Requisiti di qualificazione – Art.340 DPR 207/2010 – Nuovo Regolamento Appalti

Articolo 340

Requisiti di qualificazione

1 I requisiti di qualificazione di cui agli articoli 232, commi
1, 3 e 4 e 233, comma 1, del codice sono stabiliti dagli enti
aggiudicatori in relazione alla normativa tecnica, alle regole
dell’arte, alle omologazioni e alle esigenze di sicurezza e
continuita’ del servizio reso dagli enti aggiudicatori, che
caratterizzano le attivita’ rientranti nei settori di cui agli
articoli da 208 a 213 del codice.
2. Gli enti aggiudicatori possono stabilire una maggiore o minore
estensione temporale del periodo, rilevante ai fini della
dimostrazione dei requisiti di idoneita’ richiesti, fissato dagli
articoli 41 e 42 del codice.
3. A titolo esemplificativo, i requisiti di qualificazione di cui
al presente articolo possono riguardare:
a) la soglia minima di fatturato specifico riferita al settore
nel quale opera l’ente aggiudicatore;
b) la esecuzione di contratti analoghi a quelli oggetto di
affidamento nello specifico settore in cui opera l’ente aggiudicatore
e per un importo complessivo minimo definito da quest’ultimo;
c) la disponibilita’ di stabilimenti, impianti, attrezzature e
mezzi tecnici efficienti ed adeguati, in relazione alle specificita’
delle prestazioni contrattuali oggetto di affidamento e alle garanzie
di sicurezza e continuita’ del servizio pubblico che deve rendere
l’ente aggiudicatore;
d) idonea struttura organizzativa con disponibilita’ in organico
di ruoli professionali e risorse adeguate, in relazione alle
specificita’ delle prestazioni contrattuali oggetto di affidamento e
alle garanzie di sicurezza e continuita’ del servizio pubblico che
deve rendere l’ente aggiudicatore;
e) requisiti relativi alla organizzazione aziendale per la
qualita’.
4. In ogni caso, i requisiti e la durata del periodo rilevante
per la loro dimostrazione, sono fissati nel rispetto dei principi di
proporzionalita’ e adeguatezza, comunque in modo da escludere
ingiustificate o abusive limitazioni della concorrenza.

