da enti partecipanti

all'European cooperation for accreditation (EA) o comunque di

gradimento di entrambe le parti, in possesso di certificazione del

sistema di qualita'; il controllore tecnico provvede, ai sensi delle

norme UNI, a ragguagliare periodicamente il garante sullo stato di

esecuzione dei lavori. L'attivazione del controllore tecnico deve

essere comunicata alla stazione appaltante o al soggetto

aggiudicatore, che pone a disposizione del controllore stesso tutti i

documenti trasmessi alla stazione appaltante o al soggetto

aggiudicatore.

 

 

Note all'art. 134

- La legge 10/6/1982 n. 348, recante ìCostituzione di

cauzioni con polizze fidejussorie a garanzia di

obbligazioni verso lo Stato ed altri Enti Pubbliciî, e'

pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14/6/1982 n. 161.

- Per il testo dell'art. 113 del decreto legislativo 12

aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 131.

 

 

CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

 

Art. 135

 

Limiti di garanzia

 

1. La garanzia di cui all'articolo 132, e' prestata per gli

importi percentuali e con le modalita' previsti dall'articolo 113 del

codice; le percentuali si intendono riferite all'importo dei lavori e

delle altre prestazioni richieste e remunerate al contraente.

2. Ove sia attivata la garanzia di subentro, la garanzia di cui

all'articolo 113 del codice, indipendentemente dalla entita' maggiore

o minore della stessa ai sensi del comma 1, si intende prestata per

un ammontare pari al dieci per cento dell'importo contrattuale, non

ulteriormente riducibile fino al collaudo.

 

 

Note all'art. 135

- Per il testo dell'art. 113 del decreto legislativo 12

aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 131.

 

 

CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione

 

Art. 136

 

Finanziamenti a rivalsa limitata

 

1. Nel caso di affidamento a contraente generale, ove sia stato

accordato alla societa' di progetto esecutrice un finanziamento senza

rivalsa o a rivalsa limitata, si applicano le norme del presente

articolo; la garanzia di subentro e', in tal caso, attivabile solo

nel caso di cui al comma 5, nonche' in caso di fallimento del

contraente.

2. La sussistenza di un finanziamento senza rivalsa o a rivalsa

limitata e' attestata da dichiarazione del contraente, indicante

l'ammontare finanziato, notificata al committente nelle forme degli

atti processuali civili.

3. Ove sia pervenuta la notifica di cui al comma 2, nei casi di

cui all'articolo 131, comma 1, lettera b), il soggetto aggiudicatore,

prima di dichiarare la risoluzione del contratto, da' comunicazione

al finanziatore ed al garante, assegnando agli stessi un termine non

inferiore a sessanta giorni dalla data di ricezione della

comunicazione per attivarsi a porre rimedio all'eventuale situazione

di inadempienza e un termine non inferiore a novanta giorni dalla

data di ricezione della comunicazione per individuare, con le

modalita' previste dall'articolo 130, comma 2, e dall'articolo 133,

comma 3, un soggetto idoneo ai sensi dell'articolo 134, comma 7, che

intenda sostituirsi nel contratto in corso al posto del contraente,

agli stessi patti, prezzi e condizioni.

4. Individuato il subentrante, il soggetto aggiudicatore, il

contraente ed il subentrante stesso stipulano entro trenta giorni

dalla designazione, apposito atto di novazione soggettiva del

contratto di affidamento. La garanzia globale di esecuzione rimane

valida e garantisce la continuazione del contratto con il sostituto.

5. Ove non sia tempestivamente sanata la inadempienza o indicato

un sostituto idoneo, ovvero il contraente o il sostituto non si

prestino alla stipula dell'atto di novazione, il committente dichiara

risolto il contratto e attiva la garanzia globale di esecuzione.

 

 

TITOLO VII - IL CONTRATTO

 

Art. 137

 

Documenti facenti parte integrante del contratto

 

(art.110, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Sono parte integrante del contratto, e devono in esso essere

richiamati:

a) il capitolato generale, se menzionato nel bando o nell'invito;

b) il capitolato speciale;

c) gli elaborati grafici progettuali e le relazioni;

d) l'elenco dei prezzi unitari;

e) i piani di sicurezza previsti dall'articolo 131 del codice;

f) il cronoprogramma;

g) le polizze di garanzia.

2. Sono esclusi dal contratto tutti gli elaborati progettuali

diversi da quelli elencati al comma 1.

3. I documenti elencati al comma 1 possono anche non essere

materialmente allegati, fatto salvo il capitolato speciale e l'elenco

prezzi unitari, purche' conservati dalla stazione appaltante e

controfirmati dai contraenti.

4. In relazione alla tipologia di opera e al livello di

progettazione posto a base di gara, possono essere allegati al

contratto ulteriori documenti, dichiarati nel bando o nella lettera

di invito, diversi dagli elaborati progettuali.

 

 

Note all'art. 137

- Il testo dell'art. 131 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 131 (Piani di sicurezza) - 1. Il Governo, su

proposta dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali,

della salute, delle infrastrutture, e delle politiche

comunitarie, sentite le organizzazioni sindacali e

imprenditoriali maggiormente rappresentative, approva le

modifiche che si rendano necessarie al regolamento recato

dal decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 2003,

n. 222, in materia di piani di sicurezza nei cantieri

temporanei o mobili, in conformita' alle direttive

comunitarie, e alla relativa normativa nazionale di

recepimento.

2. Entro trenta giorni dall'aggiudicazione, e comunque

prima della consegna dei lavori, l'appaltatore od il

concessionario redige e consegna ai soggetti di cui

all'articolo 32:

a) eventuali proposte integrative del piano di

sicurezza e di coordinamento quando quest'ultimo sia

previsto ai sensi del decreto legislativo 14 agosto 1996,

n. 494;

b) un piano di sicurezza sostitutivo del piano di

sicurezza e di coordinamento quando quest'ultimo non sia

previsto ai sensi del decreto legislativo 14 agosto 1996,

n. 494;

c) un piano operativo di sicurezza per quanto attiene

alle proprie scelte autonome e relative responsabilita'

nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei

lavori, da considerare come piano complementare di

dettaglio del piano di sicurezza e di coordinamento quando

quest'ultimo sia previsto ai sensi del decreto legislativo

14 agosto 1996, n. 494, ovvero del piano di sicurezza

sostitutivo di cui alla lettera b).

3. Il piano di sicurezza e di coordinamento, quando

previsto ai sensi del decreto legislativo 14 agosto 1996,

n. 494, ovvero il piano di sicurezza sostitutivo di cui

alla lettera b) del comma 2, nonche' il piano operativo di

sicurezza di cui alla lettera c) del comma 2 formano parte

integrante del contratto di appalto o di concessione; i

relativi oneri vanno evidenziati nei bandi di gara e non

sono soggetti a ribasso d'asta. Le gravi o ripetute

violazioni dei piani stessi da parte dell'appaltatore o del

concessionario, previa formale costituzione in mora

dell'interessato, costituiscono causa di risoluzione del

contratto. Il regolamento di cui al comma 1 stabilisce

quali violazioni della sicurezza determinano la risoluzione

del contratto da parte della stazione appaltante. Il

direttore di cantiere e il coordinatore della sicurezza in

fase di esecuzione, ciascuno nell'ambito delle proprie

competenze, vigilano sull'osservanza dei piani di

sicurezza.

4. Le imprese esecutrici, prima dell'inizio dei lavori

ovvero in corso d'opera, possono presentare al coordinatore

per l'esecuzione dei lavori di cui al decreto legislativo

14 agosto 1996, n. 494, proposte di modificazioni o

integrazioni al piano di sicurezza e di coordinamento loro

trasmesso dalla stazione appaltante, sia per adeguarne i

contenuti alle tecnologie proprie dell'impresa, sia per

garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli

infortuni e la tutela della salute dei lavoratori

eventualmente disattese nel piano stesso.

5. I contratti di appalto o di concessione, se privi

dei piani di sicurezza di cui al comma 2, sono nulli.

6. Ai fini dell'applicazione degli articoli 9, 11 e 35

della legge 20 maggio 1970, n. 300, la dimensione numerica

prevista per la costituzione delle rappresentanze sindacali

aziendali nei cantieri di opere e lavori pubblici e'

determinata dal complessivo numero dei lavoratori

mediamente occupati trimestralmente nel cantiere e

dipendenti dalle imprese concessionarie, appaltatrici e

subappaltatrici, per queste ultime nell'ambito della

categoria prevalente, secondo criteri stabiliti dai

contratti collettivi nazionali di lavoro nel quadro delle

disposizioni generali sulle rappresentanze sindacali.

7. Ai fini del presente articolo il concessionario che

esegue i lavori con la propria organizzazione di impresa e'

equiparato all'appaltatore.î

 

 

TITOLO VII - IL CONTRATTO

 

Art. 138

 

Contenuto dei capitolati e dei contratti

 

(art.111, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il capitolato generale disciplina, fra l'altro, nel rispetto

delle disposizioni del codice e del presente regolamento:

a) l'elezione del domicilio dell'esecutore;

b) le modalita' di indicazione delle persone autorizzate a

riscuotere per conto dell'esecutore;

c) le norme di condotta dei lavori da parte dell'esecutore;

d) la disciplina e il buon ordine nei cantieri;

e) le spese di contratto di registro ed accessorie;

f) la provvista e provenienza dei materiali;

g) le responsabilita' e gli obblighi dell'esecutore per i difetti

di costruzione;

h) la durata giornaliera dei lavori;

i) la proprieta' degli oggetti trovati e dei materiali di

demolizione.

2. Il capitolato speciale e i contratti disciplinano, fra

l'altro, nel rispetto delle disposizioni del codice, del presente

regolamento e del capitolato generale per le amministrazioni

aggiudicatrici statali e, ove richiamato nel bando o nella lettera di

invito, per le stazioni appaltanti diverse dalle amministrazioni

aggiudicatrici statali:

a) il termine entro il quale devono essere ultimati i lavori

oggetto dell'appalto;

b) i presupposti in presenza dei quali il responsabile del

procedimento concede proroghe;

c) le modalita' di riscossione dei corrispettivi dell'appalto;

d) i limiti di riconoscimento dei danni da forza maggiore di cui

all'articolo 166, comma 1.

3. Al fine di attuare nella loro concreta attivita' di

committenza il principio di cui all'articolo 2, comma 2, del codice

nonche' l'articolo 69 del codice, le stazioni appaltanti nella

definizione dei contenuti del capitolato e dei contratti:

a) ai fini del perseguimento delle esigenze ambientali, tengono

in considerazione, ai sensi dell'articolo 68 del codice, ove

possibile, i criteri di tutela ambientale di cui al decreto del

Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11

aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 107 dell'8 maggio

2008, e successivi decreti attuativi;

b) ai fini del perseguimento delle esigenze sociali, hanno la

facolta' di concludere protocolli di intesa o protocolli di intenti

con soggetti pubblici con competenze in materia di salute, sicurezza,

previdenza, ordine pubblico nonche' con le organizzazioni sindacali e

imprenditoriali.

 

 

Note all'art. 138

- Il testo dell'art. 2, comma 2, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì2. Il principio di economicita' puo' essere

subordinato, entro i limiti in cui sia espressamente

consentito dalle norme vigenti e dal presente codice, ai

criteri, previsti dal bando, ispirati a esigenze sociali,

nonche' alla tutela della salute e dell'ambiente e alla

promozione dello sviluppo sostenibile.î

- Il testo dell'art. 69 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 69 (Condizioni particolari di esecuzione del

contratto prescritte nel bando o nell'invito) - 1. Le

stazioni appaltanti possono esigere condizioni particolari

per l'esecuzione del contratto, purche' siano compatibili

con il diritto comunitario e, tra l'altro, con i principi

di parita' di trattamento, non discriminazione,

trasparenza, proporzionalita', e purche' siano precisate

nel bando di gara, o nell'invito in caso di procedure senza

bando, o nel capitolato d'oneri.

2. Dette condizioni possono attenere, in particolare, a

esigenze sociali o ambientali.

3. La stazione appaltante che prevede tali condizioni

particolari puo' comunicarle all'Autorita', che si

pronuncia entro trenta giorni sulla compatibilita' con il

diritto comunitario. Decorso tale termine, il bando puo'

essere pubblicato e gli inviti possono essere spediti.

4. In sede di offerta gli operatori economici

dichiarano di accettare le condizioni particolari, per

l'ipotesi in cui risulteranno aggiudicatari.î.

- Il testo dell'art. 68 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 68 (Specifiche tecniche) - 1. Le specifiche

tecniche definite al punto 1 dell'allegato VIII, figurano

nei documenti del contratto, quali il bando di gara, il

capitolato d'oneri o i documenti complementari.

Ogniqualvolta sia possibile dette specifiche tecniche

devono essere definite in modo da tenere conto dei criteri

di accessibilita' per i soggetti disabili, di una

progettazione adeguata per tutti gli utenti, della tutela

ambientale.

2. Le specifiche tecniche devono consentire pari

accesso agli offerenti e non devono comportare la creazione

di ostacoli ingiustificati all'apertura dei contratti

pubblici alla concorrenza.

3. Fatte salve le regole tecniche nazionali

obbligatorie, nei limiti in cui sono compatibili con la

normativa comunitaria, le specifiche tecniche sono

formulate secondo una delle modalita' seguenti:

a) mediante riferimento a specifiche tecniche definite

nell'allegato VIII, e, in ordine di preferenza, alle norme

nazionali che recepiscono norme europee, alle omologazioni

tecniche europee, alle specifiche tecniche comuni, alle

norme internazionali, ad altri sistemi tecnici di

riferimento adottati dagli organismi europei di

normalizzazione o, se questi mancano, alle norme nazionali,

alle omologazioni tecniche nazionali o alle specifiche

tecniche nazionali in materia di progettazione, di calcolo

e di realizzazione delle opere e di messa in opera dei

prodotti. Ciascun riferimento contiene la menzione ´o

equivalenteª;

b) in termini di prestazioni o di requisiti funzionali,

che possono includere caratteristiche ambientali. Devono

tuttavia essere sufficientemente precisi da consentire agli

offerenti di determinare l'oggetto dell'appalto e alle

stazioni appaltanti di aggiudicare l'appalto;

c) in termini di prestazioni o di requisiti funzionali

di cui alla lettera b), con riferimento alle specifiche

citate nella lettera a), quale mezzo per presumere la

conformita' a dette prestazioni o a detti requisiti;

d) mediante riferimento alle specifiche di cui alla

lettera a) per talune caratteristiche, e alle prestazioni o

ai requisiti funzionali di cui alla lettera b) per le altre

caratteristiche.

