Limiti alla – Art.253 DPR 207/2010 – Nuovo Regolamento Appalti

Articolo 253

Limiti alla partecipazione alle gare

(art. 51, d.P.R. n. 554/1999)

1. E’ fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla medesima
gara per l’affidamento di un appalto di servizi di cui all’articolo
252, in piu’ di un raggruppamento temporaneo ovvero di partecipare
singolarmente e quali componenti di un raggruppamento temporaneo o di
un consorzio stabile.
2. Il medesimo divieto sussiste per i liberi professionisti
qualora partecipi alla stessa gara, sotto qualsiasi forma, una
societa’ di professionisti o una societa’ di ingegneria delle quali
il professionista e’ amministratore, socio, dipendente, consulente o
collaboratore, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 254, comma
3, e articolo 255, comma 1.
3. La violazione di tali divieti comporta l’esclusione dalla gara
di entrambi i concorrenti.
4. Nel caso di stazioni appaltanti di dimensione nazionale la cui
struttura e’ articolata su base locale l’ambito territoriale previsto
dall’articolo 90, comma 4, del codice si riferisce alle singole
articolazioni territoriali.
5. Ai sensi dell’articolo 90, comma 7, del codice, i
raggruppamenti temporanei previsti dallo stesso articolo 90, comma 1,
lettera g), del codice devono prevedere quale progettista la presenza
di almeno un professionista laureato abilitato da meno di cinque anni
all’esercizio della professione secondo le norme dello Stato membro
dell’Unione Europea di residenza. Ferma restando l’iscrizione al
relativo albo professionale il progettista presente nel
raggruppamento puo’ essere:
a) con riferimento ai soggetti di cui all’articolo 90, comma 1,
lettera d), del codice, un libero professionista singolo o associato;
b) con riferimento ai soggetti di cui all’articolo 90, comma 1,
lettere e) e f), del codice, un amministratore, un socio, un
dipendente, un consulente su base annua che abbia fatturato nei
confronti della societa’ una quota superiore al 50 per cento del
proprio fatturato annuo risultante dall’ultima dichiarazione IVA.
c) con riferimento ai soggetti di cui all’articolo 90, comma 1,
lettera f-bis), del codice, un soggetto avente caratteristiche
equivalenti, conformemente alla legislazione vigente nello Stato
membro dell’Unione europea in cui e’ stabilito il soggetto di cui
all’articolo 90, comma 1, lettera f-bis), del codice, ai soggetti
indicati alla lettera a), se libero professionista singolo o
associato, ovvero alla lettera b), se costituito in forma societaria.

Note all’art. 253
- Il testo dell’articolo 90, commi 1, 4 e 7, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ il seguente:
"Art. 90 (Progettazione interna ed esterna alle
amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori
pubblici) – 1. Le prestazioni relative alla progettazione
preliminare, definitiva ed esecutiva di lavori, nonche’
alla direzione dei lavori e agli incarichi di supporto
tecnico-amministrativo alle attivita’ del responsabile del
procedimento e del dirigente competente alla formazione del
programma triennale dei lavori pubblici sono espletate:
a) dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti;
b) dagli uffici consortili di progettazione e di
direzione dei lavori che i comuni, i rispettivi consorzi e
unioni, le comunita’ montane, le aziende unita’ sanitarie
locali, i consorzi, gli enti di industrializzazione e gli
enti di bonifica possono costituire con le modalita’ di cui
agli articoli 30, 31 e 32 del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267;
c) dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni
di cui le singole stazioni appaltanti possono avvalersi per
legge;
d) da liberi professionisti singoli od associati nelle
forme di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1815, e
successive modificazioni, ivi compresi, con riferimento
agli interventi inerenti al restauro e alla manutenzione di
beni mobili e delle superfici decorate di beni
architettonici, i soggetti con qualifica di restauratore di
beni culturali ai sensi della vigente normativa;
e) dalle societa’ di professionisti;
f) dalle societa’ di ingegneria;
f-bis) da prestatori di servizi di ingegneria ed
architettura di cui alla categoria 12 dell’allegato II A
stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente
alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi;
g) da raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti
di cui alle lettere d), e), f), f-bis) e h) ai quali si
applicano le disposizioni di cui all’articolo 37 in quanto
compatibili;
h) da consorzi stabili di societa’ di professionisti e
di societa’ di ingegneria, anche in forma mista, formati da
non meno di tre consorziati che abbiano operato nel settore
dei servizi di ingegneria e architettura, per un periodo di
tempo non inferiore a cinque anni, e che abbiano deciso di
operare in modo congiunto secondo le previsioni del comma 1
dell’articolo 36. E’ vietata la partecipazione a piu’ di un
consorzio stabile. Ai fini della partecipazione alle gare
per l’affidamento di incarichi di progettazione e attivita’
tecnico-amministrative ad essa connesse, il fatturato
globale in servizi di ingegneria e architettura realizzato
da ciascuna societa’ consorziata nel quinquennio o nel
decennio precedente e’ incrementato secondo quanto
stabilito dall’articolo 36, comma 6, della presente legge;
ai consorzi stabili di societa’ di professionisti e di
societa’ di ingegneria si applicano altresi’ le
disposizioni di cui all’articolo 36, commi 4 e 5 e di cui
all’articolo 253, comma 8.
2. -3. (omissis)
4. I progetti redatti dai soggetti di cui al comma 1,
lettere a), b) e c), sono firmati da dipendenti delle
amministrazioni abilitati all’esercizio della professione.
I pubblici dipendenti che abbiano un rapporto di lavoro a
tempo parziale non possono espletare, nell’ambito
territoriale dell’ufficio di appartenenza, incarichi
professionali per conto di pubbliche amministrazioni di cui
all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, e successive modificazioni, se non
conseguenti ai rapporti d’impiego.
5. -6. (omissis)
7. Indipendentemente dalla natura giuridica del
soggetto affidatario dell’incarico di cui al comma 6, lo
stesso deve essere espletato da professionisti iscritti
negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti
professionali, personalmente responsabili e nominativamente
indicati gia’ in sede di presentazione dell’offerta, con la
specificazione delle rispettive qualificazioni
professionali. Deve inoltre essere indicata, sempre
nell’offerta, la persona fisica incaricata
dell’integrazione tra le varie prestazioni specialistiche.
Il regolamento definisce le modalita’ per promuovere la
presenza anche di giovani professionisti nei gruppi
concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione,
concorsi di progettazione, concorsi di idee. All’atto
dell’affidamento dell’incarico deve essere dimostrata la
regolarita’ contributiva del soggetto affidatario."

PARTE III – CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A SERVIZI ATTINENTI
ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA NEI SETTORI ORDINARI
TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI




NOTA: DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL 5 0TT0BRE 2010 N. 207 – Regolamento di esecuzione e attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE “(Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10/12/2010 – Suppl. Ordinario n.270)
Ricordiamo che l’unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza. La riproduzione di testi forniti nel formato elettronico è consentita purché venga menzionata la fonte, il carattere non autentico e gratuito

Sito della Gazzetta Ufficiale della repubblica Italiana.
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