Art. 147 Fosse biologiche – Regolamento Edilizio Comune di Firenze

Art. 147 -Fosse biologiche

Prescrizioni di carattere generale

1.
Le fosse biologiche, o vasche settiche di tipo tradizionale, sono caratterizzate dal
fatto di avere compartimenti comuni per il liquame ed il fango.
2.
Esse devono essere adottate per il trattamento delle acque nere in tutti i casi in cui
siano prescritte dal presente Regolamento.
3.
Alle fosse biologiche non possono essere mai condotte acque saponose o acque
pluviali.
Posizionamento delle fosse biologiche

4.
Le fosse biologiche devono, di norma, essere collocate nel resede dell’edificio ad
una distanza non inferiore a mt. 1,00 dalle fondazioni del medesimo.
5.
Negli interventi sul patrimonio edilizio esistente, laddove non sia possibile il rispetto
delle distanze sopradette, è ammessa la collocazione ad una distanza inferiore
purché si dimostri che sono stati adottati tutti gli accorgimenti atti ad evitare
che la rottura accidentale della fossa possa provocare infiltrazioni al di sotto
delle fondazioni dell’edificio o nei locali ai piani interrati.
6.
Nei soli casi in cui non sia possibile alcuna conveniente collocazione esterna all’edificio
e comunque esclusivamente per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente,
è ammessa la realizzazione della fossa biologia all’interno di un vano riservato
esclusivamente a tale scopo oppure, ove anche ciò non risulti possibile, nel
vano scala.
7.
In tutti i casi di collocazione interna all’edificio, la fossa biologica deve rispettare
le seguenti ulteriori condizioni:

essere separata dal solaio di calpestio del vano soprastante da una camera d’aria
di altezza non inferiore a cm. 40, adeguatamente areata con condotti di
ventilazione sfocianti direttamente all’esterno;

presentare gli accorgimenti già prescritti per le fosse a ridosso degli edifici;
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essere dotato di idoneo passaggio o condotto che ne consenta la vuotatura
meccanica senza interessare locali abitabili o nei quali è comunque ammessa la
presenza continuativa di persone.
8.
Le fosse biologiche, ovunque posizionate, devono essere accessibili ed ispezionabili.
Dimensionamento delle fosse biologiche

9.
Le fosse biologiche devono essere dimensionate in funzione del numero di abitanti
equivalenti corrispondente all’edificio (o porzione di edificio) che vi recapita.
10. Ciascuna fossa biologica deve essere costituita da due camere distinte e presentare
una capacità utile complessiva (volume interno delle camere) pari ad almeno
225 litri per ogni abitante equivalente, con un minimo assoluto di 3.000 litri (mc.
3,00) complessivi.
11. Le due camere devono avere, di norma, pianta quadrata ed uguale capacità. Sono
comunque ammesse:

camere a pianta rettangolare con lunghezza non superiore a due volte la larghezza;

camere di capacità diversa tra loro quando siano assicurate una capacità non
inferiore al 50% del totale per la prima camera ed al 40% del totale per la seconda
(ferma restando in ogni caso la capacità complessiva minima stabilita
dal presente articolo).
Caratteristiche tecniche delle fosse biologiche

12. Le fosse biologiche bicamerali, qualsiasi sia il materiale di cui sono costituite, devono
rispondere alle seguenti prescrizioni tecniche generali:

la profondità del liquido, in ciascuna camera, deve risultare compresa tra mt.
1,50 e mt. 1,70;

in ciascuna camera deve essere assicurato uno spazio libero di almeno cm. 20
tra il livello del liquido ed il cielo della fossa;

le tubazioni per l’afflusso e l’efflusso dei liquami devono avere diametro non
inferiore a cm. 10 e devono immergersi almeno cm. 30 sotto il livello del liquido;

il dispositivo di comunicazione tra una camera e l’altra (sella) deve essere realizzato
con tubazioni di diametro non inferiore a cm. 10, poste ad "H" o ad
"U" rovesciato, prolungate in alto sino al cielo della fossa (in diretto contatto
con le relative lapidi) ed in basso sino ad immergersi almeno cm. 30 sotto il livello
del liquido.
13. Le fosse biologiche devono essere dotate di chiusini a doppia lapide, di materiale
e fattura tali da garantire la chiusura ermetica. Analoghi chiusini devono essere
previsti in corrispondenza dei punti di ispezione posizionati sul dispositivo di comunicazione
tra una camera e l’altra (sella).
Ventilazione delle fosse biologiche

