Articolo 52 – Recinzioni e cancelli – Regolamento Edilizio Comune di Torino

Articolo 52 – Recinzioni e cancelli

1. I muri di recinzione, le recinzioni ad inferriate o a rete e i cancelli esposti in tutto in parte alla pubblica vista, debbono rispettare le norme generali di decoro dettate per le costruzioni di cui all’articolo 33.

2. Le recinzioni non devono ostacolare la visibilità o pregiudicare la sicurezza della circolazione; l’Autorità comunale, in sede di rilascio degli atti di assenso edilizio, può dettare condizioni particolari per conseguire tali finalità e per il migliore inserimento ambientale. Non sono ammesse recinzioni in materiale non idoneo a garantire nel tempo il perdurare della funzione e del decoro. I muri di cinta verso i sedimi pubblici, devono essere provvisti di zoccolatura in pietra naturale o artificiale di altezza non inferiore a cm. 40 dal piano del marciapiede ed avere altezza complessiva non superiore a cm. 300 e, quando non realizzati in muratura faccia a vista, devono essere convenientemente rivestiti oppure intonacati e tinteggiati.

3. Nella parte piana della Città, le recinzioni di nuova costruzione, verso spazi pubblici o tra le proprietà, possono essere realizzate:
a) con muro pieno di altezza massima di m. 3,00;
b) con parapetto in muratura dotato di copertina in pietra o con zoccolo in pietra di altezza media non superiore a m. 1,00 sovrastato da cancellata o balaustrata aperte per un’altezza complessiva di m. 3,00;
c) con siepi vive con interposto reticolato mantenute ad una altezza massima di m. 3,00.

4. Recinzioni e zoccolature di altezza diversa possono altresì essere ammesse per conseguire l’allineamento con quelle contigue, al fine di mantenere l’unità compositiva.

5. Sopra i muri di sostegno posti sul confine di proprietà, è ammessa la realizzazione di recinzioni dei tipi b), con parapetto traforato o balaustrato, e c) di cui al punto 3, con altezza calcolata dalla linea di colmo dei muri medesimi.

6. I cancelli pedonali e carrabili inseriti nelle recinzioni possono presentare altezza non superiore a m. 1,00 oltre la recinzione; devono aprirsi all’interno della proprietà (verso l’interno delle costruzioni od anche verso l’esterno se convenientemente arretrati in modo da non interferire con le sedi dei marciapiedi o delle strade); i cancelli posti a chiusura dei passi carrabili si conformano alle larghezze per essi stabilite all’articolo 47.

7 Eventuali apparecchiature video-citofoniche e di apertura elettrica o telecomandata e motorizzata dei cancelli devono essere opportunamente protette ed inserite armonicamente nel contesto della struttura; per i cancelli a movimento motorizzato, protetto da fotocellule, devono essere adottati i dispositivi di segnalazione atti a garantire la sicurezza degli utenti.

8 La realizzazione di recinzioni al di fuori del centro abitato è soggetta alle disposizioni di legge che regolano l’ampiezza delle fasce di rispetto dei nastri stradali.



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2 pensieri su “Articolo 52 – Recinzioni e cancelli – Regolamento Edilizio Comune di Torino

  1. Vorrei sapere fino a che altezza posso collocare una recinzione metallica sul mio giardino confinante con altro giardino di altro proprietario. La mia abitazione si trova nel comune di Macerata (Marche) e la zona dove abito e’ residenziale e la tipologia della mia abitazione e’ concepita in villette a schiera. Grazie

  2. Salve, Vi scrivo per avere un chiarimento in merito alla recinzione di un condominio cui la corte esterna confina su una strada aperta al
    traffico, vorrei sapere se il condominio ha l’obbligo legale nel chiudere la corte con una cancellata, ora sono presenti per delimitare la sopra citata corte, dei paletti con una catenella.io vorrei che essa fosse chiusa in maniera differente., leggendo il regolamento edilizio del comune di Roma l’art.52 dice testuali parole “Le aree fronteggianti vie o piazze aperte al traffico devono essere recinte con muro o cancellata.” Posso io costringere il condominio a chiudere la corte in maniera differente da come e’ ora?

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