4. Quando si avvalgono della possibilita' di fare

riferimento alle specifiche di cui al comma 3, lettera a),

le stazioni appaltanti non possono respingere un'offerta

per il motivo che i prodotti e i servizi offerti non sono

conformi alle specifiche alle quali hanno fatto

riferimento, se nella propria offerta l'offerente prova in

modo ritenuto soddisfacente dalle stazioni appaltanti, con

qualsiasi mezzo appropriato, che le soluzioni da lui

proposte ottemperano in maniera equivalente ai requisiti

definiti dalle specifiche tecniche.

5. Puo' costituire un mezzo appropriato una

documentazione tecnica del fabbricante o una relazione

sulle prove eseguite da un organismo riconosciuto.

6. L'operatore economico che propone soluzioni

equivalenti ai requisiti definiti dalle specifiche tecniche

equivalenti lo segnala con separata dichiarazione che

allega all'offerta.

7. Quando si avvalgono della facolta', prevista al

comma 3, di definire le specifiche tecniche in termini di

prestazioni o di requisiti funzionali, le stazioni

appaltanti non possono respingere un'offerta di lavori, di

prodotti o di servizi conformi ad una norma nazionale che

recepisce una norma europea, ad un'omologazione tecnica

europea, ad una specifica tecnica comune, ad una norma

internazionale o ad un riferimento tecnico elaborato da un

organismo europeo di normalizzazione se tali specifiche

contemplano le prestazioni o i requisiti funzionali da esse

prescritti.

8. Nell'ipotesi di cui al comma 7, nella propria

offerta l'offerente e' tenuto a provare in modo ritenuto

soddisfacente dalle stazioni appaltanti e con qualunque

mezzo appropriato, che il lavoro, il prodotto o il servizio

conforme alla norma ottempera alle prestazioni o ai

requisiti funzionali prescritti. Si applicano i commi 5 e

6.

9. Le stazioni appaltanti, quando prescrivono

caratteristiche ambientali in termini di prestazioni o di

requisiti funzionali, quali sono contemplate al comma 3,

lettera b), possono utilizzare le specifiche dettagliate o,

all'occorrenza, parti di queste, quali sono definite dalle

ecoetichettature europee (multi)nazionali o da qualsiasi

altra ecoetichettatura, quando ricorrono le seguenti

condizioni:

a) esse siano appropriate alla definizione delle

caratteristiche delle forniture o delle prestazioni oggetto

dell'appalto;

b) i requisiti per l'etichettatura siano elaborati

sulla scorta di informazioni scientifiche;

c) le ecoetichettature siano adottate mediante un

processo al quale possano partecipare tutte le parti

interessate, quali gli enti governativi, i consumatori, i

produttori, i distributori e le organizzazioni ambientali;

d) siano accessibili a tutte le parti interessate.

10. Nell'ipotesi di cui al comma 9 le stazioni

appaltanti possono precisare che i prodotti o servizi

muniti di ecoetichettatura sono presunti conformi alle

specifiche tecniche definite nel capitolato d'oneri; essi

devono accettare qualsiasi altro mezzo di prova

appropriato, quale una documentazione tecnica del

fabbricante o una relazione di prova di un organismo

riconosciuto.

11. Per ´organismi riconosciutiª ai sensi del presente

articolo si intendono i laboratori di prova, di calibratura

e gli organismi di ispezione e di certificazione conformi

alle norme europee applicabili.

12. Le stazioni appaltanti accettano i certificati

rilasciati da organismi riconosciuti di altri Stati membri.

13. A meno di non essere giustificate dall'oggetto

dell'appalto, le specifiche tecniche non possono menzionare

una fabbricazione o provenienza determinata o un

procedimento particolare ne' far riferimento a un marchio,

a un brevetto o a un tipo, a un'origine o a una produzione

specifica che avrebbero come effetto di favorire o

eliminare talune imprese o taluni prodotti. Tale menzione o

riferimento sono autorizzati, in via eccezionale, nel caso

in cui una descrizione sufficientemente precisa e

intelligibile dell'oggetto dell'appalto non sia possibile

applicando i commi 3 e 4, a condizione che siano

accompagnati dall'espressione ´o equivalenteª.î.

 

 

TITOLO VII - IL CONTRATTO

 

Art. 139

 

Spese di contratto, di registro ed accessorie a carico

dell'affidatario

 

(art.112, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Sono a carico dell'affidatario tutte le spese di bollo e

registro, della copia del contratto e dei documenti e disegni di

progetto.

2. La liquidazione delle spese di cui al comma 1 e' fatta, in

base alle tariffe vigenti, dal dirigente dell'ufficio presso cui e'

stato stipulato il contratto.

3. Sono pure a carico dell'affidatario tutte le spese di bollo

inerenti agli atti occorrenti per la gestione del lavoro, dal giorno

della consegna a quello della data di emissione del certificato di

collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione.

 

 

TITOLO VII - IL CONTRATTO

 

Art. 140

 

Anticipazione

 

(art.113, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Si applica il divieto di anticipazioni del prezzo di cui

all'articolo 5 del decreto legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito,

con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140.

2. Nei casi consentiti dalle leggi vigenti, le stazioni

appaltanti erogano all'esecutore, entro quindici giorni dalla data di

effettivo inizio dei lavori accertata dal responsabile del

procedimento, l'anticipazione sull'importo contrattuale nella misura

prevista dalle norme vigenti. La ritardata corresponsione

dell'anticipazione obbliga al pagamento degli interessi corrispettivi

a norma dell'articolo 1282 codice civile.

3. Il beneficiario decade dall'anticipazione se l'esecuzione dei

lavori non procede secondo i tempi contrattuali, e sulle somme

restituite sono dovuti gli interessi corrispettivi al tasso legale

con decorrenza dalla data di erogazione della anticipazione.

4. Le disposizioni di cui al comma 2 non si applicano alla

fattispecie di cui all'articolo 133, comma 1-bis, del codice.

 

 

Note all'art. 140

Il testo dell'art. 5 del decreto legge 28/3/1997 n. 79,

recante ìMisure urgenti per il riequilibrio della finanza

pubblicaî, pubblicato nella Gazz. Uff. 29 marzo 1997, n. 74

e convertito, con modificazioni, dalla L. 28 maggio 1997,

n. 140 (Gazz. Uff. 29 maggio 1997, n. 123), e' il seguente:

ìArt. 5 (Disposizioni varie di contenimento) - 1. E'

fatto divieto alle amministrazioni pubbliche di cui

all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio

1993, n. 29, ed agli enti pubblici economici di concedere,

in qualsiasi forma, anticipazioni del prezzo in materia di

contratti di appalto di lavori, di forniture e di servizi,

con esclusione dei contratti gia' aggiudicati alla data di

entrata in vigore del presente decreto e di quelli

riguardanti attivita' oggetto di cofinanziamento da parte

dell'Unione europea. Sono abrogate tutte le disposizioni,

anche di carattere speciale, in contrasto con quelle di cui

al presente comma. Per l'attuazione dei programmi URBAN

cofinanziati dall'Unione europea l'anticipazione sui

contratti suddetti non puo' superare la somma complessiva

del 20 per cento del prezzo di aggiudicazione dell'appalto.

1-bis. Il divieto di cui al comma 1 non si applica ai

finanziamenti che vengono erogati dal Ministero degli

affari esteri, ai sensi degli articoli 7 e 18 del decreto

del Presidente della Repubblica 12 aprile 1988, n. 177, per

la realizzazione di iniziative, interventi, programmi ed

attivita' nel settore della cooperazione allo sviluppo, in

favore di universita' e di organizzazioni non governative

riconosciute idonee ai sensi dell'articolo 28 della legge

26 febbraio 1987, n. 49, salvo quanto disposto

dall'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e

successive modificazioni. Ai soggetti sopra indicati

potranno essere concessi anticipi nella misura del 50 per

cento del valore complessivo del progetto nel primo anno,

seguiti da anticipi del 40 per cento negli anni successivi

.

1-ter. Il divieto di cui al comma 1 non si applica per

gli acquisti eseguiti all'estero dall'Amministrazione della

difesa, relativi a macchinari, strumenti e oggetti di

precisione che possono essere forniti, con i requisiti

tecnici e il grado di perfezione richiesti, soltanto da

ditte straniere. Per tali acquisti possono essere concesse

anticipazioni di importo non superiore ad un terzo

dell'importo complessivo del prezzo contrattuale, previa

costituzione di idonea garanzia.

2. Le autorizzazioni di cassa determinate per l'anno

1997 dalla legge 23 dicembre 1996, n. 664 , per i capitoli

indicati nella tabella B allegata al presente decreto, sono

ridotte per gli importi indicati nella tabella medesima.

3. In sede di prima applicazione, in attuazione di

quanto previsto dall'articolo 2, comma 22, della legge 23

dicembre 1996, n. 662 , in materia di determinazione delle

tariffe dei servizi postali, l'Ente poste italiane e'

autorizzato a rideterminare in aumento le tariffe dei

servizi postali entro il limite massimo del 10 per cento

dei proventi, a compensazione dei minori introiti

eventualmente derivanti dalla modifica dei rapporti

intrattenuti con il Ministero del tesoro e con la Cassa

depositi e prestiti.î

- Il testo dell'art. 1282 del Codice Civile e' il

seguente:

ìArt. 1282 (Interessi nelle obbligazioni pecuniarie) -

I crediti liquidi ed esigibili di somme di danaro producono

interessi di pieno diritto , salvo che la legge o il titolo

stabiliscano diversamente.

Salvo patto contrario, i crediti per fitti e pigioni

non producono interessi se non dalla costituzione in mora.

Se il credito ha per oggetto rimborso di spese fatte

per cose da restituire, non decorrono interessi per il

periodo di tempo in cui chi ha fatto le spese abbia goduto

della cosa senza corrispettivo e senza essere tenuto a

render conto del godimento.î

- Il testo dell'art. 133, comma 1-bis, del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' il seguente:

ì1-bis. Fermi i vigenti divieti di anticipazione del

prezzo, il bando di gara puo' individuare i materiali da

costruzione per i quali i contratti, nei limiti delle

risorse disponibili, prevedono le modalita' e i tempi di

pagamento degli stessi, ferma restando l'applicazione dei

prezzi contrattuali ovvero dei prezzi elementari desunti

dagli stessi, previa presentazione da parte dell'esecutore

di fattura o altro documento comprovanti il loro acquisto

nella tipologia e quantita' necessaria per l'esecuzione del

contratto e la loro destinazione allo specifico contratto,

e previa accettazione dei materiali da parte del direttore

dei lavori; senza nuovi o maggiori oneri per la finanza

pubblica per tali materiali non si applicano le

disposizioni di cui al comma 3, nonche' ai commi da 4 a 7

per variazioni in aumento. Il pagamento dei materiali da

costruzione e' subordinato alla costituzione di garanzia

fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari al

pagamento maggiorato del tasso di interesse legale

applicato al periodo necessario al recupero del pagamento

stesso secondo il cronoprogramma dei lavori. L'importo

della garanzia e' gradualmente ed automaticamente ridotto

nel corso dei lavori, in rapporto al progressivo recupero

del pagamento da parte delle stazioni appaltanti.î

 

 

TITOLO VII - IL CONTRATTO

 

Art. 141

 

Pagamenti in acconto

 

(art.114, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Nel corso dell'esecuzione dei lavori sono erogati

all'esecutore, in base ai dati risultanti dai documenti contabili,

pagamenti in acconto del corrispettivo dell'appalto, nei termini o

nelle rate stabiliti dal contratto ed a misura dell'avanzamento dei

lavori regolarmente eseguiti.

2. I certificati di pagamento delle rate di acconto sono emessi

dal responsabile del procedimento sulla base dei documenti contabili

indicanti la quantita', la qualita' e l'importo dei lavori eseguiti,

non appena scaduto il termine fissato dal contratto o non appena

raggiunto l'importo previsto per ciascuna rata.

3. Nel caso di sospensione dei lavori di durata superiore a

quarantacinque giorni la stazione appaltante dispone comunque il

pagamento in acconto degli importi maturati fino alla data di

sospensione.

 

 

TITOLO VII - IL CONTRATTO

 

Art. 142

 

Ritardato pagamento

 

(art.116, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Nel caso di ritardato pagamento delle rate di acconto rispetto

ai termini indicati negli articoli 143 e 144 sono dovuti gli

interessi a norma dell'articolo 133, comma 1, del codice.

2. I medesimi interessi sono dovuti nel caso di ritardato

pagamento della rata di saldo rispetto ai termini previsti

dall'articolo 141, comma 9, del codice, con decorrenza dalla scadenza

dei termini stessi.

3. Nel caso di concessione di lavori pubblici, per la quale il

corrispettivo dei lavori consista nel diritto di gestire l'opera

accompagnato da un prezzo ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del

codice, il disciplinare di concessione prevede la decorrenza degli

interessi per ritardato pagamento.

4. L'importo degli interessi per ritardato pagamento viene

computato e corrisposto in occasione del pagamento, in conto e a

saldo, immediatamente successivo a quello eseguito in ritardo, senza

necessita' di apposite domande o riserve.

