Documento unico di regolarita’ contributiva – Art.6 DPR 207/2010 – Nuovo Regolamento Appalti

Articolo 6

Documento unico di regolarita’ contributiva

1. Per documento unico di regolarita’ contributiva si intende il
certificato che attesta contestualmente la regolarita’ di un
operatore economico per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL,
nonche’ cassa edile per i lavori, verificati sulla base della
rispettiva normativa di riferimento.
2. La regolarita’ contributiva oggetto del documento unico di
regolarita’ contributiva riguarda tutti i contratti pubblici, siano
essi di lavori, di servizi o di forniture.
3. Le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono d’ufficio,
anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di
regolarita’ contributiva in corso di validita’:
a) per la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al
requisito di cui all’articolo 38, comma 1, lettera i), del codice;
b) per l’aggiudicazione del contratto ai sensi dell’articolo 11,
comma 8, del codice;
c) per la stipula del contratto;
d) per il pagamento degli stati avanzamento lavori o delle
prestazioni relative a servizi e forniture;
e) per il certificato di collaudo, il certificato di regolare
esecuzione, il certificato di verifica di conformita’, l’attestazione
di regolare esecuzione, e il pagamento del saldo finale.
Per le finalita’ di cui alle lettere a), b), c), d) ed e), gli
operatori economici trasmettono il documento unico di regolarita’
contributiva in corso di validita’ ai soggetti di cui all’articolo 3,
comma 1, lettera b), che non sono un’amministrazione aggiudicatrice.
4. Ferme restando le ipotesi di cui al comma 3, lettere c) e d),
qualora tra la stipula del contratto e il primo stato di avanzamento
dei lavori di cui all’articolo 194, o il primo accertamento delle
prestazioni effettuate relative a forniture e servizi di cui
all’articolo 307, comma 2, ovvero tra due successivi stati di
avanzamento dei lavori o accertamenti delle prestazioni effettuate
relative a forniture e servizi, intercorra un periodo superiore a
centottanta giorni, le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono il
documento unico di regolarita’ contributiva relativo all’esecutore ed
ai subappaltatori entro i trenta giorni successivi alla scadenza dei
predetti centottanta giorni; entro il medesimo termine, l’esecutore
ed i subappaltatori trasmettono il documento unico di regolarita’
contributiva ai soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b),
che non sono un’amministrazione aggiudicatrice.
5. Le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono d’ufficio il
documento unico di regolarita’ contributiva in corso di validita’
relativo ai subappaltatori ai fini del rilascio dell’autorizzazione
di cui all’articolo 118, comma 8, del codice, nonche’ nei casi
previsti al comma 3, lettere d) ed e); per le medesime finalita’,
l’esecutore trasmette il documento unico di regolarita’ contributiva
in corso di validita’ relativo ai subappaltatori ai soggetti di cui
all’articolo 3, comma1, lettera b), che non sono un’amministrazione
aggiudicatrice.
6. Le SOA, ai fini del rilascio dell’attestazione di
qualificazione ai sensi dell’articolo 40, del codice, e il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, al fine del rilascio
dell’attestazione di cui agli articoli 186 e 192, del codice,
richiedono alle imprese il documento unico di regolarita’
contributiva in corso di validita’.
7. Per valutare i lavori di cui all’articolo 86, commi 2, 3 e 4,
e’ altresi’ richiesto il documento unico di regolarita’ contributiva
in corso di validita’.
8. In caso di ottenimento del documento unico di regolarita’
contributiva dell’affidatario del contratto negativo per due volte
consecutive, il responsabile del procedimento, acquisita una
relazione particolareggiata predisposta dal direttore dei lavori
ovvero dal direttore dell’esecuzione, propone, ai sensi dell’articolo
135, comma 1, del codice, la risoluzione del contratto, previa
contestazione degli addebiti e assegnazione di un termine non
inferiore a quindici giorni per la presentazione delle
controdeduzioni. Ove l’ottenimento del documento unico di regolarita’
contributiva negativo per due volte consecutive riguardi il
subappaltatore, la stazione appaltante pronuncia, previa
contestazione degli addebiti al subappaltatore e assegnazione di un
termine non inferiore a quindici giorni per la presentazione delle
controdeduzioni, la decadenza dell’autorizzazione di cui all’articolo
118, comma 8, del codice, dandone contestuale segnalazione
all’Osservatorio per l’inserimento nel casellario informatico di cui
all’articolo 8.