Note all’art. 340
– Il testo degli artt. 232, commi 1, 3 e 4, e 233,
comma 1, del citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n.
163, e’ il seguente:
"ART. 232 (Sistemi di qualificazione e conseguenti
procedure selettive) – 1. Gli enti aggiudicatori possono
istituire e gestire un proprio sistema di qualificazione
degli imprenditori, fornitori o prestatori di servizi; se
finalizzato all’aggiudicazione dei lavori, tale sistema
deve conformarsi ai criteri di qualificazione fissati dal
regolamento di cui all’articolo 5.
2. (omissis)
3. Gli enti aggiudicatori predispongono criteri e norme
oggettivi di qualificazione e provvedono, ove opportuno, al
loro aggiornamento.
4. Se i criteri e le norme del comma 3 comprendono
specifiche tecniche, si applica l’articolo 68.".
"ART. 233 (Criteri di selezione qualitativa e
procedimento di selezione) – 1. I criteri di selezione
qualitativa sono stabiliti nel rispetto dei principi
desumibili dagli articoli da 39 a 50. Si applica in ogni
caso l’articolo 38.".
– Il testo degli artt. da 208 a 213 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e’ il seguente:-
"ART. 208 (Gas, energia termica ed elettricita’) – 1.
Per quanto riguarda il gas e l’energia termica, le norme
della presente parte si applicano alle seguenti attivita’:
a) la messa a disposizione o gestione di reti fisse
destinate alla fornitura di un servizio al pubblico in
connessione con la produzione, il trasporto o la
distribuzione di gas o di energia termica;
oppure
b) l’alimentazione di tali reti con gas o energia
termica.
2. L’alimentazione con gas o energia termica di reti
che forniscono un servizio al pubblico da parte di un ente
aggiudicatore che non e’ un’amministrazione aggiudicatrice
non e’ considerata un’attivita’ di cui al comma 1, se
ricorrono le seguenti condizioni:
a) la produzione di gas o di energia termica da parte
dell’ente interessato e’ l’inevitabile risultato
dell’esercizio di una attivita’ non prevista dai commi 1 o
3 del presente articolo o dagli articoli da 209 a 213;
b) l’alimentazione della rete pubblica mira solo a
sfruttare economicamente tale produzione e corrisponde al
massimo al 20% del fatturato dell’ente, considerando la
media dell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso.
3. Per quanto riguarda l’elettricita’, la presente
parte si applica alle seguenti attivita’:
a) la messa a disposizione o la gestione di reti fisse
destinate alla fornitura di un servizio al pubblico in
connessione con la produzione, il trasporto o la
distribuzione di elettricita’;
b) l’alimentazione di tali reti con l’elettricita’.
4. L’alimentazione con elettricita’ di reti che
forniscono un servizio al pubblico da parte di un ente
aggiudicatore che non e’ un’amministrazione aggiudicatrice
non e’ considerata un’attivita’ di cui al comma 3 se
ricorrono le seguenti condizioni:
a) la produzione di elettricita’ da parte dell’ente
interessato avviene perche’ il suo consumo e’ necessario
all’esercizio di un’attivita’ non prevista dai commi 1 o 3
del presente articolo o dagli articoli da 209 a 213;
b) l’alimentazione della rete pubblica dipende solo dal
consumo proprio dell’ente e non supera il 30% della
produzione totale di energia dell’ente, considerando la
media dell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso."
"ART. 209 (Acqua) – 1. Per quanto riguarda l’acqua, le
norme della presente parte si applicano alle seguenti
attivita’:
a) la messa a disposizione o la gestione di reti fisse
destinate alla fornitura di un servizio al pubblico in
connessione con la produzione, il trasporto o la
distribuzione di acqua potabile,
b) l’alimentazione di tali reti con acqua potabile.
2. le norme della presente parte si applicano anche
agli appalti o ai concorsi attribuiti od organizzati dagli
enti che esercitano un’attivita’ di cui al comma 1, e che,
alternativamente:
a) riguardano progetti di ingegneria idraulica,
irrigazione, drenaggio, in cui il volume d’acqua destinato
all’approvvigionamento d’acqua potabile rappresenti piu’
del 20% del volume totale d’acqua reso disponibile da tali
progetti o impianti di irrigazione o di drenaggio,
b) riguardano lo smaltimento o il trattamento delle
acque reflue.
3. L’alimentazione con acqua potabile di reti che
forniscono un servizio al pubblico da parte di un ente
aggiudicatore che non e’ un’amministrazione aggiudicatrice
non e’ considerata un’attivita’ di cui al comma 1 se
ricorrono le seguenti condizioni:
a) la produzione di acqua potabile da parte dell’ente
interessato avviene perche’ il suo consumo e’ necessario
all’esercizio di una attivita’ non prevista dagli articoli
da 208 a 213;
b) l’alimentazione della rete pubblica dipende solo dal
consumo proprio dell’ente e non supera il 30% della
produzione totale d’acqua potabile dell’ente, considerando
la media dell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso."
"ART. 210 (Servizi di trasporto) – 1. Ferme restando le
esclusioni di cui all’articolo 23, le norme della presente
parte si applicano alle attivita’ relative alla messa a
disposizione o alla gestione di reti destinate a fornire un
servizio al pubblico nel campo del trasporto ferroviario,
tranviario, filoviario, ovvero mediante autobus, sistemi
automatici o cavo.
2. Nei servizi di trasporto, si considera esistere una
rete se il servizio viene fornito alle prescrizioni
operative stabilite dalle competenti autorita’ pubbliche,
come ad esempio quelle relative alle tratte da servire,
alla capacita’ di trasporto disponibile o alla frequenza
del servizio."
"ART. 211 (Servizi postali)- 1. le norme della presente
parte e le disposizioni in essa richiamate si applicano
alle attivita’ relative alla fornitura di servizi postali
o, alle condizioni di cui al comma 3, di altri servizi
diversi da quelli postali.
2. Ai fini del presente codice e fatta salva la
direttiva 97/67/CE e il D. Lgs. 22 luglio 1999, n. 261 si
intende per:
a) «invio postale»: un invio indirizzato nella forma
definitiva al momento in cui viene preso in consegna,
indipendentemente dal suo peso; gli invii concernono
corrispondenza, libri, cataloghi, giornali, periodici e
pacchi postali contenenti merci con o senza valore
commerciale, indipendentemente dal loro peso;
b) «servizi postali»: servizi consistenti nella
raccolta, smistamento, trasporto e distribuzione di invii
postali. Tali servizi comprendono:
– «servizi postali riservati»: servizi postali
riservati o che possono esserlo ai sensi dell’articolo 7
della direttiva 97/67/CE e dell’art. 4 del D.Lgs. 22 luglio
1999, n. 261;
– «altri servizi postali»: servizi postali che possono
non essere riservati ai sensi dell’articolo 7 della
direttiva 97/67/CE;
c) «altri servizi diversi dai servizi postali»: servizi
forniti nei seguenti ambiti:
– servizi di gestione di servizi postali, quali i
servizi precedenti l’invio e servizi successivi all’invio e
i «mailroom management services»;
– servizi speciali connessi e effettuati interamente
per via elettronica, quali trasmissione sicura per via
elettronica di documenti codificati, servizi di gestione
