OPERE INTERNE – Art.14 Regolamento Edilizio Comune di Catania

Art. 14. OPERE INTERNE

Ai sensi dell’art. 9 della L.R. 10.08.1985, n.37, non sono soggette a concessione
edilizia né ad autorizzazione ma solo a semplice comunicazione, le opere interne
alle costruzioni che non siano in contrasto con gli strumenti urbanistici adottati o
approvati e con il Regolamento Edilizio, che rispettino le originarie caratteristiche
costruttive dei luoghi e che non comportino:

- modifiche della sagoma della fabbricazione e dei prospetti;

- modifiche dei fronti prospicienti pubbliche strade o piazze;
- aumento delle superfici utili e del numero delle unità immobiliari;
- modifiche della destinazione d’uso delle costruzioni e delle singole unità
immobiliari;
- pregiudizi alla statica dell’immobile;

Sono assimilabili a titolo esemplificativo, ad opere interne gli interventi di seguito
descritti.

14.1. Opere edilizie:

a) variazione dell’assetto distributivo di singole unità immobiliari;
b) eliminazione o spostamento (demolizione e ricostruzione) di pareti interne o di
parti di esse;
c) collocazione di pavimenti o rivestimenti esterni anche con caratteristiche
diverse in caso di sostituzione;
d) inserimento di elementi di isolamento o impermeabilizzazione esterni,
sottomanto e massetti di pendenza per il deflusso dell’acqua piovana;
e) apertura o spostamento di varchi, anche nelle murature portanti ad esclusione
di quelle perimetrali;
f) realizzazione di controsoffitti;
g) realizzazione, spostamento, sostituzione, consolidamento di scale interne;
h) revisione totale del manto di copertura del tetto anche con la sostituzione
della piccola orditura (listelli) e con la collocazione di elementi di
coibentazione e/o impermeabilizzazione, compreso l’utilizzo di diverse
tipologie di tegole, purché non siano modificate la sagoma, le pendenze e le
caratteristiche della copertura.

14.2. Opere su elementi strutturali:

a) consolidamento, rinnovamento e sostituzione, senza modifiche dei materiali e
delle tecniche costruttive, di strutture anche portanti delle costruzioni senza
alterazione delle quote, della posizione e della forma, con esclusione di
interventi riguardanti l’esterno dell’edificio;
b) rinforzo delle solette di calpestio, anche con putrelle, reti elettrosaldate, e getti
di calcestruzzo armato;
c) sostituzione di architravi di vani porta;
d) apertura di vani porta o varchi nelle murature portanti interne con esclusione
di quelle esterne;

e) consolidamento o sostituzione di solai nel rispetto delle quote di imposta
esistenti;
f) riparazioni di opere in cemento armato tendenti alla protezione e salvaguardia
delle armature, anche con malte speciali o elementi di rinforzo;
g) opere necessarie a riparare e consolidare parti non portanti delle coperture;

Le opere che interessano parti strutturali, sia pure asseverabili, sono soggette al
rilascio degli eventuali nulla osta previsti dalle vigenti normative.

14.3. Impianti

a) creazione od integrazione di servizi igienici interni all’unità immobiliare anche
nel caso limite in cui la stessa ne sia sprovvista, senza realizzazione di
aperture su pareti esterne;
b) realizzazione ex novo e/o integrazione di impianto idrico e di scarico fatte
salve le relative autorizzazioni all’allaccio;
c) realizzazione ex novo e/o integrazione degli impianti tecnologici e dei
macchinari esterni necessari al loro funzionamento, a condizione che la
collocazione di tali macchinari (caldaie a gas e/o metano, serbatoi
prefabbricati per la riserva idrica, ecc.) non riguardi i fronti dell’edificio
prospicienti su pubbliche vie o piazze;
d) impianti fotovoltaici integrati nelle strutture esistenti.

14.4. Altre opere

Rientrano inoltre tra gli interventi classificabili come opere interne:

a) ampliamento di unità immobiliari, all’interno della fabbricazione, per effetto
dell’accorpamento totale o parziale di unità immobiliari contigue, con identica
destinazione d’uso, anche nei casi in cui, per ottenere l’accorpamento tra due
unità, occorre realizzare un collegamento verticale fra due livelli, previa
eliminazione della parte di solaio necessaria per l’inserimento di scala interna,
ascensore o altro;
b) collegamento temporaneo di unità immobiliari contigue, all’interno della
fabbricazione, anche con diversa destinazione d’uso e diversa proprietà, anche
con la realizzazione di collegamento verticale fra due livelli, previa
eliminazione della parte di solaio necessaria per l’inserimento di scala interna,
ascensore o altro, fatte salve le norme sanitarie, di sicurezza statica e
prevenzione incendi ;
c) rampe ed opere di limitata entità per l’eliminazione di barriere architettoniche
in edifici esistenti o in aree di loro pertinenza;

d) collocazione, negli spazi liberi degli edifici (anche sui lastrici solari) non
prospicienti su pubbliche vie o piazze, di piccoli elementi di arredo
prefabbricati quali pergolati e fioriere.

Gli interventi assentibili non devono costituire un insieme sistematico di opere,
rapportabili ad un intervento edilizio più complesso, che comporti la trasformazione
di tutto o parte dell’edificio.



Visita anche la sezione dedicata all’urbanistica sul sito del Comune di Catania
Scarica il PDF del Regolamento Edilizio del Comune di Catania (aggiornato a Marzo 2012)

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