 

 

Note all'art. 142

- Il testo dell'art. 133, comma 1, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 133 (Termini di adempimento, penali, adeguamenti

dei prezzi) - 1. In caso di ritardo nella emissione dei

certificati di pagamento o dei titoli di spesa relativi

agli acconti e alla rata di saldo rispetto alle condizioni

e ai termini stabiliti dal contratto, che non devono

comunque superare quelli fissati dal regolamento di cui

all'articolo 5, spettano all'esecutore dei lavori gli

interessi, legali e moratori, questi ultimi nella misura

accertata annualmente con decreto del Ministro delle

infrastrutture, di concerto con il Ministro dell'economia e

delle finanze, ferma restando la sua facolta', trascorsi i

termini di cui sopra o, nel caso in cui l'ammontare delle

rate di acconto, per le quali non sia stato tempestivamente

emesso il certificato o il titolo di spesa, raggiunga il

quarto dell'importo netto contrattuale, di agire ai sensi

dell'articolo 1460 del codice civile, ovvero, previa

costituzione in mora dell'amministrazione aggiudicatrice e

trascorsi sessanta giorni dalla data della costituzione

stessa, di promuovere il giudizio arbitrale per la

dichiarazione di risoluzione del contratto.î

- Il testo dell'art. 141, comma 9, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì9 Il pagamento della rata di saldo, disposto previa

garanzia fideiussoria, deve essere effettuato non oltre il

novantesimo giorno dall'emissione del certificato di

collaudo provvisorio ovvero del certificato di regolare

esecuzione e non costituisce presunzione di accettazione

dell'opera, ai sensi dell'articolo 1666, comma 2, del

codice civile.î

- Il testo dell'art. 143, comma 4, del decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì4 Tuttavia, il soggetto concedente stabilisce in sede

di gara anche un prezzo, qualora al concessionario venga

imposto di praticare nei confronti degli utenti prezzi

inferiori a quelli corrispondenti alla remunerazione degli

investimenti e alla somma del costo del servizio e

dell'ordinario utile di impresa, ovvero qualora sia

necessario assicurare al concessionario il perseguimento

dell'equilibrio economico-finanziario degli investimenti e

della connessa gestione in relazione alla qualita' del

servizio da prestare. Nella determinazione del prezzo si

tiene conto della eventuale prestazione di beni e servizi

da parte del concessionario allo stesso soggetto

aggiudicatore, relativamente all'opera concessa, secondo le

previsioni del bando di gara.î

 

 

TITOLO VII - IL CONTRATTO

 

Art. 143

 

Termini di pagamento degli acconti e del saldo

 

(art. 29, d.m. ll.pp. n. 145/2000)

 

1. Il termine per l'emissione dei certificati di pagamento

relativi agli acconti del corrispettivo di appalto non puo' superare

i quarantacinque giorni a decorrere dalla maturazione di ogni stato

di avanzamento dei lavori a norma dell'articolo 194. Il termine per

disporre il pagamento degli importi dovuti in base al certificato non

puo' superare i trenta giorni a decorrere dalla data di emissione del

certificato stesso.

2. Il termine di pagamento della rata di saldo e di svincolo

della garanzia fidejussoria non puo' superare i novanta giorni

dall'emissione del certificato di collaudo provvisorio o del

certificato di regolare esecuzione ai sensi dell'articolo 141, comma

9, del codice. Nel caso l'esecutore non abbia preventivamente

presentato garanzia fidejussoria, il termine di novanta giorni

decorre dalla presentazione della garanzia stessa.

3. I capitolati speciali e i contratti possono stabilire termini

inferiori.

4. Resta fermo quanto disposto dall'articolo 6, commi 3, 4 e 5.

 

 

Note all'art. 143

- Il testo dell'art. 141, comma 9, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì9 Il pagamento della rata di saldo, disposto previa

garanzia fideiussoria, deve essere effettuato non oltre il

novantesimo giorno dall'emissione del certificato di

collaudo provvisorio ovvero del certificato di regolare

esecuzione e non costituisce presunzione di accettazione

dell'opera, ai sensi dell'articolo 1666, comma 2, del

codice civile.î

 

 

TITOLO VII - IL CONTRATTO

 

Art. 144

 

Interessi per ritardato pagamento

 

(art. 30, d.m. ll.pp. n. 145/2000)

 

1. Qualora il certificato di pagamento delle rate di acconto non

sia emesso entro il termine stabilito ai sensi dell'articolo 143 per

causa imputabile alla stazione appaltante spettano all'esecutore gli

interessi corrispettivi al tasso legale sulle somme dovute, fino alla

data di emissione di detto certificato. Qualora il ritardo nella

emissione del certificato di pagamento superi i sessanta giorni, dal

giorno successivo sono dovuti gli interessi moratori.

2. Qualora il pagamento della rata di acconto non sia effettuato

entro il termine stabilito ai sensi dell'articolo 143 per causa

imputabile alla stazione appaltante spettano all'esecutore gli

interessi corrispettivi al tasso legale sulle somme dovute. Qualora

il ritardo nel pagamento superi i sessanta giorni, dal giorno

successivo e fino all'effettivo pagamento sono dovuti gli interessi

moratori.

3. Qualora il pagamento della rata di saldo non intervenga nel

termine stabilito dall'articolo 143 per causa imputabile alla

stazione appaltante, sono dovuti gli interessi corrispettivi al tasso

legale sulle somme dovute; sono dovuti gli interessi moratori qualora

il ritardo superi i sessanta giorni dal termine stesso.

4. Il saggio degli interessi di mora previsto dai commi 1, 2 e 3

e' fissato ogni anno con decreto del Ministro delle infrastrutture e

dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e finanze. I

capitolati possono prevedere che la misura di tale saggio sia

comprensiva del maggior danno ai sensi dell'articolo 1224, comma 2,

del codice civile.

5. Nel caso di subappalto con pagamento diretto ai sensi degli

articoli 37, comma 11, ultimo periodo, e 118, comma 3, primo periodo,

del codice, gli interessi di cui al presente articolo sono

corrisposti all'esecutore ed ai subappaltatori in proporzione al

valore delle lavorazioni eseguite da ciascuno di essi.

 

 

Note all'art. 144

- Il testo dell'art. 1224, del Codice Civile e' il

seguente:

ìArt.1224. Danni nelle obbligazioni pecuniarie.

Nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di

danaro, sono dovuti dal giorno della mora gli interessi

legali, anche se non erano dovuti precedentemente e anche

se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno. Se

prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore

a quella legale, gli interessi moratori sono dovuti nella

stessa misura.

Al creditore che dimostra di aver subito un danno

maggiore spetta l'ulteriore risarcimento. Questo non e'

dovuto se e' stata convenuta la misura degli interessi

moratori.î

- Il testo dell'art. 37, comma 11, ultimo periodo, del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il

seguente:

ìIn caso di subappalto la stazione appaltante provvede

alla corresponsione diretta al subappaltatore dell'importo

delle prestazioni eseguite dallo stesso, nei limiti del

contratto di subappalto; si applica l'articolo 118, comma

3, ultimo periodo.î

- Il testo dell'art. 118, comma 3, primo periodo, del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il

seguente:

ì3. Nel bando di gara la stazione appaltante indica che

provvedera' a corrispondere direttamente al subappaltatore

o al cottimista l'importo dovuto per le prestazioni dagli

stessi eseguite o, in alternativa, che e' fatto obbligo

agli affidatari di trasmettere, entro venti giorni dalla

data di ciascun pagamento effettuato nei loro confronti,

copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da

essi affidatari corrisposti al subappaltatore o cottimista,

con l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate.î

 

 

TITOLO VII - IL CONTRATTO

 

Art. 145

 

Penali e premio di accelerazione

 

(art.117, d.P.R. n. 554/1999, artt. 22 e 23 d.m. ll.pp. n. 145/2000)

 

1. Il contratto indica le penali da applicare nel caso di

ritardato adempimento degli obblighi contrattuali.

2. I termini di adempimento delle prestazioni sono stabiliti dal

responsabile del procedimento in relazione alla tipologia, alla

categoria, all'entita' ed alla complessita' dell'intervento, nonche'

al suo livello qualitativo.

3. Per il ritardato adempimento delle obbligazioni assunte dagli

esecutori, le penali da applicare sono stabilite dal responsabile del

procedimento, in sede di elaborazione del progetto posto a base di

gara ed inserite nel contratto, in misura giornaliera compresa tra lo

0,3 per mille e l'1 per mille dell'ammontare netto contrattuale, e

comunque complessivamente non superiore al dieci per cento, da

determinare in relazione all'entita' delle conseguenze legate

all'eventuale ritardo.

4. Il direttore dei lavori riferisce tempestivamente al

responsabile del procedimento in merito ai ritardi nell'andamento dei

lavori rispetto al programma di esecuzione. Qualora il ritardo

nell'adempimento determina un importo massimo della penale superiore

all'importo previsto al comma 3, il responsabile del procedimento

promuove l'avvio delle procedure previste dall'articolo 136 del

codice.

5. Qualora la disciplina contrattuale preveda l'esecuzione della

prestazione articolata in piu' parti, nel caso di ritardo rispetto ai

termini di una o piu' di tali parti le penali di cui ai commi

precedenti si applicano ai rispettivi importi, con le modalita'

stabilite nel capitolato speciale di appalto. Per gli appalti di cui

agli articoli 168 e 169 del presente regolamento e per gli

affidamenti di cui all'articolo 176 del codice, il contratto puo'

prevedere la non applicazione della disposizione di cui al primo

periodo.

6. Sulla base delle indicazioni fornite dal direttore dei lavori,

le penali sono applicate dal responsabile del procedimento in sede di

conto finale ai fini della relativa verifica da parte dell'organo di

collaudo o in sede di conferma, da parte dello stesso responsabile

del procedimento, del certificato di regolare esecuzione.

7. E' ammessa, su motivata richiesta dell'esecutore, la totale o

parziale disapplicazione delle penali, quando si riconosca che il

ritardo non e' imputabile all'esecutore, oppure quando si riconosca

che le penali sono manifestamente sproporzionate, rispetto

all'interesse della stazione appaltante. La disapplicazione non

comporta il riconoscimento di compensi o indennizzi all'esecutore.

8. Sull'istanza di disapplicazione delle penali decide la

stazione appaltante su proposta del responsabile del procedimento,

sentito il direttore dei lavori e l'organo di collaudo ove

costituito.

9. In casi particolari che rendano apprezzabile l'interesse a che

l'ultimazione dei lavori avvenga in anticipo rispetto al termine

contrattualmente previsto, il contratto puo' prevedere che

all'esecutore sia riconosciuto un premio per ogni giorno di anticipo

determinato sulla base degli stessi criteri stabiliti nel capitolato

speciale o nel contratto per il calcolo della penale, mediante

utilizzo delle somme per imprevisti indicate nel quadro economico

dell'intervento, sempre che l'esecuzione dell'appalto sia conforme

alle obbligazioni assunte.

 

 

Note all'art. 145

- Per il testo dell'art. 136 del decreto legislativo 12

aprile 2006 n. 163, si veda nelle Note all'art. 131.

- Il testo dell'art. 176 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 176 (Affidamento a contraente generale) - 1. Con

il contratto di cui all'articolo 173, comma 1, lettera b),

il soggetto aggiudicatore, in deroga all'articolo 53,

affida ad un soggetto dotato di adeguata esperienza e

qualificazione nella costruzione di opere nonche' di

adeguata capacita' organizzativa, tecnico-realizzativa e

finanziaria la realizzazione con qualsiasi mezzo

dell'opera, nel rispetto delle esigenze specificate nel

progetto preliminare o nel progetto definitivo redatto dal

soggetto aggiudicatore e posto a base di gara, contro un

corrispettivo pagato in tutto o in parte dopo l'ultimazione

dei lavori.

2. Il contraente generale provvede:

a) allo sviluppo del progetto definitivo e alle

attivita' tecnico amministrative occorrenti al soggetto

aggiudicatore per pervenire all'approvazione dello stesso

da parte del CIPE, ove detto progetto non sia stato posto a

base di gara;

b) all'acquisizione delle aree di sedime; la delega di

cui all'articolo 6, comma 8, del d.P.R. 8 giugno 2001, n.

327, in assenza di un concessionario, puo' essere accordata

al contraente generale;

c) alla progettazione esecutiva;

d) all'esecuzione con qualsiasi mezzo dei lavori e alla

loro direzione;

e) al prefinanziamento, in tutto o in parte, dell'opera

da realizzare;

f) ove richiesto, all'individuazione delle modalita'

gestionali dell'opera e di selezione dei soggetti gestori;

g) all'indicazione, al soggetto aggiudicatore, del

piano degli affidamenti, delle espropriazioni, delle

forniture di materiale e di tutti gli altri elementi utili

a prevenire le infiltrazioni della criminalita', secondo le

forme stabilite tra quest'ultimo e gli organi competenti in

materia.

3. Il soggetto aggiudicatore provvede:

a) alle attivita' necessarie all'approvazione del

progetto definitivo da parte del CIPE, ove detto progetto

non sia stato posto a base di gara;

b) all'approvazione del progetto esecutivo e delle

varianti;

c) alla alta sorveglianza sulla realizzazione delle

opere;

d) al collaudo delle stesse;

e) alla stipulazione di appositi accordi con gli organi

competenti in materia di sicurezza nonche' di prevenzione e

repressione della criminalita', finalizzati alla verifica

preventiva del programma di esecuzione dei lavori in vista

del successivo monitoraggio di tutte le fasi di esecuzione

delle opere e dei soggetti che le realizzano. I contenuti

di tali accordi sono definiti dal CIPE sulla base delle

linee guida indicate dal Comitato di coordinamento per

l'alta sorveglianza delle grandi opere, istituito ai sensi

dell'articolo 180 del codice e del decreto dell'interno in

data 14 marzo 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.

54 del 5 marzo 2004, in ogni caso prevedendo l'adozione di

protocolli di legalita' che comportino clausole specifiche

di impegno, da parte dell'impresa aggiudicataria, a

denunciare eventuali tentativi di estorsione, con la

possibilita' di valutare il comportamento

dell'aggiudicatario ai fini della successiva ammissione a

procedure ristrette della medesima stazione appaltante in

caso di mancata osservanza di tali prescrizioni. Le

prescrizioni del CIPE a cui si uniformano gli accordi di

sicurezza sono vincolanti per i soggetti aggiudicatori e

per l'impresa aggiudicataria, che e' tenuta a trasferire i

relativi obblighi a carico delle imprese interessate a

qualunque titolo alla realizzazione dei lavori. Le misure

di monitoraggio per la prevenzione e repressione di

tentativi di infiltrazione mafiosa comprendono il controllo

dei flussi finanziari connessi alla realizzazione

dell'opera, inclusi quelli concernenti risorse totalmente o

parzialmente a carico dei promotori ai sensi dell'articolo

175 e quelli derivanti dalla attuazione di ogni altra

modalita' di finanza di progetto. Il CIPE definisce,

altresi', lo schema di articolazione del monitoraggio

finanziario, indicando i soggetti sottoposti a tale forma

di controllo, le modalita' attraverso le quali esercitare

il monitoraggio, nonche' le soglie di valore delle

transazioni finanziarie oggetto del monitoraggio stesso,

potendo anche indicare, a tal fine, limiti inferiori a

quello previsto ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del

decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con

modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197. Gli oneri

connessi al monitoraggio finanziario sono ricompresi

nell'aliquota forfettaria di cui al comma 20.