degli indirizzi e trasmissione della posta elettronica
registrata;
– servizi di spedizione diversi da quelli di cui alla
lettera a) quali la spedizione di invii pubblicitari, privi
di indirizzo;
– servizi finanziari, quali definiti nella categoria 6
di cui all’allegato II A del presente codice e all’articolo
19 lettera d) del presente codice, compresi in particolare
i vaglia postali e i trasferimenti da conti correnti
postali;
– servizi di filatelia e servizi logistici, quali
servizi che associano la consegna fisica o il deposito di
merci e altre funzioni non connesse ai servizi postali;
3. Il presente codice si applica ai servizi di cui al
comma 2, lettera c) a condizione che siano forniti da un
ente che fornisce anche servizi postali ai sensi del comma
2, lettera b), e i presupposti di cui all’articolo 219 non
siano soddisfatti per quanto riguarda i servizi di cui al
citato comma 2, lettera b)."
"ART. 212 (Prospezione ed estrazione di petrolio, gas,
carbone e altri combustibili solidi) – 1. le norme della
presente parte si applicano alle attivita’ relative allo
sfruttamento di un’area geografica, ai fini della
prospezione o estrazione di petrolio, gas, carbone o di
altri combustibili solidi."
"ART. 213 (Porti e aeroporti) – 1. le norme della
presente parte si applicano alle attivita’ relative allo
sfruttamento di un’area geografica, ai fini della messa a
disposizione di aeroporti, porti marittimi o interni e di
altri terminali di trasporto ai vettori aerei, marittimi e
fluviali."
– Il testo degli artt. 41 e 42 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e’ il seguente:
"ART. 41 (Capacita’ economica e finanziaria dei
fornitori e dei prestatori di servizi) – 1. Negli appalti
di forniture o servizi, la dimostrazione della capacita’
finanziaria ed economica delle imprese concorrenti puo’
essere fornita mediante uno o piu’ dei seguenti documenti:
a) dichiarazione di almeno due istituti bancari o
intermediari autorizzati ai sensi del decreto legislativo 1
settembre 1993, n. 385;
b) bilanci o estratti dei bilanci dell’impresa, ovvero
dichiarazione sottoscritta in conformita’ alle disposizioni
del d.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445;
c) dichiarazione, sottoscritta in conformita’ alle
disposizioni del d.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445,
concernente il fatturato globale d’impresa e l’importo
relativo ai servizi o forniture nel settore oggetto della
gara, realizzati negli ultimi tre esercizi.
4. La dichiarazione di cui al comma 1, lettera a), e’
presentata gia’ in sede di offerta. Il concorrente
aggiudicatario e’ tenuto ad esibire la documentazione
probatoria a conferma delle dichiarazioni di cui al comma
1, lettere b) e c)."
"ART. 42 (Capacita’ tecnica e professionale dei
fornitori e dei prestatori di servizi) – 1. Negli appalti
di servizi e forniture la dimostrazione delle capacita’
tecniche dei concorrenti puo’ essere fornita in uno o piu’
dei seguenti modi, a seconda della natura, della quantita’
o dell’importanza e dell’uso delle forniture o dei servizi:
a) presentazione dell’elenco dei principali servizi o
delle principali forniture prestati negli ultimi tre anni
con l’indicazione degli importi, delle date e dei
destinatari, pubblici o privati, dei servizi o forniture
stessi; se trattasi di servizi e forniture prestati a
favore di amministrazioni o enti pubblici, esse sono
provate da certificati rilasciati e vistati dalle
amministrazioni o dagli enti medesimi; se trattasi di
servizi e forniture prestati a privati, l’effettuazione
effettiva della prestazione e’ dichiarata da questi o, in
mancanza, dallo stesso concorrente;
b) indicazione dei tecnici e degli organi tecnici,
facenti direttamente capo, o meno, al concorrente e, in
particolare, di quelli incaricati dei controlli di
qualita’;
c) descrizione delle attrezzature tecniche tale da
consentire una loro precisa individuazione e
rintracciabilita’, delle misure adottate dal fornitore o
dal prestatore del servizio per garantire la qualita’,
nonche’ degli strumenti di studio o di ricerca di cui
dispone;
d) controllo, effettuato dalla stazione appaltante o,
nel caso di concorrente non stabilito in Italia, per
incarico della stazione appaltante, da un organismo
Ufficiale competente del Paese in cui e’ stabilito il
concorrente, purche’ tale organismo acconsenta, allorche’ i
prodotti da fornire o il servizio da prestare siano
complessi o debbano rispondere, eccezionalmente, a uno
scopo determinato; il controllo verte sulla capacita’ di
produzione e, se necessario, di studio e di ricerca del
concorrente e sulle misure utilizzate da quest’ultimo per
il controllo della qualita’;
e) indicazione dei titoli di studio e professionali dei
prestatori di servizi o dei dirigenti dell’impresa
concorrente e, in particolare, dei soggetti concretamente
responsabili della prestazione di servizi;
f) indicazione, per gli appalti di servizi e unicamente
nei casi appropriati, stabiliti dal regolamento, delle
misure di gestione ambientale che l’operatore potra’
applicare durante la realizzazione dell’appalto;
g) per gli appalti di servizi, indicazione del numero
medio annuo di dipendenti del concorrente e il numero di
dirigenti impiegati negli ultimi tre anni;
h) per gli appalti di servizi, dichiarazione indicante
l’attrezzatura, il materiale e l’equipaggiamento tecnico di
cui il prestatore di servizi disporra’ per eseguire
l’appalto;
i) indicazione della quota di appalto che il
concorrente intenda, eventualmente, subappaltare;
l) nel caso di forniture, produzione di campioni,
descrizioni o fotografie dei beni da fornire, la cui
autenticita’ sia certificata a richiesta della stazione
appaltante;
m) nel caso di forniture, produzione di certificato
rilasciato dagli istituti o servizi ufficiali incaricati
del controllo qualita’, di riconosciuta competenza, i quali
attestino la conformita’ dei beni con riferimento a
determinati requisiti o norme.
2. La stazione appaltante precisa nel bando di gara o
nella lettera d’invito, quali dei suindicati documenti e
requisiti devono essere presentati o dimostrati.
3. Le informazioni richieste non possono eccedere
l’oggetto dell’appalto; l’amministrazione deve, comunque,
tener conto dell’esigenza di protezione dei segreti tecnici
e commerciali.
4. I requisiti previsti nel comma 1 del presente
articolo possono essere provati in sede di gara mediante
dichiarazione sottoscritta in conformita’ alle disposizione
del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre
2000, n. 445; al concorrente aggiudicatario e’ richiesta la
documentazione probatoria, a conferma di quanto dichiarato
in sede di gara.
4-bis. Al fine di assicurare la massima estensione dei
principi comunitari e delle regole di concorrenza negli
appalti di servizi o di servizi pubblici locali, la
stazione appaltante considera, in ogni caso, rispettati i
requisiti tecnici prescritti anche ove la disponibilita’
dei mezzi tecnici necessari ed idonei all’espletamento del
servizio sia assicurata mediante contratti di locazione
finanziaria con soggetti terzi.