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14. Ogni fossa biologica deve essere dotata di propria tubazione di ventilazione, posizionata
in prossimità del cielo della fossa, di diametro non inferiore a cm. 10 e
sfociante sopra la copertura dell’edificio o comunque in posizione tale da non disperdere
cattivi odori in prossimità di locali abitabili. L’estremità superiore della
tubazione di ventilazione deve essere dotata di reticella antinsetto di materiale
inossidabile in conformità a quanto disposto dall’art. 146, comma 3 del presente
Regolamento.
15. Nella parete che divide le due camere devono essere realizzati, al di sopra del livello
del liquido, idonei fori di ventilazione in modo da mantenere uniforme la
pressione ed assicurare la ventilazione di entrambe le camere. In mancanza di tale
requisito devono essere previste tubazioni di ventilazione per entrambe le camere.
Caratteristiche costruttive delle fosse biologiche

16. Le fosse biologiche possono essere costruite in opera o mediante l’impiego di elementi
prefabbricati.
Fosse biologiche costruite in opera

17. Le fosse biologiche costruite in calcestruzzo armato devono avere pareti e soletta
di fondo di spessore non inferiore a cm. 15, mentre la soletta di copertura deve essere
dimensionata in funzione dei massimi carichi che possono gravare sulla medesima
in ragione della sua ubicazione, con un minimo assoluto di cm. 8. Le fosse
biologiche costruite con muratura di mattoni devono avere il fondo costituito da
una soletta in calcestruzzo armato dello spessore non inferiore a cm. 25, con sovrapposto
uno strato di malta di cemento dello spessore di cm. 5. Le pareti saranno
costituite da pareti in mattoni pieni murati con malta cementizia dello spessore
non inferiore di cm. 26, protette sul lato esterno da un rinfianco di calcestruzzo
dello spessore di almeno cm. 15, cosicché lo spessore complessivo risulti
non inferiore a cm. 45. Tutte le facce interne della fossa devono essere intonacate
e lisciate con malta di cemento ed avere tutti gli angoli arrotondati e il
fondo concavo per la facile estrazione delle materie. Le pareti che rimanessero
fuori terra devono avere anch’esse spessore non inferiore a cm. 45 ed essere intonacate
anche sulla faccia esterna.
Fosse biologiche di tipo prefabbricato

18. Gli elementi prefabbricati utilizzabili per la costruzione delle fosse biologiche
possono essere sia di tipo monoblocco che di tipo ad elementi separati da comporre
in opera (cosiddette ad anelli).
19. Gli elementi monoblocco possono essere realizzati sia in calcestruzzo che in altri
materiali con idonee caratteristiche di impermeabilità (vetroresina e simili).
20. Le fosse costituite da elementi prefabbricati composti in opera (anelli) devono essere
accuratamente stuccate in tutti i punti di giunzione al fine di garantirne la
migliore tenuta idraulica.
21. Per tutte le fosse di tipo prefabbricato valgono le seguenti prescrizioni:
– devono essere protette da un idoneo rinfianco di calcestruzzo di spessore tale
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che lo spessore complessivo (parete della fossa più rinfianco) non sia mai inferiore
a cm. 15;


il fondo dello scavo deve essere privo di asperità e ben livellato con un getto di
calcestruzzo in modo tale da garantire la stabilità del manufatto;

la soletta di copertura deve essere dimensionata in funzione dei massimi carichi
che possono gravare sulla medesima in ragione della sua ubicazione.

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Un pensiero su “Art. 147 Fosse biologiche – Regolamento Edilizio Comune di Firenze

  1. stiamo facendo dei lavori sulle aree conodminiali e nell’impianto fognario. L’architetto ci ha imposto di inserire nelle fosse il sifone tipo firenze. Questo sifone è obbligatorio per il comune di venezia-mestre. Abito in un condominio di 42 appartamenti e abbiamo ogni civico 3 fosse bianche e 3 fosse ner per un totale di18 fosse,. Chiedo se possibile se questo lavoro alquanto costoso è obbligatorio. Grazie e cordiali saluti.

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