4. Il contraente generale risponde nei confronti del

soggetto aggiudicatore della corretta e tempestiva

esecuzione dell'opera, secondo le successive previsioni del

presente capo. I rapporti tra soggetto aggiudicatore e

contraente generale sono regolati, per quanto non previsto

dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443, dal presente capo e

dal regolamento, dalle norme della parte II che

costituiscono attuazione della direttiva 2004/18 o dalle

norme della parte III, dagli atti di gara e dalle norme del

codice civile regolanti l'appalto.

5. Alle varianti del progetto affidato al contraente

generale non si applicano gli articoli 56, 57 e 132; esse

sono regolate dalle norme della parte II che costituiscono

attuazione della direttiva 2004/18 o dalle norme della

parte III e dalle disposizioni seguenti:

a) restano a carico del contraente generale le

eventuali varianti necessarie ad emendare i vizi o

integrare le omissioni del progetto redatto dallo stesso e

approvato dal soggetto aggiudicatore, mentre restano a

carico del soggetto aggiudicatore le eventuali varianti

indotte da forza maggiore, sorpresa geologica o

sopravvenute prescrizioni di legge o di enti terzi o

comunque richieste dal soggetto aggiudicatore;

b) al di fuori dei casi di cui alla lettera a), il

contraente generale puo' proporre al soggetto aggiudicatore

le varianti progettuali o le modifiche tecniche ritenute

dallo stesso utili a ridurre il tempo o il costo di

realizzazione delle opere; il soggetto aggiudicatore puo'

rifiutare la approvazione delle varianti o modifiche

tecniche ove queste non rispettino le specifiche tecniche e

le esigenze del soggetto aggiudicatore, specificate nel

progetto posto a base di gara, o comunque determinino

peggioramento della funzionalita', durabilita',

manutenibilita' e sicurezza delle opere, ovvero comportino

maggiore spesa a carico del soggetto aggiudicatore o

ritardo del termine di ultimazione.

6. Il contraente generale provvede alla esecuzione

unitaria delle attivita' di cui al comma 2 direttamente

ovvero, se costituito da piu' soggetti, a mezzo della

societa' di progetto di cui al comma 10; i rapporti del

contraente generale con i terzi sono rapporti di diritto

privato, a cui non si applica il presente codice, salvo

quanto previsto nel presente capo. Al contraente generale

che sia esso stesso amministrazione aggiudicatrice o ente

aggiudicatore si applicano le sole disposizioni di cui alla

parte I e alla parte II, che costituiscono attuazione della

direttiva 2004/18, ovvero di cui alla parte III.

7. Il contraente generale puo' eseguire i lavori

affidati direttamente, nei limiti della qualificazione

posseduta a norma del regolamento, ovvero mediante

affidamento a soggetti terzi. I terzi affidatari di lavori

del contraente generale devono a loro volta possedere i

requisiti di qualificazione prescritti dal regolamento, e

possono subaffidare i lavori nei limiti e alle condizioni

previste per gli appaltatori di lavori pubblici; l'articolo

118 si applica ai predetti subaffidamenti. Il soggetto

aggiudicatore richiede al contraente generale di

individuare e indicare, in sede di offerta, le imprese

esecutrici di una quota non inferiore al trenta per cento

degli eventuali lavori che il contraente generale prevede

di eseguire mediante affidamento a terzi.

8. L'affidamento al contraente generale, nonche' gli

affidamenti e subaffidamenti di lavori del contraente

generale, sono soggetti alle verifiche antimafia, con le

modalita' previste per i lavori pubblici.

9. Il soggetto aggiudicatore verifica periodicamente il

regolare adempimento degli obblighi contrattuali del

contraente generale verso i propri affidatari; ove risulti

la inadempienza del contraente generale, il soggetto

aggiudicatore ha facolta' di applicare una detrazione sui

successivi pagamenti e procedere al pagamento diretto

all'affidatario, nonche' di applicare le eventuali diverse

sanzioni previste in contratto.

10. Per il compimento delle proprie prestazioni il

contraente generale, ove composto da piu' soggetti,

costituisce una societa' di progetto in forma di societa',

anche consortile, per azioni o a responsabilita' limitata.

La societa' e' regolata dall'articolo 156 e dalle

successive disposizioni del presente articolo. Alla

societa' possono partecipare, oltre ai soggetti componenti

il contraente generale, istituzioni finanziarie,

assicurative e tecnico operative preventivamente indicate

in sede di gara. La societa' cosi' costituita subentra nel

rapporto al contraente generale senza alcuna

autorizzazione, salvo le verifiche antimafia e senza che il

subentro costituisca cessione di contratto; salvo diversa

previsione del contratto, i soggetti componenti il

contraente generale restano solidalmente responsabili con

la societa' di progetto nei confronti del soggetto

aggiudicatore per la buona esecuzione del contratto. In

alternativa, la societa' di progetto puo' fornire al

soggetto aggiudicatore garanzie bancarie e assicurative per

la restituzione delle somme percepite in corso d'opera,

liberando in tal modo i soci. Tali garanzie cessano alla

data di emissione del certificato di collaudo dell'opera.

Il capitale minimo della societa' di progetto e' indicato

nel bando di gara.

11. Il contratto stabilisce le modalita' per la

eventuale cessione delle quote della societa' di progetto,

fermo restando che i soci che hanno concorso a formare i

requisiti per la qualificazione sono tenuti a partecipare

alla societa' e a garantire, nei limiti del contratto, il

buon adempimento degli obblighi del contraente generale,

sino a che l'opera sia realizzata e collaudata. L'ingresso

nella societa' di progetto e lo smobilizzo di

partecipazioni da parte di istituti bancari e altri

investitori istituzionali che non abbiano concorso a

formare i requisiti per la qualificazione puo' tuttavia

avvenire in qualsiasi momento. Il soggetto aggiudicatore

non puo' opporsi alla cessione di crediti effettuata dal

contraente generale nell'ipotesi di cui all'articolo 117.

12. Il bando determina la quota di valore dell'opera

che deve essere realizzata dal contraente generale con

anticipazione di risorse proprie e i tempi e i modi di

pagamento del prezzo. Per i bandi pubblicati entro il 31

dicembre 2006, tale quota non puo' superare il venti per

cento dell'importo dell'affidamento posto a base di gara e,

in ogni caso, il saldo della quota di corrispettivo

ritenuta a tal fine deve essere pagato alla ultimazione dei

lavori. Per il finanziamento della predetta quota, il

contraente generale o la societa' di progetto possono

emettere obbligazioni, previa autorizzazione degli organi

di vigilanza, anche in deroga ai limiti dell'articolo 2412

del codice civile. Il soggetto aggiudicatore garantisce il

pagamento delle obbligazioni emesse, nei limiti del proprio

debito verso il contraente generale quale risultante da

stati di avanzamento emessi ovvero dal conto finale o dal

certificato di collaudo dell'opera; le obbligazioni

garantite dal soggetto aggiudicatore possono essere

utilizzate per la costituzione delle riserve bancarie o

assicurative previste dalla legislazione vigente. Le

modalita' di operativita' della garanzia di cui al terzo

periodo del presente comma sono stabilite con decreto del

Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il

Ministro delle infrastrutture. Le garanzie prestate dallo

Stato ai sensi del presente comma sono inserite nell'elenco

allegato allo stato di previsione del Ministero

dell'economia e delle finanze, di cui all'articolo 13 della

legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni e

integrazioni.

13. I crediti delle societa' di progetto, ivi incluse

quelle costituite dai concessionari a norma dell'articolo

156, nei confronti del soggetto aggiudicatore sono cedibili

ai sensi dell'articolo 117; la cessione puo' avere ad

oggetto crediti non ancora liquidi ed esigibili.

14. La cessione deve essere stipulata mediante atto

pubblico o scrittura privata autenticata e deve essere

notificata al debitore ceduto. L'atto notificato deve

espressamente indicare se la cessione e' effettuata a

fronte di un finanziamento senza rivalsa o con rivalsa

limitata.

15. Il soggetto aggiudicatore liquida l'importo delle

prestazioni rese e prefinanziate dal contraente generale

con la emissione di un certificato di pagamento esigibile

alla scadenza del prefinanziamento secondo le previsioni

contrattuali. Per i soli crediti di cui al presente comma

ceduti a fronte di finanziamenti senza rivalsa o con

rivalsa limitata, la emissione del certificato di pagamento

costituisce definitivo riconoscimento del credito del

finanziatore cessionario; al cessionario non e' applicabile

nessuna eccezione di pagamento delle quote di

prefinanziamento riconosciute, derivante dai rapporti tra

debitore e creditore cedente, ivi inclusa la compensazione

con crediti derivanti dall'adempimento dello stesso

contratto o con qualsiasi diverso credito nei confronti del

contraente generale cedente.

16. Il bando di gara indica la data ultima di pagamento

dei crediti riconosciuti definitivi ai sensi del comma 15,

in tutti i casi di mancato o ritardato completamento

dell'opera.

17. Per gli affidamenti per i quali non sia prestata la

garanzia globale di cui al comma 13 e vi siano crediti

riconosciuti definitivi ai sensi del comma 15:

a) la garanzia di buon adempimento non e' soggetta alle

riduzioni progressive di cui all'articolo 113; ove la

garanzia si sia gia' ridotta ovvero la riduzione sia

espressamente prevista nella garanzia prestata, il

riconoscimento definitivo del credito non opera se la

garanzia non e' ripristinata e la previsione di riduzione

espunta dalla garanzia;

b) in tutti i casi di risoluzione del rapporto per

motivi attribuibili al contraente generale si applicano le

disposizioni previste dall'articolo 159;

c) il contraente generale ha comunque facolta' di

sostituire la garanzia di buon adempimento con la garanzia

globale, ove istituita; in tale caso non si applicano le

previsioni di cui alle lettere a) e b).

18. Il contraente generale presta, una volta istituita,

la garanzia globale di esecuzione di cui all'articolo 129,

comma 3, che deve comprendere la possibilita' per il

garante, in caso di fallimento o inadempienza del

contraente generale, di far subentrare nel rapporto altro

soggetto idoneo in possesso dei requisiti di contraente

generale, scelto direttamente dal garante stesso.

19. I capitolati prevedono, tra l'altro:

a) le modalita' e i tempi, nella fase di sviluppo e

approvazione del progetto definitivo ed esecutivo, delle

prestazioni propedeutiche ai lavori, pertinenti in

particolare le prestazioni di cui all'articolo 165, comma

8, e i lavori di cantierizzazione, ove autorizzati;

b) le modalita' e i tempi per il pagamento dei ratei di

corrispettivo dovuti al contraente generale per le

prestazioni compiute prima dell'inizio dei lavori,

pertinenti in particolare le attivita' progettuali e le

prestazioni di cui alla lettera a).

20. Al fine di garantire l'attuazione di idonee misure

volte al perseguimento delle finalita' di prevenzione e

repressione della criminalita' e dei tentativi di

infiltrazione mafiosa di cui agli articoli 176, comma 3,

lettera e), e 180, comma 5. il soggetto aggiudicatore

indica nel bando di gara un'aliquota forfettaria, non

sottoposta al ribasso d'asta, ragguagliata all'importo

complessivo dell'intervento, secondo valutazioni

preliminari che il contraente generale e' tenuto a recepire

nell'offerta formulata in sede di gara. Nel progetto che si

pone a base di gara, elaborato dal soggetto aggiudicatore,

la somma corrispondente a detta aliquota e' inclusa nelle

somme a disposizione del quadro economico, ed e' unita una

relazione di massima che correda il progetto, indicante

l'articolazione delle suddette misure, nonche' la stima dei

costi. Tale stima e' riportata nelle successive fasi della

progettazione. Le variazioni tecniche per l'attuazione

delle misure in questione, eventualmente proposte dal

contraente generale, in qualunque fase dell'opera, non

possono essere motivo di maggiori oneri a carico del

soggetto aggiudicatore. Ove il progetto preliminare sia

prodotto per iniziativa del promotore, quest'ultimo

predispone analoga articolazione delle misure in questione,

con relativa indicazione dei costi, non sottoposti a

ribasso d'asta e inseriti nelle somme a disposizione

dell'amministrazione. Le disposizioni del presente comma si

applicano, in quanto compatibili, anche nei casi di

affidamento mediante concessione.î

 

 

TITOLO VII - IL CONTRATTO

 

Art. 146

 

Inadempimento dell'esecutore

 

1. Qualora l'esecutore sia inadempiente alle obbligazioni di

contratto, la stazione appaltante, esperita infruttuosamente la

procedura prevista dall'articolo 136, commi 4 e 5, del codice, puo'

procedere d'ufficio in danno dell'esecutore inadempiente ai sensi

dell'articolo 125, comma 6, lettera f), del codice e nel limite di

importo non superiore a 200.000 euro previsto all'articolo 125, comma

5, del codice.

2. In caso di risoluzione del contratto, il verbale di

accertamento tecnico e contabile previsto dall'articolo 138, comma 2,

del codice, e' redatto con le modalita' indicate all'articolo 223.

 

 

Note all'art. 146

- Il testo dell'art. 136, commi 4 e 5, del citato

decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì4. Qualora, al fuori dei precedenti casi, l'esecuzione

dei lavori ritardi per negligenza dell'appaltatore rispetto

alle previsioni del programma, il direttore dei lavori gli

assegna un termine, che, salvo i casi d'urgenza, non puo'

essere inferiore a dieci giorni, per compiere i lavori in

ritardo, e da' inoltre le prescrizioni ritenute necessarie.

Il termine decorre dal giorno di ricevimento della

comunicazione.

5. Scaduto il termine assegnato, il direttore dei

lavori verifica, in contraddittorio con l'appaltatore, o,

in sua mancanza, con la assistenza di due testimoni, gli

effetti dell'intimazione impartita, e ne compila processo

verbale da trasmettere al responsabile del procedimento.î

- Il testo dell'art.125, commi 5 e 6, lett. f), del

citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il

seguente:

ì5. I lavori in economia sono ammessi per importi non

superiori a 200.000. I lavori assunti in amministrazione

diretta non possono comportare una spesa complessiva

superiore a 50.000 euro.