TITOLO II – CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI
SETTORI SPECIALI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA

NOTA: DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL 5 0TT0BRE 2010 N. 207 – Regolamento di esecuzione e attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE “(Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10/12/2010 – Suppl. Ordinario n.270)
Ricordiamo che l’unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza. La riproduzione di testi forniti nel formato elettronico è consentita purché venga menzionata la fonte, il carattere non autentico e gratuito

Sito della Gazzetta Ufficiale della repubblica Italiana.
Scarica il file in formato testo del Nuovo Regolamento Appalti (aggiornato a Marzo 2012)
Scarica il file in formato HTML del Nuovo Regolamento Appalti (aggiornato a Marzo 2012)

Se hai bisogno di maggiori informazioni relativamente a questo articolo del DPR 207-2010 Nuovo Regolamento Appalti o ad ulteriori questioni ad esso connesse in ambito di regolamenti edilizi, ristrutturazioni edilizie, piani edilizi regionali e comunali, usa il form per fare una richiesta al nostro studio tecnico. Ti risponderemo prima possibile con una consulenza gratuita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono per poter postare un commento sono, oltre all’email, il nome dell'utente. Il nome viene pubblicato - e, quindi, diffuso - sul Web unitamente al commento/richesta postata dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per gestire eventuali risposte private all'utente ed altre notifiche di servizio. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ art. 7 del D.Lgs. 196/2003 utilizzando il form di contatto presente nel sito ristrutturazioni-edilizie.com