Note all’art. 6
- Il testo dell’articolo 38, comma 1, lettera i), del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ il
seguente:
"Art. 38 (Requisiti di ordine generale) – 1. Sono
esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento
delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e
servizi, ne’ possono essere affidatari di subappalti, e non
possono stipulare i relativi contratti i soggetti:
a)-h) (omissis)
i) che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente
accertate, alle norme in materia di contributi
previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione
italiana o dello Stato in cui sono stabiliti;"
- Il testo dell’articolo 11, comma 8, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ il seguente:
"8. L’aggiudicazione definitiva diventa efficace dopo
la verifica del possesso dei prescritti requisiti."
- Il testo dell’articolo 118, comma 8, del citato
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ il seguente:
"8. L’affidatario che si avvale del subappalto o del
cottimo deve allegare alla copia autentica del contratto la
dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali
forme di controllo o di collegamento a norma dell’articolo
2359 del codice civile con il titolare del subappalto o del
cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da
ciascuno dei soggetti partecipanti nel caso di
raggruppamento temporaneo, societa’ o consorzio. La
stazione appaltante provvede al rilascio
dell’autorizzazione entro trenta giorni dalla relativa
richiesta; tale termine puo’ essere prorogato una sola
volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale
termine senza che si sia provveduto, l’autorizzazione si
intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo
inferiore al 2 per cento dell’importo delle prestazioni
affidate o di importo inferiore a 100.000 euro, i termini
per il rilascio dell’autorizzazione da parte della stazione
appaltante sono ridotti della meta’."
- Il testo dell’articolo 40 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ il seguente:
"Art. 40 (Qualificazione per eseguire lavori pubblici)
- 1. I soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori
pubblici devono essere qualificati e improntare la loro
attivita’ ai principi della qualita’, della
professionalita’ e della correttezza. Allo stesso fine i
prodotti, i processi, i servizi e i sistemi di qualita’
aziendali impiegati dai medesimi soggetti sono sottoposti a
certificazione, ai sensi della normativa vigente.
2. Con il regolamento previsto dall’articolo 5, viene
disciplinato il sistema di qualificazione, unico per tutti
gli esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici, di
importo superiore a 150.000 euro, articolato in rapporto
alle tipologie e all’importo dei lavori stessi. Con il
regolamento di cui all’articolo 5 possono essere altresi’
periodicamente revisionate le categorie di qualificazione
con la possibilita’ di prevedere eventuali nuove categorie.
3. Il sistema di qualificazione e’ attuato da organismi
di diritto privato di attestazione, appositamente
autorizzati dall’Autorita’. L’attivita’ di attestazione e’
esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di
giudizio, garantendo l’assenza di qualunque interesse
commerciale o finanziario che possa determinare
comportamenti non imparziali o discriminatori. Le SOA
nell’esercizio dell’attivita’ di attestazione per gli
esecutori di lavori pubblici svolgono funzioni di natura
pubblicistica, anche agli effetti dell’articolo 1 della
legge 14 gennaio 1994, n. 20. In caso di false attestazioni
dalle stesse rilasciate si applicano gli articoli 476 e 479
del codice penale. Prima del rilascio delle attestazioni,
le SOA verificano tutti i requisiti dell’impresa
richiedente. Agli organismi di attestazione e’ demandato il
compito di attestare l’esistenza nei soggetti qualificati
di:
a) certificazione di sistema di qualita’ conforme alle
norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente
normativa nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai
sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e
della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000;
b) requisiti di ordine generale nonche’
tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alle
disposizioni comunitarie in materia di qualificazione. Tra
i requisiti tecnico – organizzativi rientrano i certificati
rilasciati alle imprese esecutrici dei lavori pubblici da
parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di
attestazione acquisiscono detti certificati unicamente
dall’Osservatorio, cui sono trasmessi, in copia, dalle
stazioni appaltanti.
4. Il regolamento definisce in particolare:
a) soppressa;
b) le modalita’ e i criteri di autorizzazione e di
eventuale decadenza nei confronti degli organismi di
attestazione, nonche’ i requisiti soggettivi,
organizzativi, finanziari e tecnici che i predetti
organismi devono possedere.
c) le modalita’ di attestazione dell’esistenza nei
soggetti qualificati della certificazione del sistema di
qualita’, di cui al comma 3, lettera a), e dei requisiti di