6. I lavori eseguibili in economia sono individuati da

ciascuna stazione appaltante, con riguardo alle proprie

specifiche competenze e nell'ambito delle seguenti

categorie generali:

a ) - e )(omissis)

f) completamento di opere o impianti a seguito della

risoluzione del contratto o in danno dell'appaltatore

inadempiente, quando vi e' necessita' e urgenza di

completare i lavori.î

- Il testo dell'art. 138, comma 2, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì2. Qualora sia stato nominato l'organo di collaudo, lo

stesso procede a redigere, acquisito lo stato di

consistenza, un verbale di accertamento tecnico e contabile

con le modalita' indicate dal regolamento. Con il verbale

e' accertata la corrispondenza tra quanto eseguito fino

alla risoluzione del contratto e ammesso in contabilita' e

quanto previsto nel progetto approvato nonche' nelle

eventuali perizie di variante; e' altresi' accertata la

presenza di eventuali opere, riportate nello stato di

consistenza, ma non previste nel progetto approvato nonche'

nelle eventuali perizie di variante.î

 

 

TITOLO VIII - ESECUZIONE DEI LAVORI

CAPO I - Direzione dei lavori

 

Art. 147

 

Ufficio della direzione dei lavori

 

(art. 123, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Per il coordinamento, la direzione ed il controllo

tecnico-contabile dell'esecuzione di ogni singolo intervento le

stazioni appaltanti, prima della gara, istituiscono un ufficio di

direzione lavori, costituito da un direttore dei lavori ed

eventualmente, in relazione alla dimensione e alla tipologia e

categoria dell'intervento, da uno o piu' assistenti con funzioni di

direttore operativo o di ispettore di cantiere.

2. L'ufficio di direzione lavori e' preposto alla direzione ed al

controllo tecnico, contabile e amministrativo dell'esecuzione

dell'intervento secondo le disposizioni che seguono e nel rispetto

degli impegni contrattuali.

 

 

TITOLO VIII - ESECUZIONE DEI LAVORI

CAPO I - Direzione dei lavori

 

Art. 148

 

Direttore dei lavori

 

(art. 124, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il direttore dei lavori cura che i lavori cui e' preposto

siano eseguiti a regola d'arte ed in conformita' del progetto e del

contratto.

2. Il direttore dei lavori ha la responsabilita' del

coordinamento e della supervisione dell'attivita' di tutto l'ufficio

di direzione dei lavori, ed interloquisce in via esclusiva con

l'esecutore in merito agli aspetti tecnici ed economici del

contratto.

3. Il direttore dei lavori ha la specifica responsabilita'

dell'accettazione dei materiali, sulla base anche del controllo

quantitativo e qualitativo degli accertamenti ufficiali delle

caratteristiche meccaniche di questi cosi' come previsto

dall'articolo 3, comma 2, della legge 5 novembre 1971, n. 1086, e in

aderenza alle disposizioni delle norme tecniche per le costruzioni di

cui alla legge 5 novembre 1971, n. 1086, alla legge 2 febbraio 1974,

n. 64, al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.

380, ed al decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito, con

modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, e successive

modificazioni.

4. Al direttore dei lavori fanno carico tutte le attivita' ed i

compiti allo stesso espressamente demandati dal codice o dal presente

regolamento nonche':

a) verificare periodicamente il possesso e la regolarita' da

parte dell'esecutore e del subappaltatore della documentazione

prevista dalle leggi vigenti in materia di obblighi nei confronti dei

dipendenti;

b) curare la costante verifica di validita' del programma di

manutenzione, dei manuali d'uso e dei manuali di manutenzione,

modificandone e aggiornandone i contenuti a lavori ultimati;

c) provvedere alla segnalazione al responsabile del procedimento,

dell'inosservanza, da parte dell'esecutore, della disposizione di cui

all'articolo 118, comma 4, del codice.

 

 

Note all'art. 148

- Il testo dell'art. 3 comma 2, della Legge del

5/11/1971 n. 1086, recante ìNorme per la disciplina delle

opere di conglomerato cementizio armato, normale e

precompresso ed a struttura metallicaî, pubblicata nella

Gazz. Uff. 21 dicembre 1971, n. 321, e' il seguente:

ì2 - Il direttore dei lavori e il costruttore, ciascuno

per la parte di sua competenza, hanno la responsabilita'

della rispondenza dell'opera al progetto, dell'osservanza

delle prescrizioni di esecuzione del progetto, della

qualita' dei materiali impiegati, nonche', per quanto

riguarda gli elementi prefabbricati, della posa in opera.î

- la legge 2 febbraio1974 n. 64 recante ìProvvedimenti

per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone

sismicheî e' pubblicata nella Gazz. Uff. 21 marzo 1974, n.

76.

- il dPR 6 giugno 2001 n. 380 recante ìTesto unico

delle disposizioni legislative e regolamentari in materia

edilizia. (Testo A)î, e' pubblicato nella Gazz. Uff. 20

ottobre 2001, n. 245, S.O..

- la legge 27 luglio 2004 n. 186 recante ìConversione

in legge, con modificazioni, del D.L. 28 maggio 2004, n.

136, recante disposizioni urgenti per garantire la

funzionalita' di taluni settori della pubblica

amministrazione. Disposizioni per la rideterminazione di

deleghe legislative e altre disposizioni connesseî, e'

pubblicata nella Gazz. Uff. 28 luglio 2004, n. 175, S.O.

- Il testo dell'art. 118, comma 4, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì4. L'affidatario deve praticare, per le prestazioni

affidate in subappalto, gli stessi prezzi unitari

risultanti dall'aggiudicazione, con ribasso non superiore

al venti per cento. L'affidatario corrisponde gli oneri

della sicurezza, relativi alle prestazioni affidate in

subappalto, alle imprese subappaltatrici senza alcun

ribasso; la stazione appaltante, sentito il direttore dei

lavori, il coordinatore della sicurezza in fase di

esecuzione, ovvero il direttore dell'esecuzione, provvede

alla verifica dell'effettiva applicazione della presente

disposizione. L'affidatario e' solidalmente responsabile

con il subappaltatore degli adempimenti, da parte di questo

ultimo, degli obblighi di sicurezza previsti dalla

normativa vigente.î

 

 

TITOLO VIII - ESECUZIONE DEI LAVORI

CAPO I - Direzione dei lavori

 

Art. 149

 

Direttori operativi

 

(art. 125, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Gli assistenti con funzioni di direttori operativi collaborano

con il direttore dei lavori nel verificare che lavorazioni di singole

parti dei lavori da realizzare siano eseguite regolarmente e

nell'osservanza delle clausole contrattuali. Essi rispondono della

loro attivita' direttamente al direttore dei lavori.

2. Ai direttori operativi possono essere affidati dal direttore

dei lavori, fra gli altri, i seguenti compiti:

a) verificare che l'esecutore svolga tutte le pratiche di legge

relative alla denuncia dei calcoli delle strutture;

b) programmare e coordinare le attivita' dell'ispettore dei

lavori;

c) curare l'aggiornamento del cronoprogramma generale e

particolareggiato dei lavori e segnalare tempestivamente al direttore

dei lavori le eventuali difformita' rispetto alle previsioni

contrattuali proponendo i necessari interventi correttivi;

d) assistere il direttore dei lavori nell'identificare gli

interventi necessari ad eliminare difetti progettuali o esecutivi;

e) individuare ed analizzare le cause che influiscono

negativamente sulla qualita' dei lavori e proponendo al direttore dei

lavori le adeguate azioni correttive;

f) assistere i collaudatori nell'espletamento delle operazioni di

collaudo;

g) esaminare e approvare il programma delle prove di collaudo e

messa in servizio degli impianti;

h) direzione di lavorazioni specialistiche.

 

 

TITOLO VIII - ESECUZIONE DEI LAVORI

CAPO I - Direzione dei lavori

 

Art. 150

 

Ispettori di cantiere

 

(art. 126, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Gli assistenti con funzioni di ispettori di cantiere

collaborano con il direttore dei lavori nella sorveglianza dei lavori

in conformita' delle prescrizioni stabilite nel capitolato speciale

di appalto. La posizione di ispettore e' ricoperta da una sola

persona che esercita la sua attivita' in un turno di lavoro. Essi

sono presenti a tempo pieno durante il periodo di svolgimento di

lavori che richiedono controllo quotidiano, nonche' durante le fasi

di collaudo e delle eventuali manutenzioni. Essi rispondono della

loro attivita' direttamente al direttore dei lavori.

2. Agli ispettori, possono essere affidati fra gli altri i

seguenti compiti:

a) la verifica dei documenti di accompagnamento delle forniture

di materiali per assicurare che siano conformi alle prescrizioni ed

approvati dalle strutture di controllo in qualita' del fornitore;

b) la verifica, prima della messa in opera, che i materiali, le

apparecchiature e gli impianti abbiano superato le fasi di collaudo

prescritte dal controllo di qualita' o dalle normative vigenti o

dalle prescrizioni contrattuali in base alle quali sono stati

costruiti;

c) il controllo sulla attivita' dei subappaltatori;

d) il controllo sulla regolare esecuzione dei lavori con riguardo

ai disegni ed alle specifiche tecniche contrattuali;

e) l'assistenza alle prove di laboratorio;

f) l'assistenza ai collaudi dei lavori ed alle prove di messa in

esercizio ed accettazione degli impianti;

g) la predisposizione degli atti contabili e l'esecuzione delle

misurazioni quando siano stati incaricati dal direttore dei lavori;

h) l'assistenza al coordinatore per l'esecuzione.

 

 

TITOLO VIII - ESECUZIONE DEI LAVORI

CAPO I - Direzione dei lavori

 

Art. 151

 

Sicurezza nei cantieri

 

(art. 127, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Le funzioni del coordinatore per l'esecuzione dei lavori

previsti dalla vigente normativa sulla sicurezza nei cantieri possono

essere svolte dal direttore lavori, qualora sia provvisto dei

requisiti previsti dalla normativa stessa. Nell'eventualita' che il

direttore dei lavori non svolga le funzioni di coordinatore per

l'esecuzione dei lavori, le stazioni appaltanti prevedono la presenza

di almeno un direttore operativo, in possesso dei requisiti previsti

dalla normativa, che svolga le funzioni di coordinatore per

l'esecuzione dei lavori.

2. Per le funzioni del coordinatore per l'esecuzione dei lavori

si applica l'articolo 92, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile

2008, n. 81; il coordinatore per l'esecuzione dei lavori assicura

altresi' il rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 131,

comma 2, del codice.

3. I provvedimenti di cui all'articolo 92, comma 1, lettera e),

del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono comunicati

all'Autorita' da parte del responsabile del procedimento.

 

 

Note all'art. 151

- Il testo dell'art. 92, comma 1, del decreto

legislativo 9 aprile 2008 n. 81, recante Attuazione

dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in

materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi

di lavoro., pubblicato nella Gazz. Uff. 30 aprile 2008, n.

101, S.O., e' il seguente:

ìArt. 92 (Obblighi del coordinatore per l'esecuzione

dei lavori) - 1. Durante la realizzazione dell'opera, il

coordinatore per l'esecuzione dei lavori:

a) verifica, con opportune azioni di coordinamento e

controllo, l'applicazione, da parte delle imprese

esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni

loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di

coordinamento di cui all'articolo 100, ove previsto, e la

corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;

b) verifica l'idoneita' del piano operativo di

sicurezza, da considerare come piano complementare di

dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento di cui

all'articolo 100, assicurandone la coerenza con

quest'ultimo, ove previsto, adegua il piano di sicurezza e

di coordinamento di cui all'articolo 100, ove previsto, e

il fascicolo di cui all'articolo 91, comma 1, lettera b),

in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali

modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese

esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere,

verifica che le imprese esecutrici adeguino, se necessario,

i rispettivi piani operativi di sicurezza;

c) organizza tra i datori di lavoro, ivi compresi i

lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento

delle attivita' nonche' la loro reciproca informazione;

d) verifica l'attuazione di quanto previsto negli

accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il

coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza

finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere;

e) segnala al committente o al responsabile dei lavori,

previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori

autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni

degli articoli 94, 95, 96 e 97, comma 1, e alle

prescrizioni del piano di cui all'articolo 100, ove

previsto, e propone la sospensione dei lavori,

l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi

dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in

cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti

alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza

fornire idonea motivazione, il coordinatore per

l'esecuzione da' comunicazione dell'inadempienza alla

azienda unita' sanitaria locale e alla direzione

provinciale del lavoro territorialmente competenti;

f) sospende, in caso di pericolo grave e imminente,

direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla

verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle

imprese interessate.î.

- Il testo dell'art. 131, comma 2, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì2. Entro trenta giorni dall'aggiudicazione, e comunque

prima della consegna dei lavori, l'appaltatore od il

concessionario redige e consegna ai soggetti di cui

all'articolo 32:

a) eventuali proposte integrative del piano di

sicurezza e di coordinamento quando quest'ultimo sia

previsto ai sensi del decreto legislativo 14 agosto 1996,

n. 494;

b) un piano di sicurezza sostitutivo del piano di

sicurezza e di coordinamento quando quest'ultimo non sia

previsto ai sensi del decreto legislativo 14 agosto 1996,

n. 494;

c) un piano operativo di sicurezza per quanto attiene

alle proprie scelte autonome e relative responsabilita'

nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei

lavori, da considerare come piano complementare di

dettaglio del piano di sicurezza e di coordinamento quando

quest'ultimo sia previsto ai sensi del decreto legislativo

14 agosto 1996, n. 494, ovvero del piano di sicurezza

sostitutivo di cui alla lettera b).î

 

 

CAPO II - Esecuzione dei lavori

Sezione prima - Disposizioni preliminari

 

Art. 152

 

Disposizioni e ordini di servizio

 

(art. 128, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il responsabile del procedimento impartisce al direttore dei

lavori con disposizione di servizio le istruzioni occorrenti a

garantire la regolarita' dei lavori, fissa l'ordine da seguirsi nella

loro esecuzione, quando questo non sia regolato dal contratto, e

stabilisce, in relazione all'importanza dei lavori, la periodicita'

con la quale il direttore dei lavori e' tenuto a presentare un

rapporto sulle principali attivita' di cantiere e sull'andamento

delle lavorazioni.

2. Nell'ambito delle disposizioni di servizio impartite dal

responsabile del procedimento al direttore dei lavori resta di

competenza di quest'ultimo l'emanazione di ordini di servizio

all'esecutore in ordine agli aspetti tecnici ed economici della

gestione dell'appalto.

3. L'ordine di servizio e' l'atto mediante il quale sono

impartite all'esecutore tutte le disposizioni e istruzioni da parte

del responsabile del procedimento ovvero del direttore dei lavori.

L'ordine di servizio e' redatto in due copie e comunicato

all'esecutore che lo restituisce firmato per avvenuta conoscenza.

