Adeguamento dei prezzi per i contratti relativi agli interventi di cooperazione del Ministero degli affari esteri – Art.350 DPR 207/2010 – Nuovo Regolamento Appalti

Articolo 350

Adeguamento dei prezzi per i contratti relativi agli interventi di
cooperazione

(art. 230, d.P.R. n. 554/1999)

1. Per lavori disciplinati dal presente titolo, l’adeguamento del
prezzo contrattuale consiste nel prezzo dei lavori al netto del
ribasso d’asta aumentato o diminuito di una percentuale da applicarsi
nel caso in cui la dinamica dei prezzi del paese beneficiario,
congiuntamente alle variazioni di cambio, rilevate, con le modalita’
di cui al comma 4, tra il 31 dicembre dell’anno di presentazione
dell’offerta ed il 31 dicembre dell’anno precedente la data di
richiesta di verifica di una delle due parti contraenti, incidano in
senso negativo o positivo in percentuale superiore al dieci per cento
sul valore del contratto. Oltre tale limite l’esecutore puo’ chiedere
la risoluzione del contratto per eccessiva onerosita’ sopravvenuta e
null’altro pretendere in caso di prosecuzione delle opere.
2. L’incremento o il decremento per la quota parte eccedente il
dieci per cento si applicano, una sola volta, all’importo dei lavori
ancora da eseguire per ogni semestre intero previsto per
l’ultimazione dei lavori stessi.
3. L’adeguamento del prezzo contrattuale non si applica per la
parte dei lavori eseguita in ritardo rispetto ai termini contenuti
nel cronoprogramma dei lavori, se tale ritardo e’ imputabile
all’esecutore.
4. L’incidenza della dinamica dei prezzi viene calcolata
avvalendosi delle rilevazioni degli organismi a tal fine operanti nel
paese beneficiario. Qualora nel Paese beneficiario siano assenti
strumenti di rilevazione ufficiale della dinamica dei prezzi, la
valutazione relativa ai singoli contratti e’ rimessa al responsabile
del procedimento.
5. Ai lavori di cui al comma 1 non si applicano le disposizioni
di cui all’articolo 133, commi 1-bis, e da 3 a 8, del codice.
6. Per l’adeguamento dei prezzi in relazione a servizi e
forniture ad esecuzione continuata o periodica, si applica l’articolo
115 del codice.

