Codice Civile – Articolo 886

Art. 886 Costruzione del muro di cinta

Ciascuno può costringere il vicino a contribuire per metà nella spesa di costruzione dei muri di cinta che separano
le rispettive case, i cortili e i giardini posti negli abitati. L’altezza di essi, se non è diversamente determinata dai
regolamenti locali o dalla convenzione, deve essere di tre metri.

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3 pensieri su “Codice Civile – Articolo 886

  1. Vorrei porre un quesito: un mio confinante ha una baracca poggiata sul mio muro di confine la cui copertura è fatta di eternit. Questa vecchia baracca il mio confinante l’ha condonata nell’anno 2003 come garage. Ora lui vuole ristrutturarla cambiandone le caratteristiche e le dimensioni, alzando il muro di confine, dove intende appoggiare il solaio ora non più calpestabile (eternit) e quindi facendo la copertura con un solaio classico fisso(travetti,pignatte e cemento). Ora a me questo creerebbe seri problemi di varia natura (aria,luce e discrezionalità) poiché se faranno un solaio fisso ci sembrerà di averli sempre nelle nostre stanze da letto. I nostri rapporti con il vicinato sono tesi non vorremmo che usassero questa baracca ristrutturata per averli in modo inimmaginabile sempre dentro casa come ad esempio attraverso schiamazzi. Le chiedo come possiamo fare per far mantenere le stesse caratteristiche originali di questa baracca od altro? Grazie.Elisa

  2. Buongiorno, sono Antonio e La ringrazio anticipatamente per la cortesia che sicuramente avrà nel togliermi qualche dubbio sull’ art. 886 del c.c. Intanto non mi è chiaro se ciò che delimita due terrazze di diversa esclusiva proprietà è da considerarsi muro di cinta o parapetto. Esistono due terrazze adiacenti ma distinte e separate dai rispettivi muri di proprietà di circa 2 m. di altezza. Uno dei due limitanti ha l’hobby di curiosare spesso nella terrazza dell’altro violando la sua praivasy. E’ possibile innalzare il proprio muro ad altezza di 3 m. come prevede l’art. 886 ? premetto che il reg. Comunale non si esprime in merito. Può il vicino guardone rivendicare diritti di rispetto di area tenuto conto che anche lui ha comunque un muro di circa 2 m. ( che supera visivamente aiutandosi con un sgabello ,sempre a portata di mano )? Sto eseguendo dei lavori di ristrutturazione e ne vorrei approfittare per cercare di stare più tranquillo, anche grazie a un suo celere e gentile consiglio. Grazie

  3. Gentilissimi, vi chiedo di chiarire l’aspetto della proprietà del terreno su cui viene edificato il muro di cinta. L’art. 886 non si esprime puntualmente sul punto. Nel mio caso il muro sostituirebbe una ringhiera comune installata su un cordolo di cemento che presumo comune.
    Salva la posibilità di accordi è possibile chiedere giudizialmente il contributo per la costruzione del muro a cavallo del confine, data la preesistenza di una struttura comune?
    Il confine riguarda un corridoio di passaggio, anche per auto, di mia proprietà che non posso stringere. La ragione del muro è nelle attività svolte immediatamente al di là del confine: panni stesi, vasi rotti, bidoni vari

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