cui al comma 3, lettera b), nonche’ le modalita’ per
l’eventuale verifica annuale dei predetti requisiti
relativamente ai dati di bilancio;
d) i requisiti di ordine generale in conformita’
all’articolo 38, e i requisiti tecnico-organizzativi ed
economico-finanziari di cui al comma 3, lettera b), con le
relative misure in rapporto all’entita’ e alla tipologia
dei lavori. Vanno definiti, tra i suddetti requisiti, anche
quelli relativi alla regolarita’ contributiva e
contrattuale, ivi compresi i versamenti alle casse edili.
Tra i requisiti di capacita’ tecnica e professionale il
regolamento comprende, nei casi appropriati, le misure di
gestione ambientale.
e) i criteri per la determinazione delle tariffe
applicabili all’attivita’ di qualificazione;
f) le modalita’ di verifica della qualificazione; la
durata dell’efficacia della qualificazione e’ di cinque
anni, con verifica entro il terzo anno del mantenimento dei
requisiti di ordine generale nonche’ dei requisiti di
capacita’ strutturale da indicare nel regolamento; il
periodo di durata della validita’ delle categorie generali
e speciali oggetto della revisione di cui al comma 2; la
verifica di mantenimento sara’ tariffata proporzionalmente
alla tariffa di attestazione in misura non superiore ai tre
quinti della stessa;
f-bis) le modalita’ per assicurare, nel quadro delle
rispettive competenze, l’azione coordinata in materia di
vigilanza sull’attivita’ degli organismi di attestazione
avvalendosi delle strutture e delle risorse gia’ a
disposizione per tale finalita’ e senza nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica;
g) la previsione di sanzioni pecuniarie e interdittive,
fino alla decadenza dell’autorizzazione, per le
irregolarita’, le illegittimita’ e le illegalita’ commesse
dalle SOA nel rilascio delle attestazioni nonche’ in caso
di inerzia delle stesse a seguito di richiesta di
informazioni ed atti attinenti all’esercizio della funzione
di vigilanza da parte dell’Autorita’, secondo un criterio
di proporzionalita’ e nel rispetto del principio del
contraddittorio;
g-bis) la previsione delle sanzioni pecuniarie di cui
all’articolo 6, comma 11, e di sanzioni interdittive, fino
alla decadenza dell’attestazione di qualificazione, nei
confronti degli operatori economici che non rispondono a
richieste di informazioni e atti formulate dall’Autorita’
nell’esercizio del potere di vigilanza sul sistema di
qualificazione, ovvero forniscono informazioni o atti non
veritieri;
h) la formazione di elenchi, su base regionale, dei
soggetti che hanno conseguito la qualificazione di cui al
comma 3; tali elenchi sono redatti e conservati presso
l’Autorita’, che ne assicura la pubblicita’ per il tramite
dell’Osservatorio.
5. E’ vietata, per l’affidamento di lavori pubblici,
l’utilizzazione degli elenchi predisposti dai soggetti di
cui all’articolo 32, salvo quanto disposto per la procedura
ristretta semplificata e per gli affidamenti in economia.
6. Il regolamento stabilisce gli specifici requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi che devono
possedere i candidati ad una concessione di lavori pubblici
che non intendano eseguire i lavori con la propria
organizzazione di impresa.
7. Le imprese alle quali venga rilasciata da organismi
accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI
CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la
certificazione di sistema di qualita’ conforme alle norme
europee della serie UNI EN ISO 9000, usufruiscono del
beneficio che la cauzione e la garanzia fideiussoria,
previste rispettivamente dall’articolo 75 e dall’articolo
113, comma 1, sono ridotte, per le imprese certificate, del
50 per cento.
8. Il regolamento stabilisce quali requisiti
economico-finanziari e tecnico-organizzativi devono
possedere le imprese per essere affidatarie di lavori
pubblici di importo fino a 150.000 euro, ferma restando la
necessita’ del possesso dei requisiti di ordine generale di
cui all’articolo 38.
9. Le attestazioni rilasciate dalle SOA devono indicare
espressamente le referenze che hanno permesso il rilascio
dell’attestazione e i dati da esse risultanti non possono
essere contestati immotivatamente.
9-bis. Le SOA sono responsabili della conservazione
della documentazione e degli atti utilizzati per il
rilascio delle attestazioni anche dopo la cessazione
dell’attivita’ di attestazione. Le SOA sono altresi’ tenute
a rendere disponibile la documentazione e gli atti ai
soggetti indicati nel regolamento, anche in caso di
sospensione o decadenza dell’autorizzazione all’esercizio
dell’attivita’ di attestazione; in caso di inadempimento,
si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste
dall’articolo 6, comma 11. In ogni caso le SOA restano
tenute alla conservazione della documentazione e degli atti
di cui al primo periodo per dieci anni o nel diverso
termine indicato con il regolamento di cui all’articolo 5.
9-ter. Le SOA hanno l’obbligo di comunicare
all’Autorita’ l’avvio del procedimento di accertamento del
possesso dei requisiti nei confronti delle imprese nonche’
