SOVRACCARICHI VARIABILI – DM14092005 Norme tecniche costruzioni (ex testo unico)

CAP.6.1.4. SOVRACCARICHI VARIABILI
I sovraccarichi variabili comprendono la classe dei carichi legati alla destinazione d’uso dell’opera; i modelli di tali
azioni possono essere costituiti da:


carichi uniformemente distribuiti (qk) [kN/m2];


carichi lineari (Hk) [kN/m];


carichi concentrati (Qk) [kN]; I valori nominali e/o caratteristici delle intensità da assumere per i sovraccarichi variabili verticali ed orizzontali ripartiti e per le corrispondenti azioni locali concentrate – tutte comprensive degli effetti dinamici ordinari – sono riportati nella tabella 6.1.II. I sovraccarichi verticali concentrati Qk formano oggetto di verifiche locali distinte e non vanno sovrapposti ai corrispondenti ripartiti; essi vanno applicati su impronte di carico appropriate all’utilizzo ed alla forma dell’orizzontamento; in assenza di precise indicazioni può essere considerata una forma dell’impronta di carico quadrata pari a 50 x 50 mm, salvo che per le rimesse ed i parcheggi, per i quali si applicano su due impronte di 200 x 200 mm, distanti 1,60 m. I sovraccarichi orizzontali lineari Hk devono essere applicati a pareti – alla quota di 1,20 m dal rispettivo piano di calpestio – ed a parapetti o mancorrenti – alla quota del bordo superiore. Essi vanno considerati sui singoli elementi ma non sull’edificio nel suo insieme. I valori riportati nel prospetto sono da considerare come nominali, per condizioni di uso corrente delle rispettive categorie. Altri regolamenti potranno imporre valori superiori, in relazione ad esigenze specifiche.

Tabella 6.1.II -Valori dei.sovraccarichi d’esercizio per le diverse categorie di edifici
Cat. Ambienti qk [kN/m2] Qk [kN] Hk [kN/m]
1 Ambienti non suscettibili di affollamento (locali abitazione e relativi servizi, alberghi, uffici non aperti al pubblico) e relativi terrazzi e coperture a livello praticabili. 2,00 2,00 1,00
2 Ambienti suscettibili di affollamento (ristoranti, caffè, banche, ospedali, uffici aperti al pubblico) e relativi terrazzi e coperture a livello praticabili. 3,00 2,00 1,00
3 Ambienti suscettibili di grande affollamento (sale convegni, cinema, teatri, chiese, negozi, tribune con posti fissi e relativi terrazzi e coperture a livello praticabili. 4,00 4,00 2,00
4 Sale da ballo, palestre, tribune libere, aree di vendita con esposizione diffusa (mercati, grandi magazzini. librerie, etc.) e relativi terrazzi e coperture a livello praticabili. 5,00 5,00 2,00
5 Balconi, ballatoi e scale comuni (è necessario valutare situazioni specifiche). 4,00 3,00 2,00
6 Sottotetti accessibili (per sola manutenzione). 1,00 2,00 1,00
7 Coperture non accessibili 1,00 2,00 1,00
Coperture speciali (impianti. eliporti, altri): da valutarsi caso per caso. — — —
8 Rimesse e parcheggi per autovetture di peso a pieno carico fino a 30 kN 2.5 2 x 10,00 1,00
Rimesse e parcheggi per transito di automezzi di peso superiore a 30 kN: da valutarsi caso per caso. — — —
9 Archivi, biblioteche, magazzini, depositi, laboratori, officine e simili: da valutarsi caso per caso ma comunque: = 6,00 6,00 1,00

II Progettista ha l’onere di valutare criticamente la eventuale necessità di incrementare l’intensità dei carichi, in ragione della particolare destinazione d’uso, della tipologia e delle dimensioni della struttura. Per gli edifici scolastici le intensità dei sovraccarichi vanno assunte in funzione della destinazione d’uso dei relativi ambienti e del loro prevedibile grado di affollamento, tenendo presenti altresì le disposizioni delle specifiche normative tecniche per la tipologia edilizia in oggetto. In presenza di sovraccarichi atipici (quali macchinari, serbatoi, depositi interni, impianti, etc.) le intensità andranno valutate caso per caso, in funzione dei massimi prevedibili: tali valori dovranno essere indicati esplicitamente nelle documentazioni di progetto e di collaudo statico.
6.1.4.1. Sovraccarichi variabili orizzontali I sovraccarichi variabili orizzontali (lineari) indicati nella tabella 6.l.II, devono essere utilizzati per verifiche locali, e non si sommano alle verifiche dell’edificio nel suo insieme. In proposito va precisato che tali verifiche locali riguardano, in relazione alle condizioni d’uso, gli elementi verticali bidimensionali quali tramezzi, pareti, tamponamenti esterni, comunque realizzati, con esclusione di divisori mobili (che comunque dovranno garantire sufficiente stabilità in esercizio). Il soddisfacimento della prescrizione potrà essere documentato anche per via sperimentale e comunque mettendo in conto i vincoli che il manufatto possiede e tutte le risorse che il tipo costruttivo consente. È necessario evitare l’impiego di manufatti non idonei o non adeguatamente vincolati, che per azioni statiche e/o impulsive dovute al normale esercizio possano provocare lesioni o caduta parziale del manufatto stesso.
6.1.4.2. Riduzione dei sovraccarichi I carichi effettivamente presenti su un opera, seppure della stessa natura, hanno in genere intensità differenti in funzione della grandezza dell’area su cui agiscono: ad un’area di applicazione più grande, corrisponde usualmente una intensità minore, e viceversa. Fermo restando il fatto che la struttura deve essere in grado di diffondere in maniera idonea concentrazioni locali di carico, in base ad analisi probabilistiche documentate, il Progettista potrà adottare responsabilmente una adeguata riduzione dei relativi sovraccarichi per la verifica di elementi strutturali: tale riduzione dovrà essere esplicitamente dichiarata e giustificata nella Relazione di calcolo dell’opera. Quando si verifichino elementi strutturali quali travi, pilastri, pareti portanti, fondazioni, interessati da carichi variabili applicati su superfici ampie, da presumersi non caricate per intero contemporaneamente col massimo sovraccarico, il valore del sovraccarico, purché appartenente tutto alla stessa categoria, potrà essere mediamente ridotto su tali superfici, rispetto a quello indicato nella Tabella 6.1.II, in funzione della estensione della superficie caricata complessiva di spettanza dell’elemento verificato.

Il testo integrale e definitivo delle Norme Tecniche per le Costruzioni è stato pubblicato nel Supplemento Ordinario n.159 della gazzetta ufficiale n. 222 del 23.09.2005.
Data di entrata in vigore: 23 ottobre 2005.

Decreto Ministeriale 14/09/2005 (Gazzetta ufficiale 23/09/2005 n. 222) Norme Tecniche per le Costruzioni (ex “Testo unico” delle Norme Tecniche per le Costruzioni)- SCARICA PDF
Scarica il testo del decreto dal sito Ufficale della Gazzetta Italiana

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