Impianti solari termici per produzione ACS – Art.167 Regolamento Edilizio Comune di Bari

Art. 167 Impianti solari termici per produzione ACS
1. La produzione di acqua calda tramite pannelli solari è la più indicata alle nostre latitudini, essendo in grado
di produrre un sufficiente quantitativo di acqua calda anche nel periodo invernale e dando anzi la
possibilità di contribuire, con l’eccedenza di energia prodotta, al funzionamento dell’impianto di
riscaldamento.
2. Per quanto sinora detto, deve essere prevista l’installazione di impianti solari termici per la produzione di
acqua calda a usi sanitari in tutti i nuovi edifici di uso residenziale, terziario, commerciale, industriale e ad
uso collettivo (cinema, teatri, sale riunione, edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura, edifici ed
impianti adibiti ad attività sportive, edifici adibiti ad attività scolastiche etc.).
3. In particolare, nel caso di edifici di nuova costruzione o in occasione di nuova installazione di impianti
termici o di ristrutturazione degli impianti termici esistenti, l’impianto di produzione di energia termica
deve essere progettato e realizzato in modo da coprire le quote previste dalla vigenti disposizioni in
materia dettate a livello nazionale e/o regionale.

4. Sono fatte salve ogni prescrizioni di legge intervenute per regolamentare l’installazione dei pannelli solari.
5. Sui tetti piani può essere scelta l’inclinazione più adatta per l’installazione dei pannelli solari purché non
siano visibili dal piano stradale sottostante, mentre sui tetti a falda (normalmente inclinati di 20°)
l’inclinazione ottimale è di 35°-50° che garantisce il massimo apporto di radiazione solare anche in inverno
quando l’inclinazione dei raggi solari è bassa. È anche possibile sistemare i pannelli sulle facciate esposte a
Sud, Sud-Est, Sud-Ovest, fatte salve le disposizioni indicate dalle norme vigenti per immobili e zone
sottoposte a vincoli.
6. I pannelli possono essere applicati in prossimità della copertura inclinata (modo retrofit) o meglio integrati
in essa (modo strutturale).
7. Per il contenimento degli apparati accessori (serbatoi, pompe, ecc. ) potrà essere realizzato un vano
tecnico in copertura. Tali vani tecnici devono avere un altezza utile massima pari a 2,40 m e volumetria
strettamente necessaria a consentire il posizionamento delle apparecchiature di comando e controllo e dei
serbatoi di accumulo per la produzione di acqua calda sanitaria mediante pannelli solari.
8. I lastrici solari dovranno avere superfici tali da consentire l’installazione delle strutture di sostegno dei
pannelli solari e/o fotovoltaici per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili.
9. Il serbatoio di accumulo dovrà essere isolato, così come le tubazioni di collegamento, così da poter ridurre
le dispersioni e almeno contribuire al riscaldamento dell’edificio con le perdite di calore. L’installazione
non deve creare ponti termici e la lunghezza delle tubazioni deve essere quanto più corta possibile.
10. Le dimensioni dei serbatoi saranno quelle strettamente idonee all’impianto progettato.
11. Gli impianti a pannelli solari dovranno essere realizzati assicurando il rispetto della coerenza formale
dell’edificio e minimizzando l’impatto visivo sugli edifici.
12. E’ consigliata l’integrazione degli stessi negli elementi architettonici dell’edificio. I pannelli solari potranno
essere collocati sulle coperture e/o nei cortili in posizioni tali da garantirne la funzionalità; ne deve
comunque essere garantito l’armonico inserimento nel contesto architettonico e/o ambientale:
a. nel centro storico dovranno essere posti possibilmente sul versante opposto alla pubblica via o
comunque in ambiti che ne limitino l’impatto visivo.
b. nelle aree scoperte non vi sono particolari limitazioni.

13. Per il collegamento dell’impianto solare alle singole utenze devono essere predisposti opportuni cavedii o
vani che possano contenere la linea di mandata dell’acqua calda sanitaria e un collegamento elettrico.
14. In sede di rilascio del certificato di agibilità degli edifici dovrà essere prodotta apposita perizia giurata che
certifichi la sussistenza degli impianti e la loro idoneità ad assicurare il fabbisogno di cui sopra.
15. La destinazione del volume tecnico collocato sul tetto captante o nel sottotetto verrà verificata in sede di
agibilità mediante sopralluogo degli uffici tecnici municipali oppure mediante la perizia giurata di cui al
comma precedente.
16. Se l’ubicazione dell’edificio rendesse tecnicamente impossibile l’installazione degli impianti solari termici o
il completo soddisfacimento dell’obbligo di cui al presente articolo, il proprietario o chi ne ha titolo dovrà
provvedere all’integrazione energetica con fonte rinnovabile differente.

Visita anche la sezione dedicata all’attività edilizia sul sito del Comune di Bari
Scarica il PDF del Regolamento Edilizio del Comune di Bari (aggiornato a Marzo 2012)

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