il relativo esito. Le SOA hanno l’obbligo di dichiarare la
decadenza dell’attestazione di qualificazione qualora
accertino che la stessa sia stata rilasciata in carenza dei
requisiti prescritti dal regolamento, ovvero che sia venuto
meno il possesso dei predetti requisiti; in caso di
inadempienza l’Autorita’ procede a dichiarare la decadenza
dell’autorizzazione alla SOA all’esercizio dell’attivita’
di attestazione.".
- Il testo dell’articolo 186 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ il seguente:
"Art. 186 (Istituzione del sistema di qualificazione -
classifiche) – 1. E’ istituito il sistema di qualificazione
dei contraenti generali. La qualificazione puo’ essere
richiesta da imprese singole in forma di societa’
commerciali o cooperative, da consorzi di cooperative di
produzione e lavoro previsti dalla legge 25 giugno 1909, n.
422, e dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello
Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive
modificazioni, ovvero da consorzi stabili previsti
dall’articolo 34.
2. I contraenti generali sono qualificati per
classifiche, riferite all’importo lordo degli affidamenti
per i quali possono concorrere. I contraenti generali non
possono concorrere ad affidamenti di importo lordo
superiore a quello della classifica di iscrizione,
attestata con il sistema di cui alla presente sezione
ovvero documentata ai sensi dell’articolo 47, comma 2,
salva la facolta’ di associarsi ad altro contraente
generale ai sensi dell’articolo 191, comma 9.
3. Le classifiche di qualificazione sono le seguenti:
a) I: sino a 350 milioni di euro;
b) II: sino a 700 milioni di euro;
c) III: oltre 700 milioni di euro.
4. L’importo della classifica III, ai fini del rispetto
dei requisiti di qualificazione, e’ convenzionalmente
stabilito pari a 900 milioni di euro."
- Il testo dell’articolo 192 del citato decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e’ il seguente:
"Art. 192 (Gestione del sistema di qualificazione) – 1.
La attestazione del possesso dei requisiti dei contraenti
generali e’ rilasciata dal Ministero delle infrastrutture.
2. La durata dell’efficacia della attestazione e’ pari
a tre anni. Entro il terzo mese precedente alla data di
scadenza dell’attestazione il contraente generale trasmette
al Ministero tutta la documentazione necessaria ad ottenere
il rinnovo. La attestazione e’ rilasciata ovvero
motivatamente negata entro tre mesi dalla ricezione di
tutta la documentazione necessaria. In caso di ritardo nel
rilascio, imputabile all’Amministrazione, l’attestazione
scaduta resta valida, ai fini della partecipazione alle
gare e per la sottoscrizione dei contratti, fino al momento
del rilascio di quella rinnovata.
3. La attestazione di cui al comma 1 e’ necessaria per
la partecipazione alle gare per l’affidamento di contratti
di contraente generale a decorrere dall’ottavo mese dalla
data di entrata in vigore del decreto legislativo 10
gennaio 2005, n. 9, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
4 febbraio 2005.
4. Per quanto non espressamente previsto dal presente
capo, si fa riferimento, ai fini della qualificazione delle
imprese, alle norme di cui al regolamento dell’articolo 5,
che fissa anche le modalita’ tecniche e procedurali di
presentazione dei documenti e rilascio delle attestazioni.
- Il testo dell’articolo 135, comma 1, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ il seguente:
"Art. 135 (Risoluzione del contratto per reati
accertati e per decadenza dell’attestazione di
qualificazione) – 1. Fermo quanto previsto da altre
disposizioni di legge, qualora nei confronti
dell’appaltatore sia intervenuta l’emanazione di un
provvedimento definitivo che dispone l’applicazione di una
o piu’ misure di prevenzione di cui all’articolo 3, della
legge 27 dicembre 1956, n. 1423 ed agli articoli 2 e
seguenti della legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero sia
intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato per
frodi nei riguardi della stazione appaltante, di
subappaltatori, di fornitori, di lavoratori o di altri
soggetti comunque interessati ai lavori, nonche’ per
violazione degli obblighi attinenti alla sicurezza sul
lavoro, il responsabile del procedimento propone alla
stazione appaltante, in relazione allo stato dei lavori e
alle eventuali conseguenze nei riguardi delle finalita’
dell’intervento, di procedere alla risoluzione del
contratto."

TITOLO III – ALTRE DISPOSIZIONI COMUNI




NOTA: DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL 5 0TT0BRE 2010 N. 207 – Regolamento di esecuzione e attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE “(Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10/12/2010 – Suppl. Ordinario n.270)
Ricordiamo che l’unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza. La riproduzione di testi forniti nel formato elettronico è consentita purché venga menzionata la fonte, il carattere non autentico e gratuito

Sito della Gazzetta Ufficiale della repubblica Italiana.
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