Art. 130 Definizione di locali fuori terra, interrati e seminterrati – Regolamento Edilizio Comune di Firenze

Art. 130 -Definizione di locali fuori terra, interrati e seminterrati

1.
I locali degli edifici si distinguono in locali fuori terra, locali interrati e locali seminterrati,
in funzione della loro posizione rispetto al terreno circostante.
2. Si definiscono fuori terra i locali il cui piano di calpestio risulta in ogni sua parte
posto a quota superiore rispetto alla quota del terreno circostante il locale a sistemazione
avvenuta.
3. Si definiscono seminterrati i locali il cui piano di calpestio risulta in tutto o in parte
a quota inferiore rispetto alla quota massima del terreno circostante o della quota
di pavimento dei locali contermini, se la superficie delle pareti perimetrali che delimitano
il vano prospetta direttamente verso l’esterno in misura superiore al 25% della
superficie totale delle pareti stesse.
4.
Sono locali interrati quelli diversi dai precedenti.
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3 pensieri su “Art. 130 Definizione di locali fuori terra, interrati e seminterrati – Regolamento Edilizio Comune di Firenze

  1. Cinque stanze della mia abitazione alte circa 3,10 cm., hanno il pavimento al disotto del piano stradale su cui si aprono le rispettive finestre da 105 a 120 cm. Una addiritura è illominata attraverso una griglia in ghisa di cm.50×30 cm.Poichè stiamo rifacendo le tabelle condominiali, tenuto conto che devo tenere le finestre chiuse altrimenti chiunque passi per strada può guardare dentro e sono perciò obbligato a dare aria a mezzo altre stanze confinanti che si aprono a livello del giardino, chiedo : quale coefficiente di piano e di prospettazione ( dalle mie finestre vedo solo il muro dirimpetto che è a circa 4 metri dalla finestra e per guardare fuori debbo salire su uno scaleo di 80\90 cm? Ringraziamenti

  2. gradirei avere una vs. interpretazione sull’art.130 comma 3 del regolamento edilizio del comune di Firenze, perché non è chiaro.
    grazie e saluti.

  3. Buonasera,

    avrei bisogno di avere un informazione, una delucidazione riguardante all’accordo territoriale di Marciano della Chiana.
    Il mio appartamento si trova al terzo piano di una palazzina (terzo piano fuori piano), palazzina sprovvisto di ascensore.
    Nell’accordo territoriale viene scritto che:
    Comunque, si collocano nella sub fascia minima gli immobili a cui manca anche un solo degli elementi sotto indicati, anche in applicazione dell’articolo 1, comma 7, secondo periodo del DM 16/01/2017
    -impianto di riscaldamento
    -servizi igienici interni
    -ascensore oltre il secondo piano (escluso qualora esistente il piano rialzato)

    Leggendo gli accordi territoriali un pò in tutta Italia, noto che viene specificato che i piani in questione sono definita fuori terra; nella provincia di Arezzo invece non viene specificato.
    Si può dare per scontato?
    I piani si intendono fuori terra o come scritto al catasto secondo?

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