Note all’art. 350
– Il testo dell’art. 133, commi 1-bis e da 3 a 8, del
citato decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e’ il
seguente:
"1-bis. Fermi i vigenti divieti di anticipazione del
prezzo, il bando di gara puo’ individuare i materiali da
costruzione per i quali i contratti, nei limiti delle
risorse disponibili, prevedono le modalita’ e i tempi di
pagamento degli stessi, ferma restando l’applicazione dei
prezzi contrattuali ovvero dei prezzi elementari desunti
dagli stessi, previa presentazione da parte dell’esecutore
di fattura o altro documento comprovanti il loro acquisto
nella tipologia e quantita’ necessaria per l’esecuzione del
contratto e la loro destinazione allo specifico contratto,
e previa accettazione dei materiali da parte del direttore
dei lavori; senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica per tali materiali non si applicano le
disposizioni di cui al comma 3, nonche’ ai commi da 4 a 7
per variazioni in aumento. Il pagamento dei materiali da
costruzione e’ subordinato alla costituzione di garanzia
fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari al
pagamento maggiorato del tasso di interesse legale
applicato al periodo necessario al recupero del pagamento
stesso secondo il cronoprogramma dei lavori. L’importo
della garanzia e’ gradualmente ed automaticamente ridotto
nel corso dei lavori, in rapporto al progressivo recupero
del pagamento da parte delle stazioni appaltanti."
"3. Per i lavori di cui al comma 2 si applica il prezzo
chiuso, consistente nel prezzo dei lavori al netto del
ribasso d’asta, aumentato di una percentuale da applicarsi,
nel caso in cui la differenza tra il tasso di inflazione
reale e il tasso di inflazione programmato nell’anno
precedente sia superiore al 2 per cento, all’importo dei
lavori ancora da eseguire per ogni anno intero previsto per
l’ultimazione dei lavori stessi. Tale percentuale e’
fissata, con decreto del Ministro delle infrastrutture da
emanare entro il entro il 31 marzo di ogni anno, nella
misura eccedente la predetta percentuale del 2 per cento.
3-bis. A pena di decadenza, l’appaltatore presenta alla
stazione appaltante l’istanza di applicazione del prezzo
chiuso, ai sensi del comma 3, entro sessanta giorni dalla
data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana del decreto ministeriale di cui al
medesimo comma 3.
4. In deroga a quanto previsto dal comma 2, qualora il
prezzo di singoli materiali da costruzione, per effetto di
circostanze eccezionali, subisca variazioni in aumento o in
diminuzione, superiori al 10 per cento rispetto al prezzo
rilevato dal Ministero delle infrastrutture nell’anno di
presentazione dell’offerta con il decreto di cui al comma
6, si fa luogo a compensazioni, in aumento o in
diminuzione, per la percentuale eccedente il 10 per cento e
nel limite delle risorse di cui al comma 7.
5. La compensazione e’ determinata applicando la
percentuale di variazione che eccede il 10 per cento al
prezzo dei singoli materiali da costruzione impiegati nelle
lavorazioni contabilizzate nell’anno solare precedente al
decreto di cui al comma 6 nelle quantita’ accertate dal
direttore dei lavori.
6. Il Ministero delle infrastrutture, entro il 31 marzo
di ogni anno, rileva con proprio decreto le variazioni
percentuali annuali dei singoli prezzi dei materiali da
costruzione piu’ significativi..
6-bis. A pena di decadenza, l’appaltatore presenta alla
stazione appaltante l’istanza di compensazione, ai sensi
del comma 4, entro sessanta giorni dalla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana del decreto ministeriale di cui al comma 6.
7. Per le finalita’ di cui al comma 4 si possono
utilizzare le somme appositamente accantonate per
imprevisti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica, nel quadro economico di ogni intervento, in
misura non inferiore all’1 per cento del totale
dell’importo dei lavori, fatte salve le somme relative agli
impegni contrattuali gia’ assunti, nonche’ le eventuali
ulteriori somme a disposizione della stazione appaltante
per lo stesso intervento nei limiti della relativa
autorizzazione di spesa. Possono altresi’ essere utilizzate
le somme derivanti da ribassi d’asta, qualora non ne sia
prevista una diversa destinazione sulla base delle norme
vigenti, nonche’ le somme disponibili relative ad altri
interventi ultimati di competenza dei soggetti
aggiudicatori nei limiti della residua spesa autorizzata;
l’utilizzo di tali somme deve essere autorizzato dal CIPE,
qualora gli interventi siano stati finanziati dal CIPE
stesso.
8. Le stazioni appaltanti provvedono ad aggiornare
annualmente i propri prezzari, con particolare riferimento
alle voci di elenco correlate a quei prodotti destinati
alle costruzioni, che siano stati soggetti a significative
variazioni di prezzo legate a particolari condizioni di
mercato. I prezzari cessano di avere validita’ il 31
dicembre di ogni anno e possono essere transitoriamente
utilizzati fino al 30 giugno dell’anno successivo per i
progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta
entro tale data. In caso di inadempienza da parte dei
predetti soggetti, i prezzari possono essere aggiornati
dalle competenti articolazioni territoriali del Ministero
delle infrastrutture di concerto con le regioni
interessate."
– Il testo dell’art. 115 del citato decreto legislativo
12 aprile 2006 n. 163, e’ il seguente:
"Art. 115 (Adeguamenti dei prezzi) – 1. Tutti i
contratti ad esecuzione periodica o continuativa relativi a
servizi o forniture debbono recare una clausola di
revisione periodica del prezzo. La revisione viene operata
sulla base di una istruttoria condotta dai dirigenti
responsabili dell’acquisizione di beni e servizi sulla base
dei dati di cui all’articolo 7, comma 4, lettera c) e comma
5."

TITOLO II – LAVORI SU IMMOBILI ALL’ESTERO AD USO DELL’AMMINISTRAZIONE
DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

NOTA: DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL 5 0TT0BRE 2010 N. 207 – Regolamento di esecuzione e attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE “(Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10/12/2010 – Suppl. Ordinario n.270)
Ricordiamo che l’unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza. La riproduzione di testi forniti nel formato elettronico è consentita purché venga menzionata la fonte, il carattere non autentico e gratuito

Sito della Gazzetta Ufficiale della repubblica Italiana.
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