Procedure contabili – Art.338 DPR 207/2010 – Nuovo Regolamento Appalti

Articolo 338

Procedure contabili

1. Al pagamento delle spese per l’acquisizione di beni e servizi
in economia si provvede anche mediante aperture di credito emesse a
favore di funzionari delegati, ai sensi degli articoli da 56 a 61-bis
del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e dell’articolo 9 del
decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367.

Note all’art. 338
– Il R.D. 18 novembre 1923 n. 2440 recante Nuove
disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e sulla
contabilita’ generale dello Stato, e’ pubblicato nella
Gazz. Uff. 23 novembre 1923, n. 275.
– Il testo dell’art. 9 del D.P.R. 20 aprile 1994 n.
367, regolamento recante semplificazione e accelerazione
delle procedure di spesa e contabili, pubblicato nella
Gazz. Uff. 13 giugno 1994, n. 136, S.O., e’ il seguente:
"Art. 9 (Spese delegate su ordini di accreditamento) –
1. I dirigenti possono disporre l’accreditamento di somme a
funzionari delegati della propria o di altra
amministrazione per l’effettuazione di spese concernenti
l’attuazione di programmi o lo svolgimento di attivita’
comunque rientranti nelle competenze attribuite ai
dirigenti medesimi.
2. L’accreditamento di somme a dipendenti di altra
amministrazione e’ effettuato previa intesa con il
dirigente preposto alla struttura centrale o periferica
presso la quale presta servizio il funzionario delegato.
3. L’accreditamento e’ disposto quando
l’amministrazione giudichi opportuna tale forma di
pagamento, nei limiti di lire 2.500 milioni, salvo che le
norme in vigore non consentano importi superiori.
4. Gli ordinativi ed i buoni estinti sono trattenuti
dalla sezione di tesoreria e vengono allegati alla
contabilita’ mensile che la sezione stessa e’ tenuta a
presentare alla Corte dei conti a norma dell’articolo 604
del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 . In luogo degli
ordinativi estinti e’ allegato al rendiconto amministrativo
del funzionario delegato un elenco analitico degli
ordinativi medesimi, rilasciato sotto la responsabilita’
del capo della sezione di tesoreria anche con strumenti
informatici. L’elenco attesta espressamente, accanto agli
estremi identificativi di ciascun titolo nell’ordine di
prenotazione, l’avvenuto pagamento con quietanza
dell’avente diritto. Per i rendiconti dei funzionari
delegati operanti all’estero, l’elenco degli ordinativi
estinti di cui al presente comma e’ rilasciato sotto la
responsabilita’ del capo della rappresentanza diplomatica,
dell’ufficio consolare o della delegazione speciale presso
la quale il funzionario delegato opera.
5. I rendiconti amministrativi dei funzionari delegati
aventi sede presso uffici periferici sono sottoposti al
controllo delle competenti ragionerie e sono inviati per
l’ulteriore corso alle corrispondenti sezioni o delegazioni
regionali della Corte dei conti. Nel caso di rendiconti
relativi al pagamento di acconti contrattuali, la
competenza e’ determinata con riferimento alla sede
dell’organo cui spetta l’emissione del mandato di saldo.
6. L’art. 59, R.D. 18 novembre 1923, n. 2440 e’ cosi’
sostituito: "E’ in facolta’ dell’amministrazione disporre,
sullo stesso capitolo, piu’ aperture di credito a favore di
un funzionario delegato, quando la somma gia’ utilizzata di
ciascun accreditamento abbia superato la meta’ dell’importo
accreditato."
7. Il limite di somma previsto dall’articolo 2 della
legge 15 marzo 1956, n. 238, gia’ elevato a lire due
milioni dall’articolo 32, comma 9, della legge 28 febbraio
1986, n. 41 , e’ ulteriormente elevato a lire venti
milioni.
8. Nel caso in cui i rendiconti e gli altri conti
amministrativi delle gestioni di bilancio e di quelle fuori
bilancio consentite dalla legge non vengano presentati nei
termini prescritti, il magistrato addetto all’esame dei
rendiconti o dei conti fissa un termine ultimativo al
funzionario responsabile. Decorso tale termine senza che il
rendiconto o il conto siano stati presentati, il magistrato
addetto chiede al competente collegio della sezione del
controllo sulle amministrazioni dello Stato della Corte dei
conti di ordinare la compilazione d’ufficio del rendiconto
o del conto. Alle spese di compilazione, il collegio
provvede ai sensi dell’articolo 3, comma 8, della legge 14
gennaio 1994, n. 20 . L’ordinanza e’ inviata al competente
procuratore della Corte dei conti ai fini
dell’accertamento, nei confronti del funzionario
interessato, ovvero del capo della competente Sezione di
tesoreria provinciale, dell’eventuale responsabilita’
amministrativa connessa all’effettuazione a carico
dell’erario delle spese di compilazione del rendiconto o
del conto.
9. Il Ministro del tesoro, con decreto motivato, puo’
determinare programmi di spesa o capitoli di bilancio in
ordine ai quali il controllo delle competenti ragionerie
sui rendiconti amministrativi dei funzionari delegati e’
esercitato a campione, secondo criteri determinati dal
decreto stesso.
10. Rimane fermo, in ogni caso, il riscontro del
regolare adempimento, da parte di tutti i funzionari
delegati, dell’obbligo di presentare i rendiconti
amministrativi nei termini e nelle forme previsti
dall’ordinamento.".

PARTE V – CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE
NEI SETTORI SPECIALI
TITOLO I – CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI; SERVIZI E FORNITURE NEI
SETTORI SPECIALI DI RILEVANZA COMUNITARIA
CAPO I – Disciplina regolamentare applicabile

NOTA: DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL 5 0TT0BRE 2010 N. 207 – Regolamento di esecuzione e attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE “(Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10/12/2010 – Suppl. Ordinario n.270)
Ricordiamo che l’unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza. La riproduzione di testi forniti nel formato elettronico è consentita purché venga menzionata la fonte, il carattere non autentico e gratuito

Sito della Gazzetta Ufficiale della repubblica Italiana.
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