Qualora l'ordine di servizio sia impartito dal direttore dei lavori,

deve essere vistato dal responsabile del procedimento. L'esecutore e'

tenuto ad uniformarsi alle disposizioni contenute negli ordini di

servizio, fatte salve le facolta' di iscrivere le proprie riserve. In

ogni caso, a pena di decadenza, le riserve sono iscritte nel registro

di contabilita' all'atto della firma immediatamente successiva

all'ordine di servizio oggetto di riserve.

 

 

Sezione seconda - Consegna dei lavori

 

Art. 153

 

Giorno e termine per la consegna

 

(art. 129, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il responsabile del procedimento autorizza il direttore dei

lavori alla consegna dei lavori dopo che il contratto e' divenuto

efficace. Il responsabile del procedimento autorizza, altresi', ai

sensi dell'articolo 11, comma 9, del codice, il direttore dei lavori

alla consegna dei lavori subito dopo che l'aggiudicazione definitiva

e' divenuta efficace.

2. Per le amministrazioni statali, la consegna dei lavori deve

avvenire non oltre quarantacinque giorni dalla data di registrazione

alla Corte dei conti del decreto di approvazione del contratto, e non

oltre quarantacinque giorni dalla data di approvazione del contratto

quando la registrazione della Corte dei conti non e' richiesta per

legge. Per le altre stazioni appaltanti il termine di quarantacinque

giorni decorre dalla data di stipula del contratto. Per i cottimi

fiduciari il termine decorre dalla data dell'accettazione

dell'offerta.

3. Il direttore dei lavori comunica all'esecutore il giorno ed il

luogo in cui deve presentarsi per ricevere la consegna dei lavori,

munito del personale idoneo nonche' delle attrezzature e materiali

necessari per eseguire, ove occorra, il tracciamento dei lavori

secondo i piani, profili e disegni di progetto. Sono a carico

dell'esecutore gli oneri per le spese relative alla consegna, alla

verifica ed al completamento del tracciamento che fosse stato gia'

eseguito a cura della stazione appaltante.

4. In caso di consegna ai sensi del comma 1, secondo periodo, il

direttore dei lavori tiene conto di quanto predisposto o

somministrato dall'esecutore, per rimborsare le relative spese

nell'ipotesi di mancata stipula del contratto.

5. Effettuato il tracciamento, sono collocati picchetti,

capisaldi, sagome, termini ovunque si riconoscano necessari.

L'esecutore e' responsabile della conservazione dei segnali e

capisaldi.

6. La consegna dei lavori deve risultare da verbale redatto in

contraddittorio con l'esecutore; il verbale e' predisposto ai sensi

dell'articolo 154 e dalla data di tale verbale decorre il termine

utile per il compimento dell'opera o dei lavori.

7. Qualora l'esecutore non si presenti nel giorno stabilito, il

direttore dei lavori fissa una nuova data. La decorrenza del termine

contrattuale resta comunque quella della data della prima

convocazione. Qualora sia inutilmente trascorso il termine assegnato

dal direttore dei lavori, la stazione appaltante ha facolta' di

risolvere il contratto e di incamerare la cauzione.

8. Qualora la consegna avvenga in ritardo per fatto o colpa della

stazione appaltante, l'esecutore puo' chiedere di recedere dal

contratto. Nel caso di accoglimento dell'istanza di recesso

l'esecutore ha diritto al rimborso di tutte le spese contrattuali

nonche' di quelle effettivamente sostenute e documentate ma in misura

non superiore ai limiti indicati dall'articolo 157. Ove l'istanza

dell'esecutore non sia accolta e si proceda tardivamente alla

consegna, lo stesso ha diritto ad un compenso per i maggiori oneri

dipendenti dal ritardo, le cui modalita' di calcolo sono stabilite

dall'articolo 157.

9. La facolta' della stazione appaltante di non accogliere

l'istanza di recesso dell'esecutore non puo' esercitarsi, con le

conseguenze previste dal comma 8, qualora il ritardo nella consegna

dei lavori superi la meta' del termine utile contrattuale o comunque

sei mesi complessivi.

10. Qualora, iniziata la consegna, questa sia sospesa dalla

stazione appaltante per ragioni non di forza maggiore, la sospensione

non puo' durare oltre sessanta giorni. Trascorso inutilmente tale

termine, si applicano le disposizioni di cui ai commi 8 e 9.

11. Nelle ipotesi previste dai commi 8, 9 e 10 il responsabile

del procedimento ha l'obbligo di informare l'Autorita'.

 

 

Note all'art. 153

- Il testo dell'art. 11, comma 9, del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ì9. Divenuta efficace l'aggiudicazione definitiva, e

fatto salvo l'esercizio dei poteri di autotutela nei casi

consentiti dalle norme vigenti, la stipulazione del

contratto di appalto o di concessione ha luogo entro il

termine di sessanta giorni, salvo diverso termine previsto

nel bando o nell'invito ad offrire, ovvero l'ipotesi di

differimento espressamente concordata con l'aggiudicatario.

Se la stipulazione del contratto non avviene nel termine

fissato, ovvero il controllo di cui all'articolo 12, comma

3, non avviene nel termine ivi previsto, l'aggiudicatario

puo', mediante atto notificato alla stazione appaltante,

sciogliersi da ogni vincolo o recedere dal contratto.

All'aggiudicatario non spetta alcun indennizzo, salvo il

rimborso delle spese contrattuali documentate. Nel caso di

lavori, se e' intervenuta la consegna dei lavori in via di

urgenza e nel caso di servizi e forniture, se si e' dato

avvio all'esecuzione del contratto in via d'urgenza,

l'aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese

sostenute per l'esecuzione dei lavori ordinati dal

direttore dei lavori, ivi comprese quelle per opere

provvisionali. Nel caso di servizi e forniture, se si e'

dato avvio all'esecuzione del contratto in via d'urgenza,

l'aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese

sostenute per le prestazioni espletate su ordine del

direttore dell'esecuzione. L'esecuzione di urgenza di cui

al presente comma non e' consentita durante il termine

dilatorio di cui al comma 10 e durante il periodo di

sospensione obbligatoria del termine per la stipulazione

del contratto previsto dal comma 10-ter, salvo che nelle

procedure in cui la normativa vigente non prevede la

pubblicazione del bando di gara, ovvero nei casi in cui la

mancata esecuzione immediata della prestazione dedotta

nella gara determinerebbe un grave danno all'interesse

pubblico che e' destinata a soddisfare, ivi compresa la

perdita di finanziamenti comunitari.î.

 

 

Sezione seconda - Consegna dei lavori

 

Art. 154

 

Processo verbale di consegna

 

(art. 130, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il processo verbale di consegna contiene i seguenti elementi:

a) le condizioni e circostanze speciali locali riconosciute e le

operazioni eseguite, come i tracciamenti, gli accertamenti di misura,

i collocamenti di sagome e capisaldi;

b) le aree, i locali, l'ubicazione e la capacita' delle cave e

delle discariche concesse o comunque a disposizione dell'esecutore,

unitamente ai mezzi d'opera per l'esecuzione dei lavori;

c) la dichiarazione che l'area su cui devono eseguirsi i lavori

e' libera da persone e cose e, in ogni caso, salvo l'ipotesi di cui

al comma 7, che lo stato attuale e' tale da non impedire l'avvio e la

prosecuzione dei lavori.

2. Qualora, per l'estensione delle aree o dei locali, o per

l'importanza dei mezzi d'opera, occorra procedere in piu' luoghi e in

piu' tempi ai relativi accertamenti, questi fanno tutti parte

integrante del processo verbale di consegna.

3. Qualora la consegna sia eseguita ai sensi dell'articolo 153,

comma 4, il processo verbale indica a quali materiali l'esecutore

deve provvedere e quali lavorazioni deve immediatamente iniziare in

relazione al programma di esecuzione presentato dall'esecutore. Ad

intervenuta stipula del contratto il direttore dei lavori revoca le

eventuali limitazioni.

4. Il processo verbale e' redatto in doppio esemplare firmato dal

direttore dei lavori e dall' esecutore. Dalla data di esso decorre il

termine utile per il compimento dei lavori.

5. Un esemplare del verbale di consegna e' inviato al

responsabile del procedimento, che ne rilascia copia conforme all'

esecutore, ove questi lo richieda.

6. Il capitolato speciale dispone che la consegna dei lavori

possa farsi in piu' volte con successivi verbali di consegna parziale

quando la natura o l'importanza dei lavori o dell'opera lo richieda.

In caso di urgenza, l'esecutore comincia i lavori per le sole parti

gia' consegnate. La data di consegna a tutti gli effetti di legge e'

quella dell'ultimo verbale di consegna parziale.

7. In caso di consegna parziale a causa di temporanea

indisponibilita' delle aree e degli immobili, esecutore e' tenuto a

presentare un programma di esecuzione dei lavori che preveda la

realizzazione prioritaria delle lavorazioni sulle aree e sugli

immobili disponibili. Realizzati i lavori previsti dal programma,

qualora permangano le cause di indisponibilita' si applica la

disciplina dell'articolo 158.

 

 

Sezione seconda - Consegna dei lavori

 

Art. 155

 

Differenze riscontrate all'atto della consegna

 

(art. 131, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Il direttore dei lavori e' responsabile della corrispondenza

del verbale di consegna dei lavori all'effettivo stato dei luoghi.

2. Se sono riscontrate differenze fra le condizioni locali ed il

progetto esecutivo, non si procede alla consegna, e il direttore dei

lavori ne riferisce immediatamente al responsabile del procedimento,

indicando le cause e l'importanza delle differenze riscontrate

rispetto agli accertamenti effettuati in sede di redazione del

progetto esecutivo e delle successive verifiche, e proponendo i

provvedimenti da adottare.

3. Il responsabile del procedimento, acquisito il benestare del

dirigente competente, cui ne avra' riferito, nel caso in cui

l'importo netto dei lavori non eseguibili per effetto delle

differenze riscontrate sia inferiore al quinto dell'importo netto di

aggiudicazione e sempre che la eventuale mancata esecuzione non

incida sulla funzionalita' dell'opera o del lavoro, dispone che il

direttore dei lavori proceda alla consegna parziale, invitando

l'esecutore a presentare, entro un termine non inferiore a trenta

giorni, il programma di esecuzione di cui all'articolo 154, comma 7.

4. Qualora l'esecutore intenda far valere pretese derivanti dalla

riscontrata difformita' dello stato dei luoghi rispetto a quello

previsto in progetto, deve formulare riserva sul verbale di consegna

con le modalita' e con gli effetti di cui all'articolo 190.

 

 

Sezione seconda - Consegna dei lavori

 

Art. 156

 

Consegna di materiali da un esecutore ad un altro

 

(art. 132, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Nel caso di subentro di un esecutore ad un altro

nell'esecuzione dell'appalto, il direttore dei lavori redige apposito

verbale in contraddittorio con entrambi gli esecutori per accertare

la consistenza dei materiali, dei mezzi d'opera e di quant'altro il

nuovo esecutore deve assumere dal precedente, e per indicare le

indennita' da corrispondersi.

2. Qualora l'esecutore sostituito nell'esecuzione dell'appalto

non intervenga alle operazioni di consegna, oppure rifiuti di firmare

i processi verbali, gli accertamenti sono fatti in presenza di due

testimoni ed i relativi processi verbali sono dai medesimi firmati

assieme al nuovo esecutore. Qualora il nuovo esecutore non intervenga

si sospende la consegna e si procede con le modalita' indicate

all'articolo 153, comma 7.

 

 

Sezione seconda - Consegna dei lavori

 

Art. 157

 

Riconoscimenti a favore dell'esecutore in caso di ritardata consegna

dei lavori

 

(art. 9, d.m. ll.pp. n. 145/2000)

 

1. Nel caso di accoglimento dell'istanza di recesso

dell'esecutore dal contratto per ritardo nella consegna dei lavori

attribuibile a fatto o colpa della stazione appaltante ai sensi

dell'articolo 153, commi 8 e 9, l'esecutore ha diritto al rimborso

delle spese contrattuali ai sensi dell'articolo 139, nonche' delle

altre spese effettivamente sostenute e documentate in misura comunque

non superiore alle seguenti percentuali, calcolate sull'importo netto

dell'appalto:

a) 1,00 per cento per la parte dell'importo fino a 258.000 euro;

b) 0,50 per cento per la eccedenza fino a 1.549.000 euro;

c) 0,20 per cento per la parte eccedente i 1.549.000 euro.

Nel caso di appalto di progettazione ed esecuzione, l'esecutore

ha altresi' diritto al rimborso delle spese, nell'importo

quantificato nei documenti di gara e depurato del ribasso offerto,

dei livelli di progettazione dallo stesso redatti e approvati dalla

stazione appaltante; con il pagamento la proprieta' del progetto e'

acquisita in capo alla stazione appaltante.

2. Ove l'istanza dell'esecutore non sia accolta e si proceda

tardivamente alla consegna, l'esecutore ha diritto al risarcimento

dei danni dipendenti dal ritardo, pari all'interesse legale calcolato

sull'importo corrispondente alla produzione media giornaliera

prevista dal programma di esecuzione dei lavori nel periodo di

ritardo, calcolato dal giorno di notifica dell'istanza di recesso

fino alla data di effettiva consegna dei lavori.

3. Oltre alle somme espressamente previste nei commi 1 e 2,

nessun altro compenso o indennizzo spetta all'esecutore.

4. La richiesta di pagamento degli importi spettanti a norma del

comma 1, debitamente quantificata, e' inoltrata a pena di decadenza

entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della comunicazione

di accoglimento dell'istanza di recesso; la richiesta di pagamento

degli importi spettanti a norma del comma 2 e' formulata a pena di

decadenza mediante riserva da iscrivere nel verbale di consegna dei

lavori e da confermare, debitamente quantificata, nel registro di

contabilita' con le modalita' di cui all'articolo 190.

 

 

Sezione terza - Esecuzione in senso stretto

 

Art. 158

 

Sospensione e ripresa dei lavori

 

(art. 133, d.P.R. n. 554/1999)

 

1. Qualora circostanze speciali impediscano in via temporanea che

i lavori procedano utilmente a regola d'arte, il direttore dei lavori

ne ordina la sospensione, indicando le ragioni e l'imputabilita'

anche con riferimento alle risultanze del verbale di consegna.

