Requisiti acustici degli edifici – Art.144 Regolamento Edilizio Comune di Bari

Art. 144 Requisiti acustici degli edifici
1. Gli edifici di nuova costruzione compresi gli ampliamenti, gli interventi di ristrutturazione edilizia
limitatamente ai casi di demolizione e ricostruzione e ai casi di ristrutturazione globale e gli interventi di
risanamento conservativo con cambio di destinazione d’uso deve rispettare i principi fondamentali in
materia di tutela dell’ambiente abitativo e dell’ambiente esterno dall’inquinamento acustico, in conformità
alla normativa vigente in materia, nonché le altre norme eventualmente vigenti in materia di requisiti
acustici.
2. In tutti gli interventi previsti al comma precedente i materiali e le tecniche da impiegare devono garantire
un’adeguata protezione acustica degli ambienti per quanto concerne:
a. i rumori provenienti da sorgenti esterne al fabbricato;
b. i rumori e suoni aerei provenienti da alloggi contigui e da locali o spazi destinati a servizi comuni;
c. rumori di calpestio;
d. i rumori prodotti da impianti o apparecchi installati nell’immobile.

3. Per la realizzazione di un intervento edilizio ricadente in una delle tipologie sopraelencate, insieme alla
richiesta del titolo abilitativo, deve essere prodotta una relazione tecnica, redatta da un tecnico competente
in acustica ambientale, che deve contenere la valutazione previsionale dei parametri acustici riportati nella
tabella B dell’allegato A del D.P.C.M. 05/12/1997, o in altre eventuali norme vigenti, relativi alle seguenti
categorie di fabbricati:
a. categoria A: edifici a residenza o assimilabili;
b. categoria B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili;
c. categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;
d. categoria D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;
e. categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
f. categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;
g. categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili.

4. la succitata relazione tecnica deve riportare una stima, il più possibile aderente alla realtà, delle prestazioni
acustiche da riscontrare a fine lavori.
5. La valutazione previsionale del rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici deve essere eseguita
adottando le indicazioni riportate nelle norme serie UNI EN 12354:2002 e/o nel Rapporto Tecnico
UNI/TR 11175:2005 o in altre norme eventualmente vigenti e deve contenere gli elementi di seguito
elencati:
a. indicazioni delle metodologie e dei dati presi a base dei calcoli; nel caso che quest’ultimi provengono
da prove di laboratorio, al progetto dovranno essere allegate le rispettive certificazioni;
b. indicazioni della tipologia e delle prestazioni acustiche dei materiali, dei giunti e degli infissi che si
utilizzeranno in opera;
c. studio della collocazione e dell’orientamento del fabbricato in relazione delle principali sorgenti di
rumore esterne ubicate nell’area;
d. studio della distribuzione dei locali, in relazione alla destinazione d’uso, per minimizzare l’esposizione
al rumore derivante da sorgenti esterne o interne;
e. studio dell’isolamento di facciata dell’edificio in relazione alla destinazione d’uso;
f. scomposizione dell’edificio in unità singole a cui dare difesa reciproca dal rumore intrusivo generato
presso le unità contigue;
g. calcolo dell’isolamento delle partizioni verticali ed orizzontali, isolamento al calpestio, limitazione del
rumore idraulico ed impiantistico;
h. confronto dei dati progettuali con i limiti previsti dalla normativa vigente.

6. Al termine dell’intervento edilizio il titolare dell’atto autorizzativo ai fini del rilascio del certificato di
agibilità/abitabilità, deve produrre e presentare la relazione di verifica in opera redatta a cura di un tecnico
competente in acustica ambientale, controfirmata dal direttore dei lavori, dal progettista dell’opera e
dall’impresa esecutrice dei lavori, attestante che le ipotesi progettuali circa il rispetto dei requisiti acustici
passivi degli edifici sono soddisfatte in opera in relazione alla specifica destinazione d’uso.
7. Il tecnico competente in acustica ambientale per redigere la relazione di verifica deve avvalersi dei rilievi
strumentali eseguiti in opera conformemente a quanto previsto dalle norme serie UNI EN ISO 140:2000
per le partizioni orizzontali e verticali e dalle norme UNI EN ISO 16032:2005, UNI EN ISO 10052: 2005
per gli impianti e di eventuali altre norme vigenti in materia di requisiti acustici.
8. La relazione di verifica deve almeno contenere:
a. le norme di riferimento utilizzate;
b. l’eventuale descrizione della procedura di scelta dei campioni di prova;

c. descrizione degli ambienti di prova, delle partizioni e degli impianti verificati e delle postazioni di
misura;
d. le condizioni di regolazione e funzionamento dei singoli elementi tecnici interessati alle misurazioni;
e. i rapporti relativi alle prove effettuate redatti in conformità alla normativa tecnica applicabile e i
calcoli effettuati;
f. le misure di parametri secondari, influenti sui parametri oggetto di valutazione.

9. Per quanto non espressamente indicato, vale comunque quanto riportato nella Legge 447/95 e nei relativi
decreti attuativi nonché nelle norme UNI vigenti.

Visita anche la sezione dedicata all’attività edilizia sul sito del Comune di Bari
Scarica il PDF del Regolamento Edilizio del Comune di Bari (aggiornato a Marzo 2012)

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