2. Fuori dei casi previsti dal comma 1 e dall'articolo 159, comma

1, il responsabile del procedimento puo', per ragioni di pubblico

interesse o necessita', ordinare la sospensione dei lavori nei limiti

e con gli effetti previsti dagli articoli 159 e 160. Rientra tra le

ragioni di pubblico interesse l'interruzione dei finanziamenti

disposta con legge dello Stato, della Regione e della Provincia

autonoma per sopravvenute esigenze di equilibrio dei conti pubblici.

3. Il direttore dei lavori, con l'intervento dell'esecutore o di

un suo legale rappresentante, compila il verbale di sospensione

indicando le ragioni che hanno determinato l'interruzione dei lavori.

Il verbale e' inoltrato al responsabile del procedimento entro cinque

giorni dalla data della sua redazione.

4. Nel verbale di sospensione e' inoltre indicato lo stato di

avanzamento dei lavori, le opere la cui esecuzione rimane interrotta

e le cautele adottate affinche' alla ripresa le stesse possano essere

continuate ed ultimate senza eccessivi oneri la consistenza della

forza lavoro e dei mezzi d'opera esistenti in cantiere al momento

della sospensione.

5. Nel corso della sospensione, il direttore dei lavori dispone

visite al cantiere ad intervalli di tempo non superiori a novanta

giorni, accertando le condizioni delle opere e la consistenza della

mano d'opera e dei macchinari eventualmente presenti e dando, ove

occorra, le necessarie disposizioni al fine di contenere macchinari e

mano d'opera nella misura strettamente necessaria per evitare danni

alle opere gia' eseguite e facilitare la ripresa dei lavori.

6. I verbali di ripresa dei lavori, da redigere a cura del

direttore dei lavori, non appena venute a cessare le cause della

sospensione, sono firmati dall'esecutore ed inviati al responsabile

del procedimento nel modi e nei termini sopraddetti. Nel verbale di

ripresa il direttore dei lavori indica il nuovo termine contrattuale.

7. Ove successivamente alla consegna dei lavori insorgano, per

cause imprevedibili o di forza maggiore, circostanze che impediscano

parzialmente il regolare svolgimento dei lavori, l'esecutore e'

tenuto a proseguire le parti di lavoro eseguibili, mentre si provvede

alla sospensione parziale dei lavori non eseguibili in conseguenza di

detti impedimenti, dandone atto in apposito verbale.

8. Le contestazioni dell'esecutore in merito alle sospensioni dei

lavori sono iscritte a pena di decadenza nei verbali di sospensione e

di ripresa dei lavori, salvo che per le sospensioni inizialmente

legittime per le quali e' sufficiente l'iscrizione nel verbale di

ripresa dei lavori; qualora l'esecutore non intervenga alla firma dei

verbali o si rifiuti di sottoscriverli, si procede a norma

dell'articolo 190.

9. Quando la sospensione supera il quarto del tempo contrattuale

complessivo il responsabile del procedimento da' avviso

all'Autorita'.

 

 

Sezione terza - Esecuzione in senso stretto

 

Art. 159

 

Ulteriori disposizioni relative alla sospensione e ripresa dei lavori

-

 

Proroghe e tempo per la ultimazione dei lavori

 

(artt. 24, 26 e 21 d.m. ll.pp. n. 145/2000)

 

1. E' ammessa la sospensione dei lavori, ordinata dal direttore

dei lavori, ai sensi dell'articolo 158, comma 1, nei casi di avverse

condizioni climatiche, di forza maggiore, o di altre circostanze

speciali che ne impediscono la esecuzione o la realizzazione a regola

d'arte; la sospensione permane per il tempo strettamente necessario a

far cessare le cause che hanno imposto l'interruzione dell'esecuzione

dell'appalto.

2. Tra le circostanze speciali di cui al comma 1 rientrano le

situazioni che determinano la necessita' di procedere alla redazione

di una variante in corso d'opera nei casi previsti dall'articolo 132,

comma 1, lettere a) e b), del codice; nei casi previsti dall'articolo

132, comma 1, lettere c) e d, del codice, la sospensione e' ammessa

solo quando dipenda da fatti non prevedibili al momento della

stipulazione del contratto. Nella sospensione dovuta alla redazione

di una perizia di variante, il tempo deve essere adeguato alla

complessita' ed importanza delle modifiche da introdurre nel

progetto.

3. L'esecutore che ritenga cessate le cause che hanno determinato

la sospensione temporanea dei lavori ai sensi dei commi 1 e 2, senza

che la stazione appaltante abbia disposto la ripresa dei lavori

stessi, puo' diffidare per iscritto il responsabile del procedimento

a dare le necessarie disposizioni al direttore dei lavori perche'

provveda a quanto necessario alla ripresa. La diffida ai sensi del

presente comma e' condizione necessaria per poter iscrivere riserva

all'atto della ripresa dei lavori, qualora l'esecutore intenda far

valere l'illegittima maggiore durata della sospensione.

4. Nei casi previsti dall'articolo 158, comma 2, il responsabile

del procedimento determina il momento in cui sono venute meno le

ragioni di pubblico interesse o di necessita' che lo hanno indotto a

sospendere i lavori. Qualora la sospensione, o le sospensioni se piu'

di una, durino per un periodo di tempo superiore ad un quarto della

durata complessiva prevista per l'esecuzione dei lavori stessi, o

comunque quando superino sei mesi complessivi, l'esecutore puo'

richiedere lo scioglimento del contratto senza indennita'; se la

stazione appaltante si oppone allo scioglimento, l'esecutore ha

diritto alla rifusione dei maggiori oneri derivanti dal prolungamento

della sospensione oltre i termini suddetti.

5. Salvo quanto previsto dall'ultimo periodo del comma

precedente, per la sospensione dei lavori, qualunque sia la causa,

non spetta all'esecutore alcun compenso o indennizzo.

6. In ogni caso, e salvo che la sospensione non sia dovuta a

cause attribuibili all'esecutore, la sua durata non e' calcolata nel

tempo fissato dal contratto per l'esecuzione dei lavori.

7. Alla sospensione parziale dei lavori ai sensi dell'articolo

158, comma 7, si applicano i commi 1, 2 e 5; essa determina altresi'

il differimento dei termini contrattuali pari ad un numero di giorni

determinato dal prodotto dei giorni di sospensione per il rapporto

tra ammontare dei lavori non eseguiti per effetto della sospensione

parziale e l'importo totale dei lavori previsto nello stesso periodo

secondo il cronoprogramma di cui all'articolo 40.

8. L'esecutore che per cause a lui non imputabili non sia in

grado di ultimare i lavori nel termine fissato puo' richiederne la

proroga.

9. La richiesta di proroga deve essere formulata con congruo

anticipo rispetto alla scadenza del termine contrattuale tenendo

conto del tempo previsto dal comma 10. In ogni caso la sua

concessione non pregiudica i diritti spettanti all'esecutore per

l'eventuale imputabilita' della maggiore durata a fatto della

stazione appaltante.

10. La risposta in merito all'istanza di proroga e' resa dal

responsabile del procedimento, sentito il direttore dei lavori, entro

trenta giorni dal suo ricevimento.

11. L'esecutore deve ultimare i lavori nel termine stabilito

dagli atti contrattuali, decorrente dalla data del verbale di

consegna ovvero, in caso di consegna parziale, ai sensi dell'articolo

154, dall'ultimo dei verbali di consegna.

12. L'ultimazione dei lavori, appena avvenuta, e' comunicata

dall'esecutore per iscritto al direttore dei lavori, il quale procede

subito alle necessarie constatazioni in contraddittorio.

13. L'esecutore non ha diritto allo scioglimento del contratto

ne' ad alcuna indennita' qualora i lavori, per qualsiasi causa non

imputabile alla stazione appaltante, non siano ultimati nel termine

contrattuale e qualunque sia il maggior tempo impiegato.

14. Nel caso di risoluzione del contratto ai sensi dell'articolo

136 del codice ai fini dell'applicazione delle penali, il periodo di

ritardo e' determinato sommando il ritardo accumulato dall'esecutore

rispetto al programma esecutivo dei lavori di cui all'articolo 43,

comma 10, e il termine assegnato dal direttore dei lavori per

compiere i lavori.

 

 

Note all'art. 159

- Il testo dell'art. 132, comma 1, lettere a), b), c) e

d), del citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163,

e' il seguente:

ìArt. 132 (Termini di adempimento, penali, adeguamenti

dei prezzi) - 1. Le varianti in corso d'opera possono

essere ammesse, sentito il progettista e il direttore dei

lavori, esclusivamente qualora ricorra uno dei seguenti

motivi:

a) per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni

legislative e regolamentari;

b) per cause impreviste e imprevedibili accertate nei

modi stabiliti dal regolamento, o per l'intervenuta

possibilita' di utilizzare materiali, componenti e

tecnologie non esistenti al momento della progettazione che

possono determinare, senza aumento di costo, significativi

miglioramenti nella qualita' dell'opera o di sue parti e

sempre che non alterino l'impostazione progettuale;

c) per la presenza di eventi inerenti alla natura e

alla specificita' dei beni sui quali si interviene

verificatisi in corso d'opera, o di rinvenimenti imprevisti

o non prevedibli nella fase progettuale;

d) nei casi previsti dall'articolo 1664, comma 2, del

codice civile;î

- Per il testo dell'art. 136 del decreto legislativo 12

aprile 2006 n. 163si vedsa nelle Note all'art. 131.

 

 

Sezione terza - Esecuzione in senso stretto

 

Art. 160

 

Sospensione illegittima

 

(art. 25, d.m.ll.pp. n. 145/2000)

 

1. Le sospensioni totali o parziali dei lavori disposte dalla

stazione appaltante per cause diverse da quelle stabilite

dall'articolo 159 sono considerate illegittime e danno diritto

all'esecutore ad ottenere il risarcimento dei danni subiti.

2. Ai sensi dell'articolo 1382 del codice civile, il danno

derivante da sospensione illegittimamente disposta e' quantificato

secondo i seguenti criteri:

a) detratte dal prezzo globale nella misura intera, le spese

generali infruttifere sono determinate nella misura pari alla meta'

della percentuale minima prevista dall'articolo 32, comma 2, lettera

b), rapportata alla durata dell'illegittima sospensione;

b) la lesione dell'utile e' riconosciuta coincidente con la

ritardata percezione dell'utile di impresa, nella misura pari agli

interessi moratori come fissati dall'articolo 144, comma 4, computati

sulla percentuale prevista dall'articolo 32, comma 2, lettera c),

rapportata alla durata dell'illegittima sospensione;

c) il mancato ammortamento e le retribuzioni inutilmente

corrisposte sono riferiti rispettivamente al valore reale, all'atto

della sospensione, dei macchinari esistenti in cantiere e alla

consistenza della mano d'opera accertati dal direttore dei lavori ai

sensi dell'articolo 158, comma 5;

d) la determinazione dell'ammortamento avviene sulla base dei

coefficienti annui fissati dalle vigenti norme fiscali.

3. Al di fuori delle voci elencate al comma 2 sono ammesse a

risarcimento ulteriori voci di danno solo se documentate e

strettamente connesse alla sospensione dei lavori.

 

 

Note all'art. 160

- Il testo dell'art. 1382 del Codice Civile e' il

seguente:

ìArt. 1382 (Effetti della clausola penale) - La

clausola, con cui si conviene che, in caso d'inadempimento

o di ritardo nell'adempimento, uno dei contraenti e' tenuto

a una determinata prestazione, ha l'effetto di limitare il

risarcimento alla prestazione promessa, se non e' stata

convenuta la risarcibilita' del danno ulteriore.

La penale e' dovuta indipendentemente dalla prova del

danno.î

 

 

Sezione terza - Esecuzione in senso stretto

 

Art. 161

 

Variazioni ed addizioni al progetto approvato

 

(art. 134, d.P.R. n. 554/1999 e art. 10 d.m. ll.pp. n. 145/2000)

 

1. Nessuna variazione o addizione al progetto approvato puo'

essere introdotta dall'esecutore se non e' disposta dal direttore dei

lavori e preventivamente approvata dalla stazione appaltante nel

rispetto delle condizioni e dei limiti indicati all'articolo 132 del

codice.

2. Il mancato rispetto del comma 1∏ comporta, salva diversa

valutazione del responsabile del procedimento, la rimessa in

pristino, a carico dell'esecutore, dei lavori e delle opere nella

situazione originaria secondo le disposizioni del direttore dei

lavori, fermo che in nessun caso egli puo' vantare compensi, rimborsi

o indennizzi per i lavori medesimi.

3. Qualora, ai sensi dell'articolo 132, comma 1, del codice, sia

necessario introdurre in corso d'opera variazioni o addizioni al

progetto in esecuzione, non previste nel contratto, il direttore dei

lavori propone la redazione di una perizia suppletiva e di variante,

indicandone i motivi in apposita relazione da inviare al responsabile

del procedimento.

4. L'esecutore ha l'obbligo di eseguire tutte le variazioni

ritenute opportune dalla stazione appaltante e che il direttore

lavori gli abbia ordinato purche' non mutino sostanzialmente la

natura dei lavori compresi nell'appalto. Per il mancato adempimento

dell'esecutore si applicano le disposizioni di cui all'articolo 164.

Qualora l'importo delle variazioni rientri nel limite stabilito dal

successivo comma 12, la perizia di variante o suppletiva e'

accompagnata da un atto di sottomissione che l'esecutore e' tenuto a

sottoscrivere in segno di accettazione o di motivato dissenso. Nel

caso, invece, di eccedenza rispetto a tale limite, la perizia e'

accompagnata da un atto aggiuntivo al contratto principale,

sottoscritto dall'esecutore in segno di accettazione, nel quale sono

riportate le condizioni alle quali, in relazione a quanto disposto

dal successivo comma 13, e' condizionata tale accettazione.

5. Gli ordini di variazione fanno espresso riferimento

all'intervenuta approvazione, salvo il caso di cui all'articolo 132,

comma 3, primo periodo, del codice.

6. Le variazioni sono valutate ai prezzi di contratto, ma se

comportano categorie di lavorazioni non previste o si debbano

impiegare materiali per i quali non risulta fissato il prezzo

contrattuale si provvede alla formazione di nuovi prezzi a norma

dell'articolo 163.

7. L'accertamento delle cause, delle condizioni e dei presupposti

che a norma dell'articolo 132, comma 1, del codice consentono di

disporre varianti in corso d'opera e' demandato al responsabile del

procedimento, che vi provvede con apposita relazione a seguito di

approfondita istruttoria e di motivato esame dei fatti.

8. Nel caso di cui all'articolo 132, comma 1, lettera b), del

codice, il responsabile del procedimento, su proposta del direttore

dei lavori, descrive la situazione di fatto, accerta la sua non

imputabilita' alla stazione appaltante, motiva circa la sua non

prevedibilita' al momento della redazione del progetto o della

consegna dei lavori e precisa le ragioni per cui si renda necessaria

la variazione. Qualora i lavori non possano eseguirsi secondo le

originarie previsioni di progetto a causa di atti o provvedimenti

della pubblica amministrazione o di altra autorita', il responsabile

del procedimento riferisce alla stazione appaltante. Nel caso

previsto dall'articolo 132, comma 1, lettera c), del codice la

descrizione del responsabile del procedimento ha ad oggetto la

verifica delle caratteristiche dell'evento in relazione alla

specificita' del bene, o della prevedibilita' o meno del

rinvenimento.

9. Le perizie di variante, corredate dei pareri e delle

autorizzazioni richiesti, sono approvate dall'organo decisionale

della stazione appaltante su parere dell'organo consultivo che si e'

espresso sul progetto, qualora comportino la necessita' di ulteriore

spesa rispetto a quella prevista nel quadro economico del progetto

approvato; negli altri casi, le perizie di variante sono approvate

dal responsabile del procedimento, sempre che non alterino la

sostanza del progetto.

10. Sono approvate dal responsabile del procedimento, previo

accertamento della loro non prevedibilita', le variazioni di cui

all'articolo 132, comma 3, secondo periodo, del codice che prevedano

un aumento della spesa non superiore al cinque per cento dell'importo

originario del contratto ed alla cui copertura si provveda attraverso

l'accantonamento per imprevisti o mediante utilizzazione, ove

consentito, delle eventuali economie da ribassi conseguiti in sede di

gara.

11. I componenti dell'ufficio della direzione lavori sono

responsabili, nei limiti delle rispettive attribuzioni, dei danni

derivati alla stazione appaltante dalla inosservanza del presente

articolo. Essi sono altresi' responsabili delle conseguenze derivate

dall'aver ordinato o lasciato eseguire variazioni o addizioni al

progetto, senza averne ottenuta regolare autorizzazione, sempre che

non derivino da interventi volti ad evitare danni a beni soggetti

alla vigente legislazione in materia di beni culturali e ambientali o

comunque di proprieta' delle stazioni appaltanti.

12. Per le sole ipotesi previste dall'articolo 132, comma 1, del

codice, la stazione appaltante durante l'esecuzione dell'appalto puo'

ordinare una variazione dei lavori fino alla concorrenza di un quinto

dell'importo dell'appalto, e l'esecutore e' tenuto ad eseguire i

variati lavori agli stessi patti, prezzi e condizioni del contratto

originario, salva l'eventuale applicazione del comma 6 del presente

articolo e dell'articolo 163, e non ha diritto ad alcuna indennita'

ad eccezione del corrispettivo relativo ai nuovi lavori.

13. Se la variante, nei casi previsti dal comma 12, supera tale

limite il responsabile del procedimento ne da' comunicazione

all'esecutore che, nel termine di dieci giorni dal suo ricevimento,

deve dichiarare per iscritto se intende accettare la prosecuzione dei

lavori e a quali condizioni; nei quarantacinque giorni successivi al

ricevimento della dichiarazione la stazione appaltante deve

comunicare all'esecutore le proprie determinazioni. Qualora

l'esecutore non dia alcuna risposta alla comunicazione del

responsabile del procedimento si intende manifestata la volonta' di

accettare la variante agli stessi prezzi, patti e condizioni del

contratto originario. Se la stazione appaltante non comunica le

proprie determinazioni nel termine fissato, si intendono accettate le

condizioni avanzate dall'esecutore.

14. Ai fini della determinazione del quinto, l'importo

dell'appalto e' formato dalla somma risultante dal contratto

originario, aumentato dell'importo degli atti di sottomissione e

degli atti aggiuntivi per varianti gia' intervenute, nonche'

dell'ammontare degli importi, diversi da quelli a titolo

risarcitorio, eventualmente riconosciuti all'esecutore ai sensi degli

articoli 239 e 240 del codice. La disposizione non si applica nel

caso di variante disposta ai sensi dell'articolo 132, comma 1,

lettera e), del codice.

15. Nel calcolo di cui al comma 14 non sono tenuti in conto gli

aumenti, rispetto alle previsioni contrattuali, delle opere relative

a fondazioni. Tuttavia, ove tali variazioni rispetto alle quantita'

previste superino il quinto dell'importo totale del contratto e non

dipendano da errore progettuale ai sensi dell'articolo 132, comma 1,

lettera e), del codice, l'esecutore puo' chiedere un equo compenso

per la parte eccedente.

16. Ferma l'impossibilita' di introdurre modifiche essenziali

alla natura dei lavori oggetto dell'appalto, qualora le variazioni

comportino, nei vari gruppi di categorie ritenute omogenee di cui

all'articolo 3, comma 1, lettera s), modifiche tali da produrre un

notevole pregiudizio economico all'esecutore e' riconosciuto un equo

compenso, comunque non superiore al quinto dell'importo dell'appalto.

Ai fini del presente comma si considera notevolmente pregiudizievole

la variazione del singolo gruppo che supera il quinto del

corrispondente valore originario e solo per la parte che supera tale

limite.

17. In caso di dissenso sulla misura del compenso e' accreditata

in contabilita' la somma riconosciuta dalla stazione appaltante,

salvo il diritto dell'esecutore di formulare la relativa riserva per

l'ulteriore richiesta.

18. Qualora il progetto definitivo o esecutivo sia stato redatto

a cura dell'esecutore, e la variante derivi da errori o omissioni

progettuali imputabili all'esecutore stesso, sono a suo totale carico

l'onere della nuova progettazione, le maggiori spese, le penali per

mancato rispetto dei termini di ultimazione contrattuale e gli

ulteriori danni subiti dalla stazione appaltante.

 

 

Note all'art. 161

- Il testo dell'art. 132 del citato decreto legislativo

12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìArt. 132 (Varianti in corso d'opera) - 1. Le varianti

in corso d'opera possono essere ammesse, sentito il

progettista e il direttore dei lavori, esclusivamente

qualora ricorra uno dei seguenti motivi:

a) per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni

legislative e regolamentari;

b) per cause impreviste e imprevedibili accertate nei

modi stabiliti dal regolamento, o per l'intervenuta

possibilita' di utilizzare materiali, componenti e

tecnologie non esistenti al momento della progettazione che

possono determinare, senza aumento di costo, significativi

miglioramenti nella qualita' dell'opera o di sue parti e

sempre che non alterino l'impostazione progettuale;

c) per la presenza di eventi inerenti alla natura e

alla specificita' dei beni sui quali si interviene

verificatisi in corso d'opera, o di rinvenimenti imprevisti

o non prevedibli nella fase progettuale;

d) nei casi previsti dall'articolo 1664, comma 2, del

codice civile;

e) per il manifestarsi di errori o di omissioni del

progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte,

la realizzazione dell'opera ovvero la sua utilizzazione; in

tal caso il responsabile del procedimento ne da'

immediatamente comunicazione all'Osservatorio e al

progettista.

2. I titolari di incarichi di progettazione sono

responsabili per i danni subiti dalle stazioni appaltanti

in conseguenza di errori o di omissioni della progettazione

di cui al comma 1, lettera e). Nel caso di appalti avente

ad oggetto la progettazione esecutiva e l'esecuzione di

lavori, l'appaltatore risponde dei ritardi e degli oneri

conseguenti alla necessita' di introdurre varianti in corso

d'opera a causa di carenze del progetto esecutivo.

3. Non sono considerati varianti ai sensi del comma 1

gli interventi disposti dal direttore dei lavori per

risolvere aspetti di dettaglio, che siano contenuti entro

un importo non superiore al 10 per cento per i lavori di

recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro e al 5

per cento per tutti gli altri lavori delle categorie di

lavoro dell'appalto e che non comportino un aumento

dell'importo del contratto stipulato per la realizzazione

dell'opera. Sono inoltre ammesse, nell'esclusivo interesse

dell'amministrazione, le varianti, in aumento o in

diminuzione, finalizzate al miglioramento dell'opera e alla

sua funzionalita', sempreche' non comportino modifiche

sostanziali e siano motivate da obiettive esigenze

derivanti da circostanze sopravvenute e imprevedibili al

momento della stipula del contratto. L'importo in aumento

relativo a tali varianti non puo' superare il 5 per cento

dell'importo originario del contratto e deve trovare

copertura nella somma stanziata per l'esecuzione

dell'opera.

4. Ove le varianti di cui al comma 1, lettera e),

eccedano il quinto dell'importo originario del contratto,

il soggetto aggiudicatore procede alla risoluzione del

contratto e indice una nuova gara alla quale e' invitato

l'aggiudicatario iniziale.

5. La risoluzione del contratto, ai sensi del presente

articolo, da' luogo al pagamento dei lavori eseguiti, dei

materiali utili e del 10 per cento dei lavori non eseguiti,

fino a quattro quinti dell'importo del contratto.

6. Ai fini del presente articolo si considerano errore

o omissione di progettazione l'inadeguata valutazione dello

stato di fatto, la mancata od erronea identificazione della

normativa tecnica vincolante per la progettazione, il

mancato rispetto dei requisiti funzionali ed economici

prestabiliti e risultanti da prova scritta, la violazione

delle norme di diligenza nella predisposizione degli

elaborati progettuali.î

- Il testo degli artt. 239 e 240 del citato decreto

legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e' il seguente:

ìART. 239 (Transazione)- 1. Anche al di fuori dei casi

in cui e' previsto il procedimento di accordo bonario ai

sensi dell'articolo 240, le controversie relative a diritti

soggettivi derivanti dall'esecuzione dei contratti pubblici

di lavori, servizi, forniture, possono sempre essere

risolte mediante transazione nel rispetto del codice

civile.

2. Per le amministrazioni aggiudicatrici e per gli enti

aggiudicatori, se l'importo di cio' che detti soggetti

concedono o rinunciano in sede di transazione eccede la

somma di 100.000 euro, e' necessario il parere

dell'avvocatura che difende il soggetto o, in mancanza, del

funzionario piu' elevato in grado, competente per il

contenzioso.

3. Il dirigente competente, sentito il responsabile del

procedimento, esamina la proposta di transazione formulata

dal soggetto aggiudicatario, ovvero puo' formulare una

proposta di transazione al soggetto aggiudicatario, previa

audizione del medesimo.

4. La transazione ha forma scritta a pena di nullita'.î

ìART. 240 (Accordo bonario) - 1. Per i lavori pubblici

di cui alla parte II affidati da amministrazioni

aggiudicatrici ed enti aggiudicatori, ovvero dai

concessionari, qualora a seguito dell'iscrizione di riserve

sui documenti contabili, l'importo economico dell'opera

possa variare in misura sostanziale e in ogni caso non

inferiore al dieci per cento dell'importo contrattuale, si

applicano i procedimenti volti al raggiungimento di un

accordo bonario, disciplinati dal presente articolo.

2. Tali procedimenti riguardano tutte le riserve

iscritte fino al momento del loro avvio, e possono essere

reiterati per una sola volta quando le riserve iscritte,

ulteriori e diverse rispetto a quelle gia' esaminate,

raggiungano nuovamente l'importo di cui al comma 1.

3. Il direttore dei lavori da' immediata comunicazione

al responsabile del procedimento delle riserve di cui al

comma 1, trasmettendo nel piu' breve tempo possibile la

propria relazione riservata.

4. Il responsabile del procedimento valuta

l'ammissibilita' e la non manifesta infondatezza delle

riserve ai fini dell'effettivo raggiungimento del limite di

valore.

5. Per gli appalti e le concessioni di importo pari o

superiore a dieci milioni di euro, il responsabile del

procedimento promuove la costituzione di apposita

commissione, affinche' formuli, acquisita la relazione

riservata del direttore dei lavori e, ove costituito,

dell'organo di collaudo, entro novanta giorni dalla

costituzione della commissione, proposta motivata di

accordo bonario.

6. Nei contratti di cui al comma 5, il responsabile del

procedimento promuove la costituzione della commissione,

indipendentemente dall'importo economico delle riserve

ancora da definirsi, al ricevimento da parte dello stesso

del certificato di collaudo o di regolare esecuzione. In

tale ipotesi la proposta motivata della commissione e'

formulata entro novanta giorni da detto ricevimento.

7. La promozione della costituzione della commissione

ha luogo mediante invito, entro dieci giorni dalla

comunicazione del direttore dei lavori di cui al comma 3,

da parte del responsabile del procedimento al soggetto che

ha formulato le riserve, a nominare il proprio componente

della commissione, con contestuale indicazione del

componente di propria competenza.

8. La commissione e' formata da tre componenti aventi

competenza specifica in relazione all'oggetto del

contratto, per i quali non ricorra una causa di astensione

ai sensi dell'articolo 51 codice di procedura civile o una

incompatibilita' ai sensi dell'articolo 241, comma 6,

nominati, rispettivamente, uno dal responsabile del

procedimento, uno dal soggetto che ha formulato le riserve,

e il terzo, di comune accordo, dai componenti gia'

nominati, contestualmente all'accettazione congiunta del

relativo incarico, entro dieci giorni dalla nomina. Il

responsabile del procedimento designa il componente di

propria competenza nell'ambito dell'amministrazione

aggiudicatrice o dell'ente aggiudicatore o di altra

pubblica amministrazione in caso di carenza dell'organico.

9. In caso di mancato accordo entro il termine di dieci

giorni dalla nomina, alla nomina del terzo componente

provvede, su istanza della parte piu' diligente, il

presidente del tribunale del luogo dove e' stato stipulato

il contratto.

9-bis. Il terzo componente assume le funzioni di

presidente della commissione ed e' nominato, in ogni caso,

tra i magistrati amministrativi o contabili, tra gli

avvocati dello Stato o i componenti del Consiglio superiore

dei lavori pubblici, tra i dirigenti di prima fascia delle

amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2,

del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che abbiano

svolto le funzioni dirigenziali per almeno cinque anni,

ovvero tra avvocati e tecnici in possesso del diploma di

laurea in ingegneria ed architettura, iscritti ai

rispettivi ordini professionali in possesso dei requisiti

richiesti dall'articolo 241, comma 5, per la nomina a

presidente del collegio arbitrale.

10. Gli oneri connessi ai compensi da riconoscere ai

commissari sono posti a carico dei fondi stanziati per i

singoli interventi. I compensi spettanti a ciascun membro

<